sabato 17 gennaio 2015

Vampirella - Vol.1: Corona di Vermi

Titolo: VAMPIRELLA, Vol.1 – CORONA DI VERMI
Testi: ERIC TRAUTMANN
Disegni: WAGNER REIS, FABIANO NEVES, WALTER GEOVANI
Colori: INLIGHT STUDIO, IVAN NUNES
Copertina: J. SCOTT CAMPBELL
Traduzione: FABIO GAMBERINI
Lettering: RAM
ISBN: 978-88-6589-794-2
Pagine: 168
Ed. orig.: DYNAMITE, 11-2010/06-2011
Ed. italiana: PANINI COMICS, 07-2012

Con questo volume la Panini propone le prime avventure della nuova saga di Vampirella, che nel 2010, dopo la cessazione delle pubblicazioni da parte della Harris, è approdata alla Dynamite. Dei 38 episodi del primo ciclo e dei 7 del secondo editi finora dalla Dynamite, la Panini ne ha pubblicati in Italia solo 11, in due volumi: questo Corona di Vermi raccoglie i numeri da 1 a 7.
Prima di questo nuova serie, si era scoperto che Vampirella in realtà non è un’aliena, ma è una vampira terrestre nata per cacciare e uccidere i vampiri malvagi, e che i ricordi del suo pianeta natale Drakulon le erano stati impiantati.

Ora Vampirella è a Seattle, dove salva un barbone da alcuni teppisti e si scontra con due poliziotti vampiri, probabilmente trasformati dal suo nemico Dracula. Dopo averli messi ko, viene a sapere della vampira Le Fanu, che potrebbe essere a conoscenza del nascondiglio di Dracula. Si reca, quindi, al locale dove Le Fanu ha la sua dimora, la discoteca Carmilla. I vampiri con cui si scontra, però, sono troppi e Vampirella viene sopraffatta e portata al cospetto dell’avversaria.
Le Fanu toglie un guanto scoprendosi la mano destra, dal cui palmo escono dei serpenti che sembrano avvelenare la prigioniera, precipitandola in una sorta di dimensione onirica, il “ventre del verme”. Qui Vampirella si scontra con un suo doppio malvagio, ma lo sconfigge e riesce a risvegliarsi.


La sua reazione è immediata e inaspettata: Le Fanu cerca di fuggire, ma Vampirella le tronca una mano e le sottrae un prezioso borsellino. Poi libera l’ostaggio, una ragazza di nome Sofia, e uccide Le Fanu.
Vampirella porta in salvo Sofia a casa sua, dove studia il manufatto trovato nella borsa di Le Fanu. Ritorna così nel mondo onirico, dove ha una visione di Dracula, che la avvisa della minaccia del Vermellus Yad-Ath, nato all’inizio del tempo e che potrebbe inghiottire tutto ciò che esiste: qualcuno deve indossare la sua corona. Chiaramente Vampirella è la candidata a diventarne la sposa, ma inconsapevolmente anche a soffocare la rivolta dell’esercito di Dracula, capeggiato dalla rediviva Le Fanu.


Questo nuovo ciclo di Vampirella non inizia certo nel migliore dei modi: tra interminabili scazzottate e insignificanti considerazioni della protagonista, si assiste nella prima parte a una serie di piatti scontri con i vampiri “giovani” e con Le Fanu.
Appena meno noiosa la seconda parte, che pure non brilla per originalità, con la presenza di Dracula, l’avvento del dio verminoso e la solita storia della “sposa”. Neanche i disegni di Wagner Reis convincono completamente: piuttosto “sporchi” e rozzamente photoshoppati. Decisamente meglio le tavole delle visioni, realizzate da Fabiano Neves.
Fortunatamente l’ultimo episodio (il n.7 americano) cambia registro, dissipando la noia delle pagine precedenti. La storia si focalizza su Sofia Murray, su alcuni episodi della sua vita e sui suoi pensieri: una ragazza che vuole essere forte e che non intende subire i soprusi altrui come capitò alla madre.


