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domenica 23 ottobre 2022

Dampyr - N.269

Testata: DAMPYR, N.269
Episodio: SANGUE STREGATO (Le Origini, parte 4)
Testi: MAURO BOSELLI
Disegni: N. GENZIANELLA, L. ROSSI, A. FORTUNATO, M. CROPERA
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: LUCA CORDA
Pagine: 96
Edizione: BONELLI, 08-2022

Con Sangue stregato si conclude la saga in quattro parti sulle Origini di Dampyr.

Harlan e i suoi due nuovi compagni condussero Mileva e i figli sani e salvi a Lukomir, sui monti della Bosnia. La situazione, però, non era tranquilla come speravano, perché il villaggio era stato occupato dai miliziani della Legione nera. Tesla, mandata in avanscoperta, prese l’iniziativa di uccidere due sentinelle e di liberare gli uomini. Tra questi c’era Emir, una tobelija, cioè una donna che, avendo giurato di rimanere vergine e di non sposarsi, era “diventata” uomo, nel senso che godeva dei diritti che solo i maschi avevano nel villaggio. Tesla ed Emir entrarono nella casa dove il comandante della milizia e il suo vice stavano abusando di due donne, li misero fuori gioco e diedero il via al piano per liberare il villaggio.

Finito il racconto, arriva per Harlan il momento di fare qualche domanda al padre e a Caleb, ai quali muove l’accusa di averlo manovrato per i loro scopi. Draka gli risponde che se avesse voluto solo avere un’arma contro i suoi simili avrebbe potuto generare un Dampyr con una donna qualsiasi, che sarebbe stata di fatto una schiava. Ma sapeva che avrebbe potuto farlo solo con una donna amata. Furono poi le Guardiane della Legge a portarglielo via, ma Draka guardò e protesse sempre il figlio da lontano.
Dal canto suo, Caleb racconta di quando fu confinato a Praga, nel controspionaggio degli amesha, dove conobbe la sua controparte infernale, Nikolaus, con il quale trovò presto un’affinità, che sfociò in una segreta alleanza all’epoca dei nazisti. Quando seppe dell’esistenza di un Dampyr, Caleb lo rintracciò e gli offrì un rifugio nel suo Teatro, tenendo fede alla promessa fatta a Draka.

In questo albo viene raccontata la prima avventura, finora inedita, vissuta dai nostri tre protagonisti come squadra. Le cose, per la verità, non filano proprio lisce: Tesla ebbe un aspro battibecco con i due uomini, essendo stizzita per il fatto che Harlan volesse risparmiare gli esseri umani, anche se malvagi, e fosse tranquillamente disposto ad uccidere i vampiri. Interessante il personaggio di Emir, la tobelija, che sostiene convintamente di essere un uomo, nell’iniziale sconcerto dei nostri, ignari delle usanze locali. La sua figura è cruciale per la futura convivenza nel villaggio, essendo un ponte tra gli uomini e le donne, le quali sarebbero altrimenti destinate a perpetua vergogna per le violenze subite.

Nella seconda parte, complice la birra dell’Aquila Verde, Draka e Caleb ammettono di aver usato Harlan per combattere i Maestri della Notte. Ma Harlan capisce, alla fine, che forse non è poi così importante, perché sa di avere la loro stima e il loro affetto.
Questa lunga saga risulta, in definitiva, una summa dello scibile dampyresco, estrema sintesi della serie, di cui traspare anche l’essenza ultima, cioè la toccante storia del rapporto di un padre tenuto lontano da un figlio amato, e di un figlio che si è sentito usato e pretende delle risposte sulla sua vita. In questo albo la vicenda viene raccontata con i disegni dinamici di Genzianella, le magiche atmosfere di Rossi, le tavole oniriche di Fortunato e le vignette dense di Cropera, di cui va segnalata almeno la bella doppia splash delle pagine 92-93 sulla “carriera” di Harlan.



Risorse Web:
Intervista a Mauro Boselli su Il Catafalco
Mauro Boselli su Wikipedia
Nicola Genzianella su Wikipedia
Studi di character di Nicola Genzianella
Luca Rossi su Wikipedia
Blog di Alessio Fortunato
Pagina Facebook di Michele Cropera
Sergio Bonelli Editore
Pagina Facebook di Dampyr

venerdì 14 ottobre 2022

Maxi Dampyr - N.12

Testata: MAXI DAMPYR, N.12
Titolo: DAMPYR COLOR 2 – LA CINETECA DEL MISTERO
Testi: M. BOSELLI, G. GIUSFREDI
Disegni: AAVV
Colori: ALESSIA PASTORELLO et al.
Copertina: MATTEO VATTANI
Pagine: 128
Edizione: BONELLI, 07-2022

Anche quest’anno la collana Maxi propone un “Dampyr Color”, stavolta dedicato al cinema horror, con cinque episodi scritti da Mauro Boselli e Giorgio Giusfredi, più una storia che fa da cornice.

PROLOGO (Boselli / Rossi / Pastorello)
Indagando su un libro ricevuto da Ljuba all’Università, Harlan si reca con il professor Beranek nella libreria dove è stato acquistato il volume, e qui partono delle proiezioni di film di Musuraka, il Maestro della Notte appassionato di cinema.

CADUTO DALLA LUNA (Boselli / Barbieri)
Parigi, 1931. Georges Méliès, ridotto in povertà, ha un chiosco di giocattoli alla stazione, dove vede animarsi una lanterna magica che lo trascina nel Regno del sogno, in cui viene accolto dalla principessa Araxe e incaricato di rintracciare un guerriero della guardia della Regina della Luna.
In questo episodio Boselli rende omaggio a Méliès, coadiuvato splendidamente da Paolo Barbieri con disegni pittorici e onirici, tra i quali spicca una meravigliosa doppia splash page di pagina 18-19.

DOPPELGÄNGER (Boselli / Longo / Pastorello)
Berlino, 1939. Il grande attore e regista Paul Wegener è un osservato speciale degli agenti della polizia del Reich. Dopo uno spettacolo, Wegener viene seguito fino Praga, dove si reca alla sinagoga vecchianuova: gli agenti che lo seguono, avranno una pessima sorpresa.
La storia si basa sulla doppia vita del regista di Il Golem, che doveva recitare anche nella vita privata, per non compromettersi con il regime nazista: per contrappasso, è una “leggenda” ebrea a salvargli la vita. I disegni nervosi di Longo ben rappresentano la tensione che caratterizza il personaggio.

DARK PINOCCHIO (Giusfredi / Dal Lago, Delladio / Dal Lago, Pastorello)
Vent’anni fa una bambina venne salvata dall’urto di un camion da Gino, un bimbo vestito da Pinocchio, e la bimba lo ringrazia con un dono. Quando la piccola vede che il suo salvatore ha davvero un volto di legno, ne viene spaventata a morte. Ma non dimenticherà Gino, e lo ritroverà da adulta con l’aiuto di Harlan.
Un piccolo gioiello questa poetica storia di Giusfredi, che rivisita la fiaba di Pinocchio in versione vampiresca, ma che è anche una storia di un’amicizia che dura una vita. I meravigliosi disegni di Dal Lago, evanescenti e carichi di un’atmosfera da fiaba, si alternano nelle scene contemporanee alle tavole di Delladio, più descrittive e realistiche.

INCUBO DI NATALE (Giusfredi / Cropera / Pastorello)
Ed Wood, il “peggior regista della storia di Hollywood”, si ritrova in una sala ad assistere alla proiezione di un suo film, che non ricorda di aver girato, A Christmas Nightmare, in cui rivede tutte le sue star: Tor Johnson, Vampira, Criswell e Bela Lugosi. È la sorpresa di un suo ammiratore, niente meno che un Maestro della Notte.
Un episodio che rilegge in chiave fantastica la vicenda biografica di Ed Wood. I disegni di Cropera sono puliti e chiari nella prima parte, più nervosi e cupi nell’incubo finale.


