Visualizzazione post con etichetta fortunato. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fortunato. Mostra tutti i post

domenica 23 ottobre 2022

Dampyr - N.269

Testata: DAMPYR, N.269
Episodio: SANGUE STREGATO (Le Origini, parte 4)
Testi: MAURO BOSELLI
Disegni: N. GENZIANELLA, L. ROSSI, A. FORTUNATO, M. CROPERA
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: LUCA CORDA
Pagine: 96
Edizione: BONELLI, 08-2022

Con Sangue stregato si conclude la saga in quattro parti sulle Origini di Dampyr.

Harlan e i suoi due nuovi compagni condussero Mileva e i figli sani e salvi a Lukomir, sui monti della Bosnia. La situazione, però, non era tranquilla come speravano, perché il villaggio era stato occupato dai miliziani della Legione nera. Tesla, mandata in avanscoperta, prese l’iniziativa di uccidere due sentinelle e di liberare gli uomini. Tra questi c’era Emir, una tobelija, cioè una donna che, avendo giurato di rimanere vergine e di non sposarsi, era “diventata” uomo, nel senso che godeva dei diritti che solo i maschi avevano nel villaggio. Tesla ed Emir entrarono nella casa dove il comandante della milizia e il suo vice stavano abusando di due donne, li misero fuori gioco e diedero il via al piano per liberare il villaggio.

Finito il racconto, arriva per Harlan il momento di fare qualche domanda al padre e a Caleb, ai quali muove l’accusa di averlo manovrato per i loro scopi. Draka gli risponde che se avesse voluto solo avere un’arma contro i suoi simili avrebbe potuto generare un Dampyr con una donna qualsiasi, che sarebbe stata di fatto una schiava. Ma sapeva che avrebbe potuto farlo solo con una donna amata. Furono poi le Guardiane della Legge a portarglielo via, ma Draka guardò e protesse sempre il figlio da lontano.
Dal canto suo, Caleb racconta di quando fu confinato a Praga, nel controspionaggio degli amesha, dove conobbe la sua controparte infernale, Nikolaus, con il quale trovò presto un’affinità, che sfociò in una segreta alleanza all’epoca dei nazisti. Quando seppe dell’esistenza di un Dampyr, Caleb lo rintracciò e gli offrì un rifugio nel suo Teatro, tenendo fede alla promessa fatta a Draka.

In questo albo viene raccontata la prima avventura, finora inedita, vissuta dai nostri tre protagonisti come squadra. Le cose, per la verità, non filano proprio lisce: Tesla ebbe un aspro battibecco con i due uomini, essendo stizzita per il fatto che Harlan volesse risparmiare gli esseri umani, anche se malvagi, e fosse tranquillamente disposto ad uccidere i vampiri. Interessante il personaggio di Emir, la tobelija, che sostiene convintamente di essere un uomo, nell’iniziale sconcerto dei nostri, ignari delle usanze locali. La sua figura è cruciale per la futura convivenza nel villaggio, essendo un ponte tra gli uomini e le donne, le quali sarebbero altrimenti destinate a perpetua vergogna per le violenze subite.

Nella seconda parte, complice la birra dell’Aquila Verde, Draka e Caleb ammettono di aver usato Harlan per combattere i Maestri della Notte. Ma Harlan capisce, alla fine, che forse non è poi così importante, perché sa di avere la loro stima e il loro affetto.
Questa lunga saga risulta, in definitiva, una summa dello scibile dampyresco, estrema sintesi della serie, di cui traspare anche l’essenza ultima, cioè la toccante storia del rapporto di un padre tenuto lontano da un figlio amato, e di un figlio che si è sentito usato e pretende delle risposte sulla sua vita. In questo albo la vicenda viene raccontata con i disegni dinamici di Genzianella, le magiche atmosfere di Rossi, le tavole oniriche di Fortunato e le vignette dense di Cropera, di cui va segnalata almeno la bella doppia splash delle pagine 92-93 sulla “carriera” di Harlan.



