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mercoledì 5 ottobre 2022

Dampyr - N.264

Testata: DAMPYR, N.264
Episodio: CUORI DI TENEBRA
Testi: LUIGI MIGNACCO
Disegni: ARTURO LOZZI
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
Pagine: 96
Edizione: BONELLI, 03-2022

Harlan, Kurjak e Tesla si mettono in viaggio per la Sierra Leone, dove un gruppo di russi impegnati in un safari è stato ferocemente massacrato nella foresta, forse dai leggendari uomini pantera.
Sotto la copertura di una missione esplorativa di un ente ecologico, i nostri giungono sul luogo, dove si imbattono nel sergente Maloka e nei mercernari di una multinazionale mineraria, sotto la guida dell’ingegner Brown. Nonostante qualche attrito con i militari, i nostri rimangono nella zona e intervengono a difesa dei soldati quando vengono attaccati da un branco di non-morti: sono i sopravvissuti del branco di Omulù (precedentemente eliminato da Harlan nella storia doppia dei numeri 6 e 7), che abitano quei luoghi e offrono protezione agli abitanti del villaggio in cambio dell’offerta volontaria e non letale di sangue.

Il capovillaggio rivela ad Harlan il nascondiglio del branco, avendo riconosciuto in lui una creatura più forte degli uomini pantera. Da parte loro, i vampiri di Omulù vogliono vendicare il Maestro, che sanno essere stato ucciso dal Dampyr. I nostri si alleano quindi con gli uomini di Brown, fornendo loro proiettili trattati, e si inoltrano nelle caverne dove si nascondono i vampiri. La lotta è senza quartiere, ma ben presto i nostri scopriranno che i veri nemici non sono i non-morti contro cui combattono.

Una storia d’avventura ricca d’azione, nel cuore della foresta africana, in cui c’è un accenno di critica sociale rispetto allo sfruttamento delle risorse dei paesi africani da parte delle avide e spietate multinazionali occidentali. Non sempre gli amici risultano essere quelli che ci somigliano di più e i nostri, dopo aver inopportunamente stretto un “patto col diavolo”, capiscono appena in tempo il loro errore. Nel corso del racconto, Mignacco ritaglia un piccolo sipario per mostrare il buon cuore del nostro Emil, che si fa paladino dei bambini contro un prepotente soldato.

Spettacolari i disegni di Lozzi, estremamente realistici, anche grazie a un largo uso di ombreggiature e sfumature. L’artista pone molta attenzione nel raffigurare i personaggi, come ad esempio per i riflessi e le ombre sulla pelle degli uomini pantera. I chiaroscuri vengono sapientemente sfruttati anche per dare un forte senso di drammaticità ad alcune scene.



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sabato 16 aprile 2022

Dampyr - N.255

Testata: DAMPYR, N.255
Episodio: HAITI!
Testi: LUIGI MIGNACCO
Disegni: DARIO VIOTTI
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
Pagine: 96
Edizione: BONELLI, 06-2021

Harlan ha una visione in cui vede il padre Draka incrociare nel XVII secolo un galeone spagnolo al comando del Maestro della Notte Huracán, in rotta nel Mar delle Antille: è il segnale che il pericoloso maestro di Cuba è tornato.
La ricercatrice canadese Julie Regnier è a Port-au-Prince, ad Haiti, per uno studio sui rapporti tra crimine e ambienti governativi. Viene però tradita dal suo accompagnatore Remy e consegnata al boss Zombou Doc, che incute terrore nella zona facendo credere di essere un bokor al comando di un esercito di zombi. Julie si trova così ad assistere all’attacco di Huracán e del suo fido Paal al quartier generale di Zombou Doc: il boss viene ucciso e il Maestro ne prende il posto, trasformando il suo esercito in veri non-morti e dando il via a una lotta contro gli altri boss della zona, spacciandosi come il liberatore dell’isola.

Grazie alla veggente Mambo Erzilì, Harlan ha la conferma che Huracán è ad Haiti e, dopo aver sconfitto una parte dei suoi vampiri, stringe un’alleanza con l’ispettore Leclar. Dopo un primo scontro con altri non-morti alla villa di Zombou Doc, Harlan e compagni raggiungono Fort Alexandre, dove si trovano ad affrontare Huracán nella forma di un enorme e spaventoso serpente.