Molto belli i disegni di Walter Geovani, moderni, luminosi e plastici. Speriamo che il tono delle successive avventure di Vampirella rimanga lo stesso di quest’ultimo episodio.

Risorse Web:
Dynamite Entertainment
Panini Comics
Vampirella e... n.1, 3
 

venerdì 9 gennaio 2015

Vampire Hunter D - Vol.6

Titolo: VAMPIRE HUNTER D, Volume 6
Soggetto: HIDEYUKI KIKUCHI
Scenegg.: H.KIKUCHI, S.TAKAKI
Disegni: SAIKO TAKAKI
Colori: no
Copertina: SAIKO TAKAKI
Traduzione: GIULIA MORGANTI
Lettering: BRILLIANT IT ENABL. SERV.
ISBN: 978-88-6634-682-1
Pagine: 242
Ed. orig.: DIGITAL MANGA, 12-2011
Ed. italiana: J-POP, 12-2013
Mentre negli States è in uscita l’ottavo volume, parliamo del sesto (e per ora ultimo) numero italiano del manga Vampire Hunter D, tratto dal romanzo “D” Seima Henreki («“D”, Il viaggio del demone sacro») di Hideyuki Kikuchi, del 1988.

Nonna Vipera ha la capacità di ritrovare i “Nascosti”, i bambini fatti sparire dalla Nobiltà vampirica e scacciati da ogni villaggio e città. La ragazza che è con lei, Tae, è una di loro: venne rapita all’età di dieci anni e rimase fino ai diciotto nel castello Gradinia, da cui Vipera la fece uscire. Ora la vecchia la sta riportando dalla sua famiglia e deve attraversare il deserto verso la frontiera interna. Alla ricerca di una scorta, si reca in un saloon e inizia a contrattare con i fratelli Clay e Bingo Bullow, due temibili cacciatori. La sua attenzione viene però attirata dalla superiorità e dal coraggio di D, che è entrato dopo di lei per parlare con un certo Thornton. D rifiuta l’incarico, ma la vecchia si accoda al dhampir, che deve fare la sua stessa strada. A distanza seguono la carovana i fratelli Bullow.



Il deserto si rivela un posto pieno di insidie e di nemici sovrannaturali, di alcuni dei quali D ha letto sugli appunti trovati presso i resti di un viaggiatore tra i cumuli di pietre di Mishgault. Il gruppo si trova ad affrontare strane sfere volanti, tornado, prigioni a cielo aperto e banditi immortali. Scomparso il fratello, Clay si unisce alla carovana, e dopo di lui si accoda un contadino che si era perso tra le sabbie, di nome Lance. Durante il vaggio, tra mille difficoltà, Clay e Lance si invaghiscono di Tae, finendo per scontrarsi, mentre D scopre che la ragazza fu rapita dal marchese Venessiger. A Gradinia, però, c’era un altro nobile, potente e senza nome, che D conosce come il “Re dagli occhi rossi”. Probabilmente fu lui a mettere incinta Tae, che porta in grembo un dhampir, una creatura che sembra destintata alla solitudine e alla tristezza. Conoscendo D, però, Tae realizza che nella vita sua e del figlio c’è ancora speranza.



In questo episodio scopriamo qualcosa di più su come la società “civile” vede i dhampir e la Nobiltà. Già i Nascosti, per il solo fatto di aver avuto contatti con i Nobili, vengono emarginati e scacciati dai loro concittadini e vicini, i quali spesso condannano a morte certa anche degli indifesi bambini. Dalle parole di Vipera ci viene rivelato anche qualcosa anche sulla vita di D e dei dhampir, condannati a un’eterna tristezza. Pur essendo creature «splendide» e invidiate, sono vulnerabili al sole, all’acqua, alle rose; ma soprattutto sono temuti ed evitati da tutti: quando «nemmeno una singola anima ti guarda in faccia... è questo che fa male».
La storia è piacevole, ma risulta un po’ ripetitiva rispetto alle precedenti. Dei disegni colpiscono le espressioni di estrema malinconia di D, che riesce però anche a sorridere quando sente l’affetto e la gratitudine di Tae.

