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domenica 11 dicembre 2011

Claudio Vergnani, "L'Ora Più Buia"

Titolo: L’ORA PIÙ BUIA
Autore: CLAUDIO VERGNANI
Anno: 2011
Edizione: GARGOYLE BOOKS
Copertina: GRAFICA ANNALISA ROGAI
ISBN: 978-88-89541-60-9
Pagine: 492
Pensando all’Emilia Romagna, salta subito alla mente la prestigiosa tradizione eno- gastronomica e la pronuncia dalla “Z” strascicata, dimenticando che, proprio in Emilia Romagna, troviamo i migliori scrittori horror italiani. Fra questi c’è Claudio Vergnani, che ha recentemente pubblicato il suo ultimo romanzo vampiresco presso la casa editrice Gargoyle.

Avevamo lasciato Claudio, Vergy e Gabriele a Parigi, intenti a stanare e uccidere i vampiri su commissione.
Sarà il clima della capitale francese o, semplicemente, la frustrazione che può nascere quando ogni giorno si rischia la vita per pochi spiccioli, ma i ragazzi sembrano più abbattuti del solito (Gabriele è stato anche abbandonato dalla ragazza), quindi decidono di tornarsene a Modena e chiudere il contratto con Paride.
Claudio non ha dimenticato Alicia, la ragazza peruviana incontrata nel romanzo precedente: è tormentato dal senso di colpa per averla lasciata al suo destino mentre fuggiva dai vampiri, e vuole ritrovarla o, perlomeno, trovare il suo cadavere.
Appena arrivati a Modena, Claudio convince Vergy ad accompagnarlo nella zona industriale, ormai abbandonata e infestata dai vampiri, per cercare Alicia.
Fra le fabbriche in disuso troveranno solo Matthew, il nano giamaicano, che si nasconde dai vampiri reietti che infestano la zona. Insieme si rifugeranno in un quartiere periferico abitato prevalentemente da extracomunitari e faranno la conoscenza di Cristone De Murtis, un soggetto “sui generis”, assunto anch’egli da Paride.
Una volta liberi dal loro contratto, Claudio, Vergy e Gabriele, cui si aggiungeranno Elisabetta, De Murtis e Matthew, contatteranno “l’amica” e si metteranno alle sue dipendenze.
La prima missione consiste nell’infiltrarsi in una festa per raccogliere informazioni su un nuovo Maestro che è giunto a Modena. Si tratta di un vampiro secolare conosciuto come Lord Ruthwen, lo stesso del romanzo di Polidori, che sembra proprio voler vedere fino a che punto Claudio e Vergy vogliano spingersi.
Inizierà così una serie d’avventure che porteranno i protagonisti prima a Venezia e, infine, in una sperduta isola del Mare del Nord dove avrà luogo lo scontro finale.

Claudio Vergnani conclude la sua trilogia con un romanzo capace di lasciare un segno indelebile nei lettori, ai quali ha fatto sperimentare una molteplicità di emozioni durante i momenti introspettivi dei protagonisti, orchestrati in modo impeccabile.
Claudio, come sempre l’io narrante, si trova in uno stato depressivo che lo porta alla ricerca della morte, mettendo nei guai anche i suoi compagni d’avventura. La sua è una condizione di sopravvivenza in un fragile equilibrio mantenuto solo dalla speranza di ritrovare Alicia; il suo amore per Rossana (l’amica) è solo un’altra fonte di scoramento. Claudio continua quindi a rifugiarsi nel sonno ipnotico delle benzodiazepine, nel quale le visioni di Alicia lo riportano alla realtà e gli danno un motivo per continuare a lottare.
Vergy si rivela un compagno d’avventure eccezionale, come sempre i suoi approcci sono diretti e privi di diplomazia, ma Vergy è anche capace di non far pesare a Claudio gli errori che commette, di seguirlo ovunque affrontando pericoli indicibili e cimentandosi in imprese titaniche. La sua spacconeria nasconde un animo nobile ed eroico, è impossibile non commuoversi quando, verso il finale, discute con l’amico del loro prossimo commiato.
Gabriele, in questo terzo romanzo, ha più spazio rispetto ai precedenti, mette in discussione le azioni degli amici e li pone davanti al dilemma di cosa sia giusto o sbagliato.
I vampiri, come abbiamo già visto, sono creature dell’orrore vere e proprie, ben lontane da quanto propone la moderna letteratura di genere, ma non manca un episodio in cui i nostri vampire hunters si lasciano andare a un moto di pietà. Ci sono due categorie di succhiasangue: i “vampi”, vampiri abbandonati dai loro maestri in preda alla confusione, e i vampiri veri e propri.
Le avventure si susseguono ad un ritmo serrato, scandite da incontri con mostri ed esseri umani stravaganti, talvolta più mostruosi dei vampiri stessi, fino alla sconvolgente agnizione finale. I dialoghi si mantengono vivaci e caratterizzati da battute di spirito e parolacce, fra le quali fanno capolino colte citazioni. Non mancano i riferimenti alla cinematografia, che ottengono il medesimo effetto perturbante delle pellicole stesse.
Vergnani non solo ha scritto un eccellente romanzo di vampiri, ma un ancor più eccellente romanzo sull’uomo e sulla sua quotidiana battaglia per andare avanti, confrontandosi con la disperazione di una vita vuota e dal futuro incerto.

