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domenica 29 gennaio 2023

Dracula, Dracul, Vlad?, Bah...

Titolo: DRACULA, DRACUL, VLAD?, BAH...
Titolo originale: DRACULA, DRACUL, VLAD? BAH
Testi: ALBERTO BRECCIA
Disegni e copertina: ALBERTO BRECCIA
Pagine: 80
Edizione originale: COMIX INTERNACIONAL, 09-1984/02-1985
Ed. ital.: ALESSANDRO EDITORE / EDITORIALE COSMO, 12-2022

Alessandro Editore ha riproposto di recente una nuova edizione del Dracula di Alberto Breccia. Cinque gli episodi che compongono questa storica saga.

L’ULTIMA NOTTE DI CARNEVALE
Venezia. Tra i colori sgargianti della folla in festa per il Carnevale spicca la macchia nera del mantello di Dracula, con la faccia mortalmente pallida, grosse labbra rosse e lunghi canini. Il vampiro nota un’avvenente donzella dai lunghi capelli ricci che sembra ricambiare il suo interesse. La segue attraversando la città fino a un vicolo deserto, dove può finalmente aggredirla per placare la sua sete. Ma non ha fatto i conti con la modernità, rappresentata da un nerboruto superman americano.

LATRANS CANIS NON ADMORDET
Dracula è nervoso, ma il dolore che prova ai denti non gli lascia scelta: mandata a chiamare la carrozza, si mette in viaggio. Il suo passaggio dissemina il terrore tra gli abitanti dei villaggi, finché non raggiunge la sua destinazione: il dentista (solo in uno sketch compare il nome, Dr. Sabacus). Dopo la dolorosa cura, il vampiro torna al castello, pronto a ricevere il suo ospite... o no?

UN CUORE TENERO E SCONSOLATO
Al calar delle tenebre, Dracula si leva dalla bara. È d’umore malinconico e si strugge d’amore per la sua bella. Scortato dai lupi, giunge al limitare di una rupe che sovrasta il villaggio e spicca il volo per raggiungere la casa della sua amata, evidentemente defunta. Ma quando si parla di vampiri, si sa, certe condizioni non è detto che siano irreversibili.

NON SONO PIÙ LEGGENDA
A spasso per la città, Dracula osserva scene agghiaccianti: gente che esce con gambe umane dalla “Macelleria di Stato”, persone che sbudellano cani, gruppi di pacifisti che vengono massacrati dalle forze dell’ordine, madri che piangono i figli morti, torture, esecuzioni sommarie, gente che muore di fame sotto rassicuranti manifesti pubblicitari della Coca-cola. C’è poco da fare: Dracula non può competere con simili orrori!

POE? PUAF!
Un corvo entra da una finestra e si posa su un busto di Minerva nello studio di Edgar Allan Poe. Lo scrittore mette il soprabito e si reca alla taverna, dove ci dà dentro con la bottiglia. Esce barcollante dal locale e si imbatte nel suo inseguitore: Dracula!

Il Dracula di Breccia è un intenso, originale, sovversivo capolavoro dell’arte sequenziale, in cui il disegno si fa racconto. Una particolarità di quest’opera è, infatti, la mancanza di balloon, per cui le vicende sono sviluppate esclusivamente attraverso le immagini. Brevi e gustosissimi gli episodi, carichi di un’amara ironia e talvolta portatori di vera denuncia. Breccia pubblicava nell’Argentina della dittatura del generale Galtieri, e come molti intellettuali era sotto il mirino dei militari, tanto da ricevere minacce di morte. Significativa a tal proposito una sua nota citazione: «Ho iniziato Dracula in piena repressione. L’ultimo episodio che ho disegnato fu “Non sono più una leggenda” e a quell’epoca la dittatura era molto più debole. D’altra parte, se si fossero accorti che, per esempio, in una pagina avevo scritto “Macelleria di Stato”, mi avrebbero fucilato di sicuro». Quest’atmosfera di minaccia e di assedio si respira palesemente nelle storie, i cui personaggi partecipano a un curioso giuoco delle parti: le vittime, sedotte dal potere, sembrano conniventi coi i carnefici, i ruoli spesso si confondono, e talvolta si fa fatica a capire chi sia il vero cattivo. Lo stesso vampiro è protagonista di tenerezze improbabili e in alcuni casi diventa vittima a sua volta.
Lo stile grafico è barocco, esagerato, ricercato, ricco di dettagli, in un trionfo di anatomie deformate, caricaturali, e di colori. In particolare l’episodio Non sono più leggenda si pregia anche di tocchi espressionisti, che ritraggono l’orrore di una folla massacrata con la giusta sintesi grafica ed enfasi drammatica.
Riguardo all’edizione, rimane ineguagliato il più costoso (e ormai difficilmente reperibile) volume della Comma 22, che ha più del doppio di tavole di sketch, una superiore qualità di stampa, un corredo critico e un formato leggermente più grande. Alessandro Editore propone un ragionevole compromesso tra qualità e prezzo, un’occasione in più per procurarsi un’opera imprescindibile, da leggere, rileggere e ammirare.

Risorse Web:
Alberto Breccia su Wikipedia
Scheda del fumetto su EditorialeCosmo.it
Editoriale Cosmo
Alessandro Editore
 

mercoledì 23 dicembre 2020

Sherlock Holmes Society – I Peccati del Figlio

Testata: COLLANA WEIRD TALES, N.36 (COSMO SERIE BLU 95)
Titolo: SHERLOCK HOLMES SOCIETY – I PECCATI DEL FIGLIO
Testi: SYLVAIN CORDURIÉ
Disegni: FABIO DETULLIO (ep.1), ANDREA FATTORI (ep.2)
Copertina: BERTRAND BENOIT
ISBN: 978-88-6911-966-8
Pagine: 96
Ed. orig.: ED. SOLEIL, 10/11-2018
Ed. it.: ED. COSMO, 08-2020

Nel mese di agosto la Editoriale Cosmo ha ripreso la pubblicazione della serie Sherlock Holmes di Cordurié, interrotta da circa due anni con l’albo Crime Alleys (uscito in Francia nel 2013/2014). In realtà questo ottavo volume sherlockiano dell’autore francese riparte dagli eventi di Sherlock Holmes e i viaggiatori del tempo, edito in Francia nel 2014/2016 e in Italia nel settembre 2016. Ne trattiamo poiché presenta tra i personaggi principali il vampiro Owen Chanes, già alleato del detective in Sherlock Holmes e i vampiri di Londra, prima uscita della Collana Weird Tales (la quale speriamo ci proporrà della Soleil, prima o poi, anche Dracula, l’Ordre des dragons di Corbeyran e Piccininno/Terzo/Fino).