Risorse Web:
I personaggi della storia
Sito ufficiale
J-Pop
 

lunedì 29 dicembre 2014

Maggie Shayne, "Promesse nella Notte"

Titolo: PROMESSE NELLA NOTTE (Twilight Prophecy)
Autore: MAGGIE SHAYNE
Anno: 2011
Edizione italiana: HARLEQUIN MONDADORI, 2012
Traduzione: GIGLIOLA FOGLIA
Copertina: n.i.
ISBN: no
Pagine: 347
In attesa della pubblicazione del prossimo Bacio di Sangue (prevista per il 30 gennaio), riprendiamo a parlare della saga “Wings in the Night” di Maggie Shayne, con il primo volume della miniserie “Children of Twilight” (e undicesimo della serie principale pubblicato in Italia).

Il corpicino di Melinda giace inerme in un letto dell’Ospedale Pediatrico di New York. James, l’angelo che deve strapparla alla morte, è al suo capezzale pronto a salvarla, quando irrompe nella stanza l’agente di polizia Brigit, che lo ammanetta e lo porta via. In realtà Brigit è la sua gemella, e i due sono ibridi, per metà vampiri e per metà umani: James ha il dono della guarigione, mentre Brigit quello della morte. La sorella ha raggiunto James in città per avvisarlo dell’imminente Apocalisse: secondo un’antica tavoletta d’argilla sumera, recentemente tradotta e pubblicata dalla professoressa Lanfair, l’Apocalisse sarebbe avvenuta quella sera stessa a Manhattan, durante le registrazioni del Will Waters Show.
Dietro le quinte dello spettacolo, Lester Folsom è in attesa di presentare il suo libro-scoop, che svelerà al mondo intero l’esistenza dei vampiri. Dopo aver scambiato qualche parola con la professoressa Lanfair, Folsom viene a conoscenza della traduzione della tavoletta. Prima di andare in onda ha modo di leggerne solo le prime righe, ed arriva alla conclusione che la profezia riguarda i leggendari gemelli ibridi. Mentre Will Waters presenta Folsom come ex agente del D.P.I., entrambi cadono a terra sotto il colpo di alcuni proiettili provenienti dalla platea. James e Brigit intervengono in tempo e guariscono la professoressa. Per di più, la Lanfair possiede l’antigene belladonna, e con esso il potenziale per diventare una vampira; Jameson sente ancora qualcos’altro riguardo alla sconosciuta che tiene tra le braccia, ma Brigit lo trascina via e lo porta rapidamente fuori città.



Dalla zia Rhiannon, i due gemelli scoprono di dover ritrovare la giovane professoressa e di doverla condurre in un luogo sicuro, in modo che possa tradurre il frammento mancante della tavoletta. Si scoprirà, così, che l’unico in grado di fermare l’Apocalisse è Utnapishtim, il primo immortale.
Intanto nelle strade della città, la popolazione, messa in allarme dalla scoperta dell’esistenza dei vampiri, inizia ad appiccare degli incendi, in cui molti innocenti rimangono uccisi, mentre i vampiri si rifugiano su un’isola.

In questo romanzo la Shayne riporta in vita tutti i suoi personaggi, a partire da Roland e Rhiannon, entrambi apparsi nei primi libri della saga, fino alla gitana Sarafina e all’indimenticabile Damien/Gilgamesh. Questi vampiri, unendo le forze, dovranno lottare per la loro salvezza e mettersi nelle mani dei gemelli ibridi Jameson e Brigit, nati dalla storia tra Amber Lily e Edgard Poe.
Come al solito la storia è fluida e scorrevole, e non mancano colpi di scena e momenti amorosi tra James e Lucy. Rispetto ai precedenti romanzi, questo si presenta un po’ sottotono, ma risulta comunque una lettura gradevole.