Risorse Web:
Intervista a Mauro Boselli su Il Catafalco
Mauro Boselli su Wikipedia
Nicola Genzianella su Wikipedia
Studi di character di Nicola Genzianella
Luca Rossi su Wikipedia
Blog di Alessio Fortunato
Pagina Facebook di Michele Cropera
Sergio Bonelli Editore
Pagina Facebook di Dampyr

venerdì 14 ottobre 2022

Maxi Dampyr - N.12

Testata: MAXI DAMPYR, N.12
Titolo: DAMPYR COLOR 2 – LA CINETECA DEL MISTERO
Testi: M. BOSELLI, G. GIUSFREDI
Disegni: AAVV
Colori: ALESSIA PASTORELLO et al.
Copertina: MATTEO VATTANI
Pagine: 128
Edizione: BONELLI, 07-2022

Anche quest’anno la collana Maxi propone un “Dampyr Color”, stavolta dedicato al cinema horror, con cinque episodi scritti da Mauro Boselli e Giorgio Giusfredi, più una storia che fa da cornice.

PROLOGO (Boselli / Rossi / Pastorello)
Indagando su un libro ricevuto da Ljuba all’Università, Harlan si reca con il professor Beranek nella libreria dove è stato acquistato il volume, e qui partono delle proiezioni di film di Musuraka, il Maestro della Notte appassionato di cinema.

CADUTO DALLA LUNA (Boselli / Barbieri)
Parigi, 1931. Georges Méliès, ridotto in povertà, ha un chiosco di giocattoli alla stazione, dove vede animarsi una lanterna magica che lo trascina nel Regno del sogno, in cui viene accolto dalla principessa Araxe e incaricato di rintracciare un guerriero della guardia della Regina della Luna.
In questo episodio Boselli rende omaggio a Méliès, coadiuvato splendidamente da Paolo Barbieri con disegni pittorici e onirici, tra i quali spicca una meravigliosa doppia splash page di pagina 18-19.

DOPPELGÄNGER (Boselli / Longo / Pastorello)
Berlino, 1939. Il grande attore e regista Paul Wegener è un osservato speciale degli agenti della polizia del Reich. Dopo uno spettacolo, Wegener viene seguito fino Praga, dove si reca alla sinagoga vecchianuova: gli agenti che lo seguono, avranno una pessima sorpresa.
La storia si basa sulla doppia vita del regista di Il Golem, che doveva recitare anche nella vita privata, per non compromettersi con il regime nazista: per contrappasso, è una “leggenda” ebrea a salvargli la vita. I disegni nervosi di Longo ben rappresentano la tensione che caratterizza il personaggio.

DARK PINOCCHIO (Giusfredi / Dal Lago, Delladio / Dal Lago, Pastorello)
Vent’anni fa una bambina venne salvata dall’urto di un camion da Gino, un bimbo vestito da Pinocchio, e la bimba lo ringrazia con un dono. Quando la piccola vede che il suo salvatore ha davvero un volto di legno, ne viene spaventata a morte. Ma non dimenticherà Gino, e lo ritroverà da adulta con l’aiuto di Harlan.
Un piccolo gioiello questa poetica storia di Giusfredi, che rivisita la fiaba di Pinocchio in versione vampiresca, ma che è anche una storia di un’amicizia che dura una vita. I meravigliosi disegni di Dal Lago, evanescenti e carichi di un’atmosfera da fiaba, si alternano nelle scene contemporanee alle tavole di Delladio, più descrittive e realistiche.

INCUBO DI NATALE (Giusfredi / Cropera / Pastorello)
Ed Wood, il “peggior regista della storia di Hollywood”, si ritrova in una sala ad assistere alla proiezione di un suo film, che non ricorda di aver girato, A Christmas Nightmare, in cui rivede tutte le sue star: Tor Johnson, Vampira, Criswell e Bela Lugosi. È la sorpresa di un suo ammiratore, niente meno che un Maestro della Notte.
Un episodio che rilegge in chiave fantastica la vicenda biografica di Ed Wood. I disegni di Cropera sono puliti e chiari nella prima parte, più nervosi e cupi nell’incubo finale.