20 agosto 1935. Birmingham viene distrutta da una bomba. L’attentato è opera dei terroristi guidati del geniale telepate Liam Holmes, figlio di Sherlock. Messo alle strette, Giorgio V, imperatore del Grande Regno, accetta le misure estreme proposte dal field marshal Cockrane: mandare il capitano Johnson nel passato per uccidere Sherlock Holmes. Liam, insieme all’invincibile uomo-robot Eschilo, riesce però a seguire Johnson nel salto temporale, giungendo nell’anno 1895.
In quel tempo Sherlock Holmes è a Vienna con la donna demone Lynn Redstone (protagonista dell’albo La Mandragora), per reclutare il vampiro Chanes nella sua fondazione. Chanes accetta e viene condotto a Londra, dove Holmes ha fatto preparare una speciale miscela di droghe per tenere a freno la sua sete di sangue. In una fumeria, Holmes e Chanes vengono attaccati da Johnson, che viene rallentato dal vampiro, il quale è costretto a sacrificare il proprio corpo per attutire l’esplosione di una granata. Per fermare Johnson, però, ci vuole anche l’intervento di Liam ed Eschilo.
Liam può finalmente confrontarsi con il padre, da lui mai conosciuto. Il giovane Holmes racconta a Sherlock che il Grande Regno è una versione corrotta del Regno Unito di fine Ottocento, che sarebbe poi cresciuto devastando il continente e massacrando intere popolazioni. L’intento di Liam è di fermare Johnson, il quale a suo avviso vuole realizzare delle armi non convenzionali con delle sostanze chimiche. Sherlock crede alle parole del figlio e lo porta dal fratello Mycroft, del War Office. In tal modo agevola la realizzazione dei piani di Liam, che in realtà sono tutt’altro che amichevoli per il suo gruppo e per la città di Londra. Per contrastare questo formidabile avversario, a Sherlock servirà l’aiuto della madre con cui lo avrebbe concepito, la telepate Megan Connelly.


Procede un po’ a singhiozzo, come si diceva, l’originale vicenda di Sherlock Holmes reinventata da Cordurié, questa volta in territorio fanta-horror. Ripreso con un po’ di fatica il filo, la lettura è però come sempre avvincente. Spicca su tutti il personaggio di Liam, che, per quanto mente lucidamente mostruosa, ha anche delle sfaccettature di idealismo: in quella che considera la sua missione, pur spietata e sanguinaria, egli lotta contro i maggiori fautori di ingiustizie del suo tempo. Liam ha in effetti un che di eroico, cosa per esempio evidente nella sua accettazione di un viaggio nel tempo a senso unico, nella consapevolezza che non potrà tornare indietro. Lo Sherlock di Cordurié, poi, è alquanto diverso dal personaggio doyliano, senz’altro più umano, di sicuro più fallibile. Si rammarica di non essere riuscito a “leggere” la personalità del figlio, cosa per lui di solito piuttosto semplice. Ma conserva l’originale integrità, in particolare quando la “possibile” moglie (il termine non è casuale, essendo questa una storia che presenta realtà parallele), nel concitato finale, fa la scelta più risolutiva ma anche eticamente meno accettabile.
Sempre notevoli i disegni di questa serie, che pure soffrono in questa edizione del formato più piccolo dell’originale (ma a fronte di un prezzo più contenuto). Le tavole di Detullio sono particolareggiate e ricchissime di dettagli, con personaggi molto ben caratterizzati: su tutti Eschilo, con il suo look un po’ steampunk, consistente in impermeabilone e maschera con oculari che lo coprono completamente. I paesaggi londinesi sono ben realizzati, con i classici muri in mattoni, le lussuose magioni, le strade percorse da carrozze. Ottimi anche i disegni di Fattori, che concentra maggiormente l’attenzione sui personaggi e sugli interni dei magazzini e dei laboratori, in vignette più larghe che evocano un’alienante atmosfera post-industriale.

Risorse Web:
Pagina Facebook dello Sherlock Holmes di Cordurié
Sylvain Cordurié su Wikipedia
Scheda di Fabio Detullio sul sito della Bonelli
Pagina Facebook di Andrea Fattori
Editions Soleil
Editoriale Cosmo
 

venerdì 18 dicembre 2020

Vampirella/Red Sonja - Vol.1: Mai Fidarsi dell’Uomo

Testata: COSMO FANTASY n.46
Titolo: VAMPIRELLA/RED SONJA n.1 – MAI FIDARSI DELL’UOMO
Testi: JORDIE BELLAIRE
Disegni: DREW MOSS
Colori: REBECCA NALTY
Copertina: TERRY e RACHEL DODSON
Lettering: MAURO CORRADINI
Pagine: 112
Ed. orig.: DYNAMITE ENTERT., 09-2019/01-2020
Ed. italiana: EDITORIALE COSMO, 06-2020

Nello scorso giugno la Editoriale Cosmo ha pubblicato il primo volume del team-up Vampirella/Red Sonja, dal titolo “Mai fidarsi dell’uomo”.

1969. A dieci mesi dal massacro di Passo Dyatlov, in Russia, Vampirella parte da Brooklyn per indagare. Le ipotesi sull’identità dell’assassino (o degli assassini) delle nove vittime sono tre: esponenti del Governo russo, un omicida infiltratosi nel gruppo, lo yeti.
Fingendosi giornalista, la vampira partecipa a una conferenza sul programma spaziale russo e chiede infruttuosamente notizie sull’incidente di Dyatlov al relatore Artur Sokolov. Più tardi l’aliena di Drakulon raccoglie le confidenze dell’avventore di un bar, Boris, il quale sostiene il coinvolgimento del programma spaziale nella strage. Qualcun altro nel bar, invece, propende per l’ipotesi dello yeti.
Vampirella si reca sulla montagna alla ricerca dell’eventuale uomo delle nevi e intercetta una figura impellicciata che fugge in una tormenta di neve. La figura si rivela una “donna selvaggia”, una bella dai capelli rossi armata di una grossa spada. La rossa è molto aggressiva e Vampirella deve ipnotizzarla perché si calmi.
Grazie all’aiuto dell’occultista Charlie, la donna viene risvegliata e messa in grado di comunicare: si chiama Sonja ed è una formidabile guerriera. Vampirella la porta a casa con sé, e scopre che la guerriera è stata trasportata nel 1969 grazie alla “pietra della creazione”, che custodisce gelosamente. Prima di esporsi a qualsiasi pericolo, aveva deciso di adattarsi gradualmente al nuovo ambiente tenendosi isolata sulla montagna.
Vampirella realizza di aver trovato in Sonja un ottimo ausilio per le sue indagini. Le ricerche condurranno le due in una struttura militare, in cui si svolgono degli esperimenti segreti sui vampiri, condotti da Sokolov.

Dopo la lettura di questo volume viene naturale interrogarsi sul senso della sua pubblicazione. L’unica risposta plausibile sembra puramente commerciale: evidentemente l’editore intendeva sfruttare l’appeal di due eroine amate dai lettori (ricordiamo che Red Sonja è un personaggio nato dalla penna di Robert Howard e approdata al mondo dei fumetti grazie a Roy Thomas).
La storia, infatti, appare campata in aria e non aggiunge nulla alla vicenda dei personaggi. L’artificio narrativo che fa incontrare Vampirella e Sonja è semplicemente inconsistente. Gli snodi della trama risultano poco convincenti: perché Vampirella intraprende questo improbabile viaggio? Perché le due eroine, da perfette sconosciute, diventano amiche in brevissimo tempo? Come si può scambiare Red Sonja per lo yeti? I personaggi, poi, sono privi di qualsiasi profondità. L’autore cerca goffamente di far leva su elementi patetici, come la sofferenza del vampiro Cyprian, la strega morente o l’amante di Vampirella che si offende per un maldestro commento a sfondo involontariamente razziale. I disegni, copertina a parte, sono ordinari, senza infamia e senza lode.
Continua così la sfortunata vicenda editoriale italiana di Vampirella, che, grazie all’incurante Panini, si era interrotta brutalmente al secondo volume della più avvincente saga di Trautmann. Non resta che augurarsi che la Cosmo rivolga la propria attenzione alle storie migliori di Vampirella, mai lette in Italia, piuttosto che a queste ciniche operazioni commerciali della Dynamite.

