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martedì 25 ottobre 2022

Speciale Dampyr - N.18

Testata: SPECIALE DAMPYR, N.18
Episodio: IL GIOVANE DAMPYR
Testi: MAURO BOSELLI
Disegni: DARIO VIOTTI
Copertina: ALBERTO DAL LAGO
Lettering: OMAR TUIS
Pagine: 160
Edizione: BONELLI, 11-2022

È in edicola dal 22 ottobre il nuovo Speciale Dampyr.

Shire di Shark Bay, estrema punta ovest dell’Australia. Charles Moore, il giovane Dampyr nato da Joan e dal Maestro Mordha [come narrato nei numeri 119 e 162], è ormai adolescente. Vive con la madre, con lo zio Liam e le Guardiane della Legge, le “zie” Aysha, Chloe e Vivien, nella “casa sull’orlo del mondo”, una grande dimora sulla scogliera che può spostarsi nel Multiverso. Un giorno Charles invita a casa una compagna di scuola, l’aborigena Kira, la quale è nipote dello sciamano Djalu ed ha lei stessa la capacità di percepire realtà non visibili. Kira, infatti, ha registrato la presenza di un vampiro nel bush, e le Guardiane vogliono saperne di più.

Il giorno dopo, a casa di Kira, Charles conosce la madre, il padre Waru, che fa il ranger nella riserva, e la collega di questi Merri, i quali raccontano del rinvenimento di animali dissanguati. Giunge poi il nonno di Kira, Djalu, avendo anche lui percepito la presenza del vampiro.
Intanto a Praga, in missione per Lady Nahema, Vassago ha ipnotizzato Ljuba e scoperto i movimenti di Harlan, che sta andando in Australia per aiutare Charles. Nel bush, seguendo i ranger, Harlan trova il vampiro, ma nello scontro ha un incidente con l’auto e cade in coma. Djalu lo raggiungerà nel “temposogno”, per fargli da guida e aiutarlo a prepararsi alla lotta con il Maestro Wunggurr, mentre Charles dovrà affrontare il vampiro del bush, e nella lotta verrà affiancato da Vassago, dai naphidim e da Nahema, la quale lascerà una profonda traccia nel suo animo.

In questo speciale vediamo per la prima volta in azione il giovane Dampyr Charles, in una storia che riannoda fili narrativi seminati da Boselli nella serie diversi anni fa. Indubbiamente questa sottotrama di lungo respiro è un dato notevole di Dampyr, e ne impreziosisce molto la saga, promettendo futuri sviluppi. Da perfetto adolescente, Charles non vede l’ora di mettere alla prova il suo talento e di prendersi cura della sua amica Kira. Vediamo all’opera anche Lady Nahema alla guida del Servizio Segreto Infernale, la quale dimostra notevole scaltrezza e lungimiranza, rivelandosi capace di manovrare un demone infido come Vassago e subdola nei confronti di Charles.
Risulta sempre gradevole la lettura degli albi disegnati da Viotti, in virtù della grande nitidezza del tratto. Si fanno notare le precise architetture praghesi, ma anche le geometrie del mondo onirico visitato da Harlan. Il maggior punto di forza dell’artista rimane, però, la notevole caratterizzazione dei personaggi, sempre espressivi e con sguardi che “bucano” la pagina.
Una nota di merito va anche ad Alberto Dal Lago per la splendida copertina: che sia l’inizio dell’atteso restyling delle cover di Dampyr?



Risorse Web:
Mauro Boselli su Wikipedia
Pagina Facebook di Viotti
Illustrazione di Harlan e Vassago firmata Viotti
Scheda dello Speciale Dampyr n.18
Sergio Bonelli Editore
Pagina Facebook di Dampyr

martedì 13 settembre 2022

Dampyr - N.259

Testata: DAMPYR, N.259
Episodio: L’OCCHIO DELL’INFERNO
Soggetto: MARCO FEBBRARI, MAURO BOSELLI
Sceneggiatura: MARCO FEBBRARI
Disegni: MAJO, DARIO VIOTTI
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: LUCA CORDA
Pagine: 96
Edizione: BONELLI, 10-2021

