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giovedì 25 novembre 2021

Speciale Dampyr - N.17

Testata: SPECIALE DAMPYR, N.17
Episodio: IL CODICE FERRUCCI
Testi: MORENO BURATTINI
Disegni: FABRIZIO RUSSO
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
Pagine: 160
Edizione: BONELLI, 11-2021

A fine ottobre è stato pubblicato il diciassettesimo speciale annuale di Dampyr.

Il professor Alessio Montanari è il massimo esperto sulla battaglia di Gavinana, che nel 1530 vide contrapposti l’esercito repubblicano fiorentino e le truppe imperiali di Carlo V favorevoli alla restaurazione dei Medici. La battaglia si concluse con la sconfitta dei repubblicani e la morte del loro capitano, Francesco Ferrucci.
La storia sembra interessi molto a due signori russi che vengono ricevuti dal professore nel suo ufficio di Firenze: il signor Arsenyev e il robusto Arkan. Arsenyev mostra a Montanari una lettera autografa di Ferrucci, di cui il professore non conosceva l’esistenza, e dice di possedere un epistolario segreto del capitano. Dopo avergli sottratto il cifrario necessario a leggere i testi, il russo intima al professore di seguirlo per eseguire la traduzione dell’epistolario, mentre Arkan gli punta contro una pistola. Proprio in quel momento giungono Harlan e Kurjak, che riescono a mettere fuori gioco Arkan, mentre Arsenyev lancia Montanari attraverso la finestra e lo segue, dandosi alla fuga. Harlan ha quindi una visione del padre, che gli mostra il campo di battaglia di Gavinana dopo lo scontro del 1530, e gli chiede di trovare per lui il manufatto cercato da Arsenyev.

Recuperato Montanari all’ospedale, Harlan e Kurjak partono per Gavinana. Durante il viaggio spiegano al professore che Arsenyev è il capo di una corrente scissionista e violenta dei Lupi Azzurri, gruppo di estrema destra ora guidato da Marcus, che segue invece una politica più pacifica e collaborativa, tanto da fornire ad Harlan le informazioni sul russo.
Arsenyev intanto è già a Gavinana, e ritrova le segrete dove il capitano Giampaolo Orsini, luogotenente di Ferrucci, usò per la prima volta il manufatto, un medaglione magico con una stella a sette punte. I sotterranei custodiscono un oscuro segreto, ma il medaglione si trova in un altro nascondiglio, la cui ubicazione è indicata sulla lettera di Ferrucci, che ora è nelle mani di Harlan e compagni. Chi riuscirà ad accaparrarsi il prezioso oggetto magico?

Burattini imbastisce una storia che corre su due binari: una linea temporale presente, che ben si intreccia con la vicenda che si svolge nel passato, con un’azzeccata presenza di Draka, il quale fa da trait d’union. I documentati rimandi storici non solo sono funzionali al racconto, ma restituiscono uno scorcio dell’epoca rinascimentale che ne evidenzia le contraddizioni: laddove questa è di solito presentata come un tempo di prosperità e di fiorire artistico, sono molti i suoi aspetti oscuri che spesso si dimenticano, tra intrighi e guerre, profezie ed esoterismo. Come spiega il personaggio di Montanari, la culla del Rinascimento non fu a quel tempo sempre guidata da principi di razionalità, ma vi erano anche molti ciarlatani e fanatici religiosi.
Ottime dal punto di vista grafico le ambientazioni realizzate da Russo, che cala i personaggi nelle strade di Firenze, i cui elementi architettonici (il Duomo, il Battistero, il Campanile) sono resi fedelmente, e danno veridicità al racconto in virtù della loro familiarità (chi non ha mai passeggiato per le sue strade brulicanti di turisti e di opere d’arte?). Belli anche gli scorci paesani e convincenti le espressioni dei personaggi, a cui spesso è conferito un tono drammatico.





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Moreno Burattini su Wikipedia
Blog di Fabrizio Russo
Moreno Burattini presenta Il Codice Ferrucci!
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venerdì 15 marzo 2019

Dampyr - N.228

Testata: DAMPYR, N.228
Episodio: LA SERVA
Testi: ANTONIO ZAMBERLETTI
Disegni: FABRIZIO RUSSO
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
Pagine: 96
Edizione: BONELLI, 03-2019

