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giovedì 20 ottobre 2022

Dampyr - N.268

Testata: DAMPYR, N.268
Episodio: ZONA DI GUERRA (Le Origini, parte 3)
Testi: MAURO BOSELLI
Disegni: MAURIZIO DOTTI, LUCA ROSSI, NICOLA GENZIANELLA
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: LUCA CORDA
Pagine: 96
Edizione: BONELLI, 07-2022

Zona di guerra è la terza parte della saga sulle Origini di Dampyr.

Dopo essere stato portato di peso a Yorvolak e aver affrontato per la prima volta dei veri vampiri, il Dampyr si ritrovò rinchiuso in una chiesa insieme al comandante Kurjak e alla non-morta Tesla. Poco dopo divenne chiaro che Tesla non era poi così cattiva e che desiderava liberarsi dalla schiavitù del Maestro della Notte Gorka. La non-morta mise a conoscenza Harlan della sua forza e del modo di affrontare i vampiri. E, per la prima volta, i nostri bagnarono dei proiettili con il sangue di dampyr. Quando giunsero gli ex compagni di Kurjak, trasformati in vampiri, vennero quindi accolti da una gragnuola di colpi, e Harlan, Kurjak e Tesla combatterono fianco a fianco.
A battaglia conclusa, Gorka mandò una visione ad Harlan, mostrandogli Yuri trasformato in vampiro, per poi sfidarlo. Messo in fuga Gorka, Harlan si trovò così a dover affrontare il suo amico Yuri, che però non ce la fece ad attaccarlo e per questo venne torturato dal padrone: ad Harlan non rimase che mettere fine alle sue sofferenze, giurando vendetta ai Maestri della Notte. Il primo della lista non poteva che essere Gorka.

In seguito, i due compagni di battaglia rimasero con il Dampyr, che venne addestrato al combattimento da Emil. Ben presto arrivò una nuova sfida da affrontare: portare in salvo una famiglia indifesa, formata da Melisa e i due figli, che si nascondeva dalla Legione Nera, i cui spietati miliziani seminavano morte e distruzione nei villaggi della zona.

In questo episodio ci viene raccontato come Harlan Draka divenne il Dampyr, e come formò il terzetto completato da Tesla e Kurjak: tre personalità complementari, non solo caratterialmente e per le tecniche di combattimento, ma anche perché realmente compagni. Harlan aveva appena perso il suo amico Yuri e giurato una vendetta per cui necessitava di tutto l’appoggio possibile, Kurjak era stato privato dei suoi soldati e aveva bisogno di trovare un nuovo obiettivo, Tesla aveva rinnegato quelli della sua specie per mettersi dalla parte di un dampyr e al tempo stesso era un mostro agli occhi degli esseri umani: ognuno di loro sarebbe stato solo senza gli altri due.

Ad eccezione di una tavola di raccordo di Luca Rossi, l’albo è stato realizzato da Maurizio Dotti e Nicola Genzianella.
Impagabili ed efficacissime le espressioni di rabbia e di terrore dei personaggi ritratti da Dotti, autore di tavole sempre molto curate e dettagliate, che rivelano notevole perizia pure nel ritrarre architetture e paesaggi. Genzianella dà molta enfasi alle espressioni dei personaggi, all’atmosfera e alle scene d’azione, molto dinamiche, in particolare quelle che vedono Tesla muoversi alla velocità supersonica dei vampiri. Della vampira l’artista rende magistralmente la doppia natura di “angelica” protettrice e di spietata non-morta assetata di sangue.





Risorse Web:
Intervista a Mauro Boselli su Il Catafalco
Mauro Boselli su Wikipedia
Maurizio Dotti su Wikipedia
Matita di Maurizio Dotti
Luca Rossi su Wikipedia
Nicola Genzianella su Wikipedia
Sergio Bonelli Editore
Pagina Facebook di Dampyr

martedì 18 ottobre 2022

Dampyr - N.267

Testata: DAMPYR, N.267
Episodio: RITORNO A YORVOLAK (Le Origini, parte 2)
Testi: MAURO BOSELLI
Disegni: LUCA ROSSI, MAJO, MAURIZIO DOTTI
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
Pagine: 96
Edizione: BONELLI, 06-2022

La lunga saga sulle Origini di Dampyr, di cui abbiamo discusso con Boselli nella lunga intervista pubblicata il 17 settembre, prosegue con il numero 267.

Draka continua il suo racconto parlando della giovinezza del figlio. Scoperta l’esistenza del dampyr, il Duca infernale Nergal aveva messo in atto un piano per portarlo dalla sua parte vampirizzando il coetaneo Rade. Su ordine di Nergal, il ragazzo rapì Stana, la fidanzatina di Harlan, il quale lo scovò in un mulino e lo uccise grazie al suo sangue, ma risparmiò Ivo, complice del rapimento. Stana, intanto, si era salvata grazie alla protezione delle tre Guardiane.

All’Aquila Verde giunge ora anche Harlan, che continua il racconto con la sua voce. Lasciato da Stana e con le zie passate a miglior vita, a vent’anni Harlan si trasferì a Londra, continuando a sognare il padre e la terra dei Maestri. In quegli anni, però, non accettava la sua natura e cercava di ignorare i messaggi di Draka, godendosi la vita nella swinging London degli anni Sessanta.
Lord Marsden, percepita la sua presenza in città, per attirarlo mise in scena la plateale comparsa dei vampiri nel cimitero di Highgate, ma il piano fu sventato da Draka. Per le macchinazioni del padre, Harlan si ritrovò di nuovo solo e iniziò a viaggiare, visitando il Messico e l’Australia, e tornando nel suo villaggio natale in Bosnia sul finire degli anni Ottanta. Qui fu avvicinato da un ragazzino, il tredicenne Yuri, che sapeva tutto di lui e che gli voleva fare da manager per una truffaldina attività di dampyr: avrebbero affrontato le infestazioni di vampiri nei paesini del circondario.

