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sabato 8 novembre 2014

Antonio Daniele & Daniela Bolognini, "True Blood. La Guida Completa"

Titolo: TRUE BLOOD. LA GUIDA COMPLETA
Autore: ANTONIO DANIELE, DANIELA BOLOGNINI
Anno: 2013
Edizione italiana: KERES EDIZIONI
Copertina: LINA ALLEGRO
ISBN: 978-88-97231-07-3
Pagine: 208
True Blood, la serie televisiva che ha più innovato il genere vampiresco negli ultimi anni, si avvia alla sua conclusione proprio in questi giorni: martedì prossimo è in programma su Fox l’ottantesimo e ultimo episodio. Sookie & Co. ci hanno accompagnato per sette lunghi anni, facendoci spaventare, emozionare, divertire. Ben quattordici, invece, gli anni di vita dei “Southern Vampire Mysteries”, la saga letteraria creata da Charlaine Harris, conclusasi con il tredicesimo romanzo Morti Per Sempre.
Tutta la storia della serie, raccontata romanzo per romanzo e puntata per puntata, viene ripercorsa dal recente saggio/guida True Blood. La Guida Completa di Antonio Daniele e Daniela Bolognini. Chiariamo subito un punto: i due autori sono ideatori e curatori del nostro Catafalco, per cui spero mi perdonerete se sono un po’ di parte!
Ma, d’altra parte, è difficile immaginare uno studio più completo ed esaustivo sulla serie di Charlaine Harris e di Alan Ball. Veniamo quindi al contenuto del libro, che è organizzato in quattro parti. La prima prende in esame i tredici romanzi, sviscerendone trame, significati e differenze con il telefilm, i diciassette racconti paralleli alla serie (dieci dei quali inediti in Italia), l’antologia Dead But Not Forgotten (di prossima uscita in USA), in cui quindici autori scelti dalla Harris si cimentano in storie di vari personaggi del sookieverse, e la chicca After Dead, libro in cui la Harris racconta il futuro che aspetta ciascun personaggio dopo gli eventi di Morti Per Sempre (un piccolo spoiler: Sookie si sposerà con... Sam Merlotte e avrà quattro figli!).



La seconda parte è dedicata alla serie televisiva e passa in rassegna ciascuna delle ottanta puntate, più i sei “minisodi” della serie A Drop of True Blood. Questa sezione risulta utile non solo a chi non abbia visto gli episodi, ma anche ai fan più accaniti. Infatti gli autori qui ci svelano moltissimi particolari nascosti nelle scene, come i titoli dei libri letti dai personaggi, i programmi da loro visti in tv, i poster appesi alle pareti del Fangtasia e mille altre curiosità. Inoltre per ogni episodio vengono riportate le citazioni più argute e divertenti. Come quando Jessica, appena trasformata, esclama: «Niente più schiaffi, niente più clarinetto, niente più... compiti a scuola, niente più regole! Yeahhh! Sono un vampiro!» (ep. 1.11).
Nella sezione “Multimedia” vengono esaminati i fumetti tratti dalla saga, quasi tutti editi in Italia dalla Panini (non manca qualche inedito), il merchandising, il videogioco Dying For Daylight, che vede protagonista la vampira Dahlia, e la musica, vero e proprio protagonista dello show, tanto che tutti gli episodi originali prendono il titolo da altrettante canzoni.



Utile per chi voglia approfondire e orientarsi nel sookieverse risultano poi le appendici: la guida ai personaggi principali e la bibliografia. Ad arricchire il volume ci sono le immagini dei volumi citati e alcune belle illustrazioni originali dell’artista Lina Allegro, autrice anche della Sookie in copertina.
In conclusione, citando la quarta, consigliamo caldamente questo libro «a chi è incuriosito dall’avvincente ciclo di Sookie Stackhouse e dal relativo fenomeno mediatico, a chi non ha perso una puntata del telefilm ma non ha letto i volumi, o viceversa, ma anche ai più accaniti fan che vogliano scoprire di più sul sookieverse. Se pensavate di sapere tutto su True Blood e sulla saga di Charlaine Harris, questo libro è pane per i vostri denti».
Il libro, stampato in edizione limitata, si può acquistare scontato del 20% esclusivamente su eBay o scrivendo a keresedizioni@gmail.com (mi informano che la disponibilità sulle varie librerie online è fittizia).

