giovedì 4 novembre 2010

Buffy the Vampire Slayer - Vol.16

T.: BUFFY THE VAMPIRE SLAYER, Vol.16
Episodi: 1.UN MONDO MIGLIORE, 2.TORNIAMO SUBITO DOPO LA PUBBLICITÀ
Soggetto: JOSS WHEDON
Scen.: JOSS WHEDON, JEPH LOEB
Matite: KARL MOLINE, GEORGES JEANTY
Chine: ANDY OWENS
Colori: MICHELLE MADSEN, LEE LOUGHRIDGE
Cartone animato: ERIC WIGHT, ETHEN BEAVERS, ADAM VAN WIK
Copertina: JO CHEN
Traduzione: MARCO CEDRIC FARINELLI
                                                      Lettering: NORRIN
                                                      ISBN: 978-88-6123-823-7
                                                      Pagine: 120
                                                      Ed. originale: DARK HORSE, 2008
                                                      Ed. italiana: EDIZIONI BD, 10-2010

La casa editrice BD si è occupata egregiamente del ritorno delle avventure dell’ottava stagione di Buffy l’Ammazzavampiri in Italia, con la pubblicazione dei due volumi successivi a quelli già pubblicati da Free Books.

L’avventura principale di questo volume è interamente sceneggiata da Joss Whedon, il creatore di Buffy, e proietterà la bionda cacciatrice nel futuro.
La falce, che ha fatto in modo che il potere di Buffy fosse condiviso da centinaia di ragazze, è un oggetto davvero misterioso. Mentre, insieme a Willow, la cacciatrice tenta di scoprire l’arcano, si apre un portale spazio temporale e Buffy si trova in un mondo nuovo.
La prima persona che incontra è Melaka Fray che, come lei, è una cacciatrice. Insieme dovranno salvare una modernissima New York da un nemico vecchio come il mondo: i vampiri. Fray, però, non conserva i ricordi delle cacciatrici che l’hanno preceduta, il depositario di queste memorie è il fratello gemello che, purtroppo, si è alleato con i vampiri guidati da una versione cattiva di Willow.
Contemporaneamente, alla base delle cacciatrici, nelle Higland Scozzesi, Dawn subisce una nuova trasformazione che le consentirà di fuggire al galoppo dalla bomba mistica lanciata da Twilight.
Willow, infine, riuscirà a creare un nuovo portale che le farà recuperare Buffy.
L’episodio in appendice propone un assaggio del cartone animato, pensato come serie parallela di Buffy, mai apparso in tv.

Joss Whedon conserva l’umorismo che caratterizza i suoi personaggi anche nei fumetti che, come nel telefilm, esorcizzano il pericolo con frecciatine e battute esilaranti. A Buffy sarà detto che non è capace di guidare anche nel futuro, dove le automobili sono volanti e la gente si esprime con uno strano slang. Un futuro disegnato da Moline con scenografie che non hanno nulla da invidiare ai moderni film di fantascienza.



Risorse Web:
Joss Whedon su Wikipedia
Edizioni BD
 

martedì 2 novembre 2010

Buffy the Vampire Slayer - Vol.15

T.: BUFFY THE VAMPIRE SLAYER, Vol.15
Episodio: LUPI ALLE PORTE
Soggetto: JOSS WHEDON
Scen.: DREW GODDARD, JOSS WHEDON
Matite: GEORGES JEANTY
Chine: ANDY OWENS
Colori: MICHELLE MADSEN
Copertina: JO CHEN
Traduzione: MARCO CEDRIC FARINELLI
Lettering: NORRIN
ISBN: 978-88-6123-588-5
Pagine: 120
Ed. originale: DARK HORSE, 2008
Ed. italiana: EDIZIONI BD, 10-2010

Torna, in fumetteria, l’ottava stagione di Buffy l’Ammazzavampiri, con il terzo attesissimo volume.

