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venerdì 9 gennaio 2015

Vampire Hunter D - Vol.6

Titolo: VAMPIRE HUNTER D, Volume 6
Soggetto: HIDEYUKI KIKUCHI
Scenegg.: H.KIKUCHI, S.TAKAKI
Disegni: SAIKO TAKAKI
Colori: no
Copertina: SAIKO TAKAKI
Traduzione: GIULIA MORGANTI
Lettering: BRILLIANT IT ENABL. SERV.
ISBN: 978-88-6634-682-1
Pagine: 242
Ed. orig.: DIGITAL MANGA, 12-2011
Ed. italiana: J-POP, 12-2013
Mentre negli States è in uscita l’ottavo volume, parliamo del sesto (e per ora ultimo) numero italiano del manga Vampire Hunter D, tratto dal romanzo “D” Seima Henreki («“D”, Il viaggio del demone sacro») di Hideyuki Kikuchi, del 1988.

Nonna Vipera ha la capacità di ritrovare i “Nascosti”, i bambini fatti sparire dalla Nobiltà vampirica e scacciati da ogni villaggio e città. La ragazza che è con lei, Tae, è una di loro: venne rapita all’età di dieci anni e rimase fino ai diciotto nel castello Gradinia, da cui Vipera la fece uscire. Ora la vecchia la sta riportando dalla sua famiglia e deve attraversare il deserto verso la frontiera interna. Alla ricerca di una scorta, si reca in un saloon e inizia a contrattare con i fratelli Clay e Bingo Bullow, due temibili cacciatori. La sua attenzione viene però attirata dalla superiorità e dal coraggio di D, che è entrato dopo di lei per parlare con un certo Thornton. D rifiuta l’incarico, ma la vecchia si accoda al dhampir, che deve fare la sua stessa strada. A distanza seguono la carovana i fratelli Bullow.



Il deserto si rivela un posto pieno di insidie e di nemici sovrannaturali, di alcuni dei quali D ha letto sugli appunti trovati presso i resti di un viaggiatore tra i cumuli di pietre di Mishgault. Il gruppo si trova ad affrontare strane sfere volanti, tornado, prigioni a cielo aperto e banditi immortali. Scomparso il fratello, Clay si unisce alla carovana, e dopo di lui si accoda un contadino che si era perso tra le sabbie, di nome Lance. Durante il vaggio, tra mille difficoltà, Clay e Lance si invaghiscono di Tae, finendo per scontrarsi, mentre D scopre che la ragazza fu rapita dal marchese Venessiger. A Gradinia, però, c’era un altro nobile, potente e senza nome, che D conosce come il “Re dagli occhi rossi”. Probabilmente fu lui a mettere incinta Tae, che porta in grembo un dhampir, una creatura che sembra destintata alla solitudine e alla tristezza. Conoscendo D, però, Tae realizza che nella vita sua e del figlio c’è ancora speranza.



In questo episodio scopriamo qualcosa di più su come la società “civile” vede i dhampir e la Nobiltà. Già i Nascosti, per il solo fatto di aver avuto contatti con i Nobili, vengono emarginati e scacciati dai loro concittadini e vicini, i quali spesso condannano a morte certa anche degli indifesi bambini. Dalle parole di Vipera ci viene rivelato anche qualcosa anche sulla vita di D e dei dhampir, condannati a un’eterna tristezza. Pur essendo creature «splendide» e invidiate, sono vulnerabili al sole, all’acqua, alle rose; ma soprattutto sono temuti ed evitati da tutti: quando «nemmeno una singola anima ti guarda in faccia... è questo che fa male».
La storia è piacevole, ma risulta un po’ ripetitiva rispetto alle precedenti. Dei disegni colpiscono le espressioni di estrema malinconia di D, che riesce però anche a sorridere quando sente l’affetto e la gratitudine di Tae.

