sabato 30 ottobre 2010

Speciale Dampyr - N.6

Titolo: SPECIALE DAMPYR, N.6
Episodio: IL SEGRETO DI LADY LAMB
Soggetto: MAURO BOSELLI
Sceneggiatura: MAURO BOSELLI
Disegni: GIOVANNI FREGHIERI
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
ISBN: no
Pagine: 160
Edizione: SERGIO BONELLI, 10-2010
In edicola il sesto numero speciale di Dampyr, dedicato a Lord Byron e alla sua amante: l’esuberante e sfrenata Lady Caroline Lamb.

Hanneke dal Belgio è giunta a Praga per incontrarsi con Harlan Draka e passare un po’ di tempo con lui. La donna, in seguito alle avventure condivise col dampyr (n.104-105), si è perdutamente innamorata ma, presto, si rende conto che questa relazione non è destinata a durare.
Tesla la incontra proprio mentre sta piangendo e, per aiutarla a rendersi conto della situazione, le fa leggere la storia di Lady Caroline Lamb, redatta da Harlan stesso in un manoscritto.
Lord Byron si confrontò con un vampiro di Lord Marsden durante la giovinezza; testimonianza di quest’incontro è un anello che fu, però, rubato allo scrittore qualche anno dopo.
Nel 1812, dopo il tour in Europa e in Medio Oriente, Byron scrisse il poema Childe Harold, che fu accolto con grande favore dal pubblico inglese; le donne ben presto attribuirono allo scrittore le accattivanti caratteristiche del protagonista e Byron divenne l’invitato più prestigioso ai balli della società inglese e l’uomo più corteggiato.
La sposa del futuro Primo Ministro William Lamb, una donna fuori dalle righe poiché abile cavallerizza e scrittrice, suscitò le attenzioni di Byron e nacque tra i due una scandalosa relazione. Caroline divenne oggetto dell’invidia delle altre nobildonne che iniziarono a escluderla, e dalla famiglia Lamb non ottenne alcun supporto, anzi la suocera organizzò che Byron la lasciasse per un’altra.
Lady Lamb, però, non si rassegnò alla fine della sua storia: riuscì a sottrarre l’anello di Marsden a Byron e ad allearsi col maestro della notte per ottenere la sua vendetta ma, grazie all’intervento di Draka (il padre del dampyr), il piano andò in fumo.
Mentre Hanneke e Harlan sviscerano questa triste vicenda, i Lupi Blu riescono a intrufolarsi nel Teatro dei Passi Perduti, a sottrarre il manoscritto e a tendere un agguato a Hanneke.

Boselli ci propone un’avventura ispirata a un fatto realmente accaduto ma arricchita da brillanti retroscena, partoriti dalla fantasia dello scrittore avvalendosi dell’espediente degli appunti segreti di Byron e della scrittrice Dolly Mac Laine.
Il tema dominante è l’amore nelle sue manifestazioni più malate, e quando l’insistenza diventa morbosa, le conseguenze possono essere davvero pericolose; fortunatamente i tempi sono cambiati e così la situazione della donna: Lady Lamb non poteva fare nulla per ovviare alla sua infelicità senza compromettersi, Hanneke, invece, può permettersi di non rinunciare e convincere Harlan che anche lei è forte e può rivelarsi un alleato indispensabile nella caccia ai vampiri.
L’atmosfera vittoriana è evocata con grande cura nei disegni di Freghieri, così anche le emozioni dei protagonisti ritratti in numerosi primi piani ombreggiati con un meticoloso tratteggio.

Risorse Web:
Mauro Boselli su Wikipedia
Giovanni Freghieri su Wikipedia
Sergio Bonelli Editore
 

giovedì 28 ottobre 2010

Arriva la Halloween Gothic Fest di Autunnonero

L’annuale festa di Halloween organizzata nell’ambito di Autunnonero 2010, Festival Internazionale di Folklore e Cultura Horror, è ormai alle porte. La rassegna di quest’anno è intitolata “Metamorphosis - Miti, ibridi e mostri”. Come sempre, il palinsesto è molto ricco, quindi segnaliamo ai nostri lettori gli eventi più vicini ai nostri temi, invitando a visitare il sito di Autunnonero per il programma completo.