Dopo un avvincente antefatto di ambiente marinaresco, Mignacco ci introduce in una storia d’azione con riferimenti al folklore haitiano che vede Harlan e soci alle prese con un temibile Maestro della Notte, di cui ci vengono raccontati la lotta e i successi nella conquista di Haiti, fino al fatidico incontro con il dampyr.

Ottimi i dettagliati disegni di Viotti, dal tratto pulito e preciso. Ben riuscite, in particolare, le scene marinaresche iniziali, tra le onde dell’oceano e i legni delle navi, che l’artista raffigura con dovizia di particolari. Maestoso e terribile l’Huracán in forma serpentina, che si rivela già nel flashback iniziale in un faccia a faccia con il drago Draka. Notevoli anche le vivaci espressioni dei personaggi, in particolare di Julie, ora terrorizzata ora sorpresa, e di un’allarmata Mambo Erzilì.



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sabato 11 aprile 2020

Speciale Dampyr - N.15

Testata: SPECIALE DAMPYR, N.15
Episodio: DOPPELGÄNGER HOTEL
Testi: LUIGI MIGNACCO
Disegni: GINO VERCELLI
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
Pagine: 160
Edizione: BONELLI, 11-2019

Il cacciatore di vampiri Jack Tarrant è in Scozia, nelle Highlands nord-occidentali, ospite del lussuoso Destiny Hotel per una vacanza premio. Uscendo nella brughiera circostante, una sera Jack si imbatte nel suo sosia, che scappa via e cade in una torbiera. Tarrant non ne trova più traccia e non gli resta che rientrare nell’albergo. Qui viene accolto calorosamente da una bella donna e di fatto si ritrova a vivere la bella vita del suo doppio. A Londra scopre di avere una ben avviata agenzia di investigazioni e di vivere in una costosa villa. Il suo doppio, però, compare alla porta, battendo forsennatamente le mani per entrare.
Nel frattempo Dean Barrymoore si preoccupa per l’amico, di cui non ha notizie da un paio di settimane, e chiede l’aiuto di Harlan. Il dampyr, Kurjak e Tesla raggiungono il Destiny Hotel. Harlan si imbatte in un gruppo di non-morti, inseguendo uno dei quali si trova faccia a faccia con un Maestro della notte, di fatto il suo doppio. Tesla viene scambiata per la vampira a capo di un gruppo di non-morti identica a lei, mentre Kurjak si ritrova con Xeethra, Emil jr. e un altro Kurjak, ancora portatore della Pallida maschera.
Dean è turbato dal silenzio degli amici e coinvolge il detective Fane per andare in loro soccorso. Fane gli racconta del fetch, mostro scozzese che assume le sembianze delle vittime. È proprio questa creatura che i nostri si trovano ad affrontare, e per sconfiggerla l’aiuto di Dean e Fane risulterà fondamentale.

In questo speciale abbiamo il gradito ritorno di alcuni personaggi della saga che non si vedevano un po’, in particolare Jack Tarrant e Dean Barrymore. Il racconto ruota soprattutto attorno alla figura di Jack, che è sempre geloso del “collega” Dean, ma di cui, alla fine, riconosce l’amicizia, per lui provvidenziale nel frangente specifico. Da segnalare il prologo, in cui compare come personaggio niente meno che il grande scrittore argentino Jorge Luis Borges, purtroppo poco o nulla sfruttato in una storia che risulta tutto sommato piuttosto ordinaria.
I disegni di Vercelli hanno un sapore naïf, certo lontani dalla precisione anatomica e dal dettaglio tipici di Dampyr, ma funzionali nelle scene di atmosfera nella brumosa brughiera, dal tipico taglio horror.
Bella l’introduzione di Giusfredi, un vero minisaggio sulla figura del doppelgänger.



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lunedì 15 ottobre 2018

Dampyr - N.223

Testata: DAMPYR, N.223
Episodio: CUBA LIBRE!
Testi: LUIGI MIGNACCO
Disegni: DARIO VIOTTI
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
Pagine: 96
Edizione: BONELLI, 10-2018

Nell’albo di ottobre sono allegate in omaggio, nell’ultima pagina, sei figurine di Dampyr.