Risorse Web:
I personaggi della storia
Sito ufficiale
J-Pop
 

mercoledì 23 aprile 2014

Vampire Hunter D - Vol.5

Titolo: VAMPIRE HUNTER D, Volume 5
Soggetto: HIDEYUKI KIKUCHI
Scenegg.: H.KIKUCHI, S.TAKAKI
Disegni: SAIKO TAKAKI
Colori: no
Copertina: SAIKO TAKAKI
Traduzione: GIORGIO BORRONI
Lettering: n.i.
ISBN: 978-88-6634-025-6
Pagine: 242
Ed. orig.: DIGITAL MANGA, 12-2010
Ed. italiana: J-POP, 06-2011
Il quinto numero del manga Vampire Hunter D è tratto dal romanzo Yumenarishi “D” («“D”, La materia dei sogni») di Hideyuki Kikuchi, del 1986.

D viene chiamato in sogno presso un’antica magione, dove una fanciulla sta ballando con un nobile. Si risveglia prima di scoprire altro, ma strada facendo si trova in un villaggio dove tutti sembrano conoscerlo. E, di fatti, gli abitanti lo hanno visto in un sogno indotto dalla giovane Sybille Schmitz. D raggiunge l’ospedale, dove il dottor Allen lo informa che la fanciulla è in coma da trent’anni: fu trovata nel bosco con due segni sul collo e da allora dimostra l’età di diciotto anni.
Indagando sul periodo in cui i nobili dimoravano nel villaggio, l’unico che desse loro ospitalità, D si imbatte nella giovane Nan, misteriosamente legata a Sybille da quando guarì da una grave malattia. Quindi conosce la vecchia signora Sheldon, la quale gli racconta che i nobili partirono quando lei era bambina, oltre un secolo prima, e nessuno sa dove andarono: solo uno di loro tornò trent’anni prima. Poi D viene attaccato da un contadino e dai suoi amici, contro i quali viene sostenuto dallo sceriffo Bogen. Continuando le ricerche, D scopre che lo sceriffo è da sempre innamorato di Sybille e realizza che nel villaggio regna una sorta di distorsione spazio-temporale: è un mondo creato dal sogno di Sybille, e per tornare libero dovrà affrontare segreti nemici ed esaudire la tremenda richiesta di Sybille.

Sebbene il racconto sia a tratti poco lineare e popolato di mostri improbabili, questo episodio risulta riuscito grazie al tratto di Saiko Takaki, ormai pienamente maturo e consapevole. I disegni dell’artista sono eleganti, tutti tesi ad esaltare le espressioni dei volti e degli occhi: la bella Nan esprime la sua vitalità e la sua voglia d’amore con occhioni sognanti; lo sguardo dello sceriffo è deciso e glaciale; gli occhi di D sono infossati, malinconici e comunicano con efficacia tutta la sofferenza della sua condizione.

Risorse Web:
Sito ufficiale
J-Pop
 

lunedì 3 gennaio 2011

Vampire Hunter D - Vol.4

Titolo: VAMPIRE HUNTER D, Volume 4
Soggetto: HIDEYUKI KIKUCHI
Scenegg.: H.KIKUCHI, S.TAKAKI
Disegni: SAIKO TAKAKI
Colori: no
Copertina: SAIKO TAKAKI
Traduzione: GIORGIO BORRONI
Lettering: n.i.
ISBN: 978-88-6123-840-4
Pagine: 226
Ed. orig.: DIGITAL MANGA, 11-2009
Ed. italiana: J-POP, 12-2010
Da dicembre in edicola il quarto numero del manga Vampire Hunter D, tratto dal romanzo “D” Shigaitan («“D”, Storia della città morta») di Hideyuki Kikuchi, del 1985.

