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martedì 19 aprile 2022

Dampyr - N.256

Testata: DAMPYR, N.256
Episodio: OPERAZIONE MESSIAH
Testi: MAURO BOSELLI
Disegni: MAURIZIO ROSENZWEIG
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: LUCA CORDA
Pagine: 96
Edizione: BONELLI, 07-2021

Caleb informa Harlan e compagnia che lo studio del dottor Abraham Stern, studioso della Kabbalah Ma’asit che venne rapito da Lady Nahema, è di nuovo occupato. Il nuovo baal shem di Brooklyn è il dottor Isaac Shazar, nipote del professor David Shazar a cui nel 1943 il rabbino Elijah affidò i preziosi manoscritti della Kabbalah Ma’asit, la “cabala pratica” dalle applicazioni magiche. Isaac porta avanti la missione del nonno: anticipare la venuta del messia con l’uso della cabala, come spiega alla segretaria Nadine, la quale ad un tratto si rivela essere la stessa Nahema, che è lì per rapirlo.
Anyel Zant prende in fitto lo studio di Shazar, spiegando ai nostri di essere stato gabbato a causa dell’intervento dell’amesha Helel. Nella biblioteca di Shazar, Anyel trova i manoscritti del rabbino Elijah, che il nonno David portò a New York insieme al demone familiare Pruflas. Il granduca infernale cercò di coinvolgere il professore nella “Operazione Mashiach”, un piano per realizzare l’avvento di un nuovo messia, già tentato nel Quattrocento con il rabbino Josef Gabbai. Dopo quel secondo fallimento, Pruflas venne tagliato fuori e riassegnato a più umili mansioni lontano dalla Terra. Anyel lo convince ad unirsi alla loro battaglia con la prospettiva di potersi vendicare di Nahema e di Helel.

Perché sia più docile e collaborativo, Isaac viene affidato alle cure della sensuale Gomorya, insegnante di Arti sessuali applicate, e se ne incapriccia. Il piano può quindi partire: un gruppo di complottisti, estremisti e fanatici viene riunito ai docks di Brooklyn per il primo “miracolo” di Shazar, che cammina sull’acqua con l’aiuto di Helel. La voce dell’avvento di un nuovo messia diventa virale.
Ma i nostri fanno le loro contromosse: Pruflas riesce a scoprire il punto debole di Shazar e un nuovo potente alleato entra nella partita.

Piuttosto articolata questa storia di Boselli, che si sviluppa attorno al tema della tentazione, che può attecchire anche nei cuori dei più puri. Gli intrecci narrativi nella continuity dampyresca si complicano ulteriormente nei risvolti esoterici, con questa prima apparizione di Lady Nahema in qualità di capo dei servizi segreti infernali. La demonessa si rivela un’avversaria astuta e difficile, tanto che Harlan e compagnia devono mettere in campo molte alleanze e contrarre impegnativi debiti di gratitudine con le creature infernali. Su tutte, Lilith, figura evocatrice di inquietanti miti e affascinanti misteri, in un dampyverse popolato da figure diaboliche pericolose ma anche affascinanti, mutuate dalla tradizione demonologica e dalla cabala, di cui Boselli si mostra conoscitore.
I fantasiosi disegni di Rosenzweig, pieni di ghirighori e fitti di tratteggi, ben si prestano all’atmosfera di una storia sovrannaturale con tocchi di erotismo. I suoi personaggi hanno una caratterizzazione tipica, nell’alveo dello stile inconfondibile dell’artista, con tratti spigolosi e vagamente caricaturali, tra i quali colpiscono in particolare le figure femminili, sensuali e procaci, con capelli che sembrano vivere di vita propria.