Risorse Web:
Keres su Facebook
Scheda del libro
 

lunedì 21 ottobre 2013

AAVV, "Vampiriana. Novelle Italiane di Vampiri"

Titolo: VAMPIRIANA. NOVELLE ITALIANE DI VAMPIRI
Autore: AAVV
Curatore: ANTONIO DANIELE
Anno: 1885-1917
Edizione italiana: KERES EDIZIONI, 2011
Copertina: ILLUSTRAZIONE DI FRANCISCO GOYA
ISBN: 978-88-97231-02-8
Pagine: 160
Cercare di circoscrivere entro confini geografici la letteratura dell’orrore si rivela un’impresa piuttosto ardua e soggetta ad approssimazione. È innegabile il fascino della brughiera inglese, le nebbie che si confondono con fantasmi e creature silvestri, ma gli stessi autori inglesi dei primi romanzi dell’orrore hanno cercato ispirazione da un’altrove che, a un primo sguardo, appare meno misterioso e sicuramente più solare; è il caso di Byron, Ann Radcliffe e persino John Polidori che, attingendo al folklore dei paesi visitati nel Grand Tour (tappa iniziatica indispensabile per i rampolli della nobiltà), hanno permesso l’uscita dai sepolcri di creature mostruose che tuttora popolano il nostro immaginario.
Anche l’Italia vanta trascorsi “gotico orrorifici” riconducibili ad autori purtroppo spesso poco conosciuti. Ben vengano, quindi, libri come quelli della Keres, casa editrice specializzata in Fantastico, che ha già pubblicato il primo romanzo di vampiri italiano, Il Vampiro. Storia Vera di Franco Mistrali (1869), e il capolavoro gotico-introspettivo L’Anima di E.A. Butti, romanzo di fantasmi tardo ottocentesco. Con questa antologia Vampiriana, poi, la Keres si è posta l’ambizioso obiettivo di far riscoprire al lettore tutte le storie vampiriche classiche scritte da autori italiani, talvolta insospettabili come Emilio Salgari e Luigi Capuana, apparse su riviste e raccolte tra il 1885 e il 1921.

Vampiro Innocente (Francesco Ernesto Morando): La vicenda, ambientata in un istituto di igiene mentale, vede un giovane medico in difficoltà davanti a un peculiare caso clinico: un uomo che ha ucciso il figlio ritenendolo responsabile di vampirismo. Il bambino traeva vigore sottraendo energia alla sorella. Anche il primario della clinica non esclude l’elemento soprannaturale convenendo che non sempre la scienza è risolutiva.
Il Vampiro della Foresta (Emilio Salgari): Emilio Salgari ci propone un racconto ambientato in Sud America dove due fratelli, partiti per cercare fortuna, incontrano uno stregone locale, accompagnato da un gigantesco pipistrello e un minaccioso felino, che intima loro di abbandonare il posto. I fratelli, a fronte della fortuna che li aspetta una volta trovato il giacimento aurifero, non demordono e, dopo essere stati attaccati dalle belve dello stregone, riescono a sconfiggerlo.
Il Vampiro (Giuseppe Tonsi): Un uomo è rinchiuso in un manicomio criminale reo di aver ucciso la figlia. Costui rivendica la propria innocenza accusando un altro uomo dedito a pratiche occulte, ma nessuno è disposto a credergli rendendo così la sua condanna ancor più straziante.
Un Vampiro (Luigi Capuana): Un poeta chiede aiuto a uno scienziato perché liberi la sua famiglia dalle apparizioni del defunto primo marito di sua moglie. Queste visite indesiderate hanno un nefasto effetto sui nervi della donna e mettono in pericolo anche il loro bambino. A nulla valgono i rimedi apotropaici della tradizione contadina, ma ancor meno effetto hanno gli inviti dello scienziato a ricondurre i fatti a semplici fenomeni naturali ancora inspiegabili.
Il Dottor Nero (Daniele Oberto Marrama): Il Comandante O’Nell racconta ai suoi ospiti quanto successe a sua moglie perseguitata dalle visite notturne dell’uomo, dai tratti inquietanti, raffigurato in un ritratto.
Il Vampiro (Giuseppe De Feo): Un ingegnere in viaggio decide di pernottare presso le rovine delle Tolemaidi, ma sarà aggredito da un mostro che ne succhierà la vita dalle labbra.
Vampiro (Enrico Boni): Una località è afflitta da una tremenda maledizione: nottetempo gli abitanti ricevono la visita di un vampiro che ne causa, a breve, la morte per consunzione. Individuato il defunto responsabile della piaga, quattro uomini procedono all’esumazione del cadavere che appare loro integro e con le labbra insanguinate.
Il Vampiro (Vittorio Martella): Due fratelli incontrano, in Venezuela, un sacerdote che, dopo aver sperimentato il piacere del sangue umano, ha abbandonato la fede e aggredisce i concittadini per placare le proprie empie brame.