Risorse Web:
Sito ufficiale di Maggie Shayne
Maggie Shayne su Wikipedia
Sito dell’editore
 

martedì 23 dicembre 2014

Carmilla

Titolo: CARMILLA
Testi: SOFIA TERZO, da una storia di JOSEPH SHERIDAN LE FANU
Disegni: SOFIA TERZO
Colori: no
Copertina: SOFIA TERZO
Traduzione: CATHERINE SINÉ
Lettering: n.i.
ISBN: 978-2-84999-045-2
Pagine: 104
Edizione: VERTIGE GRAPHIC, 04-2008

Tra le poche vere trasposizioni a fumetti di Carmilla (tra cui vanno citate senz’altro quelle pur brevi delle riviste antologiche Creepy e Gothic Classics), spicca su tutte per completezza e sviluppo della trama la versione dell’italiana Sofia Terzo (anche autrice, con Piccininno, dei disegni del secondo volume di Dracula: l’Ordre des dragons). Si tratta, però, di una pubblicazione francese (di cui non esiste purtroppo un’edizione italiana), realizzata dalla Vertige Graphic nel 2008 (ma ancora reperibile presso i principali e-store internazionali).
La storia ripropone fedelmente in tavole e balloon il testo di Le Fanu (recensito qui), per cui ci soffermiamo in particolare sugli sviluppi originali dell’autrice.

Fine XVII secolo. Durante un sontuoso ballo, una dama dai capelli biondi e l’elegante Cornelius, tramando alle spalle della contessa Mircalla Karnstein, notano l’arrivo del suo giovane amante, il barone Vordenbourg. Ma è troppo tardi: Cornelius e la dama raggiungono l’affascinante e misteriosa Greca, la quale conduce Mircalla in una stanza appartata, mentre Vordenbourg cerca inutilmente l’amata negli affollati saloni. La dama bionda si rivela una vampira, che morde Mircalla e la trasforma in un mostro assetato di sangue.



Maggio 1884. Nel suo castello in Stiria, Laura sta scrivendo una lettera al dottor Hesselius per raccontargli le vicende straordinarie di cui è stata protagonista dieci anni prima. Una sera d’estate passeggiava con il padre nel parco, ansiosa di ricevere la visita del generale Spieldorf [sic] e della nipote Berthe. Ma il padre le diede la notizia della morte di Berthe e le fece leggere una lettera del generale, che vaneggiava di demoni e mostri. Poi, sul vicino ponte, passò a tutta velocità una carrozza, che finì per ribaltarsi. Ne uscì una dama dall’aria distinta e venne tirata fuori una fanciulla priva di sensi. La dama disse di essere impegnata in un viaggio di vitale importanza e il padre si offrì di ospitare la figlia Carmilla, ferita, fino al ritorno della madre. Senza saperlo, Laura e il padre avevano accolto in casa una vampira, che altri non era che Mircalla Karnstein, nonché l’assassina di Berthe.
Nelle notti seguenti, Carmilla imperversò nel villaggio e nei boschi vicini mietendo vittime, ma anche nelle stanze del castello: prima attaccò Rose, una delle cameriere, e poi la stessa Laura, visitandola con le fattezze di un grosso felino nero. Laura contrasse una “malattia” che oltre a languore e debolezza le procurava pulsioni erotiche irrefrenabili, tanto che durante la visita del giovane medico innamorato di lei (apparentemente non corrisposto), Laura lo sconvolse denudandosi e cercando di sedurlo.
Intanto nella zona si aggirava un altro vampiro, Cornelius, che, attento a non ucciderle, seduceva e salassava gentilmente le contadinotte della zona, a volte con successo, altre finendo scacciato in malo modo (e in questi casi si accontentava del sangue di qualche gallina). Cornelius accusava Mircalla di cercare un’eterna vendetta contro gli esseri umani e, disapprovando la sua ultima impresa, decise di tornare a Gratz.
Ma il piano di Mircalla/Millarca/Carmilla era destinato a fallire con l’arrivo al castello del generale Spieldorf, il quale con il padre di Laura e con un discendente di Vordenbourg riuscì a ritrovare la tomba dimenticata della vampira.



