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venerdì 1 maggio 2020

Maxi Dampyr - N.10

Testata: MAXI DAMPYR, N.10
Episodio: LE STORIE SPECIALI
Testi: BOSELLI, COLOMBO, CAJELLI, FALCO, GIUSFREDI, SCIBILIA
Disegni: AAVV
Copertina: ALESSANDRO BAGGI
Pagine: 112
Edizione: BONELLI, 04-2020

Una delle iniziative bonelliane per celebrare il ventennale di Dampyr è la pubblicazione di un Maxi molto particolare, che raccoglie le otto storie brevi comparse nel corso degli anni in volumetti spillati, usciti in occasione di alcune mostre del fumetto. Le storie, dalle otto alle quattordici tavole ciascuna, sono precedute da un’introduzione di Mauro Boselli e seguite da una galleria in bianco e nero con le rispettive copertine.
Ben cinque episodi sono ambientati a Rimini e costituiscono una vera e propria minisaga di cinquanta pagine. La raccolta è anche un excursus storico-cronologico nella saga di Dampyr, perché le storie abbracciano un periodo di oltre un decennio, quindi ci presentano i protagonisti in diverse fasi di evoluzione della vicenda generale narrata dalla serie.
Veniamo ai singoli episodi.

NUMERO ZERO (Boselli-Colombo / Majo-Dotti-Genzianella-Rossi-Baggi). Queste otto pagine costituivano un’anteprima pubblicata nell’albetto omonimo per la Comiconvention 1999, e che quindi precedeva l’uscita del primo numero di Dampyr. In questo episodio vengono presentati i personaggi principali della saga con tavole di vari disegnatori: Harlan Draka ha una visione delle tre misteriose Guardiane della Legge, del padre vampiro, del soldato Kurjak e della non-morta Tesla.


VAMPIRI DI SABBIA (Boselli / Dotti). Il commissario Di Giovanni è sulla spiaggia di Rimini, su cui la corrente ha depositato i resti di una sirena. Il commissario chiede il parere di Poldark, che ebbe già a che fare con creature simili [nel numero 3]. Secondo Harlan, giunto a dare man forte con Kurjak e Tesla, l’essere sarebbe un frammento del defunto Maestro della Notte Kostacki, altre emanazioni del quale mettono in serio pericolo i villeggianti.
Questo primo albetto pubblicato per Riminicomix costituisce la seconda avventura italiana di Harlan e soci. Nonostante la brevità, Boselli riesce a dare spessore anche ai mostri, uno dei quali racconta l’agonia della non-esistenza. I disegni di Dotti sono precisi, espressivi e molto dinamici.


IL CIMITERO DELLE GIOSTRE (Cajelli / Fuso). Harlan, Tesla e Kurjak sono a Rimini con Poldark, in un deposito di vecchie giostre in disuso, a indagare in seguito al ritrovamento di un cadavere dissanguato. I nostri vengono attaccati da un mostro fatto di parti meccaniche e pezzi di metallo, che afferra Kurjak per nutrirsi del suo sangue, e che sembra davvero indistruttibile.
Episodio dai disegni essenziali e stilizzati, che si pregia di un’atmosfera tra cyber e horror ottantiano da autoscasso.

BALLO DI FINE ESTATE (Falco / Statella-Fara). Nel famoso Grand Hotel di Rimini è stato ritrovato un cadavere dissanguato. Mentre ne discute con Poldark a un tavolo del ristorante, Harlan viene avvicinato da una bella donna che chiede da accendere. Esposto a una strana spilla, il dampyr viene trascinato in una dimensione parallela, identica alla Rimini del 1932: Ahilis, questo il nome della donna, è in realtà un’agente di Nergal.
Falco riesce in poche pagine a imbastire una storia coinvolgente e con colpi di scena, sullo sfondo di una Rimini ben riconoscibile in uno dei suoi simboli e in uno dei suoi figli più famosi, Federico Fellini, che chiude il racconto con un finale fantastico. Statella e Fara realizzano un’antagonista femminile ben riuscita e caratterizzata, che forse avrebbe meritato più spazio.

