venerdì 30 luglio 2010

iComics - N.2

Testata: ICOMICS, N.2
Episodio: DAIMON DUMAL
Soggetto: ROBERTO GENOVESI
Sceneggiatura: ROBERTO GENOVESI
Disegni: FABRIZIO DE TOMMASO
Colori: FABRIZIO DE TOMMASO
Copertina: LUCIO PARRILLO
Lettering: n.i.
ISBN: no
Pagine: 160
Edizione: KAWAMA EDITORIALE, 08/09-2010
In edicola il numero di agosto-settembre “iComics”, bimestrale di attualità e narrativa disegnata. Tra i fumetti di Dal Prà/Grella, Trillo/Mandrafina, Torti/Pontrelli, Troiano, Bevilacqua, Eleuteri Serpieri, Talarico, e i vari articoli di approfondimento, segnaliamo una storia vampiresca nuova di zecca, intitolata Daimon Dumal, scritta da Roberto Genovesi e illustrata da Fabrizio De Tommaso.

Nelle venti tavole del primo dei tre episodi finora previsti, veniamo catapultati nella Parigi del 2098, una metropoli alla Blade Runner, in cui convivono varie etnie. I musulmani, però, sono soggetti ai lasciapassare biologici della polizia e a leggi razziali. Daimon Dumal non solo è musulmano, ma è anche un vampiro, quindi su di lui il controllo biologico non ha effetto. Avvisato dal pipistrello Omero di un sanguinoso assassinio, si reca a Montmartre. Ad attenderlo sul luogo del delitto c’è l’ispettore Aaron, che gli permette di nutrirsi dei cadaveri in cambio delle informazioni che il vampiro può trarre dal suo pasto.
Daimon Dumal ha un oscuro passato, legato all’assalto di Gerusalemme del 1187. La difesa della città era affidata ai cavalieri templari di Baliano di Ibelin, i quali il 29 settembre videro la situazione precipitare, quando gli uomini del Saladino riuscirono a fare breccia nelle mura e sguinzagliarono per le strade la loro arma più temibile: un gruppo di bambini vampiro.

I disegni di De Tommaso sono caratterizzati da un tratto nervoso, spigoloso, che ben rende l’atmosfera crepuscolare e fumosa di una metropoli carica di tensioni. Il grande formato della pagina consente al lettore di immergersi completamente nel racconto, ricco di spunti e di riferimenti storici, che getta le basi per sviluppi di sicuro interesse. Attendiamo il seguito.

Risorse Web:
Il blog di Fabrizio De Tommaso
Il sito di Roberto Genovesi
Il sito di “iComics”
 

mercoledì 28 luglio 2010

Matsuri Hino & Ayuna Fujisaki, “Vampire Knight: Il Peccato del Ghiaccio Blu”

Titolo: VAMPIRE KNIGHT – IL CAVALIERE VAMPIRO. IL PECCATO DEL GHIACCIO BLU (Vampire Knight Ice Blue No Tsumi)
Autore: AYUNA FUJISAKI
Illustrazioni: MATSURI HINO
Anno: 2008
Edizione italiana: PLANET MANGA PANINI, 2010
Traduzione: CLAUDIA BAGLINI
Copertina: MATSURI HINO
ISBN: 978-88-6346-663-8
Pagine: 160

Pubblicato a maggio dalla Panini il primo dei due romanzi ambientati nel mondo di Vampire Knight, dal titolo Il Peccato del Ghiaccio Blu, scritto da Ayuna Fujisaki e illustrato da Matsuri Hino.