Nel 1610 la contessa Báthory fu sorpresa nel suo castello dal conte Thurzò e dal reverendo Ponikenus mentre torturava una povera ragazza. La Contessa fu condannata per centinaia di omicidi a passare il resto dei suoi giorni murata viva, ma la sua domestica e complice, Dorka, riuscì a fuggire. La vera figlia delle tenebre, che istigava la padrona alle turpi azioni, era proprio Dorka, una non-morta, forse del branco di Vlatna.
Oggi Dorka è a Budapest ed è tornata a colpire. Il detective privato Vilmos Farkas sta indagando sulla scomparsa della figlia di un suo ex collega, Erika. Secondo Farkas il suo rapimento sarebbe collegato al caso di una giovane torturata a morte e ad altri simili. Con l’aiuto della sua ex fidanzata, il medico legale Greta Szabo, l’investigatore conduce le sue indagini, che lo portano in uno dei locali di un potente imprenditore della zona, Nicolai Toth, segretamente in combutta con la non-morta. Nel locale, Farkas incrocia la strada di Harlan, Kurjak e Tesla, ma rifiuta di collaborare con loro. Il detective, però, avrà bisogno di tutto l’aiuto degli ammazzavampiri e di Greta per affrontare Dorka e salvare Erika.

Storia solida, lineare, che sviluppa un intreccio a metà tra detective story e horror metropolitano. La vicenda del detective Farkas è l’elemento di maggior interesse, tra dramma e autocommiserazione (gli manca solo la bottiglia di alcol), ma con un lieto fine. Arricchisce il tutto il rimando storico alla contessa Báthory, la quale purtroppo è poco più che una comparsa, a vantaggio, dal punto di vista narrativo, della «serva» Dorka.
Il racconto è ben reso da Russo, con disegni netti, dal tono drammatico, con tanto di rievocazioni di manieri ungheresi e camere di tortura fornite di vergini di ferro.



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martedì 14 novembre 2017

Speciale Dampyr - N.13

Testata: SPECIALE DAMPYR, N.13
Episodio: LA TERRA DELLE AQUILE
Testi: CLAUDIO FALCO
Disegni: FABRIZIO RUSSO
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: RICCARDO RIBOLDI
Pagine: 160
Edizione: BONELLI, 11-2017

Milius riceve da un suo corrispondente il manoscritto originale delle cronache dell’assedio turco del 1467 di Kurjë, antica capitale dell’Albania. Dal testo emerge che l’eroe Skanderbeg respinse i nemici grazie alla milizia di un Maestro della notte, Vrana. Il corrispondente di Milius è il professor Simone Altafoglia, che Harlan e soci si recano a cercare in Albania. Nessuno però sa niente di lui e non si riesce in alcun modo a trovarlo.
Intanto nella zona un gruppo di vampiri massacra l’equipaggio di una nave di contrabbandieri. Sono i non-morti del Maestro Horvat, che sta muovendo guerra a Vrana per conquistarne il territorio.
Altafoglia si manifesta finalmente ad Harlan, e si rivela essere Vrana, un Maestro non incline alla violenza, che ha smesso di combattere da secoli, dopo aver aiutato Skanderbeg nelle sue guerre contro i Turchi e aver perso la sua donna, Danja. Per non perdere il suo fido luogotenente Marnesh, in fin di vita, all’epoca lo trasformò in non-morto, e da allora Marnesh fu al suo fianco. Ora Vrana ha attirato il dampyr sul suo territorio per frapporlo tra lui e l’aggressivo Horvat, e si rifugia nel suo antico castello, dove fa sì che il rivale e Harlan si trovino faccia a faccia. Horvat prende le fattezze di un enorme ragno e il dampyr viene imprigionato in una resistente ragnatela, ma riceverà man forte da Vrana.

La storia ha il suo maggior pregio nella componente storica, che chiama in causa l’eroe nazionale albanese Scanderbeg, la cui saga, pur se non molto approfondita, risulta avvincente. La parte che si svolge nel presente propone una più canonica azione, con Harlan che ha da districarsi tra le macchinazioni di due Maestri della notte.
Russo dà qui dimostrazione di essere molto maturato nello stile. È evidente, dalla cura e perizia dei disegni, il suo divertimento nel realizzare in particolare immagini di animali, come l’aquila simbolo dell’Albania e incarnazione di Vrana, il corvo e il ragno gigante incarnazioni di Horvat e il gufo. In generale gli scenari e le architetture, come castelli e antiche abitazioni, risultano ben realizzati e dettagliati.
A volte Riboldi ci regala qualche copertina più accattivante, come questa in cui spicca un Harlan di spalle, palese citazione del famoso Viandante sul mare di nebbia di Caspar David Friedrich.



