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martedì 25 ottobre 2022

Speciale Dampyr - N.18

Testata: SPECIALE DAMPYR, N.18
Episodio: IL GIOVANE DAMPYR
Testi: MAURO BOSELLI
Disegni: DARIO VIOTTI
Copertina: ALBERTO DAL LAGO
Lettering: OMAR TUIS
Pagine: 160
Edizione: BONELLI, 11-2022

È in edicola dal 22 ottobre il nuovo Speciale Dampyr.

Shire di Shark Bay, estrema punta ovest dell’Australia. Charles Moore, il giovane Dampyr nato da Joan e dal Maestro Mordha [come narrato nei numeri 119 e 162], è ormai adolescente. Vive con la madre, con lo zio Liam e le Guardiane della Legge, le “zie” Aysha, Chloe e Vivien, nella “casa sull’orlo del mondo”, una grande dimora sulla scogliera che può spostarsi nel Multiverso. Un giorno Charles invita a casa una compagna di scuola, l’aborigena Kira, la quale è nipote dello sciamano Djalu ed ha lei stessa la capacità di percepire realtà non visibili. Kira, infatti, ha registrato la presenza di un vampiro nel bush, e le Guardiane vogliono saperne di più.

Il giorno dopo, a casa di Kira, Charles conosce la madre, il padre Waru, che fa il ranger nella riserva, e la collega di questi Merri, i quali raccontano del rinvenimento di animali dissanguati. Giunge poi il nonno di Kira, Djalu, avendo anche lui percepito la presenza del vampiro.
Intanto a Praga, in missione per Lady Nahema, Vassago ha ipnotizzato Ljuba e scoperto i movimenti di Harlan, che sta andando in Australia per aiutare Charles. Nel bush, seguendo i ranger, Harlan trova il vampiro, ma nello scontro ha un incidente con l’auto e cade in coma. Djalu lo raggiungerà nel “temposogno”, per fargli da guida e aiutarlo a prepararsi alla lotta con il Maestro Wunggurr, mentre Charles dovrà affrontare il vampiro del bush, e nella lotta verrà affiancato da Vassago, dai naphidim e da Nahema, la quale lascerà una profonda traccia nel suo animo.

In questo speciale vediamo per la prima volta in azione il giovane Dampyr Charles, in una storia che riannoda fili narrativi seminati da Boselli nella serie diversi anni fa. Indubbiamente questa sottotrama di lungo respiro è un dato notevole di Dampyr, e ne impreziosisce molto la saga, promettendo futuri sviluppi. Da perfetto adolescente, Charles non vede l’ora di mettere alla prova il suo talento e di prendersi cura della sua amica Kira. Vediamo all’opera anche Lady Nahema alla guida del Servizio Segreto Infernale, la quale dimostra notevole scaltrezza e lungimiranza, rivelandosi capace di manovrare un demone infido come Vassago e subdola nei confronti di Charles.
Risulta sempre gradevole la lettura degli albi disegnati da Viotti, in virtù della grande nitidezza del tratto. Si fanno notare le precise architetture praghesi, ma anche le geometrie del mondo onirico visitato da Harlan. Il maggior punto di forza dell’artista rimane, però, la notevole caratterizzazione dei personaggi, sempre espressivi e con sguardi che “bucano” la pagina.
Una nota di merito va anche ad Alberto Dal Lago per la splendida copertina: che sia l’inizio dell’atteso restyling delle cover di Dampyr?



Risorse Web:
Mauro Boselli su Wikipedia
Pagina Facebook di Viotti
Illustrazione di Harlan e Vassago firmata Viotti
Scheda dello Speciale Dampyr n.18
Sergio Bonelli Editore
Pagina Facebook di Dampyr

giovedì 25 novembre 2021

Speciale Dampyr - N.17

Testata: SPECIALE DAMPYR, N.17
Episodio: IL CODICE FERRUCCI
Testi: MORENO BURATTINI
Disegni: FABRIZIO RUSSO
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
Pagine: 160
Edizione: BONELLI, 11-2021

A fine ottobre è stato pubblicato il diciassettesimo speciale annuale di Dampyr.

Il professor Alessio Montanari è il massimo esperto sulla battaglia di Gavinana, che nel 1530 vide contrapposti l’esercito repubblicano fiorentino e le truppe imperiali di Carlo V favorevoli alla restaurazione dei Medici. La battaglia si concluse con la sconfitta dei repubblicani e la morte del loro capitano, Francesco Ferrucci.
La storia sembra interessi molto a due signori russi che vengono ricevuti dal professore nel suo ufficio di Firenze: il signor Arsenyev e il robusto Arkan. Arsenyev mostra a Montanari una lettera autografa di Ferrucci, di cui il professore non conosceva l’esistenza, e dice di possedere un epistolario segreto del capitano. Dopo avergli sottratto il cifrario necessario a leggere i testi, il russo intima al professore di seguirlo per eseguire la traduzione dell’epistolario, mentre Arkan gli punta contro una pistola. Proprio in quel momento giungono Harlan e Kurjak, che riescono a mettere fuori gioco Arkan, mentre Arsenyev lancia Montanari attraverso la finestra e lo segue, dandosi alla fuga. Harlan ha quindi una visione del padre, che gli mostra il campo di battaglia di Gavinana dopo lo scontro del 1530, e gli chiede di trovare per lui il manufatto cercato da Arsenyev.