Gli incontri del 30 e del 31 ottobre si svolgeranno nel borgo medievale di Dolceacqua (IM). Si parte alle 16,30 di sabato 30, con l’evento “Ecate trivia”, nella Sala di Vetro del Castello dei Doria, all’interno del quale sarà presentato l’albo speciale di Dampyr, “Lucrezia”, realizzato proprio in occasione di Autunnonero 2010, con la sceneggiatura di Andrea Scibilia, i disegni di Michele Cropera e la copertina di Alessandro Scibilia. L’albo, di 16 pagine, verrà dato in omaggio a tutti i visitatori di Autunnonero. Alla presentazione parteciperanno Michele Cropera, Andrea e Alessandro Scibilia e Mauro Boselli. Le tavole originali dello speciale saranno esposte nelle sale superiori del Castello, insieme alle tavole originali di Michele Cropera.
Alla presentazione seguiranno incontri sul tema del femminile tenebroso. Particolarmente atteso l’intervento di Franco Pezzini, dal titolo “La tana del Verme Bianco. La schiera di Ecate tra il Neolitico e Bram Stoker”, incentrato sul romanzo The Lair of the White Worm di Bram Stoker, del 1911, e portato sullo schermo nel 1988 da Ken Russell. La protagonista, la donna-serpente Lady Arabella March, richiama un’origine ben più antica, e più precisamente quel serraglio di mostri-femmina - lamie, empuse, mormolici e altre - costituente il corteggio di Ecate come sue proiezioni o seguaci demoniache.
Seguiranno il concerto d’arpa di Francesco Benozzo, gli orrorifici spettacoli teatrali della compagnia ATMO e i concerti dei Cellobassmetal e dei Klimt 1918, che si esibiranno sulle immagini delle tavole di “Lucrezia”.

Domenica 31 si proseguirà con la seconda parte di “Ecate trivia”, nella Sala di Vetro del Castello dei Doria, con gli interventi “Spose oltremondane. Ctonie, equoree, astrali” di Sonia Maura Barillari, “Villa Diodati, la notte delle femmine folli” di Danilo Arona e “La Dea Nera. Ecate e l’immaginario neogotico” a cura di Ver Sacrum.
Dalle 18,30 saranno messi in scena gli spettacoli dell’Associazione Culturale IannàTampé, in collaborazione con la Compagnia dei Cavalieri di Sant’Andrea e l’Associazione Culturale Autunnonero. La serata si concluderà con l’atteso concerto delle symphonic metal band ReVamp ed Epica.
Autunnonero 2010 torna a novembre con la seconda edizione del Convegno di Studi sul Folklore e il Fantastico, in programma a Genova il 13 e 14 novembre, nella suggestiva cornice del Castello d’Albertis.

Risorse Web:
Autunnonero
Associazione Culturale IannàTampé
ATMO
Ver Sacrum
 

martedì 26 ottobre 2010

Alice e Carmilla in uno specchio oscuro

Il 9 ottobre scorso, sulla rivista telematica “Carmilla on line”, è stato pubblicato l’interessante articolo Alice in a Glass Darkly, ottavo capitolo della rassegna Victoriana di Franco Pezzini. Lo studioso torinese vi propone un’analisi, inedita e ricca di spunti, dei parallelismi tra la Carmilla di Joseph Sheridan Le Fanu e il dittico Alice nel Paese delle Meraviglie / Attraverso lo Specchio di Lewis Carroll, pubblicato tra il 1865 e il 1871.