Harlan, Tesla e Kurjak sono a L’Avana, messi sulle tracce di un possibile vampiro da un articolo di “Rolling Stone”. La giornalista Shona Adams vi si occupa della cantante Estrella Velasquez, che, scomparsa nel nulla sessant’anni fa, sembra abbia ripreso a cantare nei locali cubani, giovane e brava come un tempo.
I nostri giungono appena in tempo per salvare la reporter e l’impresario Fernandez da un agguato di un gruppo di non-morti. Infatti Fernandez, giocando su un’ipotetica eterna giovinezza della sua cantante, ha attirato le attenzioni di un Maestro della Notte stanziato a Cuba fin da prima dell’arrivo degli Spagnoli.
Shangó, questo il suo nome, compare in una visione ad Harlan, intimandogli di non invadere il suo territorio. La cosa funzionò nel 1958, quando il Maestro incontrò Che Guevara in persona e Fidel Castro, che accettò di non violare la zona sacra del vampiro per aver salva la vita. Ma Harlan non intende rinunciare alla caccia e penetra con i suoi nella Villa di Shangò.

L’elemento che desta maggiore curiosità nell’episodio è senz’altro la presenza del Che, il quale campeggia gloriosamente in copertina, ma si rivela purtroppo poco più che una comparsa. L’esperimento risulta comunque gradevole e divertente, e d’altra parte l’inserimento di personaggi storici conferisce veridicità al racconto. Certo si tratta di una “realtà alternativa”, una reinvenzione di questi storici rivoluzionari. Il tutto a beneficio anche dell’atmosfera cubana, già forte di personaggi curiosi come l’impresario nano Fernandez e il santero/babalawo omertoso padre Hado.
Notevoli i disegni di Viotti, davvero particolareggiati e documentati. Molto belle le scene “in costume” ambientate nel Cinquecento, con l’assalto agli indigeni da parte degli Spagnoli. Efficacissime alcune espressioni, in particolare quelle terrorizzate delle vittime del Maestro, deformate da spasmi di orrore puro.



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domenica 23 luglio 2017

Maxi Dampyr - N.8

Titolo: MAXI DAMPYR, N.8
Episodi: 1.CACCIA ALLA VOLPE, 2.VALLE DI TENEBRA, 3.IL KLAN DEI DANNATI
Testi: CLAUDIO FALCO (ep.1), LUIGI MIGNACCO (ep.2), NICOLA VENANZETTI (ep.3)
Disegni: ARTURO LOZZI (ep.1), ANDREA DEL CAMPO (ep.2), DANIELE STATELLA (ep.3)
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
Ediz., pp.: BONELLI, 08-2016, 288

Come ogni anno, luglio è il mese del Maxi Dampyr, pubblicazione che si propone di regalare ai lettori qualche brivido sotto l’ombrellone (o nelle afose città per i meno fortunati). Prima di parlare dell’ultimo numero, riprendiamo il discorso interrotto con il volume 8. Tre, come tradizione, le storie presentate.

Caccia alla Volpe: In Bosnia-Erzegovina il famigerato ufficiale Dragan Krasic, detto “La Volpe”, ha ripreso con una piccola guarnigione la sua spietata operazione di pulizia etnica. Fu a causa del “fuoco amico”di Krasic, durante la guerra nella ex-Jugoslavia, che la moglie e il figlio di Kurjak rimasero uccisi. Insieme ad Harlan e Tesla, Emil si reca a Bojisov per rintracciarlo. Purtroppo anche Lord Marsden sta cercando di contattare La Volpe, per proporgli una collaborazione per il riavvio di una fabbrica della Temsek. Quando riusciranno a incontrare Krasic, i nostri dovranno affrontare anche i non-morti del Maestro.
In questo epidosio Kurjak deve affrontare ancora il dolore delle sue perdite. Rivedere i luoghi in cui aveva vissuto con la famiglia gli fa male, e ad aggravare le cose ci sono le visioni della moglie e del figlio. Alla fine Emil riesce a ottenere la sua vendetta, ma è una vendetta amara, perché non può riportargli indietro nessuno. Kurjak, comunque, sente che è qualcosa che va fatto per chiudere i conti con il passato. Una storia amara, questa di Claudio Falco, intensa ed emozionante, e ben lontana da qualsiasi tono consolatorio che spesso anima le storie a fumetti. Notevoli i disegni, precisi e dettagliati, di Lozzi, capace di dare un forte impatto drammatico alle scene cruciali, con un sapiente gioco di ombre e una scelta felice delle inquadrature.