Risorse Web:
Editoriale Cosmo
Dynamite Entertainment
Sito ufficiale di Vampirella
Vampirella su Wikipedia
 

martedì 5 settembre 2017

Killbook: Homo Homini Lupus

Titolo: KILLBOOK
Testata: COLLANA WEIRD TALES, N.23
Episodio: HOMO HOMINI LUPUS
Testi: GIULIO A. GUALTIERI
Disegni: GIACOMO BEVILACQUA
Copertina: GIACOMO BEVILACQUA
Lettering: I COSMONAUTI
Pagine: 96
Edizione: EDITORIALE COSMO, 11-2016

Lo scorso novembre la Editoriale Cosmo ha pubblicato, nella “Collana Weird Tales”, Killbook, riedizione ampliata del fumetto Homo Homini Lupus (pubblicato da Edizioni BD nel 2009) di Gualtieri e Bevilacqua.

Dopo essersi divertita a letto ed essersi saziata, la vampira Ophelia posta una foto con una sua vittima su “Killbook”, un social network segreto e molto esclusivo in cui gli utenti condividono le proprie prodezze omicide. Scorrendo gli altri contributi, Ophelia vede la foto di una villa che conosce molto bene, poiché fu lì che visse le sue prime notti da vampira, con il suo creatore Lucas. La foto è stata pubblicata da un certo Homo homini lupus e pubblicizza un evento unico: una convention di serial killer, a cui vengono invitati i membri del social network. Sebbene restia a risentire Lucas, Ophelia si sente in dovere di informarlo. Il vampiro organizza immediatamente una spedizione di vampiri e licantropi per riappropriarsi della villa.


La notizia dell’evento gira rapidamente nella community. Alcuni utenti accettano l’invito: il Professore, la Vedova nera, il Generale, l’Informatico. Il Predicatore e il Misogino, invece, sono tra i “Forse parteciperò”, ma vengono facilmente convinti da Griffin, un tipo dell’organizzazione che minaccia denunce a chi rifiuta l’invito.
Gli ospiti iniziano ad arrivare alla villa. Il primo è il Perfezionista, un sicario, che arriva in taxi e paga la corsa con un proiettile in testa all’autista. In breve si ritrovano tutti nel salone della villa, dove ricevono il benvenuto del patron dell’evento, il signor Compass.
Tra buffet e pranzi, ci sono in programma conferenze su Killbook, playlist da omicidio, violenza sulle donne, mariti da spolpare e far fuori, omicidio 2.0, mondo virtuale, ma anche un sermone e la messa della domenica.
Nessuna delle attività in programma, però, ha luogo, perché ben presto arriva Lucas con le sue creature della notte. Il vampiro scoprirà che i suoi avversari sono ben più difficili da uccidere del previsto, e solo i più spietati tra le due parti sopravvivranno.


Killbook è un fumetto divertente e sopra le righe. In primis è interessante l’idea che qui emerge del social network e degli eccessi a cui può arrivare: non conta cosa , ma l’importante è condividere! Gualtieri, poi, gioca intelligentemente con il concetto di mostro. Quando, per esempio, la segretaria annuncia terrorizzata che la villa è attaccata dai mostri, la Vedova nera risponde: «Non c’è bisogno di essere così moralisti… diciamo solo che sono un po’ strani…». Come a dire che c’è una notevole affinità tra certi esseri umani, vampiri e licantropi.
I dialoghi sono all’insegna dell’ironia e del grottesco, e ne emerge un certo gusto per la provocazione. I protagonisti, pur se in chiave caricaturale, rimandano a certi eccessi umani. Come il Predicatore, che recita: «Padre nostro, che sei nei cieli, bruciali tutti». O il Misogino, che, alla domanda se abbia mai visto una donna nuda, risponde: «Viva, mai».
I disegni sono semplici e nervosi, ma migliorano nelle tavole più recenti, caratterizzate da un tratto più maturo e sicuro.

Risorse Web:
Blog di Giacomo Bevilacqua
Giacomo Bevilacqua su Wikipedia
Editoriale Cosmo

sabato 15 aprile 2017

Dracula: L’Esercito dei Mostri - N.3

Titolo: DRACULA: L’ESERCITO DEI MOSTRI, N.3
Testata: COSMO POCKET, N.30
Episodio: CONFRONTO FINALE
Testi: KURT BUSIEK, DARYL GREGORY
Disegni: DAMIAN COUCEIRO, SCOTT GODLEWSKI
Copertina: RON SALAS
Traduzione: VALERIA GOBBATO
Lettering: I COSMONAUTI
Pagine: 96
Ediz. orig.: BOOM! STUDIOS, 04/07-2011
                                                   Ediz. ital.: EDITORIALE COSMO, 10-2016

La polizia brancola nel buio nelle indagini sul massacro alle I.B., e Evan deve sopportare interminabili interrogatori. La tragedia, chiaramente, ha mandato all’aria tutti i piani di Conrad e la fusione con la Verrametal. Dopo aver raccontato a Conrad e Corinna della proposta di Dracula, Evan mette in atto un piano per sconfiggere Dracula e finge di accettare la sua proposta di diventarne discepolo. Evan sa che Dracula va fermato, avendo scoperto che in realtà il vampiro sta preparando il terreno per l’avvento di Lucifero sulla Terra.
Più tardi Evan incontra gli Ştefănescu e stringe un accordo anche con loro, consegnando l’ultimo testo rimastogli della Scolomanzia; con il loro aiuto riesce a fabbricare un singolo proiettile in grado di uccidere Dracula. A casa, intanto, tiene chiusa la madre in cantina, diventata ormai un’incontrollabile vampira.


Alla fine Evan riesce a condurre le tre fazioni nemiche nel medesimo luogo, e a far scoppiare una guerra in cui tutti sono contro tutti: Dracula e i suoi vampiri, Conrad e i suoi scagnozzi, gli Stefanescu. Molti cadono nella lotta, fin quando Conrad e Dracula si trovano testa a testa. Questo è il momento per Evan di far fuori il suo peggior nemico: ha un solo proiettile in canna e può segliere di far fuori solo uno dei due.

In questo episodio finale, messo alle corde troppo a lungo, Evan prende finalmente in mano le redini del suo destino. Con abilità strategiche non inferiori a quelle di Dracula e Conrad, mette in atto un piano praticamente perfetto, alleandosi con tutti senza prendere le parti di nessuno. Ed è bravo a sfruttare le risorse di tutti, concedendo apparantemente qualcosa, ottenendo l’unico risultato positivo possibile nella sua posizione. Cresciuto sotto l’ala del cinico e opportunista Conrad, Evan è il proverbiale allievo che supera il maestro. Ed è emblematica la risposta che dà alla capofamiglia degli Ştefănescu: «Io non sono come te, Marta... non sono una brava persona». Alla fine, ha trovato se stesso.

