sabato 24 luglio 2021

Zagor - N.672

Testata: ZAGOR GIGANTE, N.672 (Zenith Gigante 723)
Episodio: IL PRESAGIO
Testi: JACOPO RAUCH
Disegni: RAFFAELE DELLA MONICA
Copertina: ALESSANDRO PICCINELLI
Lettering: VALENTINA PEJRANO
Pagine: 96
Edizione: BONELLI, 07-2021

Questo mese Zagor è di nuovo alle prese con i vampiri. Il presagio è il primo episodio di una lunga saga, a celebrare i sessant’anni di Zagor con una trasferta in Europa sulle tracce del barone Rakosi, che durerà per cinque mesi e che si concluderà con “un drammatico epilogo”.

Zagor e Cico sono a Fairmont, impegnati con gli amici indiani del posto a cacciare un enorme orso assassino. L’inseguimento dell’animale porta i cacciatori nella sacra Palude delle nebbie, dove Zagor ha la visione di un castello, di un cimitero e del barone Rakosi. Più tardi, ripresosi dalla dura lotta con l’orso, Zagor riceve una lettera di Frida Lang, la quale lo informa che il suo findanzato Manfred, già vittima della vampira Varga, risvegliatosi da un tremendo incubo in cui vampirizza una donna vede sparire il suo riflesso nello specchio.

Dopo i festeggiamenti serali in cui Cico non manca di cacciarsi in qualche guaio, lo Spirito con la Scure e il suo compagno partono per Bergville, la cittadina in cui Zagor affrontò in passato il barone vampiro con l’aiuto del dottor Metrevelic.
Tra i paesani fervono i preparativi per la festa di fidanzamento di Piotr e Anna, quando giungono Zagor e Cico, che vengono accolti a braccia aperte. Mentre Cico si aggira per le cucine, Zagor informa il dottore dei fatti e del suo timore di un ritorno di Rakosi, che potrebbe aver steso il suo influsso su Manfred. Il vampiro in effetti non tarda a manifestarsi, proprio durante la festa di fidanzamento, prendendo possesso del corpo di Aline, la figlia di Metrevelic, per lanciare le sue minacce di morte e distruzione.

Questo volume propone di fatto un episodio preparatorio alla lunga saga vampiresca di Zagor, che fa da introduzione per il seguito della vicenda e da raccordo con le precedenti storie in cui lo Spirito con la Scure ha affrontato il vampiro Bela Rakosi, fin dalla prima avventura di Nolitta e Ferri uscita nel lontano 1972. Com’è naturale, è l’avventura a farla da padrona nel racconto, in particolare con la caccia all’orso nella foresta, mentre la trama vampiresca è più che altro basata su visioni e vaghe minacce, compreso il suggestivo antefatto londinese. Immancabili le dissaventure e le gag che vedono protagonista il sempre affamato Cico.
I disegni di Della Monica sono ben realizzati e presentano un tratto pulito, per lo più impsotati sulle canoniche tre strisce, con alcune vignette doppie o quadruple, che danno più respiro alle tavole. Belli in particolare gli scorci della foresta e del villaggio indiano, e le dinamiche scene con i pipistrelli.

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Sergio Bonelli Editore
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domenica 18 luglio 2021

The Professor - Nistarim

Testata: THE PROFESSOR (Nuova serie N.1)
Episodio: NISTARIM
Testi: ROBERTO LEONI
Disegni: RICCARDO INNOCENTI
Copertina: F. MOBILI; col: SEGALA
Copertina ltd edn: F. TOMASELLI
Creaz. personaggio: CORBETTA
Lettering: ANDREA CUNEO
Pagine: 56
Edizione: GARAGE 11 AUTOPRODUZIONI, 03-2021

Dopo una riuscita campagna di crowdfunding, nel marzo 2021 The Professor è tornato con un nuovo formato 30x21 e un’edizione destinata al circuito delle fumetterie, con la copertina di Francesco Mobili e Francesco Segala (che si è occupato della colorazione). Come regalo ai sostenitori, i curatori hanno realizzato anche un’edizione limitata in 250 copie e numerata, con la copertina di Francesco Tomaselli e l’elenco dei nomi di chi ha fornito il proprio sostegno in quarta di copertina.
La stessa modalità di produzione è stata avviata per il prossimo numero, la cui uscita è programmata per l’autunno 2022. Per avere informazioni e sostenere il progetto si può contattare la Garage 11 via email o sulla pagina Facebook di The Professor.