Valle di Tenebra: Alla ricerca di una potenziale Zona d’ombra, Harlan si reca nel basso Piemonte, per interrogare il maestro Mario D’Andrea. Nel 1944, nel villaggio di Rovi, base dei Partigiani, si verificò il tradimento del maresciallo Aurelio Esposito, ucciso dalla “Banda dei Bovari”: si dice che il borgo, ora abbandonato, sia maledetto. E infatti, tra i suoi vicoli, Harlan ha delle visioni e scopre il covo di un gruppo di fanatici assassini, ispirati dall’aura maligna del paesino, il cui scopo è ritrovare un’aquila d’oro risalente all’impero ottaniano.
Questo episodio, un po’ più verboso, punta maggiormente sull’atmosfera del borgo abbandonato, con i suoi vicoli deserti e gli angoli bui, ben resa da Del Campo.

Il Klan dei Dannati: Nella Ouachita County, in Arkansas, nel 1864 la compagnia sudista guidata dal capitano Willis fu sgominata da un battaglione nordista. Il capitano fu salvato dal Maestro della Notte Konrad, proprietario di una piantagione, che trasformò Willis e i suoi in non-morti. Oggi il macellaio Floyd Hawkins e il figlio Johnny, alleati di Konrad, vengono affrontati dagli uomini di Foreman, assoldato dalla Cohen Oil per vincere la resistenza di Hawkins a cedere i suoi terreni. A risolvere lo scontro sopraggiungono un gruppo di incappucciati del KKK, che si rivelano essere i vampiri di Konrad. Harlan e Kurjak raggiungono la Contea e si scontrano con il Maestro e i suoi non-morti sullo sfondo di una rievocazione storica della battaglia.

Uno dei punti di forza di Dampyr è, da sempre, la varietà di temi, toni e ambientazioni. In questo terzo episodio, neanche a dirlo, ecco un drastico cambio d’atmosfera a rendere più varia la lettura. Si tratta di una classica e gradevole storia d’avventura, con tanto di battaglie della Guerra civile americana, in cui Harlan dimostra tutto il suo valore di combattente che non molla mai. Statella rende splendidamente scene ottocentesche e contemporanee, con grande cura delle espressioni dei personaggi. Memorabili alcuni volti spaventati o sofferenti, e, su tutti, il tributo al grande Lemmy dei Motörhead, il cui volto viene prestato al personaggio del capitano Willis, con tanto di cappello.

Risorse Web:
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Blog di Andrea Del Campo
Blog di Daniele Statella
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lunedì 10 agosto 2015

Maxi Dampyr - N. 7

Titolo: MAXI DAMPYR, N.7
Episodi: 1.LA FIAMMA DI GHIACCIO, 2.LA NEBBIA, 3.MOGADISCIO
Sogg. e scenegg.: DIEGO CAJELLI (ep.1), LUIGI MIGNACCO (ep.2), ANTONIO ZAMBERLETTI (ep.3)
Dis.: FABRIZIO RUSSO (ep.1), MARCELLO MANGIANTINI(ep.2), LUCA RAIMONDO (ep.3)
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: LUCA CORDA (ep. 1-3) ALESSANDRA BELLETTI (ep. 2)
Pagine: 292
Edizione: SERGIO BONELLI, 07-2015

Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento estivo con il Maxi Dampyr, tre avventure mozzafiato raccolte in un formato da 292 pagine, in edicola dal 30 Luglio.

La Fiamma di Ghiaccio: Un gruppo di malviventi decide di dare una svolta alla loro carriera rapendo la figlia di un ricco petroliere texano con la speranza di ottenere un riscatto milionario.
Diana, la ragazza rapita, non sembra aver alcun timore dei sequestratori e riesce a metterli l’uno contro l’altro.

L’aspetto di Diana, fin troppo rassomigliante a quello di una Hippie schedata nel '68 perché implicata in un caso di morti misteriose, porterà Harlan e Kurjak in Texas dove scopriranno il macabro segreto della ragazza.

La Nebbia: Alcuni ragazzi sono misteriosamente scomparsi durante una vacanza nei pressi del fiume Armanack. In quest’area del Massachusset sono nate leggende relative ai suoi mostruosi abitanti che sembrano essersi rifugiati fra l’intricata vegetazione.
Harlan e Kurjak, insospettiti dalla scomparsa dei giovani villeggianti, si recano sul posto per le ricerche; non dovranno aspettare molto prima di essere aggrediti da gigantesche e spaventose creature che sembrano scaturire da una fitta nebbia comparsa all’improvviso.

