Un viaggio nel mondo dei Vampiri, e nel lato oscuro della nostra anima, attraverso letteratura, cinema, fumetti, videogiochi, gdr: da Dracula a Nosferatu, da Carmilla a Buffy, da Io sono leggenda a The Vampire Diaries!
Testata: THE PROFESSOR, N.4 Episodio: SIRENA Testi: CARLO A. MARTIGLI, GIULIA CARLA DE CARLO, ROBERTO LEONI Disegni: GERMANO GIORGIANI Creazione personaggio e copertina: ANDREA E. CORBETTA Supervisione: ROBERTO LEONI Lettering: ANDREA CUNEO Pagine: 96 Edizione: ERREDI GR.ED., 05-2017
Benjamin viene invitato dall’amico Raimondo del Balzo, conte di Sangro, alla sua villa di Napoli. I due erano diventati amici in occasione di alcune conferenze tenute da Love anni prima a Napoli e fu proprio il Conte a regalargli il mastiff Furio, allora cucciolo. Il professore si imbarca quindi a Southampton con l’amato cane. Una sera, durante il viaggio, sente sul ponte un canto soave e ritrova la donna già intravista per strada a Londra e che aveva agitato Furio. Sfuggente come sempre, la donna sparisce, per mostrarsi solo diversi giorni dopo, quando la nave è quasi a Napoli, e si lascia baciare da Love. Poi svanisce nel nulla davanti agli occhi increduli di Benjamin.
Al porto, Love viene accolto dal Conte, e condotto in carrozza attraverso i bassi di Napoli, in cui vede il popolino della città e rimane colpito da una fattucchiara che sembra saperla lunga. Rimane però stupito dalla durezza con cui del Balzo tratta i popolani.
Nella villa del Conte, nelle notti seguenti Love assiste all’apparizione del munaciello, che sembra volerlo guidare da qualche parte. Quando si decide a seguirlo, il professore finisce al Palazzo di città del Conte, che del Balzo ereditò dal suo antenato, il principe di Sansevero.
Nei giorni seguenti, Raimondo cerca di scoraggiare il suo ospite a visitare il palazzo. Il professore capisce di dover fare da solo e vi si reca nottetempo. Vi scoprirà il segreto che lega del Balzo al suo antenato, che uccise varie persone per i suoi esperimenti e in particolare una serva, che si rivelerà essere Melusina, la donna vista da Love sulla nave e colei che l’ha voluto a Napoli.
L’ambientazione napoletana, nell’alveo delle leggende del principe di Sangro, conferisce un alone magico alla vicenda, frammischiandosi ad altri aspetti magici della città partenopea: il munaciello, le anime pezzentelle, gli spiriti, la leggenda di Melusina, rivelatori di un rapporto particolare con la morte da parte dei napoletani, che sembrano tutto sommato a loro agio con queste manifestazioni sovrannaturali. Come spiega il Conte a Love, «È come se i vivi e i morti fossero un tutt’uno. Come se i vivi potessero influenzare i morti e viceversa».
Suggestivi i disegni di Giorgiani, che ritraggono un Conte/Principe somigliante a Christopher Lee. Le visioni sono opportunamente realizzate con tratto più chiaro, in sequenze dal taglio cinematografico. Le fattezze dei personaggi sono rese abilmente, spesso sporcate con le ombre o i segni della vecchiaia, su tutti il volto dell’inquietante fattucchiara.
