giovedì 13 gennaio 2011

Maggie Shayne, "Ossessioni nella Notte"

Titolo: OSSESSIONI NELLA NOTTE (Edge of Twilight)
Autore: MAGGIE SHAYNE
Anno: 2004
Edizione italiana: HARLEQUIN MONDADORI, 2010
Traduzione: GIGLIOLA FOGLIA
Copertina: n.i.
ISBN: no
Pagine: 352
Ossessioni nella Notte è l’ottavo capitolo della saga “Wings in the Night”, pubblicato dalla Harlequin Mondadori nel mese di agosto, incentrato sulla realizzazione dei sogni della bella Amber Lily Bryant, alle prese con il suo primo amore.

La giovane Amber Lily, dopo essere venuta a conoscenza delle gravi condizioni di salute di Willem Stone, si precipita a Salem. Durante il viaggio s’imbatte in qualcosa, scende dall’auto e si rende conto di aver investito un uomo. La giovane, nel cercare di sondargli la mente, scopre di avere a che fare con un vampiro, e, quando l’uomo si rialza, Amber realizza che è lo stesso vampiro che da un anno tormenta i suoi sogni: Edgar Poe. Dopo le presentazioni, Edge, diretto anch’egli a Salem, decide di proseguire il viaggio in auto con la giovane donna.
Fermatasi per riposare un po’, la giovane sogna ancora di lui: nel sogno l’uomo si avvicina al suo capezzale con una scatola di legno, ma le forti sensazioni suscitate in lei e le lacrime di lui la turbano profondamente, tanto che le manca il coraggio di guardare all’interno della scatola. Ora che Edge le è vicino, Amber vuole scoprire cosa la lega a lui e se è davvero morte ciò che lui le ha offerto in dono.
Arrivata a Salem, la donna si precipita da Sarafina e Will, ma viene beccata dalla sua adorata zia Rhiannon mentre si lascia baciare dal giovane vampiro. La giovane era andata a Salem per salvare Will dal cancro, con l’idea di donargli l’immortalità, ma per farlo ha bisogno di Stails, il vecchio agente del DPI, e delle sue formule. Will però non accetta che la sua nipotina metta a rischio la propria vita. Durante la sua permanenza, Amber ha modo di approfondire la conoscenza di Edge, e tra i due nasce una intensa storia d’amore. Ma sarà proprio Edge a metterla in pericolo, attirando Stiles a Salem, con cui il vampiro ha un vecchio conto in sospeso.

Anche in questo romanzo, la Shayne riesce a ben miscelare la storia d’amore, tra Amber Lily ed Edge, con la suspense e l’avventura. Mettendo in sintonia il lettore con i sentimenti e i tormenti dei suoi personaggi, l’autrice ce li fa apparire sempre più umani: si partecipa così allo strazio di Sarafina, vampira un tempo molto aggressiva, che dopo la perdita del suo amato cade vittima di un destino ancora più crudele; e si simpatizza per la giovane Amber, che deve battersi per il suo amore appena nato e per la vita del suo adorato Will Stone. La lettura è avvincente e ricca di colpi di scena, che forse prenderanno vita in qualche futuro romanzo, magari con la nascita di nuove creature.

Risorse Web:
Maggie Shayne su Fantastic Fiction
 

mercoledì 12 gennaio 2011

Maggie Shayne, "In Fuga nella Notte"

Titolo: IN FUGA NELLA NOTTE (Twilight Vows; Run from Twilight)
Autore: MAGGIE SHAYNE
Anno: 1998-2003
Edizione italiana: HARLEQUIN MONDADORI, 2010
Traduzione: GIGLIOLA FOGLIA
Copertina: n.i.
ISBN: no
Pagine: 320
Continuiamo il nostro excursus sui titoli di Maggie Shayne pubblicati nell’ultimo anno dalla Harlequin Mondadori, con il settimo libro della saga “Wings in the Night”, intitolato In Fuga nella Notte, che raccoglie i due romanzi brevi Twilight Vows e Run from Twilight (raccolti nel 2003, nel volume Two by Twilight).