Impero Austro-Ungarico, 1884. Padre Sebastiano Rizzo e due membri di una confraternita interreligiosa giungono al Monastero delle Suore recluse benedettine, nel Tirolo meridionale, dove scoprono che le sorelle sono state trucidate e il Tanakh nero, una Bibbia satanica, trafugato dagli adepti dell’Ordine del nove nero.
Padre Rizzo parte subito per l’Inghilterra e dopo un lungo viaggio raggiunge il professor Lowe all’UCL. Strappatolo a un incontro con Arthur Conan Doyle e il suo mentore, il professor Bell, Sebastiano informa Benjamin che l’unica copia completa del Tanakh nero, custodita a Londra dalla confraternita, contiene le informazioni per individuare gli zaddiq nistar, ovvero i 36 giusti di ogni generazione, ora in grave pericolo in seguito al furto della copia del Monastero. Prima di poter agire, i due vengono attaccati da quattro monaci neri, che uccidono padre Rizzo.

I tatuaggi sui corpi dei monaci uccisi indicano la loro appartenenza ai Dossen Mob, banda guidata dai fratelli Haskins. L’ispettore Stevenson sguinzaglia gli agenti di Scotland Yard, i quali durante la notte arrestano quasi tutta la banda, mentre i due capi sono in salvo con il demone Telal, che pianifica l’eliminazione di Lowe. Quando il professore viene attaccato da Telal, la sua mano meccanica, però, si rivela un formidabile strumento di difesa.
Scoperto il nascondiglio della copia completa del Tanakh nero, Lowe avrà bisogno di tutto l’aiuto di Conan Doyle, di Bell e della polizia per sventare la più vicina profezia satanica riportata sul libro, fin troppo prossima a realizzarsi.

Questo nuovo episodio di The Professor presenta una ricca trama e un racconto ben calato nella realtà contemporanea ai personaggi, grazie a molti riferimenti a opere, personaggi, fatti di cronaca e luoghi. Gli elementi esoterici e quelli storici in particolare risultano elementi portanti della storia, ad esempio con le figure di Bell (colui che ispirò Sherlock Holmes) e di Doyle, che all’epoca aveva uno studio medico a Southsea e stava scrivendo la prima storia di Sherlock Holmes, Uno studio in rosso. Il personaggio di Benjamin risulta sempre caratterizzato da grande umanità e senso di solidarietà, ad esempio quando insiste per ospitare Doyle nella sua casa, con il pretesto della necessità di averlo vicino per le indagini.
Le maggiori dimensioni del volume consentono a Innocenti di strutturare le tavole con quattro e a volte cinque strisce, con un taglio alla “francese”. Il tratto dell’artista è chiaro e pulito, che offre una lettura scorrevole per meglio calarsi nella storia.
Vale la pena indicare infine l’utilità dei paratesti, in particolare la biografia di Lowe, che aiuta a riprendere il filo del racconto interrotto nel novembre 2017, e la postafazione dello sceneggiatore Roberto Leoni, che spiega che con Corbetta ha ideato un vero e proprio reboot di The Professor, con una revisione che parte dal nome del protagonista Lowe, più evidentemente ebreo rispetto al precedente adattamento anglofono Love.

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sabato 17 luglio 2021

The Professor - N.6

Testata: THE PROFESSOR, N.6
Episodio: POLVERE
Testi: CRISTIANA ASTORI
Disegni: FRANCESCO MOBILI
Creazione personaggio e copertina: ANDREA E. CORBETTA
Supervisione: ROBERTO LEONI
Lettering: ANDREA CUNEO
Pagine: 96
Edizione: ERREDI GRAFICHE EDITORIALI, 10-2017

Il numero 6 di The Professor è l’ultimo della serie da edicola in formato bonelliano. Bisognerà poi aspettare al 2021 per ritrovare Benjamin Love con nuove avventure, in fumetteria.