Il libro raccoglie due racconti lunghi, le cui vicende sono precedenti a quelle del manga.
Il Peccato del Ghiaccio Blu: Il giorno di Saint Chocolatre, in cui gli adolescenti regalano cioccolata alla persona amata, è ormai prossimo. Al collegio Cross, Fuka Kisaragi vuole essere la prima a regalare la sua cioccolata a Kaname. Violando il regolamento, si introduce nel dormitorio Luna e si imbatte negli studenti della Night Class. Tutti la trattano bene, tranne Hanabusa Aidoh che si mostra stranamente ostile.
Le notti successive, Fuka diventa un’ospite fissa al dormitorio Luna, dove beve il tè con gli studenti della Night Class, anche se Aidoh è sempre freddo. Quando Fuka ha una crisi di anemia, però, Hanabusa le dà delle pillole e si prende cura di lei. Poi una notte, per caso, Fuka sente le parole degli studenti della Night Class, senza essere vista. Viene, così, a sapere di essere la cavia di un esperimento per testare un farmaco per i vampiri di livello E. A questo punto Fuka si troverà ad affrontare il suo terribile passato. E l’unico a starle vicino sarà proprio Aidoh.
Il Tempo Fugace di un Istante: L’undicenne Zero è in ritiro su una montagna, dove si allena con il maestro Toga Yagari per diventare un hunter. Con loro c’è anche Kaito, un ragazzo quindicenne il cui maestro è rimasto ferito. Un giorno Zero riceve la visita dei genitori e del gemello Ichiru. A differenza del fratello, Ichiru non è in grado di sostenere la preparazione da hunter, essendo di salute cagionevole. Quel giorno, però, vuole partecipare anche lui all’allenamento, ma fa scappare una preda, suscitando il biasimo di Kaito. Più tardi, questo rivela a Zero che anche lui aveva un fratello, un hunter rimasto ucciso. Arriva il momento della prima missione dei due aspiranti cacciatori: nei boschi si aggira un vampiro di livello E. Eliminarlo si rivelerà più difficile del previsto, soprattutto quando i due scopriranno l’identità del vampiro.

Nonostante una partenza in sordina, il racconto si fa più intrigante con il procedere delle pagine, per raggiungere il clou nel momento in cui Fuka perde il controllo e morde la sua amica Kanae, in un passaggio vagamente morboso e orrorifico. Poetico il finale, in cui il cielo piange con Aidoh, commosso dal coraggio e dalla dignità di una ragazzina che riteneva solo una sciocca adolescente.
Pur trattandosi di un libro con un target ben delineato, Il Peccato del Ghiaccio Blu risulta, in definitiva, un racconto intenso e intimistico, in cui viene dato molto spazio ai pensieri e ai sentimenti di protagonisti ben tratteggiati. Le storie, narrate con scrittura semplice, sono tragiche e non banali, incentrate sul dramma di due umani che conoscono la trasformazione nel livello E. Come Kaito spiega a Zero, per fortuna ci sono gli hunter, il cui ruolo consiste anche nel mettere fine al dolore di queste creature infelici e incapaci di opporsi all’istinto.

Risorse Web:
Vampire Knight su Wikipedia
Panini Comics
 

lunedì 26 luglio 2010

Jennifer Rardin, "Love Blood"

Titolo: LOVE BLOOD – IL POTERE DEL VAMPIRO (Once Bitten, Twice Shy)
Autore: JENNIFER RARDIN
Anno: 2007
Edizione italiana: NEWTON COMPTON EDITORI, 2010
Traduzione: TIZIANA FELICI
Copertina: n.i.
ISBN: 978-88-541-1775-4
Pagine: 384
In libreria dalla fine di aprile Love Blood di Jennifer Rardin, un romanzo che si pone l’ambizioso compito di coniugare gli elementi più in voga dell’urban fantasy di questi ultimi anni: le cacciatrici di vampiri e i “vampiri belli e buoni”.

La protagonista, Jaz, lavora per la CIA e da poco tempo è stata affidata a un nuovo compagno, Vayl, un vampiro di nuova generazione che non uccide per nutrirsi.
Presto i due sviluppano la giusta sinergia e si buttano a capofitto nella nuova missione affidata loro: fermare l’affermato chirurgo plastico Assan.
Assan, sostenuto da esponenti corrotti del governo, sta creando un nuovo virus che presto diffonderà tra la popolazione.
Nel corso delle indagini Vayl e Jaz scamperanno a numerosi attentati e il vampiro, trovando le proprie riserve di sangue contaminate, accetterà l’offerta di Jaz di nutrirsi da lei. Ma non saranno solo i tentativi di omicidio a costringere i due ad alzare la guardia, ma anche il passato della protagonista che, riemergendo, la farà precipitare in uno stato di profonda paranoia. Jaz, infatti, soffre ancora terribilmente per aver perso la sua squadra precedente, nella quale militava anche Matt, l’uomo che amava.
I dati ottenuti anche grazie all’intervento di Cole, un agente segreto ingaggiato dalla moglie di Assan, li porteranno a scoprire che il chirurgo è devoto a un’antica divinità che, per nutrirsi, ha bisogno di anime umane.