Per un certo periodo tutto andò bene, finché i militari dell’Armata Repubblicana, guidati dal comandante Emil Kurjak, non prelevarono a forza i due cacciatori di vampiri per portarli al villaggio di Yorvolak, infestato da veri vampiri. Fu allora che le loro vite cambiarono per sempre.

Il fulcro di questa seconda parte della saga sembra essere l’attesa decisione di Harlan della strada da seguire: avrebbe scelto la luce o le tenebre? Il tema della tentazione non è solo sviluppato nel conflitto interiore del Dampyr, ma anche nella suggetiva figura del naphidim, al servizio di Nergal, che sussurra idee malvagie nelle orecchie degli umani, cercando di conquistarli al male. Dal canto suo, da giovane Harlan cercava solo di godersi la vita, tra belle donne, alcol e sigarette: inizialmente era recalcitrante e tutt’altro che desideroso di diventare un eroe. L’altro elemento portante della storia è il ruolo di Draka nella vita di Harlan, un padre in definitiva attento, se non premuroso, che comunque rispetta il patto stretto con le Guardiane.

In questo albo le tavole sono firmate da tre degli storici disegnatori di Dampyr: Luca Rossi, con il suo stile un po’ stilizzato e spigoloso, sempre ricco d’atmosfera; Majo, autore di volti indimenticabili sia per le espressioni dei personaggi che per gli inquietanti occhi dei vampiri; Dotti, qui al suo gradito ritorno sulle pagine di Dampyr, con tavole dettagliatissime, personaggi in pose cariche di tensione, ombre che fanno capolino sui volti nei momenti più drammatici. Spettacolare la sequenza in cui i pipistrelli disegnano a distanza il volto di Gorka, per separarsi in migliaia di corpi volanti assetati di sangue quando si avvicinano alle loro vittime.
Tutti questi elementi fanno di Ritorno a Yorvolak una nuova pietra miliare nella saga di Dampyr.



Risorse Web:
Intervista a Mauro Boselli su Il Catafalco
Mauro Boselli su Wikipedia
Mauro Boselli presenta le Origini di Dampyr!
Luca Rossi su Wikipedia
Majo su Wikipedia
Studio di character by Majo
Maurizio Dotti su Wikipedia
Sergio Bonelli Editore
Pagina Facebook di Dampyr

venerdì 1 maggio 2020

Maxi Dampyr - N.10

Testata: MAXI DAMPYR, N.10
Episodio: LE STORIE SPECIALI
Testi: BOSELLI, COLOMBO, CAJELLI, FALCO, GIUSFREDI, SCIBILIA
Disegni: AAVV
Copertina: ALESSANDRO BAGGI
Pagine: 112
Edizione: BONELLI, 04-2020

Una delle iniziative bonelliane per celebrare il ventennale di Dampyr è la pubblicazione di un Maxi molto particolare, che raccoglie le otto storie brevi comparse nel corso degli anni in volumetti spillati, usciti in occasione di alcune mostre del fumetto. Le storie, dalle otto alle quattordici tavole ciascuna, sono precedute da un’introduzione di Mauro Boselli e seguite da una galleria in bianco e nero con le rispettive copertine.
Ben cinque episodi sono ambientati a Rimini e costituiscono una vera e propria minisaga di cinquanta pagine. La raccolta è anche un excursus storico-cronologico nella saga di Dampyr, perché le storie abbracciano un periodo di oltre un decennio, quindi ci presentano i protagonisti in diverse fasi di evoluzione della vicenda generale narrata dalla serie.
Veniamo ai singoli episodi.

NUMERO ZERO (Boselli-Colombo / Majo-Dotti-Genzianella-Rossi-Baggi). Queste otto pagine costituivano un’anteprima pubblicata nell’albetto omonimo per la Comiconvention 1999, e che quindi precedeva l’uscita del primo numero di Dampyr. In questo episodio vengono presentati i personaggi principali della saga con tavole di vari disegnatori: Harlan Draka ha una visione delle tre misteriose Guardiane della Legge, del padre vampiro, del soldato Kurjak e della non-morta Tesla.


VAMPIRI DI SABBIA (Boselli / Dotti). Il commissario Di Giovanni è sulla spiaggia di Rimini, su cui la corrente ha depositato i resti di una sirena. Il commissario chiede il parere di Poldark, che ebbe già a che fare con creature simili [nel numero 3]. Secondo Harlan, giunto a dare man forte con Kurjak e Tesla, l’essere sarebbe un frammento del defunto Maestro della Notte Kostacki, altre emanazioni del quale mettono in serio pericolo i villeggianti.
Questo primo albetto pubblicato per Riminicomix costituisce la seconda avventura italiana di Harlan e soci. Nonostante la brevità, Boselli riesce a dare spessore anche ai mostri, uno dei quali racconta l’agonia della non-esistenza. I disegni di Dotti sono precisi, espressivi e molto dinamici.


IL CIMITERO DELLE GIOSTRE (Cajelli / Fuso). Harlan, Tesla e Kurjak sono a Rimini con Poldark, in un deposito di vecchie giostre in disuso, a indagare in seguito al ritrovamento di un cadavere dissanguato. I nostri vengono attaccati da un mostro fatto di parti meccaniche e pezzi di metallo, che afferra Kurjak per nutrirsi del suo sangue, e che sembra davvero indistruttibile.
Episodio dai disegni essenziali e stilizzati, che si pregia di un’atmosfera tra cyber e horror ottantiano da autoscasso.