D ha ricevuto una convocazione per un incarico da Ming, sindaco di una città mobile. Mentre si reca all’appuntamento al punto di incontro Zemeckis, salva dall’attacco di un sand viper, un enorme predatore del deserto, John M. Brasselli Pluto VIII e la giovane Lori Knight, unica sopravvissuta della sua famiglia. Lori è rimasta contaminata dalle radiazioni ed ha bisogno di urgenti cure mediche. I tre vengono fatti salire sulla città mobile, un enorme blocco volante su cui vive una comunità migrante, sospesa a mezz’aria e in grado di viaggiare alla velocità di 20 chilometri all’ora.
Il sindaco informa D dei recenti, e sempre più frequenti, attacchi di un vampiro. La stessa figlia Laura è stata morsa dal mostro assetato di sangue. Interrogando la ragazza, D riesce ad individuare il luogo dell’attacco: una casa abbandonata, un tempo appartenuta ai Knight, dove il padre di Lori svolgeva, non senza successo, oscuri esperimenti, e dove il dhampir viene attaccato da una strana creatura di fuoco.
Nelle indagini, D viene affiancato da Lori e dal dottor Tsurugi, medico della città, che tiene a bada i cittadini, i quali non vedono di buon occhio il dhampir e lo osteggiano in ogni modo. Mentre continuano le aggressioni, il cacciatore dovrà vedersela non solo con i vampiri, che sono più di uno, ma anche con lo sceriffo Hutton,con uccelli carnivori, tempeste elettromagnetiche, città fantasma e con il doppiogiochista Pluto. Le difficoltà non impediranno a D di scoprire i segreti del visionario sindaco Ming, che si intrecciano con la comparsa dei succhiasangue nella città.

In questo quarto volume della saga del cacciatore di vampiri D, la storia risulta non sempre lineare, a causa di un forzato susseguirsi di eventi, troppo ravvicinati e talora slegati tra loro. La lettura lascia poco respiro ed alcuni passaggi non sono chiarissimi. I personaggi risultano appena abbozzati, ma comunque c’è modo di apprezzare il carattere di D, ancora una volta più umano dei suoi antagonisti, che in un momento di tensione non perde occasione di mostrare l’alba alla sfortunata e coraggiosa Lori: D sa che l’anima si nutre anche di bellezza e di colori. La stessa Lori, con la sua forza e capacità di reagire, è un personaggio intrigante, che avrebbe meritato di essere meglio sviluppato. Il racconto è comunque coinvolgente, ma in definitiva meno riuscito dei precedenti.
I disegni sono più netti e sicuri, rivelando uno stile ormai maturo della Takaki, ma sempre molto “nervoso” e personale.

Risorse Web:
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J-Pop
 

domenica 10 gennaio 2010

Vampire Hunter D - Vol.3

Titolo: VAMPIRE HUNTER D, Volume 3
Soggetto: HIDEYUKI KIKUCHI
Sceneggiatura: HIDEYUKI KIKUCHI
Disegni: SAIKO TAKAKI
Colori: no
Copertina: SAIKO TAKAKI
Traduzione: n.i.
Lettering: n.i.
ISBN: 978-88-6123-516-8
Pagine: 250
Ed. orig.: DIGITAL MANGA, 05-2009
Ed. italiana: J-POP, 09-2009
Disponibile da fine settembre il terzo numero di Vampire Hunter D, basato sul romanzo del 1985 “D” Yosatsuko («“D”, La caccia demoniaca»), da cui è stato tratto anche il famoso anime Vampire Hunter D: Bloodlust.
Negli USA è uscito a novembre il quarto volume del manga.

Il nobile vampiro Meyerling, dopo aver vampirizzato un uomo, ne rapisce la figlia e la porta via sulla sua carrozza. L’uomo assolda D per riportarla indietro, ma affida lo stesso incarico anche ad un gruppo di cacciatori di vampiri, i fratelli Marcus. Nasce, così, una corsa contro il tempo per catturare il fuggitivo, che è diretto verso lo spazioporto di Claybourne. A difendere la corsa di Meyerling, ci sono i barbaroi, un temibile gruppo di mutanti dotati di grandi poteri. Ma anche i fratelli Marcus saranno un grosso ostacolo per D, soprattutto Grove, in grado di materializzare la propria proiezione astrale. Con la cacciatrice Leila, cui D salva la vita in un’occasione, si crea invece una certa complicità. Quando i due scoprono che la donna rapita è fuggita con Meyerling di propria volontà, perché profondamente innamorata del nobile, dovranno decidere se portare a termine il lavoro o se ascoltare il loro cuore.