Come si diceva, questa “riduzione” a fumetti risulta piacevolmente fedele all’originale, ma al contempo propone elementi nuovi che, compatibili con la storia di Le Fanu, la arricchiscono di alcune sfaccettature e sottotrame. In particolare è l’erotismo sottinteso dall’autore irlandese che qui viene esibito chiaramente, con tutta la sua carica perturbante, manifestandosi in visite notturne e segrete o nel chiuso delle stanze da letto quando ne è protagonista la “beneducata” Laura, più allegramente e spensieratamente per le contadinotte corteggiate da Cornelius. Qui ci vengono mostrati chiaramente gli sguardi infuocati tra Carmilla e Laura, e le carezze che la prima prodiga creando non poco turbamento nella vittima/amante.



Fa un certo effetto vedere l’attacco – sadico, si potrebbe dire – di Carmilla e la debole reazione di Laura, facilmente sopraffatta (ma anche conquistata), mentre l’amante dominatrice le si avvinghia come un serpente sulla preda; e impressionanti sono le trasformazioni della vampira, che quando attacca è sempre nerovestita e non può celare il suo vero volto di mostro sanguinario e laido. Nelle sue orrifiche aggressioni ricorda la bimba fantasma di The Ring: notevole il dettaglio dei suoi capelli che scivolano sul letto di Laura, come tentacoli di un predatore in fuga nel timore di essere scoperto.



Non mancano colte citazioni cinematografiche di pellicole tratte dal romanzo, come Il sangue e la rosa e Vampiri amanti, e, chiaramente, riferimenti fumettistici. Il primo che viene in mente è il Dracula di Crepax, che sembra l’opera più vicina a questa per intenti e modalità narrative, in primis per l’erotismo strabordante. L’influenza del maestro milanese è evidente poi nella parte grafica, nei tratti di alcuni visi, nella suddivisione delle tavole che si spezzano in improvvise “orizzontalizzazioni”, riduzioni delle vignette e zoomate che mettono in risalto particolari quali carrozze con cavalli, calze, scarpe e corpi femminili distesi, gruppi di dame danzanti, castelli immersi nei boschi, predatori acquattati nel buio.
Le protagoniste femminili, invece, ricordano nelle fattezze le eroine di Manara: sono procaci e formose, con labbra carnose e sensuali, in particolare Laura e una carnale Carmilla. In generale il tratto è delicato e sottile, e i disegni risultano particolareggiati e realistici, come nei panneggi degli abiti neri di Laura e Carmilla e nei vetri smerigliati delle finestre.
In definitiva, questa risulta senza dubbio la miglior trasposizione a fumetti di Carmilla, pubblicata in Francia da una talentuosa autrice italiana, che ha ripreso la storia di un grande autore irlandese (ma scritta in lingua inglese). È troppo sperare in un’edizione italiana?

Risorse Web:
Sofia Terzo sul sito della casa editrice Soleil
Vertige Graphic
 

venerdì 28 novembre 2014

Richelle Mead, "Il Bacio dell’Ombra"

Titolo: IL BACIO DELL’OMBRA (Shadow Kiss)
Autore: RICHELLE MEAD
Anno: 2008
Edizione italiana: RIZZOLI, 2011
Traduzione: M. C. SCOTTO DI SANTILLO
Copertina: n.i.
ISBN: 978-88-17-04711-1
Pagine: 558
In attesa di avere notizie sulla distribuzione italiana del film tratto dal primo romanzo, e approfittando della recentissima pubblicazione in Italia del sesto e ultimo volume della saga (spin-off “Bloodlines” a parte), riprendiamo a parlare di “Vampire Academy”, con il terzo libro intitolato Il Bacio dell’Ombra.

