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venerdì 14 ottobre 2022

Maxi Dampyr - N.12

Testata: MAXI DAMPYR, N.12
Titolo: DAMPYR COLOR 2 – LA CINETECA DEL MISTERO
Testi: M. BOSELLI, G. GIUSFREDI
Disegni: AAVV
Colori: ALESSIA PASTORELLO et al.
Copertina: MATTEO VATTANI
Pagine: 128
Edizione: BONELLI, 07-2022

Anche quest’anno la collana Maxi propone un “Dampyr Color”, stavolta dedicato al cinema horror, con cinque episodi scritti da Mauro Boselli e Giorgio Giusfredi, più una storia che fa da cornice.

PROLOGO (Boselli / Rossi / Pastorello)
Indagando su un libro ricevuto da Ljuba all’Università, Harlan si reca con il professor Beranek nella libreria dove è stato acquistato il volume, e qui partono delle proiezioni di film di Musuraka, il Maestro della Notte appassionato di cinema.

CADUTO DALLA LUNA (Boselli / Barbieri)
Parigi, 1931. Georges Méliès, ridotto in povertà, ha un chiosco di giocattoli alla stazione, dove vede animarsi una lanterna magica che lo trascina nel Regno del sogno, in cui viene accolto dalla principessa Araxe e incaricato di rintracciare un guerriero della guardia della Regina della Luna.
In questo episodio Boselli rende omaggio a Méliès, coadiuvato splendidamente da Paolo Barbieri con disegni pittorici e onirici, tra i quali spicca una meravigliosa doppia splash page di pagina 18-19.

DOPPELGÄNGER (Boselli / Longo / Pastorello)
Berlino, 1939. Il grande attore e regista Paul Wegener è un osservato speciale degli agenti della polizia del Reich. Dopo uno spettacolo, Wegener viene seguito fino Praga, dove si reca alla sinagoga vecchianuova: gli agenti che lo seguono, avranno una pessima sorpresa.
La storia si basa sulla doppia vita del regista di Il Golem, che doveva recitare anche nella vita privata, per non compromettersi con il regime nazista: per contrappasso, è una “leggenda” ebrea a salvargli la vita. I disegni nervosi di Longo ben rappresentano la tensione che caratterizza il personaggio.

DARK PINOCCHIO (Giusfredi / Dal Lago, Delladio / Dal Lago, Pastorello)
Vent’anni fa una bambina venne salvata dall’urto di un camion da Gino, un bimbo vestito da Pinocchio, e la bimba lo ringrazia con un dono. Quando la piccola vede che il suo salvatore ha davvero un volto di legno, ne viene spaventata a morte. Ma non dimenticherà Gino, e lo ritroverà da adulta con l’aiuto di Harlan.
Un piccolo gioiello questa poetica storia di Giusfredi, che rivisita la fiaba di Pinocchio in versione vampiresca, ma che è anche una storia di un’amicizia che dura una vita. I meravigliosi disegni di Dal Lago, evanescenti e carichi di un’atmosfera da fiaba, si alternano nelle scene contemporanee alle tavole di Delladio, più descrittive e realistiche.

INCUBO DI NATALE (Giusfredi / Cropera / Pastorello)
Ed Wood, il “peggior regista della storia di Hollywood”, si ritrova in una sala ad assistere alla proiezione di un suo film, che non ricorda di aver girato, A Christmas Nightmare, in cui rivede tutte le sue star: Tor Johnson, Vampira, Criswell e Bela Lugosi. È la sorpresa di un suo ammiratore, niente meno che un Maestro della Notte.
Un episodio che rilegge in chiave fantastica la vicenda biografica di Ed Wood. I disegni di Cropera sono puliti e chiari nella prima parte, più nervosi e cupi nell’incubo finale.


VAMPIRA (Boselli / Fortunato)
Parigi, 1916. Allo “Chat Huant” di Montmartre va in scena uno spettacolo di Irma Vep, la protagonista interpretata dalla celebre e bella Musidora della serie gialla Les Vampires di Louis Feuillade. Si tratta però di una sosia, che non si limita a calcare le scene, ma che guida anche una banda di criminali nei bassifondi parigini. Chiarmente la vera Musidora non può lasciare che venga infangato il suo nome.
Altro gioiellino dell’albo, in cui si rende omaggio a una vera icona del cinema muto e al suo spirito libero, riproponendo al contempo il tema del doppio. Molto belli i disegni di Fortunato, che realizza una colorazione dai toni morbidi e dall’atmosfera sognante, e ci propone da un lato una Musidora sensuale dall’altro vampirescamente inquietante.