Risorse Web:
Boom! Studios
Editoriale Cosmo

giovedì 13 aprile 2017

Dracula: L’Esercito dei Mostri - N.2

Titolo: DRACULA: L’ESERCITO DEI MOSTRI, N.2
Testata: COSMO POCKET, N.29
Episodio: GUERRA TOTALE
Testi: KURT BUSIEK, DARYL GREGORY
Disegni: SCOTT GODLEWSKI, DAMIAN COUCEIRO
Copertina: RON SALAS
Traduzione: VALERIA GOBBATO
Lettering: I COSMONAUTI
Pagine: 96
Ediz. orig.: BOOM! STUDIOS, 12-10/03-11
                                                   Ediz. ital.: EDITORIALE COSMO, 09-2016

Evan si trova in una situazione piuttosto spinosa: lo zio Conrad si è fatto mordere da Dracula al fine di diventare un vampiro. Essendo stato, però, completamente salassato, è rimasto cadavere, nonostante abbia in circolo il sangue del vampiro. È l’ambiziosa fidanzata Corinna a prendere in mano le cose, e a convocare la segretaria Eleanor, il cui sacrificio riesce a risvegliare Conrad, con tanto di canini.
Dracula si introduce nella stanza di Evan e, rinnovata la sua promessa di non fargli del male, gli propone di diventare amministratore delegato delle I.B. e suo apprendista nello studio della Scolomanzia. Lui dovrà fargli da “manager diurno” e non schierarsi con Conrad.
Intanto Conrad riesce nell’operazione di fusione con la Verrametal per far quotare in borsa le I.B. La sua nuova politica aziendale è piuttosto spregiudicata e prevede la vampirizzazione di molti dipendenti. Tra questi c’è Corinna, che entra in una certa intimità con il capo, e la stessa madre di Evan.
Dracula fa la mossa successiva, proponendo l’acquisizione delle I.B. con il suo Hermannstadt Group. Ma, al rifiuto della proposta, torna ai vecchi metodi che gli guadagnarono l’appellativo di Tepes...

Questa seconda parte della storia di Busiek e Gregory ci racconta come Dracula, al suo tempo condottiero temerario e grande stratega, si muoverebbe nel mondo d’oggi. Il principe valacco si adatta in fretta alla società moderna, e partecipa al “gioco” del potere come un abile scacchista, cercando di conquistare alla sua causa Evan e agendo nell’ambito del mercato azionario, ma non tradendo la sua inclinazione per la classica stretegia del terrore. La vendetta di Dracula è, come ci si aspetterebbe, tremenda: memorabile la scena di un gruppo di impalati, nella modernissima sede aziendale nemica.
Molto meno lucido, invece, appare il suo avversario Conrad, che è accecato dalla sete di potere e agisce in preda a un vero delirio di onnipotenza, arrivando a disporre a suo piacimento della vita e della morte dei dipendenti.

Risorse Web:
Boom! Studios
Editoriale Cosmo

sabato 8 aprile 2017

Dracula: L’Esercito dei Mostri - N.1

Titolo: DRACULA: L’ESERCITO DEI MOSTRI, N.1
Testata: COSMO POCKET, N.28
Episodio: FRA I MOSTRI
Testi: KURT BUSIEK, DARYL GREGORY
Disegni: SCOTT GODLEWSKI, DAMIAN COUCEIRO
Copertina: RON SALAS
Traduzione: VALERIA GOBBATO
Lettering: I COSMONAUTI
Pagine: 96
Ediz. orig.: BOOM! STUDIOS, 08/11-2010
                                                   Ediz. ital.: EDITORIALE COSMO, 08-2016

Evan Barrington-Cabot è un giovane rampollo che lavora nella ditta di famiglia, le Industrie Barrington, una multinazionale con sede a Pittsburgh. Lo zio Conrad, amministratore delegato, lo ha coinvolto in un progetto segreto con cui intende salvare l’azienda dal fallimento. Il compito di Evan, che sta studiando il rumeno, è di tradurre antichi testi e pergamene per imparare gli incantesimi della Scolomanzia. Dopo un inatteso volo in Europa con lo zio, il giovane si ritrova davanti ai resti di Vlad Tepes, meglio noto come Dracula.
Nella “Cantina”, il laboratorio di massima sicurezza delle I.B., Evan presiede alle operazioni per il risveglio e fa preparare una vasca con tremila litri di sangue di pecora. Ma Conrad sa che serve ben altro, e manda due tecnici nella vasca dove si trova il corpo del “paziente”: i due malcapitati sono il primo pasto del redivivo vampiro.


Nei giorni seguenti Evan mette Dracula al corrente delle cose del mondo d’oggi e gli fa la proposta per cui è stato risvegliato: i segreti della Scolomanzia in cambio della libertà. Dracula capisce che Evan è in buona fede ma non si fida di Conrad, che ha preferito non farsi vedere.
Intanto sui Carpazi gli Ştefănescu, una famiglia di cacciatori di non-morti, scoprono che il corpo di Dracula è sparito e che i vampiri sono più forti del solito. A farne le spese è il capofamiglia, Emil, che viene ucciso.

È inevitabile essere un po’ scettici quando ci si ritrova davanti l’ennesima storia che ha per protagonista Dracula. Ma bisogna dire che questo fumetto scritto da Busiek e Gregory è assolutamente coinvolgente, con inserti storici funzionali e ben documentati, e disegni efficaci, nonostante il tremendo bianco e nero di questa edizione e le copertine poco accattivanti. Originale lo sviluppo della trama e del collegamento finanza-vampirismo, che offre lo spunto al principe medievale Dracula di criticare l’odierna società e l’economia degli amministratori delegati, i quali, a differenza dei prìncipi del passato, sono responsabili solo verso i libri contabili. Conrad, quindi, incarna alla perferzione il male della società capitalistica, presentandosi come un personaggio completamente amorale. Il lettore non può quindi che tifare per Dracula, che nella sua efferatezza segue pur sempre dei princìpi, su tutti l’onore e la fedeltà al suo popolo.

Risorse Web:
Il sito di Busiek
Il sito di Gregory
Boom! Studios
Editoriale Cosmo

lunedì 4 gennaio 2016

Fabian Gray N.3 - Uomini e Mostri

Titolo: ALMANACCO COSMO, N.11
Episodio: FABIAN GRAY, N.3 - UOMINI E MOSTRI
Testi: FRANK J. BARBIERE
Disegni: CHRIS MOONEYHAM
Copertina: CHRIS MOONEYHAM
Colori: LAUREN AFFE
Traduzione e lettering: I COSMONAUTI
ISBN: 978-88-6911-219-5
Pagine: 160
Ed. or.: IMAGE COM., 04/2014-07/2015
Ed. it.: EDITORIALE COSMO, 12-2015

È in edicola il terzo volume di Fabian Gray, che raccoglie i numeri 11/17 dell’edizione americana. Con questa uscita la Cosmo si mette al passo con l’edizione originale della serie regolare, ma sembra improbabile che completi la pubblicazione con lo speciale di Barbiere e Vidaurri, uscito negli USA nel maggio scorso.

Coste perdute: Il volume inizia con la conclusione della saga ambientata sull’Isola dei Sogni, pubblicata nel numero 2. Dopo aver affrontato gli spiriti degli uomini da lui uccisi nel proprio passato, Fabian Gray si ritrova davanti una donna con l’aspetto della sorella Silvia, ma che in realtà è una strega. Il nostro eroe finisce così prigioniero per pagare un “tributo” alla tempesta in arrivo e si trova in un’arena, insieme a Jezebel e alla piratessa Sinbad. Qui deve affrontare un temibile mostro, che si rivela essere il suo nemico Asif, e per non soccombere dovrà usare il potere del Vampiro. Intanto un gruppo di nazisti rapisce il suo amico Sebastian Windsor.


Uomini e mostri: Sulle tracce di Sebastian, usando il potere del Detective, Fabian giunge in Romania, dove si trova ad affrontare un gruppo di mostruosi animali antropomorfi. L’eroe salva dal loro agguato un ragazzo, che si stava recando in un villaggio per consegnare delle medicine. Il carico giunge quindi a destinazione e viene consegnato a un medico che sta curando la popolazione da una brutta epidemia. Come scoprirà Fabian, dietro al rapimento di Sebastian e all’epidemia che trasforma gli uomini in mostri animaleschi c’è l’opera di un diabolico scienziato: il dottor Moreau, assoldato dal Reich nazista. Nella sua battaglia, l’eroe dovrà cedere al potere del Vampiro e contemporaneamente guadagnarsi l’aiuto del cacciatore Van Helsing.