I testi rivelano consonanze significative, tanto da portare Pezzini all’ipotesi di una rilettura in nero del dittico carrolliano da parte di Le Fanu. Il secondo dei due romanzi di Carroll uscì nel 1871, e la la pubblicazione di Carmilla partiva nel dicembre dello stesso anno sulla rivista “The Dark Blue”.
Entrambe le protagoniste sono eroine vittoriane di buona condizione sociale, che vivono dimensioni di solitudine e vengono risucchiate in un mondo onirico. Già la struttura fondamentale accomuna i romanzi: una «struttura-cornice» a più livelli, esterna del narratore / interna della protagonista in Carroll, che si complica in Le Fanu con un gioco a tre voci (l’esecutore testamentario / Hesselius / Laura); ma il meccanismo è simile, fornendo al lettore una chiave critica della narrazione.
Molti gli elementi presenti in entrambe le opere, come il timore del ritardo del Coniglio bianco e della Contessa madre, la presenza di gatti mostruosi o il «Bevimi» letto da Alice, e funzionale all’ingresso del giardino proibito, che richiama l’invito inespresso di Laura alla vampira, suggestione già colta da Anna Berra nel romanzo L’Ultima Ceretta.
La stessa manipolazione del linguaggio di Carroll richiama il vampirismo anagrammato di Carmilla/Millarca/Mircalla.
Altri accostamenti diventano inevitabili alla luce della connessione iconografica con gli archetipi dei Tarocchi: la carta del Matto (il tema della follia), l’Imperatore e l’Imperatrice (re e regine di carte e scacchi / il generale Spielsdorf e la Contessa), gli Amanti (Laura e Carmilla / Alice e la Duchessa), la Giustizia e il Giudizio (l’ironico «tagliategli la testa» carrolliano che riecheggia nel «voglio tagliarle la testa» del generale in Carmilla), la Ruota della Fortuna (il ciclo delle vampirizzazioni / i mondi paradossali di Carroll), la Torre cadente (il precipitare di Alice nell’Underground e di Laura nell’incubo).
Sembrerebbe che Le Fanu si sia ispirato a Carroll anche per quello che è l’elemento centrale del suo romanzo, il tema del doppio e della specularità: nel dittico di Alice assistiamo ad un capovolgimento di regole e ambienti e alla presenza di personaggi speculari (come la Regina Bianca e la Regina Nera, o i gemelli Tuideldum e Tuideldì), che si “riflettono” in Le Fanu nella figura della non-morta, che emerge quale doppio della narratrice, evocata dalla solitudine e dal divorante desiderio della sua vittima/amante.

Risorse Web:
Alice in a Glass Darkly di Franco Pezzini
Scheda di Carmilla
 

sabato 23 ottobre 2010

Florence Marryat, "Il Sangue del Vampiro"

Titolo: IL SANGUE DEL VAMPIRO (The Blood of the Vampire)
Autore: FLORENCE MARRYAT
Anno: 1897
Ed. italiana: CASTELVECCHI, 2010
Traduzione: ALBERTO FRIGO
Copertina: ALBERT JOSEPH PENOT
ISBN: 978-88-7615-414-0
Pagine: 336

Disponibile da luglio Il Sangue del Vampiro di Florence Marryat, classico vampiresco contemporaneo del Dracula di Bram Stoker e riscoperto dalla Castelvecchi. Nonostante questa sia indicata come la prima edizione italiana, in realtà The Blood of the Vampire fu già pubblicato dai fratelli Treves nel 1916.

Digue di Heyst, Belgio. Tra gli ospiti inglesi del lussuoso Hotel Lion d’Or ci sono Miss Elinor Leyton, Mrs. Margaret Pullen e la grossolana baronessa Gobelli, insieme allo smidollato figlio Bobby e al secondo marito Gustave. Una sera giunge all’albergo una giovane donna alta e dallo sguardo audace, Harriet Brandt. La donna proviene dalla Giamaica e, dopo dieci anni in convento, si è messa in viaggio per vedere il mondo, avendo ereditato una notevole fortuna. Margaret, impietosita, non riesce a sottrarsi al bisogno di amicizia della donna, cresciuta praticamente in solitudine, ma risente della sua vicinanza, rimanendo svuotata di energia e stordita, come capitò già ad Olga, compagna di viaggio della giamaicana. Nonostante la diffidenza di Elinor, Margaret prende in simpatia Harriet, la quale ricopre di regali e di attenzioni la piccola Ethel, figlioletta della Pullen.
La baronessa Gobelli, gelosa delle attenzioni che la nuova arrivata dedica a Mrs. Pullen, riesce ad avvicinare a sé Harriet, lusingandola con la promessa di presentarle lord e principi.
Ethel, intanto, prende la febbre e non fa che dormire, destando grande preoccupazione nella madre. Al Lion d’Or arriva anche Ralph Pullen, fidanzato di Elinor e cognato di Margaret. Complice la Gobelli, Ralph si ritrova ben presto a frequentare Harriet. La bellissima voce della donna, che canta divinamente, e la sua irresistibile voglia di vivere, così in contrasto con la freddezza e il riserbo di Elinor, finiscono per conquistarlo.
La scoperta da parte di Miss Leyton dell’infedeltà del fidanzato non sarà che la prima di tante tragedie causate dalla vampira.