Neil Garrick, studente dell’UCL, ha ereditato l’isola gallese di Hell Bay, che fino a qualche decennio prima era sede di Bone Rock, carcere femminile di massima sicurezza. Garrick ha lanciato una sfida: chi riuscirà a superare una notte sull’isola vincerà un premio di mille sterline. Il professore è consapevole dei rischi dell’impresa, poiché sull’isola sono frequenti sparizioni e morti, preannunciate dal sollevarsi nel vento della cenere dei corpi bruciati degli appestati del Seicento. Love non può che recarsi a Hell Bay per per cercare di proteggere gli sfidanti.
Gli ospiti si riuniscono nel salone della fortezza: l’esploratore Arthur Mason, il giornalista Randall McKenzie, la “donna perduta” Emily Fisher, la medium Madame Blavatsky e Lady Emma Blackman, direttrice del manicomio di Bethlem.

Durante la cena Madame Blavatsky va in trance, e con voce spiritica annuncia la morte di tutti; poco dopo Love salva per un pelo Emma dalla caduta di un grosso lampadario. Garrick si dà alla fuga, portandosi la nave e dicendo che tornerà l’indomani.
Emma si chiude nella sua stanza dedicandosi allo studio, poi raggiunta e confortata dal dottor Douglas Morgan, il quale dice di essere stato mandato da Garrick. Love, McKenzie, Blavatsky e Mason, invece, vanno in ricognizione e trovano il diario di un’ospite, Annie Wilkes, che racconta degli orrori inflitti dai medici alle ospiti di Bone Rock. Tra le mura della fortezza, però, non tarda a comparire la cenere annunciatrice dell’arrivo dei fantasmi delle detenute, e iniziano così le uccisioni ai danni degli ospiti di Garrick. Love e Blavatsky dovranno mettere in campo le loro conoscenze esoteriche e la loro intraprendenza per fermare il massacro degli ospiti e salvare la scettica Emma.

Con Polvere Cristiana Astori imbastisce una superba e claustrofobica storia di fantasmi, forte di un racconto ben strutturato e basato su un solido background di leggende e teorie esoteriche. I fantasmi affrontati da Love sono nati dalla stupidità e dalla cattiveria dell’uomo: «Violenza chiama violenza», scriveva la detenuta (dal nome kinghiano) Annie Wilkes nel suo diario. Altro tema portante è il confronto tra la positivista Emma e la mistica Blavatsky, in cui Love non esita a prendere le parti di quest’ultima. Nonostante questo e nonostante quello che vede, Emma però continua a non credere, portavoce di una scienza miope e oscurantista rispetto ai misteri dello spirito.
Articolata e molto libera la costruzione delle tavole di Mobili, con vignette su due, tre, quattro e anche cinque strisce, talvolta liberate dalla gabbia, e varie splash page. L’atmosfera creata dai disegni è fumosa e spettrale, come richiede la storia. Lo stile dell’artista è efficace pure nel rappresentare l’orrore, come nelle scene della trance di madame Balvatsky, dell’aggressione spiritica di Mason e di Fisher, e di una bambola dall’espressione malvagia, squisitamente horror.



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venerdì 16 luglio 2021

The Professor - N.5

Testata: THE PROFESSOR, N.5
Episodio: TROLL
Testi: GIANCARLO MARZANO
Disegni: PAOLO D’ANTONIO
Creazione personaggio e copertina: ANDREA E. CORBETTA
Supervisione: ROBERTO LEONI
Lettering: ANDREA CUNEO
Pagine: 96
Edizione: ERREDI GRAFICHE EDITORIALI, 07-2017

Mentre cerca di rilassarsi fumando una pipa al Bloomsbury Pipe Club, il professor Love apprende da Bram Stoker, scrittore e direttore del Lyceum Theatre, del naufragio del Prometheus sulle coste di un’isola delle Orcadi avvenuto la settimana precedente. Stoker è incuriosito dal fatto che l’equipaggio sia stato ucciso prima dell’impatto con gli scogli, forse per opera di pirati sanguinari. Ma la spiegazione non lo convince: lo scrittore è insospettito dalla scomparsa del diario di bordo, in quella che appare una vicenda oscura che potrebbe essere un ottimo spunto per il suo nuovo romanzo. Non senza qualche titubanza, Stoker coinvolge Love in un’indagine sul luogo per scoprire di più sull’accaduto.

