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domenica 3 gennaio 2010

Karin - N.12

Titolo: KARIN, N.12
Soggetto: KAGESAKI YUNA
Sceneggiatura: KAGESAKI YUNA
Disegni: KAGESAKI YUNA
Colori: no
Copertina: KAGESAKI YUNA
Traduzione: SUSANNA SCRIVO
Lettering: n.i.
ISBN: 978-84-674-7159-5
Pagine: 164
Ed. originale: FUJIMISHOBO, 2007
Ed. it.: PLANETA DeAGOSTINI, 12-2009

Dopo molti mesi d’attesa, è finalmente disponibile in fumetteria il dodicesimo albo di Karin, la “vampira al contrario” innamorata di un essere umano.

Abbiamo visto che la sorellina di Karin, Anju, si è prematuramente risvegliata nella sua natura vampirica e, di conseguenza, adesso Karin deve vedersela da sola durante le ore diurne. I problemi sorgono soprattutto nei momenti in cui la protagonista produce sangue in eccesso perché non c’è nessuno che possa cancellare la memoria alle vittime dell’inaspettata “trasfusione”.
La storia d’amore fra Karin e Usui procede bene, il ragazzo le ha confessato il suo amore e i due sono ormai inseparabili.
Carrera, la madre di Karin, torna dal suo viaggio alla ricerca dei genitori, con una rivelazione sconcertante relativa al vampirismo al contrario di Karin.
Di questa verità è a conoscenza anche lo zio di Yuriya, che giunge di persona presso la nipote per coadiuvarla nella sorveglianza della famiglia Maaka.

Nonostante i nuovi problemi che sono giunti a turbare la serenità di Karin, l’autrice torna alla solita sobrietà nella narrazione, dove il vampiro diventa un personaggio vitale e brioso.
Ciò che fa soffrire Karin è il non poter dare figli a Usui, ma il fatto che il ragazzo la rassicuri sui suoi sentimenti le fa tornare il sorriso e la voglia di cucinare i suoi deliziosi manicaretti.
I disegni si mantengono graziosi e dall’immediata recettività soprattutto grazie all’accentuazione delle espressioni nei primi piani.

Risorse Web:
Sito Planeta DeAgostini
 

venerdì 14 agosto 2009

Karin - N.11

Titolo: KARIN, N.11
Soggetto: KAGESAKI YUNA
Sceneggiatura: KAGESAKI YUNA
Disegni: KAGESAKI YUNA
Colori: no
Copertina: KAGESAKI YUNA
Traduzione: SUSANNA SCRIVO
Lettering: n.i.
ISBN: 978-84-674-7158-8
Pagine: 164
Ed. originale: FUJIMISHOBO, 2006
Ed. it.: PLANETA DeAGOSTINI, 08-2009

In fumetteria l’undicesimo volumetto di Karin, pubblicato da Planeta De Agostini.

In questo numero, le vicissitudini della nostra “vampira al contrario” sono messe in secondo piano, in quanto la protagonista è la piccola Anju.
Anju, la sorella minore di Karin, sta vivendo il risveglio della sua natura vampirica proprio in concomitanza dell’inizio del nuovo anno scolastico. La bambina, avendo la possibilità di uscire durante il giorno, riusciva tenere sotto controllo la sorella maggiore nei momenti in cui presentava l’eccesso di sangue e cancellava la memoria delle vittime che avevano ricevuto l’inaspettata trasfusione. Ora, però, Anju non vuole far sapere niente a Karin, e si comporta come se non stesse accadendo nulla: assume cibo anche se non sente più i sapori e cerca rifugio nell’ombra durante il giorno. L’unico ad essere a conoscenza dei fatti è il suo pupazzo.
Presto i nodi vengono al pettine, grazie alla sbadataggine di Karin che fa cadere una bottiglia di tabasco nella zuppa destinata alla sorella; Anju la mangia senza il minimo disagio e, così, Karin viene a conoscenza del suo segreto.
Anche Anju non ce la fa più a fingere, tanto meno ora che avverte, sempre più intensa, la sete di sangue. Boogie, lo spirito rinchiuso nel pupazzo, condurrà ad Anju la sua prima vittima, un compagno di scuola segretamente innamorato di lei, ma Karin sorprenderà la sorellina proprio mentre sta bevendo sangue...

Questo è un albo dai toni più malinconici dei precedenti. La misteriosa Anju, col suo aspetto da gothic doll, pare contagiare anche il lettore con la sua malinconia. Nemmeno Karin, che con la sua goffaggine riesce sempre a far sorridere, può fare qualcosa per migliorare l’umore della sorellina, anzi fa una gaffe madornale che spinge Anju a rifugiarsi tra le braccia del cinico fratello maggiore Ren.
Si tratta, comunque, di un fumetto divertente, dai disegni semplici ma efficaci, capace di cogliere consensi sia del pubblico giovane, che di quello più maturo che ha apprezzato i manga comic-horror come Ransie la Strega.

Risorse Web:
Sito Planeta DeAgostini
 

domenica 10 maggio 2009

Karin - N.10

Titolo: KARIN, N.10
Soggetto: KAGESAKI YUNA
Sceneggiatura: KAGESAKI YUNA
Disegni: KAGESAKI YUNA
Colori: no
Copertina: KAGESAKI YUNA
Traduzione: SUSANNA SCRIVO
Lettering: EL CATÁLOGO DEL CÓMIC S.L.
ISBN: 978-84-674-7157-1
Pagine: 164
Ed. originale: FUJIMISHOBO, 2006
Ed. it.: PLANETA DeAGOSTINI, 05-2009

In edicola e in fumetteria il decimo volume di Karin, pubblicato da Planeta DeAgostini.