Recuperato Montanari all’ospedale, Harlan e Kurjak partono per Gavinana. Durante il viaggio spiegano al professore che Arsenyev è il capo di una corrente scissionista e violenta dei Lupi Azzurri, gruppo di estrema destra ora guidato da Marcus, che segue invece una politica più pacifica e collaborativa, tanto da fornire ad Harlan le informazioni sul russo.
Arsenyev intanto è già a Gavinana, e ritrova le segrete dove il capitano Giampaolo Orsini, luogotenente di Ferrucci, usò per la prima volta il manufatto, un medaglione magico con una stella a sette punte. I sotterranei custodiscono un oscuro segreto, ma il medaglione si trova in un altro nascondiglio, la cui ubicazione è indicata sulla lettera di Ferrucci, che ora è nelle mani di Harlan e compagni. Chi riuscirà ad accaparrarsi il prezioso oggetto magico?

Burattini imbastisce una storia che corre su due binari: una linea temporale presente, che ben si intreccia con la vicenda che si svolge nel passato, con un’azzeccata presenza di Draka, il quale fa da trait d’union. I documentati rimandi storici non solo sono funzionali al racconto, ma restituiscono uno scorcio dell’epoca rinascimentale che ne evidenzia le contraddizioni: laddove questa è di solito presentata come un tempo di prosperità e di fiorire artistico, sono molti i suoi aspetti oscuri che spesso si dimenticano, tra intrighi e guerre, profezie ed esoterismo. Come spiega il personaggio di Montanari, la culla del Rinascimento non fu a quel tempo sempre guidata da principi di razionalità, ma vi erano anche molti ciarlatani e fanatici religiosi.
Ottime dal punto di vista grafico le ambientazioni realizzate da Russo, che cala i personaggi nelle strade di Firenze, i cui elementi architettonici (il Duomo, il Battistero, il Campanile) sono resi fedelmente, e danno veridicità al racconto in virtù della loro familiarità (chi non ha mai passeggiato per le sue strade brulicanti di turisti e di opere d’arte?). Belli anche gli scorci paesani e convincenti le espressioni dei personaggi, a cui spesso è conferito un tono drammatico.





Risorse Web:
Moreno Burattini su Wikipedia
Blog di Fabrizio Russo
Moreno Burattini presenta Il Codice Ferrucci!
Sergio Bonelli Editore
Pagina Facebook di Dampyr

sabato 5 dicembre 2020

Speciale Dampyr - N.16

Testata: SPECIALE DAMPYR, N.16
Episodio: I VAMPIRI DI MOMPRACEM
Testi: MAURO BOSELLI
Disegni: MARCO VILLA
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
Pagine: 160
Edizione: BONELLI, 11-2020

È in edicola da qualche settimana lo speciale annuale di Dampyr, intitolato I vampiri di Mompracem.

Dopo un vivido sogno su un gruppo di pirati malesi, il professor Zardek informa la studentessa Lilian Blake della sua idea di inviare alcuni amici nei mondi di Salgari per testare un macchinario di sua invenzione. Come piega alla giovane, la sua ipotesi è che sia possibile viaggiare non solo nei mondi del Multiverso, ma anche nei mondi letterari. È sua intezione proporre il viaggio a Kurjak, appassionato delle storie di Sandokan, e ad Harlan.
Kurjak e Harlan sono già a Londra, insieme ai cacciatori di vampiri Dean Barrymore e a Jack Tarrant. Sulle tracce di alcuni cadaveri dissanguati, il gruppo finisce nella magione gotica del Maestro della Notte Adso von Klatka, alleato di Marsden e di Vlatna. Da alcuni indizi, Harlan realizza che von Klatka vuole colpire i suoi amici londinesi.
Al Globetrotters Club, infatti, il vampiro è sul punto di uccidere il professor Zardek. Sorpreso da Harlan, von Klatka si dà alla fuga sfruttando la macchina del professore, e trascinando con sé Lilian nell’universo salgariano.
Harlan e Kurjak seguono il fuggitivo, ma dopo il salto vengono separati. Nella giungla del Borneo, dopo aver conquistato entusiasta la fiducia di Yanez e dei tigrotti di Sandokan, Kurjak riesce a riunirsi ad Harlan, che intanto sull’isola di Mompracem ha salvato la vita ad altri due del gruppo, durante un’incursione nel covo del loro nemico, il Duca Nero, il quale altri non è che von Klatka.
Il Maestro intanto si è circondato di un branco di non-morti, ha fatto di Lilian la sua amante e tiene prigioniero Sandokan, e intende usare quest’ultimo per attuare un piano per diventare padrone incontrastato di quei territori. Il Maestro von Klatka dovrà però fare i conti con Harlan Draka e i suoi nuovi alleati, e con l’incrollabile forza di volontà di Sandokan.