Risorse Web:
Claudio Vergnani su Facebook
Gargoyle Books
Scheda de Il 36° Giusto
Scheda de Il 18° Vampiro
 

giovedì 11 novembre 2010

Tra vittime e carnefici: intervista a Claudio Vergnani

Ad agosto è uscito, per la Gargoyle Books, Il 36° Giusto di Claudio Vergnani, seguito de Il 18° Vampiro. Non potevamo perdere l’occasione di scambiare due chiacchiere con lo scrittore, che ci parla dell’accoglienza dei lettori, dello stile del romanzo, dell’angoscia della condizione dei non-morti…

Qui potete leggere il testo integrale dell’intervista: Tra vittime e carnefici.

Di seguito qualche brano in anteprima:

«Speravo di offrire alle riflessioni e all’interesse del lettore una creatura profonda e sfaccettata, e non il classico mostro bidimensionale.»

«Il passaggio tra vittima e carnefice avviene in un limbo ove le cose tendono a confondersi.»

«Forse un giovanissimo alle prime esperienze di lettura può ancora spaventarsi leggendo qualche situazione ben strutturata e descritta, ma ho dei dubbi.»

«Tra i classici cito Shakespeare e Marlowe (il commediografo) , poi, naturalmente, Borges, lo scrittore e poeta sudamericano che l’io narrante dei miei romanzi cita più volte.»

Risorse Web:
Tra vittime e carnefici: intervista a Claudio Vergnani
Gargoyle Books
Intervista a Claudio Vergnani su Il 18° Vampiro
Il 18° Vampiro: scheda, recensione
Il 36° Giusto: scheda, recensione
 

mercoledì 13 ottobre 2010

Claudio Vergnani, "Il 36° Giusto"

Titolo: IL 36° GIUSTO
Autore: CLAUDIO VERGNANI
Anno: 2010
Edizione: GARGOYLE BOOKS
Copertina: GRAFEMA srl, FOTO CARLO GUIDETTI
ISBN: 978-88-89541-48-7
Pagine: 536
Dopo aver letto Il 18˚ Vampiro, alla mia personale lista di personaggi letterari preferiti si sono aggiunti altri due elementi: Claudio e Vergy. Conseguentemente, l’attesa di un anno per il seguito è stata davvero penosa, ero curiosa di sapere cosa avessero fatto dopo aver eliminato il Maestro, come stavano e se il loro ritorno sarebbe stato grandioso come l’esordio.