In questi ultimi episodi, vediamo Fabian sempre più impegnato a combattere i propri demoni interiori, in particolare il Vampiro, che sembra il più potente, ma anche il più pericoloso dei cinque spettri che ospita dentro di sé. D’altra parte Fabian, per quanto abbia alle spalle un passato di ladro e di traditore, appare generoso e animato da un viscerale amore fraterno per la sorella, e da veri sentimenti di amicizia verso Sebastian e di lealtà verso i propri compagni. Particolare risulta l’ambientazione, che a ben vedere non è una credibile Romania, quanto piuttosto un onirico luogo dell’immaginazione, quale era la stokeriana “terra oltre la foresta”.
I disegni di Mooneyham sono sempre minimali e fortemente espressivi nel viso e negli occhi dei protagonisti. I flash-back sono ancora efficacemente resi con degli “schizzi” colorati in toni seppia.

Risorse Web:
Il sito di Frank J. Barbiere
The Art of Chris Mooneyham
Image Comics
Editoriale Cosmo
 

sabato 12 dicembre 2015

Fabian Gray N.2 - Coste Perdute

Titolo: ALMANACCO COSMO, N.9
Episodio: FABIAN GRAY, N.2 - COSTE PERDUTE
Testi: FRANK J. BARBIERE
Disegni: CHRIS MOONEYHAM, GARRY BROWN (Ep.1)
Copertina: CHRIS MOONEYHAM
Colori: LAUREN AFFE
Traduzione e lettering: I COSMONAUTI
ISBN: 978-88-6911-170-9
Pagine: 128
Ed. or.: IMAGE COM., 10-2013/03-2014
Ed. it.: EDITORIALE COSMO, 08-2015

Il secondo numero di Fabian Gray, che raccoglie i nn.6-10, è uscito in Italia la scorsa estate, mentre in USA sono già stati pubblicati 17 numeri e uno speciale. Entro qualche settimana, l’Editoriale Cosmo dovrebbe pubblicare il terzo albo.

La leggenda della Masamune: Il volume inizia con un episodio autoconclusivo che narra un’avventura di Fabian Gray in Giappone. Il nostro eroe vi si reca per rispondere alla richiesta d’aiuto di Hisano, sua vecchia fiamma e figlia del suo sensei, grande maestro di arti marziali. La donna gli spiega che il clan rivale sta per mettere le mani sulla formidabile katana chiamata Masamune, forgiata dai maestri Masa e Mune, che vi furono intrappolati da un demone. Accompagnando la donna nelle grotta in cui si trova la spada, Fabian scopre di essere caduto in trappola: una strega, forte di una pietra dei sogni incastonata sulla sua fronte, vuole farlo prigioniero.
Coste perdute: Grazie ai suoi poteri, Fabian sente che ci sono altre pietre dei sogni in giro per il mondo, ed è convinto che siano il mezzo per risvegliare Silvia. Chiede quindi l’aiuto di Jezebel, un’amica ladra di gioielli, che gli procura la mappa dell’Isola dei Sogni. Per raggiungerla, i due si recano a Costa del Sol, dove assoldano alcuni marinai e rubano una nave. Ma il misterioso nazista Weasel mette sulle tracce di Fabian il pirata Asif Quintano, suo vecchio compagno di scorrerie in Marocco e ora acerrimo nemico. Con il suo equipaggio, Asif conquista la nave di Fabian e fa tutti prigionieri. Giunge in loro soccorso la piratessa Sinbad, anche lei “portatrice” di una pietra dei sogni. Ma Fabian, sotto tortura, a un tratto sente tornare i suoi poteri e accade qualcosa di strano: Sinbad e i marinai finiscono su un’isola popolata da ragni giganti e da minacciose divinità silvane, mentre Fabian si ritrova su una zattera in mezzo all’oceano.


Con gli episodi di questo volume il passato di Fabian si arricchisce di nuovi personaggi e misteri, mentre si passa dall’horror dei primi numeri all’avventura “prattiana”, con tanto di naufragi e pirati. La storia promette bene, con vari fili da sciogliere e misteri da svelare, ma è difficile dire altro, visto che la conclusione è rimandata alla prossima puntata.
Sempre essenziale il tratto di Mooneyham, che in un lungo flash-back sceglie uno stile da “schizzo”, privo di chine e con colorazione giallo paglia, che rende bene la nebulosità dei ricordi di Fabian.

Risorse Web:
Pagina Twitter di Frank J. Barbiere
Pagina Twitter di Chris Mooneyham
Pagina Tumblr di Chris Mooneyham
Fabian Gray su Wikipedia
Image Comics
Editoriale Cosmo
 

giovedì 10 dicembre 2015

Fabian Gray N.1 - La Maledizione

Titolo: ALMANACCO COSMO, N.3
Episodio: FABIAN GRAY, N.1 - LA MALEDIZIONE
Testi: FRANK J. BARBIERE
Disegni e copertina: CHRIS MOONEYHAM
Colori: LAUREN AFFE, S.M VIDAURRI
Traduzione e lettering: I COSMONAUTI
ISBN: 978-88-6911-027-6
Pagine: 120
Ed. or.: IMAGE COMICS, 03/07-2013
Ed. it.: EDITORIALE COSMO, 08-2014

Nell’estate dello scorso anno, la Editoriale Cosmo ha inaugurato l’edizione italiana della serie a fumetti americana Fabian Gray, della quale sono usciti per ora due numeri nella collana “Almanacco Cosmo”.

Siamo in America tra gli anni Venti e Trenta del secolo scorso. Fabian Gray è un ladro, che per anni è andato a caccia di tesori con l’amata sorella Silvia. Un giorno i due riuscirono a mettere le mani su una “pietra dei sogni”, un cristallo fatto dell’energia dei sogni, capace di dare grande potere al possessore e di allungarne la vita. Fabian volle fare un incantesimo per assorbirne il potere e fu posseduto da cinque spettrali personaggi dell’immaginario, che da allora lo proteggono nelle sue avventure: il Mago, l’Arciere, il Detective, il Samurai e il Vampiro. A seguito dell’incantesimo, però, Silvia cadde in coma. Da allora Fabian è alla ricerca del modo di risvegliarla, e ora sembra aver trovato il luogo che promette il rimedio giusto.
Si reca quindi in Africa con il fedele amico Sebastian, alla volta di un antico tempio abbandonato. Il luogo sacro, però, è tutt’altro che deserto: i due vengono attaccati da un gruppo di indigeni e sono fatti prigionieri. Portati nel tempio, Fabian e Sebastian sono offerti in pasto al ragno gigante Shan Raav Gho. Ma i due riescono a liberarsi e vengono soccorsi da un guerriero formidabile, Zhang Guo, sovrano della città perduta di Shangri-la e guardiano dei sogni.
Intanto Fabian viene posseduto dal Vampiro e scatena la sua sete di sangue. Dovrà ottenere, con l’aiuto di Zhang Guo, la purificazione e sfidare le sue paure, la peggiore delle quali vede Silvia prigioniera dello spettro del Vampiro. Ma arriverà una minaccia ancora peggiore, costituita dal malvagio Iago, stregone al servizio delle potenze infernali, che vogliono i poteri di Fabian e la sua pietra dei sogni.