VAMPIRA (Boselli / Fortunato)
Parigi, 1916. Allo “Chat Huant” di Montmartre va in scena uno spettacolo di Irma Vep, la protagonista interpretata dalla celebre e bella Musidora della serie gialla Les Vampires di Louis Feuillade. Si tratta però di una sosia, che non si limita a calcare le scene, ma che guida anche una banda di criminali nei bassifondi parigini. Chiarmente la vera Musidora non può lasciare che venga infangato il suo nome.
Altro gioiellino dell’albo, in cui si rende omaggio a una vera icona del cinema muto e al suo spirito libero, riproponendo al contempo il tema del doppio. Molto belli i disegni di Fortunato, che realizza una colorazione dai toni morbidi e dall’atmosfera sognante, e ci propone da un lato una Musidora sensuale dall’altro vampirescamente inquietante.


EPILOGO (Boselli / Rossi / Pastorello)
Dopo la proiezione di un episodio inedito di Les Vampires da lui girato con una vera vampira, Henzig alla fine si mostra ad Harlan e Beranek. Il vampiro ha una proposta allettante per il professor Beranek: se sparerà ad Harlan, potrà accedere ai suoi archivi pieni di film perduti dei grandi registi del passato.
Prologo ed epilogo forniscono un efficace filo rosso tra le storie, e sono realizzati graficamente da Luca Rossi, con disegni dalla grande espressività, soprattutto nei volti dei cattivi.

Il Dampyr Color si conferma un’ottima raccolta “fuori serie”, molto gradita ai lettori di Dampyr, ai quali propone un format diverso dagli albi mensili, ma che può essere una piacevole lettura per tutti gli appassionati di fumetto e di cinema.



Risorse Web:
Mauro Boselli su Wikipedia
Pagina Facebook di Giorgio Giusfredi
Luca Rossi su Wikipedia
Paolo Barbieri su Wikipedia
Scheda di Fabrizio Longo su SergioBonelli.it
Scheda di Alberto Dal Lago su ScuolaComics.it
Blog di Simone Delladio
Michele Cropera su Facebook
Blog di Alessio Fortunato
Pagina Facebook di Matteo Vattani
Blog di Alessia Pastorello
Sergio Bonelli Editore
Pagina Facebook di Dampyr

domenica 29 novembre 2020

Dampyr - N.248

Testata: DAMPYR, N.248
Episodio: IL LICANTROPO DI MATERA
Testi: GIORGIO GIUSFREDI
Disegni: ALESSIO FORTUNATO
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
Pagine: 96
Edizione: BONELLI, 11-2020

È in edicola dai primi di novembre il nuovo numero di Dampyr.

Matera. La giovane e avvenente Giulia cerca di vincere la diffidenza di Mosè e di fare amicizia con lui. La timidezza di Mosè è dovuta alla sua malattia, la sindrome di Ambras, a causa della quale l’uomo ha il corpo completamente ricoperto di peli. A contrastare questa amicizia ci sono alcuni violenti giovani del posto e lo stesso padre di Giulia.
Nonostante le difficoltà, Giulia e Mosè continuano a vedersi, e la ragazza apprende la storia dell’amico. Mosè nacque quasi cent’anni prima, e fu abbandonato dal padre in una cesta su un fiume, presso Matera. Fu raccolto dalla famiglia di circensi di Giocondino, il quale lo adottò come un figlio. Mosè girò il Paese con “Giocondino e il suo teatro di fenomeni”, fin quando nel 1943, durante la guerra, la famiglia venne sterminata da una pattuglia di nazisti. Mosè venne salvato dal Maestro della Notte Vrana, che trasformò lui e Giocondino in non-morti.
Il violinista Stuart Morrison si trova nella zona per un concerto con il gruppo folk Liannabh Shee. Stuart fa un sogno in cui vede il padre, il Re degli elfi, e il defunto maestro Duncan McGillivray, che si trasforma in un lupo. Il musicista, preoccupato che il sogno sia legato a un delitto avvenuto nella cittadina e che la stampa ha attribuito a un “lupumanare”, chiede l’aiuto di Harlan. Il dampyr, con Kurjak e Tesla, raggiunge Stuart a Matera e si trova coinvolto in una lotta tra le due fazioni dei licantropi e dei non-morti di Vrana.