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venerdì 1 maggio 2020

Maxi Dampyr - N.10

Testata: MAXI DAMPYR, N.10
Episodio: LE STORIE SPECIALI
Testi: BOSELLI, COLOMBO, CAJELLI, FALCO, GIUSFREDI, SCIBILIA
Disegni: AAVV
Copertina: ALESSANDRO BAGGI
Pagine: 112
Edizione: BONELLI, 04-2020

Una delle iniziative bonelliane per celebrare il ventennale di Dampyr è la pubblicazione di un Maxi molto particolare, che raccoglie le otto storie brevi comparse nel corso degli anni in volumetti spillati, usciti in occasione di alcune mostre del fumetto. Le storie, dalle otto alle quattordici tavole ciascuna, sono precedute da un’introduzione di Mauro Boselli e seguite da una galleria in bianco e nero con le rispettive copertine.
Ben cinque episodi sono ambientati a Rimini e costituiscono una vera e propria minisaga di cinquanta pagine. La raccolta è anche un excursus storico-cronologico nella saga di Dampyr, perché le storie abbracciano un periodo di oltre un decennio, quindi ci presentano i protagonisti in diverse fasi di evoluzione della vicenda generale narrata dalla serie.
Veniamo ai singoli episodi.

NUMERO ZERO (Boselli-Colombo / Majo-Dotti-Genzianella-Rossi-Baggi). Queste otto pagine costituivano un’anteprima pubblicata nell’albetto omonimo per la Comiconvention 1999, e che quindi precedeva l’uscita del primo numero di Dampyr. In questo episodio vengono presentati i personaggi principali della saga con tavole di vari disegnatori: Harlan Draka ha una visione delle tre misteriose Guardiane della Legge, del padre vampiro, del soldato Kurjak e della non-morta Tesla.


VAMPIRI DI SABBIA (Boselli / Dotti). Il commissario Di Giovanni è sulla spiaggia di Rimini, su cui la corrente ha depositato i resti di una sirena. Il commissario chiede il parere di Poldark, che ebbe già a che fare con creature simili [nel numero 3]. Secondo Harlan, giunto a dare man forte con Kurjak e Tesla, l’essere sarebbe un frammento del defunto Maestro della Notte Kostacki, altre emanazioni del quale mettono in serio pericolo i villeggianti.
Questo primo albetto pubblicato per Riminicomix costituisce la seconda avventura italiana di Harlan e soci. Nonostante la brevità, Boselli riesce a dare spessore anche ai mostri, uno dei quali racconta l’agonia della non-esistenza. I disegni di Dotti sono precisi, espressivi e molto dinamici.


IL CIMITERO DELLE GIOSTRE (Cajelli / Fuso). Harlan, Tesla e Kurjak sono a Rimini con Poldark, in un deposito di vecchie giostre in disuso, a indagare in seguito al ritrovamento di un cadavere dissanguato. I nostri vengono attaccati da un mostro fatto di parti meccaniche e pezzi di metallo, che afferra Kurjak per nutrirsi del suo sangue, e che sembra davvero indistruttibile.
Episodio dai disegni essenziali e stilizzati, che si pregia di un’atmosfera tra cyber e horror ottantiano da autoscasso.

BALLO DI FINE ESTATE (Falco / Statella-Fara). Nel famoso Grand Hotel di Rimini è stato ritrovato un cadavere dissanguato. Mentre ne discute con Poldark a un tavolo del ristorante, Harlan viene avvicinato da una bella donna che chiede da accendere. Esposto a una strana spilla, il dampyr viene trascinato in una dimensione parallela, identica alla Rimini del 1932: Ahilis, questo il nome della donna, è in realtà un’agente di Nergal.
Falco riesce in poche pagine a imbastire una storia coinvolgente e con colpi di scena, sullo sfondo di una Rimini ben riconoscibile in uno dei suoi simboli e in uno dei suoi figli più famosi, Federico Fellini, che chiude il racconto con un finale fantastico. Statella e Fara realizzano un’antagonista femminile ben riuscita e caratterizzata, che forse avrebbe meritato più spazio.