Twilight Vows: Nell’Irlanda ottocentesca, Donovan O’Roark fa rientro a casa dopo una dura giornata di lavoro, pensando alle storie spaventose che, da piccolo, la nonna gli raccontava davanti al camino. Dopo un improvviso capogiro, Donovan si ritrova faccia a faccia con un vampiro, che gli affonda i canini nel collo. L’uomo, ritrovato l’indomani con la bocca sporca di sangue, si risveglia in una bara durante il suo funerale.
Due secoli dopo, nello stesso luogo, la giovane e bella Rachel Sullivan fa ritorno al suo piccolo paese, per scrivere una tesi di laurea sulla leggenda del vampiro O’Roark e smentire le dicerie sul mostro di Dalkinni. Rachel possiede l’antigene Belladonna, e ha sempre saputo, sin da piccola, che al suo fianco c’è qualcuno che veglia su di lei. L’incontro con un giovane misterioso, parente di O’Roark, la conduce in un castello: il giovane è in realtà lo stesso Donovan, il suo angelo custode.
Run from Twilight: Chicago, 1928. Nel mezzo di una sparatoria tra due bande rivali, l’agente Michael Gray fa da scudo ad un bambino e finisce in ospedale, in fin di vita. L’avvenente vampira Cuyler Jade, conquistata dal coraggio dell’uomo, gli si avvicina, fingendosi un’infermiera, e gli offre la salvezza. Dopo essere stato morso da Cuyler, in una sorta di coma, Gray sente il medico comunicare alla moglie la sua morte. Si sveglia nell’obitorio, e, contro il parere di Cuyler, torna a casa come se nulla fosse. Ma la moglie, in preda all’isteria, si punta una pistola alla tempia e si toglie la vita.
Oggi, Bangor, nel Maine. Michael Gray è seduto in un locale per amanti dei vampiri, frequentato per lo più da giovani ventenni. Michael è lì per Mary McLean, una prescelta nel mirino di un serial killer. Viene insospettito da Tom, un collega di Mary, ma farà fuggire la donna, quando questa scoprirà che è un vampiro.

I due racconti qui raccolti, pur essendo in effetti due romanzi brevi, sono fitti di eventi ed intrecci, e vengono proposti in maniera appassionante e scorrevole. Accurate risultano le descrizioni delle diverse ambientazioni, e ben tratteggiati i personaggi, che interagiscono in maniera credibile con gli eventi narrati. La storia d’amore è sempre in primo piano, descritta con toni garbati e romantici, senza mai scadere nel volgare.
Interessante nella seconda storia la comparsa di una nuova agenzia investigativa, che ha per obiettivo la fine alle angherie del DPI.

Risorse Web:
Maggie Shayne su Wikipedia
 

martedì 11 gennaio 2011

Maggie Shayne, "Predatori nella Notte"

Titolo: PREDATORI NELLA NOTTE (Embrace the Twilight)
Autore: MAGGIE SHAYNE
Anno: 2003
Edizione italiana: HARLEQUIN MONDADORI, 2010
Traduzione: GIGLIOLA FOGLIA
Copertina: n.i.
ISBN: no
Pagine: 352
Negli ultimi mesi, la saga “Wings in the Night” di Maggie Shayne si è arricchita di vari capitoli, sempre pubblicati da Harlequin Mondadori nella collana BlueNocturne. Oggi parliamo del sesto volume, intitolato Predatori nella Notte, del 2003.

Questo romanzo ci riporta nell’affascinante mondo gitano di Sarafina, attraverso i sogni del colonnello Willem Stone, che, imprigionato e torturato, viaggia indietro nel tempo sino a raggiungere la bella vampira. Attraverso gli occhi di lui, assistiamo, così, alle vicende della giovane vampira e alla sua genesi. Sarà proprio l’amore che nutre per la ragazza a dare a Willem la forza di sopravvivere. Rientrato in patria, un incontro fortuito con Jameson Bryant lo pone dinnanzi alla reale esistenza dei vampiri. Il colonnello capisce che i suoi sogni non erano solo il frutto del delirio della febbre, e cerca di incontrare la bella vampira, la quale, però, non vuole vederlo.
Sarafina rimane stupita nell’incontrare il suo spirito-guida, come chiamava quella voce che le rimbalzava nella mente secoli prima. Quella stessa voce che l’aveva aiutata ad andare avanti e di cui si era follemente innamorata, ma che poi l’aveva abbandonata. La vampira non vuole soffrire più, anche se il legame psichico con l’uomo la riporta indietro nel tempo, facendo riaffiorare in lei sensazioni ormai sepolte.
Nel frattempo, gli onori conferiti al colonnello Stone spingono Jameson ad ingaggiarlo per seguire la ormai maggiorenne Amber Lily, in gita a New York con l’amica Alicia. Una sera la ragazza, accortasi di essere pedinata da Will, chiede aiuto telepaticamente ad una vampira. Sarafina accorre, ma, quando si trova davanti il suo uomo, lo scambia per un agente del DPI e lo imprigiona. Le vicende si complicano quando Stiles, il vero agente del DPI, riesce a mettere le mani su Amber, creatura nata dall’unione di due vampiri.