Testata: THE PROFESSOR, N.3 Episodio: FOLLIA Testi: CRISTIANA ASTORI Disegni: RICCARDO INNOCENTI Copertina: ANDREA E. CORBETTA Creazione personaggio e supervisione: A. E. CORBETTA Lettering: ANDREA CUNEO Pagine: 96 Edizione: ERREDI GRAFICHE EDITORIALI, 03-2017
La giovane e avvenente Lady Emma Blackman, direttrice del manicomio di Bethlem, viene convocata a Scotland Yard insieme a Benjamin Love per fare da consulente in alcuni casi di omicidi inspiegabili perpetrati da esponenti dell’aristocrazia, probabilmente causati da improvvisi raptus di follia. L’ispettore Stevenson spiega che poco prima dei delitti gli assassini avevano ricevuto delle lettere anonime con dei simboli esoterici: un pentacolo, un Bafometto, un caprone. Secondo la Blackman si tratta di gesti di squilibrati, ma Love è incuriosito dai simboli. Tra di loro nasce così una complice rivalità, e l’uno scommette che i delitti siano collegati alla magia, l’altra all’effetto di droghe.
La polizia non riesce a tenere nascosto alla stampa il successivo assassinio, poiché avvenuto in pubblico, ad opera di Lord Ruthven. Quest’ultimo caso fornisce nuovi indizi, e tutto sembra ricondurre al famigerato Hellfire Club di Lord Dashwood, il quale però rifiuta qualsiasi aiuto a Love.
Benjamin otterrà altri spunti per le indagini da uno strano paziente di Emma, sosia di Edgar Allan Poe e fanatico delle opere dello scrittore bostoniano. Intanto Lady Blackman riesce ad avere qualche notizia dal suo sgradito corteggiatore, il duca di Nottingham.
Giunti separatamente, Lady Blackman e il professor Love si ritrovano nottetempo a indagare insieme tra le sale dell’Hellfire, dove recuperano il registro con i nomi degli iscritti e assistono a una strana cerimonia pagana che vede protagonista proprio il duca di Nottingham.
La resa dei conti ha luogo a un ricevimento della Regina, festa animata da uno spettacolo di illusionismo del Grande Baldini. Le cose sembrano precipitare quando a Emma viene mostrato un asso di picche, simbolo che innesca in lei una reazione inaspettata.
Cristiana Astori tesse una storia impeccabilmente congegnata e dal taglio cinematografico, in cui ci sono l’indagine, dei cattivi intoccabili e privi di scrupoli, la storia d’amore in boccio, con tanto di salvataggio in extremis della regina Vittoria. Il racconto è arricchito da riferimenti al mondo letterario e storico dell’Inghilterra vittoriana e ovviamente a Poe, che gioca qui il ruolo di un Renfield. La pazzia, sembra suggerirci l’autrice, è quanto mai prossima alla genialità, e di sicuro il folle personaggio è fonte di rivelazioni illuminanti per l’indagatore Love. Decisamente riuscito il personaggio della “ribelle” Emma, che non solo avvia una divertente querelle con Benjamin sulla contrapposizione tra scienza a magia, ma che soprattutto si oppone alle discriminazioni e agli obblighi che la sua società impone alle donne.
Le tavole, per lo più su tre strisce, mostrano una certa varietà nell’impostazione delle griglie. Innocenti pone molta cura nella rappresentazione delle espressioni, soprattutto di Emma, e nel conferire dinamismo alle scene d’azione, forti di ottime inquadrature.
Testata: THE PROFESSOR, N.2 Episodio: REVENANT Testi: GIANCARLO MARZANO Disegni: FRANCESCO MOBILI Copertina: ANDREA E. CORBETTA Creazione personaggio e supervisione: A. E. CORBETTA Lettering: ANDREA CUNEO Pagine: 96 Edizione: ERREDI GRAFICHE EDITORIALI, 01-2017
Benjamin Love è a Giverny, in Normandia, chiamato da un suo amico, il pittore Claude Monet. Nel paesino si stanno verificando strani episodi di “ritornanti”: defunti, da poco sepolti, che vengono veduti dai loro familiari e le cui bare vengono puntualmente trovate vuote.
Uno dei ritornanti, il nerboruto zombi Cluzot, è in cella, dopo aver ucciso un necroforo. Mentre viene visitato dal dottor Menziers e da Love, che ne verificano la mancanza di battito e di respiro, Cluzot si risveglia e riesce a fuggire. Si reca in un boschetto vicino e raggiunge una figura incappucciata, seguito da Love e Monet, che devono poi difendersi a forza di picconate per non esserne sopraffatti.