BALLO DI FINE ESTATE (Falco / Statella-Fara). Nel famoso Grand Hotel di Rimini è stato ritrovato un cadavere dissanguato. Mentre ne discute con Poldark a un tavolo del ristorante, Harlan viene avvicinato da una bella donna che chiede da accendere. Esposto a una strana spilla, il dampyr viene trascinato in una dimensione parallela, identica alla Rimini del 1932: Ahilis, questo il nome della donna, è in realtà un’agente di Nergal.
Falco riesce in poche pagine a imbastire una storia coinvolgente e con colpi di scena, sullo sfondo di una Rimini ben riconoscibile in uno dei suoi simboli e in uno dei suoi figli più famosi, Federico Fellini, che chiude il racconto con un finale fantastico. Statella e Fara realizzano un’antagonista femminile ben riuscita e caratterizzata, che forse avrebbe meritato più spazio.

IN RIVA ALL’IGNOTO (Giusfredi / Rosenzweig). Il tenente Poldark è a Rimini, tra le braccia della focosa Milena. Il cameriere che bussa alla porta, si rivela essere un mostro tentacolato che cerca di uccidere il tenente. Per fortuna Milena si dimostra ben più forte di quello che sembra, e per di più ha già contattato Harlan e soci per affrontare una minaccia portata nella città romagnola dal tatuatore Aklo.
L’aspetto più gustoso di questa storia è che cala i nostri eroi tra personaggi simili ai lettori. Harlan e Kurjak, infatti, si trovano tra un gruppo di cosplayer giunti a Rimini per una mostra di fumetti, tra cui spiccano maschere di Zagor e Dylan Dog. I disegni di Rosenzweig, dalle anatomie esagerate, hanno uno stile inconfondibile, barocco e ipercinetico.

L’EMBLEMA DEL DRAGO (Giusfredi / M. Villa). Il commissario Di Giovanni mostra a Poldark un antico bracciale con l’effigie del drago. I due vengono raggiunti da Harlan, che maneggiando il monile ha una visione del padre. Nel VI secolo Draka giunse in soccorso di Iohannes il Sanguinario ad Ariminum, sottoposta all’assedio degli Ostrogoti del re Vitige, che aveva dalla sua parte Erlik Khan.
Giusfredi riesce mirabilmente a condensare in poche pagine una storia densa, giocata tra passato e presente. Stavolta lo stesso Maestro Draka viene portato in riviera, in compagnia di Erlik. I disegni di Villa sono particolarmente espressivi, efficaci soprattutto negli sguardi intensi dei personaggi, sullo sfondo di alcuni dei più begli scorci riminesi.


NOTTE A NARNI (Boselli / Andreucci). Nel suo studio a Narni, un disegnatore sta realizzando della tavole con il vampiro Varney per un fumetto horror. Dopo una giornata di lavoro, esce a fare una passeggiata tra i vicoli della cittadina, e si imbatte con sua sorpresa nel suo personaggio, che lo morde sul collo. L’artista si risveglia e viene richiamato dallo sceneggiatore perché gli consegni il lavoro. Ma il vampiro non era un semplice frutto della sua mente, come non lo sono Harlan, Kurjak e Tesla.
Un divertissement in cui gli autori ritraggono se stessi insieme ai loro personaggi. I disegni di Andreucci hanno un taglio horror, ma non sono privi di ironia, soprattutto negli autoritratti che lo rappresentano come figura debole e impaurita.

LUCREZIA (Scibilia / Cropera). Dolceacqua, Liguria. Da quando in casa è stato smurato un antico passaggio verso il castello, la piccola Alice deperisce a vista d’occhio. Sembra che sia vittima di un vampiro psichico, ovvero Lucrezia, una donna che morì nella prima notte di nozze, uccisa per aver rifiutato la barbara pratica dello ius primae noctis. In suo aiuto giungono Maud e Harlan.
Una storia densa [qui una nostra recensione più approfondita], ambientata in una meravigliosa cornice, dove per anni si sono svolti gli incontri di Autunno Nero dei fratelli Scibilia: Andrea, autore dei testi, e Alessandro, copertinista dell’albetto. La rassegna, che si teneva nel castello dei Doria, qui visitato da Maud e Harlan, nel 2010 fu dedicata a Dampyr, mentre il 2009 vide protagonisti i vampiri: vi rimandiamo al servizio da noi pubblicato a suo tempo. I disegni di Cropera sono densi, ricchi d’atmosfera, i personaggi raffigurati con veri e propri ritratti.



Risorse Web:
Piccole storie, grandi terrori!
Mauro Boselli su Wikipedia
Maurizio Colombo su Wikipedia
Alessandro Baggi su Wikipedia
Sergio Bonelli Editore
Pagina Facebook di Dampyr

martedì 14 aprile 2020

Buon compleanno, Dampyr!

Prendiamo a prestito dalla pagina FB di Dampyr questa bella illustrazione di Harlan realizzata da Nicola Genzianella, con il logo del ventennale realizzato da Elena Giampaoli, per un’occasione davvero speciale: oggi, infatti, Dampyr compie 20 anni.
Il 14 aprile 2000 usciva in edicola Il figlio del diavolo, primo episodio della serie, scritto da Mauro Boselli e Maurizio Colombo, e illustrato da Majo. I due sceneggiatori sono anche i creatori della testata, condotta ancora oggi dall’infaticabile Boselli.
Pensato inizialmente come una miniserie per Zona X, Dampyr si guadagnò la sua collana autonoma e da allora sono usciti 241 numeri e qualche decina di speciali e albi fuori serie.