Questo nuovo episodio di Vampire Hunter D è più incentrato sull’azione rispetto ai precedenti. Sebbene non regga il confronto con lo stupendo anime, è una lettura piacevole, che presenta una storia leggermente diversa e con sfaccettature inedite. Ad esempio, rispetto alla versione animata, mancano le scene del venditore di cavalli e del castello di Carmilla, e viene aggiunta una sottotrama di Borgoff, il maggiore dei Marcus, che viene posseduto da un parassita mutante.
Ben tratteggiati i personaggi femminili, piuttosto differenti l’uno dall’altro: la spietata barbaroi Caroline, l’amazzone Leila, forte ma pronta a riscoprire la propria femminilità, e la dolce e romantica amata di Meyerling.
Anche stavolta il dhampyr D si dimostra più umano dei suoi avversari, provando pietà per i due amanti in fuga, a differenza dei perfidi barbaroi. Questo, però, sempre difendendo il suo onore e la sua fama di imbattibile cacciatore di vampiri.
In questo albo i disegni si fanno più sicuri e decisi, ma rimanendo sempre molto dinamici. Tant’è vero che la Takaki dà il meglio nelle scene di lotta, soprattutto in quella finale tra D e Meyerling.

Risorse Web:
Sito ufficiale
J-Pop
 

mercoledì 15 luglio 2009

Hellsing - N.10

Titolo: HELLSING, N.10
Soggetto: KOHTA HIRANO
Sceneggiatura: KOHTA HIRANO
Disegni: KOHTA HIRANO
Colori: no
Copertina: KOHTA HIRANO
Traduzione: n.i.
Lettering: n.i.
ISBN: 978-88-6123-498-7
Pagine: 194
Ed. originale: SHONEN GAHOSHA, 2009
Ed. italiana: J-POP, 06-2009
Disponibile in fumetteria il decimo e conclusivo volume di Hellsing, il manga con cui ha esordito Kohta Hirano nel 1998 e che possiamo affiancare a Vampire Hunter D ai primi posti di un’ipotetica classifica dei fumetti vampirici orientali.
Di Hellsing è stato realizzato anche un anime in tredici puntate, che si discosta leggermente dalla trama del manga e una serie di OAV decisamente più fedele al capolavoro di Hirano.

L’associazione londinese conosciuta come Hellsing da molti anni si occupa dell’eliminazione delle creature votate al male. Ad organizzare le azioni e a rivestire il ruolo di leader è sempre stata la famiglia Hellsing ed ora il capo è Integra; la sua posizione di comando è stata ostacolata da suo zio che, invidioso, le spara senza riuscire ad ucciderla. Il sangue della giovane risveglia il vampiro Alucard, che immediatamente uccide il malvagio parente e si mette al servizio dell’organizzazione.
Dieci anni dopo, a fronte della crescita esponenziale del numero di vampiri in Inghilterra, anche la Chiesa Cattolica decide di intervenire in quanto ritiene insufficienti le forze protestanti dell’Hellsing. Entrambi si accorgeranno che, alla base di questa proliferazione di mostri, c’è un’organizzazione che ha mire ben precise sull’Inghilterra. Infatti, a cinquant’anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, vengono alla luce i Nazisti del Millenium, che non hanno digerito la batosta subita dagli Inglesi durante il conflitto e ora vogliono la loro rivincita. Inoltre il loro capo, il Maggiore Montana, desidera ardentemente l’eliminazione di Alucard e dell’Hellsing a causa di antichi rancori.

In quest’ultimo volume vediamo finalmente la battaglia finale, in cui la squadra di Integra Hellsing avrà la meglio sui guerrieri del Maggiore, il quale troverà una morte tutt’altro che gloriosa. Alucard, che altri non è che il Dracula che sbarcò a Londra e condivise il sangue con Mina Harker alla fine del XIX secolo, sparisce per trent’anni per compiere un’importante missione. Il volume si chiude col ritorno di Alucard alla magione dell’Hellsing e col rinnovo, con una ormai anziana Integra, del patto di sangue che lo lega all’associazione.