Le tematiche predominanti in questi racconti sembrano ricondursi all’impotenza della scienza di fronte a ciò che non rientra nei suoi paradigmi, l’incredulità di fronte all’irruzione del sovrannaturale e il suggestivo fascino delle altre culture, le cui tradizioni meritano rispetto se non si vuole che si scatenino nefaste conseguenze.
L’antologia è presentata in modo minuzioso e, per ogni racconto, sono riferite puntualmente le riviste e le date di pubblicazione. Il linguaggio narrativo è rispettato conservandone le caratteristiche dell’epoca in cui sono apparsi i racconti, rinnovando così il pregio filologico che sarebbe inficiato dall’attuazione di una modernizzazione linguistica più vicina ai gusti attuali.
A impreziosire il volume numerose illustrazioni originali, con tanto di didascalie, preziosi testimoni dei gusti dell’epoca che facilitano l’immersione nel passato orrorifico italiano.



Risorse Web:
Keres Edizioni
Keres su Facebook
Scheda di Vampiriana
 

martedì 15 gennaio 2013

TuttoDracula: la Romania di Stoker


Nell’ambito della rassegna TuttoDracula, organizzata da Franco Pezzini e Max Ferro della Libera Università dell’Immaginario di Torino, lo scorso venerdì 11 gennaio il nostro Antonio Daniele ha partecipato all’incontro dedicato al Capitolo IV del romanzo, ultimo dei capitoli iniziali ambientati in Transilvania. Di seguito un sintetico resoconto dell’intervento sulla “Romania di Stoker”.