Nelle Higland scozzesi Buffy, insieme a Xander, si sta occupando dell’addestramento del nuovo esercito di cacciatrici che dovrà sconfiggere l’acerrimo nemico mascherato conosciuto come Twilight. Willow, invece, cerca di potenziare le sue arti magiche.
La migliore di queste ragazze si chiama Saito e, dopo aver avuto uno scontro con Twilight, instaura con Buffy un’amicizia speciale che continua fra le lenzuola. Buffy fa promettere a Saito di non dire nulla a nessuno della loro relazione, ma vengono immediatamente sorprese da Xander e dagli altri membri della squadra, accorsi ad avvisare la cacciatrice dell’incursione di lupi nel quartier generale.
I lupi sono, in realtà, vampiri che hanno il potere di cambiare forma, i quali riescono a uscire illesi dalla base e a rubare la falce di Buffy.
L’unico vampiro che ha il potere di trasformarsi è Dracula, quindi Buffy invia Xander e la sua ragazza in Transilvania per chiedere spiegazioni. Dracula ha, infatti, commesso l’errore di rivelare il suo segreto ad un clan di vampiri giapponesi, ma è pronto ad aiutare le cacciatrici a recuperare la falce.
Giunta in Giappone, Buffy è accolta dal cadavere della leader delle cacciatrici nipponiche, affisso sopra un messaggio di benvenuto, scritto col sangue della sventurata. A questo punto Buffy deve accantonare l’astio che prova nei confronti di Dracula e ingaggiare una battaglia con i vampiri giapponesi. Anche Dawn, la sorellina di Buffy trasformata in gigante, seminerà il panico per le strade di Tokyo, fino a quando non sarà fermata da un’avversaria alla sua “altezza”.
Le cacciatrici avranno la meglio ma, nella squadra, ci saranno delle perdite.

Quest’ avventura è davvero esaltante e piena di colpi di scena sconvolgenti, a cominciare dal “cambiamento di rotta” di Buffy, per finire con un Dracula al pieno della forma che rivive il furore della battaglia come ai tempi andati: Ho ucciso più uomini delle sette piaghe d’Egitto. E questo prima ancora che cominciassi a cibarmene. I campi di battaglia affogavano del sangue dei miei nemici… credimi… non è del vampiro che devi preoccuparti. Ma dell’uomo. E sarà proprio l’onore cavalleresco che gli farà cedere la spada a Xander affinché finisca il vampiro che ha ucciso la sua amata.
Le tavole sono caratterizzate da un disegno pulito, le espressioni dei protagonisti sono riprodotte efficacemente con pochi tratti, così come le scene dinamiche vivide e adrenaliniche.

Risorse Web:
Joss Whedon su Wikipedia
Drew goddard su Wikipedia
Edizioni BD
 

sabato 30 ottobre 2010

Speciale Dampyr - N.6

Titolo: SPECIALE DAMPYR, N.6
Episodio: IL SEGRETO DI LADY LAMB
Soggetto: MAURO BOSELLI
Sceneggiatura: MAURO BOSELLI
Disegni: GIOVANNI FREGHIERI
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
ISBN: no
Pagine: 160
Edizione: SERGIO BONELLI, 10-2010
In edicola il sesto numero speciale di Dampyr, dedicato a Lord Byron e alla sua amante: l’esuberante e sfrenata Lady Caroline Lamb.