VAMPIRA (Boselli / Fortunato)
Parigi, 1916. Allo “Chat Huant” di Montmartre va in scena uno spettacolo di Irma Vep, la protagonista interpretata dalla celebre e bella Musidora della serie gialla Les Vampires di Louis Feuillade. Si tratta però di una sosia, che non si limita a calcare le scene, ma che guida anche una banda di criminali nei bassifondi parigini. Chiarmente la vera Musidora non può lasciare che venga infangato il suo nome.
Altro gioiellino dell’albo, in cui si rende omaggio a una vera icona del cinema muto e al suo spirito libero, riproponendo al contempo il tema del doppio. Molto belli i disegni di Fortunato, che realizza una colorazione dai toni morbidi e dall’atmosfera sognante, e ci propone da un lato una Musidora sensuale dall’altro vampirescamente inquietante.


EPILOGO (Boselli / Rossi / Pastorello)
Dopo la proiezione di un episodio inedito di Les Vampires da lui girato con una vera vampira, Henzig alla fine si mostra ad Harlan e Beranek. Il vampiro ha una proposta allettante per il professor Beranek: se sparerà ad Harlan, potrà accedere ai suoi archivi pieni di film perduti dei grandi registi del passato.
Prologo ed epilogo forniscono un efficace filo rosso tra le storie, e sono realizzati graficamente da Luca Rossi, con disegni dalla grande espressività, soprattutto nei volti dei cattivi.

Il Dampyr Color si conferma un’ottima raccolta “fuori serie”, molto gradita ai lettori di Dampyr, ai quali propone un format diverso dagli albi mensili, ma che può essere una piacevole lettura per tutti gli appassionati di fumetto e di cinema.



Risorse Web:
Mauro Boselli su Wikipedia
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Paolo Barbieri su Wikipedia
Scheda di Fabrizio Longo su SergioBonelli.it
Scheda di Alberto Dal Lago su ScuolaComics.it
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venerdì 23 settembre 2022

Dampyr - N.260

Testata: DAMPYR, N.260
Episodio: LA STORIA DI JACK LANTERN
Testi: NICOLA VENANZETTI
Disegni: MICHELE CROPERA
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
Pagine: 96
Edizione: BONELLI, 11-2021

A metà Ottocento Jack Whelan girava l’Irlanda con uno spettacolo di “Phantasmagoria”: per mezzo di una lanterna magica dava corpo alle immagini di folletti e diavoli, che sembravano prendere vita davanti agli occhi esterrefatti del pubblico. Il segreto di Jack, di cui erano all’oscuro anche l’impresario e il figlio adottivo Robert, era l’aiuto di una strega, la “venerabile” Cailleach. In cambio del suo potere, indossando la spaventosa maschera di una lanterna intagliata, Jack procurava anime alla strega per prolungarne la millenaria esistenza. Robert era dunque destinato a essere ucciso perché il padre adottivo ne assumesse l’identità.

Jack è in attività ancora oggi, e la notizia delle sue ultime vittime attira Harlan ed Emil nella contea di Donegal, in Irlanda. I nostri scoprono così che la storia di Stingy Jack, condannato eternamente a vagare in un limbo alla luce di una lanterna, è ben più che una leggenda. Indagando sulla sua maschera, un’antica lanterna simile a quelle intagliate anticamente in Irlanda per la festa di Ognissanti, Dampyr e socio giungono al Blue Velvet Circus, che Jack ha appena lasciato dopo un litigio con l’impresario di turno. Harlan e Kurjak vengono aiutati a cercare l’uomo dalla trapezista Grace, la ragazza di Sean, il nuovo figlio adottivo di Jack, la quale ha il potere di vedere nell’animo delle persone. L’anima e il potere di Grace fanno gola a Cailleach, che aiutata da Jack intraprende un diabolico piano per impadronirsene. Ma per riuscire nel loro intento, i due dovranno prima affrontare Harlan e Kurjak.

Questa storia di Venanzetti affonda nel folklore irlandese svolgendosi in una suggestiva atmosfera felliniana. Interessanti e assai diversi i due villain dell’episodio: irrimediabilmente malvagia è certamente la strega Cailleach, mentre Jack Whelan ha l’attenuante di un’infanzia di schiavitù a lavorare nelle miniere e di una solitudine mitigata soltanto dall’accoglienza ricevuta dalla strega. Pesano qui l’assenza e/o il fallimento dei genitori, dei padri in particolare, dato che Jack diventerà un padre padrone, incapace di qualsiasi affetto e umanità.
Cropera realizza con abilità un’atmosfera cupa, plumbea, in un racconto che mette in scena la malvagità, l’egoismo e la miseria umana. Impagabili le espressioni furbesche o ammiccanti di alcuni personaggi, tipicamente resi con fattezze dai tratti spigolosi, com’è nello stile dell’artista. Molto belle le scene della collina e della casa della strega, e dei riti druidici, in cui il gioco di ombre riesce a tradurre in immagini il senso di minaccia e di pericolo che incombe su Grace.



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giovedì 29 luglio 2021

Maxi Dampyr - N.11

Testata: MAXI DAMPYR, N.11
Titolo: DAMPYR COLOR – LA BIBLIOTECA DELL’ORRORE
Testi: M. BOSELLI, M. COLOMBO, G. GIUSFREDI
Disegni: AAVV
Colori: ALESSIA PASTORELLO, MATTEO VATTANI et al.
Copertina: MATTEO VATTANI
Pagine: 128
Edizione: BONELLI, 07-2021

Il Maxi Dampyr di quest’anno si propone nella nuova formula antologica del “Dampyr Color”, con sei episodi tutti a colori realizzati da vari autori in una cornice narrativa ambientata nel Teatro dei Passi Perduti. Come spiega Mauro Boselli nella postfazione, le storie sono tutte legate a scrittori del genere fantastico e ai loro scritti, sancendo ancora una volta il legame tra Dampyr e il mondo della letteratura fantastica.

PROLOGO; IL DISPERSO (Boselli / Rossi / Pastorello)
Harlan conduce Ambrose Bierce in una particolare sala della Biblioteca dei Passi Perduti, dove sono custoditi i libri mai scritti degli autori preferiti di Nikolaus, da cui i due leggono alcune storie.
La prima di queste vede protagonista proprio Bierce, che nel giugno 1864 è tenente dell’esercito nordista nella Guerra di Secessione. Durante la battaglia di Kennesaw Mountain, l’avanzata delle truppe è impedita da un soldato sudista, che si spinge a ridosso delle linee nemiche con sprezzo del pericolo per indicarne le mosse ai suoi. Sarà Bierce a scoprire perché questo soldato sia invulnerabile alle pallottole.
Una classica storia di spettri di ambientazione guerresca, con i disegni di Luca Rossi realistici e cupi, e i colori di Alessia Pastorello carichi e notturni.

TSATHOGGUA (Colombo / Masellis)
Il 15 marzo 1937, il pastore Abramus Coulson si reca in ospedale a trovare Lovecraft, il suo mentore, perché il marchio di Tsathoggua sul suo braccio ha ripreso a sanguinare. Il marchio gli fu impresso da ragazzo in una tragica notte, in cui la sua famiglia fu trucidata dai mostri. Ma essendo il Solitario di Providence in fin di vita, quando Abramus viene trascinato nel mondo alieno di Tsathoggua la situazione sembra farsi disperata.
Affettuoso omaggio di Maurizio Colombo a HPL, in una storia onirica e visionaria che ci porta in un mondo inquietante. I disegni di Helena Masellis sono evocativamente evanescenti, con tratto sottile e colori lividi.


IL CASTELLO SUGLI APPENNINI (Giusfredi / De Stena / Vattani)
Durante un temporale, Edgar Allan Poe trova riparo in un antico castello disabitato sugli Appennini. Nella stanza da letto viene colpito dal ritratto ovale della bellissima Camilla dei Ponziani, moglie del pittore Andrea, il quale era amico del Cavaliere di Roccabruna. Quando lei morì, il Maestro esaudì la richiesta di Andrea, e così anche Poe ha modo di incontrare Camilla.
Una storia romantica, con manieri infestati, amori oltretombali, esecuzioni postume, solitudine, temi squisitamente tipici del Bostoniano, che Giusfredi riesce a trattare con destrezza creando una storia d’atmosfera. I disegni ombrosi e suggestivi di Francesco De Stena vengono ancor più caricati di plumbea malinconia dalla colorazione di Matteo Vattani.