Questo episodio è un appassionato omaggio di Boselli a Emilio Salgari, omaggio reso attraverso i personaggi e le ambientazioni dello scrittore veronese, ma anche con un serrato gioco citazionistico. A ricreare l’atmosfera salgariana contribuiscono, oltre ai disegni, numerosi nomi e termini caratteristici, soprattutto di flora, fauna, armi e località, che il Nostro cita profusamente: piante come banani, paletuvieri, pombo, manghieri, nagassi, nagatampo; armi come la spada parang ilang, la cerbottana sumpitam, la lama kampilang, e così via. I vampiri di Mompracem è una storia tipicamente avventurosa, piuttosto diversa dagli standard dampyreschi. Tutto parte da un ingegnoso espediente narrativo, ovvero la macchina che fa viaggiare nel Multiverso e nei mondi letterari, elemento che apre sterminate possibilità narrative per il futuro della serie.
Questo è il primo episodio lungo di Dampyr che vede ai disegni Marco Villa. L’artista dà un’ottima prova, pur dimostrando dei margini di miglioramento. Elementi di forza dei suoi disegni sono le espressioni, in particolare quelle di un combattivo Sandokan (come a pagina 102), e i paesaggi, come quelli della giungla e del palazzo del Rajah (pagina 124). Tra le cose migliori c’è poi senz’altro il maniero gotico di von Klatka, raffigurato in tavole ricche di toni scuri, in cui l’artista ci regala una citazione dei romantici paesaggi di rovine abbaziali di Caspar David Friedrich (pagina 27).





Risorse Web:
Mauro Boselli su Wikipedia
Boselli premiato da Ilcorsaronero!
Il Sandokan di Marco Villa
Sergio Bonelli Editore
Pagina Facebook di Dampyr

sabato 11 aprile 2020

Speciale Dampyr - N.15

Testata: SPECIALE DAMPYR, N.15
Episodio: DOPPELGÄNGER HOTEL
Testi: LUIGI MIGNACCO
Disegni: GINO VERCELLI
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
Pagine: 160
Edizione: BONELLI, 11-2019

Il cacciatore di vampiri Jack Tarrant è in Scozia, nelle Highlands nord-occidentali, ospite del lussuoso Destiny Hotel per una vacanza premio. Uscendo nella brughiera circostante, una sera Jack si imbatte nel suo sosia, che scappa via e cade in una torbiera. Tarrant non ne trova più traccia e non gli resta che rientrare nell’albergo. Qui viene accolto calorosamente da una bella donna e di fatto si ritrova a vivere la bella vita del suo doppio. A Londra scopre di avere una ben avviata agenzia di investigazioni e di vivere in una costosa villa. Il suo doppio, però, compare alla porta, battendo forsennatamente le mani per entrare.
Nel frattempo Dean Barrymoore si preoccupa per l’amico, di cui non ha notizie da un paio di settimane, e chiede l’aiuto di Harlan. Il dampyr, Kurjak e Tesla raggiungono il Destiny Hotel. Harlan si imbatte in un gruppo di non-morti, inseguendo uno dei quali si trova faccia a faccia con un Maestro della notte, di fatto il suo doppio. Tesla viene scambiata per la vampira a capo di un gruppo di non-morti identica a lei, mentre Kurjak si ritrova con Xeethra, Emil jr. e un altro Kurjak, ancora portatore della Pallida maschera.
Dean è turbato dal silenzio degli amici e coinvolge il detective Fane per andare in loro soccorso. Fane gli racconta del fetch, mostro scozzese che assume le sembianze delle vittime. È proprio questa creatura che i nostri si trovano ad affrontare, e per sconfiggerla l’aiuto di Dean e Fane risulterà fondamentale.

In questo speciale abbiamo il gradito ritorno di alcuni personaggi della saga che non si vedevano un po’, in particolare Jack Tarrant e Dean Barrymore. Il racconto ruota soprattutto attorno alla figura di Jack, che è sempre geloso del “collega” Dean, ma di cui, alla fine, riconosce l’amicizia, per lui provvidenziale nel frangente specifico. Da segnalare il prologo, in cui compare come personaggio niente meno che il grande scrittore argentino Jorge Luis Borges, purtroppo poco o nulla sfruttato in una storia che risulta tutto sommato piuttosto ordinaria.
I disegni di Vercelli hanno un sapore naïf, certo lontani dalla precisione anatomica e dal dettaglio tipici di Dampyr, ma funzionali nelle scene di atmosfera nella brumosa brughiera, dal tipico taglio horror.
Bella l’introduzione di Giusfredi, un vero minisaggio sulla figura del doppelgänger.



Risorse Web:
Luigi Mignacco su Wikipedia
Gino Vercelli su Wikipedia
Sergio Bonelli Editore
Pagina Facebook di Dampyr

venerdì 30 novembre 2018

Speciale Dampyr - N.14

Testata: SPECIALE DAMPYR, N.14
Episodio: LE BESTIE DEL MONDO DI SOTTO
Testi: GIOVANNI DI GREGORIO
Disegni: ANDREA DEL CAMPO
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
Pagine: 160
Edizione: BONELLI, 11-2018

