venerdì 2 luglio 2010

Vampire Knight - N.11

Titolo: VAMPIRE KNIGHT, N.11
Soggetto: MATSURI HINO
Sceneggiatura: MATSURI HINO
Disegni: MATSURI HINO
Colori: no
Copertina: MATSURI HINO
Traduzione: SIMONA STANZANI
Lettering: LARA IACUCCI
ISBN: 978-88-6346-723-9
Pagine: 192
Ed. originale: HAKUSENSHA, 2009
Ed. italiana: PANINI COMICS, 05-2010
Disponibile da maggio il numero 11 del manga Vampire Knight.

Mentre Ichijo è ancora prigioniero della sangue puro Sara Shirabuki, che vuole delle informazioni su Kaname, quest’ultimo porta al sicuro Yuki, nella casa in cui lei nacque. Confessandole tutte le sue colpe, Kuran non si aspetta comprensione dalla sorella/amante, ma Yuki non può che accettarlo, consapevole che, se pure lui ha versato del sangue, era per proteggerla. La vampira si lascia poi mordere da Kaname: la loro unione ora è completa.
Un anno dopo, il collegio Cross è tornato alla normalità, anche se la Night Class non esiste più. Il direttore Cross, dopo un anno di sospensione, ritorna al suo incarico. In qualità di presidente degli hunter, Cross va a trovare Zero Kiryu, che ora ha l’incarico di cacciare i vampiri indicati sulla lista nera dell’associazione. Zero viene informato da Cross che Kaname vuole stringere un nuovo patto con i cacciatori, come rappresentante dei vampiri. Viene anche organizzata una serata mondana per festeggiare la pace, in cui Zero è incaricato della sicurezza.
Alla festa interviene anche Yuki, e a Kiryu viene raccomandato di dimenticare il suo proposito di ucciderla. A rendere le cose più complicate ci pensa l’hunter Kaito, che porta alla festa anche Sayori Wakaba, amica umana di Yuki, per provocare una reazione dei vampiri.

Questo nuovo volume di Vampire Knight presenta un ritmo più lento, dedicando molto spazio ai tormenti e ai dubbi di Yuki, la quale diventa consapevole dei suoi sentimenti, sentendosi indegna dell’amore di Kaname. La vampira, che arriva all’autovampirismo in una crisi di sete, scopre che può placare la sua brama solo bevendo il sangue della persona amata. Il dilemma è che una parte del suo cuore appartiene ancora a Zero.

Risorse Web:
Vampire Knight su Wikipedia
Panini Comics
 

mercoledì 30 giugno 2010

The Vampire Diaries - 1x22

Serie: THE VAMPIRE DIARIES
Episodio: STAGIONE 1, EPISODIO 22
Titolo: IL GIORNO DELLA FONDAZIONE
Regia: MARCOS SIEGA
Soggetto: BRYAN OH, ANDREW CHAMBLISS, LISA JANE SMITH
Sceneggiatura: BRYAN OH, ANDREW CHAMBLISS
Interpreti: N.DOBREV (Elena), P.WESLEY (Stefan), I.SOMERHALDER (Damon)
Durata, Col., Orig.: 41’, C, USA
Prima italiana: MYA, 30-06-2010

Questa sera in onda alle 21:49 su Mya l’ultima puntata della prima stagione di The Vampire Diaries. Già annunciata la seconda stagione, la cui programmazione in USA partirà in autunno.

Finalmente arriva il Giorno dei Fondatori. Fervono i preparativi per la festa, ed ognuno si prepara a suo modo: il sindaco prepara il discorso, la moglie presiede la sfilata, i partecipanti provano i costumi. Anche i vampiri della cripta si stanno preparando: la loro vendetta inizierà con i fuochi d’artificio, che daranno il via al massacro delle famiglie dei fondatori. John Gilbert, però, non si fa cogliere impreparato. Aggirato l’ostacolo dello sceriffo, non molto d’accordo con i suoi metodi, organizza la polizia di Mystic Falls, in modo che tutti agiscano di concerto per immobilizzare i vampiri. Il dispositivo di Johnathan Gilbert funziona una sola volta per cinque minuti, ma è in grado di mettere KO i non-morti per un raggio di vari isolati: John lo attiverà durante la sfilata, e i poliziotti raggrupperanno i vampiri dopo averli neutralizzati con delle iniezioni di verbena.
Jeremy è ancora arrabbiato con Elena, da quando ha letto il suo diario, scoprendo la verità su Vicki e sull’eliminazione dei suoi ricordi. Anna gli dice di voler lasciare la città, e gli propone di andare via con lei. Gli dà una fiala piena del suo sangue: se la berrà, morendo si trasformerà in vampiro. Ma Jeremy non sembra più tanto convinto di volerlo diventare.

