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venerdì 6 aprile 2012

Franco Pezzini & Angelica Tintori, "Peter & Chris. I Dioscuri della Notte"

Titolo: PETER & CHRIS. I DIOSCURI DELLA NOTTE
Autore: FRANCO PEZZINI, ANGELICA TINTORI
Anno: 2010
Edizione: GARGOYLE BOOKS
Copertina: GRAFEMA srl
ISBN: 978-88-89541-50-0
Pagine: 420
Il cinema horror dei nostri giorni sembra incentrato solo sulla grandiosità degli effetti speciali, sul make-up sempre più attento ai dettagli che possono aggiungere un tocco mostruoso a un aspetto comune, e altri artifici. Gli amanti del cinema dell’orrore, però, anche di fronte a tanto progresso, restano legati, in un modo che non è semplicemente nostalgico, ad altre pellicole più datate; per fare un esempio, vediamo che quando si pensa a Van Helsing non salta alla mente Hugh Jackman nel fiore degli anni, bensì un più maturo e cupo Peter Cushing. Stessa sorte tocca a Dracula, che è difficile immaginare con un volto diverso da quello di Christopher Lee (o di Bela Lugosi). Cushing e Lee hanno lasciato un segno indelebile nel nostro immaginario e non solo per la loro eccellenza di attori; Franco Pezzini e Angelica Tintori ci spiegano il perché nel saggio Peter & Chris. I Dioscuri della Notte, pubblicato, dalla casa editrice Gargoyle nel dicembre 2010.

Gli autori non si limitano alla semplice biografia e filmografia degli attori, ma ci forniscono un quadro completo delle circostanze che li hanno portati a diventare da colleghi a grandi amici, nonché icone del cinema horror.
Dopo una breve prefazione di Alfredo Castelli (sceneggiatore del fumetto bonelliano “Martin Mystere”) conosciamo i due attori, le famiglie d’origine, episodi che ne hanno segnato la personalità e le circostanze che li hanno fatti approdare al mondo del cinema.
Seguono pagine molto intense in cui si apprende come, film dopo film, Peter e Chris abbiano lavorato in coppia, stringendo un rapporto d’amicizia interrottosi solo nel 1994 con la morte di Cushing.
Accanto alla minuziosa analisi delle pellicole più famose che li hanno visti insieme, Pezzini e Tintori arricchiscono il loro saggio introducendo alcune citazioni e commenti espressi dai “dioscuri” stessi, rendendoli più vicini al lettore, che non riesce a trattenere un sorriso davanti a battute intrise del pungente humour inglese che accomuna gli attori. Vengono trattati anche i due film precedenti a The Curse of Frankenstein di Terence Fisher, che nel 1957 ha inaugurato il sodalizio Cushing-Lee sul set, durato fino al 1983 con La Casa delle Ombre Lunghe. Scopriamo così che, in Hamlet di Laurence Olivier (1948) e in Moulin Rouge di John Huston (1952), i due attori, entrambi nel cast, non si ebbero modo di incontrarsi. Seguono, poi, le esperienze cinematografiche di Christopher Lee, dalla morte di Cushing fino ai giorni nostri, che segnano un’attività intensa, ancora ininterrotta nonostante l’età avanzata.

Leggendo le pagine del saggio, ci si trova emotivamente coinvolti anche nelle vicende personali dei due attori: non si può restare indifferenti alla struggente devozione di Cushing verso la moglie, così come per la vicenda di Christopher Lee, padre impotente davanti alla malattia della figlia. Il loro profondo legame li portò ad aiutarsi vicendevolmente per non cedere allo sconforto nei momenti più difficili. Accanto agli episodi personali, sono sviscerate con pari attenzione le dinamiche socio-economiche che hanno portato al successo e al declino del cinema horror rappresentato dalle case di produzione Hammer e Amicus.
Peter & Chris. I Dioscuri della Notte si rivela un saggio prezioso sotto molteplici punti di vista, innanzitutto per l’encomiabile lavoro di ricerca compiuto da Pezzini e Tintori, guidato da una forte passione che non manca di contagiare il lettore pagina dopo pagina; il linguaggio è colloquiale, coinvolgente e privo di pretenziosità accademiche che possano scoraggiare la lettura. Le scelte linguistiche sono caratterizzate da un’intelligente ironia, particolarmente nei titoli, dove non mancano divertenti citazioni cinematografiche e giochi di parole. Proprio per la scelta di condurre un’analisi completa, senza esporla in modo didattico, gli autori propongono un saggio fruibile e godibile anche da chi non è “addetto ai lavori”.