Giusfredi ci narra una storia fosca, in cui si intrecciano il tema della diversità, aggravata dall’ignoranza e dalla cattiveria di chi non capisce, con quello della follia della violenza dei soldati in guerra. Queste condizioni dei personaggi si traducono in una natura sovrannaturale, il cui sfondo è una Lucania spettrale e notturna, con tanto di città fantasma.
Pregevolissimi i disegni di Fortunato, carichi di atmosfera, dalle nere tinte assai funzionali alla storia. Non da meno sono i personaggi, su tutti il tenerissimo freak Mosè, dall’espressione dolce e rassegnata, e anche gli spaventosi lupi mannari. Ma la magia che riesce a creare l’artista sta soprattutto negli scorci paesani, con i vicoli, le stradine addormentate, le scalinate, i paesaggi lucani precisi e suggestivi, nei quali il lettore ha l’impressione davvero di camminare sotto la luce dei fiochi lampioni di ghisa.





Risorse Web:
Marco Brinzi legge Dampyr!
Pagina Facebook di Giorgio Giusfredi
Blog di Alessio Fortunato
Sergio Bonelli Editore
Pagina Facebook di Dampyr

venerdì 10 aprile 2020

Dampyr - N.236

Testata: DAMPYR, N.236
Episodio:L’AMICA MORTALE
Testi: GIORGIO GIUSFREDI
Disegni: ALESSIO FORTUNATO
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
Pagine: 96
Edizione: BONELLI, 11-2019

Il numero di novembre di Dampyr è stato pubblicato in versione da edicola e con una variant cover lenticolare realizzata da Alessio Fortunato.

Ann Jurging ha portato Harlan a Norimberga, guidata da recenti visioni della morte della sua amica d’infanzia Marlene Berger. I due si recano nella vecchia scuola di danza dove Ann crebbe e da cui fuggì grazie a Marlene, essendo la struttura una vera e propria di prigione da cui, in tempo di guerra, non era consentito uscire. Marlene non fu altrettanto fortunata e venne acciuffata dalla defunta Strega Regina Helena Morkov, che all’epoca dirigeva la scuola, e che pianificava di impossessarsi della “luce” di Ann.

Nella casa di Marlene, ora disabitata, Ann trova il diario dell’amica, che si conclude con un triste passaggio in cui questa sosteneva di odiare l’amica che era riuscita a fuggire. Poi, adulta, Marlene divenne direttrice della scuola, che trasferì nel Rennsteig, dove si trova tuttora e che sembrerebbe la facciata di una sanguinaria setta dedita all’omicidio rituale.
Ann e Harlan raggiungono la Tanz Akademie nel Rennsteig con Kurjak e Tesla. Seguendo una bambina, Kurjak si ritrova in una camera ardente, in cui la salma di una donna distesa sul letto è protetta da una barriera invisibile. Emil rompe dei feticci trovati nella stanza e la donna si riveglia. È lo spirito di Marlene Berger, che guida Kurjak fino al cancello della scuola e gli dice di cercare l’amuleto che dà potere al loro nemico, che ha preso possesso della scuola e che mira a impossessarsi del potere di Ann.

Giusfredi ci propone una tipica storia horror, ben strutturata e ritmata, e chiaramente ispirata a Suspiria. La forza principale del racconto sta nell’atmosfera e in alcuni sentiti passaggi: la presa di coscienza di Ann della sofferenza di Marlene, da lei suo malgrado lasciata sola in un ambiente ostile, e il malinconico finale, in cui c’è il saluto sovrannaturale tra le due vecchie amiche, in cui le domande rimangono in sospeso ma viene manifestato indubitabilmente l’affetto tra i due personaggi.

Fortunato, in ottima forma, realizza personaggi molto ben caratterizzati e dalle fisionomie realistiche. L’artista ci regala con evidente divertimento varie scene splatter e inquadrature dal forte impatto drammatico, su tutte l’albero delle ballerine impiccate di pagina 20. Particolari ed efficaci appaiono le pagine 18-19, con vignette alternate con sfondi bianchi e neri a mo’ di scacchiera, a ben rapprentare un confronto tra Helena Morkov e una Ann Jurging bambina, come una sorta di partita a scacchi.