Lavorando su un servizio in Patagonia sulla vecchia strage dell’Isla de los Muertos, un gruppo di reporter viene massacrato dalla Maestra della notte Katari e dal suo “khuru” Arakiwa, un uomo felino.
L’anno seguente Harlan e la sua combriccola sono sul lago Titicaca, in Bolivia, per indagare sulle visioni avute dallo sciamano don Santiago su un antico dio sanguinario risvegliatosi di recente: si tratta di Huari, dio della forza e della guerra, in realtà un Maestro della notte. L’agente dell’antidroga boliviana Alejandro aiuta Harlan e soci nelle ricerche, e li informa che il boss della droga Huiracocha sta conquistando il mercato sgominando i rivali. Intanto Katari risveglia gli altri suoi khuru, mitici uomini-animali del Mondo di sotto.
Mentre Huirarocha fa fuori gli altri boss del narcotraffico, con l’aiuto della sua amante Yanay e con l’umano Ignacio, i nostri scoprono che è proprio lui il dio Huari.
Katari manda una visione a Santiago, rivelandogli il nascondiglio di Huirarocha, dove i nostri si troveranno ad affrontare ben due Maestri della notte.

Di Gregorio ci fornisce un bel ritratto della Bolivia, ma non tanto il Paese attuale, quanto una Bolivia mitica, con le sue credenze e le sue leggende, tramandati dagli anziani e dai saggi sciamani, che sanno ascoltare la voce della «Pacha mama», ma che risultano anche facilmente manipolabili da una Maestra della notte. Vengono così tratteggiate popolazioni rurali caratterizzate da ingenuità e credulità, ma ne escono molto peggio le popolazioni cittadine, dove si annida il crimine della peggior specie. La storia è anche la bella epopea di due Maestri della notte, amanti e rivali, l’una vendicativa e rancorosa, l’altro egoista, spietato e malvagio fino al midollo: un cattivo di quelli “vecchio stampo”, che avrebbe forse meritato una seconda comparsa nella testata.
Del Campo, artista che qui dimostra una notevole crescita, realizza dei mostri convincenti e dettagliati, con una notevole inventiva per quanto riguarda le anatomie. Molto efficaci i suoi giochi d’ombre, come quelli che nascondono i nemici in agguato sugli alberi a pagina 134.



Risorse Web:
Giovanni di Gregorio su Wikipedia
Blog di Andrea Del Campo
Sergio Bonelli Editore
Pagina Facebook di Dampyr

martedì 14 novembre 2017

Speciale Dampyr - N.13

Testata: SPECIALE DAMPYR, N.13
Episodio: LA TERRA DELLE AQUILE
Testi: CLAUDIO FALCO
Disegni: FABRIZIO RUSSO
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: RICCARDO RIBOLDI
Pagine: 160
Edizione: BONELLI, 11-2017

Milius riceve da un suo corrispondente il manoscritto originale delle cronache dell’assedio turco del 1467 di Kurjë, antica capitale dell’Albania. Dal testo emerge che l’eroe Skanderbeg respinse i nemici grazie alla milizia di un Maestro della notte, Vrana. Il corrispondente di Milius è il professor Simone Altafoglia, che Harlan e soci si recano a cercare in Albania. Nessuno però sa niente di lui e non si riesce in alcun modo a trovarlo.
Intanto nella zona un gruppo di vampiri massacra l’equipaggio di una nave di contrabbandieri. Sono i non-morti del Maestro Horvat, che sta muovendo guerra a Vrana per conquistarne il territorio.
Altafoglia si manifesta finalmente ad Harlan, e si rivela essere Vrana, un Maestro non incline alla violenza, che ha smesso di combattere da secoli, dopo aver aiutato Skanderbeg nelle sue guerre contro i Turchi e aver perso la sua donna, Danja. Per non perdere il suo fido luogotenente Marnesh, in fin di vita, all’epoca lo trasformò in non-morto, e da allora Marnesh fu al suo fianco. Ora Vrana ha attirato il dampyr sul suo territorio per frapporlo tra lui e l’aggressivo Horvat, e si rifugia nel suo antico castello, dove fa sì che il rivale e Harlan si trovino faccia a faccia. Horvat prende le fattezze di un enorme ragno e il dampyr viene imprigionato in una resistente ragnatela, ma riceverà man forte da Vrana.

La storia ha il suo maggior pregio nella componente storica, che chiama in causa l’eroe nazionale albanese Scanderbeg, la cui saga, pur se non molto approfondita, risulta avvincente. La parte che si svolge nel presente propone una più canonica azione, con Harlan che ha da districarsi tra le macchinazioni di due Maestri della notte.
Russo dà qui dimostrazione di essere molto maturato nello stile. È evidente, dalla cura e perizia dei disegni, il suo divertimento nel realizzare in particolare immagini di animali, come l’aquila simbolo dell’Albania e incarnazione di Vrana, il corvo e il ragno gigante incarnazioni di Horvat e il gufo. In generale gli scenari e le architetture, come castelli e antiche abitazioni, risultano ben realizzati e dettagliati.
A volte Riboldi ci regala qualche copertina più accattivante, come questa in cui spicca un Harlan di spalle, palese citazione del famoso Viandante sul mare di nebbia di Caspar David Friedrich.