Yuriya ha ormai confessato a Karin che anche lei è in parte vampira, ma è ancora ignara del fatto che la famiglia Maaka annovera un altro membro, che sta dormendo da circa due secoli. Si tratta di Elda, la nonna di Karin, che non esiterebbe ad uccidere Yuriya e, sicuramente, non vedrebbe di buon occhio la relazione della nipote con Usui Kenta. Questo perché i figli nati dall’unione di vampiri e umani sono sterili, di conseguenza la specie rischia l’estinzione se queste relazioni vengono tollerate.
Il giorno del compleanno di Usui, Karin gli consegna la sciarpa che ha sferruzzato per lui e, nel momento in cui stanno per scambiarsi un bacio, vengono sorpresi da Elda, che intanto si è ridestata. Questa scoperta crea grande subbuglio nella famiglia, oltre ad acuire la gelosia del padre di Karin. Elda, inoltre, nutre dei sospetti su Yuriya e, approfittando della somiglianza con la nipote, la accompagna fuori dal posto di lavoro e l’aggredisce. Provvidenzialmente Karin interviene a soccorrere l’amica e la porta a casa affinchè le vengano prestate le prime cure.
Anche il “vampirismo al contrario” di Karin è fonte di turbamento per Elda, la quale, con una sfuriata in grande stile, accusa la famiglia della nuora. La madre di Karin decide, quindi, di ritornare al suo paese d’origine per verificare la fondatezza delle illazioni della suocera.
Il volume si conclude con un flash back nel quale vediamo Elda, i cui familiari sono stati sterminati dagli inquisitori, partire con altri vampiri alla volta dell’oriente, per ricominciare da capo in un luogo dove l’esistenza dei vampiri è ancora ignota agli uomini.

Anche questo nuovo personaggio riesce a divertirci, in particolare per il suo caratteraccio, che viene fuori non solo quando è seriamente preoccupata per la sorte della famiglia, ma anche in tranquille situazioni di gioco coi nipotini. Deliziosi i primi piani quasi caricaturali dei protagonisti, che contribuiscono a rendere il fumetto decisamente spassoso, sacrificando gli aspetti orrorifici a favore di quelli comico-grotteschi, in una vampire story moderna ricca dei quotidiani inconvenienti che, a quanto pare, non risparmiano nemmeno i vampiri.

Risorse Web:
Sito Planeta DeAgostini
 

sabato 7 marzo 2009

Karin - N.9

Titolo: KARIN, N.9
Soggetto: KAGESAKI YUNA
Sceneggiatura: KAGESAKI YUNA
Disegni: KAGESAKI YUNA
Colori: no
Copertina: KAGESAKI YUNA
Traduzione: SUSANNA SCRIVO
Lettering: EL CATÁLOGO DEL CÓMIC S.L.
ISBN: 978-84-674-5672-1
Pagine: 164
Ed. originale: FUJIMISHOBO, 2004
Ed. it.: PLANETA DeAGOSTINI, 03-2009
Disponibile il nono volume di Karin, la “vampira al contrario” che, dopo la pubblicazione del manga da parte di Planeta DeAgostini, ha conquistato un pubblico di affezionati anche in Italia.
Karin è una vampira un po’ particolare, riesce a tollerare la luce del sole, e quindi a frequentare la scuola e lavorare part-time come le sue coetanee. Inoltre, una volta al mese, produce sangue in eccesso, che deve essere iniettato attraverso il morso nel collo delle persone, altrimenti si manifesta una copiosa epistassi. Le vittime immediatamente rinvigoriscono e affrontano la vita con rinnovato entusiasmo. La famiglia di Karin appartiene ad una nobile stirpe vampirica e abita in una inquietante villa nascosta alla vista degli umani da un incantesimo. Il fratello di Karin è un vampiro a tutti gli effetti, che predilige nutrirsi del sangue di donne stressate. La sorellina, Anju, sempre accompagnata da un inquietante pupazzo, attende il risveglio della sua natura, e intanto segue Karin con i suoi pipistrelli e si occupa di cancellare la memoria delle vittime.
La vita di Karin cambia quando, nella sua classe, arriva un nuovo studente, Kenta Usui. La vicinanza con Usui provoca nella vampira il manifestarsi degli episodi di sangue in eccesso, a causa del fatto che si tratta di un ragazzo triste, le cui condizioni economiche sono davvero precarie. I due presto diventano inseparabili, lavorando anche nello stesso ristorante, e Karin si occupa del suo pranzo quando sono a scuola. I genitori di Karin non approvano quest’amicizia ma, dopo aver tentato di ostacolarli, rinunceranno, pur mantenendo un’attenta sorveglianza sulla figlia.

In questo nono volume, finalmente, Usui si dichiara e Karin è davvero felice. Si avvicina il periodo in cui Karin produce sangue in eccesso e, mentre sta per iniettarlo a Usui, viene scoperta da Yuriya, la nuova cameriera del locale dove lavorano i ragazzi. Yuriya sta seguendo Karin da qualche tempo, perchè sospetta la sua natura vampirica, ma anche la famiglia di Karin sta vigilando e decide di rapirla per farla confessare. Karin scoprirà che anche Yuriya è una sorta di “vampiro a metà” in quanto è figlia di un’umana e di un vampiro.

Karin è un fumetto gradevole e divertente, un po’ sulla falsariga di Ransie la Strega, nel quale i protagonisti vivono una storia d’amore adolescenziale complicata dal vampirismo. I dialoghi sono ben orchestrati e ben sostenuti dal disegno, ricco di caricature e di primi piani sulla mimica dei protagonisti. Veramente ben fatto il personaggio di Anju, la sorelina di Karin, indubbiamente il più inquietante di tutti col suo aspetto da gothic doll e il suo macabro pupazzo.

Risorse Web:
Sito Planeta DeAgostini