Visualizzazione post con etichetta yarbro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta yarbro. Mostra tutti i post

martedì 5 gennaio 2010

Intervista a Chelsea Quinn Yarbro

La Gargoyle Books ha recentemente pubblicato la raccolta Le Cronache di Saint-Germain di Chelsea Quinn Yarbro, sesto libro dell’omonima saga. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con la scrittrice americana.

Il testo integrale dell’intervista: Il vampiro gentiluomo.

Qualche brano in anteprima:

«Quando hai perso la tua cultura, la tua lingua, la tua gente, il tuo paese e il tuo contesto, se vuoi rimanere almeno un poco umano, ci riesci aiutando le persone che ti circondano.»

«Bram Stoker, John Polidori e Sheridan Le Fanu, senza alcun dubbio. Furono loro a fissare i modelli letterari di base che stiamo tutti usando ancora oggi.»

«William Shakespeare. Abbraccio la vecchia tradizione per cui, se intendi rubare, ruba al migliore.»

«Di solito ascolto l’opera quando lavoro, e probabilmente qualcosa della sua intensità penetra nella pagina.»

Risorse Web:

Intervista a Chelsea Quinn Yarbro
I romanzi della saga: Hotel Transilvania, Il Palazzo, Giochi di Sangue, Il Sentiero dell’Eclissi, Un Destino di Sfida, Le Cronache di Saint-Germain
Recensioni dei romanzi
 

domenica 20 dicembre 2009

Chelsea Quinn Yarbro, "Le Cronache di Saint-Germain"

Titolo: LE CRONACHE DI SAINT-GERMAIN (The Saint-Germain Chronicles)
Autore: CHELSEA QUINN YARBRO
Anno: 1983
Edizione italiana: GARGOYLE BOOKS, 2009
Traduzione: FLORA STAGLIANÒ
Copertina: GRAFEMA
ISBN: 978-88-89541-33-3
Pagine: 360
Disponibile dal 3 settembre nelle librerie una preziosa antologia, pubblicata dalla casa editrice Gargoyle, contenente sei entusiasmanti avventure del vampiro Saint-Germain, personaggio che ha fatto insignire l’autrice, Chelsea Quinn Yarbro, del titolo di “Living Legend” dalla International Horror Guild, oltre ai numerosi riconoscimenti letterari nel corso della sua lunga carriera.