Risorse Web:
Una cover lenticolare per Dampyr!
Come nasce L’amica mortale
Pagina Facebook di Giorgio Giusfredi
Blog di Alessio Fortunato
Sergio Bonelli Editore
Pagina Facebook di Dampyr

mercoledì 15 agosto 2018

Dampyr - N.221

Testata: DAMPYR, N.221
Episodio: PIANETA DI SANGUE
Testi: GIORGIO GIUSFREDI
Disegni: ALESSIO FORTUNATO
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
Pagine: 96
Edizione: BONELLI, 08-2018

Nel 1890, sul treno Digione-Parigi, il pioniere del cinema Le Prince, inventore della macchina da presa, per sfuggire agli agenti del rivale Edison seguì il Maestro della notte Henzig, che lo prese sotto la sua ala. Le Prince inventò per lui una particolare telecamera, che conteneva anche la materia organica del Maestro. Qualche anno dopo, con questa cinepresa, Henzig fece girare un film a Georges Méliès, La Planète de Sang. Del film, di cui poi si perse ogni traccia, ci fu una sola proiezione organizzata da Henzig nel suo teatro privato, con invitato speciale il Maestro Musuraka. Questi poté godere di uno spettacolo assai particolare, perché gli spettatori impazzirono con la visione del film e si massacrarono l’un l’altro.
Harlan ha portato Ljuba in vacanza a Parigi. In breve Ljuba stringe amicizia con Anne e conosce il giovane Adrien, che la invita a una proiezione esclusiva. Si tratta però di una trappola, e Ljuba si ritrova su un vagone della metro circondata da mostri del cinema, come il pagliaccio di It e Leatherface, e diventa prigioniera di Henzig. A farle da guardiano c’è Gabbo, il pupazzo non-morto di Musuraka.
A Bois de Boulogne, Henzig ha organizzato una nuova proiezione di La Planète de Sang, a cui vengono invitati Harlan e vari critici e blogger. Guardando il film, gli invitati impazziscono e iniziano ad attaccarsi. Henzig pone Harlan davanti alla scelta di salvare loro o Ljuba.


Giusfredi imbastisce una storia su due piani temporali, il presente e un intrigante passato che affonda le radici alle origini del cinema. Ne viene fuori una storia insolita e avvincente, che mette in luce alcuni tratti dei Maestri della notte: la loro continua ricerca di novità in una interminabile e noiosa vita, ed interessi che condividono con gli umani, come l’entusiasmo per il progresso della tecnica e dell’arte, ovviamente applicate a divertimenti piuttosto sanguinari e sadici. C’è un bel ritratto della giovane Ljuba, che cresce e inizia a manifestare gusti e passioni, ma anche un forte senso di responsabilità. Altri personaggi ben caratterizzati sono Gabbo che, pur sotto il ricatto di Henzig, non tradisce Tesla, e lo stesso Le Prince, il quale, giustamente geloso della sua invenzione, finisce dalla padella nella brace di Henzig. Una storia dalle molte sfaccettature, con bei personaggi, tante citazioni cinematografiche e una trama ben congegnata.


Ottimo, come sempre, il lavoro di Fortunato, che si diverte a raffigurare tanti mostri del cinema: difficile citarli tutti, ma il lettore può averne una parziale rassegna nella bella tavola di pagina 95, una sorta di galleria degli orrori di Henzig. Nelle scene dei film, poi, Fortunato ci delizia con degli acquerelli, in cui emergono in particolare i vampiri alati dello pseudofilm di Méliès che si scatenano in spaventosi banchetti di sangue.



Risorse Web:
Pagina Facebook di Giorgio Giusfredi
Blog di Alessio Fortunato
Sergio Bonelli Editore
Pagina Facebook di Dampyr

giovedì 14 gennaio 2016

Dampyr - N. 189

Titolo: DAMPYR, N.189
Episodio: LA CASA DEGLI SPECCHI
Soggetto: CLAUDIO FALCO
Sceneggiatura: CLAUDIO FALCO
Disegni: ALESSIO FORTUNATO
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 12-2015

Nell’ultimo Dampyr del 2015 il nostro eroe cade nella trappola tesagli dal Duca infernale Nergal e dovrà cimentarsi in numerose prove prima di poterne uscire.