Ben presto i due giungono all’isola di Hoy, prendendo alloggio all’Old Man’s Inn. Il mattino seguente vengono informati dagli isolani dell’ennesima scomparsa di pecore e dell’uccisione di un cane. Secondo una vecchia donna sarebbe stato un troll, una delle creature che furono padrone delle Orcadi prima dell’avvento degli uomini. Per un attimo le parole della vecchia acquistano un’eco sinistra quando il sole si oscura: ma non è un’eclissi, bensì la geografa Sheila Combs su una mongolfiera.
Le uccisioni continuano, e la seguente vede vittima un uomo. Si decide di fare una battuta di caccia per trovare il mostro, a cui partecipano tutti gli isolani. Le ricerche risultano infruttuose, ma nella battuta Love e Stoker vengono a sapere della casa dello Straniero, un vecchio rudere appartenuto il secolo precedente a un europeo, si dice condannato a morte in Irlanda. Stoker e Love vi ritornano in seguito da soli e con l’aiuto di Furio vi rinvengono un laboratorio segreto. È la conferma dei sospetti del professore che le uccisioni di quei giorni sono collegate ai resoconti di viaggio del capitano Robert Walton, colui che raccolse la testimonianza della tragedia di Victor Frankenstein e della sua creatura.

In questo episodio, Marzano presta un appassionato omaggio a Frankenstein e soprattutto a Dracula, la cui storia, nel mondo di The Professor, è ispirata proprio ai fatti narrati in questo albo. E, guarda caso, Stoker baserà il personaggio di Van Helsing proprio su Benjamin Love. Risulta simpatica l’idea di inserire Bram Stoker nella vicenda, insieme alla Creatura di Frankenstein, in un mélange narrativo che unisce personaggi storici e letterari a figure del folklore. Riuscito anche il personaggio di Miss Combs, che dà una nota umoristica al racconto. Il taglio a tratti ironico di Marzano emerge anche nelle parole di Love, ad esempio durante le indagini quando, facendo il verso a Sherlock Holmes, sostiene che «quando le risposte razionali vengono meno, per trovare soluzioni appropriate, bisogna porsi domande insensate».



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giovedì 15 luglio 2021

The Professor - N.4

Testata: THE PROFESSOR, N.4
Episodio: SIRENA
Testi: CARLO A. MARTIGLI, GIULIA CARLA DE CARLO, ROBERTO LEONI
Disegni: GERMANO GIORGIANI
Creazione personaggio e copertina: ANDREA E. CORBETTA
Supervisione: ROBERTO LEONI
Lettering: ANDREA CUNEO
Pagine: 96
Edizione: ERREDI GR.ED., 05-2017

Benjamin viene invitato dall’amico Raimondo del Balzo, conte di Sangro, alla sua villa di Napoli. I due erano diventati amici in occasione di alcune conferenze tenute da Love anni prima a Napoli e fu proprio il Conte a regalargli il mastiff Furio, allora cucciolo. Il professore si imbarca quindi a Southampton con l’amato cane. Una sera, durante il viaggio, sente sul ponte un canto soave e ritrova la donna già intravista per strada a Londra e che aveva agitato Furio. Sfuggente come sempre, la donna sparisce, per mostrarsi solo diversi giorni dopo, quando la nave è quasi a Napoli, e si lascia baciare da Love. Poi svanisce nel nulla davanti agli occhi increduli di Benjamin.
Al porto, Love viene accolto dal Conte, e condotto in carrozza attraverso i bassi di Napoli, in cui vede il popolino della città e rimane colpito da una fattucchiara che sembra saperla lunga. Rimane però stupito dalla durezza con cui del Balzo tratta i popolani.