La dhampir Rose Hathaway viene svegliata nel cuore della notte dalle sensazioni della Moroi Lissa, la quale sta amoreggiando con il suo amato Christian: nel sonno le difese della dhampir sono abbassate, per cui le emozioni più intense le giungono più facilmente. Per scrollarsi di dosso le sensazioni dell’amica, infastidita, Rose decide di prendere un po’ d’aria. Mentre gironzola nel parco dell’Accademia, si imbatte in Dimitri, impegnato nel suo turno di guardia, e si giustifica raccontando di aver fatto un brutto sogno. Ma a Dimitri non piace quest’ennesima trasgressione di Rose, non avendo dimenticato che la dhampir finì insieme ad alcuni amici dritta nelle mani degli Strigoi, rendendosi pure responsabile della morte di Mason. Sopraggiunge nel frattempo Alberta, il capitano dei guardiani, e Rose è costretta a nascondersi dietro una siepe. Ascoltando la conversazione tra i due guardiani, viene a sapere che ancora non si è tenuto il processo a Victor Dashkov, il membro di una stirpe reale che tempo addietro aveva rapito e torturato Lissa per sfruttarne i poteri di guarigione. Rientrando, Rose si ritrova davanti Mason, con una figura fluttuante e traslucida. La dhampir si stroppiccia gli occhi incredula, ma il fantasma è ancora lì, con un’espressione triste sul viso. Mason cerca di parlarle ma dalle sue labbra non esce alcun suono, spaventando a morte Rose, che si precipita nella sua stanza.
Il giorno seguente iniziano le tanto attese esercitazioni che per sei settimane vedranno i novizi dhampir proteggere i Moroi giorno e notte, con tanto di simulazioni di attacchi. Rose è eccitata al pensiero di trascorrere sei settimane con Lissa. Anche se il loro legame a volte è un po’ frustrante, Rose e Lissa sono sempre legate da una profonda amicizia e Rose non ha dubbi sul fatto che, una volta diplomata, diventerà la guardiana dell’amica. Intanto la dhampir deve allenarsi con un Moroi con cui non ha alcun legame: le viene affidato Christian. Ma durante le esercitazioni, le visioni di Mason distraggono Rose e, cosa ben più grave, l’Accademia subisce un nuovo attacco da parte degli Strigoi.

Anche in questo terzo volume de “L’Accademia dei Vampiri”, Richelle Mead ci regala emozioni e colpi di scena. Catapultati ancora nell’Accademia, viviamo con Rose il duro lavoro delle esercitazioni, ma anche la sua lotta con l’oscurità e con il terrore provocatogli dalla visione del fantasma di Mason. La piccola dhampir deve poi gestire anche il corteggiamento dell’intrigante Adrian, mentre il suo cuore batte solo per Dimitri. ll personaggio di Dimitri guadagna spazio e spessore, e oltre a potreggere Rose deve affrontare in un emozionante corpo a corpo gli Strigoi. Dal canto loro, gli Strigoi sono sempre più determinati a distruggere i Moroi, e il loro attacco suscita non poca suspense, per arrivare ai colpi di scena del finale.

Risorse Web:
Sito dell’autrice
Richelle Mead su Wikipedia
Sito dell’editore
 

lunedì 17 novembre 2014

FVZA. Federal Vampire and Zombie Agency

Titolo: FVZA. FEDERAL VAMPIRE AND ZOMBIE AGENCY
Soggetto: DAVID HINE, BEAU FLYNN, TRIPP VINSON
Scenegg.: DAVID HINE
Disegni: ROY ALLAN MARTINEZ, WAYNE NICHOLS
Colori: KINSUN LOH, JERRY CHOO
Copertina: CLINT LANGLEY
Traduzione: GIULIANA NICITA
Lettering: SILVIA MOCCHEGIANI
Pagine: 168
Ed. orig.: RADICAL B., 10-2009/03-2010
Ed. italiana: COMMA 22, 08-2011