Il Sangue del Vampiro fornisce uno spaccato illuminante e a tratti dissacrante della società vittoriana, tra buone maniere e puritanesimo, apparenze e ipocrisie, merletti e pettegolezzi. Da questo punto di vista risulta esemplare il personaggio di Miss Leyton, maniaca delle forme e controllata fino all’eccesso, tanto da creare un abisso invalicabile tra sé e il fidanzato.
I personaggi principali sono tutti femminili, ma ben assortiti e complementari: la passionale ed espansiva Harriet è all’opposto dell’algida e riservata Elinor, che deve compiere un immane sforzo per dire che ama il suo fidanzato, come la dozzinale e opportunista baronessa Gobelli ha la sua controparte nella premurosa e ben educata Margaret.
Curioso risulta il cambio di prospettiva per quanto riguarda la figura del vampiro, che si delinea non come un mostro ladro di sangue, ma come una vera e propria spugna di energia vitale, che attinge da chi gli sta vicino. I suoi baci e il suo contatto portano ad una perdita di forza e, se protratti nel tempo, ad un rapido deperimento e alla morte. L’inconsapevolezza dell’effetto che ha proprio sulle persone che gli sono più care fanno del vampiro della Marryat una creatura ancor più tragica del tradizionale non-morto.

Risorse Web:
Florence Marryat su Wikipedia
Castelvecchi
Scheda del romanzo
 

mercoledì 20 ottobre 2010

Baci Maledetti

Titolo: BACI MALEDETTI
Testi: ARANTZA SESTAYO
Disegni: ARANTZA SESTAYO
Colori: ARANTZA SESTAYO
Copertina: ARANTZA SESTAYO
ISBN: 978-88-6346-741-3
Pagine: 48
Edizione: PANINI COMICS, 07-2010

Disponibile da fine luglio l’illustration book Baci Maledetti, edito da Panini Comics. Sulla scia del successo di Victoria Francés, il volume propone un viaggio nell’universo gotico dell’artista spagnola Arantza Sestayo (già apprezzata dagli appassionati di vampiri sulle pagine di Crimson Embrace), popolato di malinconiche sirene, sensuali vampire e belle fanciulle, perse in sentieri cimiteriali costellati di spine e fiele.

Nelle venticinque illustrazioni a colori possiamo ammirare angeli gotici, ninfe dalle chiome coronate di fiori, vampire dai canini affilati che si tergono bocche sporche di rosso, donne dalle ali membranose. Vestite di corsetti attillati, morbide tuniche, abiti nuziali macchiati di sangue, le donne della Arantza si muovono con grazia tra lapidi e monumenti funerari o giacciono addormentate sotto fredde pietre, con compagni ragni, corvi e teschi.
Tra baci che si tingono di rosso e amplessi saffici, su letti di rose e foglie d’edera, queste bellissime vampire abitatrici di sepolcri mostrano la loro pelle d’alabastro, dalle centinaia di fragranze boscose e floreali, mentre si beano, sensuali e mordaci, nell’estasi del sangue. Nascondono segreti sopiti nel lato oscuro dei loro cuori, mentre si perdono in sguardi che sono il «rifugio dei non vivi».
Ma sono anche donne spiate dalla notte, mentre, annunciato dal vento, giunge Nosferatu, attirato come una mosca dal miele della calda e palpitante carne di Ellen/Lucy. E ancora guerriere, danzatrici tatuate, sirene.
A completare il volume un quaderno di matite, con quindici illustrazioni in bianco e nero raffiguranti streghe, sirene, fate.