Sono diverse le località rumene citate in Dracula, ma Stoker si sofferma a descriverne solo alcune, che risultano quindi più interessanti per l’appassionato. La Transilvania oggi è una regione della Romania, ma all’epoca delle vicende narrate faceva parte dell’Impero austro-ungarico. Per questo motivo, molti dei toponimi citati da Stoker sono in lingua tedesca.
La prima tappa transilvana di Harker è Klausenburg, ovvero Cluj-Napoca. Qui Jonathan soggiorna nell’Hôtel Royal, che secondo qualcuno esisterebbe ancora oggi come Hotel Continental [cfr. Yann Aubertot, Reality, Fiction and Symbolism in Bram Stoker's Dracula].
La prima annotazione del diario di Harker, però, viene scritta a Bistritz, il 3 maggio. Questa città, oggi chiamata Bistriţa, non offre molto al turista, ma si possono cercare le atmosfere del racconto soggiornando all’Hotel Coroana de Aur, traduzione in rumeno di “Golden Krone”. Qui si può cenare nel Salon Jonathan Harker e ordinare i frigarui (la “bistecca del ladro”), ottimi spiedini di carne grigliata.
Lasciati moderni treni e stazioni, per quanto ritardatari, Jonathan prosegue quindi sulla diligenza per la Bucovina, entrando suo malgrado nella dimensione di una terra magica. Arriva così a Passo Borgo, oggi Pasul Tihuţa, dove ha appuntamento con il cocchiere di Dracula, sembra presso l’attuale villaggio di Piatra Fântânele, a 1200 metri di quota tra i monti Carpazi. All’epoca di Stoker, questo luogo era al confine fra tre stati: Transilvania, Moldavia e Bucovina (non a caso una zona di confine). Facendo in autobus il tragitto Bistritz/Borgo Pass, ho potuto ammirare il dolce paesaggio transilvano, che non è aspro e orrido come lo dipinge Stoker, anche se realmente montagnoso. Presso Piatra Fântânele, oggi sorge l’Hotel Castel Dracula, dallo stile simil-gotico, dove si possono trovare intrattenimenti e menù draculeschi.
Dopo aver girato in tondo per un certo tempo e con varie soste, la carrozza di Harker prosegue fino al Castello di Dracula, che non sembra possibile localizzare. Dal momento che lo scrittore si ispirò al Dracula storico, pare lecito a questo punto considerare i manieri del principe valacco: lo splendido castello “tarocco” di Bran (dove è stato girato il documentario In Search of Dracula con Christopher Lee), e il vero castello di Dracula, la rocca di Poenari. Di questa, però, rimangono solo le rovine, comunque visitabili, dopo aver salito circa 1480 gradini. Non è difficile immaginarla come il luogo della prigionia di Harker, che descrive un precipizio di centinaia di metri e un paesaggio costellato di verdi foreste. Dall’alto si può poi ammirare il “fiume della principessa”, dove la leggenda vuole si gettasse la consorte di Dracula per sfuggire ai turchi (episodio ripreso poi da Coppola).
Quale che fosse il castello a cui si ispirò, Stoker probabilmente aveva immaginato una precisa ubicazione del maniero del conte. Secondo Hans Corneel De Roos, curatore di una recentissima edizione illustrata del romanzo, tale luogo sarebbe la vetta del monte Izvor (Izvorul Călimanului), una trentina di chilometri a sud-est di Piatra Fântânele.

Risorse Web:
Tuttodracula
Tuttodracula Cap.4 – Via da questa maledetta terra
Intervista a Nicolae Paduraru
Moonlake Editions
 

lunedì 16 gennaio 2012

Vampiri alla Fiera del Libro

Giovedì 19 gennaio, alle ore 9:00, presso la Dogana dei Grani, parte la seconda edizione della Fiera del Libro di Atripalda (AV).
Numerosi gli incontri e i convegni in programma nelle tre giornate. Per giovedì pomeriggio è fissata la presentazione dei testi vampireschi Il Vampiro. Storia Vera di Franco Mistrali e Vampiriana. Novelle Italiane di Vampiri, pubblicati dalla Keres Edizioni.

Giovedì 19, dopo il taglio del nastro, in presenza dei sindaci di Atripalda, Mercogliano e Monteforte e della Soprintendente di Avellino, si terrà il convegno-dibattito sul tema “Generazioni a confronto”, moderato da Donatella De Bartolomeis. Nel pomeriggio si terranno le presentazioni dei libri in fiera e incontri dedicati al riequilibrio energetico emozionale.
Per Venerdì 20 è in programma il dibattito “Stampa cartacea e stampa digitale in Irpinia”, moderato da Ciro De Pasquale, con l’intervento di Ottavio Lucarelli (Presidente ODG Campania) e dei direttori delle testate giornalistiche provinciali. Sarà poi la volta dei giornalini scolastici di scuole elementari e medie. Nel pomeriggio ci saranno le presentazioni dei libri di Paolo Saggese, Marco Grasso, Alberta De Simone.
Sabato 21 è dedicato al convegno “Avellino, ultima provincia d’Italia per libri acquistati”, moderato dalla De Bartolomeis e da De Pasquale. Interverranno, Aldo Masullo, Raffaele Sbrescia e i sindaci dei tre comuni.

