
Episodio:L’AMICA MORTALE
Testi: GIORGIO GIUSFREDI
Disegni: ALESSIO FORTUNATO
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
Pagine: 96
Edizione: BONELLI, 11-2019
Ann Jurging ha portato Harlan a Norimberga, guidata da recenti visioni della morte della sua amica d’infanzia Marlene Berger. I due si recano nella vecchia scuola di danza dove Ann crebbe e da cui fuggì grazie a Marlene, essendo la struttura una vera e propria di prigione da cui, in tempo di guerra, non era consentito uscire. Marlene non fu altrettanto fortunata e venne acciuffata dalla defunta Strega Regina Helena Morkov, che all’epoca dirigeva la scuola, e che pianificava di impossessarsi della “luce” di Ann.

Ann e Harlan raggiungono la Tanz Akademie nel Rennsteig con Kurjak e Tesla. Seguendo una bambina, Kurjak si ritrova in una camera ardente, in cui la salma di una donna distesa sul letto è protetta da una barriera invisibile. Emil rompe dei feticci trovati nella stanza e la donna si riveglia. È lo spirito di Marlene Berger, che guida Kurjak fino al cancello della scuola e gli dice di cercare l’amuleto che dà potere al loro nemico, che ha preso possesso della scuola e che mira a impossessarsi del potere di Ann.
Giusfredi ci propone una tipica storia horror, ben strutturata e ritmata, e chiaramente ispirata a Suspiria. La forza principale del racconto sta nell’atmosfera e in alcuni sentiti passaggi: la presa di coscienza di Ann della sofferenza di Marlene, da lei suo malgrado lasciata sola in un ambiente ostile, e il malinconico finale, in cui c’è il saluto sovrannaturale tra le due vecchie amiche, in cui le domande rimangono in sospeso ma viene manifestato indubitabilmente l’affetto tra i due personaggi.


Risorse Web:
Una cover lenticolare per Dampyr!
Come nasce L’amica mortale
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