Quest’artbook ci propone un nuovo talento dell’illustrazione spagnola. Sebbene il volume conti poche pagine, il prezzo (peraltro non bassissimo) vale l’acquisto.
I componimenti (definirli poetici sarebbe eccessivo) che accompagnano le illustrazioni, comunque, suonano come una forzatura, risultando spesso scollegati dal contesto e non aggiungendo molto alle stupende immagini, che già di per sé raccontano una storia suggestiva.

Risorse Web:
Sito ufficiale di Arantza Sestayo
Panini Comics
 

lunedì 18 ottobre 2010

Joe R. Lansdale, "Devil Red"

Titolo: DEVIL RED (Devil Red)
Autore: JOE R. LANSDALE
Anno: 2010
Edizione italiana: FANUCCI EDITORE, 2010
Traduzione: LUCA CONTI
Copertina: GETTY IMAGES/ LAURA RONCHI
ISBN: 978-88-347-1651-9
Pagine: 288
Già prima che i non-morti diventassero la moda del terzo millennio esistevano, soprattutto negli USA, gruppi di persone che si credevano vampiri e, riunitisi in una sorta di setta, celebravano i loro rituali, fra i quali era prevista anche l’ingestione di sangue. Da questi culti sono scaturiti alcuni preoccupanti fatti di cronaca ed è a uno di questi che Joe Lansdale si è ispirato per il suo nuovo romanzo.
Devil Red è stato pubblicato, da Fanucci, in anteprima mondiale, facendo contento il numeroso gruppo di lettori che aspettavano di aver fra le mani una nuova avventura di Hap e Leonard.

I due protagonisti si sono appena ripresi dall’incontro con la bellissima sicaria Vanilla Ride e continuano a lavorare, come investigatori privati, nell’agenzia di Marvin. Nelle prime pagine li vediamo vendicare una vecchietta rapinata col sistema che li caratterizza: menando botte da orbi. Risarcita l’anziana, ai due è proposto un nuovo caso da parte di una facoltosa vedova, che vuole sapere chi le ha ammazzato il figlio.
Interrogando la sorella del defunto, scoprono che il ragazzo usciva con una donna, Mini, convinta di essere un vampiro. Mini, con alcune amiche che condividevano la passione per il vampirismo, si era trovata coinvolta nell’omicidio di uno studente. Le ragazze che erano con lei quel giorno sono state tutte assassinate, e la morte di Mini, uccisa insieme al suo ragazzo, chiude il cerchio.
Hap e Leonard decidono di interrogare il padre di Mini ma, poco dopo, anche lui viene assassinato e sul luogo del delitto compare il disegno di una testa di diavolo fatto col sangue. Il diavolo rosso è presente in tutte le scene del crimine collegate al caso.
Le indagini si spostano sul padre dell’universitario ucciso dalle vampire.
Hap, dopo la scoperta del cadavere del padre di Mini, cade in una profonda crisi dalla quale dovrà riprendersi presto perché Leonard, ferito gravemente dai sicari di Devil Red, è in ospedale a un passo dalla morte. La fidanzata Brett lo spronerà a vendicare l’amico, ma sarà decisivo l’intervento di Vanilla Ride.

In questo romanzo di Lansdale non abbiamo vampiri veri e propri ma solo ragazze disturbate che si sono fatte prendere la mano dal loro delirio. Godzilla (la capo banda), dopo aver dissanguato lo studente, vomita davanti ai poliziotti tutto il sangue che aveva ingerito e, in carcere, morirà dissanguata perché, convinta di essere un vampiro, si fa praticare un profondo taglio confidando nell’immediata guarigione. Insomma, chi di vampiro ferisce…
I protagonisti sono uomini comuni, hanno un profondo senso di giustizia che li spinge a continuare a fare quello che fanno, con tutti i rischi che ciò comporta. La loro amicizia è davvero a prova di bomba, collaudata da mille difficoltà.
Hap, dopo aver passato gli ultimi anni cacciandosi nei guai, è diventato più riflessivo, si chiede fino a che punto ne valga la pena; fortunatamente la filosofia spicciola di Leonard lo conduce alla ragione, anche se quest’ultimo riesce a farsi sparare per un pacchetto di biscotti.
La prosa di Lansdale è diretta, non si dilunga in noiose descrizioni, preferisce i dialoghi vivaci ed esilaranti, consentendo inoltre al lettore di immergersi completamente nella vicenda. Il linguaggio è spesso sboccato e dà luogo a una vera e propria “arte del turpiloquio” alla quale il lettore irrimediabilmente si affeziona.
Joe Lansdale si occuperà nuovamente di vampiri nella sceneggiatura di uno spin-off del fumetto di Steve Niles, 30 Giorni di Notte, del quale attendiamo l’uscita in Italia.