Claudio si trova in uno stato abulico senza pari dopo la “mattanza vampirica”, lo risveglia una telefonata di Elisabetta che gli chiede di andare a dare un'occhiata a qualcosa. L’unico amico che possiede un mezzo proprio è Vergy, ed è con lui che si reca all’appuntamento. Anche Vergy non è esattamente “un fiore”, non dispone di alcun sostentamento economico e vive alla giornata. Il viaggio è interrotto dall’incontro di un cacciatore di vampiri, Paride, che elimina i succhiasangue rimasti con metodi direttamente ispirati ai film.
L’esistenza dei vampiri è ormai accettata, anche i politici espongono le loro teorie, tutti tranne Brunetta che, per fortuna, è sparito dalla circolazione. Modena sta cercando di riprendersi ma ci sono ancora alcune zone infestate ed è una di queste che Elisabetta fa vedere agli amici: una radura nella quale i vampiri si aggirano animati solo dalla sete, ridotti allo stato di carne marcescente che si muove per inerzia: “Involucri ormai friabili in attesa che l’ultimo soffio di non-vita li abbandonasse”. La visione solletica Claudio e Vergy che, non riuscendo a trovare un lavoro “normale”, decidono di mettersi alle dipendenze di Paride.
La segretaria di Paride, Alicia, fa colpo su Claudio che se ne innamora.
La prima missione prevede la sorveglianza del cimitero monumentale, dove sembra si aggiri un gruppo di vampiri. A causa di un eccesso di zelo di Vergy, i due si trovano a vagare fra lapidi e statue piangenti, in compagnia di un fotografo di colore e nano, braccati dai vampiri e da una creatura nera e gigantesca. Intanto Alicia, allertata da una telefonata di Claudio, li aspetta in strada. Dopo mille peripezie, durante le quali hanno rischiato la pelle, trovano Alicia in compagnia di alcuni bellimbusti capeggiati da una donna. Gli elegantoni in questione sono vampiri, ma non hanno intenzioni offensive e li lasciano andare; la donna si chiama Margherita e, con sé, ha uno strano animaletto nero di nome Behemot che si nutre dei resti imputriditi di un vampiro.
Dopo essersi ripresi, Vergy e Claudio, ai quali si è unito anche Gabriele (che dei fatti accaduti durante la Mattanza Vampirica ne ha fatto un romanzo), partono per la seconda missione: la protezione della famiglia dell’avvocato Anchesi durante le vacanze natalizie in una villa sperduta fra le colline del Frignano. Il figlio dell’avvocato è in combutta con i mostri e li fa entrare in casa perché uccidano i genitori. Le improvvisate guardie del corpo sistemano i vampiri e il ragazzo traditore, dopo di che intraprendono la fuga con i pochi sopravvissuti, fra quali l’anziano nonno arteriosclerotico.
La consapevolezza di non essere riusciti a svolgere la missione senza vittime demoralizza i ragazzi, soprattutto Claudio.
Paride propone una nuova missione, a Parigi, dove Gabriele, Claudio e Vergy uccideranno, senza troppe difficoltà, un vampiro che infesta un condominio.

La prosa di Claudio Vergnani non è per palati fini, è diretta, sboccata e prodiga di particolari agghiaccianti su carne decomposta e puzzolente, schizzi di sangue e budella, raggiungendo lo splatter più violento e macabro.
Il turpiloquio caratterizza ogni dialogo, dando spesso luogo a battute davvero esilaranti che spezzano la tensione, mentre Vergy condisce il suo cinismo sboccato con colte citazioni che ha appreso quando studiava dalle suore. Un umorismo che aiuta i protagonisti a tirare avanti e a continuare la loro missione senza impazzire, davanti a tanta miseria e crudeltà, se non a interrompere la catena di pensieri filosofico-autodistruttivi che distoglie l’attenzione di Claudio.
Vergnani non ha pietà per i suoi personaggi, assecondando la loro convinzione che non c’è limite alla sfortuna: per esempio, la fuga attraverso il cimitero è stata ulteriormente complicata da un attacco d’impietosa diarrea.
Durante la narrazione Vergnani ammicca ai colleghi scrittori: oltre al genuino e condivisibile accanimento su Moccia, vediamo chiamate in causa anche alcune cariatidi della letteratura vampirica:
«Sono dei sentimentali».
«Avranno visto Twilight».
«Mi sembrano più tipi da Anne Rice».
«Naa, non dicono abbastanza cazzate…»
.
Il libro non delude chi ha apprezzato il primo romanzo di Vergnani e l’epilogo anticipa un eventuale terzo capitolo prodigo di nuovi orrori e battute esilaranti.