L’agente Landra ha un compito ingrato: uccidere il nonno, il dottor Hugo Pecos, sospettato di essere infetto. La donna, con la pistola puntata, ricorda la sua infanzia con l’uomo, che ha cresciuto lei e il fratello Vidal nella sua casa nel deserto di Albuquerque. Pecos faceva loro da tutore e da istruttore di arti marziali, sostenendo di doverli preparare all’imminente ritorno di vampiri e zombie. I mostri erano giunti in America con la prima ondata di coloni e nell’Ottocento si combatté contro di loro una vera e propria guerra. I virus di vampirismo e zombismo furono debellati nei decenni successivi, ma, da quando Pecos affrontò gli infetti durante la Seconda guerra mondiale, ha sempre sostenuto che sarebbero tornati.
A Los Angeles, il vampiro Mandrake sta creando un branco, deciso a conquistare gli Stati Uniti. La sua prima mossa è un gesto dimostrativo: la diffusione del virus dello zombismo nella rete idrica della piccola cittadina di Corben, in Tennessee, che stermina tutta la popolazione. Intanto la Sicurezza Nazionale contatta Pecos per riformare l’FVZA, la Federal Vampire and Zombie Agency.
Landra e Vidal coadiuvano il nonno nell’addestramento delle truppe, non senza qualche difficoltà: le reclute non hanno molto rispetto per gli zombie prigionieri e per Landra arrivano anche problemi di cuore.



Viene poi catturato uno dei “vassalli” di Mandrake, che rivela il nome e il nascondiglio del padrone. Ma è troppo tardi: Mandrake è stato ucciso dalla vampira Yaelis, agli ordini del capo dei vampiri, Nephilis, che sta organizzando una micidiale offensiva fissata per Halloween. Sventare i piani dei vampiri non sarà impresa facile per gli uomini dell’FVZA e molti cadranno nella battaglia. E intanto Landra scopre un tremendo segreto di famiglia.

La storia di FVZA si svolge in un cupo mondo ucronico, che ha visto l’umanità combattere una guerra lunga oltre un secolo contro vampiri e zombie: un mondo nato e sviluppato sulle pagine virtuali del sito FVZA.org, creato da Richard S. Dargan, e approdato poi su questo splendido fumetto. Pardon, romanzo grafico.
Precisazione doverosa, dal momento che i disegni di questa graphic novel sono assolutamente strepitosi: realistici, dinamici, crudi. Lo stile, dallo spessore pittorico, si sposa alla perfezione con un racconto dal ritmo cinematografico. Le tavole sono talmente realistiche e ben realizzate che il lettore ha davvero l’impressione di guardare un film, con attori in carne ed ossa, paesaggi e scorci metropolatani tanto fedeli da risultare semplicemente fotografici. La maestria di Martinez e Nichols si rivela ancor maggiore nell’uso delle luci e dei riflessi, come ad esempio sugli occhiali di Hugo, nei fari della auto di notte, nei raggi solari che accecano un neonato vampiro, nelle fiamme che consumano gli zombie.



I vampiri di FVZA non sono certo i fighetti sbrilluccicanti dei moderni film per teenager, ma ricordano piuttosto gli orridi nosferatu cinematografici e i feroci succhiasangue di 30 Days of Night: dopo un anno già sono calvi e dopo cinque hanno l’aspetto di cadaveri viventi; non hanno più stimoli sessuali e l’unica cosa che provano è la brama di sangue. Un vampiro non può essere ucciso dalla luce del sole, ma ne viene solo ustionato, e per eliminarlo è necessario distruggerne il cervello, spezzargli la spina dorsale o svuotargli le vene.
La condizione di vampiro e di zombie viene, in definitiva, presentata da Hine in tutto il suo orrore: parodia della vita, riduce le vittime a un branco di lupi affamati, privi di umanità. Qualcuno cede a tale situazione, non riuscendo a sostenere lo sfaldamento dei sentimenti e della natura umana, a cui il lettore assiste raggelato. Su tutti, il commovente episodio della donna che cerca di resistere all’infezione, la cui umanità svanisce più in fretta dell’istinto materno: la prima cosa che farà da zombie è procurare carne fresca ai figli.

Risorse Web:
The Federal Vampire & Zombie Agency
Anteprima del fumetto
David Hine su Wikipedia
Sito di Wayne Nichols
Intervista a David Hine
The Urban Dead Wiki
Comma 22 Editore