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domenica 16 aprile 2023

Dampyr - N.277

Testata: DAMPYR, N.277
Episodio: RADIO VAMPIRA
Testi: GIORGIO GIUSFREDI
Disegni: FABIO BARTOLINI, MAJO
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
Pagine: 96
Edizione: BONELLI, 04-2023

Il numero di aprile di Dampyr è pubblicato in duplice versione con allegati due magneti differenti: uno con la copertina del numero 1 e l’altro con la copertina del numero 17.

Il dj Night Knight annuncia su Radio Caos una puntata speciale di “L’ospite del venerdì sera”, in cui è protagonista niente meno che una non-morta. Agnese degli Ubaldi, questo è il suo nome, racconta la sua storia: ventenne, divenne vampira nel 1289, in una piovosa notte d’agosto, quando giunsero al castello il Maestro della Notte Krigar e i suoi non-morti. Furono uccisi tutti ad eccezione di Agnese, che, notata da Krigar per il suo temperamento ribelle e violento, fu trasformata in non-morta, rimanendo però padrona della sua volontà.
Il racconto si sposta al 1632, durante la Guerra dei Trent’anni, quando Agnese fu catturata dal colonnelo Drago delle armate imperiali, ovvero il Maestro Draka, che lei seguì in Italia. Ed eccola quindi nel maggio 1848, a sottrarre documenti agli uomini di Radetzky per conto di Draka, che all’epoca risiedeva nel castello di Roccabruna.
All’inizio della Seconda Guerra Mondiale, Agnese rivide un’ultima volta l’amato Krigar, che le lasciò un pugnale con la sua materia organica, spezzando il legame con Draka e mettendola in condizione di risvegliare i suoi non-morti. Fu molto dopo la guerra che Krigar si risvegliò dopo una lunga catalessi per affrontare il Dampyr [nel n.165].
Terminato il racconto, finalmente Agnese svela le sue vere intenzioni: l’intervista alla radio ha il solo scopo di attirare il Dampyr, che proprio in quel momento arriva a Pisa. La resa dei conti ha luogo alla Rocca della Verruca, dove Agnese cerca la sua vendetta contro gli assassini degli Ubaldi, mentre Harlan scopre l’esistenza del Maestro della Notte Ryon.

L’episodio scritto da Giusfredi si sviluppa su un doppio binario temporale, che dà dinamicità e ritmo al racconto: la vicenda di Agnese, che si snoda attraverso i secoli, e la sua intervista alla radio nel tempo attuale. Il lettore non può che essere conquistato dal personaggio di questa giovane insofferente alle limitazioni imposte alle donne nel Medioevo, tanto che durante l’assedio al castello per prima cosa uccide la guardia incaricata dal padre di trattenerla nelle sue stanze. Risulta simpatico poi il dj Night Knight, per le sue colte citazioni rock e gli sfottò agli appassionati di trap, al centro delle scene ambientate nella stazione radio, dall’atmosfera notturna e intima. Come talvolta capita in Dampyr, la storia va avanti per un lungo tratto senza il titolare della testata, che compare solo a pagina 64, cosa che non intacca affatto l’efficacia di una storia avvincente e originale.
Sono davvero spettacolari, realistici e dettagliati, i disegni che Bartolini ha realizzato per questo albo. I suoi personaggi sono espressivi e ben caratterizzati. Le scene della battaglia e dell’assalto notturno al castello lasciano a bocca aperta per la perizia tecnica dell’artista, con accurate raffigurazioni di costumi d’epoca, di armi, di particolari architettonici esaltati dalla pioggia scriosciante.
Qualche pagina è stata realizzata poi da Majo, in particolare alcune splash page e le due pagine del flash-back finale.

L’albo, disponibile in edicola dal 4 di aprile, è stato proposto in anteprima alla rassegna Lucca collezionando il 25 marzo, in occasione del Radio Vampira Party, durante il quale i simpatici dj Tupa Nightwolf e Kaiser Fregi di Radio Duemila (che nell’episodio hanno “interpretato” il ruolo di non-morti di Krigar, oltre a fornire l’ispirazione per il personaggio di Night Knight) hanno allietato gli appassionati con un set all’impronta del rock di Queen, Guns n’ Roses e Iron Maiden, firmando albi e litografie con gli autori dell’albo, mentre Mauro Laurenti realizzava con maestria disegni estemporanei di Tesla e Harlan.