IN RIVA ALL’IGNOTO (Giusfredi / Rosenzweig). Il tenente Poldark è a Rimini, tra le braccia della focosa Milena. Il cameriere che bussa alla porta, si rivela essere un mostro tentacolato che cerca di uccidere il tenente. Per fortuna Milena si dimostra ben più forte di quello che sembra, e per di più ha già contattato Harlan e soci per affrontare una minaccia portata nella città romagnola dal tatuatore Aklo.
L’aspetto più gustoso di questa storia è che cala i nostri eroi tra personaggi simili ai lettori. Harlan e Kurjak, infatti, si trovano tra un gruppo di cosplayer giunti a Rimini per una mostra di fumetti, tra cui spiccano maschere di Zagor e Dylan Dog. I disegni di Rosenzweig, dalle anatomie esagerate, hanno uno stile inconfondibile, barocco e ipercinetico.

L’EMBLEMA DEL DRAGO (Giusfredi / M. Villa). Il commissario Di Giovanni mostra a Poldark un antico bracciale con l’effigie del drago. I due vengono raggiunti da Harlan, che maneggiando il monile ha una visione del padre. Nel VI secolo Draka giunse in soccorso di Iohannes il Sanguinario ad Ariminum, sottoposta all’assedio degli Ostrogoti del re Vitige, che aveva dalla sua parte Erlik Khan.
Giusfredi riesce mirabilmente a condensare in poche pagine una storia densa, giocata tra passato e presente. Stavolta lo stesso Maestro Draka viene portato in riviera, in compagnia di Erlik. I disegni di Villa sono particolarmente espressivi, efficaci soprattutto negli sguardi intensi dei personaggi, sullo sfondo di alcuni dei più begli scorci riminesi.


NOTTE A NARNI (Boselli / Andreucci). Nel suo studio a Narni, un disegnatore sta realizzando della tavole con il vampiro Varney per un fumetto horror. Dopo una giornata di lavoro, esce a fare una passeggiata tra i vicoli della cittadina, e si imbatte con sua sorpresa nel suo personaggio, che lo morde sul collo. L’artista si risveglia e viene richiamato dallo sceneggiatore perché gli consegni il lavoro. Ma il vampiro non era un semplice frutto della sua mente, come non lo sono Harlan, Kurjak e Tesla.
Un divertissement in cui gli autori ritraggono se stessi insieme ai loro personaggi. I disegni di Andreucci hanno un taglio horror, ma non sono privi di ironia, soprattutto negli autoritratti che lo rappresentano come figura debole e impaurita.

LUCREZIA (Scibilia / Cropera). Dolceacqua, Liguria. Da quando in casa è stato smurato un antico passaggio verso il castello, la piccola Alice deperisce a vista d’occhio. Sembra che sia vittima di un vampiro psichico, ovvero Lucrezia, una donna che morì nella prima notte di nozze, uccisa per aver rifiutato la barbara pratica dello ius primae noctis. In suo aiuto giungono Maud e Harlan.
Una storia densa [qui una nostra recensione più approfondita], ambientata in una meravigliosa cornice, dove per anni si sono svolti gli incontri di Autunno Nero dei fratelli Scibilia: Andrea, autore dei testi, e Alessandro, copertinista dell’albetto. La rassegna, che si teneva nel castello dei Doria, qui visitato da Maud e Harlan, nel 2010 fu dedicata a Dampyr, mentre il 2009 vide protagonisti i vampiri: vi rimandiamo al servizio da noi pubblicato a suo tempo. I disegni di Cropera sono densi, ricchi d’atmosfera, i personaggi raffigurati con veri e propri ritratti.



Risorse Web:
Piccole storie, grandi terrori!
Mauro Boselli su Wikipedia
Maurizio Colombo su Wikipedia
Alessandro Baggi su Wikipedia
Sergio Bonelli Editore
Pagina Facebook di Dampyr

venerdì 19 giugno 2015

Dampyr - N.171

Titolo: DAMPYR, N.171
Episodio: RAGAZZI PERDUTI
Soggetto: GIOVANNI DI GREGORIO
Sceneggiatura: GIOVANNI DI GREGORIO
Disegni: DANIELE STATELLA (matite) e MARCO FARA (chine)
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 06-2014

In occasione dell’inizio dei mondiali di calcio, lo staff Bonelli ha ambientato l’albo di Dampyr del giugno 2014 proprio in Brasile.



Harlan, Kurjak e Tesla decidono di recarsi a Rio de Janeiro dove potranno verificare alcuni sospetti inerenti la presenza di un Maestro della Notte, spacciandosi per studiosi di tradizioni popolari dell’università di Friburgo e, contemporaneamente, passare un periodo di relax.

