venerdì 12 febbraio 2010

Raymond Rudorff, "Gli Archivi di Dracula"

Titolo: GLI ARCHIVI DI DRACULA (The Dracula Archives)
Autore: RAYMOND RUDORFF
Anno: 1972
Edizione italiana: GARGOYLE BOOKS, 2010
Traduzione: SIMONE DE CRESCENZO
Copertina: GRAFEMA
ISBN: 978-88-89541-40-1
Pagine: 264
Disponibile da ieri in libreria Gli Archivi di Dracula. Il romanzo, edito dalla Gargoyle Books, è arricchito da un’interessante postfazione di Gianfranco Franchi.

1876. Franz, Karl e Reinhold sono tre studenti dell’Università di Vienna, in viaggio tra le montagne di Stiria e Slovacchia. Una notte, i tre amici decidono di visitare il castello diroccato della contessa Bathory. Dopo aver esplorato ogni anfratto del maniero, giungono alla sala delle torture, e di qui al sepolcro della contessa. Rotti i sigilli e depredata la tomba degli oggetti di valore, liberano, senza saperlo, un mostro assetato di sangue.
Dopo qualche giorno Adelaide Morheim si ammala. Il marito è preoccupato dai suoi continui incubi, amnesie e lunghi periodi di trance. Durante la notte, si sente parlare Adelaide con un’altra donna, che però nessuno riesce a vedere. Iniziano a girare strane voci e alcuni domestici, temendo una presenza diabolica, lasciano la casa. Il delirio di Adelaide giungerà a farle profanare la tomba di un giovane suicida, per poi morire qualche giorno dopo. Da allora Conrad inizia a sognare la moglie che lo chiama a sé. Gli incubi terminano solo quando l’uomo libera la bara della moglie da alcuni crocifissi. Adelaide sarà, così, libera di uscire dalla tomba come vampira.
Rimasto orfano, il figlio ritardato dei Morheim, Stephen, cresce con lo zio a Ravensburg. Dopo rapidi e prodigiosi miglioramenti, negli anni successivi rivela un intelletto finissimo, che lo fa eccellere negli studi. Il ragazzo dimostra una morbosa curiosità per la storia, per i nobili casati del centro Europa, ma anche per la guerra e i massacri del passato. L’interesse di Stephen si scoprirà rivolto in particolare a due suoi antenati, la contessa Bathory e il Voivoda di Valacchia Vlad V “Dracul”: Stephen è convinto del fatto che non siano mai del tutto morti.

Gli Archivi di Dracula è un tuffo nel passato, un romanzo che sa di antico. Potrebbe, infatti, passare tranquillamente per un prodotto della letteratura inglese di fine Ottocento, se non fosse che è stato pubblicato nel 1972. Lo stile e la struttura narrativa, basata su diari e scambi epistolari, rimandano chiaramente al Dracula di Stoker, da cui però si discosta notevolmente lo sviluppo della trama. Dal titolo, infatti, si potrebbe pensare ad una storia inedita del conte transilvano, ma in realtà il famoso vampiro aleggia sullo sfondo, rivelandosi solo nel finale. I protagonisti qui sono altri, e semmai presenza vampiresca più tangibile è quella della sanguinaria Bathory. La contessa, infatti, avendo varie ascendenze e discendenze tra i personaggi del romanzo, si può considerare il fulcro della storia, baricentro temporale di una vicenda che si sviluppa anche in un passato remoto. Avvicenti, a tal proposito, le ricostruzioni genealogiche del professor Arminius (il cui nome è una citazione che non sfuggirà agli appassionati di Stoker).
Il 1972, si diceva. Altra cosa notevole di questo romanzo è che, scritto prima dei vari successi vampireschi di Anne Rice e Chelsea Quinn Yarbro, è anticipatore di un gusto che si svilupperà negli anni seguenti, oltre che di una formula che esploderà molto più tardi, ovvero il pastiche stokeriano.