Un finale di stagione che più aperto non si può, in cui si susseguono uno dietro l’altro i colpi di scena, in una puntata avvincente e piena d’azione. Le azioni di Damon diventano sempre più ambigue. Quando sembra aver finalmente ritrovato il suo lato umano, solidarizzando con Jeremy e Bonnie, eccolo farne un’altra delle sue, alimentando il dubbio che fosse mosso fin dall’inizio da un secondo fine.
Alcune trame trovano conclusione, ma molti i quesiti che si aprono: Damon è buono o cattivo? Cosa sono in realtà i Lockwood? Jeremy diventerà un vampiro? Cosa combinerà Katherine? Si salverà Caroline? Per scoprirlo dovremo aspettare il prossimo autunno.

Risorse Web:
The Vampire Diaries Italia
 

lunedì 28 giugno 2010

Jeaniene Frost, "La Cacciatrice della Notte"

Titolo: LA CACCIATRICE DELLA NOTTE (Halfway to the Grave)
Autore: JEANIENE FROST
Anno: 2007
Edizione italiana: FANUCCI EDITORE, 2010
Traduzione: SILVIA DEMI
Copertina: GRAFICA EFFE
ISBN: 978-88-347-1588-8
Pagine: 350
Sulla scia del successo di Buffy e dei romanzi di Laurell K. Hamilton dedicati ad Anita Blake, le saghe che hanno come protagoniste le cacciatrici di vampiri si sono moltiplicate in modo esponenziale. Anche il pubblico italiano, che da qualche anno manifesta interesse per le creature della notte, ha sviluppato un debole per queste saghe che, da aprile, vantano un’autrice in più: Fanucci, infatti, ha pubblicato il primo volume della saga “Night Huntress”, della scrittrice americana Jeaniene Frost.

Catherine Crawfield, da circa sei anni adesca i vampiri nei bar per poi eliminarli col suo stiletto. La fortuna è sempre stata dalla sua parte fino a quando non ha scelto di uccidere il seducente vampiro Bones.
L’odio di Catherine per i vampiri le è stato instillato, fin dalla nascita, dalla madre, che l’ha concepita dopo un abuso sessuale da parte di un vampiro.
Bones cattura la cacciatrice e, non appena scopre la sua vera natura, la costringe ad allearsi con lui per aver salva la vita. Seguono mesi di duro addestramento durante i quali i due han modo di conoscersi meglio.
Bones è un sicario di professione determinato a porre fine all’esistenza del vampiro Hennessey che, ormai da troppi anni, rapisce e abusa di giovani donne fino a ucciderle.
Cat sarà incaricata di trovare i collaboratori del malvagio vampiro per carpirne informazioni ma, nel corso delle indagini, il pericolo sarà sempre dietro l’angolo.
Presto Hennessey e i suoi scagnozzi sapranno chi lavora con Bones e, appoggiati dalle autorità locali, ordiranno un vile tranello per togliere di mezzo la cacciatrice.
Dopo mesi di lavoro insieme, Bones confesserà a Cat di essere innamorato di lei, sentimento che, dopo l’iniziale titubanza, la ragazza deciderà di ricambiare.
Nel finale, dopo pagine nelle quali scorrono fiumi d’adrenalina, vedremo Cat decidere di arruolarsi nella sezione soprannaturale dell’FBI e mentire sulla sorte di Bones per proteggerlo e continuare ad amarlo.