Fabian Gray è un fumetto che offre un buon entertaining e riserva qualche sorpresa, ricco com’è di ispirazioni e riferimenti ai vecchi horror comics americani, ma anche alle opere di Mike Mignola e di Alan Moore. Il personaggio di Fabian ha pure qualche analogia con il protagonista di Hellblazer, essendo un avversario delle potenze infernali dotato di poteri magici. Intrigante l’idea dei “cinque spettri” che possiedono Fabian, anche per la loro provenienza dall’immaginario collettivo dell’uomo, da cui la pietra dei sogni attinge i suoi poteri.
I disegni sono essenziali e un po’ stilizzati, ma evocativi e d’atmosfera. I colori cupi e netti ricordano lo stile del citato Mignola, con qualche opportuna variazione stilistica nei flash-back, giocati in toni seppia.
A differenza di altre uscite, la Cosmo ha proposto questa serie nel formato originale e a colori: una scelta che si spera di vedere più spesso nelle pubblicazioni dell’editore reggiano.

Risorse Web:
Chris Mooneyham su DeviantArt
Fabian Gray sul sito della Image Comics
Image Comics
Fabian Gray sul sito della Cosmo
Editoriale Cosmo
 

domenica 22 novembre 2015

Collana Weird Tales N.9 - Van Helsing Contro Jack lo Squartatore

Titolo: COLLANA WEIRD TALES, N.9
Episodio: VAN HELSING CONTRO JACK LO SQUARTATORE
Testi: JACQUES LAMONTAGNE
Disegni: SINISA RADOVIC, BILL REINHOLD
Copertina: S.RADOVIC, NADINE THOMAS
Traduzione e lettering: I COSMONAUTI
ISBN: 978-88-6911-185-3
Pagine: 96
Ed. or.: SOLEIL, 06/2012-01/2015
Ed. it.: EDITORIALE COSMO, 08-2015

Con Van Helsing Contro Jack lo Squartatore, la collana “Weird Tales” ha proposto nell’uscita di mezza estate una storia non esplicitamente vampiresca, ma che vede protagonisti alcuni personaggi del Dracula di Stoker.

Da quando uccise Dracula sui monti della Transilvania, il dottor Van Helsing non dorme più sogni tranquilli. Rifugiatosi nella sua casa di South Kensington, in cui è assistito dal maggiordomo Peter, per sfuggire agli orribili incubi è caduto nella spirale della morfina.
Due anni dopo il suo scontro con il vampiro, nel settembre 1888, Van Helsing riceve la visita dell’ispettore Frederick Abberline di Scotland Yard, che chiede il suo aiuto per il caso di un assassino di prostitute attivo nell’East End londinese, soprannominato Jack lo Squartatore. Le vittime, tre finora, sono state in alcuni casi sgozzate e mutilate.
Quella notte vengono uccise altre due donne: Elisabeth Stride e Catherine Eddowes, una delle quali sognata poco prima da Van Helsing. Stavolta, però, l’assassino ha lasciato un’impronta di sangue, che si spera possa tradirlo, mentre un altro elemento curioso è una rosa rinvenuta sul corpo della Stride. Il giorno seguente, il dottore fa delle ricerche al Queen’s Head, pub frequentato dalla Stride. Qui riesce a strappare qualche informazione a Annie Millwood, amica della vittima, la quale dice di aver visto con lei un uomo con una sacca di cuoio nero brillante. Mentre sta uscendo, Van Helsing viene fermato da una vecchia zingara cieca, che lo turba non poco dicendogli che il male lo segue: la notte la donna torna nei suoi incubi insieme a Dracula.
Il mattino seguente Abberline e Van Helsing si recano all’ospedale dove è ricoverata la Millwood, che nella notte è scampata a un’aggressione dello Squartatore. La donna sembra riconoscere il dottore prima di essere sedata. Poi, rimasta per qualche minuto priva di sorveglianza, viene ammazzata da un uomo infilatosi nella stanza, e che riesce a fuggire.
Mentre lo Squartatore continua a uccidere, l’ispettore suggerisce un’ipotesi ispirata dalla storia di Jekyll e Hyde, rappresentata in quei giorni al Lyceym Theater: l’assassino potrebbe avere una doppia personalità, e quindi apparire come una persona perfettamente normale nella vita di tutti i giorni. La mancanza di risultati nelle indagini spinge il commissario Warren ad affidare il caso al comandante Smith, il quale sembra conoscere bene i problemi di Van Helsing e la sua familiarità con la morfina.


Questo pastiche stokeriano inizia, opportunamente, dalla fine di Dracula, con la resa dei conti un po’ rivista ai fini della narrazione. Dracula e le sue spose, infatti, continuano per anni a tormentare i sogni di Van Helsing, che racconta: «Quel giorno, sui Carpazi, ho guardato il male negli occhi... uno sguardo così freddo, così cupo, privo di sentimenti umani... un baratro in cui la mia anima si è persa». Van Helsing è qui un uomo provato, che non è indifferente al male, e se lo porta dentro senza riuscirsene più liberare. È per questo che il dottore cerca l’oblio nella droga, cercando di rimanere a galla, ma in realtà discendendo sempre più negli abissi della dipendenza. L’umanità e le debolezze di Van Helsing sono, in effetti, il punto forte della storia, che per il resto scorre un po’ scontata, con la vicenda fin troppo conosciuta dello Squartatore.
Buono il lavoro di ricostruzione dei bassifondi della Londra vittoriana, di cui gli autori ci descrivono persino i cattivi odori, quando Van Helsing si porta un fazzoletto al naso scendendo dalla carrozza. Ben realizzata anche caratterizzazione grafica dei personaggi, in particolare colpiscono le espressioni di preoccupazione di Van Helsing, del delirio della zingara, della malvagità di Dracula.
In definitiva, pur non facendo gridare al capolavoro, questo Van Helsing è certamente una lettura piacevole.

Risorse Web:
Lamontagne su Wikipedia
Radovic su Wikipedia
Reinhold su Wikipedia
Anteprima dell’edizione francese
Editoriale Cosmo
 

giovedì 19 novembre 2015

Nosferatu

Titolo: COSMO SERIE BLU, N.28
Episodio: NOSFERATU
Testi: OLIVIER PERU
Disegni: STEFANO MARTINO
Colori: no
Copertina: STEFANO MARTINO
Traduzione e lettering: I COSMONAUTI
ISBN: 978-88-6911-071-9
Pagine: 112
Ed. orig.: EDITIONS SOLEIL, 03-2011/08-2012
Ed. it.: EDITORIALE COSMO, 01-2015

L’Editoriale Cosmo, tra le sue varie collane, ha pubblicato diversi fumetti vampireschi. Tra questi il Nosferatu di Peru/Martino, pubblicato nella “Serie Blu” all’inizio dell’annno.