Risorse Web:
Gargoyle Books
Recensione de La Dimora dei Branderson di Raymond Rudorff
La postfazione di Gianfranco Franchi
Scheda de Gli Archivi di Dracula
 

mercoledì 10 febbraio 2010

The Vampire Diaries - 1x02

Serie: THE VAMPIRE DIARIES
Episodio: STAGIONE 1, EPISODIO 2
Titolo: LA NOTTE DELLA COMETA
Regia: MARCOS SIEGA
Soggetto: KEVIN WILLIAMSON, JULIE PLEC, LISA JANE SMITH
Sceneggiatura: KEVIN WILLIAMSON, JULIE PLEC
Interpreti: NINA DOBREV (Elena), PAUL WESLEY (Stefan), IAN SOMERHALDER (Damon)
Durata, Col., Orig.: 42’, C, USA
Prima italiana: MYA, 10-02-2010

Questa sera alle 21:47 va in onda su Mya un nuovo episodio di The Vampire Diaries.

Mentre nel cielo di Mystic Falls sta per comparire una cometa, dopo 145 anni dall’ultimo passaggio, continuano i massacri, e stavolta a farne le spese sono due campeggiatori. Vicki, invece, sta per essere dimessa dall’ospedale. Quando Stefan viene a sapere che la ragazza accusa un vampiro della sua aggressione, la raggiunge nella sua stanza e le cancella il ricordo dell’episodio. Più tardi, la ragazza dirà a Matt di essere stata aggredita da un animale. Poi Vicki riceve la visita di Jeremy, visibilmente contenta, anche perché Tyler non si è fatto vedere.
Intanto zia Jenna viene convocata dal professor Tanner, che la riprende aspramente, incolpandola di non star facendo molto per risolvere i problemi di Jeremy. La donna tenta di instaurare un dialogo con il nipote, ma la cosa non le riesce per niente facile.
Elena va a trovare Stefan al pensionato, dove fa la conoscenza di Damon. Scopre, così, con grande disappunto, che Stefan ha un fratello, del quale non le era stato detto nulla. Ma c’è anche una ex di cui lei non sapeva, Katherine. Quando soppraggiunge Stefan, messa a disagio da una evidente insofferenza di questo verso il fratello, Elena se ne va. Sentendosi ingannata, la ragazza metterà in discussione la sua stessa amicizia con Stefan.
Ma i problemi tra i fratelli Salvatore non finiscono qui, e a farne le spese saranno Vicki e Caroline.

In questo episodio viene messa in luce la forte rivalità tra i due fratelli Salvatore. Quando Elena si trova tra i due, l’atmosfera si fa elettrica e la sensazione per lei è tutt’altro che piacevole. Più tardi sarà un’altra ragazza a trovarsi tra i due vampiri, Vicki, che rischia la sua stessa vita solo per aver incrociato la strada dei Salvatore, coinvolta in una divertente schermaglia. Somerhalder riesce a rendere il personaggio di Damon splendidamente: affascinante e viscido allo stesso tempo, e, tutto sommato, simpatico nel suo continuo punzecchiare il fratello per la sua moralità e seriosità.
Altro filo conduttore della puntata è il momento di crisi vissuto da Stefan ed Elena. La ragazza non prende di buon grado le nuove scoperte sulla vita del ragazzo. Ma, forse, davanti alla possibilità di una relazione seria, Elena cerca solo delle scuse per la paura di soffrire ancora, mostrando tutta la sua umanità e fragilità. Riuscirà Stefan a rassicurarla?

Risorse Web:
The Vampire Diaries su Mya
La pagina inglese di Wikipedia su The Vampire Diaries
 

lunedì 8 febbraio 2010

Dampyr - N.119

Titolo: DAMPYR, N.119
Episodio: L’AMANTE DEL VAMPIRO
Soggetto: MAURO BOSELLI
Sceneggiatura: MAURO BOSELLI
Disegni: MICHELE CROPERA
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: LUCA CORDA
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 02-2010
In edicola dal 4 febbraio il numero 119 di Dampyr, un’avventura irlandese intitolata “L’Amante del Vampiro”.