Risorse Web:
Claudio Vergnani su Facebook
Gargoyle Books
Scheda del romanzo
Scheda de Il 18° Vampiro
 

venerdì 29 gennaio 2010

Gargoyle Books: un 2010 all'insegna dei Vampiri

Il 2010 sarà un’annata decisamente all’insegna dei Vampiri in casa Gargoyle. Già disponibile nello shop online il primo titolo vampiresco dell’anno, la cui uscita in libreria è prevista per l’11 febbraio. Trattasi de Gli Archivi di Dracula di Raymond Rudorff, prequel al Dracula stokeriano, che svela le circostanze della trasformazione di Dracula in vampiro, la parentela con la Contessa Elizabeth Bathory, fino ad eventi risalenti ad alcuni anni prima delle gesta di Van Helsing e soci.
Per febbraio è prevista la pubblicazione dell’attesa ristampa de Il Battello del Delirio di George Martin, la cui prima edizione italiana datata 1994 è scomparsa da anni dal catalogo Fanucci. Ambientato nell’America dell’Ottocento, il libro racconta la storia del Capitano Marsh, alla ricerca di riscatto sulle acque del Mississipi.
A marzo parte la pubblicazione di Varney il Vampiro di Prest e Rymer, fondamentale classico vampiresco, proposto integralmente in Italia per la prima volta. Il primo volume, intitolato Il Banchetto di Sangue, sarà introdotto dalla prefazione del professor Carlo Pagetti. Previsto per luglio il secondo volume, L’Inafferrabile, con un intervento del grande vampirologo Fabio Giovannini, già curatore di un’antologia che raccoglieva alcuni estratti da Varney (Datanews, 1993). Il terzo volume, All’Ombra del Vesuvio, sarà introdotto da Mauro Boselli (avete presente Dampyr?).
A maggio potremo leggere di un nuovo incontro tra Dracula e Sherlock Holmes in uno dei racconti dell’antologia Il Grimorio di Baker Street. A giugno sarà la volta de I Vampiri di Ciudad Juarez di Clanash Farjeon, primo capitolo di una trilogia ambientata tra Texas e Messico.
Ad agosto arriverà Il 36° Giusto, sequel de Il 18° Vampiro del talentuoso Claudio Vergnani, in cui potremo goderci le nuove avventure di Claudio, Vergy e l’Amica, all’indomani dello scontro con le schiere del vampiro Grimjank.
A settembre, in Tecniche di Resurrezione di Gianfranco Manfredi, nell’Europa napoleonica, incontreremo nuovamente i gemelli Aline e Valcour de Valmont di Ho Freddo.
A chiudere l’anno in bellezza ci penseranno gli autori di The Dark Screen, Franco Pezzini e Angelica Tintori, con il saggio Peter & Criss. I Dioscuri della Notte, un libro di cinema e mitologia, incentrato sulle figure dei grandi Peter Cushing e Christopher Lee.

Risorse Web:
Catalogo Gargoyle 2010
Finalmente anche in Italia "Varney il vampiro"
 

mercoledì 4 novembre 2009

Autunnonero: L'Ultima Notte

Nella stupenda cornice del Castello dei Doria a Dolceacqua, si è svolta, nel weekend del 17 e 18 ottobre, la Haunted Fest, evento completamente dedicato ai vampiri, organizzato nell’ambito di Autunnonero, festival internazionale di folklore e cultura horror.
Nella giornata di sabato si sono tenuti la conferenza / tavola rotonda “L’Ultima Notte”, la presentazione della mostra organizzata con L’Ordine del Drago, “Dracula, Mito e Realtà”, la proiezione di film vampireschi, la rappresentazione teatrale del Dracula di Deane-Balderston e il concerto della dark band Even More Vast, che ha presentato il suo ultimo album intitolato Would You Believe?. La domenica si è tenuta la conferenza / tavola rotonda “Da Lestat ai Cullen”.
Noi del Catafalco, come annunciato a suo tempo, abbiamo partecipato alla tavola rotonda del 18. Qui vi proponiamo un resoconto della due giorni: partiamo con la mostra e con la conferenza di sabato 17.