Love Blood è il primo romanzo di una serie finora composta da cinque volumi che, probabilmente, si svilupperà in modo interessante soprattutto per ciò che concerne i rapporti tra Jaz e Vayl.
I personaggi sono pieni di contraddizioni, vittime di fobie e paranoie che fanno vacillare la credibilità del ruolo che rivestono.
Il vampirismo, per Jennifer Rardin, diventa un’esplosione di sensazioni: grazie al potenziamento delle percezioni il vampiro vive in un mondo carico di sfumature di colore, di odori intensi e la protagonista, che è stata in parte trasformata, non può far a meno di assaporare questa meraviglia.
La prosa della scrittrice è semplice e pulita ma lo sviluppo della trama avrebbe richiesto maggior cura e attenzione.



Risorse Web:
Sito dell’autrice
Newton Compton Editori
Scheda di Love Blood
 

sabato 24 luglio 2010

Il Vampiro della Laguna

Collana: NATIONAL GEOGRAPHIC VIDEO, N.89
Titolo: IL VAMPIRO DELLA LAGUNA
Regia: GARETH HARVEY
Testi: GARETH HARVEY, MAX SALOMON
Durata, Col., Anno: 50’, C, 2010
Il dvd di luglio del National Geographic, disponibile in tutte le edicole, propone un documentario, dal titolo “Il Vampiro della Laguna”, sul ritrovamento di un presunto vampiro nel lazzaretto di una delle isole esterne a Venezia.

Nell’agosto 2006, scavando in una fossa comune del XVI secolo, tra i corpi delle vittime della peste, un’équipe di archeologi fa un ritrovamento decisamente inconsueto: un cranio, con un mattone infilato tra le mascelle. Secondo l’antropologo forense Matteo Borrini apparteneva ad un vampiro.
Nel documentario vengono descritti i test a cui sono sottoposti i resti del corpo. La tomografia ad alta definizione rivela che il mattone è stato inserito post mortem. Borrini si mette alla ricerca di informazioni sul rito che potrebbe essere stato praticato sul cadavere. Si imbatte, così, tra le pagine del trattato di Dom Augustin Calmet sugli spiriti e i redivivi d’Ungheria, in una pratica apotropaica, ripresa dalla Dissertatio historico-philosophica de masticatione mortuorum di Philip Rohr: secondo una credenza diffusa all’epoca in Germania, per uccidere un non-morto (per la precisione un nachzehrer, antenato del vampiro) bisogna conficcargli una pietra in bocca. Nel 1575 un quarto della popolazione della città venne ucciso dalla peste: è possibile che il presunto vampiro possa essere stato incolpato della pestilenza.
Con le indagini delle scienze forensi, avvalendosi della collaborazione di vari ricercatori e scienziati dell’Università di Tor Vergata e dell’Università di Pisa, Borrini ricostruisce la vita del soggetto: era una donna di razza europea, in tutto simile al resto della popolazione veneziana; la sua alimentazione prevalentemente vegetariana indica che era povera; morì a 61-71 anni, un’età ben al di sopra della media dell’epoca, cosa che avrebbe potuto originare sospetti nei veneziani, che forse la giudicarono una strega.
A questo punto si passa alla ricostruzione del volto della donna: con uno scanner laser si registrano i dettagli del cranio e a partire dal modello 3D viene effettuata una stampa tridimensionale. La vampira ha finalmente un volto.