Dopo la presentazione, scritta dall’autrice stessa, relativa al Saint-Germain alchimista, musicista e mecenate delle arti realmente esistito, e alle circostanze che l’hanno portato a diventare protagonista letterario di una fortunata serie di romanzi horror-storici, seguono i racconti, intervallati, come di consueto, da documenti epistolari.
Il Ragno nello Specchio: È consuetudine, per i nobiluomini dell’Inghilterra edoardiana, passare le serate con gli amici conversando e bevendo liquori nei loro ricchi salotti. Appeso alla parete del salotto di Charles Whittenfield, c’è uno specchio molto antico, la cui storia vale la pena di essere ascoltata. Il mistero del ragno nello specchio è legato a una delle numerose amanti di Saint-Germain che, quella sera, si limita a comportarsi da discreto auditore poiché ospite di Mr. Whittenfield.
Rinnovamento: Siamo negli anni della Seconda Guerra Mondiale e il giornalista americano James Emmerson Tree, vittima di un terribile incidente, trova rifugio presso la magione di Madelaine de Montalia. Ad accoglierlo trova Saint-Germain, che ha il compito di informarlo e istruirlo sulla sua nuova natura di vampiro. James, che finora non aveva mai creduto agli avvertimenti di Madelaine sulle conseguenze che avrebbe avuto la loro relazione, dovrà confrontarsi con uno stile di vita sconcertante, entrando spesso in conflitto col mentore Saint-Germain.
Canzoni e Romanze: Durante una soirée a teatro, Saint-Germain rincontrerà l’amata Madelaine de Montalia, che è diventata un’archeologa di fama mondiale. Sedendosi vicini e tenendosi per mano avranno modo di scambiarsi opinioni sulle loro condizioni attuali e, cullati dalla musica, rivivranno un intenso momento di condivisione.
Vicini di Posto: Durante un volo dall’Italia agli Stati Uniti, Saint-Germain converserà con una ragazza americana appassionata di vampiri. La conversazione, seppur inizialmente l’abbia turbata, spingerà la ragazza, dopo l’atterraggio, ad approfondire la conoscenza dell’uomo accettandone l’invito a cena.
Baita 33: In un lussuoso Hotel del Colorado, dove Saint Germain si diletta a suonare il piano e Roger si occupa dell’amministrazione, è giunto un ospite inquietante che alloggia nella baita 33. Si tratta, purtroppo, di un altro vampiro incapace di controllare l’impulso a bere il sangue e che presto miete la sua prima vittima. Con l’aiuto di Madelaine e Roger Saint Germain risolverà il caso ma, ormai, la reputazione dell’albergo è rovinata.
Saint-Germain a Padova: Il racconto è stato scritto in seguito ad una visita della scrittrice a Padova nel 2006, in occasione di una manifestazione dedicata all’horror, quindi siamo lusingati nel poter leggere questo meraviglioso episodio supplementare che non compare nell’edizione originale. Le vicende sono ambientate a Padova, una delle prime città universitarie, nel XIV secolo, periodo infelice anche per quanto riguarda la rigidità del clima. San Germanus è nominato professore all’università, dovrà insegnare l’alchimia e l’erboristeria a un gruppo scelto di studenti. Contemporaneamente ha preso a cuore le precarie condizioni di salute di Orazia, una giovane vedova che vive sotto la tutela di un potente ecclesiastico. Conciliare il progresso della scienza con le necessità di elevazione spirituale e le superstizioni dell’epoca, richiede un lavoro diplomatico davvero importante, perché basta veramente poco per essere accusati di comportamenti eretici.

Avendo davanti tanti e diversi periodi storici (descritti con la medesima perizia ed eleganza cui ci ha abituato l’autrice) vediamo quanto sia importante, per la sopravvivenza dei vampiri della Yarbro, l’adattamento all’epoca in cui si vive. Saint-Germain ha persino preso un aereo vincendo la naturale repulsione allo stare lontano da terra; per potersi dilettare con la sua musica, diventa un lavoratore dipendente della struttura alberghiera di cui è proprietario. Adattamento che prevede, col passare del tempo, accorgimenti sempre più fini, a causa del perfezionamento dei sistemi di riconoscimento anagrafico.
Le donne che affiancano il conte difficilmente sono delle vittime, le dame deboli e influenzabili sono, immancabilmente, destinate a soccombere o, comunque, a non emanciparsi mai dallo “storico” ruolo di subalternità nei confronti dell’uomo.

Risorse Web:
Gargoyle Books
Scheda de Le Cronache di Saint-Germain
 

sabato 19 dicembre 2009

Chelsea Quinn Yarbro, "Un Destino di Sfida"

Titolo: UN DESTINO DI SFIDA (Tempting Fate)
Autore: CHELSEA QUINN YARBRO
Anno: 1982
Edizione italiana: GARGOYLE BOOKS, 2008
Traduzione: FLORA STAGLIANÒ
Copertina: GRAFEMA
ISBN: 978-88-89541-22-7
Pagine: 624
Il quinto romanzo dedicato al conte vampiro Saint-Germain è ambientato negli anni Venti. Nell’immediato dopoguerra sono in corso numerosi cambiamenti politico-sociali capaci di compromettere seriamente le condizioni dell’antica nobiltà.