Claire Thibaud, bibliotecaria della cittadina provenzale di Montmajor, ha chiesto aiuto a Caleb per un suo assistente, il professore universitario Daniel Marchal. Nelle sue ricerche il giovane sta ripercorrendo le orme del padre, il noto studioso Olivier, il quale sembra avesse scoperto nella zona un rifugio segreto dei Templari. Da quando sta indagando su questa scoperta, Daniel è tormentato dall’incubo ricorrente di un uomo dal volto inquietante, che Harlan riconosce in un ritratto come Vassago, il demone delle cose perdute.
Raggiunta la Provenza, Harlan, Kurjak e Tesla si addentrano con Daniel e la sua amica Margot in un sotterraneo al di sotto dei resti di un monastero, dove trovano i resti del mattatoio di un Maestro della Notte. Qui Harlan ha la visione della vampira Azara, la quale rese suoi schiavi alcuni cavalieri templari impegnati nel trasporto del tesoro dell’ordine; i cavalieri vennero poi aiutati nella fuga da Vassago, all’epoca inquisitore e nemico di Azara, interessato a un particolare manufatto, l’Occhio dell’inferno, mediante il quale sembra si possano riconoscere le creature infernali.

Caleb scopre intanto che Azara è la più giovane dei Maestri, allevata personalmente da Dagda e iniziata a molti dei suoi segreti. Visse a lungo sotto l’ala di Erlik Khan, poi entrò nell’ordine dei Templari. In seguito alla morte di Dagda, si mise alla ricerca delle sue invenzioni perdute in tutto il mondo, e nel XIV secolo trovò l’Oculus nella penisola arabica, forse nascosto da Vathek.
I nostri si trovano così in mezzo al rinnovato scontro tra Azara e Vassago, e dovranno adoperarsi per liberare Claire e Margot, fatte prigioniere, ma non prima di aver deciso da che parte stare.

Febbrari e Boselli imbastiscono una avvincente storia d’avventura, la cui prima parte scorre tra ricerche e flash-back dei passati scontri tra il demone e la vampira. Il finale ha uno sviluppo inaspettato nel compromesso che Harlan deve accettare per ottenere il consiglio di Amber, che vuole salvare la sorella Azara. Harlan accetta pur sapendo che Caleb non ne sarà contento, ma rivendicando la sua libertà di scelta, poiché l’amesha non è il suo «padrone». Assai promettente il personaggio di Azara, che consente agli sceneggiatori di mostrare un piccolo squarcio della misteriosa vita dei Maestri al loro arrivo sulla Terra, quando era ancora in vita il più saggio di loro, l’anziano Dagda.

Molto suggestivi, come sempre, i disegni di Majo, che realizza il breve antefatto ambientato nel 1100. La storia contemporanea è invece realizzata graficamente da Viotti, il quale ha un tratto molto accurato e pulito, come risulta particolarmente evidente nelle barbe, nei legni delle navi, nelle cotte di maglia. Netti e precisi i volti con espressioni spesso rese drammatiche da un sapiente uso di luci e ombre. Le tavole realizzate dall’artista presentano molte vignette doppie e anche qualche quadrupla, nelle scene più intense e scenografiche.



Risorse Web:
Mauro Boselli su Wikipedia
Intervista di Fumetti Avventura a Marco Febbrari
Majo su Wikipedia
Pagina Facebook di Viotti
Sergio Bonelli Editore
Pagina Facebook di Dampyr

sabato 16 aprile 2022

Dampyr - N.255

Testata: DAMPYR, N.255
Episodio: HAITI!
Testi: LUIGI MIGNACCO
Disegni: DARIO VIOTTI
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
Pagine: 96
Edizione: BONELLI, 06-2021

Harlan ha una visione in cui vede il padre Draka incrociare nel XVII secolo un galeone spagnolo al comando del Maestro della Notte Huracán, in rotta nel Mar delle Antille: è il segnale che il pericoloso maestro di Cuba è tornato.
La ricercatrice canadese Julie Regnier è a Port-au-Prince, ad Haiti, per uno studio sui rapporti tra crimine e ambienti governativi. Viene però tradita dal suo accompagnatore Remy e consegnata al boss Zombou Doc, che incute terrore nella zona facendo credere di essere un bokor al comando di un esercito di zombi. Julie si trova così ad assistere all’attacco di Huracán e del suo fido Paal al quartier generale di Zombou Doc: il boss viene ucciso e il Maestro ne prende il posto, trasformando il suo esercito in veri non-morti e dando il via a una lotta contro gli altri boss della zona, spacciandosi come il liberatore dell’isola.