IN RIVA ALL’IGNOTO (Giusfredi / Rosenzweig). Il tenente Poldark è a Rimini, tra le braccia della focosa Milena. Il cameriere che bussa alla porta, si rivela essere un mostro tentacolato che cerca di uccidere il tenente. Per fortuna Milena si dimostra ben più forte di quello che sembra, e per di più ha già contattato Harlan e soci per affrontare una minaccia portata nella città romagnola dal tatuatore Aklo.
L’aspetto più gustoso di questa storia è che cala i nostri eroi tra personaggi simili ai lettori. Harlan e Kurjak, infatti, si trovano tra un gruppo di cosplayer giunti a Rimini per una mostra di fumetti, tra cui spiccano maschere di Zagor e Dylan Dog. I disegni di Rosenzweig, dalle anatomie esagerate, hanno uno stile inconfondibile, barocco e ipercinetico.

L’EMBLEMA DEL DRAGO (Giusfredi / M. Villa). Il commissario Di Giovanni mostra a Poldark un antico bracciale con l’effigie del drago. I due vengono raggiunti da Harlan, che maneggiando il monile ha una visione del padre. Nel VI secolo Draka giunse in soccorso di Iohannes il Sanguinario ad Ariminum, sottoposta all’assedio degli Ostrogoti del re Vitige, che aveva dalla sua parte Erlik Khan.
Giusfredi riesce mirabilmente a condensare in poche pagine una storia densa, giocata tra passato e presente. Stavolta lo stesso Maestro Draka viene portato in riviera, in compagnia di Erlik. I disegni di Villa sono particolarmente espressivi, efficaci soprattutto negli sguardi intensi dei personaggi, sullo sfondo di alcuni dei più begli scorci riminesi.


NOTTE A NARNI (Boselli / Andreucci). Nel suo studio a Narni, un disegnatore sta realizzando della tavole con il vampiro Varney per un fumetto horror. Dopo una giornata di lavoro, esce a fare una passeggiata tra i vicoli della cittadina, e si imbatte con sua sorpresa nel suo personaggio, che lo morde sul collo. L’artista si risveglia e viene richiamato dallo sceneggiatore perché gli consegni il lavoro. Ma il vampiro non era un semplice frutto della sua mente, come non lo sono Harlan, Kurjak e Tesla.
Un divertissement in cui gli autori ritraggono se stessi insieme ai loro personaggi. I disegni di Andreucci hanno un taglio horror, ma non sono privi di ironia, soprattutto negli autoritratti che lo rappresentano come figura debole e impaurita.

LUCREZIA (Scibilia / Cropera). Dolceacqua, Liguria. Da quando in casa è stato smurato un antico passaggio verso il castello, la piccola Alice deperisce a vista d’occhio. Sembra che sia vittima di un vampiro psichico, ovvero Lucrezia, una donna che morì nella prima notte di nozze, uccisa per aver rifiutato la barbara pratica dello ius primae noctis. In suo aiuto giungono Maud e Harlan.
Una storia densa [qui una nostra recensione più approfondita], ambientata in una meravigliosa cornice, dove per anni si sono svolti gli incontri di Autunno Nero dei fratelli Scibilia: Andrea, autore dei testi, e Alessandro, copertinista dell’albetto. La rassegna, che si teneva nel castello dei Doria, qui visitato da Maud e Harlan, nel 2010 fu dedicata a Dampyr, mentre il 2009 vide protagonisti i vampiri: vi rimandiamo al servizio da noi pubblicato a suo tempo. I disegni di Cropera sono densi, ricchi d’atmosfera, i personaggi raffigurati con veri e propri ritratti.



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Piccole storie, grandi terrori!
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Maurizio Colombo su Wikipedia
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sabato 4 aprile 2020

Dampyr - N.233

Testata: DAMPYR, N.233
Episodio: I GRANDI ANTICHI
Testi: MAURO BOSELLI
Disegni: MAURIZIO ROSENZWEIG
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
Pagine: 96
Edizione: BONELLI, 08-2019

Il numero di Dampyr dello scorso agosto conclude la storia doppia iniziata nel numero 232, e porta importanti sviluppi nella saga dei Grandi Antichi.