Hanneke dal Belgio è giunta a Praga per incontrarsi con Harlan Draka e passare un po’ di tempo con lui. La donna, in seguito alle avventure condivise col dampyr (n.104-105), si è perdutamente innamorata ma, presto, si rende conto che questa relazione non è destinata a durare.
Tesla la incontra proprio mentre sta piangendo e, per aiutarla a rendersi conto della situazione, le fa leggere la storia di Lady Caroline Lamb, redatta da Harlan stesso in un manoscritto.
Lord Byron si confrontò con un vampiro di Lord Marsden durante la giovinezza; testimonianza di quest’incontro è un anello che fu, però, rubato allo scrittore qualche anno dopo.
Nel 1812, dopo il tour in Europa e in Medio Oriente, Byron scrisse il poema Childe Harold, che fu accolto con grande favore dal pubblico inglese; le donne ben presto attribuirono allo scrittore le accattivanti caratteristiche del protagonista e Byron divenne l’invitato più prestigioso ai balli della società inglese e l’uomo più corteggiato.
La sposa del futuro Primo Ministro William Lamb, una donna fuori dalle righe poiché abile cavallerizza e scrittrice, suscitò le attenzioni di Byron e nacque tra i due una scandalosa relazione. Caroline divenne oggetto dell’invidia delle altre nobildonne che iniziarono a escluderla, e dalla famiglia Lamb non ottenne alcun supporto, anzi la suocera organizzò che Byron la lasciasse per un’altra.
Lady Lamb, però, non si rassegnò alla fine della sua storia: riuscì a sottrarre l’anello di Marsden a Byron e ad allearsi col maestro della notte per ottenere la sua vendetta ma, grazie all’intervento di Draka (il padre del dampyr), il piano andò in fumo.
Mentre Hanneke e Harlan sviscerano questa triste vicenda, i Lupi Blu riescono a intrufolarsi nel Teatro dei Passi Perduti, a sottrarre il manoscritto e a tendere un agguato a Hanneke.

Boselli ci propone un’avventura ispirata a un fatto realmente accaduto ma arricchita da brillanti retroscena, partoriti dalla fantasia dello scrittore avvalendosi dell’espediente degli appunti segreti di Byron e della scrittrice Dolly Mac Laine.
Il tema dominante è l’amore nelle sue manifestazioni più malate, e quando l’insistenza diventa morbosa, le conseguenze possono essere davvero pericolose; fortunatamente i tempi sono cambiati e così la situazione della donna: Lady Lamb non poteva fare nulla per ovviare alla sua infelicità senza compromettersi, Hanneke, invece, può permettersi di non rinunciare e convincere Harlan che anche lei è forte e può rivelarsi un alleato indispensabile nella caccia ai vampiri.
L’atmosfera vittoriana è evocata con grande cura nei disegni di Freghieri, così anche le emozioni dei protagonisti ritratti in numerosi primi piani ombreggiati con un meticoloso tratteggio.

Risorse Web:
Mauro Boselli su Wikipedia
Giovanni Freghieri su Wikipedia
Sergio Bonelli Editore
 

giovedì 28 ottobre 2010

Arriva la Halloween Gothic Fest di Autunnonero

L’annuale festa di Halloween organizzata nell’ambito di Autunnonero 2010, Festival Internazionale di Folklore e Cultura Horror, è ormai alle porte. La rassegna di quest’anno è intitolata “Metamorphosis - Miti, ibridi e mostri”. Come sempre, il palinsesto è molto ricco, quindi segnaliamo ai nostri lettori gli eventi più vicini ai nostri temi, invitando a visitare il sito di Autunnonero per il programma completo.

Gli incontri del 30 e del 31 ottobre si svolgeranno nel borgo medievale di Dolceacqua (IM). Si parte alle 16,30 di sabato 30, con l’evento “Ecate trivia”, nella Sala di Vetro del Castello dei Doria, all’interno del quale sarà presentato l’albo speciale di Dampyr, “Lucrezia”, realizzato proprio in occasione di Autunnonero 2010, con la sceneggiatura di Andrea Scibilia, i disegni di Michele Cropera e la copertina di Alessandro Scibilia. L’albo, di 16 pagine, verrà dato in omaggio a tutti i visitatori di Autunnonero. Alla presentazione parteciperanno Michele Cropera, Andrea e Alessandro Scibilia e Mauro Boselli. Le tavole originali dello speciale saranno esposte nelle sale superiori del Castello, insieme alle tavole originali di Michele Cropera.
Alla presentazione seguiranno incontri sul tema del femminile tenebroso. Particolarmente atteso l’intervento di Franco Pezzini, dal titolo “La tana del Verme Bianco. La schiera di Ecate tra il Neolitico e Bram Stoker”, incentrato sul romanzo The Lair of the White Worm di Bram Stoker, del 1911, e portato sullo schermo nel 1988 da Ken Russell. La protagonista, la donna-serpente Lady Arabella March, richiama un’origine ben più antica, e più precisamente quel serraglio di mostri-femmina - lamie, empuse, mormolici e altre - costituente il corteggio di Ecate come sue proiezioni o seguaci demoniache.
Seguiranno il concerto d’arpa di Francesco Benozzo, gli orrorifici spettacoli teatrali della compagnia ATMO e i concerti dei Cellobassmetal e dei Klimt 1918, che si esibiranno sulle immagini delle tavole di “Lucrezia”.