Joan Donne, in seguito al decesso del padre, non può più occuparsi della libreria che gestiva col genitore ed è costretta a cercare un lavoro alternativo. Risponde all’inserzione del signor Charles Moore, che cerca una governante e, dopo un breve colloquio col nipote del datore di lavoro, è assunta.
Presto si abitua alle regole di casa Moore, compresa la dieta del misterioso padrone di casa, che assume carne cruda della quale non deve’essere sprecata nemmeno una goccia di sangue. Durante la notte il nipote del signor Moore organizza festini con strani ragazzi che mettono in imbarazzo la nuova governate. Durante il giorno la casa sembra vuota e silenziosa, di notte la ragazza è visitata da strani sogni ambientati nel passato e si accorge di essere spiata da un anziano signore durante il giorno e da una donna a braccia nude durante la notte.
Il signor Moore presto esprime il desiderio di vedere Joan e, col susseguirsi degli incontri, il suo aspetto diventa sempre più giovanile, fino ad apparire identico al giovane guerriero raffigurato in un ritratto.
Charles Moore, in realtà, è il maestro della notte Mordha, un potente cavaliere irlandese già sconfitto da un dampyr, che ha riconosciuto in Joan l’antica amante Siobhan; fra i due nasce un forte sentimento d’amore.
A spiare la casa sono Dean Barrymore e Tesla, che sorvegliano le attività del maestro fino all’arrivo di Harlan e Kurjak.
Appena il dampyr giunge nei pressi della casa di Mordha viene catapultato nel passato e dovrà affrontare il Maestro e i suoi cavalieri in una battaglia all’arma bianca che sarà provvidenzialmente impregnata del sangue di Harlan.

Al pari di Coppola e Saberhagen, Boselli propone una bellissima storia d’amore che non ha confini nel tempo, sfoggiando grande versatilità narrativa aprendo il fumetto in stile vittoriano, attraversando un approccio attuale per poi giungere all’epicità delle chanson de geste.
I disegni di Cropera danno grande spessore a quest’avventura dampyriana, e ricchi di tratteggi e di ombreggiature ricordano le incisioni che illustravano i testi antichi. L’artista pone molta attenzione all’abbigliamento dei protagonisti riproducendoli con grande veridicità; stessa attenzione presta agli scenari, distorcendo le prospettive quando si tratta di illusione, e raffigurando ogni particolare quando, invece, ci si muove nel mondo reale.

Risorse Web:
Boselli su Wikipedia
Sergio Bonelli Editore
 

sabato 6 febbraio 2010

Kevin Jackson, "Il Manuale del Vampiro"

Titolo: IL MANUALE DEL VAMPIRO (Bite: a Vampire Handbook)
Autore: KEVIN JACKSON
Anno: 2009
Edizione italiana: SPERLING & KUPFER, 2009
Traduzione: CRISTINA VOLPI
Copertina: n.i.
ISBN: 978-88-200-4808-2
Pagine: 240
Molte persone hanno cominciato ad approfondire le loro conoscenze sui vampiri soprattutto in seguito alla vastissima produzione letteraria e cinematografica degli ultimi anni. Spesso, però, i saggi sull’argomento sono scritti con un linguaggio accademico, si soffermano sulle valenze antropologiche e sociologiche senza prendere in considerazione alcuni aspetti che i più considerano irrilevanti, ma che hanno contribuito ad avvicinare il vampiro a coloro che disdegnavano l’horror.
Kevin Jackson ha pensato anche a questo nutrito gruppo di neo-vampirofili: propone un saggio completo e dettagliato, avvalendosi di un linguaggio semplice, ricco di note umoristiche e schemi chiarificatori che, inevitabilmente, suscitano nei lettori il desiderio di approfondire il tema affrontando con serenità anche testi più complicati.

Dopo l’introduzione, Jackson prende in esame la figura del vampiro e, brevemente, elenca le tipologie presenti nel mondo, segue qualche appunto concernente le epidemie di vampiriche dell’Europa centro-orientale e il famoso caso di Arnold Paole. A questo punto si definisce il vampiro, distinguendolo dai vampiri psichici, soppesando le parole di Freud e seguaci, per poi arrivare ai sistemi migliori per eliminarlo.
Il Romanticismo e il Vittorianesimo hanno dato espressione ai primi vampiri letterari di Polidori e Byron, di cui si hanno alcuni estratti e curiosità relative alla famosissima notte di Villa Diodati. A questi autori si aggiungono Baudelaire, Charlotte Bronte, Coleridge, per finire con la bellissima poesia di Kipling scritta per celebrare il dipinto di Philip Burne Jones.
Si passa poi a Dracula, prendendo in esame la figura storica e quella romanzata da Bram Stoker con le successive elaborazioni teatrali.
Il capitolo successivo si occupa della filmografia vampirica, partendo dal Nosferatu di Murnau, passando per i Dracula della Universal e della Hammer che hanno rispettivamente il volto di Bela Lugosi e Christopher Lee, comprendendo i film dedicati alle vampire e i film che hanno un approccio umoristico al tema, per poi giungere al Nosferatu di Herzog.
Si apre poi la parte dedicata alla modernità che inizia nel 1980 dove il vampiro assume numerose sfaccettature sia per quanto concerne la narrativa sia per la filmografia, come quelle che vediamo in Ragazzi Perduti, nelle Notti di Salem di King, nei pastiche di Kim Newman (al quale Jackson dedica il volume) e, importantissima, la rivoluzione femminile operata da grandi scrittrici come Anne Rice e Chelsea Quinn Yarbro. Non sono esenti da analisi nemmeno i telefilm, quali Buffy e Angel, il meraviglioso Dracula di Coppola, e film più moderni come Underworld e Van Helsing.
Infine ci si sofferma sulla serie di Stephenie Meyer, cercando di spiegare come mai un vampiro così lontano dai canoni classici abbia tanto successo.
Il saggio termina con l’annuncio di nuove pubblicazioni dedicate ai vampiri previste nei prossimi anni e “Una profezia certa: Il sangue non mancherà…”