Noi del Catafalco abbiamo seguito la testata sin dagli esordi. Personalmente acquistai la mia copia del mitico numero 1 in edicola, e da allora non ho perso un numero. Sul nostro vecchio sito ospitato da Libero, nato circa un anno dopo, nel giugno 2001, demmo ampio spazio sin dall’inizio a questo fumetto, che ci aveva conquistato da subito. Pur appartenendo al filone del fumetto popolare, infatti, Dampyr ha sempre avuto un’altissima qualità delle storie e dei disegni, proponendo ambientazioni insolite e tematiche mai banali, di fatto spesso sconfinando in quello che si definisce “fumetto d’autore”.
Per dare un quadro generale dell’epopea dampyriana, di recente abbiamo “riordinato” le recensioni che abbiamo pubblicato su questo blog in un indice cronologico, mentre brevi sinossi di molti albi precedenti sono ancora disponibili sul “vecchio” Catafalco nella sezione Fumetti e nella sezione News (che riorganizzeremo prossimamente). Come avrete visto, attualmente stiamo pubblicando le recensioni degli ultimi numeri, che completeremo nei prossimi giorni.

Oggi vi proponiamo un excursus sulle iniziative che la Bonelli ha promosso per celebrare degnamente la ricorrenza. Sul versante editoriale, è attualmente in edicola il numero 241, per l’occasione pubblicato a colori e con 112 pagine. Il prossimo giovedì 16 uscirà nelle edicole il decimo Maxi Dampyr, con un numero dedicato alle Storie speciali, una raccolta di 112 pagine con copertina esclusiva di Alessandro Baggi con tutti i brevi episodi comparsi negli albetti pubblicati in occasione di varie mostre: Numero Zero, Vampiri di sabbia, Il cimitero delle giostre, Ballo di fine estate, In riva all’ignoto, L’emblema del drago, Notte a Narni, Lucrezia. Di recente sono usciti un volume in inglese che raccoglie i primi due episodi (Dampyr 1-2 - Variant inglese) e un nuovo volume antologico brossurato, intitolato Caccia ai vampiri.
Sul sito ufficiale della Bonelli è da poco partita l’offerta Dampyr 20x20x20!, ovvero venti giorni con lo sconto del 20% su tutti i prodotti dampyreschi, ci viene riproposto l’editoriale del primo numero, e vari videomessaggi di autori e disegnatori, nell’ambito dell’iniziativa A casa con l’autore, in cui Maurizio Dotti e Matteo Vattani parlano di Dampyr, mentre di altri personaggi ci dicono Mignacco, Boselli, Falco, Roi... Il prossimo appuntamento in diretta è per domani, mercoledì 15 aprile, alle 12:30, con Giorgio Giusfredi, che ci racconterà del lavoro di redazione per Tex e Dampyr.
Altre chicche le lasciamo scoprire a voi sul sito Bonelli: il futuro di questo personaggio ci riserva ancora molte sorprese! E anche noi, sul nostro blog, nei prossimi giorni continueremo a occuparci di Dampyr. Intanto facciamo alla testata e ai suoi autori i nostri migliori auguri...

Buon compleanno, Dampyr!







Risorse Web:
Vent’anni di Dampyr!
Dampyr su SergioBonelli.it
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mercoledì 1 luglio 2015

Dampyr - N.173-174

Titolo: DAMPYR, N.173 - 174
Episodio: IL SEGNO DI ALASTOR, IL TRONO DEL DIO OSCURO
Soggetto: MAURO BOSELLI
Sceneggiatura: MAURO BOSELLI
Disegni: ESTEBAN MAROTO (n. 173), ESTEBAN MAROTO E MAURIZIO DOTTI (n.174)
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: LUCA CORDA
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 08/09-2014

Questa doppia avventura di Dampyr costringerà Harlan e Kurjak a muoversi nel Multiverso dove, fra amazzoni guerriere e ladri senza scrupoli, rischieranno di dover combattere l’uno contro l’altro.


Il Segno di Alastor: Da quando Kurjak ha cominciato a leggere i romanzi fantasy di Jack Kelsey fa dei sogni molto vividi, in uno di questi gli appare Xeetra, la principessa guerriera conosciuta in un precedente viaggio nel Multiverso, che gli rivela di portare in grembo suo figlio.

Dopo aver parlato con Harlan, Kurjak comincia a indagare sull’autore e visita la sua dimora nel Maine.

L’abitazione è un portale per il Multiverso e, assecondando strane apparizioni, si ritroverà presto catapultato in un mondo abitato da donne guerriere “scarsamente vestite che sembrano il sogno sexy di un adolescente malato di fumetti” (pag. 57).

Harlan, preoccupato per la scomparsa dell’amico si reca nel Maine insieme a Ryakar, entrambi presto finiscono risucchiati nel Multiverso.
Il dampyr si troverà in una città di mare abitata da maghi e malviventi e subito andrà in soccorso di una sensuale ladruncola, Loryen, che promette di aiutarlo a trovare Kurjak.



Il Trono del Dio Oscuro: Imbarcati su una nave pirata, Harlan e Loryen raggiungono un’isola maledetta, abitata da torturatori, dove sorge il simulacro di una divinità dormiente coperta di pietre preziose.
Loryel manda il dampyr a recuperare la gemma incastonata nell’occhio del dio e, quando cade ferito dall’impresa, lo abbandona.
Pentita Loryen ritorna sui suoi passi e aiuta Harlan a fuggire dai toruratori che lo tengono prigioniero ma, non appena avvicina la gemma recuperata all’occhio, perde il senno.