EPILOGO (Boselli / Rossi / Pastorello)
Dopo la proiezione di un episodio inedito di Les Vampires da lui girato con una vera vampira, Henzig alla fine si mostra ad Harlan e Beranek. Il vampiro ha una proposta allettante per il professor Beranek: se sparerà ad Harlan, potrà accedere ai suoi archivi pieni di film perduti dei grandi registi del passato.
Prologo ed epilogo forniscono un efficace filo rosso tra le storie, e sono realizzati graficamente da Luca Rossi, con disegni dalla grande espressività, soprattutto nei volti dei cattivi.

Il Dampyr Color si conferma un’ottima raccolta “fuori serie”, molto gradita ai lettori di Dampyr, ai quali propone un format diverso dagli albi mensili, ma che può essere una piacevole lettura per tutti gli appassionati di fumetto e di cinema.



Risorse Web:
Mauro Boselli su Wikipedia
Pagina Facebook di Giorgio Giusfredi
Luca Rossi su Wikipedia
Paolo Barbieri su Wikipedia
Scheda di Fabrizio Longo su SergioBonelli.it
Scheda di Alberto Dal Lago su ScuolaComics.it
Blog di Simone Delladio
Michele Cropera su Facebook
Blog di Alessio Fortunato
Pagina Facebook di Matteo Vattani
Blog di Alessia Pastorello
Sergio Bonelli Editore
Pagina Facebook di Dampyr

sabato 8 gennaio 2022

Dampyr - N.252

Testata: DAMPYR, N.252
Episodio: LA REGINA DI BABILONIA
Testi: MAURO BOSELLI
Disegni: FABRIZIO LONGO
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: LUCA CORDA
Pagine: 96
Edizione: BONELLI, 03-2021

Il duca Abigor, temporaneamente alla guida della polizia segreta dell’Inferno, viene avvisato di strani movimenti nel palazzo del capo in carica Nergal, il cui corpo è ormai un involucro senz’anima. Abigor, che ambisce alla carica, subisce un duro colpo nello scoprire che il corpo di Nergal è stato trafugato da una donna dai grandi poteri.
Nei giorni seguenti una donna misteriosa rapisce dal suo studio di Brooklyn il dottor Abraham Stern, baal shem, ovvero cabalista capace di entrare in contatto con entità angeliche e diaboliche.
Harlan, Caleb e soci vengono informati dell’accaduto da Anyel, e concludono che il rapimento mira ad insediare un’altra anima nel corpo di Nergal. L’unica in grado di farlo sembrerebbe Lady Nahema, la quale pure ha interesse al posto occupato da Abigor. In effetti la demonessa ha ordito un astuto piano, a cui dà il via ottenendo la cattedra di Necromanzia e Metamorfosi nella Scuola Nera.

La rapitrice invece è la dea degli inferi sumera Ereshkigal, in realtà non-morta prediletta di Nergal a Babilonia, e che ora vorrebbe risvegliarlo. In un castello della Boemia, non lontano da Praga, convinto da Ereshkigal, Stern pratica il rito per trasferire la sua anima nel corpo di Nergal. Dopo aver preso confidenza con il nuovo potente corpo, Stern/Nergal lancia la sua sfida al dampyr.

Per la resa dei conti definitiva tra Harlan e Nergal, Boselli realizza una storia di “spionaggio infernale”, che riserva colpi di scena, intrighi, lotte per il potere, ma anche riti diabolici e scontri demoniaci. La tensione rimane alta fino alla fine, e solo nelle ultime pagine il lettore riesce a inquadrare chiaramente le parti contrapposte. Nel cast c’è poi anche la fugace comparsa o citazione di altri personaggi diabolici come Samael, Eisheth Zenumium, la sorella Agrat, Meridiana e Naaman, mentre un ruolo più ampio viene ritagliato per il maresciallo Vapula, che dà una mano ai nostri per raccapezzarsi nella lotta per la guida della polizia infernale. Personaggi che sarebbero nelle file dei cattivi, rivelano in effetti più sfaccettature, che talvolta li rendono alleati con Harlan e compagnia.