Nel 1917 la Russia è in piena rivoluzione, Franchot Ragoczy, conte di Saint-Germain, è stato fatto prigioniero e condannato a morte. Fortunatamente riesce a fuggire dai suoi aguzzini e s’incammina verso la Baviera, dove il devoto Roger lo attende nel Castello Saint-Germain. Durante il viaggio incontra Irina, una nobildonna russa caduta in disgrazia dopo aver perso marito e figli, e una bambina di sette anni di nome Laisha. La piccola ha perso la famiglia e non ricorda niente del periodo precedente l’incontro con Ragoczy; il vampiro prende a cuore la sua sorte e la fa diventare le sua pupilla, si prodigherà affinché Laisha possa nutrirsi e, appena giunto in Baviera, le garantirà un’istruzione.
Saint-Germain avrà premura di conoscere i vicini, una famiglia di ebrei i cui figli diventeranno compagni di gioco di Laisha, e Gudrun Osteneige, una donna costretta ad occuparsi di un marito invalido. Il fratello di Gudrun è un giovane sconsiderato e irrispettoso, per di più è affiliato alla Thule quindi entusiasta delle ideologie naziste che stanno prendendo piede in Europa.
Laisha intanto cresce e Saint-Germain la porta con sé nei suoi viaggi d’affari, fiero dell’entusiasmo che la ragazza mostra davanti alla bellezza delle antiche città europee.
A Parigi, intanto, Madelaine de Montalia, che abbiamo visto diventare vampira in Hotel Transilvania, è una brillante archeologa e intrattiene una relazione sentimentale col giornalista americano James Emmerson Tree.
Nelle città accadono sempre più spesso disordini e tumulti, a causa dell’instabilità politica ed economica, e in uno di questi Laisha viene barbaramente uccisa. Il lutto getta Saint-Germain in uno stato di prostrazione mai provato, che nemmeno la vendetta riuscirà a mitigare.

Un altro romanzo scritto con uno stile impeccabile, frutto di un’analisi storica attenta nella quale la finzione riesce a insinuarsi nella realtà con discrezione. Come negli altri romanzi della saga, il vampiro non è il responsabile degli orrori descritti nella trama anzi, in questo caso più che mai, è una vittima poiché è stato privato dell’affetto più importante. Solo dopo la perdita di Laisha, Saint-Germain pensa alla “vera morte”, rivelandosi più umano di quanto lo abbiamo mai visto. Umanità che traspare anche dai dialoghi nostalgici in cui ricorda le amicizie avute in epoche passate.
I capitoli, come in ogni romanzo della scrittrice, sono intervallati da documenti epistolari prodotti dai protagonisti, elemento che, oltre a conferire una sorta di veridicità ai fatti narrati, non appesantisce per niente il romanzo, anzi si rivela chiarificatore al pari del ricco apparato di note.

Risorse Web:
Gargoyle Books
Scheda di Un Destino di Sfida
 

venerdì 18 dicembre 2009

Chelsea Quinn Yarbro, "Il Sentiero dell'Eclissi"

Titolo: IL SENTIERO DELL’ECLISSI (Path of the Eclipse)
Autore: CHELSEA QUINN YARBRO
Anno: 1981
Edizione italiana: GARGOYLE BOOKS, 2007
Traduzione: FLORA STAGLIANÒ
Copertina: GRAFEMA
ISBN: 978-88-89541-13-5
Pagine: 624
Il Sentiero dell’Eclissi è il quarto volume della saga dedicata al vampiro Saint-Germain, dell’autrice americana Chelsea Quinn Yarbro. Saint-Germain è un personaggio realmente esistito, reso vampiro dalla fantasia della scrittrice, e protagonista di più di venti romanzi.