DANVERS MANOR (Boselli / Scibilia)
Una notte lo scrittore Edward Benson riprende a fare un vecchio incubo ricorrente, in cui si trova in un cimitero abbandonato presso una chiesa in rovina. In un sogno successivo legge su una lapide il nome di Daniel Danvers, un suo compagno di college, che un’estate rinunciò ad andare a trovare nella tenuta di Tywin-on-the-sea. L’amica Mabel gli consiglia di andarci adesso, e Benson vi ritrova Daniel, che non è invecchiato di un solo giorno.
In questa storia Boselli tratta con delicatezza il difficile tema dell’omosessualità, fino all’accettazione finale da parte del protagonista della propria diversità, in un’epoca in cui non era qualcosa di socialmente accettabile. Strepitosi i disegni di Alessandro Scibilia, dallo spessore pittorico, che rendono meravigliosamente i verdi prati inglesi, le scogliere, le case e le ville inglesi, ma anche i personaggi vivissimi, ritratti in immagini quasi fotografiche.


I SETTE VOLTI DI MILANO (Giusfredi / Cropera / Pastorello)
In una lettera a Caleb Lost, il giornalista Giovanni Drogo racconta dello stravolgimento della sua vita avvenuto negli ultimi giorni. Da quando incontrò un barbone a cui non poté fare l’elemosina, iniziò a vedere facce mostruose ovunque: una prostituta, una vicina di casa, un poliziotto, la donna delle pulizie di cui è innamorato e persino il suo capo. Tutto avviene, secondo quanto gli aveva detto il barbone, a causa del fatto che egli possa vedere i “sette volti di Milano”, una capacità che segna il suo destino.
Nell’omaggiare Dino Buzzati, Giusfredi ci presenta una storia bella e inquietante, in cui i tic e le nevrosi del protagonista si ingigantiscono fino a sfociare (forse) nella follia. Scene di vita vissuta, in redazione, per strada, con i vicini, conferiscono veridicità alla storia, resa ancor più coinvolgente dalla narrazione in prima persona. Tra scorci milanesi e volti mostruosi, alternando realismo e scene fantastiche, Michele Cropera traduce adeguatamente in immagini il racconto, con un’ottima scelta delle inquadrature.


PRIGIONIERO DEI SARGASSI (Boselli / Baggi)
Nel 1918, durante la Prima Guerra mondiale, il tenente William Hope Hodgson era a Ypres, nelle Fiandre, quando due soldati, conoscendo i suoi racconti fantastici, lo avvicinarono. Hodgson racconta loro della sua disavventura sul mercantile “Homebird”, in rotta verso la Giamaica, che rimase bloccata tra le alghe del Mar dei Sargassi. C’era un’altra nave immobile in acqua, a cui venne mandata una scialuppa. Questa non arrivò mai a destinazione, perché fu attaccata da un calamaro gigante, a cui seguì l’assalto di un esercito di uomini pesce. Salvatosi miracolosamente, Hodgson giurò di non mettere più piede su una nave.
Boselli carica questo racconto di un incombente senso di minaccia, che sfocia in un’inquietante invasione proveniente dalle profondità del mare, narrata specularmente all’offensiva tedesca della Grande Guerra: l’orrore può venire da una Natura implacabile così come dall’uomo.
Spettacolari i disegni, che strabordano spesso dalla griglia, addirittura con ben tre vignette a tutta pagina, vere e proprie illustrazioni. Davvero inquietante poi l’esercito degli uomini pesce ritratto da Alessando Baggi, maestro di mostruosità grafiche.

EPILOGO (Boselli / Genzianella / Pastorello)
Nella biblioteca del Teatro dei Passi Perduti alcuni libri cadono dagli scaffali, da cui occhieggiano seducenti donne ragno, carmille e giganti insetti kafkiani. Harlan e Bierce realizzano di aver sfogliato abbastanza libri per la giornata.

In conclusione il Dampyr Color si rivela un albo molto bello e davvero speciale. L’unico appunto possibile è che gli spettacolari disegni soffrono un po’ il classico formato bonelliano: avrebbero meritato una taglia più grande e la carta patinata, per poter essere apprezzati in tutto il loro splendore.



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martedì 12 maggio 2020

Dampyr - N.242

Testata: DAMPYR, N.242
Episodio: IL PITTORE DELLA SCUOLA NERA
Testi: NICOLA VENANZETTI
Disegni: MICHELE CROPERA
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
Pagine: 96
Edizione: BONELLI, 05-2020

In edicola dal 5 del mese il nuovo numero di Dampyr.

Nel 1999, il duca infernale Haborym si recò a Wittenberg da Klaus Weber, architetto visionario ma di scarso successo. Il demone gli offrì per l’ultima volta di entrare nella Scuola Nera, per coltivare il suo talento dietro la guida dei demoni dell’Inferno, ricevendo l’ennesimo rifiuto.
Vent’anni dopo è il pittore Adam, figlio di Klaus, ad accettare di frequentare la Scuola. Qui Adam impara a catturare l’essenza del male nei suoi quadri, e chi li osserva rischia letteralmente di esserne divorato, come in effetti capita a un invidioso collega di studi. Il direttore Adar Melek, pur se a malincuore, licenzia il giovane, secondo lui pronto per affermarsi nel mondo.
Le opere di Weber riscuotono successo e viene organizzata una personale a Berlino. Visitando la mostra, Ann Jurging viene catturata in una visione generata da un quadro. La donna quindi si reca con Harlan e Kurjak sui Monti Harz a cercare Weber, ma i tre cadono in una trappola ordita dal duca Abigor e finiscono in uno strano borgo, all’interno di un quadro di Weber. I nostri realizzano di essere in grossi guai, e si trovano ad affrontare le creature mostruose generate dall’estro morboso del pittore, finché si imbattono in Klaus, anch’egli prigioniero del figlio.

Con questo episodio Venanzetti ci porta in pieno territorio horror, calando Harlan e soci in un vero incubo. I protagonisti si trovano in un turbine di eventi, mentre viene opportunamente dato maggiore spazio alla vicenda di Adam e Klaus, e lo stesso ambiente diventa un personaggio, prendendo addirittura vita, quando un intero cimitero spalanca le fauci per inghiottire i nostri eroi! Da segnalare in particolare il commovente tentativo del padre, che cerca di salvare il figlio anche quando quest’ultimo è evidentemente già condannato. E la fragilità del figlio, da piccolo ignorato da un padre assente e alcolista, fragilità che degenera in un compiaciuto e implacabile cinismo.
I disegni sono “densi”, pastosi, sembra di vedere l’aria stessa tra gli ambienti. Il tratto di Cropera è sempre più personale, sia per i protagonisti, resi con fattezze spigolose e decise, che per gli scenari da incubo, da film espressionista, come viene osservato dallo stesso Kurjak. L’artista, poi, ci regala una vera galleria infernale, che mostra generosamente, senza scorciatoie, una ventina di quadri diabolici, e una serie memorabile di mostri. Spesso le vignette acquistano maggior respiro quando diventano doppie o quadruple.



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venerdì 1 maggio 2020

Maxi Dampyr - N.10

Testata: MAXI DAMPYR, N.10
Episodio: LE STORIE SPECIALI
Testi: BOSELLI, COLOMBO, CAJELLI, FALCO, GIUSFREDI, SCIBILIA
Disegni: AAVV
Copertina: ALESSANDRO BAGGI
Pagine: 112
Edizione: BONELLI, 04-2020

Una delle iniziative bonelliane per celebrare il ventennale di Dampyr è la pubblicazione di un Maxi molto particolare, che raccoglie le otto storie brevi comparse nel corso degli anni in volumetti spillati, usciti in occasione di alcune mostre del fumetto. Le storie, dalle otto alle quattordici tavole ciascuna, sono precedute da un’introduzione di Mauro Boselli e seguite da una galleria in bianco e nero con le rispettive copertine.
Ben cinque episodi sono ambientati a Rimini e costituiscono una vera e propria minisaga di cinquanta pagine. La raccolta è anche un excursus storico-cronologico nella saga di Dampyr, perché le storie abbracciano un periodo di oltre un decennio, quindi ci presentano i protagonisti in diverse fasi di evoluzione della vicenda generale narrata dalla serie.
Veniamo ai singoli episodi.