Risorse Web:
Sperling & Kupfer
Scheda de Il Manuale del Vampiro
 

venerdì 5 febbraio 2010

Matthew Beresford, "Storia dei Vampiri"

Titolo: STORIA DEI VAMPIRI (From Demons to Dracula. The Creation of the Modern Vampire Myth)
Autore: MATTHEW BERESFORD
Anno: 2008
Edizione italiana: ODOYA, 2009
Traduzione: FRANCESCA BIANCANI
Copertina: n.i.
ISBN: 978-88-6288-049-7
Pagine: 240
In questi ultimi anni il vampiro si è imposto in maniera sempre più prepotente nell’immaginario collettivo; non si tratta però di un fenomeno isolato, infatti, nel corso dei secoli, si è già presentato in diverse epoche stuzzicando la fantasia degli scrittori e la curiosità degli studiosi. Anche oggi assistiamo ad una vastissima produzione letteraria e cinematografica, correlata da un apparato saggistico che ha lo scopo di guidare e spiegare com’è nata la figura del vampiro e come si è evoluta fino ad oggi.
Avvalendosi di un approccio storico-antropologico, Beresford si addentra nelle origini del mito, senza però trascurare la letteratura e il cinema di genere, fornendo al lettore un’analisi abbastanza completa e le chiavi per comprendere come mai, a tutt’oggi, siamo così affascinati e, contemporaneamente, inquietati da questa creatura della notte.

Il libro si apre con una prefazione dello scrittore bolognese Valerio Evangelisti, autore di numerosi romanzi fra i quali spicca il ciclo dedicato all’inquisitore Eymerich. Evangelisti propone un’analisi sociologica del vampiro, sottolineandone le valenze religiose relative alle vampire di sesso femminile, che rievocano ascendenze pagane ribellandosi al perbenismo cattolico, e a Dracula, carico di valenze cristologiche; accenna anche all’aspetto socio-economico intendendo il vampiro come espressione dell’avidità capitalistica.
Beresford parte dall’analisi sull’antichità pagana, dove le vampire erano divinità di sesso femminile che sottoponevano gli uomini a demoniaci amplessi che li lasciavano privi di energia.
Si passa poi all’aspetto concernente il culto dei morti nella preistoria, al quale si dà un ruolo fondamentale alla nascita del vampiro. Infatti, la dismissione del costume di cremare i defunti ha fatto sì che i cadaveri avessero un corpo e una tomba da cui tornare a tormentare i viventi.
Nel medioevo il vampirismo diventa una conseguenza dell’opera di evangelizzazione, e abbiamo per la prima volta il vampiro inteso come l’empia discendenza di Giuda o Caino; con l’Inquisizione poi vedremo che è il Diavolo a far rivivere i cadaveri che tormentano i viventi.
La culla dei vampiri è la Romania della quale sono presentate le leggende e le tradizioni che tuttora sopravvivono, fino ad arrivare al business costituito dal Castello di Bran che, indipendentemente dal vampirismo, costituisce una considerevole fonte d’introiti. La Romania è la patria di Vlad Tepesh, il crudele principe valacco che ispirò Stoker, del quale sono narrate in opuscoli tedeschi del ‘500, le efferatezze compiute nei confronti dei nemici.
Non solo in Romania si sono avute manifestazioni vampiriche. Nel Medioevo e nel Rinascimento sono numerosissime le cronache, stilate da personalità eminenti, di defunti che non trovano pace nel sepolcro. Iniziano a vedersi i primi rimedi apotropaici destinati a porre fine all’infestazione vampirica.
Certo è che, senza la letteratura, il vampiro non sarebbe diventato uno dei protagonisti dei nostri peggiori incubi, e così Beresford prende in esame i primi romanzi del genere: Il Vampiro di Polidori, l’importantissimo romanzo d’appendice Varney il Vampiro, Carmilla di Le Fanu, per poi giungere a una minuziosa analisi del Dracula di Bram Stoker.
Dopo la letteratura, il cinema è stato un grande untore del contagio vampirico ed ha contribuito anche alla nascita di sottoculture dedicate alle creature della notte come i giocatori di ruolo. Esiste anche chi non si è limitato a giocare: è il caso di famosi serial killer come John Haigh e Wayne Clifford Boden.
Segue il caso dedicato al vampiro di Highgate, che causò una vera e propria caccia al vampiro negli anni ‘70 del ‘900.
Nelle conclusioni l’autore s’interroga sul fatto che il vampiro sia effettivamente “un cupo riflesso della società umana”, soffermandosi sul desiderio d’immortalità insito nell’uomo, il desiderio erotico - alimentare del morso sul collo, l’emofagia di alcuni pipistrelli sudamericani.
In appendice la Historia Rerum Anglicarum di Guglielmo di Newburg, un documento dell’età medievale che contiene alcuni resoconti di cadaveri risorgenti.