FIERA DEL LIBRO
19/21 gennaio
Dogana dei Grani, Atripalda (AV)

Risorse web:
Scheda de Il Vampiro. Storia Vera
Keres Edizioni
Edizioni Il Papavero
 

mercoledì 22 giugno 2011

Il Vampiro nella cultura italiana

Nell’ambito della rassegna “Irpinia inColta: Manifestazioni di cultura, gioventù e territorio”, domani sera, giovedì 23 giugno, alle ore 20:30, presso la Chiesa di San Nicola da Tolentino, in piazza Vittorio Veneto ad Atripalda (AV), si terrà l’incontro “Il Vampiro nella cultura italiana: Mistero e Paura nella tradizione irpina e nel racconto fantastico”.
Interverranno al dibattito Antonio Daniele, della Keres Edizioni, il professore Aniello Russo, esperto di folklore e tradizioni popolari, Federico Preziosi, della Confraternita di Santa Monica, e l’attrice Ilaria Scarano, che leggerà dei passi vampireschi di autori italiani.
L’incontro verterà sul racconto spaventoso e sulla presenza dell’elemento magico-sovrannaturale nella tradizione irpina e nazionale, e nella letteratura fantastica. Verranno quindi presentati Il Vampiro. Storia Vera di Franco Mistrali e Vampiriana: Novelle Italiane di Vampiri, due libri di “fantastico italiano classico” recentemente riscoperti e pubblicati dalla Keres.

Il Vampiro. Storia Vera del barone Franco Mistrali è il primo romanzo di vampiri della letteratura italiana e uno dei primi del fantastico nostrano, dimenticato dalla sua pubblicazione del 1869 ed ora riproposto in una curatissima edizione annotata. Si tratta di un testo che miscela efficacemente giallo, gotico e romanzo storico, proponendo un’avvincente storia narrata nell’elegante lingua dell’epoca e arricchita da aneddoti e da erudite citazioni di autori, opere, avvenimenti e personaggi dell’Ottocento.

Vampiriana: Novelle Italiane di Vampiri, in uscita in questi giorni, è la prima antologia del vampiresco classico italiano. Il curatore Antonio Daniele vi propone una rassegna completa dei racconti classici di vampiri scritti da autori italiani: alcuni “insospettabili”, quali Luigi Capuana ed Emilio Salgari (del quale si celebra quest’anno il centenario della morte), ed altri veterani del fantastico nostrano, come Daniele Oberto Marrama, Enrico Boni, Francesco Ernesto Morando, Giuseppe Tonsi, Giuseppe De Feo, Vittorio Martella. La raccolta è impreziosita da numerose illustrazioni d’epoca, che accompagnavano i testi nelle loro prime uscite.

I prossimi appuntamenti di “Irpinia inColta” sono fissati per giovedì 7 luglio, giornata dedicata a “Segnali emergenti”, rassegna organizzata in collaborazione con l’associazione culturale A’Potea, in cui si esibiranno giovani band locali, e per venerdì 8 luglio, quando avrà luogo l’attesa esibizione degli Slow Motion Genocide, apprezzata band alternative che presenterà l’omonimo EP di esordio. Entrambi gli eventi si terranno alle ore 21:00 in piazza Vittorio Veneto ad Atripalda.

IL VAMPIRO NELLA CULTURA ITALIANA
Giovedì 23 giugno, ore 20:30
Chiesa di San Nicola da Tolentino
Piazza Vittorio Veneto, Atripalda (AV)

Risorse web:
Keres Edizioni
Keres su Facebook
Hirpiniam.it
Slow Motion Genocide
Pagina FB dell’evento
 

venerdì 18 febbraio 2011

Franco Mistrali, "Il Vampiro. Storia Vera"

Titolo: IL VAMPIRO. STORIA VERA
Autore: FRANCO MISTRALI
Anno: 1869
Edizione: KERES, 2011
Curatore: ANTONIO DANIELE
Copertina: MICHELE RAPISARDI, "TESTA DI OFELIA PAZZA" (1865)
ISBN: 978-88-97231-01-1
Pagine: 240
Lo scorso gennaio è uscito per la Keres Edizioni un libro particolarmente interessante per gli appassionati di vampiri. Il Vampiro. Storia Vera di Franco Mistrali è, infatti, il primo romanzo di vampiri della letteratura italiana. Pubblicato nel 1869, anticipò di trent’anni il Dracula di Stoker e di tre anni la Carmilla di Le Fanu. La ristampa, la prima dall’uscita del romanzo, è in pratica una vera e propria edizione annotata, arricchita da un’introduzione e da una approfondita biobibliografia dell’autore.
Il libro, per il momento, si può acquistare solo sul sito della casa editrice.