NUMERO ZERO (Boselli-Colombo / Majo-Dotti-Genzianella-Rossi-Baggi). Queste otto pagine costituivano un’anteprima pubblicata nell’albetto omonimo per la Comiconvention 1999, e che quindi precedeva l’uscita del primo numero di Dampyr. In questo episodio vengono presentati i personaggi principali della saga con tavole di vari disegnatori: Harlan Draka ha una visione delle tre misteriose Guardiane della Legge, del padre vampiro, del soldato Kurjak e della non-morta Tesla.


VAMPIRI DI SABBIA (Boselli / Dotti). Il commissario Di Giovanni è sulla spiaggia di Rimini, su cui la corrente ha depositato i resti di una sirena. Il commissario chiede il parere di Poldark, che ebbe già a che fare con creature simili [nel numero 3]. Secondo Harlan, giunto a dare man forte con Kurjak e Tesla, l’essere sarebbe un frammento del defunto Maestro della Notte Kostacki, altre emanazioni del quale mettono in serio pericolo i villeggianti.
Questo primo albetto pubblicato per Riminicomix costituisce la seconda avventura italiana di Harlan e soci. Nonostante la brevità, Boselli riesce a dare spessore anche ai mostri, uno dei quali racconta l’agonia della non-esistenza. I disegni di Dotti sono precisi, espressivi e molto dinamici.


IL CIMITERO DELLE GIOSTRE (Cajelli / Fuso). Harlan, Tesla e Kurjak sono a Rimini con Poldark, in un deposito di vecchie giostre in disuso, a indagare in seguito al ritrovamento di un cadavere dissanguato. I nostri vengono attaccati da un mostro fatto di parti meccaniche e pezzi di metallo, che afferra Kurjak per nutrirsi del suo sangue, e che sembra davvero indistruttibile.
Episodio dai disegni essenziali e stilizzati, che si pregia di un’atmosfera tra cyber e horror ottantiano da autoscasso.

BALLO DI FINE ESTATE (Falco / Statella-Fara). Nel famoso Grand Hotel di Rimini è stato ritrovato un cadavere dissanguato. Mentre ne discute con Poldark a un tavolo del ristorante, Harlan viene avvicinato da una bella donna che chiede da accendere. Esposto a una strana spilla, il dampyr viene trascinato in una dimensione parallela, identica alla Rimini del 1932: Ahilis, questo il nome della donna, è in realtà un’agente di Nergal.
Falco riesce in poche pagine a imbastire una storia coinvolgente e con colpi di scena, sullo sfondo di una Rimini ben riconoscibile in uno dei suoi simboli e in uno dei suoi figli più famosi, Federico Fellini, che chiude il racconto con un finale fantastico. Statella e Fara realizzano un’antagonista femminile ben riuscita e caratterizzata, che forse avrebbe meritato più spazio.

IN RIVA ALL’IGNOTO (Giusfredi / Rosenzweig). Il tenente Poldark è a Rimini, tra le braccia della focosa Milena. Il cameriere che bussa alla porta, si rivela essere un mostro tentacolato che cerca di uccidere il tenente. Per fortuna Milena si dimostra ben più forte di quello che sembra, e per di più ha già contattato Harlan e soci per affrontare una minaccia portata nella città romagnola dal tatuatore Aklo.
L’aspetto più gustoso di questa storia è che cala i nostri eroi tra personaggi simili ai lettori. Harlan e Kurjak, infatti, si trovano tra un gruppo di cosplayer giunti a Rimini per una mostra di fumetti, tra cui spiccano maschere di Zagor e Dylan Dog. I disegni di Rosenzweig, dalle anatomie esagerate, hanno uno stile inconfondibile, barocco e ipercinetico.

L’EMBLEMA DEL DRAGO (Giusfredi / M. Villa). Il commissario Di Giovanni mostra a Poldark un antico bracciale con l’effigie del drago. I due vengono raggiunti da Harlan, che maneggiando il monile ha una visione del padre. Nel VI secolo Draka giunse in soccorso di Iohannes il Sanguinario ad Ariminum, sottoposta all’assedio degli Ostrogoti del re Vitige, che aveva dalla sua parte Erlik Khan.
Giusfredi riesce mirabilmente a condensare in poche pagine una storia densa, giocata tra passato e presente. Stavolta lo stesso Maestro Draka viene portato in riviera, in compagnia di Erlik. I disegni di Villa sono particolarmente espressivi, efficaci soprattutto negli sguardi intensi dei personaggi, sullo sfondo di alcuni dei più begli scorci riminesi.


NOTTE A NARNI (Boselli / Andreucci). Nel suo studio a Narni, un disegnatore sta realizzando della tavole con il vampiro Varney per un fumetto horror. Dopo una giornata di lavoro, esce a fare una passeggiata tra i vicoli della cittadina, e si imbatte con sua sorpresa nel suo personaggio, che lo morde sul collo. L’artista si risveglia e viene richiamato dallo sceneggiatore perché gli consegni il lavoro. Ma il vampiro non era un semplice frutto della sua mente, come non lo sono Harlan, Kurjak e Tesla.
Un divertissement in cui gli autori ritraggono se stessi insieme ai loro personaggi. I disegni di Andreucci hanno un taglio horror, ma non sono privi di ironia, soprattutto negli autoritratti che lo rappresentano come figura debole e impaurita.

LUCREZIA (Scibilia / Cropera). Dolceacqua, Liguria. Da quando in casa è stato smurato un antico passaggio verso il castello, la piccola Alice deperisce a vista d’occhio. Sembra che sia vittima di un vampiro psichico, ovvero Lucrezia, una donna che morì nella prima notte di nozze, uccisa per aver rifiutato la barbara pratica dello ius primae noctis. In suo aiuto giungono Maud e Harlan.
Una storia densa [qui una nostra recensione più approfondita], ambientata in una meravigliosa cornice, dove per anni si sono svolti gli incontri di Autunno Nero dei fratelli Scibilia: Andrea, autore dei testi, e Alessandro, copertinista dell’albetto. La rassegna, che si teneva nel castello dei Doria, qui visitato da Maud e Harlan, nel 2010 fu dedicata a Dampyr, mentre il 2009 vide protagonisti i vampiri: vi rimandiamo al servizio da noi pubblicato a suo tempo. I disegni di Cropera sono densi, ricchi d’atmosfera, i personaggi raffigurati con veri e propri ritratti.



Risorse Web:
Piccole storie, grandi terrori!
Mauro Boselli su Wikipedia
Maurizio Colombo su Wikipedia
Alessandro Baggi su Wikipedia
Sergio Bonelli Editore
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venerdì 28 dicembre 2018

Dampyr - Il Santo Venuto dall’Irlanda

Titolo: DAMPYR, “IL SANTO VENUTO DALL’IRLANDA”
Testi: MAURO BOSELLI
Disegni: ARTISTI DAMPYRIANI
Colori: ROMINA DENTI, GIOVANNA NIRO
Copertina: NO CURVES
Lettering: OMAR TUIS
ISBN: 978-88-6961-326-5
Pagine: 128
Edizione: BONELLI, 10-2018

L’uscita in edicola dell’albo n.224 di Dampyr è stata anticipata dalla pubblicazione di un lussuoso volume, presentato a Lucca Comics da fine ottobre. In realtà, più che di un semplice libro, Il santo venuto dall’Irlanda è una “celebrazione dampyriana” per i diciotto anni della testata, essendo stato accompagnato da una serie di iniziative disseminate nella città toscana nel corso dell’importante kermesse.
Il volume, di grande formato, presenta la storia insieme a una serie di contenuti extra molto interessanti. Già leggere Dampyr in grande formato è un piacere, trattandosi di un fumetto che, vista la sempre elevata qualità grafica, patisce talvolta il piccolo formato da edicola. La storia è corredata da un’introduzione di Mauro Boselli e da una appendice molto ricca: un’intervista-chiacchierata tra il curatore Giorgio Giusfredi ed Emanuele Vietina, direttore di Lucca Comics, e le biografie degli autori con bellissime illustrazioni. Anche i risguardi sono preziosi, poiché raffigurano una mappa di Lucca realizzata ad hoc da Michele Cropera, con uno stile antichizzato, in cui vengono segnalati i punti della città in cui si svolge la vicenda.