Kurjak, Savnok e le guerriere della Compagnia sono nel fortino sul Lago Scuro, sotto l’assedio dei Vendias, della progenie di Cthulhu e dell’esercito del Caos. Intanto nella capitale Zintak, nonostante la notte di passione, Harlan è di cattivo umore per essere finito a casa di Loryen, che continua tranquilla a fare i suoi furtarelli. La donna, comunque, gli torna utile per arrivare al Governatore della città. Il dampyr ottiene, così, i rinforzi per gli assediati sul Lago Scuro, che riesce a far ripiegare tra le mura di Zintak.
A Praga, Caleb deve incassare il rifiuto di udienza del reggente Uriel e lascia libero campo a Iblis e ai principi infernali perché intervengano, insieme al Maestro Draka, a Zendalia.
Harlan, Kurjak e gli altri si preparano alla prossima battaglia. Dalle mura di Zintak scorgono preoccupati le gigantesche sagome dei Grandi Antichi: Shub-Niggurath, Guardiano della Soglia, Mordiggian, il cui passaggio uccide ogni essere vivente, Thasaidon, Signore degli Infiniti Abissi, e Nyarlathotep, il Caos Strisciante. Nyarlathotep, nella forma dell’Uomo nero, si materializza tra le mura della città e propone un accordo: concederà la pace se gli verrà consegnato Kurjak, portatore della Pallida maschera. I nostri rifiutano, consapevoli che la Pallida maschera verrebbe usata dai Grandi Antichi per aprire il passaggio per Carcosa, ma Kurjak decide di consegnarsi per evitare che si versi altro sangue.

Questo episodio “epico” racconta principalmente la battaglia, con i relativi rovesci e colpi di scena, ma la guerra sembra lontana dalla sua conclusione. Spiccano i gesti eroici, come quello di Harlan e degli altri che non accettano che Kurjak si consegni da solo. La partecipazione alla lotta per i principi infernali sembra, invece, un sadico divertimento, mentre Savnok si dimostra ansioso di trovare una morte onorevole. Sicuramente gravide di conseguenze le implicite macchinazioni di Iblis: c’è da scommettere che il principe dell’Inferno non faccia niente per niente e che trarrà il massimo vantaggio dalla sua discesa in campo, nonostante dichiari di non aspettarsi niente «se non amicizia».
Per rappresentare personaggi cupi e minacciosi, Rosenzweig realizza ritratti carichi di neri, con tenui gradazioni e sapienti chiaroscuri, come il drammatico Draka di pagina 16. Bella e insolita la pagina del titolo, che si allarga in una doppia splash page raffigurante l’inizio dell’assedio del fortino sul Lago Scuro, con un inquietante ed enorme Cthulhu sullo sfondo. Molte le scene di lotta e di mostruosi eserciti, ma la maggiore enfasi visiva viene data ai terrificanti Grandi Antichi, resi splendidamente dall’artista.



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giovedì 2 aprile 2020

Dampyr - N.232

Testata: DAMPYR, N.232
Episodio: LA COMPAGNIA GUERRIERA
Testi: MAURO BOSELLI
Disegni: MAURIZIO ROSENZWEIG
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
Pagine: 96
Edizione: BONELLI, 07-2019

Questo mese Dampyr compie la veneranda età, editorialmente parlando, di venti anni. Per celebrare questo importante traguardo, riprendiamo i nostri resoconti delle relative uscite in edicola da dove avevamo interrotto, e a questi faremo seguire qualcosa di più particolare, in fase di preparazione. D’altra parte la forzosa permanenza tra le mura domestiche di questo periodo concede più tempo per la lettura e la scrittura. E cosa c’è di meglio di un buon fumetto per evadere un po’ con la fantasia?
Riprendiamo quindi con il numero di luglio, prima parte di una storia doppia, che dà inizio al finale della saga dei Grandi Antichi.