Nella villa del Conte, nelle notti seguenti Love assiste all’apparizione del munaciello, che sembra volerlo guidare da qualche parte. Quando si decide a seguirlo, il professore finisce al Palazzo di città del Conte, che del Balzo ereditò dal suo antenato, il principe di Sansevero.
Nei giorni seguenti, Raimondo cerca di scoraggiare il suo ospite a visitare il palazzo. Il professore capisce di dover fare da solo e vi si reca nottetempo. Vi scoprirà il segreto che lega del Balzo al suo antenato, che uccise varie persone per i suoi esperimenti e in particolare una serva, che si rivelerà essere Melusina, la donna vista da Love sulla nave e colei che l’ha voluto a Napoli.

L’ambientazione napoletana, nell’alveo delle leggende del principe di Sangro, conferisce un alone magico alla vicenda, frammischiandosi ad altri aspetti magici della città partenopea: il munaciello, le anime pezzentelle, gli spiriti, la leggenda di Melusina, rivelatori di un rapporto particolare con la morte da parte dei napoletani, che sembrano tutto sommato a loro agio con queste manifestazioni sovrannaturali. Come spiega il Conte a Love, «È come se i vivi e i morti fossero un tutt’uno. Come se i vivi potessero influenzare i morti e viceversa».
Suggestivi i disegni di Giorgiani, che ritraggono un Conte/Principe somigliante a Christopher Lee. Le visioni sono opportunamente realizzate con tratto più chiaro, in sequenze dal taglio cinematografico. Le fattezze dei personaggi sono rese abilmente, spesso sporcate con le ombre o i segni della vecchiaia, su tutti il volto dell’inquietante fattucchiara.



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mercoledì 14 luglio 2021

The Professor - N.3

Testata: THE PROFESSOR, N.3
Episodio: FOLLIA
Testi: CRISTIANA ASTORI
Disegni: RICCARDO INNOCENTI
Copertina: ANDREA E. CORBETTA
Creazione personaggio e supervisione: A. E. CORBETTA
Lettering: ANDREA CUNEO
Pagine: 96
Edizione: ERREDI GRAFICHE EDITORIALI, 03-2017

La giovane e avvenente Lady Emma Blackman, direttrice del manicomio di Bethlem, viene convocata a Scotland Yard insieme a Benjamin Love per fare da consulente in alcuni casi di omicidi inspiegabili perpetrati da esponenti dell’aristocrazia, probabilmente causati da improvvisi raptus di follia. L’ispettore Stevenson spiega che poco prima dei delitti gli assassini avevano ricevuto delle lettere anonime con dei simboli esoterici: un pentacolo, un Bafometto, un caprone. Secondo la Blackman si tratta di gesti di squilibrati, ma Love è incuriosito dai simboli. Tra di loro nasce così una complice rivalità, e l’uno scommette che i delitti siano collegati alla magia, l’altra all’effetto di droghe.
La polizia non riesce a tenere nascosto alla stampa il successivo assassinio, poiché avvenuto in pubblico, ad opera di Lord Ruthven. Quest’ultimo caso fornisce nuovi indizi, e tutto sembra ricondurre al famigerato Hellfire Club di Lord Dashwood, il quale però rifiuta qualsiasi aiuto a Love.

Benjamin otterrà altri spunti per le indagini da uno strano paziente di Emma, sosia di Edgar Allan Poe e fanatico delle opere dello scrittore bostoniano. Intanto Lady Blackman riesce ad avere qualche notizia dal suo sgradito corteggiatore, il duca di Nottingham.
Giunti separatamente, Lady Blackman e il professor Love si ritrovano nottetempo a indagare insieme tra le sale dell’Hellfire, dove recuperano il registro con i nomi degli iscritti e assistono a una strana cerimonia pagana che vede protagonista proprio il duca di Nottingham.
La resa dei conti ha luogo a un ricevimento della Regina, festa animata da uno spettacolo di illusionismo del Grande Baldini. Le cose sembrano precipitare quando a Emma viene mostrato un asso di picche, simbolo che innesca in lei una reazione inaspettata.