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mercoledì 26 luglio 2017

Maxi Dampyr - N.9

Titolo: MAXI DAMPYR, N.9
Episodi: 1.IL TESTAMENTO, 2.IL MOSTRO NEL BILLABONG, 3.NEL PAESE DEGLI UOMINI BLU
Testi: DIEGO CAJELLI (ep.1), FRANCESCO MATTEUZZI (ep.2), GIULIO ANTONIO GUALTIERI / STEFANO MARSIGLIA (ep.3)
Disegni: MARCO SANTUCCI (ep.1), ANDREA DEL CAMPO (ep.2), FABRIZIO RUSSO (ep.3)
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: ALESSANDRA BELLETTI
                                                   Ediz., pp.: BONELLI, 07-2017, 288

Da qualche giorno è in edicola l’ultimo numero del Maxi Dampyr, il nono della collana, che promette tanti brividi estivi per tre viaggi fantasiosi in località esclusive, tra Cornovaglia, Australia e Nordafrica.

Il Testamento: Dean Barrymore, scortato da Harlan, si reca in Cornovaglia, per la lettura del testamento del ricco sir William Hamilton. Dean lo incontrò solo in un’occasione, quando venne invitato a cena con altri due esperti di occulto, a cui si chiedeva un modo per contattare il defunto sir Duncan, tra l’aperta ostilità dei parenti presenti. Tutto iniziò nel 1911, presso le rovine di Uruk, quando sir Duncan trovò un’enorme statua del demone sumero Imdugud. Da allora, Duncan offrì molti sacrifici umani a Imdugud, ottenendone favori e ricchezza. Gli eredi maschi avrebbero dovuto portare avanti la tradizione, ma William non volle saperne, nonostante i familiari fossero di altro avviso. Toccherà a Harlan e a Dean, candidati al ruolo di vittime sacrificali, cercare di rompere la maledizione.
La storia di Cajelli sfrutta il tema sempre coinvolgente della nobile dinastia inglese in rovina, con il suo carico di misteri e maledizioni. L’atmosfera è resa magnificamente da Santucci, che dà un’ulteriore prova da grande Maestro. Su sfondi ricchi e dettagliati, l’artista tratteggia personaggi dalla grande espressività, giungendo a rappresentarne anche le più sottili sfumature, proprio come un regista che dirige attori in carne ed ossa.


Il Mostro nel Billabong: Harlan e Kurjak sono a Darwin, nel Territorio australiano del nord. Qui gli aborigeni vociferano che il bunyip, un mostro vampiresco simile a Kagyr Khan, sia uscito dai billabong (i laghi) e abbia ucciso un imprenditore e un capocantiere, per proteggere il suo territorio e la locale tribù aborigena. I nostri riescono a ottenere il sostegno del piccolo Elea e della polizia locale, ma l’agente Jarrah Namatjira non ne è affatto contento. La sua fidanzata Echo, infatti, ha un profondo legame telepatico con il bunyip, che lei sguinzaglia a suo piacimento contro quelli che ritiene nemici della tribù.
La storia di Matteuzzi è un’avventura esotica con elementi di critica al sistema capitalistico, rappresentata con disegni asciutti ed efficaci da Del Campo.


Nel paese degli uomini blu: Arno del Medical Team viene rapito dagli “uomini blu”, un gruppo di tuareg ribelli in lotta con gli occupanti di una miniera di uranio sull’altopiano di Djado, in Niger. Peccato che il proprietario della miniera sia un Maestro della Notte, Amanar, che sta formando un esercito di non-morti. Harlan, Kurjak e Tesla rintracciano Rajit, la guida che ha tradito Arno, e si fanno scortare fino al covo dei tuareg, nel deserto. Tra le rovine di Djaba, gli uomini blu stanno affrontando i non-morti di Amanar. Harlan e soci si uniscono alla battaglia e liberano Arno, per poi allearsi con i tuareg contro il nemico comune.
Questo di Gualtieri e Marsiglia è un episodio ricco d’azione, con battaglie, tradimenti e strategiche alleanze. I disegni di Fabrizio Russo sono precisi e molto dinamici, in particolare nelle scene di lotta e in quelle che vedono Tesla protagonista.


Risorse Web:
Blog di Diego Cajelli
Blog di Francesco Matteuzzi
Scheda di Gualtieri su ScuolaComics.com
Marco Santucci Art
Blog di Andrea Del Campo
Blog di Fabrizio Russo
Sergio Bonelli Editore

lunedì 10 agosto 2015

Maxi Dampyr - N. 7

Titolo: MAXI DAMPYR, N.7
Episodi: 1.LA FIAMMA DI GHIACCIO, 2.LA NEBBIA, 3.MOGADISCIO
Sogg. e scenegg.: DIEGO CAJELLI (ep.1), LUIGI MIGNACCO (ep.2), ANTONIO ZAMBERLETTI (ep.3)
Dis.: FABRIZIO RUSSO (ep.1), MARCELLO MANGIANTINI(ep.2), LUCA RAIMONDO (ep.3)
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: LUCA CORDA (ep. 1-3) ALESSANDRA BELLETTI (ep. 2)
Pagine: 292
Edizione: SERGIO BONELLI, 07-2015

Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento estivo con il Maxi Dampyr, tre avventure mozzafiato raccolte in un formato da 292 pagine, in edicola dal 30 Luglio.