Hirano è abilissimo a caratterizzare i suoi personaggi, e anche i comprimari sono dotati di una forte personalità, tanto che, in molte occasioni, risaltano al pari dei protagonisti. Spicca per vivacità Victoria Seras, la prosperosa ex poliziotta, arruolata nell’Hellsing dopo essere sopravvissuta ad un attacco di vampiri e costretta a diventare vampira a sua volta.
La trama è pervasa da una pungente ironia nei confronti del fanatismo di tutti i generi, sia per quanto concerne gli esponenti del Vaticano che per i Nazisti redivivi. Ma Hellsing è in definitiva un fumetto horror e Hirano, sebbene ammetta di preferire il disegno anatomico femminile, non risparmia una goccia di sangue nelle sue tavole truculente e cariche di phatos.

Risorse Web:
J-Pop
Sito italiano dedicato ad Hellsing
La pagina di Wikipedia
Le News del Catafalco: HELLSING n.1, n.2, n.3, n.4, n.6
Le Schede del Catafalco: HELLSING n.1, n.2, n.3
 

sabato 4 aprile 2009

Blood Sucker - N.12

Titolo: BLOOD SUCKER: LEGEND OF ZIPANGU, N.12
Soggetto: SAKI OKUSE
Sceneggiatura: SAKI OKUSE
Disegni: AKI SHIMIZU
Colori: no
Copertina: AKI SHIMIZU
Traduzione: n.i.
Lettering: n.i.
ISBN: 978-88-6123-378-2
Pagine: 212
Ed. originale: GENTOSHA, 2007
Ed. italiana: J-POP, 03-2009

Disponibile in fumetteria il dodicesimo e conclusivo volumetto della saga Blood Sucker sceneggiato da Saki Okuse e disegnato da Aki Shimizu.

Ormai manca poco alla resa dei conti fra il vampiro Migiri, conosciuto come “il divino Yato”, e il resto dell’umanità. L’agente Kume e il mastodontico Kuraha avvertono la situazione d’emergenza e sono costretti a tornare nel mondo reale, abbandonando la sfida a tetris che abbiamo visto nel numero precedente. Fattosi accompagnare in una zona desertica nei pressi del monte Fuji, Migiri intende realizzare il suo progetto di recarsi in un universo parallelo attraverso un portale e far precipitare il pianeta Terra nelle tenebre, infrangendo così “la legge del sole”. Le armi dell’esercito giapponese non hanno alcun effetto sul vampiro che è dotato di grandi capacità rigenerative. Solo Yosuke riesce a raggiungerlo e a dare inizio ad una battaglia dai toni epici che costerà la testa al “divino Yato”.

Il manga si riconferma come un horror a tutti gli effetti, abilmente illustrato da Aki Shimizu, che non fa certo economia di dettagli macabri, schizzi di sangue ed espressioni grottesche di vittime e carnefici. Numerose le scene d’azione e di battaglia con i dialoghi ridotti all’osso a favore delle scene dinamiche accompagnate dal sibilare del vento e dal cozzare delle spade.