L’immortalità, caratteristica principale della natura dei vampiri, li costringe a non soffermarsi per lungo tempo nella stessa località per non destare sospetti nei cittadini. Nel corso della sua esistenza millenaria, Saint-Germain è stato testimone d’innumerevoli vicende storiche negli angoli del mondo che ha visitato. Nel XIII secolo il vampiro si trova in Cina, è conosciuto col nome di Shih Ghieh-Man ed insegna all’università di Lo-Yang. In questo particolare periodo l’invasione dei Mongoli, guidati da Jenghiz-Khan, ha perpetrato notevoli danni all’organizzatissimo impero cinese. Le sue notevoli conoscenze sulle armi e le strategie belliche portano Shih Ghieh-Man a collaborare col Signore della Guerra T’en Chih-Yü, una donna guerriera che presiede la fortezza di Mao T’ou. I due, durante le operazioni di difesa, s’innamoreranno, ma l’avanzata delle orde mongole è inarrestabile e l’amore tra i due è destinato a incontrare una tragica fine.
Scoraggiato e deluso da questa ignobile guerra, Saint-Germain, insieme al fidato Rogerio, parte alla volta del Tibet e si ferma in un monastero buddista, dove il Maestro, ancora bambino, riconosce la peculiarità insita nella natura del conte. I dialoghi col fanciullo provocheranno un intenso rimescolamento di emozioni nell’anima solitaria e tormentata di Saint-Germain. Tormento che presto gli farà riprendere il suo peregrinare, desideroso di tornare in Europa. La prossima tappa sarà l’India dove dovrà confrontarsi con una spietata sacerdotessa devota al culto della dea Kali, rischiando di diventare l’oggetto della furia sanguinaria della dea della distruzione.

Probabilmente Il Sentiero dell’Eclissi è il progetto più ambizioso della scrittrice californiana che, in poco più di seicento pagine, fornisce uno spaccato storico e antropologico delle maggiori civiltà orientali, soffermandosi, con grande sensibilità, agli aspetti mitologici, spirituali e religiosi.
Come più volte sottolineato, il vampiro è profondamente legato all’umanità perduta e disposto a combattere per riscattarsi dall’ombra nella quale è relegato. Dialoghi ben orchestrati conferiscono intenso spessore psicologico ai protagonisti umani che, particolarmente in questo romanzo, sono il frutto dell’ambiente che li ha formati, contesto che un lettore occidentale non conosce a fondo ma che, grazie alla scrittrice, ha modo di comprendere almeno in parte.
Non mancano i momenti horror, particolarmente concentrati in un finale mozzafiato, che riconferma la grandezza della scrittrice, che è capace di muoversi magistralmente tra le sordide trame della letteratura di genere in una cornice storica precisa, esposta con una prosa elaborata e capace di soddisfare anche il lettore più esigente.

Risorse Web:
La saga di Saint-Germain su ChelseaQuinnYarbro.net
Gargoyle Books
Scheda de Il Sentiero dell'Eclissi
 

giovedì 17 dicembre 2009

Chelsea Quinn Yarbro, "Giochi di Sangue"

Titolo: GIOCHI DI SANGUE (Blood Games)
Autore: CHELSEA QUINN YARBRO
Anno: 1979
Edizione italiana: GARGOYLE BOOKS, 2006
Traduzione: FLORA STAGLIANÒ
Copertina: GRAFEMA
ISBN: 88-89541-19-9
Pagine: 736
Il terzo romanzo della scrittrice americana Chelsea Quinn Yarbro dedicato all’affascinante Conte Saint-Germain è ambientato nella Roma Imperiale.

Franciscus Ragoczy è l’impresario di una compagnia di artisti circensi, attività che, ai tempi di Claudio e, soprattutto, di Nerone, si rivela oltremodo redditizia considerando i gusti del popolo romano cresciuto a “panem et circensis”. Perfettamente integrato nella società del tempo, Franciscus si limita ad organizzare corse di bighe e spettacoli equestri, accattivandosi il consenso di personaggi di spicco della politica del tempo. La necessità di non destare sospetti sulla sua natura vampirica mimetizzandosi con gli abitanti dell’Urbe, comporta un notevole sforzo, da parte di Franciscus, per non palesare il disgusto che prova nei confronti degli abietti costumi della società, mai sazia di vedere scorrere il sangue nelle arene del Circo.
Franciscus, che di sangue si nutre, soddisfa le sue necessità con Atta Olivia Clemens, una sfortunata donna costretta a maritarsi con un ricco senatore dal quale non riceve altro che abusi e maltrattamenti. La donna trova sollievo solo tra le braccia del misterioso straniero, capace di donarle sensazioni estatiche.
Nonostante i suoi sforzi per tenersi lontano dagli intrighi politici, Franciscus diventa oggetto di sospetti da parte del Senato, innanzitutto per la relazione con Olivia e, in secondo luogo, per aver soccorso Rogerius, un servo abbandonato dal suo padrone dopo essere stato percosso a morte. Il vampiro, dopo un sommario processo, sarà condannato a esibirsi davanti al pubblico del Circo Massimo, che freme dal desiderio di vedere un uomo sbranato dalle belve.