La Fiamma di Ghiaccio: Un gruppo di malviventi decide di dare una svolta alla loro carriera rapendo la figlia di un ricco petroliere texano con la speranza di ottenere un riscatto milionario.
Diana, la ragazza rapita, non sembra aver alcun timore dei sequestratori e riesce a metterli l’uno contro l’altro.

L’aspetto di Diana, fin troppo rassomigliante a quello di una Hippie schedata nel '68 perché implicata in un caso di morti misteriose, porterà Harlan e Kurjak in Texas dove scopriranno il macabro segreto della ragazza.

La Nebbia: Alcuni ragazzi sono misteriosamente scomparsi durante una vacanza nei pressi del fiume Armanack. In quest’area del Massachusset sono nate leggende relative ai suoi mostruosi abitanti che sembrano essersi rifugiati fra l’intricata vegetazione.
Harlan e Kurjak, insospettiti dalla scomparsa dei giovani villeggianti, si recano sul posto per le ricerche; non dovranno aspettare molto prima di essere aggrediti da gigantesche e spaventose creature che sembrano scaturire da una fitta nebbia comparsa all’improvviso.

Mogadiscio: Il nostro team di cacciatori di vampiri si trova in Somalia per collaborare con l’ex commilitone di Kurjak, Bressan, alle indagini sul traffico di armi e droghe a Mogadiscio. 
I nostri eroi non tarderanno a scoprire che a muovere i fili di questo traffico c’è un Meastro della Notte e sarà, quindi, inevitabile, dargli battaglia.



 In La Fiamma di Ghiaccio, Diego Cajelli si diverte a mescolare i ruoli di vittima e carnefice in una crime story emozionante.
Fabrizio Russo si rivela un alleato eccezionale per questo “gioco delle parti”, distribuendo sapientemente ombre e luci riesce a trasformare il viso angelico di Diana in una vera e propria maschera di terrore ancor prima di mostrarcela nel suo aspetto reale.



Di stampo decisamente Lovecraftiano è l’avventura di Mignacco, che è anche illustrata in copertina. Sembra che il tema dei "Grandi Antichi" sarà riproposto nei prossimi albi con interessanti sviluppi.
Marcello Mangiantini si destreggia alla grande nella riproduzione degli scenari naturali quanto nell’iconografia nata dalla prolifica mente del “Solitario di Providence”; un buon lavoro anche per quanto concerne le scene d’azione, le radure boschive si trasformano nello scenario ideale per uno scontro a fuoco.




 Con l’avventura di Zamberletti rientriamo nella più classica storia dampyriana dove si ripropone lo storico, e sempre efficace, connubio tra vampiri e guerra in un flusso crescente di adrenalina e battaglie senza esclusione di colpi.
Il tratto spesso e marcato di Luca Raimondo, a un primo sguardo, può sembrare che renda le tavole più rozze e dall’impatto più immediato ma, osservando meglio, vediamo che nessun dettaglio è trascurato ed è posta grande attenzione alle scene dinamiche.



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lunedì 13 luglio 2015

Dampyr - N. 184

Titolo: DAMPYR, N.184
Episodio: I DIMENTICATI
Soggetto: DIEGO CAJELLI
Sceneggiatura: DIEGO CAJELLI
Disegni: FABRIZIO RUSSO
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 07-2015

Il numero di Dampyr in edicola questo mese ci riporta in Giappone, dove reincontreremo Kenshin (lo Yakuza che abbiamo incontrato negli albi n. 76 -77 ) che, abbandonata per sempre le malavita, conduce una tranquilla esistenza da pescatore insieme alla fidanzata Keiko.



Fra Keiko e Kenshin le cose vanno davvero bene, la semplice vita di pescatori, nonostante le fatiche, piace a entrambi e, almeno all’apparenza, sembrano una coppia serena.

Una notte alcuni loschi individui entrano nell’abitazione di Kenshin e rapiscono Keiko; per riaverla sana e salva il pescatore dovrà recarsi a Keze Jima, un’isola sperduta nel pacifico, e congedare i soldati ivi stanziati da molti anni.

Kenshin chiede al dampyr di aiutarlo nella missione e, una volta giunti sull’isola, dovranno fronteggiare un esercito di demoni invincibili guidati dal generale Tamasaburo e scegliere se impartire il congedo (che comporterebbe che i demoni si disperdano per il mondo con gravi conseguenze) o sconfiggerli in battaglia.