L’evento parte con la presentazione del direttore artistico, Andrea Scibilia, che introduce gli ospiti. A moderare l’incontro è Franco Pezzini, autore di Cercando Carmilla. La Leggenda della Donna Vampira (Ananke, 2000), Le Vampire. Crimini e Misfatti delle Succhiasangue da Carmilla a Van Helsing, con Arianna Conti (Castelvecchi Editore, 2005), e del recente The Dark Screen. Il Mito di Dracula sul Grande e Piccolo Schermo, scritto a quattro mani con Angelica Tintori (Gargoyle Books, 2008).
La tavola rotonda è intitolata “L’Ultima Notte. Vampiri in Italia tra mito, scrittura e schermi”, in omaggio a L’Ultima Notte di Furio Jesi (Marietti, 1987), romanzo postumo in cui i vampiri assumono il dominio della Terra: ultimo baluardo degli uomini è Torino, teatro dello scontro finale. Citando Voltaire, Pezzini spiega che fin dall’alba del mondo moderno, il rapporto tra vampiro e media è stato di reciproca soddisfazione. Ma il motto «non si sente parlare che di vampiri» risulta quanto mai attuale. Il moderatore chiede agli ospiti il loro punto di vista su questa «supermetafora del fantastico».

Max Ferro è il regista di Io Sono un Vampiro, film del 2001, ambientato nella Torino assediata del 1706. Quelli di Ferro sono vampiri tradizionali, che rendono omaggio, più che ai blockbuster del genere, ai B-movie di Franco, Rollin, Bava. Attualmente il regista è al lavoro su un film sulla storia del vampiro del folklore croato Jure Grando.
Anna Berra è autrice de L’Ultima Ceretta (Garzanti, 2003). La storia si svolge ancora a Torino, in cui opera una setta di bevitori di sangue, tanto che il romanzo doveva in origine intitolarsi Bevimi. I vampiri della scrittrice sono per lo più donne fatali, ben diverse dalle «docili smutandate pronte a tutto». Ma il vampiro amato dalla Berra, come dice l’autrice strappando qualche risata, è anche l’uomo dei sogni, perché «non richiede preparazioni culinarie elaborate, è sempre in splendida forma, ha un appetito sessuale sfrenato, ti permette di viaggiare gratis con il suo teletrasporto, e può renderti immortale»! Della Berra è uscita in questi giorni un’antologia illustrata, dal titolo Piume di Sangue (CO.RE Editrice), in cui non mancano i racconti vampireschi.
Claudio Vergnani è autore del recente Il 18° Vampiro (Gargoyle Books, 2009), storia nata in origine come racconto di una quindicina di pagine, poi “sforata” nelle cinquecento della versione definitiva. I suoi vampiri vengono volutamente collocati in un contesto consueto e consolidato (la storia si svolge in Emilia). I vampiri dovrebbero essere creature assetate di sangue, che «non si perdono in inchini, baciamano e minuetti vari», dice l’autore ironizzando sui recenti vampiri «adolescenti, pacifisti e benpensanti». Attualmente Vergnani è al lavoro sul seguito de Il 18° Vampiro.
Il vampiro, concludono i relatori, è un personaggio veramente immortale, in grado di trasformarsi in base ai gusti del pubblico, diventando più umano. E, come dice Vergnani, rispetto agli altri mostri, «lo puoi presentare alla mamma e agli amici, e puoi sperare anche che sia una persona per bene!».

Risorse Web:
Autunnonero
Even More Vast
Intervista a Vergnani
Gargoyle Books
 

venerdì 19 giugno 2009

Intervista a Claudio Vergnani

La Gargoyle Books ha recentemente pubblicato l’opera d’esordio di Claudio Vergnani, intitolata Il 18° Vampiro. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con lo scrittore modenese sul suo romanzo, sullo stato attuale dell’horror e sui suoi prossimi progetti editoriali.

Il testo integrale dell’intervista: Il vampiro dei secoli bui.

Di seguito qualche brano in anteprima:

«Quando penso al vampiro mi viene naturale rifarmi alle leggende moldave e rumene, e alle lugubri superstizioni - e relativi terrori - dei secoli bui europei.»

«Non mi interessa pensare a vampiri da Talk show o da Grande Fratello. Arriveranno di sicuro anche loro, ma certo non erano - e non sono - nelle mie corde. Li lascio volentieri a Fabio Fazio e Gigi Marzullo.»

