Un viaggio nel mondo dei Vampiri, e nel lato oscuro della nostra anima, attraverso letteratura, cinema, fumetti, videogiochi, gdr: da Dracula a Nosferatu, da Carmilla a Buffy, da Io sono leggenda a The Vampire Diaries!
Testata: THE PROFESSOR, N.4 Episodio: SIRENA Testi: CARLO A. MARTIGLI, GIULIA CARLA DE CARLO, ROBERTO LEONI Disegni: GERMANO GIORGIANI Creazione personaggio e copertina: ANDREA E. CORBETTA Supervisione: ROBERTO LEONI Lettering: ANDREA CUNEO Pagine: 96 Edizione: ERREDI GR.ED., 05-2017
Benjamin viene invitato dall’amico Raimondo del Balzo, conte di Sangro, alla sua villa di Napoli. I due erano diventati amici in occasione di alcune conferenze tenute da Love anni prima a Napoli e fu proprio il Conte a regalargli il mastiff Furio, allora cucciolo. Il professore si imbarca quindi a Southampton con l’amato cane. Una sera, durante il viaggio, sente sul ponte un canto soave e ritrova la donna già intravista per strada a Londra e che aveva agitato Furio. Sfuggente come sempre, la donna sparisce, per mostrarsi solo diversi giorni dopo, quando la nave è quasi a Napoli, e si lascia baciare da Love. Poi svanisce nel nulla davanti agli occhi increduli di Benjamin.
Al porto, Love viene accolto dal Conte, e condotto in carrozza attraverso i bassi di Napoli, in cui vede il popolino della città e rimane colpito da una fattucchiara che sembra saperla lunga. Rimane però stupito dalla durezza con cui del Balzo tratta i popolani.
Nella villa del Conte, nelle notti seguenti Love assiste all’apparizione del munaciello, che sembra volerlo guidare da qualche parte. Quando si decide a seguirlo, il professore finisce al Palazzo di città del Conte, che del Balzo ereditò dal suo antenato, il principe di Sansevero.
Nei giorni seguenti, Raimondo cerca di scoraggiare il suo ospite a visitare il palazzo. Il professore capisce di dover fare da solo e vi si reca nottetempo. Vi scoprirà il segreto che lega del Balzo al suo antenato, che uccise varie persone per i suoi esperimenti e in particolare una serva, che si rivelerà essere Melusina, la donna vista da Love sulla nave e colei che l’ha voluto a Napoli.
L’ambientazione napoletana, nell’alveo delle leggende del principe di Sangro, conferisce un alone magico alla vicenda, frammischiandosi ad altri aspetti magici della città partenopea: il munaciello, le anime pezzentelle, gli spiriti, la leggenda di Melusina, rivelatori di un rapporto particolare con la morte da parte dei napoletani, che sembrano tutto sommato a loro agio con queste manifestazioni sovrannaturali. Come spiega il Conte a Love, «È come se i vivi e i morti fossero un tutt’uno. Come se i vivi potessero influenzare i morti e viceversa».
Suggestivi i disegni di Giorgiani, che ritraggono un Conte/Principe somigliante a Christopher Lee. Le visioni sono opportunamente realizzate con tratto più chiaro, in sequenze dal taglio cinematografico. Le fattezze dei personaggi sono rese abilmente, spesso sporcate con le ombre o i segni della vecchiaia, su tutti il volto dell’inquietante fattucchiara.
Buona descrizione, ma la supervisione, testi e disegni, è di Roberto Leoni, editor da questo numero. Inoltre, la pagina Wiki indicata è di un altro Roberto Leoni, regista cinematografico. Grazie.
Buongiorno. Dal numero 4 in poi dovreste inserire in scheda la voce editor: Roberto Leoni, va anche bene nel solo numero 4 indicarlo anche ai testi insieme a Martigli e a De Carlo. Grazie
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RispondiEliminaBuona descrizione, ma la supervisione, testi e disegni, è di Roberto Leoni, editor da questo numero. Inoltre, la pagina Wiki indicata è di un altro Roberto Leoni, regista cinematografico. Grazie.
RispondiEliminaBuongiorno. Dal numero 4 in poi dovreste inserire in scheda la voce editor: Roberto Leoni, va anche bene nel solo numero 4 indicarlo anche ai testi insieme a Martigli e a De Carlo. Grazie
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