Un discorso a parte merita poi la meravigliosa copertina dell’artista No Curves, che ha realizzato una grande ritratto di Harlan con nastro adesivo colorato. L’effetto è notevole nella stampa, realizzata anche con tratti in rilievo. Inoltre a Lucca è stato possibile ammirare la splendida opera originale, esposta nella piazza che ospitava lo stand Bonelli.
Il santo venuto dall’Irlanda è un volume spettacolare, unico sotto tanti punti di vista, senz’altro tra le migliori produzioni Bonelli degli ultimi anni.

Il volume è stato, si diceva, un “libro-evento”. In primis per il materiale prodotto e distribuito presso lo stand Bonelli a Lucca, dove si potevano acquistare il volume e il numero 100 di Dampyr con variant cover dorata. È stata poi regalata ai visitatori una stampa con la mappa lucchese di Cropera, con l’indicazione dei punti della città che ospitavano una “mostra diffusa” con le riproduzioni delle tavole. E, ancora gratuitamente, è stata distribuita un’edizione speciale per Lucca Comics della rivista “Best Movie”, con una bella illustrazione inedita di Nicola Genzianella in copertina.

Presso lo stand di Intesa San Paolo era pure possibile farsi intestare una carta prepagata raffigurante Harlan e incontrare Giusfredi.
Come ormai è tradizione, è stata realizzata una stampa omaggio di Dampyr, per l’occasione realizzata da Majo, presente per gli autografi di rito presso lo stand, dove si sono avvicendati molti altri autori, dampyriani e non, per firme e sketch, mentre altri disegnatori erano disponibili in altre aree della fiera.
Il momento clou per i fan dampyriani, chiaramente, è stata la presentazione del volume, nella giornata del 2 novembre, presso il Salone del Vescovado. Si è trattato di un incontro speciale, essendo presenti gli autori del volume e un bel pezzo dello staff di Dampyr, in parte sparpagliato tra il pubblico. Sul palco, oltre ai quattro artisti dampyriani che hanno realizzato i disegni, ovvero Genzianella, Cropera, Rubini e Majo, c’erano il copertinista No Curves, Vietina, Giusfredi e sette illustratori dell’Area Performance di Lucca Comics. La stessa cornice del Salone aveva un significato particolare, non solo per la bellezza del vetusto ambiente, ma anche per la presenza sulle pareti di un’antica raffigurazione di san Frediano (personaggio della storia), indicato da una persona del pubblico.
A fare gli onori di casa è stato il papà di Dampyr, Mauro Boselli, che ha spiegato il processo di realizzazione del progetto. Nonostante le difficoltà nel coordinare una squadra così numerosa, Boselli si dice molto soddisfatto del risultato, e lascia intendere gli speranzosi presenti che la formula potrebbe essere riproposta ancora in futuro.





Risorse Web:
Sergio Bonelli Editore e Intesa Sanpaolo a Lucca raddoppiano!
Dampyr a Lucca!
Tredici autori in cerca di Dampyr
Dampyr e la “tape art”!
Sergio Bonelli Editore

venerdì 7 dicembre 2018

Dampyr - N.224

Testata: DAMPYR, N.224
Episodio: IL SANTO VENUTO DALL’IRLANDA
Testi: MAURO BOSELLI
Disegni: ARTISTI DAMPYRIANI
Colori: ROMINA DENTI, GIOVANNA NIRO
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
Pagine: 96
Edizione: BONELLI, 11-2018

Questo mese Dampyr esce con un numero decisamente speciale. Per festeggiare i diciotto anni della testata, infatti, il fumetto è stato realizzato a colori, con i disegni di uno staff di ben tredici artisti e due coloristi. Inoltre è stato pubblicato in una doppia versione: il classico albo da edicola e un volume cartonato di grande formato.

Irlanda del Nord, VI secolo d.C. Dopo un lungo vagabondare, il principe Finnian si ritrovò con il dampyr Taliesin, il quale gli confessò di aver ucciso il padre, trasformato in non-morto dalla matrigna Vanth. Questa era in effetti una Maestra della Notte, adorata dagli Etruschi come divinità degli Inferi, e amante di Marsden. Finnian e il dampyr si misero quindi alla ricerca di Vanth e giunsero a Lucca, allora sotto il dominio bizantino, e dovettero confrontarsi anche le macchinazioni dello strategos Gennadio, segreto amante della vampira.
Lucca, oggi. Harlan e Dolly MacLaine parlano di Finnian, di cui Dolly seppe da Draka. Nella città toscana Finnian era conosciuto come il vescovo Frediano. Ora Marsden cerca vendetta contro Harlan e soci e si è alleato con Sho-Huan.
Intanto, risvegliati da Sho-Huan, due sacerdoti etruschi di Vanth fanno vittime nella zona e recuperano un anello con la materia organica della Maestra. Grazie al gioiello, Sho-Huan prende l’aspetto della Maestra e affronta Harlan, Kurjak e Tesla. Ma al loro fianco si presentano allo scontro anche altri potenti alleati.

Dei due piani temporali della storia, coinvolge maggiormente il primo, con protagonisti Finnian e Taliesin. Elemento forte del piano presente, che senz’altro verrà ripreso, è il dramma di Kurjak, tormentato dalla “pallida maschera”, che desta la preoccupazione di Tesla, la quale gli presta cure amorevoli nelle scene finali.
Nel contesto lucchese Boselli collega sapientemente il presente con un passato lontano. Una scena della kermesse lucchese, con i nostri eroi circondati da allegri cosplayer, è una piccola chicca simpatica, tra tante altre.

Graficamente questo episodio, a colori, è diviso in quattro parti: la prima disegnata da Michele Rubini, la seconda da Nicola Genzianella, la terza da Michele Cropera, la quarta da Majo, con colori di Romina Denti e Giovanna Niro. Inoltre è un fumetto con illustrazioni, che costituiscono parte integrante del racconto, come in scene di battaglia o visioni, e sono state realizzate da un gruppo di artisti dell’Area Performance di Lucca Comics: Lucio Parrillo, Ivan Cavini, Paolo Barbieri, Alberto Dal Lago, Edvige Faini, Luca Zontini, Antonio De Luca, Angelo Montanini e Dany Orizio. Le illustrazioni sono straordinarie per la tecnica e per la costruzione della tavola: sono tutte belle e suggestive, e risulta difficile esprimere delle preferenze.
Particolarmente ispirate anche le tavole degli “artisti dampyriani”, come la vignetta a tutta tavola di Cropera di pagina 66, in cui delle sequenze “crepaxiane” raccontano la rinascita dei due non-morti scheletrici, incorniciate in strisce di sangue. Rubini ha uno stile spigoloso, anche per le fattezze dei personaggi, che ben si adatta ai rudi tempi medievali, in cui è ambientata parte della storia.
Genzianella ha uno stile sempre espressivo, con una certa enfasi sulle emozioni dei personaggi; a lui sono affidate le scene delle prodezze erotiche della dea Vanth, con disegni caldi, giocati in toni rossi e viola.
Poi c’è l’inconfondibile mano di Majo, che conclude la storia, con i suoi spessi tratteggi ed efficaci mostri, come il non-morto che snuda i denti a pagina 76, e tavole quasi pittoriche, come pagina 94, in cui Harlan viene trascinato da due monaci mostruosi verso il lovecraftiano altopiano di Leng. L’immagine dall’estrema verticalità è ispirata a una fotografia che Majo ha scovato su un book fotografico sull’Himalaya.
In definitiva questo è un episodio speciale, non solo per il colore, per la partecipazione di un cospicuo numero di artisti, per l’edizione doppia, ma anche per l’ambientazione lucchese: vi si riconoscono molti scorci della città, come la Basilica di San Frediano, la piazza dell’Anfiteatro, la Torre Guinigi.
Qualche giorno prima dell’uscita in edicola, questo stesso episodio è stato pubblicato in un volume di grande formato, presentato a Lucca Comics. Di questo, però, tratteremo in un prossimo post.