L’idea di passare una tranquilla vacanza viene presto abbandonata non appena si sparge la voce che un gruppo di giovani vampiri si sta ribellando agli squadroni della morte uccidendone in gran numero. 
A causa del campionato di calcio imminente si è reso necessario intensificare l’attività di eliminazione dei ragazzi di strada per rendere la città più sicura e gradevole agli occhi dei turisti, questi poveri bambini si vedono costretti a rivolgersi alla Iansà, l’unica che sembra in grado di proteggerli anche se il prezzo da pagare è molto alto.



Buona sceneggiatura di Giovanni Di Gregorio che è riuscito a miscelare rituali di magia caraibica, vampiri e la terribile situazione sociale, ben nascosta dai media, delle favelas brasiliane.

In quest’albo debutta ai disegni Daniele Statella che, coadiuvato da Marco Fara alle chine, ci regala dei primi piani espressivi e, nel caso delle creature mostruose, piuttosto inquietanti.

Trailer dell'albo:




 Risorse Web:
Giovanni di Gregorio su Wikipedia
Daniele Statella su Wikipedia
Blog di Daniele Statella
Intervista a Daniele Statella sul sito Bonelli
Blog di Enea Riboldi
Sergio Bonelli Editore
Dampyr su Wikipedia
La pagina Facebook di Dampyr

mercoledì 11 marzo 2015

Dampyr - N.180

Episodio: IL FIGLIO DI KURJAK
Soggetto: MAURO BOSELLI
Sceneggiatura: MAURO BOSELLI
Disegni: DANIELE STATELLA e MARCO FARA
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: LUCA CORDA
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 03-2015

In edicola dal 5 marzo il numero 180 di Dampyr nel quale scopriamo qualcosa di più sul passato del burbero e riservato Kurjak.



Mentre, insieme a Tesla e Ljuba, passeggia nei pressi del fiume Moldava, Kurjak resta molto turbato dopo aver visto un giovane violinista esibirsi e chiede di poter restare solo.

Affacciato sul ponte scorge un’immagine nell’acqua che lo sconvolge al punto da perdere l’equilibrio e cadere nel fiume.
Tesla riesce a soccorrerlo in tempo e a portarlo al Teatro dei Passi Perduti dove, dopo essersi ripreso, il soldato racconta di aver avuto e perso un figlio prima di entrare nel team di Harlan Draka e, con l’aiuto della musica di Caleb Lost, entrerà in uno stato di trance per far chiarezza sulla visione avuta sul ponte.

Durante una missione in un mondo alieno conosciuto come “La città del Crepuscolo”, Kurjak ha avuto una relazione con la regina ma non sa che da questa è stato concepito un bambino, quello che ha visto in braccio alla madre nelle acque della Moldava.

Kujak a questo punto vuole saperne di più, soprattutto in seguito alla visione onirica di Darin, un soldato proveniente dalla Città del Crepuscolo. Con l’aiuto del padre di Harlan, Kurjak riuscirà a raggiungere il mondo alieno e a salvare il giovane principe, suo figlio, dalla minaccia degli insettoidi.



Mauro Boselli ci propone un’avventura emozionante nella quale passato, presente e Multiverso confluiscono. In quest’albo la maschera di guerriero prode e valoroso di Kurjak si incrina facendo intravedere il lato più umano fatto di amore, errori e rimpianti.
I
 disegnatori, Statella e Fara, hanno mostrato grande versatilità facendo muovere i protagonisti in scenari che vanno dalla ex Jugoslavia fino alla futuristica e tecnologica Città del Crepuscolo. Molto espressivi i primi piani.

Purtroppo abbiamo accumulato un notevole ritardo nelle recensioni degli albi di Dampyr e cogliamo l’occasione per scusarci con i lettori che ci sono rimasti; ricominciamo quindi a parlare della testata bonelliana con gli ultimi albi pubblicati, recuperando successivamente con gli arretrati fino a metterci in pari con il calendario delle uscite.

Risorse Web:
Mauro Boselli su Wikipedia
Daniele Statella su Wikipedia
Blog di Daniele Statella
Blog di Enea Riboldi
Sergio Bonelli Editore
Dampyr su Wikipedia