Risorse Web:
Scheda di Peter & Chris. I Dioscuri della Notte
Gargoyle Books
Sito di Angelica Tintori
 

venerdì 11 febbraio 2011

“Peter & Chris. I Dioscuri della Notte” a Torino

Il prossimo mercoledì, 16 febbraio, presso la Feltrinelli di piazza C.L.N. a Torino, si terrà la presentazione del saggio Peter & Chris. I Dioscuri della Notte di Franco Pezzini e Angelica Tintori. Interverrano all’incontro Steve Della Casa e gli Autori.

Il libro
Poche coppie professionali dello schermo hanno influito tanto profondamente sull’immaginario collettivo quanto quella di Peter Cushing e Christopher Lee. Nel corso delle rispettive lunghe carriere – iniziata e conclusa prima per il più anziano Cushing (che muore nel 1994), ancor oggi fittissima di apparizioni per Lee – i due attori inglesi si sono cimentati nei ruoli più svariati: ma la consacrazione a icone internazionali è avvenuta sul terreno dell’horror. A partire dai primi, ormai leggendari film in coppia per la casa di produzione inglese Hammer, e via via di pellicola in pellicola, Cushing e Lee hanno saputo intessere un rapporto non solo professionale ma personale e di amicizia sempre più profondo.
Il Tandem diventa anzi il marchio di fabbrica della golden age della Hammer, che negli anni di ascesa e tramonto della Swinging London si fa artefice, coi suoi horror popolarissimi, del sistema mitologico più articolato mai apparso sul grande schermo. Un sistema che appunto trova il suo asse simbolico grazie a questa coppia straordinaria. Lee il mostro, la minaccia erotica che insidia la società nel profondo, il tiranno; Cushing lo scienziato, l’asceta un po’ dandy, il volto algido e magari ipocrita di quella stessa società…
Biografismo, aneddotica, storia e critica sociale, antropologia, semiotica fanno da costante contrappunto all’analisi pulsante e puntuale di film che hanno fatto la storia del cinema fantastico. Tale multidisciplinarietà metodologica, non esente da arguti guizzi d’ironia, rende particolarmente godibile la lettura di un volume che, travalicando i confini della saggistica tradizionale, offre uno scorcio coinvolgente su una delle più affascinanti epopee della storia del cinema e sui relativi rapporti con la società circostante.

Gli autori
Franco Pezzini (Torino, 1962), laureato in Diritto Canonico con la tesi “Esorcismo e magia nel Diritto della Chiesa”, è studioso dei rapporti tra letteratura, cinema e antropologia, con particolare attenzione agli aspetti mitico-religiosi e al Fantastico. Tra i fondatori della rivista “L’Opera al Rosso”, è membro del Comitato editoriale de “L’Indice dei libri del mese”, della Redazione di Carmillaonline. Letteratura, immaginario e cultura di opposizione, e collabora alla rivista “LN - Libri Nuovi”. Ha pubblicato i saggi Cercando Carmilla. La leggenda della donna vampira (Ananke, 2000), e – insieme ad Arianna Conti – Le vampire. Crimini e misfatti delle succhiasangue da Carmilla a Van Helsing (Castelvecchi, 2005). Con Angelica Tintori ha già firmato The Dark Screen. Il mito di Dracula sul grande e piccolo schermo (Gargoyle, 2008). È Vicepresidente del Comitato Scientifico di Autunnonero, Festival Internazionale di Folklore e Cultura Horror.
Angelica Tintori (Milano, 1967), laureata al D.A.M.S. di Bologna dopo anni di frequentazione della Facoltà di Filosofia all’Università Cattolica di Milano. Lavora con il Museo Teatrale alla Scala nel 1995, ideando e curando la mostra “L’incantevole artificio - Il melodramma nel cinema”. Dal ‘97 al 2004 è soggettista e sceneggiatore di “Legs Weaver” e “Nathan Never” per la Sergio Bonelli Editore. Pubblica il suo primo libro nel 2000 con la PuntoZero di Bologna: Michael Crichton - Medici, dinosauri & Co.; mentre l’ultimo è C.S.I. Crime Scene Investigation per la collana “I Telenauti” (Delos Books) che ha anche curato. Scrive su varie testate (“Series” e “Fiction Tv”) e collabora con alcune università e festival letterari. Con Franco Pezzini, nel 2008, ha pubblicato il suo quinto libro e primo per i tipi Gargoyle, The Dark Screen. Il mito di Dracula sul grande e piccolo schermo.