Ottimo il connubio, ideato da Cajelli, fra guerra, mostri, antiche maledizioni e l’ineguagliabile senso del dovere che caratterizza la cultura giapponese. 
La narrazione è ben condotta, i momenti orrorifici, le scene d’azione e i flash back sono ben distribuiti all’interno dell’albo riuscendo a coinvolgere pienamente il lettore.

Bravissimo anche Fabrizio Russo che ha saputo riprodurre abilmente i diversi scenari in cui si muovono i protagonisti, riservando anche la medesima cura nel disegno degli abiti, a cominciare dagli eleganti completi gessati dei malviventi giapponesi fino alle antiche armature dei demoniaci soldati di Tamasaburo che, nell’aspetto, ricordano Eddie, la storica mascotte degli Iron Maiden.

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sabato 9 maggio 2015

Dampyr - N. 169

Titolo: DAMPYR, N.169
Episodio: LA TOMBA DEL RE SCORPIONE
Soggetto: FRANCESCO TESTI
Sceneggiatura: FRANCESCO TESTI
Disegni: FABRIZIO RUSSO
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 04-2014

Eccoci ad un altra avventura egiziana per il nostro Harlan Draka che, dopo essersi fatto raggiungere dal fidato amico Kurjak, dovrà allearsi con la vampira Bastet per fermare il mostruoso Re Scorpione.

Il signor Sunset, come molti milionari, adora circondarsi di cimeli di antiche civiltà e non ha scrupoli ad assumere predoni che profanino le tombe per recuperarne i preziosi corredi funerari. Questa volta, però, nella necropoli di Nekhen, a sud del Cairo, i “tombaroli” sottopongono alla sua attenzione un sepolcro particolare: il sarcofago è intatto ma mancano tutti gli arredi che, secondo la tradizione, avrebbero recato conforto al defunto nell’aldilà.
La prospettiva di poter possedere e rivendere una mummia autentica, spinge i malviventi ad aprire il sarcofago ma una spiacevole sorpresa li attende: dopo millenni torna alla luce una potente creatura assetata di sangue che risparmia solo Sunset, nel quale vede un potente alleato per ottenere vendetta su chi lo condannò e riconquistare il potere sull’Egitto.
Si susseguono numerose morti, soprattutto di turisti, e la notizia varca i confini tanto che, da Praga, Kurjak raggiungerà Harlan per aiutarlo nelle indagini.
Presto giungono al cospetto della sinuosa vampira Bastet che si proclama innocente riguardo ai recenti omicidi e racconta loro la storia del Re Scorpione che lei stessa condannò all’oblio molti secoli fa.

Questo numero di Dampyr, evidentemente ispirato a film cult quali “La Mummia” e “Indiana Jones”, propone un’avventura mozzafiato, piena d’azione e molto ben orchestrata dal punto di vista narrativo. Ottimo lavoro per il giovane sceneggiatore Francesco Testi su cui Boselli ha ben riposto fiducia per la sceneggiatura di questo numero; speriamo di poter rileggere un’altra sua avventura dampyriana.
Complimenti anche per Fabrizio Russo, capace di riprodurre magnificamente il suggestivo panorama dell’Egitto e di conferire notevole fisicità alle figure orrorifiche che minacciano Harlan e il suo team.
Una piccola nota nei confronti della copertina in quanto la minuziosa riproduzione dei geroglifici sulle colonne e l’incombente minacciosa figura di Anubi non hanno consentito a Riboldi di dedicare la dovuta attenzione ai volti dei protagonisti.

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mercoledì 21 dicembre 2011

Dampyr - N.139

Titolo: DAMPYR, N.139
Episodio: FIRMATO: BUGSY SIEGEL
Soggetto: MAURO BOSELLI
Sceneggiatura: MAURO BOSELLI
Disegni: FABRIZIO RUSSO
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 10-2011
Il numero di ottobre di Dampyr presenta un’avventura ambientata negli ambienti malavitosi di Los Angeles.

Il serial killer conosciuto come Jeff Carter, la cui missione è di eliminare solo i malviventi, ha deciso di porre fine alle nefandezze della “Mala Salvatrucha”, una gang criminale composta da sudamericani. L’impresa si rivela più complicata del previsto poiché una fazione della banda, l’MS-13, è guidata da un nuovo e misterioso capo.
La criminologa Anne Spade, che da molti anni si occupa del caso Jeff Carter, accetta di partire per gli Stati Uniti, per collaborare con la polizia di Los Angeles. Anche la squadra del dampyr giunge sul posto, sospettando il ritorno del gangster Bugsy Siegel, un discepolo del maestro della notte Lord Marsden.
Le ipotesi del team di vampire hunters trovano in breve fondamento e, con l’aiuto di Carter e alcuni vecchi amici, sconfiggeranno il gangster redivivo in una battaglia senza esclusione di colpi.