Come sempre, la ricostruzione storica operata dall’autrice si rivela coerente e dettagliata, e consente al lettore una totale immersione nell’atmosfera del tempo, soprattutto grazie alla meticolosa attenzione ai dettagli che non si ferma all’abbigliamento, ma tocca tutti gli aspetti della vita, non ultima l’alimentazione.
In questo terzo volume vediamo la nascita di alcuni personaggi che hanno avuto un ruolo importante nelle vicende narrate nei precedenti, Olivia come autrice e destinataria di un intenso rapporto epistolare, e Roger il fedele servitore dal quale Saint-Germain non si separa mai.
Saint-Germain ci appare più riflessivo, combattuto tra sentimenti contrastanti ed emozioni che emergono prepotentemente.
Lo stile della Yarbro è superbo, la trama è incalzante e non vi sono cadute di pathos. Illuminanti i brani epistolari, di contabili e diplomatici, inseriti fra ogni capitolo, che, seppur apocrifi, suggeriscono una notevole veridicità.

Risorse Web:
Chelsea Quinn Yarbro sul catalogo Vegetti
Gargoyle Books
Scheda di Giochi di Sangue
 

mercoledì 16 dicembre 2009

Chelsea Quinn Yarbro, "Il Palazzo"

Titolo: IL PALAZZO (The Palace)
Autore: CHELSEA QUINN YARBRO
Anno: 1978
Edizione italiana: GARGOYLE BOOKS, 2006
Traduzione: FLORA STAGLIANÒ
Copertina: GRAFEMA
ISBN: 88-89541-07-5
Pagine: 528
Il secondo volume dedicato alle avventure del vampiro Saint-Germain, pubblicato da Gargoyle nel 2006, è ambientato in Italia alla fine del ‘400.

Nella Firenze di Lorenzo il Magnifico è giunto il Conte Francesco Ragoczy da San Germano, un alchimista che possiede anche vaste conoscenze mediche. Sebbene forestiero e con la curiosa abitudine di non assumere né cibo né bevande in pubblico, è spesso invitato alla corte medicea e presto entra in amicizia con gli artisti che il mecenate Lorenzo ospita regolarmente.
Le necessità “alimentari” di San Germano sono soddisfatte dalla lussuriosa Estasia, la quale, rimasta vedova da poco, trova nel forestiero il completo appagamento dei propri sensi senza peraltro essere disonorata.
La prosperità di Firenze è minata dalle cattive condizioni di salute del Magnifico, affetto da un male al quale nemmeno San Germano può porre rimedio.
Alla morte di Lorenzo inizia il declino di Firenze sotto il dominio di Milano, e s’insinua prepotentemente l’influenza malsana delle prediche di Savonarola.
San Germano si occuperà del sostentamento e dell’istruzione di Demetrice Volondrai, che infine renderà parte della sua vita dopo aver condiviso momenti d’intensa passione.
Intanto Estasia, che pretende sempre di più dal suo rapporto con Ragoczy, inizia a dar segni di squilibrio e, dopo un pietoso spettacolo tenutosi durante la predicazione di Savonarola, è ricoverata presso le suore del Sacro Infante. Estasia pronuncerà i voti, ma comincerà ad avere visioni mistiche sul Savonarola. Sono visioni che lusingano il predicatore domenicano che accetta prontamente la confessione della suora concernente la natura di San Germano.