Risorse Web:
Pagina Facebook di Claudio Falco
Blog di Fabrizio Russo
Sergio Bonelli Editore
Pagina Facebook di Dampyr

domenica 20 novembre 2016

Speciale Dampyr - N.12

Testata: SPECIALE DAMPYR, N.12
Episodio: LA PORTA DELL’INFERNO
Testi: MORENO BURATTINI
Disegni: FABRIZIO LONGO
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: RICCARDO RIBOLDI
Pagine: 160
Edizione: BONELLI, 11-2016

Alla Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze, il professor Martelli fa una scoperta su un antico volume trecentesco, sotto il testo dell’Inferno di Dante: un testo scritto in avestico da seguaci di Zoroastro nel III secolo a.C., con formule in grado di aprire porte tra dimensioni parallele e creare un nuovo universo. Quando il professore lo legge viene trasportato in un mondo parallelo, uguale a quello creato da Dante, e si trova a fronteggiare le tre fiere del primo canto.
Harlan e Kurjak giungono a Firenze per indagare e incontrano il professor Montanari. Nella biblioteca, mentre i tre consultano il volume, il direttore viene ucciso dal demone Chemosh e il gruppo finisce nell’inferno dantesco. Per uscire sembra proprio si debba arrivare all’ultimo girone, come fece Alighieri dietro la guida di Virgilio. I nostri devono, così, superare il portale, la barca di Caronte e gli ignavi, ed affrontare Minosse. Dovranno poi oltrepassare il girone dei lussuriosi, dove intravedono Paolo e Francesca, quindi Cerbero, la palude Stigia e le mura della città di Dite, fino all’incontro con il Minotauro.
Intanto Tesla e Nikolaus partono per trovare gli amici. Nik evoca lo spok di Jeroslav Mestek, il maggiore esperto di Dante vissuto a Praga. Questo corregge l’ultima terzina dell’Inferno, cosa che faciliterà il ritorno a casa di Harlan e compagnia.

L’albo si basa su una trovata narrativa d’effetto, quella di calare Harlan nell’inferno dantesco, che ben si presta a una reinvenzione orrifica. La lettura risulta divertente, richiamando i ricordi dei canti della Divina commedia letti a suo tempo, man mano che i protagonisti attraversano i gironi inventati da Alighieri e che ritroviamo qui rappresentati fedelmente nei passaggi più importanti del testo. Non mancano le citazioni di alcune terzine più significative, e la più memorabile è senz’altro quella incisa sulla porta dell’inferno: «Per me si va nella città dolente / per me si va nell’eterno dolore / per me si va fra la perduta gente»... Ingegnosa l’uscita dall’ultima cerchia, che riporta gli eroi a casa, per cui risulta fondamentale l’aiuto esterno di Tesla e Nikolaus.
Longo svolge egregiamente il suo compito, dando il meglio nella realizzazione dei mostri dell’inferno, ben rappresentando la possenza Minosse o la cieca ferocia di Cerbero.



Risorse Web:
Moreno Burattini su Wikipedia
Scheda di Longo su Avalon Comic Art
Sergio Bonelli Editore
Pagina Facebook di Dampyr

lunedì 26 ottobre 2015

Speciale Dampyr - N.11

Titolo: SPECIALE DAMPYR, N.11
Episodio: IL LIBRO DEL TEMPO PERDUTO
Soggetto: CLAUDIO FALCO
Sceneggiatura: CLAUDIO FALCO
Disegni: FABIO BARTOLINI
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: LUCA CORDA
ISBN: no
Pagine: 160
Edizione: SERGIO BONELLI, 10-2015

Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con l’albo Speciale Dampyr; Claudio Falco alla sceneggiatura ci mostrerà un Harlan che, ormai anziano, rivivrà il suo avventuroso passato, segnato anche da tappe dolorose come la perdita degli amici più cari.


Nella libreria antiquaria che gestita da Draka si presenta un misterioso avventore che lascia un grosso tomo presentandolo come il “libro del tempo perduto” del dampyr. Improvvisamente il nostro eroe si ritroverà invecchiato a percorrere le strade di una Praga che non riconosce più, accompagnato solo dai ricordi di una lunghissima vita dedicata alla caccia dei Maestri della Notte.

Il primo ricordo che affiora è il coraggio dell’amico fraterno Kurjak che ha scelto di morire da soldato, rifiutando persino la possibilità di essere trasformato in vampiro. Segue poi la tragica fine di Ljuba che, una volta diventata adulta, rivive la minaccia del demone Thorke e non riesce ad accettare le rivelazioni sul suo passato e sul suo alter-ego Lisa, rifugiandosi nelle droghe.
Harlan Draka ha dovuto assistere anche alla perdita di Ann Jurging e di molti altri amici, non solo umani, per arrivare, infine, a doversi scontrare con l’altro dampyr, il figlio di Mordha, più egocentrico e meno motivato a liberare il mondo dalle minacce soprannaturali.


Ottimo lavoro per l’ematologo Claudio Falco che, per ovvie ragioni professionali, può “godere”
 di un punto di vista privilegiato sulla caducità della vita (per quanto lunga come può essere quella di un dampyr) e quindi proporre un’avventura che, seppur pervasa da un forte sentimento di malinconia, rispetta appieno la psicologia dei personaggi mettendone in luce le doti e le debolezze.