La Shayne coinvolge ancora una volta i suoi lettori in un intreccio di amori e di vite in pericolo. I personaggi sono sempre vivaci, la caratterizzazione dettagliata, in particolare per quanto riguarda i vampiri, sempre più umani. Nel racconto compaiono anche vecchi personaggi, sempre funzionali ed inseriti in maniera non scontata.
Il romanzo è ricco di colpi di scena, e si riscontra una crescita dello stile e della forma della scrittura, unitamente ad una crescente abilità dell’autrice nel miscelare passione e avventura.

Risorse Web:
Sito ufficiale di Maggie Shayne
Sito dell’editore
 

domenica 9 gennaio 2011

Vampire's Tears - N.0

Titolo: VAMPIRE’S TEARS, N.0
Episodio: RITRATTO DI UN VAMPIRO
Testi: DANIELA ZACCAGNINO
Disegni: MICHELA CACCIATORE, ELENA MIRULLA
Colori: MARINA IOVINE
Copertina: ELENA MIRULLA
Lettering: n.i.
ISBN: no
Pagine: 16
Edizione: ASSOCIAZIONE CULTURALE “GLI AMICI DEL FUMETTO”, 09-2010

Da settembre in fumetteria il numero zero di Vampire’s Tears, fumetto di cui sono già stati pubblicati due episodi brevi sulle pagine di “Cronaca Comics”.

Il vampiro Karl confida all’amico Ruben, un’altra creatura della notte, di essersi innamorato dell’umana Grace. La donna, intanto, deve cacciare dalla profumeria in cui lavora un molestatore, che ritrova fuori dal negozio e da cui viene rapinata. Il ladro, per di più, la accoltella, lasciandola sul marciapiede in fin di vita. Chiamato telepaticamente, Karl giunge in tempo per prendere l’amata tra le braccia ed offrirle l’immortalità, unica possibilità di salvezza, ma la donna rifiuta. Il vampiro non ci mette molto a trovare l’assassino e a vendicare Grace.
In una stanza del teatro dove lavora Karl, Ruben vede entrare una ragazza. Gloria, convinta di essere sola, prova degli abiti di scena e gioca a fare la parte di Giulietta davanti ad uno specchio. Incuriosito dal tatuaggio della ragazza, un simbolo runico identico a quello della madre, Ruben la morde, regalandole una visione illusoria e leggendole la mente.

Le tavole a colori e il grande formato di questo fumetto producono un buon coinvolgimento nel racconto. Il disegno, ricco di toni bruni e rosso scuri, ha lo stile del cartoon e un tratto deciso e delineato. Molto ricche le location, dense di particolari, in particolare il teatro e la profumeria.
I personaggi sono ben caratterizzati, e non mancano di incuriosire il lettore. I vampiri sembrano seguire una loro logica, e per ora sono gli uomini a dividersi tra buoni e cattivi. Ma, chiaramente, questo numero zero non è che un antipasto della storia, che, siamo sicuri, regalerà molte sorprese. Aspettiamo il numero 1, annunciato per fine febbraio.