Domenica 31 si proseguirà con la seconda parte di “Ecate trivia”, nella Sala di Vetro del Castello dei Doria, con gli interventi “Spose oltremondane. Ctonie, equoree, astrali” di Sonia Maura Barillari, “Villa Diodati, la notte delle femmine folli” di Danilo Arona e “La Dea Nera. Ecate e l’immaginario neogotico” a cura di Ver Sacrum.
Dalle 18,30 saranno messi in scena gli spettacoli dell’Associazione Culturale IannàTampé, in collaborazione con la Compagnia dei Cavalieri di Sant’Andrea e l’Associazione Culturale Autunnonero. La serata si concluderà con l’atteso concerto delle symphonic metal band ReVamp ed Epica.
Autunnonero 2010 torna a novembre con la seconda edizione del Convegno di Studi sul Folklore e il Fantastico, in programma a Genova il 13 e 14 novembre, nella suggestiva cornice del Castello d’Albertis.

Risorse Web:
Autunnonero
Associazione Culturale IannàTampé
ATMO
Ver Sacrum
 

martedì 26 ottobre 2010

Alice e Carmilla in uno specchio oscuro

Il 9 ottobre scorso, sulla rivista telematica “Carmilla on line”, è stato pubblicato l’interessante articolo Alice in a Glass Darkly, ottavo capitolo della rassegna Victoriana di Franco Pezzini. Lo studioso torinese vi propone un’analisi, inedita e ricca di spunti, dei parallelismi tra la Carmilla di Joseph Sheridan Le Fanu e il dittico Alice nel Paese delle Meraviglie / Attraverso lo Specchio di Lewis Carroll, pubblicato tra il 1865 e il 1871.

I testi rivelano consonanze significative, tanto da portare Pezzini all’ipotesi di una rilettura in nero del dittico carrolliano da parte di Le Fanu. Il secondo dei due romanzi di Carroll uscì nel 1871, e la la pubblicazione di Carmilla partiva nel dicembre dello stesso anno sulla rivista “The Dark Blue”.
Entrambe le protagoniste sono eroine vittoriane di buona condizione sociale, che vivono dimensioni di solitudine e vengono risucchiate in un mondo onirico. Già la struttura fondamentale accomuna i romanzi: una «struttura-cornice» a più livelli, esterna del narratore / interna della protagonista in Carroll, che si complica in Le Fanu con un gioco a tre voci (l’esecutore testamentario / Hesselius / Laura); ma il meccanismo è simile, fornendo al lettore una chiave critica della narrazione.
Molti gli elementi presenti in entrambe le opere, come il timore del ritardo del Coniglio bianco e della Contessa madre, la presenza di gatti mostruosi o il «Bevimi» letto da Alice, e funzionale all’ingresso del giardino proibito, che richiama l’invito inespresso di Laura alla vampira, suggestione già colta da Anna Berra nel romanzo L’Ultima Ceretta.
La stessa manipolazione del linguaggio di Carroll richiama il vampirismo anagrammato di Carmilla/Millarca/Mircalla.
Altri accostamenti diventano inevitabili alla luce della connessione iconografica con gli archetipi dei Tarocchi: la carta del Matto (il tema della follia), l’Imperatore e l’Imperatrice (re e regine di carte e scacchi / il generale Spielsdorf e la Contessa), gli Amanti (Laura e Carmilla / Alice e la Duchessa), la Giustizia e il Giudizio (l’ironico «tagliategli la testa» carrolliano che riecheggia nel «voglio tagliarle la testa» del generale in Carmilla), la Ruota della Fortuna (il ciclo delle vampirizzazioni / i mondi paradossali di Carroll), la Torre cadente (il precipitare di Alice nell’Underground e di Laura nell’incubo).
Sembrerebbe che Le Fanu si sia ispirato a Carroll anche per quello che è l’elemento centrale del suo romanzo, il tema del doppio e della specularità: nel dittico di Alice assistiamo ad un capovolgimento di regole e ambienti e alla presenza di personaggi speculari (come la Regina Bianca e la Regina Nera, o i gemelli Tuideldum e Tuideldì), che si “riflettono” in Le Fanu nella figura della non-morta, che emerge quale doppio della narratrice, evocata dalla solitudine e dal divorante desiderio della sua vittima/amante.

