Testata: DAMPYR, N.264Episodio: CUORI DI TENEBRA
Testi: LUIGI MIGNACCO
Disegni: ARTURO LOZZI
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
Pagine: 96
Edizione: BONELLI, 03-2022
Sotto la copertura di una missione esplorativa di un ente ecologico, i nostri giungono sul luogo, dove si imbattono nel sergente Maloka e nei mercernari di una multinazionale mineraria, sotto la guida dell’ingegner Brown. Nonostante qualche attrito con i militari, i nostri rimangono nella zona e intervengono a difesa dei soldati quando vengono attaccati da un branco di non-morti: sono i sopravvissuti del branco di Omulù (precedentemente eliminato da Harlan nella storia doppia dei numeri 6 e 7), che abitano quei luoghi e offrono protezione agli abitanti del villaggio in cambio dell’offerta volontaria e non letale di sangue.
Il capovillaggio rivela ad Harlan il nascondiglio del branco, avendo riconosciuto in lui una creatura più forte degli uomini pantera. Da parte loro, i vampiri di Omulù vogliono vendicare il Maestro, che sanno essere stato ucciso dal Dampyr. I nostri si alleano quindi con gli uomini di Brown, fornendo loro proiettili trattati, e si inoltrano nelle caverne dove si nascondono i vampiri. La lotta è senza quartiere, ma ben presto i nostri scopriranno che i veri nemici non sono i non-morti contro cui combattono.
Una storia d’avventura ricca d’azione, nel cuore della foresta africana, in cui c’è un accenno di critica sociale rispetto allo sfruttamento delle risorse dei paesi africani da parte delle avide e spietate multinazionali occidentali. Non sempre gli amici risultano essere quelli che ci somigliano di più e i nostri, dopo aver inopportunamente stretto un “patto col diavolo”, capiscono appena in tempo il loro errore. Nel corso del racconto, Mignacco ritaglia un piccolo sipario per mostrare il buon cuore del nostro Emil, che si fa paladino dei bambini contro un prepotente soldato.
Spettacolari i disegni di Lozzi, estremamente realistici, anche grazie a un largo uso di ombreggiature e sfumature. L’artista pone molta attenzione nel raffigurare i personaggi, come ad esempio per i riflessi e le ombre sulla pelle degli uomini pantera. I chiaroscuri vengono sapientemente sfruttati anche per dare un forte senso di drammaticità ad alcune scene.
Risorse Web:
Luigi Mignacco su Wikipedia
Blog di Arturo Lozzi
Sergio Bonelli Editore
Pagina Facebook di Dampyr
Nelle cinque tavole di questa storia scritta da Pietro Gandolfi veniamo portati in un mondo post-apocalittico che ricorda quello di Io sono leggenda, un mondo in cui le strade sono vuote, le case in rovina e forse l’aria è contaminata (a giudicare dalle maschere antigas che compaiono nel finale). L’eroina dal look alla Sigourney Weaver di Alien e la spada alla Michonne di The Walking Dead, è una guerriera (di cui non ci viene detto il nome) che non è disposta a nessun compromesso, ma che custodisce gelosamente nel cuore la speranza di un vita in cui non essere più sola, in cui non doversi più nascondere o scappare: una vita degna di tale nome.
Se nella precedente collaborazione degli autori (il bell’horror intimistico L’ultimo respiro) lo stile era più “crepuscolare” e onirico, con un chiaro omaggio a José González, qui i disegni di Toni Viceconti, in tavole molto articolate, si fanno più netti e carichi di dettagli, per meglio rendere la desolazione del racconto, con un’estetica che si rifà a The Walking Dead: rottami, carogne, rovina e abbandono. Ben caratterizzata l’eroina della storia, il cui volto riesce a trasmettere sorpresa, rabbia e determinazione. I vampiri diurni sono raffigurati come mostri ripugnanti, dai nasi pipistrelleschi, a volte con ali membranose, sorta di mix tra la versione chirottera del Dracula di Gary Oldman e i vampiri mostruosi di Underworld, nell’alveo ormai consolidato di un ritorno della figura del vampiro al genere horror.
Oggi. Maud Nightingale è a Calcutta per una conferenza. Mentre cammina per strada con il suo amico Neel, viene avvicinata da Harish, che le chiede di consegnare il rasāyana alla Principessa e di non farlo avere a tale Uptal. Al contatto con la sua mano, Maud ha una visione di soldati con la scimitarra che uccidono donne e bambini. Neel interviene per allontanare Harish e ne nasce una rissa, in cui intervengono degli agenti: l’amico di Maud finisce in ospedale e Harish ucciso.
Quella imbastita da
All’ospedale di Erebuni i nostri apprendono da Michel Dast e Arno Lotsari del Medical Team che Hagop era caduto nella dipendenza da krokodil, un oppiaceo artigianale molto economico, che nel giro di poche settimane rende la pelle simile a quella di un coccodrillo, con una speranza di vita di due o tre anni. Per uscirne, Hagop si arruolò, finendo poi in Kurdistan con un gruppo paramilitare di mercenari.
In questo episodio, incentrato su una realtà di maltrattamenti su minori e di spaccio di droga, spicca la spietatezza dei medici e degli infermieri dell’orfanotrofio. I due giovani protagonisti, resi orfani dalla guerra, hanno in sostanza un destino segnato: per loro non c’è scelta, non c’è speranza di salvezza, se non nella soluzione finale, l’unica in cui possono infine ritrovarsi.
Nei giorni seguenti i nostri devono darsi da fare per difendere i loro amici: Jorge viene salvato da Tesla dalle grinfie della Carmen di Bizet, Saugrénes è sottratto da Harlan al Faust di Gounod, Nikolaus sfugge al Barbiere di Siviglia di Rossini grazie all’intervento di Harlan e Kurjak. Tutte queste messe in scena non sono che il preludio all’attacco finale di Rubicante, che non agisce di sua iniziativa, ma è al servizio di Henzig, il Maestro della Notte cinefilo: lo scontro finale avverrà sulle note del Macbeth di Giuseppe Verdi.
I disegni di
Jack è in attività ancora oggi, e la notizia delle sue ultime vittime attira Harlan ed Emil nella contea di Donegal, in Irlanda. I nostri scoprono così che la storia di Stingy Jack, condannato eternamente a vagare in un limbo alla luce di una lanterna, è ben più che una leggenda. Indagando sulla sua maschera, un’antica lanterna simile a quelle intagliate anticamente in Irlanda per la festa di Ognissanti, Dampyr e socio giungono al Blue Velvet Circus, che Jack ha appena lasciato dopo un litigio con l’impresario di turno. Harlan e Kurjak vengono aiutati a cercare l’uomo dalla trapezista Grace, la ragazza di Sean, il nuovo figlio adottivo di Jack, la quale ha il potere di vedere nell’animo delle persone. L’anima e il potere di Grace fanno gola a Cailleach, che aiutata da Jack intraprende un diabolico piano per impadronirsene. Ma per riuscire nel loro intento, i due dovranno prima affrontare Harlan e Kurjak.
Questa storia di
A più di vent’anni dall'esordio, Dampyr è diventato un film, la cui uscita in sala è stata annunciata per il 28 ottobre prossimo. Per accompagnare l’evento la Bonelli ha pubblicato una miniserie che racconta le origini di Dampyr, e nell’occasione abbiamo scambiato quattro chiacchiere con uno dei due creatori, nonché principale sceneggiatore, ovvero Mauro Boselli.