Il romanzo copre le vicende di circa otto anni ed è saggiamente diviso in tre parti: la prima concerne il periodo nel quale il Magnifico era ancora vivo, e le altre due riguardano il declino di Firenze sotto Piero de’ Medici e la follia dilagante istigata dalle predicazioni del Savonarola.
In ogni singola parte si respira, grazie alla grande abilità evocativa della scrittrice, un’atmosfera diversa. La prima parte ci presenta una Firenze ricca e florida, nella sicurezza garantita da Lorenzo de’ Medici: a Firenze, si può essere felici godendone la bellezza, sebbene incombano nere e grosse nubi all’orizzonte.
Nella seconda parte, sotto Piero de’ Medici vediamo una Firenze abbandonata a se stessa, presto colpita dalla peste e in balia delle predicazioni di Savonarola.
Nella terza parte Savonarola è così influente che anche gli artisti hanno rinunciato a celebrare il bello a favore del devozionale. Vivere a Firenze è una continua promessa di dannazione per chiunque non segua alla lettera gli insegnamenti del predicatore domenicano: nemmeno la scomunica del Papa lo può fermare ormai.

Il romanzo è scritto in maniera scorrevole e vi si presta grande attenzione ai particolari che caratterizzano il periodo storico; le lunghe descrizioni aggiungono colore e vivacità al testo. Ogni capitolo è aperto con la trascrizione di documenti, lettere, atti giuridici ed ecclesiastici che, seppur prodotti per la maggior parte dalla scrittrice stessa, aggiungono notevole veridicità alla narrazione.
Considerevole il lavoro di documentazione necessario alla stesura di questo romanzo, le nozioni storico-politiche sono inserite con discrezione nel corso della trama.
Il Palazzo è, fondamentalmente, un romanzo storico, e gli elementi orrorifici sono attinti dalla situazione sociale del periodo, nel quale la tortura e la possessione diabolica costituivano un fatto quotidiano.

Risorse Web:
Chelsea Quinn Yarbro su Wikipedia
Gargoyle Books
Scheda de Il Palazzo
 

martedì 15 dicembre 2009

Chelsea Quinn Yarbro, "Hotel Transilvania"

Titolo: HOTEL TRANSILVANIA (Hôtel Transylvania)
Autore: CHELSEA QUINN YARBRO
Anno: 1978
Edizione italiana: GARGOYLE BOOKS, 2005
Traduzione: FLORA STAGLIANÒ
Copertina: GRAFEMA
ISBN: 88-89541-00-8
Pagine: 352
La letteratura vampirica, nel corso degli anni, ha subito una lenta e graduale evoluzione. Partendo dalle cronache stilate da religiosi e testimoni del ‘700, che ci presentavano un disgustoso “cadavere ambulante” che diffondeva pestilenze nei villaggi rurali, si è avuta una sorta di lenta “civilizzazione” cominciata col Vampiro di Polidori e continuata col Dracula di Stoker, fino ad arrivare agli attuali vampiri liceali dal fascino irresistibile. Una delle cause che hanno determinato l’ingentilimento della figura del vampiro è il fatto che l’horror, uscendo da un ambito prevalentemente maschile, ha incominciato ad interessare anche le donne, diventate oggi importanti autrici di romanzi sui vampiri. Pioniere di questa rivoluzione sono state Anne Rice e, prima di lei, Chelsea Quinn Yarbro. Quest’ultima, fino a qualche anno fa, era poco conosciuta, in Italia: compariva immancabilmente nelle pagine di saggistica dedicate al vampiro, ma chi voleva approfondire doveva procurarsi i testi in inglese.
Nel marzo del 2005 la casa editrice Gargoyle diede alle stampe il suo primo volume, scommettendo proprio su Chelsea Quinn Yarbro. I consensi non mancarono ed ora casa editrice è giunta alla pubblicazione del sesto libro della saga, una preziosa antologia intitolata Le Cronache di Saint-Germain.