San Pietroburgo, 20 dicembre 1825. Nicolò Romanoff, zar di tutte le Russie, riesce a salvarsi da un complotto grazie all’intervento dell’amica Maria Ludowiska. L’imperatore e la donna hanno alle spalle un amore difficile, mai realizzatosi, perché osteggiato dal padre di Nicolò, lo zar Alessandro. Questi costrinse Maria, sgradita perché polacca, a sposare il conte Ludowiskoi: la donna dovette accettare il suo destino, ma non si concesse mai al marito. Qualche tempo dopo, durante un ballo, una donna mascherata con un domino nero insinuò nel conte il sospetto che Maria lo tradisse con Nicolò. Ludowiskoi diventò, così, il peggior nemico dello zar, ma il suo tradimento venne scoperto ed egli fu mandato in Siberia. Qui fu salvato dalla strega Jarba, la quale lo iniziò alla magia.
Monaco, 1862. Un artista, narratore della vicenda, ospite nella villa del conte Alfredo Kostia, scopre che il padrone di casa nasconde un tormentoso segreto. Kostia, soffermandosi davanti ad un quadro raffigurante Ofelia, racconta all’amico che la modella ritratta era la sua amata Pia Ludowiska, morta dieci anni prima. La perfetta somiglianza con una donna vista qualche giorno prima durante una gita, per Kostia, è la prova che Pia è tornata dal mondo dei morti come vampira. Per di più, all’esumazione del corpo, la bara viene trovata vuota, eccetto che per un medaglione ed un anello.
Nei giorni successivi, l’artista e Kostia hanno modo di conoscere la donna della gita: è la bellissima principessa Metella di Schonenberg. Metella impiega poco a conquistare le simpatie di Alfredo, vincendone la diffidenza. Il narratore, però, rimane turbato quando nota l’anello della principessa, identico a quello della donna del ritratto, e il suo ambiguo comportamento. Preoccupato per l’amico, l’artista decide di indagare sul suo segreto, ed ottiene l’aiuto del Principe di Monaco e del benemerito ispettore Ledru. I tre ricostruiscono una storia di sangue e di vendette, legata alle tristi vicende della famiglia di Kostia, dei misteriosi genitori di Metella e dello stesso zar Nicolò. Ad intralciare le ricerche ci penserà il misterioso Eliam, scienziato alchimista, intimo amico della principessa.

Il Vampiro. Storia Vera è un romanzo avvincente, dalla narrazione appassionata e pervasa da un’atmosfera tardo romantica. Lo stile è ricercato ed elegante, e la lingua dell’epoca rende la lettura gradevole per il suo sapore retro. Il racconto è ricco di citazioni e aneddoti, approfonditi nelle puntuali note, che permettono al lettore di riscoprire storie e personaggi storici e mitologici. Le digressioni di Mistrali risultano interessanti soprattutto quando disegnano scorci del suo tempo, come la dettagliata descrizione del boudoir di Metella. Memorabile, poi, la breve dissertazione sui vampiri, in parte riportata nella quarta. Volendo individuare un genere, l’opera si può collocare tra il gotico, il thriller e il romanzo storico.
Particolarmente riusciti sono i personaggi del sagace Principe di Monaco e dell’ispettore Ledru, indagatore dai tratti del moderno detective, che rimanda all’Auguste Dupin di Poe. Tant’è che il vero scontro avviene proprio tra Ledru ed Eliam. La ragione e la giustizia vengono, però, qui sconfitte dalla scienza e dalla magia, che insieme costituiscono una miscela invincibile. Affascinante anche il personaggio di Metella, una vera donna fatale, che farà cadere ai suoi piedi il povero Kostia, tra diverse decine di spasimanti.
Tra streghe, spettri e vampiri, Mistrali regala al lettore orrori e suggestioni a lume di candela, alla cui luce le acque ritratte nel quadro di Ofelia sembrano agitarsi e i fantasmi prendere vita.
Curiosa la descrizione dei vampiri, che secondo i racconti di Kostia sono di origine ungarica. Essi sono bevitori di sangue che escono di notte dal sepolcro, cercando vittime addormentate. Penetrati nelle stanze come fumo inconsistente, poggiano le fredde labbra all’altezza del cuore delle vittime, e da una piccola puntura ne succhiano il sangue. Per annientarli, bisogna trapassarne le viscere con un palo aguzzo ricavato da un albero fresco, decapitarli, strapparne il cuore e bruciarlo, e infine cospargere i resti con acqua benedetta.