Anche Harlan prova a osservare gli altri mondi con la pietra preziosa e, richiamando delle oscure entità, riesce a mettersi in salvo insieme alla ciurma di pirati sopravvissuti e la povera Loryen.

Intanto le amazzoni si sono alleate con il demone Alastor e Kurjak si è unito alla loro impresa mercenaria, nella loro avanzata incontreranno Harlan e Ryakar e, in un’epica battaglia cui intereverranno anche creature provenienti da altre dimensioni, i nostri eroi avranno la meglio contro Alastor.

Mauro Boselli

 ci propone un’avventura che sfiora vari generi letterari, partendo dalla fantascienza, sfiora l’horror fino a diventare un buon epic-fantasy sword and sorcery. Potrebbe sembrare che sia stata messa troppa carne al fuoco ma, come al solito, la narrazione è condotta egregiamente, la variazione delle ambientazioni non crea alcun effetto di spaesamento nel lettore anzi, catturato dalla storia, si troverà a leggere gli albi tutti d'un fiato.
Anche i personaggi sono ben costruiti e, man mano che le vicende vanno avanti, si svela la loro psicologia.
Esteban Maroto (maestro indiscusso dell’illustrazione fantasy, ha lavorato per DC Comics, Marvel e, in Italia, presso Sergio Bonelli Editore nella testata Brandon) ci propone delle tavole spettacolari, non solo per quanto concerne la sensualità delle figure femminili alla quale, abbiamo visto, nemmeno Kurjak resta immune, ma anche per i paesaggi fantastici e le creature aliene. Le figure maschili hanno un aspetto rude e testosteronico al punto da far apparire mingherlino il Conan interpretato da Swarzenegger. Quest’esplosione di virilità ben si accosta alla vicenda in esame, in quanto i nostri eroi devono essere ben equipaggiati per combattere.

Nella seconda parte dell’albo 174, a causa di un problema occorso a Maroto, i disegni sono di Maurizio Dotti che, come il collega, si muove con disinvoltura anche nelle ambientazioni fantasy, l’unica differenza è un leggero ingentilimento delle figure maschili.

Esteban Maroto disegna Vampirella




Risorse Web:
Mauro Boselli su Wikipedia
Esteban Maroto su Wikipedia
Blog di Esteban Maroto
Blog di Enea Riboldi
Sergio Bonelli Editore
Dampyr su Wikipedia
La pagina Facebook di Dampyr

sabato 8 giugno 2013

Dampyr - N.149

Titolo: DAMPYR, N.149
Episodio: LA LOGGIA DEL CREPUSCOLO
Soggetto: SAMUEL MAROLLA
Sceneggiatura: SAMUEL MAROLLA
Disegni: MAURIZIO DOTTI
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 08-2012

Il magnate del crimine Mr. Raffer ha recentemente scoperto un vampiro imprigionato fra i monti della Sierra Nevada dai tempi della Reconquista, l’occasione sembra propizia per organizzare uno dei macabri spettacoli per intrattenere la sua cerchia di amici, solitamente incentrati su combattimenti fra animali feroci e venagioni.
Dean Barrymore, informato dell’evento, si mette in contatto con la squadra del dampyr e il trio di cacciatori di vampiri si reca immediatamente a Granada per le indagini.
I criminali di Raffer riescono a sequestrare Tesla e, dopo averne scoperta la natura vampirica, decidono di affamarla affinché sia abbastanza aggressiva da combattere col vampiro che hanno trovato, inscenando così uno spettacolo talmente singolare che non lascerà indifferenti gli annoiati malavitosi milionari.
L’avversario di Tesla, Zaldovar Mundo, ormai non ha nulla da perdere, ribellatosi a Vatek alla fine del XV secolo, fu condannato a trascorrere l’eternità, insieme alla sua amata Soledad, in un rifugio segreto, la Loggia del Crepuscolo. Durante la prigionia la sete di sangue vinse, e Zaldovar si vide costretto a uccidere la donna che, ormai, versava in uno stato catatonico, garantendole una morte più misericordiosa rispetto al lento spegnersi per inedia. In questi cinque secoli il vampiro non ha fatto altro che struggersi dai sensi di colpa e, quando Harlan e Kurjak intervengono a salvare Tesla potrà finalmente porre fine alla sua miserevole esistenza aiutandoli a uscire dalla Loggia per poi immolarsi alla luce del sole.
Le romantiche e struggenti vicende di Zaldovar Mundo, sono inserite in un’avventura mozzafiato ricca d’azione e colpi di scena brillantemente orchestrati da Samuel Marolla. Le tavole di Dotti, caratterizzate dalla ricchezza di dettagli che riescono a emergere dalle pesanti inchiostrature, si distinguono per la dinamicità che ben si accorda con la sceneggiatura al fulmicotone.

Risorse Web:
Maurizio Dotti su Wikipedia
Sito web di Samuel Marolla
Blog di Enea Riboldi
Sergio Bonelli Editore
 

giovedì 5 luglio 2012

Dampyr - N.147

Titolo: DAMPYR, N.147
Episodio: TRIBUTO DI SANGUE
Soggetto: GIOVANNI ECCHER
Sceneggiatura: GIOVANNI ECCHER
Disegni: MAURIZIO DOTTI
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 06-2012

In edicola, dal 6 giugno, il numero 147 di Dampyr, in cui vediamo il ritorno di uno dei più acerrimi nemici di Harlan.