Risorse Web:
Scheda di Radio Vampira
Le matite di Bartolini per Dampyr!
Pagina Facebook di Giorgio Giusfredi
Scheda di Bartolini su SergioBonelli.it
Sergio Bonelli Editore
Pagina Facebook di Dampyr
Radio Vampira Party!
Radio Duemila
Lo Scarabocchiatore intervista Giusfredi e Bartolini (diretta live il 20 aprile)

sabato 13 aprile 2019

Dampyr - N.229

Testata: DAMPYR, N.229
Episodio: KURJAK, IL VAMPIRO
Testi: GIOVANNI DI GREGORIO
Disegni: FABIO BARTOLINI
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: LUCA CORDA
Pagine: 96
Edizione: BONELLI, 04-2019

Alel il Collezionista [conosciuto nel Maxi n.5] in realtà non era stato definitivamente distrutto da Nergal: perso il suo regno nella Dimensione fluttuante, si è ritrovato in un mondo desolato, l’ultimo in cui può ancora sopravvivere. Non ha, comunque, rinunciato ad aggiungere il pezzo più ambito alla sua collezione: un dampyr. Per raggiungere lo scopo si allea al mutaforma Makh-Zun.
Harlan, Kurjak e Tesla sono in Botswana, avendo saputo di un gruppo di non-morti attivi nella zona. Mentre questi vampiri massacrano dei bracconieri, in un villaggio di boscimani l’anziana Mpule trova l’inquietante presagio di un’iguana a due teste. Sul luogo della carneficina, Harlan sente la passata presenza di un Maestro. I nostri fanno poi la conoscenza di Mpule, che racconta loro la leggenda di Huwe, un Maestro della notte che venne sconfitto da alcuni suoi simili e che fu imprigionato nelle profondità della terra. Ora Huwe si sarebbe liberato e reclamerebbe il suo territorio.
Per far avere ad Harlan e soci altre informazioni, Mpule li accompagna da un vecchio saggio, presso una miniera. Ma ad aspettarli c’è un agguerrito gruppo di non-morti che hanno teso loro una trappola e che riescono a fare prigioniero Kurjak. Harlan e Tesla ritrovano l’amico nella miniera, ma Emil si dimostra aggressivo e ferisce Tesla: è stato trasformato in vampiro. Per liberarlo ad Harlan non servirà trovare un Maestro della notte, ma piuttosto dovrà capire chi c’è dietro all’intrigo in cui sono incappati.

L’episodio fa leva soprattutto sulla componente emotiva, innescata dalla “condanna” di Emil, e sull’azione. L’ambientazione africana, con accenno al relativo folklore, viene purtroppo poco sviluppata. Ingegnoso il recupero di due villain dati ormai per morti, ma tutto sommato poco presenti nella storia.
L’elemento di maggior pregio dell’albo risultano i disegni di Bartolini, ben definiti, precisi, dai contorni netti, con figure che si stagliano su sfondi scuri in una luce teatrale. Massiccio l’uso di retini, che conferisce alle tavole delle ricche gradazioni di toni scuri. Molto belle le scene africane del villaggio e degli animali selvaggi.



Risorse Web:
Giovanni di Gregorio su Wikipedia
Scheda di Bartolini su SergioBonelli.it
Sergio Bonelli Editore
Pagina Facebook di Dampyr

lunedì 26 ottobre 2015

Speciale Dampyr - N.11

Titolo: SPECIALE DAMPYR, N.11
Episodio: IL LIBRO DEL TEMPO PERDUTO
Soggetto: CLAUDIO FALCO
Sceneggiatura: CLAUDIO FALCO
Disegni: FABIO BARTOLINI
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: LUCA CORDA
ISBN: no
Pagine: 160
Edizione: SERGIO BONELLI, 10-2015

Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con l’albo Speciale Dampyr; Claudio Falco alla sceneggiatura ci mostrerà un Harlan che, ormai anziano, rivivrà il suo avventuroso passato, segnato anche da tappe dolorose come la perdita degli amici più cari.