I disegni di Longo risultano molto espressivi, efficaci in particolare nelle inquietanti architetture infernali. Le vignette, cariche di neri, restituiscono una certa profondità grazie a un abile uso di chine, sfumati e tratteggio.



Risorse Web:
Gallery: la Babilonia di Longo
Mauro Boselli su Wikipedia
Scheda di Fabrizio Longo su SergioBonelli.it
Sergio Bonelli Editore
Pagina Facebook di Dampyr

domenica 12 aprile 2020

Dampyr - N.237

Testata: DAMPYR, N.237
Episodio: KRAMPUS!
Soggetto: CLAUDIO FALCO, FRANCESCA SCOTTI
Sceneggiatura: CLAUDIO FALCO
Disegni: FABRIZIO LONGO
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
Pagine: 96
Edizione: BONELLI, 12-2019

L’antropologa Sophie Mutter è con il fidanzato Angelo Sanna all’Università di Bressanone per tenere delle lezioni sulla figura del krampus, una spaventosa maschera utilizzata fin dall’antichità nei riti di fertilità della zona. Passeggiando per le solitarie stradine della cittadina con Angelo, una sera Sophie ha la visione di due krampus che la assalgono. Harlan raggiunge l’amica per indagare.
Sophie e Angelo si mettono a caccia di vecchi documenti nell’archivio storico di Bolzano. Dopo estenuanti e infruttuose ricerche, è solo l’intervento apparentemente fortuito di uno sconosciuto a far trovare una traccia. Nel testo caduto a terra, Sophie trova notizia di un’indagine del capitano austriaco Steiner, condotta nel 1819 a Dunklerberg, oggi Moncupo, in Sud Tirolo. Grazie anche alle indagini sul campo e alle ricerche fatte a Praga da Caleb, Tesla e Kurjak, i nostri ricostruiscono la storia dei krampus. Sorta di demoni non-morti creati da Nergal, i krampus permisero al padrone di conquistare, nel Seicento, il castello del conte von Dunklerberg, che diventò un feudo del Maestro della notte. Due secoli dopo furono ancora loro a massacrare il capitano Steiner e i suoi uomini.
Harlan, Sophie e Angelo raggiungono il vecchio castello, dove si ritrovano ad affrontare le creature di Nergal, ma queste si rivelano ben più difficili da abbattere dei comuni non-morti.

In piena tradizione dampyriana, Falco e Scotti attingono dal folklore e ci regalano una storia avvincente e fosca. L’atmosfera del racconto fa vecchio film dell’orrore, con scenari come cripte, sotterranei di castelli, borghi abbandonati, che sembrano usciti da un film della Universal. Funziona bene l’escamotage di mostrarci Tesla e Kurjak a distanza, per creare una loro entrata a effetto. Ormai ridotti i non-morti ad avversari “convenzionali” per il dampyr, risulta pure ingegnosa l’introduzione dei krampus, non-morti potenziati dal loro Maestro della Notte.
I disegni di Longo sono densi, dalla pasta corposa, e opportunamente cupi. In tavole ricche di atmosfera, l’artista ci regala diverse cartoline da incubo e scene spettrali. Molto ben realizzate le architetture dei castelli e dei borghi abbandonati, con le case cadenti e i tetti crollati. E davvero terrificanti i brutali krampus.