Maud e Dean si godono un soggiorno in Portogallo, approfittando anche della ricchezza enogastronomica della Nazione. Durante un tour nell’azienda vinicola Whitman, Maud è distratta dall’apparizione spiritica di una donna vestita in abiti tradizionali che, poco prima di scomparire, pronuncia un paio di parole incomprensibili.
Maud decide di far intervenire Harlan perché sospetta che, dietro a quest’apparizione, vi sia qualcosa di malvagio proprio all’interno del vigneto.
L’unico indizio di cui dispongono sono le parole pronunciate dal fantasma e, per dar loro un significato, si rivolgono alla bibliotecaria locale. Le ricerche portano a un nome: Isabel Lopes, che sopravvisse al massacro degli ebrei nel 1561, per poi essere condannata al rogo. Gli ebrei furono rinchiusi in un magazzino (ubicato nei pressi dei vigneti Whitman) senza cibo né luce e fatti morire d’inedia. Quando fu aperta la botola che li sigillava, furono trovati evidenti segni di cannibalismo sui corpi. Isabel, prima di essere condannata, dichiarò che, durante la prigionia, giunse un uomo che li invitò a cibarsi della carne dei più deboli.
L’esperienza del dampyr lo porta subito a pensare al demone Thorke. Whitman confermerà la sua ipotesi raccontando la storia della sua famiglia, arricchitasi grazie ad un accordo con Thorke, che garantì il successo dell’azienda vinicola a patto di irrigare periodicamente le viti con il sangue.

Le migliori storie dell’orrore nascono da situazioni insospettabili e quotidiane, è il caso di quest’avventura dampyriana, dove il maligno prolifera in un apparentemente innocuo vigneto. Eccher bilancia adeguatamente l’orrore, il mistero e l’azione mantenendo alta la tensione fino all’ultima pagina. Dotti, che vedremo alle prese con Dampyr solo un’altra volta prima di dedicarsi a tempo pieno a Tex, non smentisce l’eccellenza cui ci ha abituato fin dal quarto numero con tavole prodighe di scene adrenaliniche.

Risorse Web:
Giovanni Eccher su Linkedin
Maurizio Dotti su Wikipedia
Sergio Bonelli Editore
 

venerdì 2 settembre 2011

Dampyr - N.137

Titolo: DAMPYR, N.137
Episodio: GLI IMPLACABILI
Soggetto: GIOVANNI ECCHER
Sceneggiatura: GIOVANNI ECCHER
Disegni: MAURIZIO DOTTI
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 08-2011
In edicola il numero 137 di Dampyr, ambientato nel deserto di sale boliviano.

I lavori alla miniera di Salar dei Coimpasa procedono a rilento, gli operai sono spaventati dal sangue che compare in seguito alle trivellazioni. Gli uomini sospettano che, sotto la miniera, abiti una divinità conosciuta come “il Tìo” e temono di aver scatenato la sua furia. Harlan, Kurjak e Tesla giungono sul posto per indagare. Il dampyr percepisce immediatamente la presenza di un “maestro della notte”, ma non riesce a localizzarlo.
Anche altre persone non vogliono che gli scavi proseguano: due vampiri si recano alla miniera per fermare gli operai. Harlan e i suoi si mettono sulle loro tracce e riescono a trovarli. Si tratta di Butch Cassidy e Sundance Kid, gli eroi del west protagonisti delle storie tanto amate da Kurjak. I due sono stati vampirizzati, molti anni fa, in seguito a un rituale che prevedeva l’ingestione di un pezzetto di sale contenente il sangue del Tìo. Periodicamente sono costretti a tornare in Bolivia da una misteriosa voce che li chiama e, questa volta, vogliono scoprire di chi si tratta e recidere questo vincolo.
I minatori riescono a liberare il Tìo dalla sua prigione di sale e il demone comincia a ucciderli.
Sopraggiunge Harlan con i suoi compagni, ai quali si sono aggiunti i due cow-boy vampiri.
Cassidy e Sundance sono costretti ad obbedire al Tìo ma Harlan riuscirà a liberarli dall’oscuro padrone consentendogli, nonostante il dissapore di Kurjak, di concludere la loro esistenza in un’ultima cavalcata verso l’alba.

Il regista cinematografico Giovanni Eccher debutta nel mondo del fumetto proponendoci un’ottima sceneggiatura, nella quale gli elementi magico-vampirici s’insinuano in un contesto western dall’azzeccatissimo e stupendo epilogo.
Vediamo anche un inedito aspetto di Kurjak la cui corazza sarà scalfita in seguito all’incontro degli eroi della sua infanzia.
Maurizio Dotti, veterano di Tex e Zagor, con le sue tavole ricche di chiaroscuri, illustra questo western moderno proponendoci grandiosi scenari, i cavalli appaiono solo in chiusura essendo sostituiti da più attuali motociclette, ma l’effetto è comunque grandioso.

Risorse Web:
Maurizio Dotti su Wikipedia
Sergio Bonelli Editore
 

lunedì 11 ottobre 2010

Dampyr - N.127

Titolo: DAMPYR, N.127
Episodio: AMERICAN MUSEUM
Soggetto: MAURO BOSELLI
Sceneggiatura: MAURO BOSELLI
Disegni: MAURIZIO DOTTI
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 10-2010
In edicola l’episodio conclusivo dell’avventura di Dampyr iniziata a settembre, con l’albo intitolato “American Museum”.