Nella libreria antiquaria che gestita da Draka si presenta un misterioso avventore che lascia un grosso tomo presentandolo come il “libro del tempo perduto” del dampyr. Improvvisamente il nostro eroe si ritroverà invecchiato a percorrere le strade di una Praga che non riconosce più, accompagnato solo dai ricordi di una lunghissima vita dedicata alla caccia dei Maestri della Notte.

Il primo ricordo che affiora è il coraggio dell’amico fraterno Kurjak che ha scelto di morire da soldato, rifiutando persino la possibilità di essere trasformato in vampiro. Segue poi la tragica fine di Ljuba che, una volta diventata adulta, rivive la minaccia del demone Thorke e non riesce ad accettare le rivelazioni sul suo passato e sul suo alter-ego Lisa, rifugiandosi nelle droghe.
Harlan Draka ha dovuto assistere anche alla perdita di Ann Jurging e di molti altri amici, non solo umani, per arrivare, infine, a doversi scontrare con l’altro dampyr, il figlio di Mordha, più egocentrico e meno motivato a liberare il mondo dalle minacce soprannaturali.


Ottimo lavoro per l’ematologo Claudio Falco che, per ovvie ragioni professionali, può “godere”
 di un punto di vista privilegiato sulla caducità della vita (per quanto lunga come può essere quella di un dampyr) e quindi proporre un’avventura che, seppur pervasa da un forte sentimento di malinconia, rispetta appieno la psicologia dei personaggi mettendone in luce le doti e le debolezze.

Le tavole di Fabio Bartolini sono pulite e ordinate, gradevoli a vedersi; molto curiosa la scelta di far apparire luminoso e asettico il “mondo dei vampiri”, dove dimora il padre di Harlan, a fronte di un più cupo e maggiormente ombreggiato mondo reale.

Risorse Web:
Intervista a Claudio Falco in occasione dell'uscita dell'albo speciale
Sergio Bonelli Editore
Blog di Enea Riboldi
Dampyr su Wikipedia
La pagina Facebook di Dampyr
 

lunedì 10 giugno 2013

Dampyr - N.152

Titolo: DAMPYR, N.152
Episodio: RITORNO A SHEFFIELD
Soggetto: MAURO BOSELLI
Sceneggiatura: MAURO BOSELLI
Disegni: FABIO BARTOLINI
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: LUCA CORDA
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 11-2012

Il numero 152 di Dampyr vede la conclusione delle vicende legate alla defunta Lisa/Ljuba, con la rivelazione del retroscena che portò Jeff Carter a prendere la decisione di spararle.
La detective Anne Spade sta facendo jogging al parco di Sheffield quando un gruppo di malavitosi americani la aggredisce, sebbene la donna sappia difendersi egregiamente, l’intervento di Jeff Carter sarà determinante per salvarle la vita.
Ann è il detective incaricato al ritrovamento di Jeff Carter ma, fra i due, è nato un sentimento d’amore che, finora, le ha impedito di arrestarlo. Ora Jeff è tornato a Sheffield, la città natale dove è nato e dove ha trascorso la sua vita precedente (prima di diventare il criminale giustiziere) col nome di Samuel Eardley, ben consapevole che la polizia di tutto il mondo lo sta cercando e i fugaci momenti di felicità, trascorsi clandestinamente con Ann, saranno gli ultimi.
Sulle tracce di Jeff Carter c’è anche Harlan Draka, desideroso di vendicare Lisa e porre fine agli incubi che ancora lo tormentano.
Intanto a Praga, Nikolaus e i suoi amici spock sono alla ricerca del fantasma di una bambina bionda, avvistata nei pressi della libreria di Harlan; si tratta di Ljuba, l’alter-ego di Lisa che può finalmente vivere libera dalla maledizione di Thorke.
A Sheffield, poco prima di essere raggiunto da una pallottola della polizia, Jeff Carter rivelerà al dampyr che le confidenze ricevute da Lisa lo hanno portato a prendere quella tragica decisione.