Al confine di Kandaria, nel Continente meridionale di Zendalia, i selvaggi Vendias si stanno facendo sempre più aggressivi e intraprendenti. Subìto un loro agguato nella giungla, lo scout Xylander ne esce vivo grazie all’aiuto della mercenaria Asa, della Compagnia delle Guerriere, e giunge all’avamposto della Compagnia sul Lago Scuro.
Sulla Terra, nel frattempo, il cavaliere Savnok si reca a Praga per avvisare Harlan e gli altri di un pericolo imminente. Savnok spiega che quando il principe infernale Alastor venne sconfitto [nei numeri 173-174], venne risucchiato in un vortice e finì in un mondo sconosciuto, dove riuscì a stringere un’alleanza con i Grandi Antichi. Ignaro ma sospettoso, il principe dell’Inferno Iblis considerò il silenzio di Alastor un tradimento, e si recò con i principi Dagon, Arioch e Abraxas al suo palazzo per arrestarlo. Il padrone non era in casa, ma in compenso gli ospiti vennero attaccati da mostruose statue viventi, e dovette intervenire anche Savnok per salvare la vita a Iblis.
La guerra ha inizio nel mondo di Zendalia. Harlan e soci vi vengono condotti da Savnok, ma finiscono in punti diversi: Savnok e Tesla da Rhaleya, capo della Compagnia delle Guerriere, Kurjak nella giungla, Harlan nella casa della ladra ed ex amante Loryen. Intanto le guerriere Rayn, Melany e Dandy si scontrano con un gruppo di Vendias e vengono fatte prigioniere per essere sacrificate a Cthulhu. In loro aiuto giungeranno Xylander, Asa e Kurjak.

Con questo episodio Boselli ci porta, con tanto di mappe di terre sconosciute, in un territorio heroic fantasy virato al femminile, tra avventure e lotte nella giungla, mostri e sacrifici umani a sanguinarie divinità. L’autore si diverte a creare qualche imbarazzo ai protagonisti maschili, in particolare ad Harlan, che vede scappare dalla sua libreria una bella fanciulla disgustata dai vermi di Savnok, e soprattutto a Kurjak, che si trova contemporaneamente a combattere al fianco di due sue fiamme: Tesla e Dandy. Il racconto dilatato in due volumi gli permette qui di fare un po’ d’ordine tra le varie scorribande nel Multiverso e le comparse di Savnok nel passato della saga.
Nelle tavole, ricche di tratteggi, di Rosenzweig spiccano personaggi corpulenti, a volte tozzi, dalle anatomie un po’ esagerate, e guerriere giunoniche e sensuali. Spesso l’artista “trasgredisce” la classica griglia concedendosi vignette più grandi, fino ad occupare l’intera tavola. Architetture fantastiche e “gigeriane” caratterizzano i terrificanti palazzi infernali. Cupo, terribile e spaventoso il gigantesco Cthulhu, che si fonde a una densa oscurità, di cui sembra una maligna emanazione.



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giovedì 11 giugno 2015

Dampyr - N. 183

Titolo: DAMPYR, N.183
Episodio: DITTATURA INFERNALE
Soggetto: MAURO BOSELLI
Sceneggiatura: MAURO BOSELLI
Disegni: MAURIZIO ROSENZWEIG
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: RICCARDO RIBOLDI
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 06-2015

Nell’albo di Dampyr, in edicola dal 5 giugno, vediamo la conclusione dell’avventura - e della guerra - iniziata con il numero di maggio. Anche per questo capitolo vediamo insieme Mauro Boselli alla sceneggiatura e Maurizio Rosenzweig ai disegni.

L’intervento di Harlan e dei suoi compagni alla guerra civile, in corso nella Dimensione Nera, ha fatto si che le Sentinelle Nere, guidate da Ratsek, non fossero giustiziate pubblicamente ma, a fronte di tale incursione, il Conte Straygor e il generale Zefon si sono autoproclamati dittatori di questa porzione del multiverso e hanno dato inizio a vere e proprie spedizioni punitive nei confronti dei reietti, responsabili, secondo loro, della ribellione alle caste dominanti.
Il dampyr, insieme ai ribelli, si prodigherà a soffocare questi focolai, mantenendo la guerra in corso in una posizione di stallo; situazione che potrebbe consentire alle Armate Infernali di raggiungere Zefon e Starygor facilitandogli la conquista della Dimensione Nera.
Il Conte Straygor decide di giocarsi un’altra carta: si reca nella Scuola Nera e contatta il professor Vapula, maestro di combattimento e strategia militare che fu sconfitto da Harlan, promettendogli vendetta se si fosse alleato con lui nello scontro. Vapula non nutre alcun desiderio di vendicarsi sul dampyr, ma si offre di arbitrare un duello fra i due confidando nella vittoria del migliore.

