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venerdì 16 luglio 2021

The Professor - N.5

Testata: THE PROFESSOR, N.5
Episodio: TROLL
Testi: GIANCARLO MARZANO
Disegni: PAOLO D’ANTONIO
Creazione personaggio e copertina: ANDREA E. CORBETTA
Supervisione: ROBERTO LEONI
Lettering: ANDREA CUNEO
Pagine: 96
Edizione: ERREDI GRAFICHE EDITORIALI, 07-2017

Mentre cerca di rilassarsi fumando una pipa al Bloomsbury Pipe Club, il professor Love apprende da Bram Stoker, scrittore e direttore del Lyceum Theatre, del naufragio del Prometheus sulle coste di un’isola delle Orcadi avvenuto la settimana precedente. Stoker è incuriosito dal fatto che l’equipaggio sia stato ucciso prima dell’impatto con gli scogli, forse per opera di pirati sanguinari. Ma la spiegazione non lo convince: lo scrittore è insospettito dalla scomparsa del diario di bordo, in quella che appare una vicenda oscura che potrebbe essere un ottimo spunto per il suo nuovo romanzo. Non senza qualche titubanza, Stoker coinvolge Love in un’indagine sul luogo per scoprire di più sull’accaduto.

Ben presto i due giungono all’isola di Hoy, prendendo alloggio all’Old Man’s Inn. Il mattino seguente vengono informati dagli isolani dell’ennesima scomparsa di pecore e dell’uccisione di un cane. Secondo una vecchia donna sarebbe stato un troll, una delle creature che furono padrone delle Orcadi prima dell’avvento degli uomini. Per un attimo le parole della vecchia acquistano un’eco sinistra quando il sole si oscura: ma non è un’eclissi, bensì la geografa Sheila Combs su una mongolfiera.
Le uccisioni continuano, e la seguente vede vittima un uomo. Si decide di fare una battuta di caccia per trovare il mostro, a cui partecipano tutti gli isolani. Le ricerche risultano infruttuose, ma nella battuta Love e Stoker vengono a sapere della casa dello Straniero, un vecchio rudere appartenuto il secolo precedente a un europeo, si dice condannato a morte in Irlanda. Stoker e Love vi ritornano in seguito da soli e con l’aiuto di Furio vi rinvengono un laboratorio segreto. È la conferma dei sospetti del professore che le uccisioni di quei giorni sono collegate ai resoconti di viaggio del capitano Robert Walton, colui che raccolse la testimonianza della tragedia di Victor Frankenstein e della sua creatura.

In questo episodio, Marzano presta un appassionato omaggio a Frankenstein e soprattutto a Dracula, la cui storia, nel mondo di The Professor, è ispirata proprio ai fatti narrati in questo albo. E, guarda caso, Stoker baserà il personaggio di Van Helsing proprio su Benjamin Love. Risulta simpatica l’idea di inserire Bram Stoker nella vicenda, insieme alla Creatura di Frankenstein, in un mélange narrativo che unisce personaggi storici e letterari a figure del folklore. Riuscito anche il personaggio di Miss Combs, che dà una nota umoristica al racconto. Il taglio a tratti ironico di Marzano emerge anche nelle parole di Love, ad esempio durante le indagini quando, facendo il verso a Sherlock Holmes, sostiene che «quando le risposte razionali vengono meno, per trovare soluzioni appropriate, bisogna porsi domande insensate».



Risorse Web:
Pagina ufficiale di The Professor
Pagina Facebook di The Professor
Giancarlo Marzano su Wikipedia
Erredi Grafiche Editoriali

martedì 13 luglio 2021

The Professor - N.2

Testata: THE PROFESSOR, N.2
Episodio: REVENANT
Testi: GIANCARLO MARZANO
Disegni: FRANCESCO MOBILI
Copertina: ANDREA E. CORBETTA
Creazione personaggio e supervisione: A. E. CORBETTA
Lettering: ANDREA CUNEO
Pagine: 96
Edizione: ERREDI GRAFICHE EDITORIALI, 01-2017

Benjamin Love è a Giverny, in Normandia, chiamato da un suo amico, il pittore Claude Monet. Nel paesino si stanno verificando strani episodi di “ritornanti”: defunti, da poco sepolti, che vengono veduti dai loro familiari e le cui bare vengono puntualmente trovate vuote.
Uno dei ritornanti, il nerboruto zombi Cluzot, è in cella, dopo aver ucciso un necroforo. Mentre viene visitato dal dottor Menziers e da Love, che ne verificano la mancanza di battito e di respiro, Cluzot si risveglia e riesce a fuggire. Si reca in un boschetto vicino e raggiunge una figura incappucciata, seguito da Love e Monet, che devono poi difendersi a forza di picconate per non esserne sopraffatti.