Risorse Web:
Pagina Facebook di Claudio Falco
Blog di Francesca Scotti
Scheda di Fabrizio Longo su SergioBonelli.it
Sergio Bonelli Editore
Pagina Facebook di Dampyr

mercoledì 16 gennaio 2019

Dampyr - N.226

Testata: DAMPYR, N.226
Episodio: HELLFIRE CLUB
Testi: NICOLA VENANZETTI
Disegni: FABRIZIO LONGO
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
Pagine: 96
Edizione: BONELLI, 01-2019

Nella contea inglese del Kent viene ucciso l’immobiliarista Neil Woodward, frequentatore dell’ambiente sadomaso locale. Secondo il detective Simon Fane questo omicidio e altri sarebbero stati ispirati dalla Venere nera, dea oscura riconducibile a Ishtar, il cui culto si era sviluppato a metà Settecento nell’ambito delle pratiche licenziose del famigerato Hellfire Club di Lord Dashwood e Lord Summerisle.
Le indagini portano Fane, coadiuvato da Harlan e Kurjak, sulle tracce del magnate Harford dell’associazione filantropica “Angel’s Guard”. La giornalista Marion Wright è venuta a sapere di alcuni operai impazziti o scomparsi mentre lavoravano per Harford, e promette ai nostri di fornire ulteriori dettagli. La donna, però, viene fatta rapire da Harford e condotta a un inquietante incontro con la Venere nera. In seguito la giornalista, incontrando Harlan e compagnia, appare completamente cambiata, e, convertita alla causa di Harford, cerca di coprirlo.
Il detective individua un possibile movente del delitto nella contesa sulla proprietà di alcuni terreni nel Kent. Vicini alla verità, Harlan, Kurjak e Fane vengono attirati in una trappola alle rovine del castello di Summerisle, dove vengono fatti prigionieri. I poteri di Harlan sembrano, infatti, inefficaci contro il nemico che i nostri devono affrontare, e l’unico in grado di aiutarli sembra essere Ryakar.

Una storia torbida, questa di Venanzetti, che precipita i nostri in un mondo di depravazione e follia, dove l’ambizione degli adepti di una setta è l’annichilimento in un delirio sadomasochistico che più nulla ha di umano. La stupidità dei personaggi negativi è ancora più caricata dalla falsa identità della dea da loro adorata e confusa con Ishtar. L’intreccio con la vicenda dell’Hellfire risulta efficace in tal senso, mischiandosi a suggestioni kubrickiane da Eyes Wide Shut.
Sin dalla prima splendida pagina i disegni creano un’atmosfera brumosa e sulfurea. Longo riesce ad ammantare di cupezza le sue tavole, anche quelle con scene di sesso, che non risulta sensuale, quanto piuttosto scabroso e terribile, mentre le espressioni terrorizzate dei personaggi insinuano un senso d’inquietudine nel lettore, continuamente incalzato da un senso di incombente minaccia.



Risorse Web:
Pagina Facebook di Nicola Venanzetti
Scheda di Fabrizio Longo su SergioBonelli.it
Sergio Bonelli Editore
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lunedì 14 maggio 2018

Dampyr - N.217

Testata: DAMPYR, N.217
Episodio: YOSSELE IL MUTO
Testi: MAURO BOSELLI
Disegni: FABRIZIO LONGO
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: RICCARDO RIBOLDI
Pagine: 96
Edizione: BONELLI, 04-2018

Nergal sta mettendo in atto un piano per impossessarsi di un antico golem. Per impedirglielo, Nikolaus evoca lo spok del rabbino Yehuda Loew. Nella birreria l’Aquila verde, Loew racconta a lui, a Harlan, a Ljuba e al giovane Nicholas la storia di Yossele, che animò da una massa d’argilla. Così prese vita il golem Yossele, un’anima innocente e gentile, che obbediva e proteggeva il ghetto ebraico di Praga.
Su ordine di Nergal, Nikolaus cercò di corrompere il golem e lo fece innamorare di un simulacro della bella Maria, sostituendo poi la gentile anima di Asswerus, che animava il fantoccio d’argilla, con quella del malvagio assassino Babinsky. Il nuovo Yossele sparse terrore in tutto il ghetto e Miriam, la moglie di Loew, fu uccisa. Per ordine dell’imperatore, il rabbino dovette mettere a riposo il golem.
Ora, mentre Loew rievoca Yossele, gli avversari mettono in atto il loro piano. Il duca Abigor recupera il golem dell’antica Babilonia e convince il capo della polizia infernale a farvi entrare il suo spirito, così da essere immune al sangue di dampyr. Quando Nergal sferra il suo attacco sotto forma di golem, però, si ritrova nell’antica Praga evocata da Nik, e deve affrontare il golem Yossele, nel cui corpo è entrato Harlan, spalleggiato da Caleb Lost.