Il testo, reso accattivante dalla splendida foto di Luisa Morando (reperibile anche all’interno del booklet del CD Cruelty and The Beast dei Cradle of Filth), è corredato da numerose illustrazioni e fotografie in bianco e nero e da alcuni inserti di approfondimento sull’argomento trattato.

Risorse Web:
Odoya
Scheda di Storia dei Vampiri
 

mercoledì 3 febbraio 2010

The Vampire Diaries - 1x01

Serie: THE VAMPIRE DIARIES
Episodio: STAGIONE 1, EPISODIO 1
Titolo: IL RITORNO DI STEFAN
Regia: MARCOS SIEGA
Soggetto: KEVIN WILLIAMSON, JULIE PLEC, LISA JANE SMITH
Sceneggiatura: KEVIN WILLIAMSON, JULIE PLEC
Interpreti: NINA DOBREV (Elena), PAUL WESLEY (Stefan), IAN SOMERHALDER (Damon)
Durata, Col., Orig.: 42’, C, USA
Prima italiana: MYA, 03-02-2010

Questa sera alle 21:47 (in replica domani alle 15:31), sul canale Mya di Premium Gallery parte la prima stagione del telefilm The Vampire Diaries, tratto dalla saga Il Diario del Vampiro di Lisa Jane Smith. Ventidue in tutto gli episodi previsti per la prima serie.

Vissuto in solitudine e lontano dagli occhi degli umani per oltre un secolo, il vampiro Stefan decide di tornare a Mystic Falls per incontrare Elena, praticamente identica a Katherine, la donna da lui amata in un passato lontano.
Avendo perso i genitori in un incidente stradale avvenuto quattro mesi prima, Elena e il fratello Jeremy vivono con la zia Jenna. È il primo giorno di scuola dopo le vacanze estive. Matt, l’ex di Elena, la evita, ancora innamorato di lei. Ma Elena e Bonnie sono distratte da un nuovo affascinante studente: Stefan Salvatore. In classe, Elena si accorge che il ragazzo non ha occhi che per lei, nonostante sia stato preso di mira anche dalla bella della scuola, Caroline.
Jeremy corre dietro a Vicki, la sorella di Matt, la quale, però, non ne vuole più sapere di lui, interessata al più grande Tyler.
Dopo la scuola, Elena incontra di nuovo Stefan e più tardi il ragazzo le riporta il diario perso al cimitero. Elena coglie l’occasione per invitarlo ad uscire con lei e gli amici e poi ad una festa organizzata per l’indomani.
Intanto, però, a Mystic Falls si verificano delle brutali aggressioni. Due ragazzi vengono uccisi e Vicki viene ferita. Ma Stefan non è l’unico vampiro in città...