PETER & CHRIS
I Dioscuri della notte
di Franco Pezzini & Angelica Tintori

Con Steve Della Casa e gli Autori

Mercoledì 16 febbraio 2011, ore 18:00
Feltrinelli Libri&Musica, Piazza C.L.N. 251, Torino

Risorse Web:
Recensione di The Dark Screen
Gargoyle Books
 

venerdì 29 gennaio 2010

Gargoyle Books: un 2010 all'insegna dei Vampiri

Il 2010 sarà un’annata decisamente all’insegna dei Vampiri in casa Gargoyle. Già disponibile nello shop online il primo titolo vampiresco dell’anno, la cui uscita in libreria è prevista per l’11 febbraio. Trattasi de Gli Archivi di Dracula di Raymond Rudorff, prequel al Dracula stokeriano, che svela le circostanze della trasformazione di Dracula in vampiro, la parentela con la Contessa Elizabeth Bathory, fino ad eventi risalenti ad alcuni anni prima delle gesta di Van Helsing e soci.
Per febbraio è prevista la pubblicazione dell’attesa ristampa de Il Battello del Delirio di George Martin, la cui prima edizione italiana datata 1994 è scomparsa da anni dal catalogo Fanucci. Ambientato nell’America dell’Ottocento, il libro racconta la storia del Capitano Marsh, alla ricerca di riscatto sulle acque del Mississipi.
A marzo parte la pubblicazione di Varney il Vampiro di Prest e Rymer, fondamentale classico vampiresco, proposto integralmente in Italia per la prima volta. Il primo volume, intitolato Il Banchetto di Sangue, sarà introdotto dalla prefazione del professor Carlo Pagetti. Previsto per luglio il secondo volume, L’Inafferrabile, con un intervento del grande vampirologo Fabio Giovannini, già curatore di un’antologia che raccoglieva alcuni estratti da Varney (Datanews, 1993). Il terzo volume, All’Ombra del Vesuvio, sarà introdotto da Mauro Boselli (avete presente Dampyr?).
A maggio potremo leggere di un nuovo incontro tra Dracula e Sherlock Holmes in uno dei racconti dell’antologia Il Grimorio di Baker Street. A giugno sarà la volta de I Vampiri di Ciudad Juarez di Clanash Farjeon, primo capitolo di una trilogia ambientata tra Texas e Messico.
Ad agosto arriverà Il 36° Giusto, sequel de Il 18° Vampiro del talentuoso Claudio Vergnani, in cui potremo goderci le nuove avventure di Claudio, Vergy e l’Amica, all’indomani dello scontro con le schiere del vampiro Grimjank.
A settembre, in Tecniche di Resurrezione di Gianfranco Manfredi, nell’Europa napoleonica, incontreremo nuovamente i gemelli Aline e Valcour de Valmont di Ho Freddo.
A chiudere l’anno in bellezza ci penseranno gli autori di The Dark Screen, Franco Pezzini e Angelica Tintori, con il saggio Peter & Criss. I Dioscuri della Notte, un libro di cinema e mitologia, incentrato sulle figure dei grandi Peter Cushing e Christopher Lee.

Risorse Web:
Catalogo Gargoyle 2010
Finalmente anche in Italia "Varney il vampiro"
 

sabato 11 luglio 2009

Emilio de' Rossignoli, "Io Credo nei Vampiri"