Mogadiscio: Il nostro team di cacciatori di vampiri si trova in Somalia per collaborare con l’ex commilitone di Kurjak, Bressan, alle indagini sul traffico di armi e droghe a Mogadiscio. 
I nostri eroi non tarderanno a scoprire che a muovere i fili di questo traffico c’è un Meastro della Notte e sarà, quindi, inevitabile, dargli battaglia.



 In La Fiamma di Ghiaccio, Diego Cajelli si diverte a mescolare i ruoli di vittima e carnefice in una crime story emozionante.
Fabrizio Russo si rivela un alleato eccezionale per questo “gioco delle parti”, distribuendo sapientemente ombre e luci riesce a trasformare il viso angelico di Diana in una vera e propria maschera di terrore ancor prima di mostrarcela nel suo aspetto reale.



Di stampo decisamente Lovecraftiano è l’avventura di Mignacco, che è anche illustrata in copertina. Sembra che il tema dei "Grandi Antichi" sarà riproposto nei prossimi albi con interessanti sviluppi.
Marcello Mangiantini si destreggia alla grande nella riproduzione degli scenari naturali quanto nell’iconografia nata dalla prolifica mente del “Solitario di Providence”; un buon lavoro anche per quanto concerne le scene d’azione, le radure boschive si trasformano nello scenario ideale per uno scontro a fuoco.




 Con l’avventura di Zamberletti rientriamo nella più classica storia dampyriana dove si ripropone lo storico, e sempre efficace, connubio tra vampiri e guerra in un flusso crescente di adrenalina e battaglie senza esclusione di colpi.
Il tratto spesso e marcato di Luca Raimondo, a un primo sguardo, può sembrare che renda le tavole più rozze e dall’impatto più immediato ma, osservando meglio, vediamo che nessun dettaglio è trascurato ed è posta grande attenzione alle scene dinamiche.



Risorse Web:
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Blog di Fabrizio Russo
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Blog di Enea Riboldi
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giovedì 25 giugno 2015

Maxi Dampyr - N. 6

Titolo: MAXI DAMPYR, N.6
Episodi: 1.GLI ORRORI DI KHARA KHOTO, 2.LA PALUDE, 3.IL LABIRINTO DEL NEGROMANTE
Sogg. e scenegg.: SAMUEL MAROLLA (ep.1), LUIGI MIGNACCO (ep.2), CLAUDIO FALCO (ep.3)
Dis.: FABIANO AMBU (ep.1), FRANCESCO GALLO(ep.2), ALESSANDRO BAGGI (ep.3)
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
Pagine: 292
Edizione: SERGIO BONELLI, 08-2014

Questo Maxi Dampyr, a differenza di quello del 2013, riprende il formato “classico” con tre avventure scritte e illustrate da artisti diversi.

Gli Orrori di Khara Khoto: Harlan, Kurjak e Tesla si trovano in Mongolia per indagare sulla presenza di un Maestro della Notte, responsabile delle recenti sparizioni avvenute nel sito archeologico della città perduta di Khara Khoto.
Al loro gruppo si unirà un agente segreto che afferma di aver visto, trent'anni fa, un vampiro rapire sua sorella.
Le percezioni mentali del dampyr confermeranno presto l’ipotesi che li ha condotti in Mongolia e seguirà una cruenta battaglia fra i nostri eroi e un esercito di antichi guerrieri vampiri.

La Palude: Roscoe è riuscito a scappare dopo aver incontrato i vampiri che infestano la palude di Okefenokee e, per fortuna, ha incontato Harlan e Kurjak che solcavano il fiume su una piccola imbarcazione.
Insieme riusciranno a sbarazzarsi degli inseguitori e, con la collaborazione di Roscoe ,tenderanno un agguato al branco di vampiri.