Grazie alla veggente Mambo Erzilì, Harlan ha la conferma che Huracán è ad Haiti e, dopo aver sconfitto una parte dei suoi vampiri, stringe un’alleanza con l’ispettore Leclar. Dopo un primo scontro con altri non-morti alla villa di Zombou Doc, Harlan e compagni raggiungono Fort Alexandre, dove si trovano ad affrontare Huracán nella forma di un enorme e spaventoso serpente.

Dopo un avvincente antefatto di ambiente marinaresco, Mignacco ci introduce in una storia d’azione con riferimenti al folklore haitiano che vede Harlan e soci alle prese con un temibile Maestro della Notte, di cui ci vengono raccontati la lotta e i successi nella conquista di Haiti, fino al fatidico incontro con il dampyr.

Ottimi i dettagliati disegni di Viotti, dal tratto pulito e preciso. Ben riuscite, in particolare, le scene marinaresche iniziali, tra le onde dell’oceano e i legni delle navi, che l’artista raffigura con dovizia di particolari. Maestoso e terribile l’Huracán in forma serpentina, che si rivela già nel flashback iniziale in un faccia a faccia con il drago Draka. Notevoli anche le vivaci espressioni dei personaggi, in particolare di Julie, ora terrorizzata ora sorpresa, e di un’allarmata Mambo Erzilì.



Risorse Web:
Luigi Mignacco su Wikipedia
Pagina Facebook di Viotti
Sergio Bonelli Editore
Pagina Facebook di Dampyr

lunedì 15 ottobre 2018

Dampyr - N.223

Testata: DAMPYR, N.223
Episodio: CUBA LIBRE!
Testi: LUIGI MIGNACCO
Disegni: DARIO VIOTTI
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
Pagine: 96
Edizione: BONELLI, 10-2018

Nell’albo di ottobre sono allegate in omaggio, nell’ultima pagina, sei figurine di Dampyr.

Harlan, Tesla e Kurjak sono a L’Avana, messi sulle tracce di un possibile vampiro da un articolo di “Rolling Stone”. La giornalista Shona Adams vi si occupa della cantante Estrella Velasquez, che, scomparsa nel nulla sessant’anni fa, sembra abbia ripreso a cantare nei locali cubani, giovane e brava come un tempo.
I nostri giungono appena in tempo per salvare la reporter e l’impresario Fernandez da un agguato di un gruppo di non-morti. Infatti Fernandez, giocando su un’ipotetica eterna giovinezza della sua cantante, ha attirato le attenzioni di un Maestro della Notte stanziato a Cuba fin da prima dell’arrivo degli Spagnoli.
Shangó, questo il suo nome, compare in una visione ad Harlan, intimandogli di non invadere il suo territorio. La cosa funzionò nel 1958, quando il Maestro incontrò Che Guevara in persona e Fidel Castro, che accettò di non violare la zona sacra del vampiro per aver salva la vita. Ma Harlan non intende rinunciare alla caccia e penetra con i suoi nella Villa di Shangò.

L’elemento che desta maggiore curiosità nell’episodio è senz’altro la presenza del Che, il quale campeggia gloriosamente in copertina, ma si rivela purtroppo poco più che una comparsa. L’esperimento risulta comunque gradevole e divertente, e d’altra parte l’inserimento di personaggi storici conferisce veridicità al racconto. Certo si tratta di una “realtà alternativa”, una reinvenzione di questi storici rivoluzionari. Il tutto a beneficio anche dell’atmosfera cubana, già forte di personaggi curiosi come l’impresario nano Fernandez e il santero/babalawo omertoso padre Hado.
Notevoli i disegni di Viotti, davvero particolareggiati e documentati. Molto belle le scene “in costume” ambientate nel Cinquecento, con l’assalto agli indigeni da parte degli Spagnoli. Efficacissime alcune espressioni, in particolare quelle terrorizzate delle vittime del Maestro, deformate da spasmi di orrore puro.



Risorse Web:
Luigi Mignacco su Wikipedia
Pagina Facebook di Viotti
Sergio Bonelli Editore
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