Purtroppo anche Blanche, la figlia di Monet, sembra aver contratto il morbo che trasforma in ritornanti: la malattia iniziò dopo una visita di Toussaint, servo e braccio destro del marchese di Hauteville, da poco rientrato da Haiti.
Love si reca in visita al castello di Hauteville, con il pretesto di fare da intermediario per la vendita di un quadro di Monet. Il professore viene accolto in maniera ospitale, ma ha modo di osservare il trattamento crudele riservato agli schiavi del marchese e nota la presenza al suo fianco della concubina Camille, figlia di Toussaint. Inoltre sul cancello del castello nota dei simboli vudù, identici a quelli del cancello del cimitero donato da Hauteville alla cittadina. In effetti nel castello si nascondono orribili segreti legati a tremendi riti vudù. Ma Love scoprirà che non è Hauteville il vero padrone e l’houngan che possiede le anime degli zombi di Giverny.
Il secondo episodio di The Professor si pregia di una storia ben costruita, che scorre con un buon ritmo e avvincenti colpi di scena. Nel racconto Marzano dà una certa enfasi ai temi del razzismo e dello schiavismo, ancora duri a morire nelle idee dei nobili ottocenteschi come il folle sadico Hauteville, e strettamente legati alla natura degli zombi del folklore haitiano, ben diversi dai mostri romeriani. L’estrazione cinematografica di Marzano risulta comunque evidente in un colto gioco di fine citazionismo, come di pellicole classiche e di culto quali L’isola degli zombies. La ciliegina sulla torta è la presenza tra i personaggi del grande Monet, di cui Love è amico e di cui sa apprezzare l’arte, con un tocco storico decisamente azzeccato.
Ottimo il lavoro di Mobili ai pennelli, con un particolare uso di ombre ed effetti sonori, e un po’ di sano splatter, come nelle scene dell’uccisione e della dissezione dello zombi. Molto efficaci le espressioni dei personaggi e le caratterizzazioni grafiche degli zombi Cluzot e Blanche.
Testata: THE PROFESSOR, N.1 Episodio: GOLEM Testi: CARLO A. MARTIGLI Disegni: PAOLO D’ANTONIO Copertina: ANDREA E. CORBETTA Creazione personaggio e supervisione: A. E. CORBETTA Lettering: ANDREA CUNEO Pagine: 96 Edizione: ERREDI GRAFICHE EDITORIALI, 11-2016
Il primo numero di The Professor uscì in edicola nel novembre 2016, dando il via alla prima serie di sei numeri, pubblicati con cadenza bimestrale.
Nel 1845 il piccolo Benjamin Love viveva con la famiglia a Praga, quando assistette al massacro dei genitori ad opera di una donna dalla folta chioma bruna e alcuni uomini incappucciati. Benjamin fu preso sotto l’ala di rabbi Moshe, che lo affidò a una famiglia adottiva e lo istruì nelle arti mistiche e nella Kabbalah.
Londra, 1880. Moshe rivela a Love il sospetto che il golem, creato nel 1580 dal rabbino Judah Loew e da tempo nelle mani degli assassini dei genitori, sia tornato.
Love trova un aiuto nelle sue ricerche da una sua studentessa all’University College of London. Anna, figlia adottiva del conte di Herrick ha infatti la capacità di vedere il futuro e predice al professore l’ennesimo delitto ai danni della comunità ebrea: toccherà a uno degli studenti di Love.
La responsabile dei delitti è la Regina di Saba, che cerca vittime da dissanguare, con l’intento di trovare la rossa linfa in grado di riportare in vita il golem. In realtà è proprio Love il prescelto il cui sangue può ridare vita alla creatura di argilla, essendone l’ultimo dei custodi.
Moshe capisce che la situazione è critica e fa recapitare a Love una preziosa mano meccanica costruita da Jehuda Loew: grazie a un potere pari a quello dell’angelo vendicatore, è l’unica arma in grado di contrastare il golem, che Love monta sul suo braccio monco.