I vampiri di Boselli sfruttano a loro vantaggio le situazioni di disagio sociale, li abbiamo visti prosperare nella guerra e, questa volta, attecchiscono nelle bande locali, i cui membri, ostentando un fasullo senso dell’onore, sono terreno fertile per lo sviluppo d’ideologie distorte che non portano nulla di buono. Lo scenario è quello delle moderne serie TV americane, nelle quali la minaccia costituita dalle bande criminali, talvolta composte da giovanissimi, è spesso messa in evidenza con i suoi perniciosi effetti. L’elemento orrorifico si adatta alla storia, evolvendosi con essa fino ad assumere un ruolo di primo piano. Le storie di Boselli sono difficilmente catalogabili in uno schema predefinito: questa volta abbiamo una crime story al cui interno si sviluppano elementi horror, violenza e anche una contrastata love-story.
Le pesanti inchiostrature di Russo, che ha già avuto a che fare con Bugsy Siegel fin dalla sua apparizione nell’albo 111, aggiungono pathos alle vicende, rendendo la soleggiata Los Angeles un luogo agghiacciante dove il pericolo è in agguato ad ogni angolo.

Risorse Web:
Mauro Boselli su Wikipedia
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venerdì 30 settembre 2011

Maxi Dampyr - N.3

Titolo: MAXI DAMPYR, N.3
Episodi: 1.MAGIA AFRICANA, 2.LA NOTTE DELLA TARANTA, 3.MAREA ROSSA
Sogg. e scenegg.: DIEGO CAJELLI (ep.1), ALESSANDRO CRIPPA (ep.2), ANDREA ARTUSI e IVO LOMBARDO (ep.3)
Dis.: FABRIZIO RUSSO (ep.1), ARTURO LOZZI (ep.2), LUCA RAIMONDO (ep.3)
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
Pagine: 288
Edizione: SERGIO BONELLI, 07-2011

In tutte le edicole è disponibile il terzo Maxi Dampyr, con tre avventure autoconclusive, nelle quali vediamo il debutto, in questa testata, di nuovi sceneggiatori e artisti.

In Magia Africana, l’infermiere del Medical Team, Arno, contatta la squadra del dampyr affinché indaghi su alcuni omicidi di natura evidentemente soprannaturale. Giunto in Uganda, Harlan si trova in mezzo alla faida fra due bande di malviventi capeggiate da Lisimba e Mabasi. Quest’ultimo è convinto che tutti gli stregoni della Black Mbandwa siano stati sterminati quando, anni prima, diede alle fiamme il loro villaggio, ma dovrà ricredersi quando Lisimba gli chiederà di unire le loro forze per fermare il mojo, un feticcio animato responsabile degli omicidi. Durante uno scontro nell’accampamento di Lisimba, Harlan fermerà il mojo uccidendo lo stregone che lo ha creato. Per la Black Mbandwa, però, sarà finita solo quando tutti gli stregoni otterranno vendetta.

La Notte della Taranta porta Harlan in Puglia per indagare sul fenomeno del tarantismo. Recentemente è stato trovato il cadavere di una donna in un campo, con il corpo completamente coperto dalle tarantole; si tratta della seconda vittima degli aracnidi e la popolazione sospetta che si tratti di una maledizione. In quei giorni, Giordano, un musicoterapista, si trova nel Salento per una tournée e aiuterà il dampyr a far luce su una truce vicenda accaduta trent’anni prima. I responsabili, mafiosi della Sacra Corona Unita, grazie ad Harlan subiranno la giusta punizione.

Nelle Filippine si sta verificando il fenomeno della Marea Rossa. Quando le microscopiche alghe colorano il mare, alcuni biologi subiscono l’aggressione da parte di un gruppo di zombi guidati da Dunerjuf, lo scienziato che li ha animati. Harlan, Kurjak e Tesla si recano sul posto, inviati da Caleb Lost, e si uniscono al team del professor Walenka per trovare una soluzione che fermi Dunerjuf e il suo esercito di morti viventi.
Gli zombi rispondono a una cantilena intonata da Dunerjuf, mA gli ultrasuoni emessi da alcuni animali interferiscono con la nenia confondendoli. Uno strumento a fiato, nascosto in una grotta, costringerà i morti viventi a rivolgere la loro aggressività al padrone e metterà in salvo alla squadra del dampyr e l’équipe di Walenka.