Jeaniene Frost propone una protagonista piena di contraddizioni, vittima di un passato tormentato al quale non riesce a mettere una pietra sopra fino a quando non avrà ucciso il suo vero padre. A parte la necessità di bere sangue, Cat ha in sé gran parte dei poteri dei vampiri, grazie ai quali riesce a difendersi egregiamente dalle aggressioni e a sopravvivere all’addestramento di Bones. A scalfire la corazza di Cat sarà proprio Bones: all’idillio fra i due sono dedicate pagine d’intensa sensualità che rendono il romanzo destinato a un pubblico adulto.
Questi momenti dalla forte carica erotica sono comunque ben dosati all’interno del romanzo, che rimane carico di suspense e condito con una pungente ironia.



Risorse Web:
Sito dell’autrice
L’autrice su Facebook
Jeaniene Frost su Wikipedia
 

venerdì 25 giugno 2010

Thomas P. Prest & James M. Rymer, "Varney il Vampiro. Il Banchetto di Sangue"

Titolo: VARNEY IL VAMPIRO. IL BANCHETTO DI SANGUE (Varney the Vampire, or, The Feast of Blood)
Autore: THOMAS PRESKETT PREST, JAMES MALCOLM RYMER
Anno: 1847
Edizione italiana: GARGOYLE BOOKS, 2010
Traduzione: CHIARA VATTERONI
Copertina: ILL. CHRIS DePIETRO (n.i.), GRAFICA GRAFEMA srl
ISBN: 978-88-89541-44-9
Pagine: 544

Pubblicato a marzo da Gargoyle Books Varney il Vampiro. Il Banchetto di Sangue, primo di tre volumi dell’edizione integrale del famoso romanzo di Prest e Rymer. Il secondo volume, intitolato L’Inafferrabile, verrà pubblicato il 22 luglio, introdotto da una prefazione di Fabio Giovannini.

È una notte buia e tempestosa a Villa Bannerworth. L’orologio della cattedrale batte la mezzanotte e la grandine si rovescia sulle case, finché la furia degli elementi non sveglia una fanciulla addormentata, Flora, che nel bagliore istantaneo del fulmine vede una figura minacciosa alla finestra, paralizzandosi per il terrore. L’uomo riesce ad entrare: è alto, pallidissimo, ha occhi temibili e denti simili a zanne. Si avvicina alla ragazza e, afferratala per le trecce, le affonda i denti nel collo: è un vampiro. Svegliati dal frastuono, gli altri abitanti della casa accorrono nella stanza, mettendo in fuga l’intruso. Ma l’aggressore si rivela più veloce degli inseguitori: Henry e George Bannerworth, i fratelli della ragazza, e il signor Marchdale, un amico di famiglia.
La sorpresa degli uomini è grande quando realizzano che l’intruso è identico all’uomo raffigurato in un ritratto che si trova nella stanza di Flora, un antenato dei Bannerworth che morì suicida. Il medico di famiglia, il dottor Chillingworth, rassicura Henry sull’impossibilità dell’esistenza dei vampiri, ma le evidenze sembrano contraddirlo: gli avvistamenti e le incursioni del vampiro continuano nei giorni seguenti, e la notizia dell’attacco si diffonde nel circondario.
Intanto Sir Francis Varney, un vicino che ha di recente acquistato una proprietà confinante, offre alla famiglia la sua amicizia e il suo appoggio, proponendosi come acquirente di Bannerworth Hall. Alla villa giungono, poi, anche Charles Holland, fidanzato di Flora, e quindi lo zio, l’ammiraglio Bell, con il suo attendente Jack Pringle.
I sospetti si stringono proprio attorno a Sir Francis Varney, che si rivelerà essere il famigerato vampiro, intenzionato ad ogni costo ad entrare in possesso di Villa Bannerworth, spalleggiato segretamente dal complice Marchdale. Dopo aver rapito Charles e affrontato in duello Henry, Varney incorrerà nell’ira di una folla scatenata all’urlo di «abbasso il vampiro!».