Venuto a conoscenza della morte del conte di Herrick, Love va a fare le condoglianze ad Anna, che è in realtà è l’assassina del padre. Anna droga il professore per congiungersi carnalmente con lui e renderlo così impuro. Al risveglio Love non ricorda niente e trova il suo fido mastino Furio massacrato.
Il nostro professore scoprirà così di dover affrontare non solo la Regina di Saba, ma anche il suo braccio destro Anna, la quale nasconde l’identità di Lilith, donna vampiro generata da un demone e una donna umana.
Il primo numero di The Professor propone una storia appassionante e forte di un background convincente, che verrà approfondito negli episodi successivi. Coinvolge l’ambientazione londinese con le tipiche strade nebbiose, i pub malfamati, le brumose acque del Tamigi. Particolarmente riuscito è il protagonista, Benjamin Love, con la sua aria perbene e il suo aplomb tipicamente inglese, personaggio forte di un solido passato alle spalle che pesca a piene mani dalla mitologia ebraica, e soprattutto animato dalla vocazione della lotta alle forze del male, pur subendone in parte il fascino, e mostrando qualche contraddizione e indecisione, che lo rendono credibilmente umano.
Testata: THE PROFESSOR, N.0 Episodio: THE PROFESSOR Testi: GIANCARLO MARZANO Disegni, copertina e lettering: ANDREA CUNEO Creazione personaggio e supervisione: ANDREA E. CORBETTA Pagine: 16 Edizione: ERREDI GRAFICHE EDITORIALI, 10-2016
Nell’ottobre 2016 fu pubblicato il numero zero di una nuova serie a fumetti, The Professor, che ad oggi conta, oltre a questo breve spillato, sei numeri nella prima serie in formato bonelliano, usciti tra 2016 e 2017, e un albo in grande formato distribuito nel circuito delle fumetterie e del web nel marzo di quest’anno. È da poco in lavorazione il nuovo numero, previsto per l’autunno del 2022.
Le principali particolarità di questa serie sono l’ambientazione vittoriana e le fattezze del protagonista, dichiaratamente ispirate a Peter Cushing. The Professor non solo ci interessa perché ha il volto del più iconico Van Helsing del cinema, ma anche perché tra i nemici affrontati compaiono spesso vampiri e ritornanti.
Inghilterra, fine Ottocento. Nell’aula di un’università londinese, il professor Benjamin Love tiene una lezione su spirito e materia, in cui sostiene l’esistenza dei vampiri. Dopo la lezione, Love incontra per strada la studentessa Sybil Seward, di cui ha capito la vera natura. Prima dell’inevitabile conclusione, la intrattiene parlando dei recenti delitti del vampiro di Carfax.
Scopriremo nel corso della serie che Love è professore ordinario di Scienze dell’Esoterismo e dell’Occulto presso la University College London (UCL), che vive in compagnia del suo fido mastiff Furio e che usa come arma un tremendo yo-yo dotato di lame.
Questo albetto introduttivo alla serie, a suo tempo distribuito in omaggio, conta sedici pagine, in cui facciamo la conoscenza del protagonista. L’ambientazione inglese di fine Ottocento e il volto dell’indimenticato attore britannico riportano alla mente le pellicole horror della gloriosa Hammer, a decenni di distanza dal suo periodo d’oro sempre molto amata dagli appassionati del genere.
Ben chiarisce gli intenti degli autori la presentazione del curatore Andrea E. Corbetta, di cui citiamo un passaggio: «I personaggi che incontrerà The Professor sono a volte figure conosciute e realmente vissute, altre del tutto immaginarie, ma sembreranno vere. Dalla Regina Vittoria a Sherlock Holmes, dai Thughs indiani seguaci della Dea Kalì a Jack lo Squartatore fino ai vampiri e agli spettri di una Europa misteriosa agitata da oscure pulsioni. Un humus epico, dove Benjamin Love, eroe suo malgrado e pieno di dubbi, è costretto all’azione».