La succuba Meridiana, fingendosi una ragazza in difficoltà, riesce a farsi soccorrere dal dampyr e, facendo leva sul suo spirito cavalleresco, lo convince a farsi accompagnare ad Aquisgrana ove, nella città vecchia, sorgerebbe la sua abitazione.

Appena varcata la soglia, Harlan assiste a diversi scenari che cambiano repentinamente: si troverà a dover soccorrere l’amico Kurjak, a combattere con un misterioso cavaliere, fra le lenzuola con Anneke… Si tratta di potenti illusioni create da Meridiana che, in accordo con Nergal, vuol sconvolgere la mente di Harlan affinché riveli dove è nascosto l’altro dampyr, l’ancora bambino figlio del Maestro Mordha.

Claudio Falco, in quest’avventura, ha preferito lasciare Harlan privo del sostegno di Kurjak e Tesla, facendogli affrontare con le proprie forze le insidie della “Casa degli Specchi”, arrivando a farlo combattere addirittura contro sé stesso. Meridiana dovrà rivalutare con chi allearsi se vuole salvare la pelle e, quando avrà inteso l’inganno sotteso al piano del Duca Nergal, stipulerà una temporanea tregua col dampyr.

I disegni di Alessio Fortunato rendono al meglio la bizzarra architettura della “Casa degli Specchi”, inoltre l’infittirsi e il diradarsi dei tratteggi sugli sfondi creano dei suggestivi giochi d’ombre che intensificano l’atmosfera da incubo dell’avventura.

Risorse Web:
Blog di Alessio Fortunato
Blog di Enea Riboldi
Sergio Bonelli Editore
Dampyr su Wikipedia
La pagina Facebook di Dampyr

mercoledì 11 marzo 2015

Dampyr - N. 179

Episodio: L’OSPEDALE STREGATO
Soggetto: SAMUEL MAROLLA
Sceneggiatura: DIEGO CAJELLI e SAMUEL MAROLLA
Disegni: ALESSIO FORTUNATO
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 02-2015

Purtroppo abbiamo accumulato un notevole ritardo nelle recensioni degli albi di Dampyr e cogliamo l’occasione per scusarci con i lettori che ci sono rimasti; ricominciamo quindi a parlare della testata bonelliana con gli ultimi albi pubblicati, recuperando successivamente con gli arretrati fino a metterci in pari con il calendario delle uscite.

Nel numero di febbraio vediamo un gruppo di croceristi, decisamente fuori stagione, essere sorpresi da una tempesta che danneggia la nave.
Il capitano decide di raggiungere l’isola di Arran dove sono state attrezzate strutture per l’accoglienza e il primo soccorso dei naufraghi. Vista la situazione d’emergenza è stato riaperto anche il Bran Moor, un vecchio ospedale ormai in disuso, e presto iniziano ad accadere strane cose ai malcapitati ospiti.
L’anziano poliziotto William Hopley, già testimone di eventi soprannaturali accaduti prima della chiusura dell’ospedale, contatta la cacciatrice di fantasmi Maud Nightingale che, insieme ad Harlan Draka, si reca sul posto e da inizio alle indagini.
Non tarderanno a scoprire che il tragico passato del posto sta prendendo vita sottoforma di fantasmi pronti a impossessarsi del corpo dei naufraghi, conducendoli nelle loro schiere e, il provvidenziale intervento del dampyr, impedirà ad Hopley di essere il prossimo.

Accanto ai carceri, le antiche ville, i castelli e gli alberghi in disuso, gli ospedali abbandonati sono una delle mete preferite dai cacciatori di fantasmi e, come possiamo vedere dai documentari dedicati e dalla filmografia ad essi ispirata, le infestazioni non mancano.
Diego Cajelli e Samuel Marolla ne fanno l’ambientazione di un’avventura dampyriana che diventa una ghost-story encomiabile, complice il rigido clima invernale che rafforza il senso di isolamento e claustrofobia della struttura e l’intensificarsi delle scene orrorifiche man mano che si dipana la trama.
Eccellenti le tavole di Alessio Fortunato, i chiaroscuri pazientemente tratteggiati aggiungono pathos alla trama e, in ogni ombra, sembra sia nascosto qualcosa pronto a ghermire il lettore distratto.
Vorrei spezzare una lancia a favore della copertina, sebbene non sia fra le migliori della testata, è perfettamente in tema con la trama prettamente horror del numero in esame.