Dopo la battaglia col demone ombra Varkendal, Harlan è stato trasportato nel Seneca Village, un quartiere Newyorkese del 1860, dove ha trovato rifugio in un buio scantinato. La prigionia forzata fa emergere la sua natura vampirica: gli abitanti del quartiere, perlopiù schiavi liberati e immigrati irlandesi, l’hanno visto nutrirsi del sangue di animali e lo temono.
Mr. Barnum, alle cui orecchie è giunta la voce dell’esistenza del vampiro, si precipita sul posto e cattura il dampyr per usarlo come nuova attrazione per il suo museo delle stranezze.
Harlan, privo di memoria, si adatta a vivere presso Barnum con gli altri Freaks, e si unisce a loro nella difesa della città contro i facinorosi soldati sudisti che si accaniscono contro la popolazione di colore e con i più deboli.
Caleb Lost, intanto, ha indetto una riunione per organizzare un piano di ricerca del dampyr scomparso. Le visioni di Ann localizzano Harlan e, con Samael, Tesla, Kurjak, Ryakar e Nikolaus, il gruppo parte alla volta del Multiverso, attraverso un varco aperto da Draka (padre di Harlan) con le “mistiche svastiche di Agarthi”.
Nel museo di Barnum, Harlan inizia a ricordare e, col ricordo, riaffiora anche la sensazione di pericolo legata al demone Varkendal. Il demone, infatti, apparirà presto e, con lo specchio nero, condurrà il dampyr nella sua dimensione.
Nel deserto della dimensione nera, Harlan riuscirà a ricongiungersi con i suoi compari grazie al tempestivo intervento del padre. Varkendal, invece, troverà la spietata accoglienza delle sentinelle nere.

Bellissima conclusione per un’avventura mozzafiato,in cui ci si può immergere nell’atmosfera dell’America durante la guerra civile, con le sue contraddizioni e le sue brutture.
I disegni di Maurizio Dotti, caratterizzati da pesanti ombreggiature, dalle quali scaturisce la scena, riescono a evocare perfettamente lo sfondo nel quale si muovono i protagonisti grazie alla riproduzione minuziosa dei dettagli e degli abiti d’epoca.

Risorse Web:
Mauro Boselli su Wikipedia
Maurizio Dotti su Wikipedia
Sergio Bonelli Editore
 

mercoledì 7 luglio 2010

Dampyr - N.124

Titolo: DAMPYR, N.124
Episodio: NEL COVO DEL MAESTRO
Soggetto: CLAUDIO FALCO
Sceneggiatura: CLAUDIO FALCO
Disegni: MAURIZIO DOTTI
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 07-2010
In edicola il numero di luglio di Dampyr, con cui si conclude l’avventura in Medio Oriente di Harlan Draka e dei suoi compagni.

Giunti in Kurdistan, i nostri eroi sono determinati a raggiungere il nascondiglio del Maestro della Notte Qeratu, il quale non tarda ad accorgersi del loro arrivo.
Consapevole del pericolo che rappresenta il Dampyr per i vampiri, Qeratu tende loro alcune imboscate avvalendosi del suo esercito di “Bê Helaket” (i senza morte); i feroci soldati vampiri, però, sono vulnerabili ai proiettili imbevuti nel sangue del Dampyr e hanno, inevitabilmente, la peggio.
Dopo aver affrontato tante peripezie, finalmente i cacciatori di vampiri guidati da Draka giungono al covo di Qeratu. A nulla varranno i trucchi e le illusioni architettate dal Maestro davanti alla determinazione della squadra di Harlan.

Questa seconda parte dell’avventura scritta da Falco è piena d’azione, scontri e sparatorie che tengono il lettore sulle spine e incollato alle pagine fino all’epico scontro finale. Le tavole di Dotti, che contengono per la maggior parte scene dinamiche, confermano la magistrale capacità evocativa dell’artista, al punto da consentire al lettore di percepire appieno il furore della battaglia scandita dai colpi di mitraglia e dalle urla dei caduti.

Risorse Web:
Maurizio Dotti su Wikipedia
Sergio Bonelli Editore
 

lunedì 14 giugno 2010

Dampyr - N.123

Titolo: DAMPYR, N.123
Episodio: I SENZA MORTE
Soggetto: CLAUDIO FALCO
Sceneggiatura: CLAUDIO FALCO
Disegni: MAURIZIO DOTTI
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 06-2010
In edicola il numero 123 di Dampyr, che contiene la prima parte di un’avventura ambientata in Kurdistan dove, approfittando del disastro bellico, trionfano i figli della notte.

In una zona dilaniata dalla guerra come il Medio Oriente, trafficare nelle armi è alquanto redditizio e i compensi ripagano abbondantemente i rischi; il maestro della notte Qeratu, al comando di una squadra di non morti che combattono ai suoi ordini, ha colto quest’occasione ponendo la sua base per i traffici proprio al confine col Kurdistan.
La notizia riguardante le truppe di soldati invincibili che attaccano solo di notte giunge al “Teatro dei Passi Perduti”, Caleb Lost, quindi, invia i membri della sua squadra di cacciatori di vampiri alla ricerca di un ex militare che attualmente è in esilio in Germania.
Trovare il Comandante Del si rivela abbastanza facile per Harlan e Kurjak, soprattutto grazie all’abilità di Tesla; il militare rivela loro importanti antefatti concernenti il maestro della notte e si offre di aiutarli a sconfiggerlo.
Grazie al Medical Team la squadra di Dampyr, insieme a Comandante Del, raggiunge il Medio Oriente ma Qeratu è ben nascosto e difeso dai suoi soldati “senza morte.”

Claudio Falco propone un tema ricorrente fin dall’esordio di questa collana bonelliana: il vampirismo e la guerra: le precarie condizioni dei paesi invasi nutrono gli abietti appetiti dei principi della notte, dal sangue che si ottiene senza troppa difficoltà durante gli scontri per finire col potere economico dovuto a meschine alleanze con le potenze coinvolte nel conflitto. Il Medio Oriente diventa il posto ideale per collocare un’avventura di Dampyr e anche i suoi alleati possono dar libero sfogo alle loro attitudini, in particolare Kurjak esperto di armi e tattica militare. Le ambientazioni sono evocate magistralmente dalle chine di Maurizio Dotti, i suoi sfondi sono ricchi di dettagli, così come gli abiti dei personaggi rendendo questo numero di Dampyr particolarmente prezioso agli occhi del lettore.