I disegni di Andrea Cuneo si fanno apprezzare, capaci di evocare le strade londinesi del XIX secolo. Efficaci le espressioni dei personaggi e soprattutto di Sybil, prima sorpresa perché Love ha scoperto la sua identità, poi mostruosa quando manifesta la sua natura di vampira.
Serie: VAMPIRI Creatore: BENJAMIN DUPAS, ISAURE PISANI-FERRY, con ANNE CISSÉ Interpreti: OULAYA AMAMRA, SUZANNE CLÉMENT, ALIOCHA SCHNEIDER Durata, Orig.: 37’/44’, FRA Prima italiana: NETFLIX, 03-2020
Nel marzo 2020 Netflix ha rilasciato la prima stagione della serie francese Vampiri, creata da Benjamin Dupas e Isaure Pisani-Ferry in collaborazione con Anne Cissé, e basata sul romanzo omonimo di Thierry Jonquet. Non è stata ancora annunciata la seconda stagione, ma secondo le voci che corrono sul web, l’uscita, che era prevista per lo scorso marzo, è solo rimandata.
Cinquecento anni fa un’epidemia falcidiò un’intera popolazione, lasciando i pochi sopravvissuti mutati geneticamente in vampiri. Per difendersi dagli umani, questi si organizzarono in una Comunità, presieduta da un Decano.
Oggi il capo dei vampiri di Parigi è Csilla Nemeth, coadiuvata dalla decana Belen. Martha Radescu, però, fuoriscì dalla Comunità dal 2003, dopo aver esposto Csilla al sole lasciandole il volto ustionato, poiché la riteneva responsabile della scomparsa del marito, il genetista Redouane Agur. Diciassette anni dopo Martha vive ancora a Parigi con i suoi quattro figli: due vampiri, Irina e Rad, e due umani più giovani avuti con Redouane, Andrea e Doina, che hanno evitato la trasformazione grazie alle pillole ideate dal padre.
Doina sta affrontando diversi problemi alla scuola superiore di Belleville, oltre a incomprensioni con gli amici e il boyfriend Nacer, e fastidiosi effetti collaterali causati dalle pillole. Quando smette di assumerle, si risveglia in lei la sete di sangue, ma Doina si rivela uno straordinario ibrido vampiro-umano immune alla luce solare.
Andrea scopre che gli sono state raccontate molte menzogne sulla scomparsa del padre e inizia a indagare, ottenendo l’aiuto di Elise, la scienziata che lavorava con lui a sperimentazioni su sangue e invecchiamento cellulare. Elise accetta la richiesta di Martha di provare a creare delle pillole più efficaci.
Rad e Irina vorrebbero da tempo rientrare nella Comunità, stanchi di una vita clandestina, ma Martha non vuole saperne. Le cose precipitano quando Csilla fa licenziare Rad, il cui posto al mattatoio era la fonte di sangue della famiglia, e soprattutto quando scopre che Doina si sta trasformando.
Csilla ha un figlio, Ladislas, che riesce a conquistare la fiducia di Andrea, mandandolo al massacro da un gruppo di vecchi clienti del padre Redouane. Ladislas stringe poi un’ambigua relazione con Doina. I due finiscono per salvarsi la vita a vicenda più di una volta, andando contro i piani delle rispettive famiglie e della Decana. Doina e Andrea dovranno guardarsi pure dai fratelli, in particolare da Rad, il quale nasconde un terribile segreto che sconvolgerà le vite di tutti.
Questa serie propone un nuovo punto di vista alla lettura del vampirismo come malattia: non si trasmette con il morso, ma è ereditato per via genetica. Questi vampiri bruciano al sole e si nutrono di sangue, però non hanno canini sviluppati e non sono immortali, ma invecchiano cinque volte più lentamente degli esseri umani.