Magia Africana di Cajelli coniuga l’azione agli elementi magico orrorifici, tenendoci sul filo del rasoio fino alla conclusione, in cui, con grande arguzia, lo sceneggiatore rielabora il famoso racconto “La Bambola” di Richard Matheson. Fabrizio Russo riproduce egregiamente i diversi scenari della vicenda e ci fa sussultare con agghiaccianti inquadrature del mojo.
Ne La Notte delle Taranta apprezziamo la scelta dell’ambientazione italiana in una Puglia ricca di tradizioni folkloriche. Le regioni italiane hanno fatto da sfondo a numerose e bellissime avventure dampyriane, dimostrando la grande sensibilità dello staff bonelliano nei confronti del nostro Paese. Le conseguenze del morso della tarantola sono “curate” con il ballo tradizionale, la Tarantella, ma qui vediamo che il “male” non è portato dai ragni, bensì dalla mafia, una piaga sociale ancora attiva e letale. Il soleggiato Salento è reso vivido nei paesaggi di Arturo Lozzi. L’artista ci mostra primi piani e figure molto dettagliate e precise ed ha il merito di aver illustrato il dampyr più sensuale mai visto nel corso della serie.
La Marea Rossa aggiunge un nuovo elemento alle nostre conoscenze sul sangue del dampyr: Artusi e Lombardo gli conferiscono proprietà terapeutiche se trasfuso in una vittima del morso di uno zombi.
Nelle ultime due avventure è posta particolare enfasi sulle proprietà magiche della musica che, fin dai tempi del “pifferaio magico”, è capace di operare cambiamenti nella mente di chi ascolta diventando, quindi, uno strumento maligno, oltre che terapeutico.

In memoria di Sergio Bonelli (1932-2011)

Risorse Web:
Il blog di Diego Cajelli
Il blog di Alessandro Crippa
Andrea Artusi su Wikipedia
Il blog di Arturo Lozzi
Il sito di Luca Raimondo
Sergio Bonelli Editore
 

mercoledì 22 giugno 2011

Il Vampiro nella cultura italiana

Nell’ambito della rassegna “Irpinia inColta: Manifestazioni di cultura, gioventù e territorio”, domani sera, giovedì 23 giugno, alle ore 20:30, presso la Chiesa di San Nicola da Tolentino, in piazza Vittorio Veneto ad Atripalda (AV), si terrà l’incontro “Il Vampiro nella cultura italiana: Mistero e Paura nella tradizione irpina e nel racconto fantastico”.
Interverranno al dibattito Antonio Daniele, della Keres Edizioni, il professore Aniello Russo, esperto di folklore e tradizioni popolari, Federico Preziosi, della Confraternita di Santa Monica, e l’attrice Ilaria Scarano, che leggerà dei passi vampireschi di autori italiani.
L’incontro verterà sul racconto spaventoso e sulla presenza dell’elemento magico-sovrannaturale nella tradizione irpina e nazionale, e nella letteratura fantastica. Verranno quindi presentati Il Vampiro. Storia Vera di Franco Mistrali e Vampiriana: Novelle Italiane di Vampiri, due libri di “fantastico italiano classico” recentemente riscoperti e pubblicati dalla Keres.

Il Vampiro. Storia Vera del barone Franco Mistrali è il primo romanzo di vampiri della letteratura italiana e uno dei primi del fantastico nostrano, dimenticato dalla sua pubblicazione del 1869 ed ora riproposto in una curatissima edizione annotata. Si tratta di un testo che miscela efficacemente giallo, gotico e romanzo storico, proponendo un’avvincente storia narrata nell’elegante lingua dell’epoca e arricchita da aneddoti e da erudite citazioni di autori, opere, avvenimenti e personaggi dell’Ottocento.

Vampiriana: Novelle Italiane di Vampiri, in uscita in questi giorni, è la prima antologia del vampiresco classico italiano. Il curatore Antonio Daniele vi propone una rassegna completa dei racconti classici di vampiri scritti da autori italiani: alcuni “insospettabili”, quali Luigi Capuana ed Emilio Salgari (del quale si celebra quest’anno il centenario della morte), ed altri veterani del fantastico nostrano, come Daniele Oberto Marrama, Enrico Boni, Francesco Ernesto Morando, Giuseppe Tonsi, Giuseppe De Feo, Vittorio Martella. La raccolta è impreziosita da numerose illustrazioni d’epoca, che accompagnavano i testi nelle loro prime uscite.

I prossimi appuntamenti di “Irpinia inColta” sono fissati per giovedì 7 luglio, giornata dedicata a “Segnali emergenti”, rassegna organizzata in collaborazione con l’associazione culturale A’Potea, in cui si esibiranno giovani band locali, e per venerdì 8 luglio, quando avrà luogo l’attesa esibizione degli Slow Motion Genocide, apprezzata band alternative che presenterà l’omonimo EP di esordio. Entrambi gli eventi si terranno alle ore 21:00 in piazza Vittorio Veneto ad Atripalda.