Risorse Web:
Blog di Diego Cajelli
Diego Cajelli su Wikipedia
Sito Web di Samuel Marolla
Blog di Alessio Fortunato
Blog di Enea Riboldi
Sergio Bonelli Editore
Dampyr su Wikipedia
 

venerdì 21 giugno 2013

Dampyr - N.158

Titolo: DAMPYR, N.158
Episodio: SERATA AL GRAND GUIGNOL
Soggetto: MAURO BOSELLI
Sceneggiatura: MAURO BOSELLI
Disegni: ALESSIO FORTUNATO
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: LUCA CORDA
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 05-2013

Il numero 158 di Dampyr è ambientato a Parigi, nei pressi del quartiere artistico di Montmartre dove, alla fine dell’ottocento, i cittadini accorrevano numerosi per provare genuini brividi di terrore assistendo agli spettacoli del Grand Guignol.
Il manager teatrale Mathis si sta prodigando per riportare in auge le antiche pièces teatrali del Grand Guignol ma, a fronte delle reazioni del pubblico moderno, volte più al riso che alle grida di terrore, si sente profondamente frustrato. Quando un misterioso regista, che si fa chiamare “Principe Sho Huan”, si offre di aiutarlo nel suo intento, Mathis accetta di buon grado.
Anche Harlan si trova a Parigi e, insieme alla sua amica Angelique, assiste alla prima dello spettacolo di Sho Huan.
La rappresentazione riesce con successo nell’intento di spaventare il pubblico attraverso il sangue ma, all’epilogo, si consuma un delitto vero e proprio.
La tragedia non ferma gli attori che si trovano, l’indomani, a tornare in Rue Montparnasse per provare nuovi spettacoli diretti da Sho Huan.
Sarà compito di Harlan scoprire chi è in realtà l’oscuro regista e porre fine agli agghiaccianti spettacoli – carneficine consumati a teatro.

Boselli ci propone un’avventura davvero coinvolgente, la finzione scenica s’insinua sul piano della realtà rendendo protagonista non solo l’attore, ormai irreversibilmente catturato dalla rappresentazione, ma anche gli spettatori che devono cercare di salvarsi dalla sadica violenza, tipicamente grandguignolesca, che sta per avventarsi su di loro.
Alessio Fortunato che, come leggiamo nell’editoriale, conosce molto bene la storia del Grand Guignol, ha riprodotto fedelmente le ambientazioni, in particolare gli interni del teatro, riuscendo a porre la doverosa enfasi anche alle atmosfere e al phatos delle scene.

Risorse web:
Mauro Boselli su Wikipedia
Blog di Alessio Fortunato
Blog di Enea Riboldi
Sergio Bonelli Editore
Dampyr su Wikipedia
 

domenica 19 febbraio 2012

Dampyr - N.143

Titolo: DAMPYR, N.143
Episodio: LA BAMBOLA VENEZIANA
Soggetto: SAMUEL MAROLLA
Sceneggiatura: MAURO BOSELLI
Disegni: ALESSIO FORTUNATO
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: LUCA CORDA
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 02-2012
Nel numero di febbraio di Dampyr non poteva mancare un riferimento al carnevale. L’albo, infatti, è ambientato a Venezia, città che, proprio in questo periodo, attira turisti da tutto il mondo per le splendide maschere che affollano le sue calli.