Ricordo una chiacchierata di qualche anno fa con Fabio Giovannini (autore del fondamentale Libro dei Vampiri e curatore di un’antologia di brani di Varney il Vampiro), in cui alla domanda sul perché in Italia non fosse mai stata pubblicata un’edizione integrale di Varney, il famoso vampirologo mi rispose che non c’era nel nostro paese un editore che potesse imbarcarsi in una simile impresa, per ragioni di lunghezza e di costi. Certo, gli anni sono cambiati, e la “fame” di storie di vampiri dei lettori italiani è cresciuta molto. Ma, soprattutto, nel frattempo è nata la Gargoyle Books, che dedica ai propri titoli non solo la doverosa attenzione commerciale, ma un affetto quasi paterno, come testimonia la cura editoriale e l’attenta scelta dei titoli. E solo la Gargoyle poteva dedicarsi ad un lavoro meritorio come quello della pubblicazione di Varney, evento editoriale di grande interesse per l’importanza e la mole del romanzo in questione, che costituisce un avvincente viaggio alle radici del vampiro letterario.
Pubblicato inizialmente in 109 fascicoli settimanali (i cosiddetti penny dreadful), tra il 1845 e il 1847, e poi raccolto in volume nel 1847, Varney il Vampiro è il primo romanzo lungo della letteratura vampiresca. Insieme ad altri bloods, ha il merito di aver formato il gusto del pubblico e di aver preparato il terreno per i capolavori letterari del tardo periodo vittoriano, fornendo ispirazione diretta allo stesso Stoker. La serialità del feuilleton, anticipatrice di fenomeni mediatici ben più moderni, la scrittura immediata e il gusto sensazionalistico erano le caratteristiche di queste pubblicazioni, pensate per il popolo, in particolare per le classi lavoratrici operaie e medio-piccolo borghesi, di fatto prodotti di una cultura di massa, più democratica e meno esclusiva della precedente letteratura.
Come fa acutamente notare Carlo Pagetti nell’introduzione al volume, Varney si muove attraverso un intrico di generi narrativi, passando dal romanzo sentimentale al racconto di viaggio, dalla storia di fantasmi alla farsa campagnola, fino allo sketch urbano alla Dickens e al romanzo storico. E queste metamorfosi letterarie si muovono parallelamente alle metamorfosi del vampiro.
Varney, infatti, è personaggio soggetto ad un istinto primordiale, assetato di sangue, mosso da una intensa libido e da grande avidità di denaro; ma non è privo di sentimenti umani e di momenti di generosità, è tormentato a suo modo, ed è un essere in lotta per la sopravvivenza, alla ricerca di qualcosa.
Pur non esente da ridondanze e incongruenze, Varney risulta un buon romanzo di suspense, ricco di colpi di scena, ambientato in un’Inghilterra in trasformazione, in cui si ravvisa il declino dell’aristocrazia, vittima dell’avanzare della classe borghese ma anche dei suoi stessi vizi. Per la verità, non ne esce molto meglio il “popolino”, rappresentato dalla folla inferocita con tanto di torce e forconi, priva di qualsiasi logica, la quale non esita a profanare tombe, impalare cadaveri e appiccare incendi: una indistinta marmaglia che finisce per fare più paura del terribile vampiro.

Risorse Web:
Scheda di Varney il Vampiro. Il Banchetto di Sangue
Scheda dell’antologia Varney il Vampiro
Gargoyle Books
 

mercoledì 23 giugno 2010

The Vampire Diaries - 1x21

Serie: THE VAMPIRE DIARIES
Episodio: STAGIONE 1, EPISODIO 21
Titolo: ISOBEL
Regia: J. MILLER TOBIN
Soggetto: CAROLINE DRIES, BRIAN YOUNG, LISA JANE SMITH
Sceneggiatura: CAROLINE DRIES, BRIAN YOUNG
Interpreti: N.DOBREV (Elena), P.WESLEY (Stefan), I.SOMERHALDER (Damon)
Durata, Col., Orig.: 42’, C, USA
Prima italiana: MYA, 23-06-2010
Questa sera in onda alle 21:49 su Mya il penultimo episodio della prima stagione di The Vampire Diaries.