In Hotel Transilvania vediamo la debuttante Madelaine de Montalia trasferirsi a Parigi per essere presentata all’aristocrazia francese del 1700.
Durante un ricevimento la ragazza conosce Saint-Germain, proprietario della tenuta conosciuta come Hotel Transilvania, ed è irrimediabilmente attratta dai suoi modi galanti, dalla sua immensa cultura e dalla sua abilità musicale. Fra i due nasce un forte sentimento che non è ostacolato nemmeno dall’oscura natura del misterioso conte.
Contemporaneamente, un gruppo di uomini devoti al satanismo mira a sacrificare la giovane Madelaine al loro oscuro signore. Muovendosi agilmente fra le trame dell’aristocrazia con sotterfugi e meschini delitti, i satanisti riescono a far giacere l’ inerme Madelaine sul loro altare sacrificale. Mentre sta per compiersi l’empio gesto, sopraggiunge Saint-Germain, che salva la dama dalla morte ma resta prigioniero degli occultisti, capeggiati da Saint Sebastien, determinati ad appropriarsi del suo segreto alchemico. Seguirà una colluttazione dalla quale Saint-Germain uscirà vincitore.
In salvo sulla carrozza del conte, Madelaine, forte del suo amore incondizionato verso Saint- Germain, condivide, per l’ultima volta, il suo sangue col vampiro in un intenso momento di sensualità, diventando vampira a sua volta.

Il Conte Saint-Germain è un vampiro millenario, non può riflettersi nello specchio e sopravvive alla luce del sole solo se ha con sé la sua terra natia (con la quale imbottisce la suola degli stivali), e non può nemmeno attraversare l’acqua che scorre se non indossa le sue calzature.
L’aspetto fisico è gradevole sebbene sia di bassa statura. Preferisce vestirsi di nero e non ha alcuna repulsione per i luoghi sacri, perché è nato in un periodo antecedente al cristianesimo.
Non può trasformarsi in altre creature e nemmeno in nebbia, ma è dotato di notevole forza fisica e velocità.
Si nutre solo da persone consenzienti, soprattutto donne, alle quali fa provare piaceri carnali di un’intensità incredibile, ma non è in grado di avere un rapporto sessuale “tradizionale”.
Madelaine, nonostante il contesto in cui vive, è invece una donna intelligente e i suoi interessi non si limitano esclusivamente a trine e merletti; ben diversa dalle frivole coetanee è capace di sentimenti puri, non guidati da interessi economici, che la portano a respingere le proposte dei rampolli dell’aristocrazia parigina a favore del ben più interessante Conte Saint-Germain.
Anche i personaggi secondari e i villain sono caratterizzati in maniera impeccabile, con particolare attenzione ai loro gesti e atteggiamenti che, spesso, fanno trasparire la meschinità del loro animo.

Alla base di questo romanzo c’è un vasto lavoro di documentazione che, unito all’abilità stilistica dell’autrice, consente al lettore di immergersi nella società abbiente della Francia pre-rivoluzionaria, come di percepire i mefitici miasmi delle taverne cittadine che fanno da sfondo a loschi traffici. La trama è spesso arricchita da minuziose descrizioni dei costumi, delle architetture e degli arredamenti del Settecento.
Accanto alla narrazione delle vicende compaiono documenti epistolari prodotti dai protagonisti rendendo, così, il lettore partecipe anche dei pensieri degli stessi, espressi in prima persona.
Hotel Transilvania può essere letto come un horror/thriller storico, il ritmo della narrazione rallenta e incalza a seconda dell’azione, dando sempre la dovuta importanza all’ambiente che fa da sfondo alla vicenda.
Il Conte Saint-Germain, nonostante la sua natura vampirica, è l’unico che riesce a far fronte alle meschinità che uomini dall’animo corrotto sono capaci di compiere, divenendo, così, un eroe gentiluomo e maledetto, ben diverso dai suoi predecessori letterari.

Risorse Web:
Sito dell’autrice
Gargoyle Books
Scheda di Hotel Transilvania