Mauro Boselli è riuscito, con questi ultimi tre numeri, a tenerci ben bene sulle spine prima di sbottonarsi con rivelazioni chiarificatrici, oltre a sorprenderci con un epilogo inaspettato e commovente.
Le tavole di Bartolini sono pulite e prive di dettagli ridondanti che talvolta appesantiscono la scena, ma comunque gradevoli per il lettore. Molto suggestive le ambientazioni praghesi e veramente deliziosa la coppia di anziani spock alla ricerca di Ljuba. Particolare interessante è che fu proprio Bartolini a dare un volto a Jeff Carter (su indicazione di Boselli avrebbe dovuto somigliare a Hugh Grant) e, ora, tocca a lui disegnarne la morte.

Risorse Web:
Mauro Boselli su Wikipedia
Blog di Enea Riboldi
Sergio Bonelli Editore
 

giovedì 16 febbraio 2012

Dampyr - N.142

Titolo: DAMPYR, N.142
Episodio: I FANTASMI DI DISTRETTO 6
Soggetto: CLAUDIO FALCO
Sceneggiatura: CLAUDIO FALCO
Disegni: MICHELE BENEVENTO
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 01-2012
Nel numero 142 di Dampyr, in edicola a gennaio, Harlan si reca in Sudafrica per incontrare un Maestro che ancora regna sulle vittime dell’apartheid.

Le persone di colore che vivevano a Città del Capo, negli anni Settanta, furono costrette ad abbandonare le loro abitazioni del Distretto 6 per trasferirsi nel ghetto. Per dissuadere chi si opponeva al trasloco forzato, i poliziotti usavano la forza senza alcuno scrupolo.
Ora, grazie all’opera di Mandela, l’apartheid non esiste più, però non deve essere dimenticata. L’anziana Becky, che riesce a vedere i fantasmi delle vittime, ricama le loro testimonianze su un grande telo, “il lenzuolo della memoria”.
Le misteriose circostanze della morte di alcune persone portano Harlan e i suoi compagni a Città del Capo, dove questi scopriranno che i poliziotti responsabili dello sgombero del Distretto 6 sono “tornati al lavoro”, ma questa volta sono alle dipendenze del Maestro della Notte Laforge, che li ha trasformati in vampiri…

In più di un’occasione abbiamo visto che i vampiri della testata traggono forza e sostentamento dalle atrocità compiute dall’uomo nella storia; con quest’avventura Claudio Falco ripropone il tema senza annoiare il lettore. La narrazione è lineare e ben orchestrata con un giusto equilibro fra l’azione e le tematiche soprannaturali.
Quest’albo segna il debutto su Dampyr di Michele Benevento. L’attenzione e la cura prestata per ogni dettaglio, anche il più insignificante, rende le tavole particolarmente ricche e prive di spazi vuoti.

Risorse Web:
Blog di Michele Benevento
Sergio Bonelli Editore
 

martedì 14 febbraio 2012

Dampyr - N.141

Titolo: DAMPYR, N.141
Episodio: ROSALINDA DELLE ZAGARE
Soggetto: CLAUDIO FALCO
Sceneggiatura: CLAUDIO FALCO
Disegni: FABIO BARTOLINI
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: LUCA CORDA
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 12-2011
Il numero di dicembre di Dampyr propone un’avventura ambientata in Italia, precisamente in Sicilia, ove le tradizioni e le leggende sono ben radicate ancora oggi.