Ormai deciso ad abbandonare le ricerche, Alaric rimane a bocca aperta quando gli si presenta davanti Isobel, in carne ed ossa. Non molto interessata a rivangare il passato, la vampira intima all’ex marito di recapitare un messaggio ad Elena: vuole vederla al più presto. Elena accetta, e rimane molto delusa nello scoprire che la madre biologica ha voluto incontrarla solo per recuperare il dispositivo di Pearl, che ora ha Damon, e si rifiuta di aiutarla. John Gilbert, che lo stava cercando, è in combutta con lei.
Intanto Bonnie scopre sul diario di Emily che il dispositivo è una potente arma antivampiro, creata dalla stessa antenata. Quando, però, Isobel rapisce Jeremy per minacciare la figlia, Elena cede e convince Damon a consegnarle il dispositivo, ma non prima che Bonnie vi abbia fatto un incantesimo per neutralizzarne il potere. In realtà, Isobel non agisce di sua iniziativa, ma per conto di Katherine, che vuole il dispositivo per uccidere tutti i vampiri usciti dalla cripta.
Nel frattempo Jeremy continua a cercare Anna preoccupato, non sapendo che la madre Pearl è stata uccisa.

Puntata avvincente, in cui si susseguono vari colpi di scena. Interessante il cambio di prospettiva rispetto a “buoni e cattivi”: John si rivela più umano di ciò che sembrava, mentre Damon, prodigo di aiuto come non mai, fa sospettare addirittura un segreto amore per Elena. La stessa Isobel, la cattiva di turno, nasconde dei sentimenti contrastanti, che fa del suo meglio per nascondere agli altri.

Risorse Web:
Sito ufficiale
 

martedì 22 giugno 2010

Icon N.5 - Vampirella

Titolo: ICON, N.5
Volume: VAMPIRELLA
Disegni: AAVV
Colori: AAVV
Copertina: MILO MANARA
ISBN: 978-88-6123-556-4
Pagine: 216
Edizione: EDIZIONI BD, 05-2010
Pubblicato a maggio dalla Edizioni BD, nella collana “Icon”, un art book dedicato a Vampirella. La BD ha già pubblicato nel 2007 un’antologia di storie di Vampirella, e nel 2008 la miniserie Sete di Sangue di James Robinson e Joe Jusko.

Il volume si apre con una sintetica storia editoriale. Davide Barzi ci racconta che il magazine Vampirella, in bianco e nero, nacque nel settembre 1969, sull’onda del successo di Barbarella, pubblicato dai tipi della Warren Publishing. Forrest J. Ackermann fu colui che ideò il personaggio e ne scrisse la prima storia, disegnata da Tom Sutton. Frank Frazzetta le diede un volto, mentre il famoso costume venne ideato da Trina Robbins. Nel marzo 1983, dopo 112 numeri, la rivista chiuse, insieme alla Warren. Nel 1991 la Harris si decise a riesumare il personaggio, pubblicando numerose miniserie, alcuni magazine regolari, Vampirella Monthly, Vampirella, Vampirella Magazine, e quindi le mini più recenti, Vampirella Quarterly e Second Coming.
Nel volume vengono, poi, proposti degli approfondimenti su tre artisti che hanno dato “carne e sangue” alla vampira più sexy dei comics: Adam Hughes, autore di varie copertine di Vampirella Monthtly e di Vengeance of Vampirella, viste in Italia sul Vampirella della Play Press; Joe Jusko, con la sua Vampi molto femminile, resa con tratti quasi pittorici e con toni caldi e saturi; Jae Lee, che la dipinge audace e maliziosa, una vera bad girl.
A chiudere una storia di sei pagine, Sete di Vita, scritta da Ty Templeton e disegnata da Bruce Timm, già letta sulle pagine dell’antologia Vampirella 2000 della Cult Comics Panini.