In una foresta maledetta presso Bombay, una frana ha riportato alla luce un antico tempio dove dorme Nosferatu, il primo Maestro dei vampiri. Risvegliato da due ragazzini entrati per gioco, il vampiro si sposta nella vicina baraccopoli. Qui si spaccia per un guaritore e, curando i lebbrosi con il suo morso, si crea il suo esercito.
Dall’altra parte del mondo il vampiro Lucius Vladica ha avvertito il risveglio del Maestro, che credeva definitivamente morto, e mette in allarme la comunità dei vampiri. È l’unico a sentirlo, perché nel 40 d.C. ne fu trasformato. All’epoca Lucius era un centurione romano, a cui l’imperatore Caligola fece imprigionare ingiustamente la moglie Mucia. Nosferatu era consigliere dell’imperatore e, invaghitosi della donna, cercò invano di farla liberare. Per vendicarsi, Nosferatu trasformò Lucius e con il suo aiuto uccise l’imperatore, per poi andar via con Mucia. Ora Vladica e gli altri vampiri riescono a rintracciare Nosferatu a Bombay, ma sono attirati in una trappola e Vladica viene fatto prigioniero.
Intanto ad Amsterdam una confraternita di “nemrod”, cacciatori di vampiri, ha fiutato che qualcosa di grosso sta accadendo. Tra questi c’è Erick van Hess, a cui la famiglia venne sterminata dai vampiri e che fu costretto a prendersi la colpa degli omicidi dei suoi cari.
Con la promessa di riportargli Mucia, Nosferatu riesce a convincere Vladica a unirsi alla sua causa nella creazione di un nuovo regno. Lo porta quindi alle rovine di Tell-e Malyan, la dimora degli Oscuri, dove nacque la razza dei vampiri. Furono proprio gli Oscuri, nel 700 a.C., a trasformare in creature immortali Nusferrah e Yehoshua, i quali divennero Nosferatu e Gesù, ma che venivano trattati da semplici schiavi. Ora sembra che gli antichi e potenti nemici siano tornati.


Parlare di un fumetto come Nosferatu richiede un chiaro distinguo tra storia e disegni. La prima, pur presentano degli spunti intriganti come il sonno e il risveglio di Nosferatu in India e l’aggancio con il mondo dell’antica Roma, risulta eccessivamente fitta e macchinosa: in pratica c’è troppa carne a cuocere. Ne risente la fluidità del racconto, in cui, per un’ansia di raccontare troppe storie, divise tra passato e presente, l’autore finisce per trascurare i suoi personaggi e rendere la lettura faticosa. Sembra quasi che Peru abbia voluto condensare nelle due parti del volume molti più episodi. Alcune figure risultano, poi, quasi superflue nell’economia della storia, come i cacciatori di vampiri, e le stesse motivazioni di Nosferatu sembrano un po’ deboli.
Tutt’altro discorso per i disegni di Stefano Martino, semplicemente strepitosi. Precisi e dettagliati, rendono efficacemente diverse ambientazioni e periodi storici, caratterizzano ottimamente i personaggi, dall’ampia gamma espressiva, e regalano qualche brivido nelle scene forti. E dire che perdono molto nell’edizione italiana (b/n con formato 16x21), rispetto all’edizione francese (a colori, con formato 23x22).

Risorse Web:
Olivier Peru su Wikipedia
Blog di Stefano Martino
Anteprima dell’edizione francese
Scheda di Nosferatu
Editoriale Cosmo
 

lunedì 9 novembre 2015

Collana Weird Tales N.5 - Scotland Yard

Titolo: COLLANA WEIRD TALES, N.5
Episodio: SCOTLAND YARD
Testi: DOBBS
Disegni: STÉPHANE PERGER
Colori: no
Copertina: STÉPHANE PERGER
Traduzione e lettering: I COSMONAUTI
ISBN: 978-88-6911-120-4
Pagine: 96
Ed. orig.: EDITIONS SOLEIL, 07-2012/07-2013
Ed. it.: EDITORIALE COSMO, 05-2015

La collana horror “Weird Tales” ci regala di tanto in tanto una storia vampiresca, come questo episodio di Scotland Yard, in cui ritroviamo molti personaggi di Dracula e lo stesso Stoker.

Londra, 1889. Lo scrittore Bram Stoker è alla ricerca di notizie che gli possano essere d'ispirazione per un'opera a cui sta lavorando, e apprende dal commissario Fix di due moderni “mostri”.
Durante un trasferimento di detenuti, i due pericolosi criminali Renfield e Carfax riuscirono a fuggire dal carro che li trasportava grazie all'attacco di un gruppo di malavitosi. Nell'evasione morì un agente e l’ispettore Tobias Gregson venne ferito. Tornato in servizio, Gregson fu salvato dal licenziamento e spostato da Fix nel seminterrato di Scotland Yard, il cosiddetto “Museo nero”, uno scantinato pieno di oggetti strani e che si diceva infestato. Qui lavoravano il dottor Seward, uno psichiatra a cui dovevano essere affidati i fuggiaschi, e la sua assistente Faustine Clerval (personaggio già incontrato in Mister Hyde contro Frankenstein, Collana Weird Tales n.2). Mentre Carfax iniziava a fare vittime, Gregson strinse alleanza con il colonnello Moran, uno dei capi della criminalità londinese, che aveva organizzato l'attacco al carro per uno dei suoi uomini, rimasto ucciso dai fuggitivi. Gregson quindi riuscì a trovare il nascondiglio di Carfax, dove l’uomo teneva i suoi macabri cimeli, e a farlo uscire allo scoperto, usando la Clerval come esca.
Gregson e Seward si recarono poi a Purfleet per vedere la casa in cui crebbe Renfield, dove era stato rinvenuto il cadavere dissanguato di un medico, proprio nel punto in cui anni prima furono trovati i corpi delle zie di Renfield, da lui uccise.


La Clerval si rivolse al dottor Treves, che ebbe in cura Renfield, e si fece consegnare il dossier e le bambole a cui il paziente era morbosamente legato. Dopo l'assassinio delle zie, Renfield fu trovato in uno stato catatonico, che si nutriva delle mosche e delle larve che pullulavano sul suo corpo. Alla ricerca delle sue bambole, Renfield si recò all’ospedale, dove uccise un uomo. Poi riuscì a depistare Gregson e si introdusse a Scotland Yard, dove Treves era tenuto sotto protezione. La Clerval fu costretta a consegnargli la valigia con le bambole, in cui però era stato nascosto un tracciante chimico. Gregson ritrovò quindi Renfield in un manicomio abbandonato, l’Holmwood Sanatarium, dove ebbe luogo lo scontro finale.
Fix raccomanda a Stoker di utilizzare la storia modificando nomi e dettagli. Come ringraziamento, viene invitato ad assistere alla rappresentazione del Faust di Henry Irving al Lyceum Theater.

Molta la carne a cuocere in questa storia, ricca di citazioni e decisamente intrigante, ma un po’ macchinosa nello svolgimento. I personaggi sono appena abbozzati e il racconto appare eccessivamente sbilanciato sull’azione, che salta troppo da una scena all’altra per essere davvero efficace. La seconda parte, comunque, scorre più fluida e avvincente.
I disegni sono acquerelli molto belli, ma perdono molto con la stampa in bianco e nero dell'edizione italiana. Si possono comunque apprezzare i preziosismi di Perger, che spesso utilizza una particolare costruzione della tavola, dall'effetto di grande respiro, con un’immagine di sfondo a tutta pagina e riquadri sovrapposti. La soluzione diventa particolarmente interessante quando, nei flash-back, i riquadri prendono la forma dei pezzi infranti di un vetro o dei quadranti di una ragnatela.

Risorse Web:
Dobbs su Wikipedia
Perger su Wikipedia
Anteprima dell’edizione francese
Editoriale Cosmo
 

domenica 28 giugno 2015

Collana Weird Tales N.1 - Sherlock Holmes e i Vampiri di Londra

Titolo: COLLANA WEIRD TALES, N.1
Episodio: SHERLOCK HOLMES E I VAMPIRI DI LONDRA
Testi: SYLVAIN CORDURIÉ
Disegni: LACI
Colori: no
Copertina: JEAN-SÉBASTIEN ROSSBACH
Traduzione e lettering: I COSMONAUTI
ISBN: 978-88-6911-073-3
Pagine: 96
Ed. orig.: EDITIONS SOLEIL, 01/05-2010
Ed. it.: EDITORIALE COSMO, 01-2015

All’inizio dell’anno la Editoriale Cosmo ha inaugurato l’ottima collana horror “Weird Tales” (alias “Cosmo Serie Marrone”), con un albo che vede Sherlock Holmes alle prese con un gruppo di vampiri.