Per chi è legato alla figura romantica del vampiro, probabilmente questo documentario non è tra le visioni più indicate. Qui, infatti, l’attenzione si concentra sul vampiro del folklore: un cadavere redivivo, di umili natali, portatore di peste. O meglio, su uno in particolare: il vampiro di Venezia… se di vampiro si può parlare. Le ricerche effettuate da Borrini, purtroppo, non permettono di stabilire con certezza se il corpo ritrovato fosse considerato dai veneziani dell’epoca un non-morto, una strega o qualcos’altro. La narrazione, infatti, si concentra per lo più sulle analisi chimico-fisiche e anatomiche, e non viene molto approfondito l’aspetto del folklore, delle credenze superstiziose e magiche della gente del XVI secolo, che forse avrebbe permesso una maggior comprensione di quanto accaduto al cadavere del lazzaretto. Lo stesso ritrovamento di due vaghi, grani di un rosario rinvenuti accanto al corpo, viene citato solo di sfuggita. In effetti, questo particolare avrebbe potuto fornire qualche indizio interessante, dal momento che ricorda fin troppo l’usanza di gettare nella tomba dei cadaveri “sospetti” semi di papavero, fiori di biancospino, grani di miglio o reti da pesca da sbrogliare.
La testimonianza risulta comunque interessante, dato che probabilmente siamo davanti al primo ritrovamento associabile ad una pratica anti-vampiro in Italia. Viene da chiedersi come mai su un corpo sepolto nel territorio veneziano sia stata effettuata una pratica in uso soprattutto nella Germania e nell’Europa centrale. Forse non era la “vampira” ad essere straniera, ma chi praticò il rito. D’altra parte, la presenza di stranieri era una costante in un un crocevia internazionale come Venezia.

Risorse Web:
National Geographic Italia
 

venerdì 23 luglio 2010

Dampyr a Riminicomix

Parte oggi il lungo weekend di Riminicomix dedicato alla mostra-mercato e agli incontri e dibattiti su personaggi, testate, film, temi dell’editoria a fumetti e del cinema d’animazione.

Da segnalare agli appassionati di vampiri il dibattito, con entrata libera, che si terrà alle 17:30 di oggi (venerdì) nell’Auditorium, moderato da Loris Cantarelli, con i disegnatori di Dampyr Michele Cropera e Fabiano Ambu.
Lunedì 26 luglio, alle ore 21, presso la Biblioteca Comunale Novafeltria, ci sarà l’inaugurazione della mostra per il decennale di Dampyr. Nel Giardino della Biblioteca, sempre alle 21, ci sarà un altro incontro con Fabiano Ambu. Inoltre verrà presentato un albo di Elena de’ Grimani, realizzato appositamente per il festival. Si tratta del gradito ritorno della vampira Rigel, a undici anni dal suo debutto, in un’avventura intitolata “Gioco di Sangue”, una storia di vendetta e tradimenti, ambientata sulla spiaggia adriatica, che inizia con una serata di gioco di ruolo dal vivo a tema dark-vampirico, nel quale umani e non morti si confondono.

Risorse Web:
Programma del XXVI Festival Internazionale del Cinema d’Animazione e del Fumetto
Rigel: Gioco di Sangue
Cartoon Club
 

mercoledì 21 luglio 2010

Fumo di China – N.182

Titolo: FUMO DI CHINA, N.182
Autore: STEFANO PRIARONE, FRANCESCO MATTEUZZI, GIAMPIERO BELARDINELLI, PAOLO GUIDUCCI
Pagine: 32
Edizione: CARTOON CLUB / CO.GE.S, 06-2010
L’ultimo numero di “Fumo di China”, rivista di critica e informazione del fumetto, presenta un ricco speciale per celebrare i dieci anni di Dampyr.