Purtroppo anche Blanche, la figlia di Monet, sembra aver contratto il morbo che trasforma in ritornanti: la malattia iniziò dopo una visita di Toussaint, servo e braccio destro del marchese di Hauteville, da poco rientrato da Haiti.
Love si reca in visita al castello di Hauteville, con il pretesto di fare da intermediario per la vendita di un quadro di Monet. Il professore viene accolto in maniera ospitale, ma ha modo di osservare il trattamento crudele riservato agli schiavi del marchese e nota la presenza al suo fianco della concubina Camille, figlia di Toussaint. Inoltre sul cancello del castello nota dei simboli vudù, identici a quelli del cancello del cimitero donato da Hauteville alla cittadina. In effetti nel castello si nascondono orribili segreti legati a tremendi riti vudù. Ma Love scoprirà che non è Hauteville il vero padrone e l’houngan che possiede le anime degli zombi di Giverny.

Il secondo episodio di The Professor si pregia di una storia ben costruita, che scorre con un buon ritmo e avvincenti colpi di scena. Nel racconto Marzano dà una certa enfasi ai temi del razzismo e dello schiavismo, ancora duri a morire nelle idee dei nobili ottocenteschi come il folle sadico Hauteville, e strettamente legati alla natura degli zombi del folklore haitiano, ben diversi dai mostri romeriani. L’estrazione cinematografica di Marzano risulta comunque evidente in un colto gioco di fine citazionismo, come di pellicole classiche e di culto quali L’isola degli zombies. La ciliegina sulla torta è la presenza tra i personaggi del grande Monet, di cui Love è amico e di cui sa apprezzare l’arte, con un tocco storico decisamente azzeccato.
Ottimo il lavoro di Mobili ai pennelli, con un particolare uso di ombre ed effetti sonori, e un po’ di sano splatter, come nelle scene dell’uccisione e della dissezione dello zombi. Molto efficaci le espressioni dei personaggi e le caratterizzazioni grafiche degli zombi Cluzot e Blanche.



Risorse Web:
Pagina ufficiale di The Professor
Pagina Facebook di The Professor
Giancarlo Marzano su Wikipedia
Francesco Mobili su ComicsBox
Erredi Grafiche Editoriali

domenica 11 luglio 2021

The Professor - N.0

Testata: THE PROFESSOR, N.0
Episodio: THE PROFESSOR
Testi: GIANCARLO MARZANO
Disegni, copertina e lettering: ANDREA CUNEO
Creazione personaggio e supervisione: ANDREA E. CORBETTA
Pagine: 16
Edizione: ERREDI GRAFICHE EDITORIALI, 10-2016

Nell’ottobre 2016 fu pubblicato il numero zero di una nuova serie a fumetti, The Professor, che ad oggi conta, oltre a questo breve spillato, sei numeri nella prima serie in formato bonelliano, usciti tra 2016 e 2017, e un albo in grande formato distribuito nel circuito delle fumetterie e del web nel marzo di quest’anno. È da poco in lavorazione il nuovo numero, previsto per l’autunno del 2022.
Le principali particolarità di questa serie sono l’ambientazione vittoriana e le fattezze del protagonista, dichiaratamente ispirate a Peter Cushing. The Professor non solo ci interessa perché ha il volto del più iconico Van Helsing del cinema, ma anche perché tra i nemici affrontati compaiono spesso vampiri e ritornanti.

Inghilterra, fine Ottocento. Nell’aula di un’università londinese, il professor Benjamin Love tiene una lezione su spirito e materia, in cui sostiene l’esistenza dei vampiri. Dopo la lezione, Love incontra per strada la studentessa Sybil Seward, di cui ha capito la vera natura. Prima dell’inevitabile conclusione, la intrattiene parlando dei recenti delitti del vampiro di Carfax.
Scopriremo nel corso della serie che Love è professore ordinario di Scienze dell’Esoterismo e dell’Occulto presso la University College London (UCL), che vive in compagnia del suo fido mastiff Furio e che usa come arma un tremendo yo-yo dotato di lame.