Risorse Web:
Keres Edizioni
Keres su Facebook
Franco Mistrali su Wikipedia
Scheda de Il Vampiro
 

giovedì 27 gennaio 2011

IF - Insolito & Fantastico – N.5

Titolo: IF - INSOLITO & FANTASTICO, N.5
Autore: BORDONI, PANELLA, DE TURRIS, PASSARO, PARRINO, PIZZO, DANIELE, ROMANELLO, BOLOGNINI, MENZINGER, GRAMANTIERI, PESTRINIERO, COCO, DOBRININ, DE ANTONELLIS, TROCCOLI, ASCIUTI, CATALANO, MONTAGNOLI, PROIETTI
Pagine: 128
Edizione: GRUPPO EDITORIALE TABULA FATI, 10-2010
È disponibile da ottobre il quinto numero di “IF – Insolito & Fantastico”, interamente dedicato ai vampiri. La monografia risulta di assoluto interesse per il particolare approccio al tema e per la qualità degli interventi. È possibile acquistare la rivista e sottoscrivere l’abbonamento su Micromegas e sul sito di IF.

Apre la sezione saggistica Dracula e il sublime, in cui Giuseppe Panella ricostruisce l’evoluzione del vampiro nella letteratura, dal libertino polidoriano a Dracula.
Nel gustosissimo articolo Il vampiro postmoderno, un eroe politicamente corretto, Gianfranco de Turris traccia un profilo dei moderni vampiri adolescenziali, «vampiri con dentini da latte, giusti per questa generazione di ragazzi senza una forte identità di genere: giovani maschi ben vestiti, pettinati, che provano un richiamo sessuale molto debole», tant’è che hanno rinunciato anche a bere sangue…
Errico Passaro tratta de I vampiri da Polidori al fenomeno Stephenie Meyer, e della «formula magica» della scrittrice, fatta «di un terzo di suggestione fantastica, di un terzo di buonismo sentimentale e di un terzo di erotismo sublimato».
Uno dei contributi più interessanti è Dracula, il gotico e la questione economica di Maria Parrino, che riprende la tesi di Gail Turley Houston, riportata nel volume From Dickens to Dracula. Gothic, economics, and Victorian fiction (Cambridge University Press, 2005). Secondo Houston, in Dracula si contrappongono due corporazioni: Van Helsing e soci contro Dracula e i vampiri, che competono per un monopolio totale su circolazione e consumi. Dracula emigra per investire il suo denaro in un paese che conosce bene, grazie alle approfondite letture: è il mostro gotico più esperto in economia. Dal canto loro, gli inglesi, forti di una mentalità da corporazione, reagiscono alla minaccia producendo numerosi rapporti scritti: una sorta di “contabilità finanziaria”, «an (ac)count of a Count», volta a distruggere l’accesso dell’avversario straniero alle banche, al denaro, alle proprietà.
Gian Filippo Pizzo propone la puntuale rassegna I vampiri dal romanzo al cinema.
In Vampiri sempre più umani, il sottoscritto prende in esame le serie The vampire diaries, Being human e True blood, che ritraggono mostri “sempre più umani”, ma che si trovano spesso a fare i conti con la propria alterità.
Il direttore Bordoni ci ripropone l’interessante introduzione a Tecniche di resurrezione di Gianfranco Manfredi, che viene definito l’anello mancante tra i due estremi gotici, Il castello di Otranto e Frankenstein.
Elena Romanello, con La saga vampirica di Buffy e Angel, dimostra che i vampiri romantici non sono un’invenzione della Meyer, dal momento che già nel 1997 il telefilm Buffy l’ammazzavampiri declinava questa incarnazione del vampiro.