Questo episodio si basa su un complesso intreccio narrativo, in cui racconti si sovrappongono a racconti. Boselli si dimostra ancora una volta maestro nell’evocare storie da un passato polveroso, che ha il fascino dei vecchi tomi di una biblioteca. Riesce pure a reinventare il personaggio del golem, ideando uno scontro tra titani che costituisce un nuovo tassello nella mitologia di questa figura, oltre che un passaggio importante nella continuity di Dampyr.
Longo raffigura efficacemente una Praga dalle atmosfere fumose, dai personaggi evanescenti come nebbia, dalle case incombenti sulle strade. Mostra notevole abilità poi nella descrizione di mondi lontani e della dimora infernale di Nergal, le cui architetture gotiche svettano spettrali nel cielo infernale. I personaggi sono ben caratterizzati e i golem splendidamente realizzati e diversificati. Altro punto di forza è la dinamicità dei disegni, non solo nei salti superumani di Tesla, ma anche nei movimenti e negli scontri dei golem.



Risorse Web:
Mauro Boselli su Wikipedia
Pagina Facebook di Longo
Sergio Bonelli Editore
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domenica 20 novembre 2016

Speciale Dampyr - N.12

Testata: SPECIALE DAMPYR, N.12
Episodio: LA PORTA DELL’INFERNO
Testi: MORENO BURATTINI
Disegni: FABRIZIO LONGO
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: RICCARDO RIBOLDI
Pagine: 160
Edizione: BONELLI, 11-2016

Alla Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze, il professor Martelli fa una scoperta su un antico volume trecentesco, sotto il testo dell’Inferno di Dante: un testo scritto in avestico da seguaci di Zoroastro nel III secolo a.C., con formule in grado di aprire porte tra dimensioni parallele e creare un nuovo universo. Quando il professore lo legge viene trasportato in un mondo parallelo, uguale a quello creato da Dante, e si trova a fronteggiare le tre fiere del primo canto.
Harlan e Kurjak giungono a Firenze per indagare e incontrano il professor Montanari. Nella biblioteca, mentre i tre consultano il volume, il direttore viene ucciso dal demone Chemosh e il gruppo finisce nell’inferno dantesco. Per uscire sembra proprio si debba arrivare all’ultimo girone, come fece Alighieri dietro la guida di Virgilio. I nostri devono, così, superare il portale, la barca di Caronte e gli ignavi, ed affrontare Minosse. Dovranno poi oltrepassare il girone dei lussuriosi, dove intravedono Paolo e Francesca, quindi Cerbero, la palude Stigia e le mura della città di Dite, fino all’incontro con il Minotauro.
Intanto Tesla e Nikolaus partono per trovare gli amici. Nik evoca lo spok di Jeroslav Mestek, il maggiore esperto di Dante vissuto a Praga. Questo corregge l’ultima terzina dell’Inferno, cosa che faciliterà il ritorno a casa di Harlan e compagnia.

L’albo si basa su una trovata narrativa d’effetto, quella di calare Harlan nell’inferno dantesco, che ben si presta a una reinvenzione orrifica. La lettura risulta divertente, richiamando i ricordi dei canti della Divina commedia letti a suo tempo, man mano che i protagonisti attraversano i gironi inventati da Alighieri e che ritroviamo qui rappresentati fedelmente nei passaggi più importanti del testo. Non mancano le citazioni di alcune terzine più significative, e la più memorabile è senz’altro quella incisa sulla porta dell’inferno: «Per me si va nella città dolente / per me si va nell’eterno dolore / per me si va fra la perduta gente»... Ingegnosa l’uscita dall’ultima cerchia, che riporta gli eroi a casa, per cui risulta fondamentale l’aiuto esterno di Tesla e Nikolaus.
Longo svolge egregiamente il suo compito, dando il meglio nella realizzazione dei mostri dell’inferno, ben rappresentando la possenza Minosse o la cieca ferocia di Cerbero.



Risorse Web:
Moreno Burattini su Wikipedia
Scheda di Longo su Avalon Comic Art
Sergio Bonelli Editore
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