Il Labirinto del Negromante: Lo Chateau Carignac, nei pressi di Rouen, è stato recentemente ristrutturato e trasformato in Hotel. Un’operazione condotta senza tener conto dell’oscuro passato del luogo, infatti, al centro di un labirinto vegetale decorato con inquietanti figure scolpite nelle siepi, si ergeva, nel 1654, il padiglione di caccia del Marchese di Carignac, adibito a laboratorio del negromante De Vos, scomparso misteriosamente.
Sembra che, in alcune circostanze, il padiglione anche ai giorni nostri riappaia in mezzo al labirinto e, quando ciò accade, qualcuno scompare nel nulla.
Harlan e Kurjak, si troveranno a scontrarsi con un redivivo De Vos in una dimensione del Multiverso al centro del parco-labirinto dello Chateau.

Nella prima avventura, Samuel Marolla sostituisce il fruscio delle sete e il rilassante suono di gong e campanelli cinesi con le scariche di mitra (caricate a proiettili trattati con sangue di dampyr) e le detonazioni, in una storia piena d’azione dalla prima all’ultima pagina.
Nella vignetta in basso di pagina 25 l’autore ribadisce un concetto spesso presente nelle storie di Dampyr che è anche una delle ragioni del successo della testata; a parlare è il Maestro della Notte che afferma: perché durante le guerre noi maestri della notte prosperiamo nell’ombra… ed è così che io sono rimasto il vero dominatore di questa regione fin dall’alba dei tempi…
Dalle ombre perfettamente sfumate di Fabiano Ambu, sorgono terrificanti vampiri che indossano le uniformi dell’epoca Xixia complete fin nel minimo dettaglio.



Più attuale, seppur non meno esotico, è lo scenario che Luigi Mignacco costruisce nella seconda avventura.
I vampiri che vivono nella palude hanno formato un vero e proprio clan famigliare e rispondono agli ordini di un loro simile che, pur non essendo un Maestro, ha un notevole carisma. Roscoe deve decidere da che parte stare se vuole veramente riscattarsi come essere umano.
L’autore ha giocato bene con la psicologia di questo personaggio tenendo il lettore al confine tra l’illusione e la realtà.
Francesco Gallo ha ben riprodotto l’intricata vegetazione della palude nascondendo e mettendo in mostra, al momento giusto, il pericolo ivi annidato. Le ombre spiccano nette sullo sfondo e le scene dinamiche risultano ben riuscite.





Con la terza avventura, di Claudio Falco, ci addentriamo in un luogo infestato che potrebbe far invidia all’Overlook Hotel di Stephen King.
Accanto al tema dell’antica maledizione, l’autore aggiunge un viaggio nel Multiverso dove De Vos, al pari del Dr. Moreau, ha creato ibridi fra gli umani che cattura e le specie più abiette del mondo animale senza risparmiare loro alcuna sofferenza.
Alessandro Baggi
 riesce a destreggiarsi molto bene con le ambientazioni passate, presenti e fantascientifiche facendo comparire nella stessa pagina parrucconi seicenteschi e moderni uffici senza confondere il lettore seppur eviti di ricorrere allo stile più sfumato che caratterizza i flash back.





Con questo cocktail eterogeneo di avventure, il sesto Maxi Dampyr è una piacevole lettura estiva anche per chi non segue la testata regolarmente che, grazie a qualche indizio seminato qua e là, può soddisfare eventuali curiosità cercando qualche numero arretrato.

Risorse Web:
Pagina Facebook di Samuel Marolla
Sito Web di Fabiano Ambu
Pagina Facebook di Fabiano Ambu
Luigi Mignacco su Wikipedia
Alessandro Baggi su Wikipedia
Sito Web di Alessandro Baggi
Sergio Bonelli Editore
 

giovedì 27 ottobre 2011

Speciale Dampyr - N.7

Titolo: SPECIALE DAMPYR, N.7
Episodio: SHADOWMAN
Soggetto: LUIGI MIGNACCO
Sceneggiatura: LUIGI MIGNACCO
Disegni: ALESSANDRO BAGGI
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
ISBN: no
Pagine: 160
Edizione: SERGIO BONELLI, 10-2011
In edicola dal 20 ottobre il settimo albo speciale di Dampyr, con una lunga avventura letteralmente al confine della realtà.