Cristiana Astori tesse una storia impeccabilmente congegnata e dal taglio cinematografico, in cui ci sono l’indagine, dei cattivi intoccabili e privi di scrupoli, la storia d’amore in boccio, con tanto di salvataggio in extremis della regina Vittoria. Il racconto è arricchito da riferimenti al mondo letterario e storico dell’Inghilterra vittoriana e ovviamente a Poe, che gioca qui il ruolo di un Renfield. La pazzia, sembra suggerirci l’autrice, è quanto mai prossima alla genialità, e di sicuro il folle personaggio è fonte di rivelazioni illuminanti per l’indagatore Love. Decisamente riuscito il personaggio della “ribelle” Emma, che non solo avvia una divertente querelle con Benjamin sulla contrapposizione tra scienza a magia, ma che soprattutto si oppone alle discriminazioni e agli obblighi che la sua società impone alle donne.
Le tavole, per lo più su tre strisce, mostrano una certa varietà nell’impostazione delle griglie. Innocenti pone molta cura nella rappresentazione delle espressioni, soprattutto di Emma, e nel conferire dinamismo alle scene d’azione, forti di ottime inquadrature.



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martedì 13 luglio 2021

The Professor - N.2

Testata: THE PROFESSOR, N.2
Episodio: REVENANT
Testi: GIANCARLO MARZANO
Disegni: FRANCESCO MOBILI
Copertina: ANDREA E. CORBETTA
Creazione personaggio e supervisione: A. E. CORBETTA
Lettering: ANDREA CUNEO
Pagine: 96
Edizione: ERREDI GRAFICHE EDITORIALI, 01-2017

Benjamin Love è a Giverny, in Normandia, chiamato da un suo amico, il pittore Claude Monet. Nel paesino si stanno verificando strani episodi di “ritornanti”: defunti, da poco sepolti, che vengono veduti dai loro familiari e le cui bare vengono puntualmente trovate vuote.
Uno dei ritornanti, il nerboruto zombi Cluzot, è in cella, dopo aver ucciso un necroforo. Mentre viene visitato dal dottor Menziers e da Love, che ne verificano la mancanza di battito e di respiro, Cluzot si risveglia e riesce a fuggire. Si reca in un boschetto vicino e raggiunge una figura incappucciata, seguito da Love e Monet, che devono poi difendersi a forza di picconate per non esserne sopraffatti.

Purtroppo anche Blanche, la figlia di Monet, sembra aver contratto il morbo che trasforma in ritornanti: la malattia iniziò dopo una visita di Toussaint, servo e braccio destro del marchese di Hauteville, da poco rientrato da Haiti.
Love si reca in visita al castello di Hauteville, con il pretesto di fare da intermediario per la vendita di un quadro di Monet. Il professore viene accolto in maniera ospitale, ma ha modo di osservare il trattamento crudele riservato agli schiavi del marchese e nota la presenza al suo fianco della concubina Camille, figlia di Toussaint. Inoltre sul cancello del castello nota dei simboli vudù, identici a quelli del cancello del cimitero donato da Hauteville alla cittadina. In effetti nel castello si nascondono orribili segreti legati a tremendi riti vudù. Ma Love scoprirà che non è Hauteville il vero padrone e l’houngan che possiede le anime degli zombi di Giverny.

Il secondo episodio di The Professor si pregia di una storia ben costruita, che scorre con un buon ritmo e avvincenti colpi di scena. Nel racconto Marzano dà una certa enfasi ai temi del razzismo e dello schiavismo, ancora duri a morire nelle idee dei nobili ottocenteschi come il folle sadico Hauteville, e strettamente legati alla natura degli zombi del folklore haitiano, ben diversi dai mostri romeriani. L’estrazione cinematografica di Marzano risulta comunque evidente in un colto gioco di fine citazionismo, come di pellicole classiche e di culto quali L’isola degli zombies. La ciliegina sulla torta è la presenza tra i personaggi del grande Monet, di cui Love è amico e di cui sa apprezzare l’arte, con un tocco storico decisamente azzeccato.
Ottimo il lavoro di Mobili ai pennelli, con un particolare uso di ombre ed effetti sonori, e un po’ di sano splatter, come nelle scene dell’uccisione e della dissezione dello zombi. Molto efficaci le espressioni dei personaggi e le caratterizzazioni grafiche degli zombi Cluzot e Blanche.



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