Sherlock Holmes racconta in una memoria un caso di cui si occupò nel 1891.
Era passato un mese dalla sua presunta morte quando Holmes, rientrato a casa con il fratello Mycroft, trovò la padrona di casa uccisa, con due piccoli segni di denti sul collo. Subito dopo i due vennero attaccati da un gruppo di vampiri, ma riuscirono a cavarsela. Dopo aver affidato Mycroft, ferito, alla protezione dell’ispettore Dubuque, Holmes attirò l’attenzione del gruppo di vampiri. Uno di loro lo morse, con il risultato di rimanere ucciso dall’acqua benedetta che il detective si era iniettato previdentemente nelle vene. Poi Holmes fu avvicinato da una donna che sembrava Irene Adler, sua vecchia conoscenza che credeva defunta: si trattava in realtà di una sosia di nome Joyce Middles, la quale lo condusse dal suo capo Selymes.


Holmes venne quindi condotto in un cupo castello, dove assisté a un’orribile orgia di sangue ed ebbe un assaggio della forza del capo dei vampiri. Selymes era preoccupato a causa del vampiro Owen Chanes, un malato omicida fuori controllo che uccideva chiunque gli capitasse a tiro; a Holmes fu richiesto di trovarlo prima che la regina Vittoria facesse sterminare tutti i vampiri.
Mentre Holmes portava avanti le indagini, Chanes continuava a fare vittime, alcune delle quali vicine alla stessa famiglia reale. Finalmente Holmes si trovò ad affrontarlo faccia a faccia: si salvò solo grazie a un incredibile colpo di fortuna.
Selymes subì poi un attentato degli uomini della Regina e se la prese con Holmes, il quale dovette assistere a un terribile attacco psichico del vampiro ai danni della moglie di Watson. Il detective riuscì a rintracciare Chanes e, appresa la sua vera storia, decise di allearsi con il vampiro, il quale finì per giocare un ruolo importante nella sua vendetta contro Selymes.


Questo albo a fumetti ci propone un credibilissimo Sherlock Holmes, compito e risoluto, sempre abile a cogliere ogni particolare, per quanto apparentemente insignificante, ma anche con tutte le sue contraddizioni, come la dipendenza dalle droghe.
Selymes è un vampiro degno di tale nome: la sua tracotanza e la vergogna della sua impurità lo portano ad atti di una malvagità estrema, come incatenare Chanes davanti al cadavere putrescente del fratello. È dotato di grande forza, e solo la grande astuzia e l’intelligenza consentiranno ad Holmes di fermarlo.
Molto riuscito anche il personaggio di Chanes, il quale, nonostante sia per natura un “mostro”, ce la mette tutta a combattere il suo lato oscuro, tanto da guadagnarsi la simpatia di Holmes.
La storia è avvincente e raccontata con ritmo impeccabile, tra sequenze adrenaliniche e opportuni rallentamenti, come nel viaggio di Holmes verso il cupo e sontuoso castello di Selymes, che prepara a scene di puro orrore.
I disegni sono molto curati e dettagliati. Laci pone grande cura nella fisionomia dei volti e nelle espressioni, con improvvise accelerate nei momenti d’azione, resi con inquadrature dall’alto impatto drammatico. Molto belli anche gli scenari, in particolare quelli del castello, con gli splendidi interni e gli arredi, quelli della stazione e le facciate delle chiese.

Risorse Web:
La pagina Facebook dello Sherlock Holmes di Cordurié
Lo Sherlock Holmes di Cordurié sul sito della Soleil
Laci su Wikipedia
Anteprima dell’edizione francese
Editoriale Cosmo
 

martedì 10 dicembre 2013

Il Vampiro di Benares

Titolo: COSMO SERIE NERA, N.1 - IL VAMPIRO DI BENARES
Episodio: L’ORIGINE DEL MALE
Testi: GEORGES BESS
Disegni: GEORGES BESS
Colori: no
Copertina: GEORGES BESS
Pagine: 160
Ed. originale: GLÉNAT, 2011/12
Ed. italiana: EDITORIALE COSMO, 03-2013
Pubblicato da qualche mese dalla Editoriale Cosmo Il Vampiro di Benares di Georges Bess, primo numero della collana “Cosmo Serie Nera”.

Il fotoreporter Mircea riceve un’email da Deepak, suo collega e mentore nonché padre della fidanzata Anji, che parla di un incredibile scoop e gli chiede di raggiungerlo. Mircea si reca così in India, nella città sacra di Benares. La sala da tè Honey Dew, dove i due hanno appuntamento, però esplode sotto gli occhi increduli di Mircea. E, per di più, non c’è alcuna traccia di Deepak.
Il reporter inizia a scavare nel passato dell’amico, con l’aiuto di Anji, di Gopal e della giovane guida Babeloo. Viene fuori che Deepak stava indagando sugli omicidi del “vampiro di Benares”. L’ispettore Byriani Dal sostiene di aver catturato il colpevole, il folle inglese Truffy. Ma Mircea scopre che sono avvenuti molti più omicidi di quelli commessi da Truffy, tutti puntualmente insabbiati dalla polizia.
Un indizio quasi inaspettato viene dal santone Naga, il quale sostiene che dal tempio maledetto di Durga escano delle demoniache bestie feroci, responsabili di mortali attacchi ad uomini e animali. E in effetti, passeggiando di notte presso il tempio, Mircea vede delle spaventose bestie cornute, a cui sfugge miracolosamente.
Insieme a Gopal, il giorno dopo il reporter torna al Durga, che si rivela ben più grande di quanto apparisse da fuori. Scendendo nelle profondità della terra, i due esploratori, insidiati dagli spaventosi gamoosh, si perdono in una strana nebbia, da cui si materializza il vampiro Ravana. Mircea viene quindi condotto al cospetto del Principe Brahma, nel cuore dell’alveare dei vampiri di Benares, dove incontrerà finalmente Deepak e il vampiro supremo: Kali.

Una discreta e ben disegnata storia d’avventura, in cui l’autore tratteggia con efficacia i volti e i vicoli della città indiana, tra i bovini sacri e gli sporchi ghat, le scalinate che costeggiano il fiume Gange. Peccato che l’edizione italiana sacrifichi i colori e riduca notevolmente il formato. L’aspetto migliore del racconto, infatti, è proprio l’atmosfera magica e leggendaria dell’India, con le sue manifestazioni di fede, i pellegrini che si bagnano nel fiume sacro, e i sadhu, i santoni barbuti dai nudi corpi dipinti e cosparsi di cenere, quasi fossili viventi provenienti dalla preistoria.
Un po’ semplicistica invece l’identificazione demoni/vampiri, esseri aracnidi che non si nutrono di sangue ma di prana, l’energia vitale degli uomini. Claustrofobica la discesa agli inferi del capitolo centrale, mentre risulta meno convincente la parte finale, in cui la leggenda e l’orrore sfociano nel surreale.

Risorse Web:
Anteprima dell’edizione francese sul sito della Glénat
Georges Bess su Wikipedia
Georges Bess sul sito di Les Humanoïdes Associés
Editoriale Cosmo