IL VAMPIRO NELLA CULTURA ITALIANA
Giovedì 23 giugno, ore 20:30
Chiesa di San Nicola da Tolentino
Piazza Vittorio Veneto, Atripalda (AV)

Risorse web:
Keres Edizioni
Keres su Facebook
Hirpiniam.it
Slow Motion Genocide
Pagina FB dell’evento
 

giovedì 9 luglio 2009

Dampyr - N.112

Titolo: DAMPYR, N.112
Episodio: LA VENDETTA DI BUGSY
Soggetto: MAURO BOSELLI
Sceneggiatura: MAURO BOSELLI
Disegni: FABRIZIO RUSSO
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 07-2009
In tutte le edicole, dal 3 Luglio, il numero 112 di Dampyr. L’albo contiene la seconda e conclusiva parte dell’avventura iniziata il mese scorso, sceneggiata da Mauro Boselli.

Lenny Meyer, capo della polizia di Vegas, in seguito ad una calunnia, è costretto a nascondersi perché ricercato per omicidio. Gli unici che potrebbero toglierlo dai guai sono Harlan, Kurjak e il poliziotto vampiro Jim Fajella.
Il gangster Bugsy Siegel, anch’egli diventato vampiro, attraverso un patto col maestro della notte lord Marsden, riacquista la vista. Il patto prevede che Siegel si occupi dell’eliminazione del dampyr; il gangster non può occuparsene da solo e, con l’inganno, arruola alla sua causa i vampiri della città fantasma di Borax Springs, devoti al defunto maestro Ixtlan.
La squadra di Harlan riesce a tornare in Nevada per salvare Lenny, ma viene catturata dai vampiri di Borax Springs. Seppur con qualche difficoltà, riuscirà comunque a fuggire e a sterminare tutti i succhiasangue di Ixtlan.
Intanto il serial killer Jeff Carter, da poco ripresosi dal suo stato catatonico, guidato dalla sua sete di giustizia, ha ripreso ad uccidere.
Sarà a Las Vegas, in occasione dell’inaugurazione del museo della mafia, la resa dei conti di Bugsy e lord Marsden.

Avvincente e pieno d’azione, anche quest’albo conferma l’abilità di Boselli a tenere il lettore sulle spine, sorprendendolo con svolte inaspettate. I disegni di Russo si riconfermano oltremodo efficaci, sia per quanto concerne le scene dinamiche, che per le inquadrature. L’abilità dell’artista, unita ad un uso parsimonioso dei balloon, pone il lettore davanti a tavole davvero adrenaliniche.

Risorse Web:
Dampyr - Il Sito
Sergio Bonelli Editore
 

mercoledì 10 giugno 2009

Dampyr - N.111

Titolo: DAMPYR, N.111
Episodio: TRAPPOLA A LAS VEGAS
Soggetto: MAURO BOSELLI
Sceneggiatura: MAURO BOSELLI
Disegni: FABRIZIO RUSSO
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
ISBN: no
Pagine: 96+16
Edizione: SERGIO BONELLI, 06-2009
In tutte le edicole il numero 111 di Dampyr, che contiene la prima parte di un’avvincente avventura sceneggiata da Mauro Boselli.

In quest’albo le avventure si sviluppano in tre scenari diversi. Innanzitutto abbiamo Jim Fajella, poliziotto vampiro, che chiede ad Harlan e Kurjak di aiutarlo a catturare Benson, il direttore della NEA. Il piano fallisce e, per non essere catturati a loro volta dall’FBI, i tre si rifugiano in Messico, in attesa di nuovi documenti e per concordare un altro piano d’azione.
Ad Haiti, intanto, il serial killer Jeff Carter, trasformato in uno zombie da uno stregone vodou, sta lentamente riacquistando la capacità di agire autonomamente ed uccide alcuni malviventi locali; vedendosi scoperto dall’amico che lo accudiva, decide di fuggire.
Il capo della polizia di Vegas è caduto in un tranello, ed ora è ricercato per omicidio. Il gangster mafioso Bugsy Siegel, che attualmente è un povero vampiro cieco, sembra tornato in azione, e non solo per posare come modello per una statua per il museo della mafia.

Come sempre Boselli ci propone trame intense e complicate, ricchissime di azione e colpi di scena, che repentinamente ribaltano le carte in tavola e la sorte dei protagonisti, rendendo difficile sospendere la lettura prima dell’ultima pagina.
Fabrizio Russo, come abbiamo visto anche nell’abo 106 Il Ritorno di Bastet, si muove egregiamente nell’illustrazione di scene dinamiche, proponendoci inseguimenti, sparatorie e combattimenti corpo a corpo, con una abilità degna delle migliori inquadrature hollywoodiane.

Risorse Web:
Il forum di Dampyr
Sergio Bonelli Editore