La nostra Daniela “E.Bathory” Bolognini, con Quei vampiri così infantili, fa un esauriente excursus sulla figura del vampiro nella letteratura per ragazzi. I bambini, proprio perché credono ai mostri, spesso ne sono i nemici più formidabili, come si apprende negli scritti di King, Matheson, Bradbury. A seconda dello scopo pedagogico dell’autore, si individuano diverse tipologie di succhiasangue: i “vampiri per gioco”, come la Milly di Hiawn Oram, i “vampiri bambini”, come il celebre Vampiretto di Angela Sommer-Bodenburg, i “vampiri vegetariani”, come il coniglio Bunnicula, i “vampiri scolari” e i vampiri a fumetti, come Papula e il conte Paperescu; i “vampiri veri” li troviamo, infine, nei romanzi di Christopher Pike, Celia Rees e Darren Shan.
Carlo Menzinger, forte dell’esperienza di scrittura a sei mani del romanzo Il settimo plenilunio, si chiede Perché scrivere di vampiri nel terzo millennio? Vampiri e licantropi costituiscono per lui metafore del mondo globalizzato, del conflitto tra razze e popoli, della paura dello straniero e del diverso, ma anche una satira del consumismo, il che giustifica l’attualità del tema.
Riccardo Gramantieri e Carlo Bordoni propongono due approfonditi articoli su Brian Lumley e sulla sua fortunata serie dei Necroscopi, in cui lo scrittore reinventa la figura del vampiro in maniera originale e credibile, facendone uno spaventoso parassita alieno. Con i suoi quindici volumi, “Necroscope” è una saga cross-genere, che va dalla fantascienza alla storia di spionaggio, dal fantasy all’orrore. In Italia, purtroppo, è stato tradotto solo il primo volume, Necroscope (1986), pubblicato da Bompiani nel 1993. Per Bordoni, Lumley è un «Ken Follett al suo meglio», ma con una fantasia sfrenata che pesca dai temi dell’oltretomba e del vampirismo.

Ricca, come sempre, anche la sezione narrativa. Lo strano caso del dottor Delmonte di Renato Pestriniero è un appassionante racconto dall’atmosfera hitchcockiana. In Incubo di Andrea Coco leggiamo della vampira Tiziana, che si unisce ad un gruppo di amici per addentare la sua preda. I festeggiamenti della fine del mondo di Pablo Dobrinin è un fantasy visionario. Il patto di Gianandrea de Antonellis dimostra che un patto non sempre è lo scherzo peggiore che il diavolo ha in serbo. Infine, nel bellissimo Insekta di Francesco Troccoli, leggiamo della più difficile missione spaziale di Balkan, un Terminatore con il compito di uccidere le persone infettate dagli Insetti.
Seguono un’approfondita intervista a Gianfranco Manfredi di Walter Catalano e la rassegna “Visti & letti”, in cui vengono presi in esame La fortezza di Farnham di Robert Heinlein (Mondadori, 2009), Varney il vampiro di Prest e Rymer (Gargoyle, 2010), Dall’uomo all’avatar e ritorno, a cura di Angelo Romeo e Paola Canestrar (QuiEdit Edizioni, 2010), Il vampiro. La storia segreta di Lord Byron di Tom Holland (Tre Editori, 2010), Ambigue utopie. 19 racconti di fantascienza a cura di Gian Filippo Pizzo e Walter Catalano (Bietti, 2010), Cronache del fantastico di Gianfranco de Turris (Coniglio, 2009), Sul filo del rasoio, a cura di Gianfranco de Turris (Mondadori, 2010), Raimondo Mirabile, futurista di Graziano Versace (Edizioni XII, 2010).

Risorse Web:
IF - Insolito & Fantastico
Micromegas