Risorse Web:
J-Pop
 

domenica 8 marzo 2009

Horror Collector - N.5

Titolo: HORROR COLLECTOR, N.5
Soggetto: LEE SO-YOÚNG
Sceneggiatura: LEE SO-YOÚNG
Disegni: LEE SO-YOÚNG
Colori: no
Copertina: LEE SO-YOÚNG
Traduzione: n.i.
Lettering: n.i.
ISBN: 978-88-6123-408-6
Pagine: 224
Ed. originale: DAIWON C.I. INC., 2008
Ed. italiana: J-POP, 02-2009
In fumetteria è disponibile il quinto e ultimo volume di Horror Collector, il manhwa di Lee So-Young, autrice già conosciuta dagli appassionati di fumetti vampirici per Model, serie pubblicata sempre da J-Pop e conclusasi un paio d’anni fa.
Si tratta di una storia particolarmente intricata, dai toni visionari e blasfemi, in cui il piano onirico e quello reale sono profondamente intrecciati.
Eblis è un collezionista di oggetti maledetti, fra i quali una bambola di porcellana di squisita fattura che custodisce l’anima della donna che passò alla storia come la “Contessa Sanguinaria”, Elizabeth Bathory. Anche Sin è un collezionista, ma predilige gli strumenti di tortura e non sopporta la bambola di Eblis.
Nel corso della narrazione scopriamo che i collezionisti sono entrambi creature demoniache, che tuttora soffrono della punizione inferta loro dall’Onnipotente. Un Tempo Eblis e Sin erano amanti, ma il primo fu colpito, secoli addietro, dalla bellezza e dalla grazia di Elizabeth e se ne innamorò causando la gelosia e la collera di Sin. Ne scaturisce un ménage à trois dai toni profondamente sensuali e in certo qual modo perversi, che culmina, in questo quinto volume, con la scelta che dovrà compiere il demone Eblis su quale, fra lo spirito di Sin e quello di Elizabeth, dovrà dimorare in un corpo in carne ed ossa e quindi essere amato completamente.

Come abbiamo avuto modo di vedere in Model, lo stile di Lee So-Young è moderno e ben lungi dalla “graziosità” dei disegni che caratterizzano i fumetti orientali. La figura umana è allungata ed esile, come davanti ad uno specchio deformante, ma comunque aggraziata. I personaggi di sesso maschile hanno volti ed acconciature femminei, ulteriore prova di un’appartenenza al regno soprannaturale e della loro ambivalenza sessuale. Meticolosa attenzione ai dettagli, gli abiti finemente decorati, gli accessori e gli arredi sono riprodotti in maniera eccellente. Le atmosfere evocate dai disegni e dalla suddivisione delle tavole sono permeate della stessa malinconia e oscurità che caratterizzano un buon romanzo gotico. Le vicende sono narrate con una lentezza quasi esasperante, frequenti i salti temporali che pongono limiti anche alla comprensione della trama ma, d’altra parte, il tempo non è un problema per i vampiri.

La figura di Elizabeth Bathory è rivisitata completamente e, dalla donna spietata e crudele che conosciamo attraverso la letteratura, abbiamo una ragazza fragile e ingenua, più vittima che carnefice e, paradossalmente, è l’unica che non ha bisogno di essere redenta perchè la sua sola colpa è stata quella di essere amata dalla “persona” sbagliata.

Risorse Web:
Horror Collector su J-Pop.it
 

martedì 17 febbraio 2009

Blood Sucker - N.11

Titolo: BLOOD SUCKER: LEGEND OF ZIPANGU, N.11
Soggetto: SAKI OKUSE
Sceneggiatura: SAKI OKUSE
Disegni: AKI SHIMIZU
Colori: no
Copertina: AKI SHIMIZU
Traduzione: n.i.
Lettering: n.i.
ISBN: 978-88-6123-359-1
Pagine: 176
Ed. originale: GENTOSHA, 2007
Ed. italiana: J-POP, 02-2009

Dopo qualche mese d’attesa, da qualche giorno è disponibile in fumetteria l’undicesimo e penultimo volumetto della serie Blood Sucker di Saki Okuse e Aki Shimizu.

Blood Sucker narra le vicende del giovane Yosuke che, dopo aver visto la sua amica Kikuri diventare il pasto del vampiro Migiri e aver perso una mano nella lotta per salvarla, vince la prostrazione e decide di vendicarsi.
Migiri regnava incontrastato, assieme al suo braccio destro Kuraha, nel Giappone dell’ottocento, finchè non fu brutalmente decapitato dal samurai Naonosuke Kobayashi. Ai giorni nostri Migiri riesce a tornare dal regno dei morti grazie al prezioso aiuto di Kuraha. In breve diventa fondatore di una setta e viene venerato come il “divino Yato” dai suoi adepti, sempre più numerosi.
Dell’esistenza della setta è al corrente il dipartimento di polizia che dà la caccia ai vampiri, nel quale Yosuke si è arruolato dopo aver perso Kikuri. Durante le indagini, Yosuke incontra casualmente la sua amica Yuzu, ed anche lei è stata vampirizzata. Per proteggerla la nasconde nel suo appartamento, ma, in seguito all’irruzione dei corpi speciali Sat, Yuzu viene uccisa e Yosuke sfoga la sua ira massacrando tutti gli agenti rimasti nell’appartamento. Ora Yosuke è ricercato, ma continua a cercare Kikuri che troverà rinchiusa in una cappella cadente sperduta tra i monti. Ne seguirà uno scontro e Kikuri avrà la peggio, ma si farà promettere da Yosuke l’uccisione di Migiri.