La Baronessa Barbara Navager, vissuta nel XVIII secolo, per mezzo di una bambola meccanica costruitale da Jerome Sombre, ha mantenuto inalterata la propria bellezza per molti anni. Con questo splendido giocattolo, inoltre, è riuscita a sedurre molti uomini, fra i quali anche Giacomo Casanova.
Barbara Navager è adesso una leggenda destinata ad essere dimenticata, ma, recentemente, qualcuno ha avvistato la sua bambola aggirarsi per Venezia. Chi l’ha seguita, però, non è più tornato vivo.
Il trio di cacciatori di vampiri, guidato da Harlan Draka, giunge a Venezia per indagare sul caso. Padre Alvise pensa che gli avvistamenti della bambola siano cominciati dopo l’incendio della villa di Barbara Navager e mette i tre in contatto con il restauratore Lazzaro Zurlin. Quest’ultimo ha scoperto la bambola durante un sopralluogo nella villa e se n’è innamorato. Purtroppo, nell’automa vive lo spirito della Baronessa, che vuole a tutti i costi assumere di nuovo il suo aspetto di giovane donna…

Quest’avventura, scritta da Samuel Marolla e sceneggiata da Boselli, è intrisa del fascino senza tempo dei migliori romanzi gotici. Nella trama originale sono inseriti molti flash-back e vediamo comparire anche Giacomo Casanova evocato dallo spock Nikolaus.
I disegni di Alessio Fortunato sono realizzati con una penna biro dalla punta sottile, con uno stile personale, gradevole e di forte impatto sul lettore.

Risorse Web:
Sito di Samuel Marolla
Mauro Boselli su Wikipedia
Blog di Alessio Fortunato
Sergio Bonelli Editore
 

lunedì 17 gennaio 2011

Dampyr - N.130

Titolo: DAMPYR, N.130
Episodio: LA CASA DELLE CICOGNE
Soggetto: MAURO BOSELLI
Sceneggiatura: MAURO BOSELLI
Disegni: ALESSIO FORTUNATO
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: LUCA CORDA
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 01-2011
In edicola è disponibile il primo numero del 2011 di Dampyr, intitolato “La casa delle cicogne”.

Lisa, la schiava del demone Thorke, subisce ancora il nefasto influsso del suo carceriere, e il tentativo di dare inizio a una nuova vita, aprendo un negozio di giocattoli a Bruquewihr, non le garantisce la serenità.
Harlan, credendo di aver scorto Lisa aggirarsi per Praga, si precipita al suo inseguimento e trova, scritto col sangue sulla neve, un messaggio d’amore da parte della donna.
Per la prima volta il dampyr ha davvero paura, ma non può rifiutare la nuova missione che Caleb Lost gli affida.
In un’abitazione, conosciuta come la“Casa delle Cicogne”, a Bruquewihr compaiono improvvisamente alcuni bambini che saranno, poi, ricoverati in un istituto per l’infanzia. Harlan, accompagnato dall’avvenente Angelique, si reca in Alsazia e i due, mentre escono dall’istituto che ospita i piccoli, si accorgono che uno di questi si è nascosto nella loro auto. Il ragazzino si chiama Toni e molti anni fa, insieme a suo fratello, riuscì a fuggire dall’uomo che lo faceva lavorare come spazzacamino. Mentre affamati percorrevano la via del ritorno, per racimolare qualche soldo, si offrirono di pulire un camino rischiando di essere catturati dal temutissimo uomo nero. In loro soccorso intervenne Ljuba, l’alter ego di Lisa che ha conservato l’aspetto di una bambina, che li portò nel suo rifugio segreto dove, insieme agli altri spazzacamini scampati al mostro, Toni e il fratello aspettarono di tornare a casa.
Il dampyr dovrà di nuovo combattere contro il demone che ha irrimediabilmente danneggiato la mente di Lisa.
Dopo la battaglia Harlan, accanto alle ferite del corpo, dovrà soffrire anche per una profonda lacerazione dell’animo: Lisa, la donna che ama, è scomparsa di nuovo.

Boselli ci propone un’avventura dal forte impatto emozionale, i protagonisti si trovano spesso a varcare il confine del mondo reale per entrare in quello dell’incubo, aprendo così una breccia dalla quale anche i demoni possono invadere il nostro mondo adescando adepti e causando un’influenza perniciosa sull’animo umano.
In questo numero vediamo l’esordio bonelliano di Fortunato, già disegnatore di John Doe, il suo stile personalissimo e suggestivo si adatta perfettamente all’avventura evocandone, in ogni tavola, le atmosfere cupe e oniriche.

Risorse Web:
Mauro Boselli su Wikipedia
Il blog di Alessio Fortunato
Sergio Bonelli Editore