The Vampire Diaries conferma l’elevato livello qualitativo raggiunto dalle serie televisive americane, e non delude le aspettative, riuscendo a conciliare le tematiche “giovanili” con un certo spessore narrativo (ricordiamo che Williamson è stato già autore di Dawson’s Creek). Rispetto ai romanzi della Smith viene accentuata la componente orrorifica, forse per distaccarsi dalla saga di Twilight, con cui non mancano le analogie. Il vampiro buono Stefan viene però qui “equilibrato” dalla nemesi Damon, figura più legata alla tradizione della vampire story.
Numerose le differenze con i romanzi della Smith. In particolare sono stati eliminati alcuni personaggi a ben vedere inutili all’economia della storia, come Meredith, ne sono stati aggiunti di nuovi, come Jeremy, e altri sono stati adattati alle esigenze del video. Curioso, in questo senso, il «no comment» di Elena all’abbraccio di Caroline, che sembra voler dire: io non sono così (dal momento che la Caroline interpretata da Candice Accola sembra il ritratto vivente dell’Elena dei romanzi!).
Altra differenza significativa è la presenza di due diari: oltre ad Elena anche Stefan ne ha uno, il che, finalmente, giustifica il titolo della serie.
Molto spazio viene dato ai sentimenti: gelosie, rifiuti, depressioni... Per la protagonista, dopo tanta sofferenza, arriva un po’ di comprensione, sostegno e, soprattutto, un nuovo amore. Elena, infatti, riesce a confidarsi subito con Stefan, trovando più conforto nelle sue poche parole sincere che nei tanti «come stai?» che la assillano da mesi.
Notevole attenzione viene data alla colonna sonora, di taglio pop-rock, tra cui spicca la versione dei Placebo di Running Up That Hill.



Risorse Web:
Sito ufficiale
The Vampire Diaries su Wikipedia
 

lunedì 1 febbraio 2010

Vampire Knight - N.10

Titolo: VAMPIRE KNIGHT, N.10
Soggetto: MATSURI HINO
Sceneggiatura: MATSURI HINO
Disegni: MATSURI HINO
Colori: no
Copertina: MATSURI HINO
Traduzione: SIMONA STANZANI
Lettering: LARA IACUCCI
ISBN: 978-88-6346-572-3
Pagine: 192
Ed. originale: HAKUSENSHA, 2009
Ed. italiana: PANINI COMICS, 01-2010
Disponibile da metà gennaio il decimo numero di Vampire Knight.

Dopo aver ucciso Rido, con la pistola puntata contro Yuki, Zero ricorda la sua infanzia, in cui la ragazza gli è stata sempre accanto nei momenti difficili, e scopre che non gli è poi tanto facile premere il grilletto.
Intanto si diffonde la notizia che Kaname ha annientato il Consiglio degli Anziani. Il direttore si trova a fronteggiare la Società degli Hunter e la Presidentessa, decisa ad annientare i vampiri della Night Class. Attaccato e criticato per il suo folle sogno, Cross, una volta hunter lui stesso, ricorda quando gli venne affidato l’incarico di mettere su il collegio dalla madre di Yuki, la quale era finita nelle mire dei cacciatori, pur non avendo fatto nulla di male. Juri prese questa iniziativa per dare una infanzia felice e normale alla figlia. Cross ha scoperto che la Società è in combutta con gli Anziani, e che la Presidentessa è una vampira, avendo bevuto il sangue di un nobile, per ottenere la qual cosa ha sacrificato delle vite agli Anziani.
Intanto Zero attacca Kaname, ma la Bloody Rose gli si rivolta contro, rispondendo ai comandi del sangue puro. Solo l’intervento di Yuki salverà Zero, a cui la ragazza dovrà dire addio per sempre.

Volume a tratti confusionario, soprattutto quando entrano in scena gli hunter, ma non privo di passaggi intensi. Come il momento di intimità tra Zero e Yuki, in cui lui ammette la loro natura di “parassiti”, vista la sua distruttiva e insaziabile brama di sangue, «soddisfatta solo nell’istante in cui si fosse prosciugata la vita dell’altro fino all’ultima goccia… un desiderio talmente osceno da risultare disgustoso». È questa la vera natura del vampiro. E il suo destino è di distruggere la persona amata, da cui non può far altro che assorbire l’energia vitale per raggiungere l’appagamento.

Risorse Web:
Matsuri Hino su Wikipedia
Panini Comics