In quest’undicesimo volume, mentre è in corso la battaglia fra Yosuke e Migiri, vediamo scontrarsi Kuraha e l’agente Kume. Fra colpi di katana e agili mosse ninja, Kuraha riesce a cogliere frammenti della vita passata di Kume, in particolare l’episodio della morte di sua madre. Segue un momento di empatia fra i due, che li porterà nel Giappone feudale, dove Kuraha racconterà la sua storia e le circostanze che lo han fatto diventare il braccio destro del divino Yato. La battaglia si concluderà con una partita di Tetris vinta da Kuraha, che promette di non esitare uccidere Kume nel mondo reale, se questi lo intralcerà di nuovo.

Blood Sucker è un manga dalle forti tinte horror, ambientato nel mondo reale, ma con numerosi ammiccamenti al Giappone del passato, alla letteratura e al folklore. I disegni, sebbene abbastanza grezzi e nervosi, sono molto efficaci per l’evocazione delle atmosfere. Sono presenti inquadrature degne dei migliori film horror, anche se qualche volta la trama risulta difficile da seguire, nonostante l’ottimo adatamento dei dialoghi alla versione italiana.

Risorse Web:
Anteprima del n.1
J-Pop
 

domenica 15 febbraio 2009

Vampire Hunter D - Vol.2

Titolo: VAMPIRE HUNTER D, Volume 2
Soggetto: HIDEYUKI KIKUCHI
Sceneggiatura: HIDEYUKI KIKUCHI
Disegni: SAIKO TAKAKI
Colori: no
Copertina: SAIKO TAKAKI
Traduzione: n.i.
Lettering: n.i.
ISBN: 978-88-6123-306-5
Pagine: 242
Ed. orig.: DIGITAL MANGA, 06-2008
Ed. italiana: J-POP, 01-2009
Da un paio di settimane è disponibile in fumetteria il secondo volume del manga Vampire Hunter D, tratto dal romanzo Kaze Tachite “D” («“D” fa alzare il vento») di Hideyuki Kikuchi. Segnaliamo che in Giappone e USA l’uscita del terzo volume, prevista per la fine del 2008, è stata rimandata a maggio di quest’anno, mentre è stata annunciata l’uscita di un quarto numero, in data da definire.

Nel villaggio di Tepes, dieci anni fa quattro bambini scomparvero mentre giocavano nei pressi delle rovine del castello che era appartenuto alla Dinastia dei vampiri. Dopo un mese e mezzo, Lina, Cuore e Lucas ricomparvero, senza ricordare nulla di quanto era loro accaduto; del quarto, Tajeel, non si seppe più niente. Nel villaggio ora sono ricominciati gli attacchi dei vampiri, e gli abitanti sospettano dei bambini sopravvissuti, ora ventenni.
D viene assoldato per indagare, accompagnato dalla giovane e bella Lina, appassionata di storia della Dinastia e candidata per andare a studiare nella capitale. D scopre che le rovine del castello non sono proprio disabitate. Intanto nel villaggio si propaga il morbo del vampirismo, e sempre più persone vengono contagiate, diffondendo il panico negli abitanti. Questi vampiri, però, non sono vulnerabili alla luce del sole e alla croce. Le sue ricerche porteranno D sulle tracce di Tajeel e del terribile segreto che rende i quattro bambini più simili a lui di quanto credeva.