Duarte, per evadere dalla noia di una vita solitaria e dalla sua frustrante occupazione di designer pubblicitario, disegna fumetti supereoistici. Il suo personaggio, Shadowman, difende una Barcellona invasa da creature mostruose scaturite dagli incubi dello stesso Duarte.
Purtroppo le avventure di Shadowman trovano realizzazione al di fuori dalla carta stampata: i mostri infestano realmente le strade di Barcellona.
Caleb Lost, dopo aver ricevuto la notizia tramite internet, invia la sua squadra a indagare.
I nostri eroi hanno presto a che fare con insetti giganteschi che si aggirano nei tunnel della metropolitana e scoprono che anche il loro informatore ha avuto un’esperienza simile. Questi episodi diventano ancora più curiosi quando, navigando nella rete, si vedono le stesse creature illustrate nelle tavole di un fumetto on-line.
Duarte, accortosi che, dopo aver illustrato qualche episodio di Shadowman, in città succedono cose strane, decide di prendersi una pausa, ma l’incontro con una donna entusiasta del fumetto, lo sprona a riprendere il suo lavoro.
La nuova amante del disegnatore è Lady Nahema che, attraverso un inchiostro magico fornito con l’inganno, riesce a fargli aprire un portale, dal quale fuoriescono le creature da incubo illustrate nel fumetto.
Kurjak cadrà in uno di questi varchi e Harlan si precipiterà a soccorrerlo. Tesla, intanto, raggiungerà Duarte e, dopo essersi scontrata con Nahema, lo spronerà a illustrare una nuova avventura nella quale Shadowman salverà la vita dei dispersi.

Mignacco ci propone un’avventura onirica e delirante, avvalendosi di cliché che ormai non sorprendono più. Anche le creature dell’orrore non hanno caratteristiche sorprendenti rispetto a quanto già incontrato nei film e nei fumetti. La storia è gradevole, ma manca dell’eccezionalità che spetta a un albo speciale.
Anche i disegni di Baggi risentono di qualche imprecisione, pur mantenendosi dinamici e vivaci.

Risorse Web:
Luigi Mignacco su Wikipedia
Sito di Alessandro Baggi
Sergio Bonelli Editore
 

martedì 7 dicembre 2010

Dampyr - N.129

Titolo: DAMPYR, N.129
Episodio: IL TEMPIO SULL’HIMALAYA
Soggetto: LUIGI MIGNACCO
Sceneggiatura: LUIGI MIGNACCO
Disegni: ALESSANDRO BOCCI
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: CRISTINA BOZZI
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 12-2010
In edicola il numero 129 di Dampyr, in cui incontreremo una nuova razza di vampiri capace di sopravvivere alla luce solare.

Durante la prima Guerra Mondiale l’aviatore Brumowski è diventato una leggenda, infatti, è sopravvissuto a numerosi attacchi, guarendo miracolosamente dalle ferite infertegli dai proiettili nemici. Brumowski non deve essere grato alla fortuna, bensì al Maestro della Notte Draka che l’ha reso un vampiro, garantendogli la vita eterna, con un unico limite costituito dalla luce del giorno, fatale a tutti i non-morti.
Sono passati molti anni da quando Brumowski ha fatto perdere le proprie tracce ma, quando scopre che il suo commilitone Gruber è ancora vivo, giovane e autore di spettacolari gesta durante il giorno, decide di incontrarlo per scoprire il suo segreto.
Anche Harlan riconosce l’ex militare e, con Kurjak e Tesla, parte alla volta dell’Himalaya, teatro della nuova impresa dello spericolato Gruber.
I tre, giunti sull’altipiano, scoprono che Gruber ha simulato la morte e, dopo aver incontrato Brumowski, si mettono sulle sue tracce. In una caverna segreta e inaccessibile, un nuovo Maestro della Notte, Ikaris, ha trovato un espediente biogenetico che renderà innocua, per i vampiri, la luce solare. Quest’antidoto ha un prezzo e Harlan dovrà combattere per fuggire a un destino di schiavitù.

Luigi Mignacco, sceneggiatore di numerosi albi bonelliani, parte dall’ambientazione originaria della maggior parte delle avventure di Dampyr, sottolineando che è proprio in tempo di guerra che i vampiri trionfano. Dai bombardamenti aerei si passa in un laboratorio super attrezzato dove, anche a prezzo di vittime innocenti, è coltivato l’attualissimo sogno dell’immortalità.
Le tavole di Bocci hanno un forte impatto sul lettore, soprattutto nelle scene che si riferiscono alle battaglie nel cielo e al fantascientifico laboratorio fra i ghiacci.