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venerdì 14 settembre 2018

Dampyr - N.222

Testata: DAMPYR, N.222
Episodio: IL SUICIDIO DI ALEISTER CROWLEY
Testi: MAURO BOSELLI
Disegni: MICHELE CROPERA
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
Pagine: 96
Edizione: BONELLI, 09-2018

Ann Jurging sta studiando la biografia del famoso mago Aleister Crowley, il quale nel 1930 era in Portogallo, dove incontrò il poeta e astrologo Fernando Pessoa, per poi scomparire sulle acque della Boca do Inferno. Ann raggiunge Harlan e compagnia a Praga, per mostrare con l’aiuto di Caleb una sua visione, in cui si è ritrovata nella Lisbona del 1755 la mattina del catastrofico terremoto e del conseguente incendio. Secondo Caleb si avvicinerebbe una nuova catastrofe, per cui il gruppo si reca a Lisbona.
In un locale Ann ha una nuova visione, e capisce che Ofelia Queiroz, l’unica fidanzata nota di Pessoa, fu irretita e sedotta da Crowley. Il mago inglese la convinse a diventare la sua “dama scarlatta” e a giacere con lui per un rito di magia sessuale, sul fondo di un pozzo mistico nel palazzo detto la Quinta de Regaleira, dove Crowley aprì un varco per il mondo dei Grandi Antichi. Alla Quinta de Regaleira ora tocca ad Ann Jurging ricalcare le orme di Crowley, compiendo il rito di magia sessuale con il suo nuovo compagno Bobby Quintana. Harlan, Kurjak, Tesla e Ann attraversano il varco sulla Boca de Infierno e si trovano sull’isola dei Grandi Antichi. Ann con lo spirito della Strega regina e Kurjak con la Pallida maschera della verità riescono a guidare il gruppo, seguendo la traccia psichica di Crowley, per ritrovarsi davanti nientemeno che a Cthulhu.

Un episodio strepitoso, in cui Boselli riesce a ricreare magistralmente le atmosfere del Solitario di Providence: merito non da poco, essendo tutt’altra sfida rispetto alla mera riproposizione, piuttosto comune, di cliché e miti di Lovecraft. Cardini della storia sono un racconto ambientato negli anni ‘30 di un poeta “outsider” come Pessoa, che nasconde non pochi segreti, le doppie nature di Ann e Kurjak, e ovviamente l’immane senso di minaccia cosmica legato ai Grandi Antichi. Ingegnoso l’intreccio con la vicenda di Crowley: un evento della sua biografia fornisce ampio spazio a interpretazioni esoteriche e fantastiche, sfruttate con maestria dall’autore. Il personaggio di Pessoa è reso splendidamente e impreziosisce con considerazioni profonde i passaggi in cui i personaggi si relazionano. Il tocco di giallo portato dal personaggio del commissario cala il tutto in un contesto realistico, che fa da perfetta cornice a questa storia di orrore cosmico.
Cropera traduce magnificamente in immagini la storia, con la sua tipica interpretazione dei personaggi, resi con tratti spigolosi e decisi. Ancor più efficaci risultano gli ambienti, in primis la Lisbona del 1755 e del 1930, ma soprattutto il mondo fantastico dei Grandi Antichi, con le sue geometrie impossibili, che l’artista rende anche con due belle splash page. L’acme arriva con una vignetta a tutta tavola che restituisce un gigantesco Cthulhu, che sovrasta in tutta la sua terrificante potenza un minuscolo Kurjak.



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mercoledì 6 novembre 2013

Dampyr - N.162

Titolo: DAMPYR, N.162
Episodio: IL FIGLIO DI JOAN
Soggetto: MAURO BOSELLI
Sceneggiatura: MAURO BOSELLI
Disegni: MICHELE CROPERA
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 09-2013
Nel numero di settembre di Dampyr assistiamo alla nascita di un bambino che condivide la stessa natura ibrida di Harlan Draka.

Joan Dunne è ormai giunta al termine della gravidanza e l’amico Dean Barrymore provvederà a nasconderla presso un’isola, in Irlanda, dove sarà accudita dalle tre donne, le Guardiane della Legge che, molti anni prima, si occuparono di Harlan e di sua madre.
Il frutto dell’amore tra Joan e il Maestro della notte Mordha desta l’attenzione del Duca infernale Nergal che è pronto a uccidere il bambino, se non riuscirà a rapirlo per arruolarlo alla sua causa, affinché non diventi un altro temibile avversario.
Un sogno premonitore, inviatogli dalla bella vampira Araxe, porta il dampyr nell’isola dove, affiancato da Kurjak e dalle Guardiane della Legge, ostacolerà i piani del Duca e di Elle, il demone meridiano che è diventato la sua assistente.

Questo numero di Dampyr non rappresenta solo l’epilogo dell’avventura iniziata nel n. 119 - L’Amante del Vampiro -, è innegabile che si apriranno nuovi sviluppi nel corso della serie; spetterà alla fantasia degli autori stabilire se, questo piccolo dampyr, si rivelerà un prezioso collaboratore o una terribile minaccia per il team di Harlan Draka.
Mauro Boselli ha orchestrato la trama con grande perizia, distribuendo l’azione e la suspense in modo che il lettore possa sorprendersi voltando semplicemente pagina.
I disegni di Cropera confermano l’abilità dell’artista soprattutto nella seconda parte dell’albo, dove gli scogli dell’isola, battuti dalla pioggia, diventano l'agghiacciante scenario della battaglia fra Harlan e i suoi avversari.

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giovedì 13 giugno 2013

Dampyr - N.154

Titolo: DAMPYR, N.154
Episodio: LA DAMA DEGLI INCUBI
Soggetto: CLAUDIO FALCO
Sceneggiatura: CLAUDIO FALCO
Disegni: MICHELE CROPERA
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 01-2013

Il numero 154 di Dampyr, che inaugura il 2013, contiene un’avventura che riporta i nostri eroi alle origini, precisamente nel villaggio di Jorvolak durante la guerra in Bosnia, dove tutto ebbe inizio, attraversando, nello stesso tempo, universi paralleli e regni infernali.
Blimunde è una creatura capace, attraverso il suo tocco, di trasportare le persone nei loro incubi peggiori, ma è tenuta prigioniera da Reshep che le offre la libertà se userà il suo potere con Draka e i suoi inseparabili alleati. Giunta a Praga Blimunde si mette subito al lavoro e Kurjak si ritrova arruolato nell’esercito al fianco dei suoi ex commilitoni, Tesla è di nuovo assoggettata al Maestro della Notte Gorka e Harlan si trova in un universo parallelo dove suo padre, il vampiro Draka, sta cercando di originare una nuova razza di creature immortali.
Caleb Lost e Nikolaus, accortisi della scomparsa dei tre, inviano il principe Iblis a mettere a posto le cose, intanto Tesla e Kurjak si coalizzeranno per fronteggiare Gorka e Harlan si scontrerà nuovamente con il padre.

Claudio Falco ci regala una storia avvincente e piena d’intrecci e rimandi, sviluppata su piani diversi che si toccano e sovrappongono, lasciando aperti importanti interrogativi sul successivo sviluppo della testata (in particolare l’intento del padre del dampyr).
Il tratto sottile e le sfumature che caratterizzano lo stile di Michele Cropera danno vita alle creature efebiche che abitano la città infernale di Eblis, le tavole sono dinamiche e dal forte impatto, particolarmente pregevoli i primi piani dei personaggi.

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lunedì 2 luglio 2012

Dampyr - N.146

Titolo: DAMPYR, N.146
Episodio: IL SIGNORE VERDE
Soggetto: MAURO BOSELLI
Sceneggiatura: MAURO BOSELLI
Disegni: MICHELE CROPERA
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: LUCA CORDA
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 05-2012

Il numero di Dampyr di maggio vede il nostro eroe alle prese con un’antica creatura silvestre, il cui culto è sopravvissuto nonostante l’intervento di assimilazione operato dai primi missionari cristiani.