Titolo: IO CREDO NEI VAMPIRI
Autore: EMILIO DE' ROSSIGNOLI
Anno: 1961
Edizione: GARGOYLE BOOKS, 2009
Copertina: GRAFEMA
ISBN: 978-88-89541-39-5
Pagine: 402
La settimana scorsa è uscito in libreria Io Credo nei Vampiri di Emilio de’ Rossignoli, dato alle stampe dalla Gargoyle Books. Si tratta della ristampa di un saggio edito per la prima volta nel 1961 da Luciano Ferriani, ormai introvabile da parecchi anni. Lo studio del giornalista e scrittore croato è il primo pubblicato in Italia sull’argomento vampiri, capostipite della florida saggistica vampiresca nostrana.
Il testo originale, rigorosamente integrale, è arricchito da un’introduzione di Angelica Tintori e da due interventi di Danilo Arona e Loredana Lipperini. Arona, nell’articolo “In Viaggio con Emilio”, disegna un affettuoso ritratto dell’autore, tracciandone con puntiglio la carriera letteraria, nascosta dietro vari pseudonimi. La riproposta di questo libro, corredato di un prezioso apporto bio-bibliografico, lascia ben sperare per un futura riscoperta degli altri scritti del de’ Rossignoli e - perché no? - dei semi-sconosciuti scrittori di genere dei suoi anni.

Lo studio traccia in primis un excursus sulle epidemie di vampirismo, riportate da Calmet e altri, che terrorizzarono mezza Europa in particolar modo nel ‘700, tanto da indurre Voltaire ad affermare che «dal 1730 al 1735, non si sentì parlare altro che di vampiri».
Dopo aver descritto le armi anti-vampiriche, de’ Rossignoli delinea con sguardo lucido una storia del cinema di genere, soffermandosi in particolare su Nosferatu di Murnau, Dracula il Vampiro di Fisher, Vampyr di Dreyer, Il Vampiro dell’Isola di Robson, Il Sangue e la Rosa di Vadim. Parole più critiche sono riservate, invece, al Dracula di Browning, che l’autore definisce «costruito con artificiosità faticosa» e a tratti «francamente ridicolo», ma tutto sommato ritmato e dotato di «un’innegabile atmosfera».
Dopo alcuni brevi capitoli su musica (con le opere liriche di Marschner e de Gasparini e i canti popolari) e pittura (con Delacroix, Moreau, Rops, Dalì...), si arriva alla letteratura. Leggiamo, così, dei vampiri de Le Mille e una Notte, degli scrittori romantici, dei poeti maledetti: Hoffmann, de Sade, Byron, Stoker, Goethe, Gautier, Gogol, Dumas, Maupassant, Baudelaire, fino ad arrivare a Matheson (de’ Rossignoli firmò la prefazione dell’edizione De Carlo di I Am Legend).
Passando in rassegna numerose leggende, l’autore si concede poi qualche interessante divagazione su ritornanti, lupi mannari e immortali. Interessante la sezione dedicata ai “vampiri reali”, cioè gli assassini e le persone affette da psicopatie legate all’assunzione del sangue, in cui si fa riferimento a fatti di cronaca nera e allo studio sulle psicopatie sessuali di Krafft-Ebing, da cui lo scrittore prende spunto per alcune acute considerazioni sulle valenze erotiche del vampirismo.
De’ Rossignoli arriva, così, ai capitoli della (sua) attualità, in cui non manca di ironizzare sull’approssimazione dei giornalisti e su una certa critica cinematografica pronta a sparare a zero sui film d’orrore, salvo poi ritrattare se contraddetta da maree oceaniche di spettatori. Sono gli anni in cui, sull’onda del successo del Dracula interpretato da Christopher Lee, si ballava al ritmo di Dracula cha cha cha: di vampiri «se ne parlava un po’ ovunque, sui giornali e nei salotti, con la frivolezza elegante e scarsamente informata che contraddistingue la nostra stampa di divulgazione e i nostri gruppi di cultura». Oggi il successo non si chiama Dracula, ma Twilight: per il resto non sembra sia cambiato molto…