Risorse Web:
Luigi Mignacco su Wikipedia
Sergio Bonelli Editore
 

sabato 9 gennaio 2010

Dampyr - N.118

Titolo: DAMPYR, N.118
Episodio: PRIGIONIERI DEI SOGNI
Soggetto: LUIGI MIGNACCO
Sceneggiatura: LUIGI MIGNACCO
Disegni: ALESSANDRO BAGGI
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 01-2010
In edicola il numero 118 di Dampyr, che s’intitola Prigionieri dei Sogni.

Le vicende sono ambientate a Boston in un palazzo abitato da numerosi inquilini, fra i quali anche uno psicoterapeuta che vive al primo piano. La presenza di quest’ultimo diventa davvero importante, soprattutto da quando gli altri abitanti del condominio sono affetti da incubi particolarmente vividi che hanno, come sfondo, le mura stesse dell’edificio.
Stacy, una psicologa che ha in cura un’inquilina del palazzo, chiede ad Harlan di indagare su questi misteriosi fenomeni onirici. Il dampyr si reca sul posto, affitta un appartamento nello stabile incriminato e, coadiuvato dall’Amesha Anyel, predispone un piano per fermare le forze oscure responsabili degli incubi. Non passa molto tempo dal momento in cui varca la soglia dell’edificio, che anche Harlan presenta gli stessi incubi degli altri condomini ai quali, in seguito, dovrà unirsi per combattere creature spaventose provenienti da un’altra dimensione.

Sospesa tra fantascienza e horror, l’avventura proposta da Mignacco riesce a muoversi egregiamente su entrambi i piani narrativi, attingendo a topoi propri di entrambi gli ambiti, creando un accattivante mix tra i generi. A confermare la natura border-line di questa, come di molte altre avventure dampyriane, si aggiunge la versatilità del disegnatore Dotti che, oltre a distorcere l’architettura dell’edificio a seconda degli incubi dei protagonisti, riesce a disegnare, con notevole impatto sul lettore, inquietanti bambine fantasma e abominevoli mostri extraterrestri.

Risorse Web:
Il sito di Alessandro Baggi
~Ł'altrα Þaяte~
Sergio Bonelli Editore
 

venerdì 8 maggio 2009

Dampyr - N.110

Titolo: DAMPYR, N.110
Episodio: LO SPIRITO DEL LUPO
Soggetto: LUIGI MIGNACCO
Sceneggiatura: LUIGI MIGNACCO
Disegni: ARTURO LOZZI
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: CRISTINA BOZZI
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 05-2009
In edicola dal 5 maggio il numero 110 di Dampyr, albo mensile edito da Sergio Bonelli Editore.

Prima di partire per Chicago in cerca di lavoro, il giovane indiano dakota, Blue Road Jones, si reca dallo sciamano; da quest’incontro, Blue verrà a sapere che il suo animale guida è il lupo e verrà messo in guardia sulla serie di sventure che accompagneranno il suo viaggio.
La notizia relativa al ritrovamento dei cadaveri, orrendamente dilaniati, di alcune giovani donne spinge Caleb Lost ad inviare Harlan a Chicago per indagare sulla natura del serial killer che, considerato il modus operandi, sembrerebbe un licantropo.
La stampa, intanto, ha informato la comunità che il principale sospettato è proprio Blue Road Jones. La sua ragazza decide, dopo aver consultato lo sciamano, di lasciare la riserva per raggiungerlo in città ma, non riuscendo a trovarlo, chiede aiuto al dampyr.
Proprio quando il serial killer sta per uccidere Blue e la sua donna, lo spirito del lupo legato al giovane indiano guiderà il dampyr (insieme allo spirito dragone che lo accompagna) verso la soluzione del mistero e la salvezza dei due giovani.

In quest’avventura Luigi Mignacco ci accompagna in un pittoresco viaggio nei meandri della cultura sciamanica dei nativi americani. Di particolare interesse il personaggio di Denise Lester, testimone inequivocabile del bisogno che ha l’uomo di substrati e rituali magico-religiosi, ormai completamente assenti nelle moderne metropoli.
Efficaci i disegni di Lozzi, ricchi di ombreggiature e particolarmente suggestivi, soprattutto nelle scene ambientate nella riserva indiana.

Risorse Web:
Sito del disegnatore Arturo Lozzi
Il blog di Arturo Lozzi
Sergio Bonelli Editore