«Il problema è che pochi hanno la possibilità di pubblicare e di farsi conoscere. Il futuro è incerto. Noi italiani siamo un popolo di Santi, di navigatori e di eroi, non di scrittori horror...»

«Ho un ricordo vago di Bela Lugosi che scende una scala buia digrignando i denti. Non mi spaventai. Anzi, mi domandai perchè quel tizio in frak scendesse con la faccia infarinata in cantina.»

Risorse Web:
Intervista a Claudio Vergnani su Il 18° Vampiro
Il 18° Vampiro sul Catafalco
 

giovedì 18 giugno 2009

Claudio Vergnani, "Il 18° Vampiro"

Titolo: IL 18° VAMPIRO
Autore: CLAUDIO VERGNANI
Anno: 2009
Edizione: GARGOYLE BOOKS
Copertina: GRAFEMA srl, FOTO CARLO GUIDETTI
ISBN: 978-88-89541-30-2
Pagine: 548
In un momento in cui era ormai impensabile che il mito del vampiro potesse essere riproposto in una forma nuova e originale, viene provvidenzialmente pubblicato dalla casa editrice Gargoyle Il 18° Vampiro, romanzo d’esordio dello scrittore modenese Claudio Vergnani.

È proprio nell’apparentemente innocua Emilia che Claudio, il protagonista, per “sbarcare il lunario”, elimina i vampiri. Ovviamente non lo fa da solo, ma con un’organizzazione guidata da una donna, conosciuta come “l’amica”, che arruola i componenti delle squadre e decide le missioni.
Una notte, Claudio e il suo compagno Vergy riescono a catturare un vampiro e decidono di interrogarlo per estorcergli informazioni, ma ottengono solo la parola “Corsano” scritta sul terreno. L’amica, intanto, ha convocato una riunione con un esperto di vampiri di nome Wuker, ma questi, dopo aver blaterato a vanvera, si limita solo ad informare i cacciatori dell’esistenza del 18° vampiro.
In breve parte una spedizione per Corsano, un paese di poche anime situato sull’Appennino, con lo scopo di verificare l’esistenza dei vampiri e, se possibile, riuscire a sistemarli durante il giorno. Nella rocca che sovrasta il paese si tengono strani festini e i cacciatori, incuriosisti, riescono ad intrufolarsi fra gli invitati, ignari che i vampiri li stanno aspettando. Appena fa notte, i cacciatori vengono catturati e condotti al cospetto del 18° vampiro, il quale esprime il suo disappunto sul loro operato e, dimostrandosi magnanimo, promette che non verrà fatto loro del male se torneranno a Modena a piedi e senza farsi aiutare.
Questa burla vampiresca, che ha comportato la perdita di due membri della squadra, raffredda un po’ gli entusiasmi di Claudio e Vergy ma, qualche mese dopo, a fronte delle nuove aggressioni operate dai vampiri e per l’onta subita, la squadra si riforma e riparte alla volta della rocca di Corsano, per farla finalmente finita con l’orda di succhiasangue.

Il 18° Vampiro è un romanzo horror capace di gratificare anche il lettore più esigente, ricco d’azione e di suspense, e vivacizzato da ottimi dialoghi, condotti spesso con un linguaggio scurrile e caratterizzato da colorite espressioni modenesi. Non macano, però, colti riferimenti a grandi autori e filosofi. Lo stile è molto vicino a quello di grandi scrittori come Joe Lansdale, sebbene Vergnani sia decisamente più prolisso, senza peraltro essere noioso.
I vampiri di Vergnani sono creature abiette, marcescenti e bastarde. Di tanto in tanto fa capolino qualche ammiccamento alla moderna letteratura vampirica, ad esempio nell’abbigliamento, da personaggi di Anne Rice, o nella storia d’amore fra un cacciatore ed una vampira.
Anche i cacciatori sono fuori dai canoni, molto lontani da Van Helsing, ma anche da Blade e Buffy. Sono semplicemente uomini a caccia di soldi o di avventura: nessun eroe e nessun prescelto.
Non resta che tenere d’occhio questo scrittore: attendiamo con ansia il suo prossimo libro!

Risorse Web:
Gargoyle Books