De’ Rossignoli con questo libro non traccia semplicemente un profilo mitico-storico-artistico del vampirismo, ma ci racconta quello che è stato, per lui, un vero e proprio viaggio. Nella sua ricerca, si intuisce tra le pagine, l’autore ha effettuato lunghe ricerche, collezionando ritagli di giornale, andando a caccia di testi rari nelle biblioteche, guardando le (già allora) numerose pellicole, raccogliendo testimonianze vive, spesso di prima mano, non risparmiando di “sporcarsi le mani”. In uno dei passaggi più coinvolgenti, ci racconta di aver conosciuto un vampirologo di Budapest che sosteneva di aver individuato il covo di un vampiro. Molto del materiale del dottore ungherese è alla base della stesura di questo libro.
Io Credo nei Vampiri non solo è il primo studio italiano sui vampiri, ma anche un saggio sui generis. Ben lontano da noiosi trattati accademici, infatti, è basato su una piacevole impostazione narrativa, scelta forse quasi obbligata per l’autore, vista la sua viva partecipazione agli argomenti trattati. E il giornalista non si limita a raccontarci i fatti, tra l’altro sempre ben documentati, ma cerca lucidamente una spiegazione del fenomeno. La sua visione è talmente chiara, da permettergli di pronunciarsi: egli crede davvero nei vampiri. E le sue argomentazioni sono dotate di rigore logico e difficilmente confutabili, tanto da risultare maledettamente convincenti.
D’altra parte, come diceva Rousseau, «se mai c’è stata al mondo una storia certa e provata, quella è la storia dei vampiri; non manca nulla, i rapporti ufficiali, le testimonianze di persone attendibili, di chirurghi, di preti, di giudici; l’evidenza è completa».

Risorse Web:
Gargoyle Books
Scheda de Io Credo nei Vampiri
Recensione su Ca’ delle Ombre
 

domenica 19 aprile 2009

Dracula e The Dark Screen a Torino

Come anticipato qualche giorno fa, il 14 Aprile si è tenuta, presso la libreria Fnac di Torino, la presentazione del debutto in Italia della rappresentazione teatrale di Dracula di Hamilton Deane e John Balderston, realizzata dalla compagnia Thealtro. Accanto al direttore della compagnia, Antonello Panero, sono intervenuti Franco Pezzini ed Angelica Tintori per presentare il volume The Dark Screen. Il mito di Dracula sul grande e piccolo schermo e il direttore del CESNUR, Massimo introvigne, grande studioso di tutto ciò che fa parte dell’immaginario collettivo, nonchè uno dei più grandi esperti di vampiri a livello mondiale.
Proprio Massimo Introvigne ha l’onore di aprire l’incontro e riesce ad ammaliare tutti gli astanti illustrando le circostanze che hanno portato alla nascita della versione teatrale del romanzo di Stoker. Non si tratta di un semplice report storico, bensì di un’avvincente narrazione ricca di dettagli e aneddoti, passando dal ripugnante vampiro folklorico per arrivare al Dracula interpretato da Bela Lugosi.
È il turno di Franco Pezzini che, come fece Voltaire ai tempi dell’Illuminismo, constata quanto i vampiri siano diventati un fenomeno effettivamente “di moda” e, paradossalmente, non facciano più paura, anzi piacciono proprio! Brevemente racconta dell’entusiamo e dell’inquietudine che ha provato quando ha saputo di dover scrivere un’opera relativa alla filmografia draculesca, e continua raccontando quanto il vampiro sia presente in tutte le culture e come si insinui in ogni ambito, trovandosi a dover combattere non solo contro Batman ma anche contro il ben più innocuo Scooby-Doo. Dopo aver visto ed analizzato, insieme ad Angelica Tintori, migliaia di film ed episodi TV sui vampiri, soffermandosi in particolare sul contesto sociale in cui sono stati prodotti, cita infine il fenomeno Twilight come conseguenza evolutiva di un lavoro iniziato da Bram Stoker oltre un secolo fa.

Ora tocca ad Antonello Panero, direttore della compagnia Threaltro, che alla vigilia del debutto, illustra il faticoso lavoro che c’è stato dietro alla rappresentazione teatrale, dal reperimento dell’originale, passando per la traduzione fino ad arrivare al ben più difficile adattamento per il pubblico del terzo millennio. Il regista riesce a far divertire il pubblico ricordando alcune parti della piéce originale che sono state eliminate e la trasformazione, talvolta anche radicale, che i personaggi del romanzo stokeriano hanno dovuto subire per il teatro.
Infine la parola passa agli attori, che raccontano il loro vissuto relativo a Dracula e le difficoltà che hanno incontrato quando dovevano costruire il loro personaggio, Lucy in particolare che, come ha brillantemente osservato Introvigne, ha dovuto abbandonare i panni della ”stupidina” romanzesca per diventare una donna determinata.
Succulente le anticipazioni sui progetti editoriali Gargoyle annunciate da Angelica Tintori, fra le quali la ristampa di uno dei primissimi saggi italiani sui vampiri e una prossima graphic Novel di Hotel Transilvania.