La medium Maud Nightingale, insieme a Nicole Simmons e al fidato Thor, si reca ad Ashwood, una isolata località della campagna inglese, per indagare sull’infestazione della chiesa che ha allontanato i fedeli dalle celebrazioni eucaristiche. Si tratta del defunto sacerdote che appare durante le messe turbando il nuovo parroco.
Sul portone e sugli arredi della chiesa sono tuttora visibili incisioni raffiguranti creature del pantheon celtico, fra cui il Signore Verde, conservate per il loro valore benaugurale per la popolazione. Al primo sopralluogo, una folata di vento e foglie secche investe le donne che non fanno più ritorno alla locanda dove alloggiano.
Harlan interviene in loro soccorso e, lungo la strada per Ashwood, incontra Stuart (il giovane violinista che abbiamo incontrato nel numero 140: La ballata di re Orpheus). Insieme i due iniziano le ricerche. L’indifferenza degli abitanti che accompagna la scomparsa delle donne insospettisce subito Harlan, che decide di ispezionare la cittadina in ogni angolo, senza tralasciare la foresta che la circonda. Sarà il cane Thor a guidare Draka nel luogo in cui sono tenute prigioniere Maud e Nicole e, nei sotterranei della chiesa, avrà luogo lo scontro con gli abitanti di Ashwood ancora devoti al Signore Verde.

E’ innegabile il fascino perturbante di quest’avventura, dalla scelta del soggetto fino all’ambientazione. Il tempo sembra fermarsi e le creature della foresta s’insinuano fra le architetture e il paesaggio, ostinandosi a non essere relegate a un passato da dimenticare.
Le tavole di Cropera ricordano le antiche incisioni destinate ai libri di fiabe, arricchendo la sceneggiatura di Boselli di dettagli spettacolari.

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lunedì 13 dicembre 2010

Dampyr - Speciale Autunnonero 2010

Titolo: DAMPYR, SPECIALE AUTUNNONERO 2010
Episodio: LUCREZIA
Soggetto: ANDREA SCIBILIA
Sceneggiatura: ANDREA SCIBILIA
Disegni: MICHELE CROPERA
Colori: no
Copertina: ALESSANDRO SCIBILIA
Lettering: ANDREA SCIBILIA
Pagine: 16
Edizione: SERGIO BONELLI / AUTUNNONERO, 10-2010

Dal 2007, l’associazione culturale Autunnonero organizza incontri annuali ove sono sviscerati suggestivi e importanti elementi del folklore internazionale attraverso lo studio delle produzioni letterarie, e mediatiche in genere, dell’horror contemporaneo.
Fino al 2008 la manifestazione si è tenuta a Triora, importante cittadina ligure divenuta famosa perché, alla fine del medioevo, fu teatro di una spietata caccia alle streghe. Dal 2009 la manifestazione ha luogo nel borgo medievale di Dolceacqua che, seppur il nome possa sembrare rassicurante, cela un vasto apparato di leggende riguardanti spettri che non trovano ancora pace.
La leggenda più famosa è quella di Lucrezia, dalla quale prende il titolo questo speciale albo di Dampyr distribuito gratuitamente in occasione del Festival 2010.

Andrea e Alessandro Scibilia, presidenti dell’associazione culturale, hanno condotto il dampyr proprio a Dolceacqua dove, insieme alla sensitiva Maud, egli incontra il fantasma di Lucrezia.
Il borgo di Dolceacqua è letteralmente perforato da stretti passaggi segreti che partono dal castello. Le amministrazioni locali, a partire dal dopoguerra, hanno pensato alla muratura dei cunicoli, ma uno di questi è passato inosservato. La piccola Alice scopre l'angusto tunnel e, curiosa come tutte le bambine, decide di esplorarlo. Da quel giorno le condizioni di salute della piccola peggiorano a vista d’occhio, e suo zio sospetta che il malessere abbia un’origine soprannaturale: la bambina sarebbe posseduta dal fantasma di Lucrezia.
Lucrezia era una giovane che, oppostasi fermamente allo "Jus Primae Noctis", imposto dal Marchese Imperiale Doria, fu rinchiusa in una cella, morì d’inedia nella speranza che il suo sposo la soccorresse. Lo spirito di Lucrezia è, però, sopravvissuto al corpo e attende ancora l’arrivo dell’amato.
Le ipotesi dello zio di Alice sono fondate, Harlan e Maud si apprestano quindi a compiere l’esorcismo che salverà la piccola, ma Dolceacqua non si libererà dallo spettro.

Al termine dell’albo possiamo leggere la descrizione della cittadina, con un breve ma esauriente contributo storico, la presentazione del personaggio di Dampyr e la leggenda di Lucrezia.
Anche se in poche pagine, Andrea Scibilia ci racconta un’affascinante leggenda locale rendendola viva e attualissima, suggestionando in modo impressionante il lettore.
Questa nuova avventura italiana di Dampyr non ha nulla da invidiare ai formati più estesi mensilmente in edicola, la sceneggiatura è impeccabile e i disegni di Cropera, fortemente ombreggiati per rispettare l’atmosfera gotica della vicenda, sono ricchi di dettagli, pazientemente tratteggiati, e conferiscono una precisione fotografica ai paesaggi e alle figure.
La bellissima copertina è di Alessandro Scibilia che presto esordirà, come disegnatore, in un albo mensile di Dampyr.

Risorse Web:
Autunnonero
Comune di Dolceacqua
Sergio Bonelli Editore
 

giovedì 28 ottobre 2010

Arriva la Halloween Gothic Fest di Autunnonero

L’annuale festa di Halloween organizzata nell’ambito di Autunnonero 2010, Festival Internazionale di Folklore e Cultura Horror, è ormai alle porte. La rassegna di quest’anno è intitolata “Metamorphosis - Miti, ibridi e mostri”. Come sempre, il palinsesto è molto ricco, quindi segnaliamo ai nostri lettori gli eventi più vicini ai nostri temi, invitando a visitare il sito di Autunnonero per il programma completo.

Gli incontri del 30 e del 31 ottobre si svolgeranno nel borgo medievale di Dolceacqua (IM). Si parte alle 16,30 di sabato 30, con l’evento “Ecate trivia”, nella Sala di Vetro del Castello dei Doria, all’interno del quale sarà presentato l’albo speciale di Dampyr, “Lucrezia”, realizzato proprio in occasione di Autunnonero 2010, con la sceneggiatura di Andrea Scibilia, i disegni di Michele Cropera e la copertina di Alessandro Scibilia. L’albo, di 16 pagine, verrà dato in omaggio a tutti i visitatori di Autunnonero. Alla presentazione parteciperanno Michele Cropera, Andrea e Alessandro Scibilia e Mauro Boselli. Le tavole originali dello speciale saranno esposte nelle sale superiori del Castello, insieme alle tavole originali di Michele Cropera.
Alla presentazione seguiranno incontri sul tema del femminile tenebroso. Particolarmente atteso l’intervento di Franco Pezzini, dal titolo “La tana del Verme Bianco. La schiera di Ecate tra il Neolitico e Bram Stoker”, incentrato sul romanzo The Lair of the White Worm di Bram Stoker, del 1911, e portato sullo schermo nel 1988 da Ken Russell. La protagonista, la donna-serpente Lady Arabella March, richiama un’origine ben più antica, e più precisamente quel serraglio di mostri-femmina - lamie, empuse, mormolici e altre - costituente il corteggio di Ecate come sue proiezioni o seguaci demoniache.
Seguiranno il concerto d’arpa di Francesco Benozzo, gli orrorifici spettacoli teatrali della compagnia ATMO e i concerti dei Cellobassmetal e dei Klimt 1918, che si esibiranno sulle immagini delle tavole di “Lucrezia”.