I protagonisti non sono rappresentati come mostri inumani, ma come componenti di un nucleo familiare e anche come creature naturali, in quanto specie prodotta da una selezione darwiniana. E in effetti c’è qui una smitizzazione del vampiro, che pur rimanendo una creatura oscura si rivela non tanto diverso dall’essere umano, con altrattanti pregi e difetti.
Il racconto funziona anche in virtù di un convincente senso di quotidianità, ad esempio quando Martha per pranzo spilla il sangue da un samovar, o quando Doina si controlla i canini davanti allo specchio per vedere se sono cresciuti e più in generale affronta i suoi problemi adolescenziali in versione vampirica, convinta di essere un mostro.
Molti dei problemi dei Radescu, famiglia alquanto disfunzionale, nascono da errori e mancanza di comunicazione: alla ricerca della verità sulla sorte del padre Andrea si caccia in non pochi guai, Doina è un’adolescente allo sbando che la madre non riesce a capire, Irina e Rad non ne possono più della vita a cui sono costretti. Dal canto loro, i fratelli grandi non fanno granché per tenere unita la famiglia, fino al quando le parti si schierano l’una contro l’altra.
A questa realtà domestica si sovrappone la rivalità tra Martha e Csilla, più che tra i Radescu e la Comunità. Infatti i rapporti tra i giovani Radescu e gli altri vampiri non sono cattivi, e nel caso di Doina e Ladislas sfociano in un’attrazione fatale.
Considerando anche l’insolita ambientazione francese, in definitiva Vampiri risulta una piacevole sorpresa, diversa dalle tante serie televisive di argomento soprannaturale prodotte negli States.
EPISODI
1) Una ragazza del liceo come le altre (diretto da Vladimir de Fontenay – scritto da Benjamin Dupas & Isaure Pisani-Ferry)
2) Credo di essere un mostro (diretto da Vladimir de Fontenay – scritto da Benjamin Dupas)
3) Dimentica la tua vecchia vita (diretto da Vladimir de Fontenay – scritto da Benjamin Dupas con la collaborazione di Anne Cissé)
4) Un sangue, una legge, una madre (diretto da Marie Monge – scritto da Isaure Pisani-Ferry con la collaborazione di Benjamin Dupas)
5) A questo mondo tutto è possibile (diretto da Marie Monge – scritto da Charlotte Sanson con la collaborazione di Benjamin Dupas)
6) L’alfa e l’omega (diretto da Marie Monge – scritto da Benjamin Dupas & Sylvie Chanteux)
Serie: OCTOBER FACTION Creatore: DAMIAN KINDLER Interpreti: TAMARA TAYLOR, J.C. MacKENZIE, AURORA BURGHART, GABRIEL DARKU Durata, Orig.: 36’/49’, USA Prima italiana: NETFLIX, 01-2020
Nel gennaio dello scorso anno, Netflix ha rilasciato la prima (e unica) stagione della serie televisiva October Faction, creata da Damian Kindler e tratta dall’omonimo fumetto di Steve Niles.
Fredrick e Deloris Allen, due agenti dell’agenzia governativa antimostri Presidio Initiative, si trasferiscono nella cittadina di Barington on Hudson con i figli Vivian e Geoff, in seguito alla morte di Samuel, il padre di Fred. La veglia funebre risulta piuttosto noiosa per i ragazzi, e Vivian finisce per tenere una seduta spiritica, in cui, senza volerlo, viene posseduta e risveglia una donna incatenata sul fondo del mare, che si rivelerà essere la strega Alice. Nel frattempo i genitori sfuggono al parentado per andare in un supermercato, dove si imbattono in una coppia di vampiri dagli strani canini, che vengono prontamente eliminati.
Nei primi giorni nella nuova scuola, i ragazzi scoprono di avere dei poteri magici: Geoff vede i morti e Vivian prevede il futuro. Geoff riesce a ritagliarsi un po’ di popolarità e intraprende una conflittuale relazione omosessuale con Philip, il quale ancora non ha avuto il coraggio di fare outing. Vivian stringe amicizia con la stramba Cathy.