La famiglia Lauria, fin dal Medioevo, ha affidato alla Chiesa la custodia di un cimelio dotato di oscuri poteri, la “pietra nera”, portata a Palermo da un cavaliere che l’aveva sottratta a una creatura demoniaca ai tempi delle crociate.
Quando il proprietario della pietra trova i discendenti del cavaliere, non accetta di buon grado il rifiuto della famiglia Lauria e, per vendicarsi, fa cadere la figlia in uno stato ipnotico.
Ora la piccola Rosalinda riposa fra le mummie del Convento dei Cappuccini e la sua triste storia è rappresentata nei teatrini ambulanti. Da qualche giorno, sembra proprio che la morticina si sia svegliata e alcune persone l’hanno vista camminare per le strade di Palermo accompagnata da un mostruoso gigante: le tracce del loro passaggio sono segnate da una scia di cadaveri dissanguati.
Il burattinaio Salvo invita l’amico Harlan in Sicilia perché indaghi sulla veridicità delle dicerie, ponendo fine alle morti inspiegabili che seguono le visioni.
Anche la mafia locale è allarmata dai recenti avvenimenti, preoccupata che gli omicidi le siano attribuiti. Il capo, Don Tano, invia un gruppo di sicari per uccidere il gigante e trovare la salma rediviva.
Il parroco deciderà di confidare al dampyr il segreto della pietra nera, nascosta proprio nel Convento dei Cappuccini. A Villa Lauria avrà luogo lo scontro che rispedirà il demone nella dimensione nera, permettendo, così, a Rosalinda di tornare a riposare.

Le mummie, perfettamente conservate, della Cripta dei Cappuccini a Palermo, in particolare la quella di Rosalia, non potevano certo essere trascurate dagli autori di Dampyr, e Claudio Falco evoca magistralmente il fascino perturbante che le caratterizza. L’atmosfera gotica è ben inserita in un contesto attuale, e l’autore mostra una notevole sensibilità nel caratterizzare Rosalinda.
Fabio Bartolini è abilissimo nella riproduzione degli scenari, dedicando la medesima attenzione ai dettagli degli edifici storici, ai paesaggi rurali bruciati dal sole e al body language dei protagonisti.

Risorse Web:
Blog di Enea Riboldi
Sergio Bonelli Editore
 

domenica 15 novembre 2009

Speciale Dampyr - N.5

Titolo: SPECIALE DAMPYR, N.5
Episodio: LA LEGGENDA DEL VECCHIO PONTE
Soggetto: MAURO BOSELLI
Sceneggiatura: MAURO BOSELLI
Disegni: FABIO BARTOLINI
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
ISBN: no
Pagine: 160
Edizione: SERGIO BONELLI, 10-2009

Disponibile da fine ottobre il quinto speciale di Dampyr, dal titolo “La Leggenda del Vecchio Ponte”.

Kurjak è al capezzale del padre Miklos, in fin di vita, insieme ad Harlan e Tesla. Il vecchio Kurjak ha un ultimo desiderio: rivedere il ponte di Mostar, da cui si tuffò nella Neretva il giorno in cui conobbe la futura moglie. Nel volo, Miklos riuscì a vedere per un attimo l’angelo a sostegno della costruzione, e vuole accertarsi che sia ancora lì, sotto al ponte ricostruito dopo il crollo avvenuto durante la guerra.
Durante il viaggio in ambulanza, attraverso strade accidentate e ghiacciate, ognuno racconta una storia vissuta a Mostar. Quando era ancora nel branco di Gorka, Tesla vide il suo Maestro nutrire del sangue di un passante un vampiro da lui intrappolato tra le pietre del ponte: Gjorje, capo dei ribelli Hayduk. Harlan, al tempo in cui andava in giro con Yuri come finto dampyr, vi incontrò i suoi primi vampiri veri, trasformati da Gjorje, che si rivelò un fantoccio di Nergal. Il racconto di Kurjak, che salvò il ponte dalla follia di un gruppo di paramilitari, continua nella casa natale di Harlan. Ma qui, nonostante la protezione delle tre zie, il dampyr finisce prigioniero di un incubo creato dal potente Nergal.

Una storia dall’atmosfera magica, sospesa nel tempo come una notte di neve, a cui Boselli non manca di dare un tocco di poesia. Attraverso un viaggio nei sogni e nel passato dei personaggi, rivediamo anche vecchie conoscenze della saga. Ma il vero protagonista della storia è il ponte di Mostar.
L’episodio è reso splendidamente da Fabio Bartolini, con disegni evocativi, marcati, dal tratto deciso e pieno d’ombre spesse. I suoi paesaggi, realizzati con una grana da vecchia foto, sono cartoline di un tempo che fu.

Risorse Web:
Mauro Boselli su Wikipedia
Sergio Bonelli Editore