Ma Vampirella ha avuto innumerevoli altre incarnazioni, adattandosi ai tempi, nei formati, nei colori, nell’estetica, per assecondare il gusto dei lettori. Numerosissime le illustrazioni degli artisti che le hanno reso omaggio. Possiamo ammirare, quindi, la Vampirella sensuale e sanguinaria di Mark Texeira, quella dal tratto pulito di Amanda Conner, di nuovo “warreniana” grazie a Jim Silke, poi ammaliante con i pennelli di Louis Small Jr., ancora ammiccante e combattiva grazie a Mike Mayhew, dolce e sognante con Alex Horley, per arrivare alla recentissima incarnazione algida e perversa di Arthur Suydam. Non mancano ospiti d’onore come Mike Mignola, Bill Sienkiewicz, David Finch, Joe Quesada, John Bolton, Dorian Cleavenger, Julie Bell.

Per lo più il volume copre il periodo Harris, proponendone una parte consistente delle cover. Un libro notevole, tutto sommato dal prezzo ragionevole data la veste editoriale (20 €), impreziosito da una bellissima copertina di Milo Manara (poteva mancare Vampirella al suo sensuale portfolio?). Un’opera che trasuda amore per un personaggio intramontabile, icona sexy assoluta, provocante pin-up di cellulosa. Un excursus nella storia, che è in primis estetica, di Vampirella, e, inevitabilmene, nella storia dell’illustrazione tout court degli ultimi decenni.

Risorse Web:
Il sito ufficiale
Vampirella su Wikipedia
Edizioni BD
Vampirella e... n.1, 3
 

sabato 19 giugno 2010

Francesca Lia Block, "Pretty Dead"

Titolo: PRETTY DEAD (Pretty Dead)
Autore: FRANCESCA LIA BLOCK
Anno: 2009
Edizione italiana: ELLIOT, 2010
Traduzione: CLARA NUBILE
Copertina: MAURIZIO CECCATO
ISBN: 978-88-6192-120-7
Pagine: 128
In libreria da aprile Pretty Dead, un gradevole romanzo di vampiri dedicato a un pubblico giovane, di Francesca Lia Block.

La protagonista e voce narrante è Charlotte Emerson, vampira da più di un secolo che, attualmente, vive a Los Angeles. Per sperimentare l’umanità che le fu sottratta da colui che la trasformò, si iscrive al liceo e diventa amica di una ragazza di nome Emily. Charlotte aiuta l’amica a vincere le proprie insicurezze e, con lei, ha modo di rivivere l’intenso sentimento che la legava al fratello gemello, scomparso a causa della febbre reumatica, poco prima della sua trasformazione.
Questi momenti felici sono destinati a durare poco, infatti, Emily muore lasciando la protagonista sola, e ritorna William, il vampiro che la trasformò, il quale non è riuscito a farsi una ragione dell’abbandono di Charlotte. A complicare ulteriormente la situazione si aggiunge Jared, il ragazzo di Emily che, conoscendo la vera natura della protagonista, le chiede di trasformarlo...

Il romanzo è suddiviso in brevissimi capitoli scritti come un diario, tranne uno, nel quale Charlotte, con lo scopo di dissuadere Jared dalla sua decisione, gli lascia un resoconto del periodo trascorso insieme a William in cui, dovunque andassero, erano testimoni di catastrofi e morti violente dovute a guerre e disastri naturali; sorge quindi l’inevitabile conclusione che l’eternità non è affatto un antidoto per le brutture della vita.
I vampiri di Francesca Lia Block non vengono uccisi dalla luce del sole e, nel caso della protagonista, il vampirismo può diventare reversibile se colui che operò la trasformazione riserva il medesimo trattamento a un’altra persona.
Le pagine di questo breve romanzo sono pervase dalla malinconia che affligge la protagonista: dopo cento anni di vita vampirica, Charlotte si rende conto di aver perso la possibilità di provare i sentimenti che caratterizzano l’umanità, e non si capacita del fatto che la gente possa provare invidia per la sua condizione.
Charlotte tornerà ad essere piena di speranza solo quando ridiventerà una ragazza normale e potrà pianificare, con Jared, di vivere insieme felici e contenti, ma non per sempre.

Risorse Web:
Sito dell’autrice
L’autrice su Wikipedia
Elliot Edizioni
Scheda del romanzo