Risorse Web:
Alice in a Glass Darkly di Franco Pezzini
Scheda di Carmilla
 

sabato 23 ottobre 2010

Florence Marryat, "Il Sangue del Vampiro"

Titolo: IL SANGUE DEL VAMPIRO (The Blood of the Vampire)
Autore: FLORENCE MARRYAT
Anno: 1897
Ed. italiana: CASTELVECCHI, 2010
Traduzione: ALBERTO FRIGO
Copertina: ALBERT JOSEPH PENOT
ISBN: 978-88-7615-414-0
Pagine: 336

Disponibile da luglio Il Sangue del Vampiro di Florence Marryat, classico vampiresco contemporaneo del Dracula di Bram Stoker e riscoperto dalla Castelvecchi. Nonostante questa sia indicata come la prima edizione italiana, in realtà The Blood of the Vampire fu già pubblicato dai fratelli Treves nel 1916.

Digue di Heyst, Belgio. Tra gli ospiti inglesi del lussuoso Hotel Lion d’Or ci sono Miss Elinor Leyton, Mrs. Margaret Pullen e la grossolana baronessa Gobelli, insieme allo smidollato figlio Bobby e al secondo marito Gustave. Una sera giunge all’albergo una giovane donna alta e dallo sguardo audace, Harriet Brandt. La donna proviene dalla Giamaica e, dopo dieci anni in convento, si è messa in viaggio per vedere il mondo, avendo ereditato una notevole fortuna. Margaret, impietosita, non riesce a sottrarsi al bisogno di amicizia della donna, cresciuta praticamente in solitudine, ma risente della sua vicinanza, rimanendo svuotata di energia e stordita, come capitò già ad Olga, compagna di viaggio della giamaicana. Nonostante la diffidenza di Elinor, Margaret prende in simpatia Harriet, la quale ricopre di regali e di attenzioni la piccola Ethel, figlioletta della Pullen.
La baronessa Gobelli, gelosa delle attenzioni che la nuova arrivata dedica a Mrs. Pullen, riesce ad avvicinare a sé Harriet, lusingandola con la promessa di presentarle lord e principi.
Ethel, intanto, prende la febbre e non fa che dormire, destando grande preoccupazione nella madre. Al Lion d’Or arriva anche Ralph Pullen, fidanzato di Elinor e cognato di Margaret. Complice la Gobelli, Ralph si ritrova ben presto a frequentare Harriet. La bellissima voce della donna, che canta divinamente, e la sua irresistibile voglia di vivere, così in contrasto con la freddezza e il riserbo di Elinor, finiscono per conquistarlo.
La scoperta da parte di Miss Leyton dell’infedeltà del fidanzato non sarà che la prima di tante tragedie causate dalla vampira.