Le tavole di Fabio Bartolini sono pulite e ordinate, gradevoli a vedersi; molto curiosa la scelta di far apparire luminoso e asettico il “mondo dei vampiri”, dove dimora il padre di Harlan, a fronte di un più cupo e maggiormente ombreggiato mondo reale.

Risorse Web:
Intervista a Claudio Falco in occasione dell'uscita dell'albo speciale
Sergio Bonelli Editore
Blog di Enea Riboldi
Dampyr su Wikipedia
La pagina Facebook di Dampyr
 

lunedì 7 settembre 2015

Speciale Dampyr - N.10

Titolo: SPECIALE DAMPYR, N.10
Episodio: EL LOBO
Soggetto: ANTONIO ZAMBERLETTI
Sceneggiatura: ANTONIO ZAMBERLETTI
Matite: MARCO SANTUCCI
Chine: PATRICK PIAZZALUNGA
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: LUCA CORDA
ISBN: no
Pagine: 160
Edizione: SERGIO BONELLI, 10-2014

Eccoci giunti al decimo Speciale Dampyr, evidente testimonianza del successo che può vantare la testata.

La lunga avventura di quest'albo è ambientata in Messico ove, nelle schiere della malavita locale perlopiù dedita al narcotraffico, sembra agire un Maestro della Notte.



La squadra di ammazzavampiri, guidata dal dampyr Harlan Draka, si trova nel nord del Messico, dopo essere stata invitata dal giornalista Raul Barraza che sospetta la responsabilità di feroci creature soprannaturali nell’uccisione di alcuni agenti della polizia antidroga nel corso di una missione.

L’agente Montoya è l’unica sopravvissuta alla strage e confessa al dampyr che, insieme ai suoi colleghi, è stata aggredita dai chupacabras. Queste creature sono vampiri del folklore del centro e sud America, la poliziotta non ha mai creduto che appartenessero esclusivamente al mondo delle leggende in quanto, da bambina, ne sentì parlare da un anziano guaritore.
Felipe, il "curandero" in questione, è ancora vivo e ricorda con grande chiarezza quando, durante la Rivoluzione Messicana, i suoi genitori furono uccisi, insieme a molti abitanti del villaggio, dai vampiri guidati da El Lobo e, sebbene il cadavere del padre non sia mai stato trovato, mostra al dampyr le tombe che ha scavato per loro.

Anche El Lobo è venuto a sapere che il suo territorio è stato invaso da un dampyr e lo scontro decisivo non tarderà ad attuarsi.



La sceneggiatura di quest’albo è stata affidata ad Antonio Zamberletti, ex poliziotto e scrittore di gialli, nonché autore dello Speciale Zagor 2013, che ha mostrato grande competenza non solo per quanto concerne l’azione prettamente poliziesca. L’intreccio è davvero ben realizzato dando il giusto spessore ai momenti emozionali dei personaggi senza sacrificare la suspense, che aleggia durante le indagini, e l’adrenalina delle battaglie.

Superflui gli encomi al lavoro di Santucci , uno dei migliori artisti che si sono occupati di Dampyr, le figure femminili trasmettono una sensualità prorompente, anche grazie alle forme ben ombreggiate dalle chine di Piazzalunga, splendidi i primi piani caratterizzati da un’espressività che pochi artisti riescono a conferire.

Risorse Web:
Sito web di Marco Santucci
Marco Santucci su Wikipedia
Blog di Patrick Piazzalunga
Sergio Bonelli Editore
Blog di Enea Riboldi
Dampyr su Wikipedia
 

venerdì 11 luglio 2014

Speciale Dampyr - N.9

Titolo: SPECIALE DAMPYR, N.9
Episodio: GLI STUDENTI DELLA SCUOLA NERA
Soggetto: MAURO BOSELLI
Sceneggiatura: MAURO BOSELLI
Disegni: PAOLO BACILLIERI
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: LUCA CORDA
ISBN: no
Pagine: 176
Edizione: SERGIO BONELLI, 11-2013

Dopo un lunghissimo intervallo di tempo, vediamo Harlan Draka aggirarsi nuovamente nel magico territorio ghiacciato dell’Islanda, in compagnia della strega neo-pagana Gudrun che abbiamo conosciuto nei numeri 33 -34 della serie.

Negli ultimi tempi il sonno di Gudrun è turbato da incubi ricorrenti ambientati nel passato, la ragazza rivive la storia di una sua antenata accusata di stregoneria e miracolosamente sopravvissuta al rogo grazie a un misterioso pellegrino.
Contemporaneamente il vescovo di Reykjavik, dopo aver ricevuto un antico volume recante l’iscrizione “Svartà Skola” , scompare misteriosamente, la polizia locale brancola nel buio in quanto non v’è alcuna traccia che possa aiutare a trovare il religioso.
Gudrun, attraverso alcuni messaggi runici riesce a raggiungere il dampyr che arriva in Islanda sospettando che dietro al mistero della “Svartà Skola”, la scuola nera, ci sia lo zampino di un maestro della notte.
Dopo essersi rivolti alle autorità locali, incontrando solo silenzio e diffidenza, i due decidono di lasciarsi guidare dai sogni (nei quali Harlan incarna il guerriero Egil - una - mano) per raggiungere il luogo dove è nascosta la misteriosa scuola, ignari del fatto che il detective Sigurdur li sta pedinando.
Gudrun, Harlan e il malcapitato Sigurdur saranno presto catapultati all’ingresso della Scuola Nera e, una volta varcatane la soglia, saranno costretti a seguire le lezioni impartite dai demoni facenti parte del corpo docente. Dovranno affrontare numerosi ostacoli prima di trovare il vescovo e uscire sani e salvi da quell’inferno.