Risorse Web:
Gargoyle Store
 

venerdì 17 aprile 2009

Intervista a Franco Pezzini e Angelica Tintori

Il Catafalco è lieto di ospitare un’intervista esclusiva a Franco Pezzini e Angelica Tintori, autori del recente saggio The Dark Screen, edito dalla Gargoyle Books. L’intervista è stata curata dal dottor Davide Gaudesi, redattore web free-lance, nonché esperto di Horror e Fantastico.
Il testo integrale dell’intervista: Il cinema del superuomo in nero.

Di seguito qualche brano in anteprima:

A.T.: «Dracula rappresenta un tesoro: il fatto che tanto sia stato prodotto su di lui, in tempi e luoghi diversissimi, basta a dare un’idea di quante pulsioni e repulsioni umane egli racchiuda in sé. Non è semplicemente una sorta di supereroe orrorifico, è davvero uno di noi.»

F.P.: «Questa figura ha conosciuto una trasformazione molto forte nel tempo: dagli impresentabili vampiri-orchi del folklore si è passati a modelli letterari e cinematografici sempre più seducenti e infine più buoni. I loro limiti di azione sono stati progressivamente relativizzati, e i poteri accresciuti.
È però rimasta – o addirittura si è enfatizzata – la dimensione equivoca, lo statuto indecidibile della creatura insieme viva e morta, che è anche umana e ferina, concreta e spettrale… e, in ultimo, seducente e minacciosa. Visto che da questa tensione l’Occidente resta molto affascinato, è probabile che i vampiri continueranno a frequentarla: e poco importa che indossino mantelli neri o tute fetish.»

F.P.: «Sarebbe importante che un certo approccio critico al fantastico trovasse più spazio nelle agenzie di formazione, nelle scuole, coinvolgendo chi già se ne occupa: rappresenterebbe uno strumento in più, prezioso anche perché i ragazzi sono grandi fruitori di questi miti. [...]
Un’insegnante voleva chiamarmi a parlare di vampiri in una scuola media, ma la preside l’ha bloccata: temeva che apparisse propaganda satanista...»

Risorse Web:
Intervista a F.Pezzini su Cercando Carmilla
Intervista a F.Pezzini e A.Tintori su The Dark Screen
 

giovedì 16 aprile 2009

Franco Pezzini & Angelica Tintori, "The Dark Screen"

Titolo: THE DARK SCREEN. IL MITO DI DRACULA SUL GRANDE E PICCOLO SCHERMO
Autore: FRANCO PEZZINI, ANGELICA TINTORI
Anno: 2008
Edizione: GARGOYLE BOOKS
Copertina: GRAFEMA srl
ISBN: 978-88-89541-28-9
Pagine: 704
La casa editrice Gargoyle ha il merito di aver fatto conoscere in Italia i capolavori della letteratura dell’orrore che, fino a qualche anno fa, erano disponibili solo presso librerie internazionali in lingua originale; è il caso della serie dedicata al conte Saint Germain di Chelsea Quinn Yarbro, per fare un esempio.
Alla fine dello scorso anno è stato pubblicato il primo saggio curato della casa editrice romana, un’opera monumentale che prende in esame Dracula e tutte le sue trasposizioni filmiche, con lo scopo di aiutare i lettori a comprendere le ragioni dell’intramontabile successo del tenebroso conte che, ad oltre un secolo dalla sua prima apparizione, continua ad insinuarsi nel nostro immaginario.