Si parte con una lunga intervista di Stefano Priarone e Francesco Matteuzzi a Mauro Boselli, coideatore della serie con Maurizio Colombo. Lo sceneggiatore racconta con dovizia di particolari di molti dei personaggi della testata: i vampiri, sensuali e affascinanti come Draka ed Erlik Khan, ostili al genere umano, come Nergal e Lord Marsden, o sexy come Araxe e Lamiah; Kurjak e Tesla, che in origine dovevano essere presenti solo sul primo episodio; il serial killer giustiziere Jeff Carter; l’antropologa Sophie Mutter.
Molte le anticipazioni sulle storie future. Ad ottobre uscirà lo speciale, che conterrà un episodio sulla vita di Lord Byron. La prossima storia di Luigi Mignacco vedrà il ritorno del personaggio di Brumowski, uno degli aiutanti di Draka. Boselli anticipa che, entro il numero 160, tirerà le somme di molte sottotrame. Conosceremo, quindi, il fato di Lisa, si risolveranno le vicende di Bugsy Siegel, del Maestro della Notte Thorke e di Jeff Carter. Verrà sviluppata la sottotrama di Ambrosio, il figlio di Amber, in una storia maxi ambientata nel passato celtico, e apparirà il dampyr del passato. Rivedremo tutti i cacciatori di vampiri londinesi in una storia ambientata nell’Inghilterra vittoriana. Prossimamente potremo, poi, leggere una storia milanese, disegnata da Majo e intitolata “La Corona di Ferro”, e un’avventura ambientata nell’antica Grecia, realizzata dalla guest star Fabio Celoni.
L’intervista tocca anche altri argomenti, come la collaborazione con gli altri sceneggiatori, la continuity della serie, le ispirazioni alla base di Dampyr, un fumetto di matrice più letteraria che cinematografica, a differenza delle altre serie bonelliane.

Lo speciale prosegue con l’articolo “Un volo sopra il mondo” di Giampiero Belardinelli, una acuta rassegna critica su alcuni temi ricorrenti della serie: la guerra, la storia, la musica, la consapevolezza del ruolo di eroi dei protagonisti, il realismo della narrazione, le caratteristiche umane delle popolazioni incontrate. Belardinelli fa notare che il fantastico di Dampyr è uno specchio che riflette un orrore spesso taciuto sotto le ceneri di un’apparente normalità.
Si chiude con un’intervista di Paolo Guiducci al disegnatore Michele Cropera, in cui l’artista, autore della bella copertina, parla della collaborazione con Boselli, di Arlecchino, di horror, vampiri e Twilight.

Risorse Web:
Fumo di China
Il blog di Matteuzzi
 

lunedì 19 luglio 2010

In arrivo la “Nuova Stirpe” di Dracula

Il professor Massimo Introvigne, tra i maggiori vampirologi al mondo, nonché direttore del CESNUR (Centro Studi sulle Nuove Religioni) e presidente della sezione italiana della Transylvanian Society of Dracula, ha recentemente annunciato una nuova edizione del fondamentale saggio La Stirpe di Dracula. Indagine sul Vampirismo dall’Antichità ai Nostri Giorni, pubblicato da Mondadori nel 1997 e finora mai ristampato.

Si tratta di uno dei testi più completi sui vampiri pubblicati in lingua italiana, che affronta l’argomento in maniera esauriente, scandagliando tutte le forme artistiche e culturali che si sono occupate di questa intramontabile figura dell’immaginario. Il testo parte con un excursus sulle origini del vampiro, i protovampiri di Guglielmo di Newburgh e Walter Map, le epidemie di vampirismo e il dibattito teologico divampato nel ‘700. Viene esplorata, quindi, la presenza del vampiro nella fiction: quella stampata – poesia, romanzo e fumetto – e quella “rappresentata” – teatro, cinema e televisione. Non vengono trascurate le patologie e i delitti vampireschi, per concludere con la musica, i giochi da tavolo e di ruolo, e con i club e i movimenti religiosi contemporanei con miti che hanno dei riferimenti ai vampiri.

La nuova edizione del libro dovrebbe uscire per la SugarCo a febbraio del prossimo anno, per una lunghezza nell’ordine delle 500 pagine. Ne sarà coautore Stefano Priarone, esperto di fumetti, cultura fantastica e televisione.
Introvigne, tra l’altro, ha recentemente firmato la prefazione all’edizione in milanese di Dracula, tradotto da Lorenzo Banfi, giornalista della “Padania” e “reverendo” di un piccolo movimento religioso neo-celtico.

Risorse Web:
Scheda de La Stirpe di Dracula
Scheda di Vampiri: Miti, Leggende, Letteratura, Cinema, Multimedialità
English-Language Vampire Comics, 1935-2000
CESNUR