Domenica 31 si proseguirà con la seconda parte di “Ecate trivia”, nella Sala di Vetro del Castello dei Doria, con gli interventi “Spose oltremondane. Ctonie, equoree, astrali” di Sonia Maura Barillari, “Villa Diodati, la notte delle femmine folli” di Danilo Arona e “La Dea Nera. Ecate e l’immaginario neogotico” a cura di Ver Sacrum.
Dalle 18,30 saranno messi in scena gli spettacoli dell’Associazione Culturale IannàTampé, in collaborazione con la Compagnia dei Cavalieri di Sant’Andrea e l’Associazione Culturale Autunnonero. La serata si concluderà con l’atteso concerto delle symphonic metal band ReVamp ed Epica.
Autunnonero 2010 torna a novembre con la seconda edizione del Convegno di Studi sul Folklore e il Fantastico, in programma a Genova il 13 e 14 novembre, nella suggestiva cornice del Castello d’Albertis.

Risorse Web:
Autunnonero
Associazione Culturale IannàTampé
ATMO
Ver Sacrum
 

venerdì 23 luglio 2010

Dampyr a Riminicomix

Parte oggi il lungo weekend di Riminicomix dedicato alla mostra-mercato e agli incontri e dibattiti su personaggi, testate, film, temi dell’editoria a fumetti e del cinema d’animazione.

Da segnalare agli appassionati di vampiri il dibattito, con entrata libera, che si terrà alle 17:30 di oggi (venerdì) nell’Auditorium, moderato da Loris Cantarelli, con i disegnatori di Dampyr Michele Cropera e Fabiano Ambu.
Lunedì 26 luglio, alle ore 21, presso la Biblioteca Comunale Novafeltria, ci sarà l’inaugurazione della mostra per il decennale di Dampyr. Nel Giardino della Biblioteca, sempre alle 21, ci sarà un altro incontro con Fabiano Ambu. Inoltre verrà presentato un albo di Elena de’ Grimani, realizzato appositamente per il festival. Si tratta del gradito ritorno della vampira Rigel, a undici anni dal suo debutto, in un’avventura intitolata “Gioco di Sangue”, una storia di vendetta e tradimenti, ambientata sulla spiaggia adriatica, che inizia con una serata di gioco di ruolo dal vivo a tema dark-vampirico, nel quale umani e non morti si confondono.

Risorse Web:
Programma del XXVI Festival Internazionale del Cinema d’Animazione e del Fumetto
Rigel: Gioco di Sangue
Cartoon Club
 

mercoledì 21 luglio 2010

Fumo di China – N.182

Titolo: FUMO DI CHINA, N.182
Autore: STEFANO PRIARONE, FRANCESCO MATTEUZZI, GIAMPIERO BELARDINELLI, PAOLO GUIDUCCI
Pagine: 32
Edizione: CARTOON CLUB / CO.GE.S, 06-2010
L’ultimo numero di “Fumo di China”, rivista di critica e informazione del fumetto, presenta un ricco speciale per celebrare i dieci anni di Dampyr.

Si parte con una lunga intervista di Stefano Priarone e Francesco Matteuzzi a Mauro Boselli, coideatore della serie con Maurizio Colombo. Lo sceneggiatore racconta con dovizia di particolari di molti dei personaggi della testata: i vampiri, sensuali e affascinanti come Draka ed Erlik Khan, ostili al genere umano, come Nergal e Lord Marsden, o sexy come Araxe e Lamiah; Kurjak e Tesla, che in origine dovevano essere presenti solo sul primo episodio; il serial killer giustiziere Jeff Carter; l’antropologa Sophie Mutter.
Molte le anticipazioni sulle storie future. Ad ottobre uscirà lo speciale, che conterrà un episodio sulla vita di Lord Byron. La prossima storia di Luigi Mignacco vedrà il ritorno del personaggio di Brumowski, uno degli aiutanti di Draka. Boselli anticipa che, entro il numero 160, tirerà le somme di molte sottotrame. Conosceremo, quindi, il fato di Lisa, si risolveranno le vicende di Bugsy Siegel, del Maestro della Notte Thorke e di Jeff Carter. Verrà sviluppata la sottotrama di Ambrosio, il figlio di Amber, in una storia maxi ambientata nel passato celtico, e apparirà il dampyr del passato. Rivedremo tutti i cacciatori di vampiri londinesi in una storia ambientata nell’Inghilterra vittoriana. Prossimamente potremo, poi, leggere una storia milanese, disegnata da Majo e intitolata “La Corona di Ferro”, e un’avventura ambientata nell’antica Grecia, realizzata dalla guest star Fabio Celoni.
L’intervista tocca anche altri argomenti, come la collaborazione con gli altri sceneggiatori, la continuity della serie, le ispirazioni alla base di Dampyr, un fumetto di matrice più letteraria che cinematografica, a differenza delle altre serie bonelliane.

Lo speciale prosegue con l’articolo “Un volo sopra il mondo” di Giampiero Belardinelli, una acuta rassegna critica su alcuni temi ricorrenti della serie: la guerra, la storia, la musica, la consapevolezza del ruolo di eroi dei protagonisti, il realismo della narrazione, le caratteristiche umane delle popolazioni incontrate. Belardinelli fa notare che il fantastico di Dampyr è uno specchio che riflette un orrore spesso taciuto sotto le ceneri di un’apparente normalità.
Si chiude con un’intervista di Paolo Guiducci al disegnatore Michele Cropera, in cui l’artista, autore della bella copertina, parla della collaborazione con Boselli, di Arlecchino, di horror, vampiri e Twilight.

Risorse Web:
Fumo di China
Il blog di Matteuzzi
 

lunedì 8 febbraio 2010

Dampyr - N.119

Titolo: DAMPYR, N.119
Episodio: L’AMANTE DEL VAMPIRO
Soggetto: MAURO BOSELLI
Sceneggiatura: MAURO BOSELLI
Disegni: MICHELE CROPERA
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: LUCA CORDA
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 02-2010
In edicola dal 4 febbraio il numero 119 di Dampyr, un’avventura irlandese intitolata “L’Amante del Vampiro”.

Joan Donne, in seguito al decesso del padre, non può più occuparsi della libreria che gestiva col genitore ed è costretta a cercare un lavoro alternativo. Risponde all’inserzione del signor Charles Moore, che cerca una governante e, dopo un breve colloquio col nipote del datore di lavoro, è assunta.
Presto si abitua alle regole di casa Moore, compresa la dieta del misterioso padrone di casa, che assume carne cruda della quale non deve’essere sprecata nemmeno una goccia di sangue. Durante la notte il nipote del signor Moore organizza festini con strani ragazzi che mettono in imbarazzo la nuova governate. Durante il giorno la casa sembra vuota e silenziosa, di notte la ragazza è visitata da strani sogni ambientati nel passato e si accorge di essere spiata da un anziano signore durante il giorno e da una donna a braccia nude durante la notte.
Il signor Moore presto esprime il desiderio di vedere Joan e, col susseguirsi degli incontri, il suo aspetto diventa sempre più giovanile, fino ad apparire identico al giovane guerriero raffigurato in un ritratto.
Charles Moore, in realtà, è il maestro della notte Mordha, un potente cavaliere irlandese già sconfitto da un dampyr, che ha riconosciuto in Joan l’antica amante Siobhan; fra i due nasce un forte sentimento d’amore.
A spiare la casa sono Dean Barrymore e Tesla, che sorvegliano le attività del maestro fino all’arrivo di Harlan e Kurjak.
Appena il dampyr giunge nei pressi della casa di Mordha viene catapultato nel passato e dovrà affrontare il Maestro e i suoi cavalieri in una battaglia all’arma bianca che sarà provvidenzialmente impregnata del sangue di Harlan.

Al pari di Coppola e Saberhagen, Boselli propone una bellissima storia d’amore che non ha confini nel tempo, sfoggiando grande versatilità narrativa aprendo il fumetto in stile vittoriano, attraversando un approccio attuale per poi giungere all’epicità delle chanson de geste.
I disegni di Cropera danno grande spessore a quest’avventura dampyriana, e ricchi di tratteggi e di ombreggiature ricordano le incisioni che illustravano i testi antichi. L’artista pone molta attenzione all’abbigliamento dei protagonisti riproducendoli con grande veridicità; stessa attenzione presta agli scenari, distorcendo le prospettive quando si tratta di illusione, e raffigurando ogni particolare quando, invece, ci si muove nel mondo reale.

Risorse Web:
Boselli su Wikipedia
Sergio Bonelli Editore