Il Sangue del Vampiro fornisce uno spaccato illuminante e a tratti dissacrante della società vittoriana, tra buone maniere e puritanesimo, apparenze e ipocrisie, merletti e pettegolezzi. Da questo punto di vista risulta esemplare il personaggio di Miss Leyton, maniaca delle forme e controllata fino all’eccesso, tanto da creare un abisso invalicabile tra sé e il fidanzato.
I personaggi principali sono tutti femminili, ma ben assortiti e complementari: la passionale ed espansiva Harriet è all’opposto dell’algida e riservata Elinor, che deve compiere un immane sforzo per dire che ama il suo fidanzato, come la dozzinale e opportunista baronessa Gobelli ha la sua controparte nella premurosa e ben educata Margaret.
Curioso risulta il cambio di prospettiva per quanto riguarda la figura del vampiro, che si delinea non come un mostro ladro di sangue, ma come una vera e propria spugna di energia vitale, che attinge da chi gli sta vicino. I suoi baci e il suo contatto portano ad una perdita di forza e, se protratti nel tempo, ad un rapido deperimento e alla morte. L’inconsapevolezza dell’effetto che ha proprio sulle persone che gli sono più care fanno del vampiro della Marryat una creatura ancor più tragica del tradizionale non-morto.

Risorse Web:
Florence Marryat su Wikipedia
Castelvecchi
Scheda del romanzo
 

mercoledì 20 ottobre 2010

Baci Maledetti

Titolo: BACI MALEDETTI
Testi: ARANTZA SESTAYO
Disegni: ARANTZA SESTAYO
Colori: ARANTZA SESTAYO
Copertina: ARANTZA SESTAYO
ISBN: 978-88-6346-741-3
Pagine: 48
Edizione: PANINI COMICS, 07-2010

Disponibile da fine luglio l’illustration book Baci Maledetti, edito da Panini Comics. Sulla scia del successo di Victoria Francés, il volume propone un viaggio nell’universo gotico dell’artista spagnola Arantza Sestayo (già apprezzata dagli appassionati di vampiri sulle pagine di Crimson Embrace), popolato di malinconiche sirene, sensuali vampire e belle fanciulle, perse in sentieri cimiteriali costellati di spine e fiele.

Nelle venticinque illustrazioni a colori possiamo ammirare angeli gotici, ninfe dalle chiome coronate di fiori, vampire dai canini affilati che si tergono bocche sporche di rosso, donne dalle ali membranose. Vestite di corsetti attillati, morbide tuniche, abiti nuziali macchiati di sangue, le donne della Arantza si muovono con grazia tra lapidi e monumenti funerari o giacciono addormentate sotto fredde pietre, con compagni ragni, corvi e teschi.
Tra baci che si tingono di rosso e amplessi saffici, su letti di rose e foglie d’edera, queste bellissime vampire abitatrici di sepolcri mostrano la loro pelle d’alabastro, dalle centinaia di fragranze boscose e floreali, mentre si beano, sensuali e mordaci, nell’estasi del sangue. Nascondono segreti sopiti nel lato oscuro dei loro cuori, mentre si perdono in sguardi che sono il «rifugio dei non vivi».
Ma sono anche donne spiate dalla notte, mentre, annunciato dal vento, giunge Nosferatu, attirato come una mosca dal miele della calda e palpitante carne di Ellen/Lucy. E ancora guerriere, danzatrici tatuate, sirene.
A completare il volume un quaderno di matite, con quindici illustrazioni in bianco e nero raffiguranti streghe, sirene, fate.

Quest’artbook ci propone un nuovo talento dell’illustrazione spagnola. Sebbene il volume conti poche pagine, il prezzo (peraltro non bassissimo) vale l’acquisto.
I componimenti (definirli poetici sarebbe eccessivo) che accompagnano le illustrazioni, comunque, suonano come una forzatura, risultando spesso scollegati dal contesto e non aggiungendo molto alle stupende immagini, che già di per sé raccontano una storia suggestiva.

Risorse Web:
Sito ufficiale di Arantza Sestayo
Panini Comics