All’inizio la storia, forse per una sceneggiatura un po’ macchinosa, non scorre sempre fluida, ma si chiarisce con il procedere delle pagine. Tanto che questo secondo volume non delude le aspettative create dal primo. La storia si carica di una certa intensità quando D e Lina parlano di come siano diverse la Dinastia e il genere umano, a causa dei geni dell’oscurità e della luce. Per raggiungere il suo picco nel finale, amaro e inaspettato.
Memorabile il personaggio di Lina, ragazza sognatrice e piena di vita, che riesce a confondere anche l’impertubabile D. Anche i disegni, ipercinetici ed espressivi, hanno un loro fascino.
Da leggere e rileggere.



Risorse Web:
Sito ufficiale
Hideyuki Kikuchi su Wikipedia
J-Pop
 

sabato 24 gennaio 2009

Vampire Hunter D - Vol.1

Titolo: VAMPIRE HUNTER D, Volume 1
Soggetto: HIDEYUKI KIKUCHI
Sceneggiatura: HIDEYUKI KIKUCHI
Disegni: SAIKO TAKAKI
Colori: no
Copertina: SAIKO TAKAKI
Traduzione: n.i.
Lettering: n.i.
ISBN: 978-88-6123-361-4
Pagine: 234
Ed. originale: DIGITAL MANGA, 11-2007
Ed. italiana: J-POP, 12-2008
Da dicembre, è disponibile nelle fumetterie il primo volume del manga Vampire Hunter D, tratto dal romanzo Kyuuketsuki Hantaa “D” di Hideyuki Kikuchi, e pubblicato da J-Pop.

Doris Lang è una giovane donna marchiata dal conte Magnus Lee, un vampiro nobile che ne vuole fare la sua sposa. Per sua fortuna, Doris si imbatte in un cacciatore, il dhampir D, e decide di assoldarlo. Lo porta, così, alla sua fattoria, dove la donna vive con il fratellino Dan. La sera stessa il dhampir sventa un attacco della vampira Larmica, figlia del conte, la quale vuole eliminare Doris perché gelosa. Per riuscire a salvare Doris, D dovrà vedersela anche con la pericolosa banda di mutanti di Rei Ginsei, che il conte ha sguinzagliato per ucciderlo. Ma per Magnus Lee la resa dei conti sarà solo questione di tempo.

Le piccole differenze rispetto al primo anime di Vampire Hunter D (che in Italia è uscito in una versione tagliata), rendono la lettura del fumetto chiarificatrice di alcuni passaggi che risultavano poco comprensibili. Ad esempio, il rapimento di Doris da parte di Rei Ginsei, dopo la temporanea sconfitta di D: nel film trovavamo Doris prigioniera del conte senza capirne il perché. Lo stesso Rei non è più il servitore personale di Larmica, sostituito dal licantropo Garou. La scena di intimità tra Doris e D, poi, viene completamente omessa nel cartone animato. Anche l’aspetto di alcuni personaggi è stato modificato e reso più moderno. Doris non è più una bella ragazza dalle trecce bionde, ma una giovane donna dai lunghi capelli neri. La piccola Larmica diventa un’algida vampira, alta, pallida e dai capelli lunghi.
I disegni di Saiko Takaki sono un altro motivo di interesse di questo fumetto: nervosi e molto curati nelle diverse espressioni dei personaggi, sempre ben caratterizzati (cosa non scontata per un manga). La divisione della tavola è sempre varia e scelta con cura, come anche le “inquadrature” delle scene.

In definitiva, per chi ha amato gli anime, il manga sarà una piacevole (ri)scoperta. Per chi, invece, non li conoscesse, questo fumetto è un ottimo punto di partenza per addentrarsi in una saga originale ed appassionante, divisa tra vari generi, come l’horror, la fantascienza, il western. Negli Stati Uniti i romanzi Hideyuki Kikuchi stanno avendo il successo che meritano (la Digital Manga ha tradotto in inglese i primi undici volumi). Speriamo, prima o poi, di poterli leggere anche in Italia.

Risorse Web:
Vampire Hunter D Myspace
Digital Manga Publishing
Dark Horse
J-Pop