Un paio di sere dopo, Deloris sfugge a un’aggressione da parte dei vampiri del gruppo dei due uccisi al supermercato, e insieme a Fred li ritrova massacrati in un bosco. Responsabile della carneficina è Alice, che in pochi giorni raggiunge Barington e si introduce in casa Allen, dove recupera un vasetto con le ceneri degli stregoni di Harlow, di cui acquisisce i poteri. A causa dell’effrazione, i ragazzi scoprono il vero lavoro dei genitori, rimanendo profondamente delusi per le menzogne portate avanti per anni.
Dopo il rapimento dei figli, gli Allen intraprendono una caccia alla strega, in cui stringono alleanza con il vampiro Moshe, colui che anni prima per vendicare la famiglia fece fuori Seth, il fratello di Fred.
Ma la strega ha molte frecce al suo arco per realizzare il suo piano: riportare in vita i suoi defunti concittadini di Harlow, a scapito della gente di Barington, tenere con sé Vivian e Geoff, di cui conosce il segreto passato, e vendicarsi di Edith Moreland, il perfido capo della Presidio.
La riduzione televisiva di October Faction perde molto del fascino e della poesia della serie a fumetti, sacrificando l’atmosfera cupa e claustrofobica del graphic novel, per privilegiare un approccio “piacione” e pseudogiovanilistico, e una fotografia luminosa e convenzionale. Molte le aggiunte rispetto al fumetto, a partire dalla trama principale e dalle sottotrame, passando per personaggi, ambientazioni, e l’introduzione dell’organizzazione Presidio. Ma questi personaggi non sempre risultano credibili, mentre ne perdiamo dal fumetto alcuni decisamente ben riusciti come Merle o Erik. Gli stessi attori non sempre sembrano adatti ai rispettivi ruoli: su tutti Fred, che fa pensare a un Woody Allen alle prese con il personaggio di Conan il barbaro. La trama spesso è infarcita di cliché horror e della solita solfa della im/popolarità nella high school americana.
La seconda parte della serie risulta più avvincente, in virtù di un’azione più serrata e di un elemento “spionistico” che funziona. Altro tratto narrativo positivo è la scoperta da parte degli Allen della vera natura della Presidio, ironia della sorte grazie ad un mostro, scoperta che fa loro realizzare di aver militato in un’organizzazione dedita a uno sterminio potremmo dire “etnico”. A questo si aggiunge la speculare vicenda degli Allen, che hanno prima distrutto la famiglia dei figli adottivi, per poi portare avanti una menzogna per tutta la loro adolescenza.
Peccato per il notevole dispendio di energie e budget, perché la serie è ben girata e la storia ideata da Niles poteva essere sviluppata decisamente meglio per il piccolo schermo. In ogni caso Netflix ha deciso di non portare avanti la serie (come già per V Wars), forse troppo simile alla ben più riuscita Locke & Key, unica tra le tre recenti produzioni derivate dai fumetti IDW ad approdare a una seconda stagione.
EPISODI
1) Presidio (diretto da Director X – scritto da Damian Kindler)
2) Non è un paese per vecchi vampiri (diretto da Director X – scritto da Mohamad El Masri)
3) L’orrore senza fine (diretto da Damian Kindler – scritto da George Strayton)
4) Serate tra passato e futuro (diretto da Damian Kindler – scritto da Keely MacDonald)
5) La verità e le conseguenze (diretto da Megan Follows – scritto da Melissa Blake)
6) Apri gli occhi (diretto da Megan Follows – scritto da Christina Walker)
7) Nadir (diretto da Mina Shum – scritto da James Thorpe)
8) Alice (diretto da Mina Shum – scritto da Keely MacDonald & Mohamad El Masri)
9) Legami di sangue (diretto da David Frazee – scritto da Melissa Blake & George Strayton)
10) October Faction (diretto da David Frazee – scritto da Damian Kindler & James Thorpe)