Risorse Web:
Maurizio Dotti su Wikipedia
Sergio Bonelli Editore
 

venerdì 11 dicembre 2009

Dampyr - N.117

Titolo: DAMPYR, N.117
Episodio: LA SELVA DELLA PAURA
Soggetto: CLAUDIO FALCO
Sceneggiatura: CLAUDIO FALCO
Disegni: MAURIZIO DOTTI
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 12-2009
In edicola il numero di dicembre di Dampyr: La Selva della Paura.

Siamo in Nuova Zelanda e, nelle intricate foreste dell’entroterra, si è destata un’entità mostruosa e sanguinaria, responsabile della sparizione dei coraggiosi avventurieri che si sono inoltrati nel suo territorio.
La notizia delle persone, scomparse in circostanze così misteriose, desta la curiosità di Harlan che, insieme all’amico Kurjak, si reca sul posto a indagare. Il dampyr è accolto con entusiasmo dallo sciamano locale, un vecchio maori ormai cieco, ma ben conscio del pericolo che si annida nella selva e del fatto che solo i due stranieri possono sconfiggerlo. Armati di una scure forgiata dallo scheletro di balena e dotata di arcani poteri, offerta loro in dono nella cerimonia di benvenuto maori, Harlan e Kurjak s’inoltrano nella foresta. Il loro intervento salverà la vita ai superstiti di una troupe televisiva, sorpresa dall’assalto delle mostruose creature che sorgono dalla vegetazione avanzando inesorabilmente.

L’esordiente Claudio Falco ci offre un delizioso assaggio del folklore neozelandese, sopravvissuto all’espansione occidentale e fiero della propria identità. Ottima la scelta di dare spazio all’affascinante danza maori, carica di significati magico-religiosi, e non sola manifestazione virile di cui far sfoggio prima degli eventi sportivi.
I disegni di Dotti, ricchi di chiaroscuri e vivacissimi nelle scene dinamiche, conferiscono maggiore spessore ad una sceneggiatura esotica e avvincente.

Risorse Web:
~Ł'altrα Þaяte~
Sergio Bonelli Editore
 

sabato 1 agosto 2009

Maxi Dampyr - N.1

Titolo: MAXI DAMPYR, N.1
Episodi: 1.IL SIGNORE DELLE VESPE, 2.IL SEGRETO DEL BOSCO MAGICO, 3.OMBRE NELLA GIUNGLA
Soggetto e Scenegg.: DIEGO CAJELLI (ep.1,2), MICHELE MASIERO (ep.3)
Disegni: MAURIZIO DOTTI (ep.1), GIULIANO PICCININNO (ep.2), OLIVIERO GRAMACCIONI (ep.3)
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
Ediz., pp.: S.BONELLI, 07-2009, 288

Disponibile nelle edicole da un paio di giorni il primo numero del Maxi Dampyr, volumone di circa trecento pagine con tre episodi inediti ed autoconclusivi.

Ne Il Signore delle Vespe, Harlan viene chiamato dall’amica Maud Nightingale e da Greg Utterson a Brighton, dove si stanno verificando degli strani fenomeni legati ad un vaso maledetto, trafugato dal nonno di Greg durante la rivolta dei Boxer in Cina. L’ufficiale inglese, però, non sapeva che l’oggetto portava con sé una maledizione, essendo la prigione del demone Yachong. Il vaso è conteso anche dalla malavita cinese di Brighton, il cui intervento finirà per liberare il demone. Harlan, Maud e Greg verranno aiutati nella lotta dal monaco Wu Hsiang Fei, colui che già imprigionò una volta Yaochong.
Ne Il Segreto del Bosco Magico, Harlan e Kurjak sono a Bomarzo, in Lazio, sulle tracce degli alchimisti Louis Skolnick e Curtis Armstrong. I due hanno scoperto che il famoso Parco dei Mostri, fatto costruire nel ‘500 da Vicino Orsini, è un vero e proprio percorso iniziatico, e, al soldo del miliardario Alexander Staropolis, vi stanno compiendo dei sacrifici rituali.
Nell’episodio Ombre nella Giungla, Harlan, Kurjak e Tesla sono in Brasile, nella regione del Pantanal, dove si stanno verificando degli orrendi massacri, ad opera di un gruppo di non morti, guidati dal vampiro Arkham.

Il Segreto del Bosco Magico è un’avventura tipicamente bonelliana che si svolge nella simpatica location italiana di Bomarzo, sede perfetta per un racconto orrorifico, le cui statue mostruose sono rese splendidamente da Picininno.
Assai avvincente Ombre nella Giungla, storia che unisce l’horror alle atmosfere avventurose care a Mister No, nell’ambientazione amazzonica, ben resa dal tratto morbido ed espressivo di Gramaccioni.
L’episodio più riuscito, però, è proprio il primo, cui è dedicata anche la bella cover di Riboldi, intitolato Il Signore delle Vespe. I disegni precisi e i giochi chiaroscurali di Dotti rendono assolutamente godibile questa storia di Cajelli, che unisce in maniera originale elementi fiabeschi, orrorifici e da crime story.
Una lettura piacevole che, come promette l’introduzione, potrà regalare qualche piacevole brivido nelle torride giornate estive.

Risorse Web:
Anteprima del Maxi Dampyr su uBC Fumetti
Il blog di Cajelli
Sergio Bonelli Editore