Questo albetto introduttivo alla serie, a suo tempo distribuito in omaggio, conta sedici pagine, in cui facciamo la conoscenza del protagonista. L’ambientazione inglese di fine Ottocento e il volto dell’indimenticato attore britannico riportano alla mente le pellicole horror della gloriosa Hammer, a decenni di distanza dal suo periodo d’oro sempre molto amata dagli appassionati del genere.
Ben chiarisce gli intenti degli autori la presentazione del curatore Andrea E. Corbetta, di cui citiamo un passaggio: «I personaggi che incontrerà The Professor sono a volte figure conosciute e realmente vissute, altre del tutto immaginarie, ma sembreranno vere. Dalla Regina Vittoria a Sherlock Holmes, dai Thughs indiani seguaci della Dea Kalì a Jack lo Squartatore fino ai vampiri e agli spettri di una Europa misteriosa agitata da oscure pulsioni. Un humus epico, dove Benjamin Love, eroe suo malgrado e pieno di dubbi, è costretto all’azione».
I disegni di Andrea Cuneo si fanno apprezzare, capaci di evocare le strade londinesi del XIX secolo. Efficaci le espressioni dei personaggi e soprattutto di Sybil, prima sorpresa perché Love ha scoperto la sua identità, poi mostruosa quando manifesta la sua natura di vampira.



Risorse Web:
Pagina ufficiale di The Professor
Pagina Facebook di The Professor
Giancarlo Marzano su Craven Road 7
Andrea Cuneo su Wikipedia
Intervista ad Andrea Corbetta su Nocturno.it
Erredi Grafiche Editoriali

martedì 25 giugno 2013

Dylan Dog - N.321

Titolo: DYLAN DOG, N.321
Episodio: GIOVANI VAMPIRI
Soggetto: GIANCARLO MARZANO
Sceneggiatura: GIANCARLO MARZANO
Disegni: LUIGI PICCATTO
Colori: no
Copertina: ANGELO STANO
Lettering: ILEANA COLOMBO
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 06-2013
Il recente successo, ormai in fase di spegnimento, della mediocre letteratura e filmografia vampirica destinata ai giovani, non poteva non lasciare il segno nella testata bonelliana horror per eccellenza: Dylan Dog.

Un gruppo di giovani, dal look vistosamente gotico, si rivolgono all’indagatore dell’incubo perché li metta in contatto con un vero Maestro della Notte che li trasformerà in vampiri. Con tutta la diplomazia di cui dispone, Dylan rifiuta l’incarico e dice loro che i vampiri non esistono.
Delusi, ma non rassegnati, i ragazzi si recano nel cimitero per stipulare un patto di sangue: il primo di loro che sarà trasformato in vampiro dovrà, a sua volta, trasformare gli amici. Dopo il rituale si recano in un locale gotico dove una di loro, Octavia, riceve le attenzioni di un misterioso e affascinante gentiluomo.
Dopo quella sera di Octavia si perdono le tracce ma, tre giorni dopo, May la vede attraverso la video chat mentre aggredisce una sua amica, rispettando il patto di sangue celebrato nel cimitero.
May torna a rivolgersi a Dylan Dog che, vista la peculiarità del caso, non può esimersi dall’indagare.
Gli indizi porteranno Dylan sulle tracce del misterioso corteggiatore di Octavia il quale, trovatosi alle strette, ucciderà i ragazzi che tiene nascosti prima di essere raggiunto dalle pallottole sparate da Dylan.
Ma la partita non è ancora finita, esiste davvero un Maestro e non è disposto a tollerare uno smacco di questo genere.

Seppur ad un primo sguardo quest’avventura possa sembrare banale e priva di originalità, Marzano pone comunque alcuni interessanti spunti di riflessione sulla condizione della gioventù attuale. I protagonisti di quest’avventura sono ragazzi che hanno praticamente tutto ma la famiglia da cui provengono, senza arrivare all’eccesso rappresentato dalla madre di May, si dimostra carente per quanto concerne la presenza e la responsabilità genitoriale. Vediamo un’Octavia obesa e dalla bassa autostima concedersi al primo uomo che la nota, e vediamo i ragazzi scappare davanti alla polizia dichiarando che avrebbero preferito trovarsi davanti un vero Maestro della Notte. Si tratta di paradossi che, secondo chi scrive, sono molto vicini alla realtà attuale per circoscriverli nell’ambito degli espedienti letterari. I disegni di Piccatto sono caratterizzati da tratti essenziali e nervosi, destinati a un gusto moderno, si segnala qualche imperfezione nella riproduzione delle apparecchiature elettromedicali nelle tavole finali dell’albo.

Risorse Web:
Segio Bonelli Editore
Giancarlo Marzano su Craven Road 7
Angelo Stano su Wikipedia
Luigi Piccatto su Wikipedia
Altre storie vampiresche di Dylan Dog: N. 13, 62, 147, 214, Albo Gigante N.6, Albo Gigante N.15, Color Fest N.1