Risorse Web:
Sito ufficiale dell’autore
Joe Lansdale su Wikipedia
Fanucci Editore
Scheda del romanzo
 

venerdì 15 ottobre 2010

Karen Chance, "Toccata dalle Tenebre"

Titolo: TOCCATA DALLE TENEBRE (Touch the Dark)
Autore: KAREN CHANCE
Anno: 2006
Edizione italiana: FANUCCI EDITORE, 2010
Traduzione: MATTEO DIARI
Copertina: n.i.
ISBN: 978-88-347-1632-8
Pagine: 320
In libreria, da luglio, Toccata dalle Tenebre, il primo volume della saga urban fantasy di Karen Chance.

La protagonista, Cassandra Palmer, riesce a vedere il futuro e a parlare con i fantasmi. Questo dono è stato sfruttato da Antonio, un vampiro mafioso che l’ha rapita in tenera età uccidendole i genitori. Quando Cassandra scopre la responsabilità del vampiro nella morte dei genitori, decide di fuggire ma, dopo tre anni, Antonio la rintraccia e le fa trovare sul PC un messaggio che indica l’ora della sua morte, programmata per la sera stessa. Il messaggio non è uno scherzo e i vampiri di Antonio l’attaccano mentre si trova in un locale. A salvarla sarà Tomas, un ragazzo che Cassandra aveva aiutato e di cui ignorava la natura vampirica. La protagonista si rivolge al Senato dei vampiri, scoprendo che anche questo ha interessi a mantenerla in vita perché deve adempiere un’importante missione. Del Senato fa parte anche Mircea, un affascinante vampiro che si occupava di lei, quando era piccola, raccontandole le storie del casato dei Dracula.
Cassandra quindi intraprende una nuova fuga, braccata da ogni sorta di creature soprannaturali e decisa a opporsi al destino che è stato scritto per lei.

Il romanzo è ambientato negli Stati Uniti, le creature soprannaturali vivono all’insaputa del genere umano e hanno i propri organi di governo.
Come tutti i primi romanzi delle serie urban fantasy, le descrizioni della situazione nella quale si svolge la vicenda sono numerose e dettagliatissime, rallentando, però, lo svolgimento dell’azione.
La protagonista è una ragazza determinata e coraggiosa, ricorda l’Anita Blake dei primi romanzi; sebbene su di lei incombano importanti profezie, preferisce fermarsi ad aspetti più concreti, come sapere qualcosa di più sulla morte dei genitori e aiutare anche Mircea a trovare il fratello Radu prima che soccomba alla pazzia. Anche i comprimari sono presentati in maniera ineccepibile, non si eccede sul sex-appeal di Mircea e Tomas se non nei momenti giusti.
L’impatto immediato con le creature fantastiche può sconcertare il lettore che non è abituato all’urban fantasy, e l’autrice poteva scegliere un’introduzione più soft che avrebbe anche alleggerito i monologhi esplicativi che seguono.
Il romanzo è denso di avvenimenti e vediamo confluire, nel testo, elementi legati al mistery, all’horror, alla narrativa rosa ed erotica con buoni risultati.
La casa editrice ha posto, in appendice, l’incipit del secondo romanzo della serie la cui lettura, sicuramente, sarà più scorrevole e non inficiata dalle prolisse divagazioni che, in Toccata dalle Tenebre, rischiavano di far sbadigliare il lettore per la noia.
La serie ha avuto un buon successo negli Stati uniti, dove è arrivata al quinto volume (che uscirà nel 2011). L’autrice ha anche pubblicato uno spin-off delle serie di Cassandra Palmer, Dorina Basarab, Dhampir, di cui sono usciti già due volumi.

Risorse Web:
Sito dell’autrice
Karen Chance su Wikipedia
Fanucci Editore
Scheda del romanzo