Questa è una delle migliori avventure scritte da Boselli, una splendida storia di fantasy eroico in cui non mancano gli intrighi politici, i codici d’onore cavallereschi, e le battaglie all’ultimo sangue con tanto di armi magiche.
Quello che manca ai romanzi fantasy e che troviamo in quest’albo sono le splendide illustrazioni di Maurizio Rosenzweig che, già dall’albo precedente, ha mostrato una certa dimestichezza con le creature fantastiche che popolano la Dimensione Nera. Splendide anche le scene dinamiche del duello fra Strygor e Harlan vivacizzate anche da un diligente uso delle onomatopee.

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Intervista a Maurizio Rosenzweig sul sito Bonelli
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giovedì 21 maggio 2015

Dampyr - N. 182

Titolo: DAMPYR, N.182
Episodio: NELLA DIMENSIONE NERA
Soggetto: MAURO BOSELLI
Sceneggiatura: MAURO BOSELLI
Disegni: MAURIZIO ROSENZWEIG
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: LUCA CORDA
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 05-2015

L’albo di maggio di Dampyr contiene la prima parte di un’entusiasmante avventura. I nostri cacciatori di vampiri si troveranno nel bel mezzo di una guerra civile fra le creature demoniache della Dimensione Nera.

Ljuba è ormai cresciuta e Caleb Lost, a malincuore, ha deciso di farle frequentare la scuola pubblica, di modo che possa interagire maggiormente col mondo umano, rispetto agli spock che frequentano il Teatro dei Passi Perduti e gli angoli segreti di Praga.
Un giorno la ragazzina torna a casa con una rinnovata passione per la matematica che la porta a riempire le pareti della sua stanza di formule e numeri fino a quando non cade, esausta, in un sonno profondo da cui nessuno riesce a svegliarla.
Grazie alla prodigiosa macchina di Caleb, si scoprirà che la responsabile dei recenti misteriosi eventi è la supplente di matematica che, in realtà, è una creatura della dimensione nera di nome Layselan, che si è servita di Ljuba per mettersi in contatto con Ryakar (un altro abitante della dimensione nera che vive sotto mentite spoglie sulla terra) e arruolarlo nella guerra che è in corso nel loro mondo.
Ryakar e Layselan, dopo aver concordato con Caleb Lost che è necessario che Harlan, Kurjak e Tesla, restino nel mondo cui appartengono, partono alla volta della Dimensione Nera. I nostri eroi però, essendo a conoscenza che fra i ribelli vi sono alcune vecchie conoscenze, non tarderanno a disobbedire raggiungendoli nel bel mezzo della battaglia.

Questo numero di Dampyr si è rivelato molto interessante e aspettiamo con trepidazione il prossimo per vedere l’esito della battaglia. Come al solito ottimo lavoro di Boselli che, pur proponendo una storia inscindibile dalla continuità dampiriana, l’ha resa fruibile anche ai lettori occasionali, inoltre è riuscito a fare chiarezza sulle gerarchie della Dimensione Nera facendoci comprendere meglio chi sono alcuni dei personaggi finora incontrati. Ottima la caratterizzazione dei numerosi personaggi e altrettanto ben costruiti i vivaci dialoghi.
Grande debutto ai disegni di Maurizio Rosenzweig, uno dei migliori artisti del fumetto italiani, che è riuscito a portare il suo stile espressivo persino nell’arcana Dimensione Nera. Le strane creature che popolano questo mondo parallelo sono illustrate con grande cura e attenzione ai dettagli; le inquadrature sono scelte in modo da accentuare l’epicità della vicenda narrata aumentandone il pathos.

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