L’avventura diBoselli, come indicato nella prefazione, è ispirata alle leggende locali che l’hanno accompagnato durante i suoi viaggi in Islanda, è una delle migliori storie dampyriane mai scritte, gli elementi onirici e magico folklorici compenetrano nella vicenda giallistica (la scomparsa del vescovo) fino a diventare inscindibili, costringendo persino lo scettico Sigurdur ad accettare la natura demoniaca degli avversari. A rendere speciale quest’albo non contribuiscono solo il formato e l’eccellente sceneggiatura, le tavole di Bacilieri, caratterizzate da uno stile personale e particolarmente evocativo, ricordano le illustrazioni dei libri di fiabe e donano, al lettore più adulto, un pizzico di quell’infantile meraviglia e genuino terrore che la vita quotidiana spesso costringe ad accantonare.

Risorse Web:
Mauro Boselli su Wikipedia
Paolo Bacillieri su Wikipedia
Sergio Bonelli Editore
Pagina Facebook di Paolo Bacilieri
Blog di Enea Riboldi
Dampyr su Wikipedia
Sergio Bonelli editore
 

giovedì 27 ottobre 2011

Speciale Dampyr - N.7

Titolo: SPECIALE DAMPYR, N.7
Episodio: SHADOWMAN
Soggetto: LUIGI MIGNACCO
Sceneggiatura: LUIGI MIGNACCO
Disegni: ALESSANDRO BAGGI
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
ISBN: no
Pagine: 160
Edizione: SERGIO BONELLI, 10-2011
In edicola dal 20 ottobre il settimo albo speciale di Dampyr, con una lunga avventura letteralmente al confine della realtà.

Duarte, per evadere dalla noia di una vita solitaria e dalla sua frustrante occupazione di designer pubblicitario, disegna fumetti supereoistici. Il suo personaggio, Shadowman, difende una Barcellona invasa da creature mostruose scaturite dagli incubi dello stesso Duarte.
Purtroppo le avventure di Shadowman trovano realizzazione al di fuori dalla carta stampata: i mostri infestano realmente le strade di Barcellona.
Caleb Lost, dopo aver ricevuto la notizia tramite internet, invia la sua squadra a indagare.
I nostri eroi hanno presto a che fare con insetti giganteschi che si aggirano nei tunnel della metropolitana e scoprono che anche il loro informatore ha avuto un’esperienza simile. Questi episodi diventano ancora più curiosi quando, navigando nella rete, si vedono le stesse creature illustrate nelle tavole di un fumetto on-line.
Duarte, accortosi che, dopo aver illustrato qualche episodio di Shadowman, in città succedono cose strane, decide di prendersi una pausa, ma l’incontro con una donna entusiasta del fumetto, lo sprona a riprendere il suo lavoro.
La nuova amante del disegnatore è Lady Nahema che, attraverso un inchiostro magico fornito con l’inganno, riesce a fargli aprire un portale, dal quale fuoriescono le creature da incubo illustrate nel fumetto.
Kurjak cadrà in uno di questi varchi e Harlan si precipiterà a soccorrerlo. Tesla, intanto, raggiungerà Duarte e, dopo essersi scontrata con Nahema, lo spronerà a illustrare una nuova avventura nella quale Shadowman salverà la vita dei dispersi.

Mignacco ci propone un’avventura onirica e delirante, avvalendosi di cliché che ormai non sorprendono più. Anche le creature dell’orrore non hanno caratteristiche sorprendenti rispetto a quanto già incontrato nei film e nei fumetti. La storia è gradevole, ma manca dell’eccezionalità che spetta a un albo speciale.
Anche i disegni di Baggi risentono di qualche imprecisione, pur mantenendosi dinamici e vivaci.

Risorse Web:
Luigi Mignacco su Wikipedia
Sito di Alessandro Baggi
Sergio Bonelli Editore
 

sabato 30 ottobre 2010

Speciale Dampyr - N.6

Titolo: SPECIALE DAMPYR, N.6
Episodio: IL SEGRETO DI LADY LAMB
Soggetto: MAURO BOSELLI
Sceneggiatura: MAURO BOSELLI
Disegni: GIOVANNI FREGHIERI
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
ISBN: no
Pagine: 160
Edizione: SERGIO BONELLI, 10-2010
In edicola il sesto numero speciale di Dampyr, dedicato a Lord Byron e alla sua amante: l’esuberante e sfrenata Lady Caroline Lamb.