Ad occuparsi della stesura di The Dark Screen sono stati Angelica Tintori (che da anni si occupa di letteratura fantastica ed è profonda conoscitrice del genere horror) e Franco Pezzini (autore di importanti e ricchissimi saggi sulla figura della donna vampiro); l’entusiasmo con il quale hanno affrontato questa immane fatica trapela dalle pagine del testo, che è ben lontano dall’essere il solito elenco di film con trama, registi e attori, ma è piuttosto il frutto di un’attenta analisi a tutto tondo. Analisi che comprende gli aspetti socio-politici e culturali del contesto nel quale sono state effettuate le riprese, resa brillante e vivace anche dalla presentazione di aneddoti e “dietro le quinte”.
Dopo un’interessante premessa relativa al romanzo di Bram Stoker, dove non mancano riferimenti al vampiro folklorico e ad altre opere letterarie, gli autori ci indicano quattro età del vampiro: l’Età delle origini (dalle prime versioni teatrali fino alla fine degli anni Venti), l’Età di Bela Lugosi (dai primi film Universal fino alla morte dell’attore), l’Età di Christopher Lee (i film della Hammer fino ai primi anni Ottanta) e l’Età gotica contemporanea (che inizia circa col Dracula di Coppola fino ad arrivare a Twilight).
La filmografia vampirica, considerata a livello mondiale, viene poi analizzata sotto vari aspetti, quali la fisicità del personaggio, lo spessore psicologico, l’aspetto sensuale, l’aspetto erotico e pornografico ed anche le parodie realizzate sulla figura del conte transilvano. Dracula è una forte allegoria di ciò che ci angoscia e, contemporaneamente, ci affascina, di conseguenza risente profondamente del panorama sociale evolvendosi e trasformandosi fino a diventare addirittura un “superfigo” completamente innocuo.

Pur avvalendosi di una documentazione di tutto rispetto, gli autori mantengono uno stile semplice e scorrevole, senza ricorrere a spocchiose terminologie accademiche. Pezzini e Tintori guidano il lettore in un avvincente percorso interpretativo lungo settecento pagine, suggerendo quesiti e fornendone le soluzioni attraverso una gratificante interazione diretta col testo.
The Dark Screen rappresenta un’opera unica e assolutamente completa (almeno fino alle prossime metamorfosi vampiriche...), indispensabile guida per tutti coloro che sono attratti dalla figura del vampiro per orientarsi nel labirinto della sterminata produzione cinematografica e televisiva, ma è anche una preziosa mappa del tesoro per chi è alla ricerca di rarità e curiosità.

Risorse Web:
Gargoyle Books
Scheda di The Dark Screen
 

domenica 12 aprile 2009

Dracula a teatro

Antonello PaneroNei prossimi giorni è programmato a Torino un evento unico ed eccezionale: la prima rappresentazione in Italia del Dracula di Hamilton Deane e John Balderston, la play di Broadway di fine anni Venti, da cui venne tratto il famoso film diretto da Tod Browning e interpretato da Bela Lugosi nel 1931. Lo spettacolo verrà messo in scena dalla compagnia Thealtro e diretto da Antonello Panero (nella foto a sinistra), nei giorni 16, 17 e 18 aprile 2009, presso il Teatro L’Espace.
L’evento sarà presentato martedì 14 aprile, presso la FNAC di Torino, insieme al volume The Dark Screen. Il mito di Dracula sul grande e piccolo schermo di Franco Pezzini (autore di Cercando Carmilla e Le Vampire) e Angelica Tintori, edito da Gargoyle Books a fine 2008. Tra gli altri, interverrà il famoso vampirologo Massimo Introvigne, autore del fondamentale saggio La Stirpe di Dracula (Mondadori, 1997).

PRESENTAZIONE
Dracula della compagnia Thealtro
The Dark Screen. Il mito di Dracula sul grande e piccolo schermo
di Franco Pezzini e Angelica Tintori (Gargoyle Books, 2008)
Martedì 14 aprile 2009, ore 18:00 - FNAC, via Roma 56, Torino

Interverranno Antonello Panero, Franco Pezzini, Angelica Tintori, gli attori di Thealtro e Massimo Introvigne

DRACULA
di Hamilton Deane e John Balderston
Prima traduzione italiana autorizzata e depositata di Antonello Panero
Collaborazione al testo di Massimo Chionetti
16, 17, 18 aprile 2009, ore 21:00 - Teatro L’Espace, via Mantova 38, Torino

Con Davide Bernardi, Massimiliano Bortolan, Massimo Chionetti, Enrico Cravero, Fabio De Remigis, Federico Sacchi, Patrizia Schneeberger, Veronica Stilla.
Luci e suono di Michele Di Rocco. Scenografie di Marco Mancin. Fotografi di scena Eloise Nania e Giorgio Violino. Elaborazioni grafiche Massimiliano Gallo.
Assistente di scena Giovanni Costanza. Aiuto regista Massimiliano Bortolan.
Regia di Antonello Panero.

Risorse Web:
Associazione Culturale Thealtro
Il blog di Antonello Panero
Teatro L’Espace