Hanneke dal Belgio è giunta a Praga per incontrarsi con Harlan Draka e passare un po’ di tempo con lui. La donna, in seguito alle avventure condivise col dampyr (n.104-105), si è perdutamente innamorata ma, presto, si rende conto che questa relazione non è destinata a durare.
Tesla la incontra proprio mentre sta piangendo e, per aiutarla a rendersi conto della situazione, le fa leggere la storia di Lady Caroline Lamb, redatta da Harlan stesso in un manoscritto.
Lord Byron si confrontò con un vampiro di Lord Marsden durante la giovinezza; testimonianza di quest’incontro è un anello che fu, però, rubato allo scrittore qualche anno dopo.
Nel 1812, dopo il tour in Europa e in Medio Oriente, Byron scrisse il poema Childe Harold, che fu accolto con grande favore dal pubblico inglese; le donne ben presto attribuirono allo scrittore le accattivanti caratteristiche del protagonista e Byron divenne l’invitato più prestigioso ai balli della società inglese e l’uomo più corteggiato.
La sposa del futuro Primo Ministro William Lamb, una donna fuori dalle righe poiché abile cavallerizza e scrittrice, suscitò le attenzioni di Byron e nacque tra i due una scandalosa relazione. Caroline divenne oggetto dell’invidia delle altre nobildonne che iniziarono a escluderla, e dalla famiglia Lamb non ottenne alcun supporto, anzi la suocera organizzò che Byron la lasciasse per un’altra.
Lady Lamb, però, non si rassegnò alla fine della sua storia: riuscì a sottrarre l’anello di Marsden a Byron e ad allearsi col maestro della notte per ottenere la sua vendetta ma, grazie all’intervento di Draka (il padre del dampyr), il piano andò in fumo.
Mentre Hanneke e Harlan sviscerano questa triste vicenda, i Lupi Blu riescono a intrufolarsi nel Teatro dei Passi Perduti, a sottrarre il manoscritto e a tendere un agguato a Hanneke.

Boselli ci propone un’avventura ispirata a un fatto realmente accaduto ma arricchita da brillanti retroscena, partoriti dalla fantasia dello scrittore avvalendosi dell’espediente degli appunti segreti di Byron e della scrittrice Dolly Mac Laine.
Il tema dominante è l’amore nelle sue manifestazioni più malate, e quando l’insistenza diventa morbosa, le conseguenze possono essere davvero pericolose; fortunatamente i tempi sono cambiati e così la situazione della donna: Lady Lamb non poteva fare nulla per ovviare alla sua infelicità senza compromettersi, Hanneke, invece, può permettersi di non rinunciare e convincere Harlan che anche lei è forte e può rivelarsi un alleato indispensabile nella caccia ai vampiri.
L’atmosfera vittoriana è evocata con grande cura nei disegni di Freghieri, così anche le emozioni dei protagonisti ritratti in numerosi primi piani ombreggiati con un meticoloso tratteggio.

Risorse Web:
Mauro Boselli su Wikipedia
Giovanni Freghieri su Wikipedia
Sergio Bonelli Editore
 

domenica 15 novembre 2009

Speciale Dampyr - N.5

Titolo: SPECIALE DAMPYR, N.5
Episodio: LA LEGGENDA DEL VECCHIO PONTE
Soggetto: MAURO BOSELLI
Sceneggiatura: MAURO BOSELLI
Disegni: FABIO BARTOLINI
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
ISBN: no
Pagine: 160
Edizione: SERGIO BONELLI, 10-2009

Disponibile da fine ottobre il quinto speciale di Dampyr, dal titolo “La Leggenda del Vecchio Ponte”.

Kurjak è al capezzale del padre Miklos, in fin di vita, insieme ad Harlan e Tesla. Il vecchio Kurjak ha un ultimo desiderio: rivedere il ponte di Mostar, da cui si tuffò nella Neretva il giorno in cui conobbe la futura moglie. Nel volo, Miklos riuscì a vedere per un attimo l’angelo a sostegno della costruzione, e vuole accertarsi che sia ancora lì, sotto al ponte ricostruito dopo il crollo avvenuto durante la guerra.
Durante il viaggio in ambulanza, attraverso strade accidentate e ghiacciate, ognuno racconta una storia vissuta a Mostar. Quando era ancora nel branco di Gorka, Tesla vide il suo Maestro nutrire del sangue di un passante un vampiro da lui intrappolato tra le pietre del ponte: Gjorje, capo dei ribelli Hayduk. Harlan, al tempo in cui andava in giro con Yuri come finto dampyr, vi incontrò i suoi primi vampiri veri, trasformati da Gjorje, che si rivelò un fantoccio di Nergal. Il racconto di Kurjak, che salvò il ponte dalla follia di un gruppo di paramilitari, continua nella casa natale di Harlan. Ma qui, nonostante la protezione delle tre zie, il dampyr finisce prigioniero di un incubo creato dal potente Nergal.

Una storia dall’atmosfera magica, sospesa nel tempo come una notte di neve, a cui Boselli non manca di dare un tocco di poesia. Attraverso un viaggio nei sogni e nel passato dei personaggi, rivediamo anche vecchie conoscenze della saga. Ma il vero protagonista della storia è il ponte di Mostar.
L’episodio è reso splendidamente da Fabio Bartolini, con disegni evocativi, marcati, dal tratto deciso e pieno d’ombre spesse. I suoi paesaggi, realizzati con una grana da vecchia foto, sono cartoline di un tempo che fu.

Risorse Web:
Mauro Boselli su Wikipedia
Sergio Bonelli Editore