Risorse Web:
Il Blog di Vampire’s Tears
Il blog di Michela Cacciatore
Il blog di Elena Mirulla
Cronaca di Topolinia
Anteprima su Yattaaa
 

venerdì 7 gennaio 2011

Daimones - Ex Tenebris

Titolo: DAIMONES – EX TENEBRIS
Testi: DANY & DANY (DANIELA ORRÙ, DANIELA SERRI)
Disegni: DANY & DANY
Colori: no
Copertina: DANY & DANY
Lettering: DANY & DANY
ISBN: 978-88-6123-825-1
Pagine: 96
Edizione: EDIZIONI BD, 10-2010
Molti grandi autori italiani hanno segnalato, già prima dell’arrivo dei romanzi dell’orrore inglesi e americani, quanto il vampiro faccia parte del nostro folklore e si sia insinuato nel nostro immaginario; molte regioni italiane custodiscono perturbanti leggende concernenti queste creature della notte. Non fa eccezione la Sardegna che, dietro una facciata di splendide spiagge frequentate da vip, mare limpido e solleone, conserva un apparato di tradizioni capaci di turbare i sogni di chiunque. Per fare un esempio, Grazia Deledda, nel suo Canne al Vento, parla di vampiri nascosti nelle campagne che tendono agguati a chi non si rifugia, per tempo, fra le mura domestiche. Proprio in Sardegna nasce questa graphic novel, recentemente pubblicata da BD edizioni, dove le autrici, Dany & Dany, propongono una nuova tipologia di vampiri capaci di sopportare la luce del sole: i Daimones.

Siamo nel XIX secolo, il protagonista, Aidan, è l’ultimo sopravvissuto della stirpe dei Daimones, creature vampiriche generate attraverso esperimenti genetici poi sterminate dai vampiri stessi, che ne temevano la superiorità. Quando anche la sua vita è in pericolo, la madre manda Aidan in Francia presso una famiglia affiliata all’associazione Lemnisca; in cambio dell’ospitalità, la donna promette di dispensare il dono della vita eterna alla loro figlioletta gravemente malata.
Aidan è accolto con diffidenza dalla famiglia Blanchard, così come dagli altri abitanti della cittadina; solo Rose, la figlia malata, gli dimostra amicizia. Questi atteggiamenti di sospetto e paura nei suoi confronti s’infittiscono non appena emergono i poteri vampirici del ragazzo e s’impone la sete di sangue. Aidan si sfoga scrivendo un diario e, per evitare che altri scoprano il suo segreto, usa un alfabeto risalente all’antica Babilonia.
Una notte, Rose si apposta nella camera del vampiro e, quando Aidan rincasa dopo essersi nutrito di sangue, lo supplica di renderlo come lui. I signori Blanchard fanno irruzione nella stanza, ad Aidan non resta che scappare, ma i cacciatori, guidati da Blanchard, riusciranno a conficcargli un paletto nel cuore e a rinchiuderlo in una cripta sotterranea.
Un repentino cambio di scena ci porta a New York nei giorni nostri, il diario di Aidan è battuto all’asta. Un vampiro riesce a comprarlo e, decifrando le pagine, trova importanti indizi sul luogo ove è sepolto il Daimon.
In appendice compare una breve avventura medievale riguardante la caccia e l’eliminazione di un Daimon nei pressi di un convento.

Dopo aver conquistato numerosi riconoscimenti all’estero, il lavoro delle autrici finalmente è riconosciuto e acclamato anche in Italia che, sappiamo, non è un terreno fertile per l’affermazione degli artisti del fumetto. I personaggi sono ben caratterizzati, essendo dato molto spazio all’introspezione psicologica: Aidan, abbandonato dalla madre per il suo stesso bene, si confronta, in ogni pagina, con se stesso e la sua natura mostruosa, e deciderà coraggiosamente di fermarsi e lasciarsi annientare per il bene comune.
La narrazione non subisce intoppi e i flashback sono inseriti nei momenti giusti, riuscendo, così, a fare in modo che il lettore segua appieno la storia senza perdersi.
Le vicende si svolgono in un’atmosfera gotico-romantica evocata magistralmente.
Dany & Dany hanno uno stile assimilabile a quello dei fumetti giapponesi e, nel corso degli anni, sono andate sempre migliorando. L’uso dei retini è diventato impeccabile. Curatissime le espressioni dei personaggi, così come i dettagli che appartengono agli abiti e agli sfondi; l’albo, nell’insieme, risulta persino migliore di molti manga made in Japan.



Risorse Web:
Blog delle autrici
Edizioni BD
Speciale: Il mondo di Dàimones
Intervista del Catafalco alle autrici
 

mercoledì 5 gennaio 2011

Ulrike Schweikert, "Lycana"

Titolo: LYCANA. GLI EREDI DELLA NOTTE (Lycana. Die Eben der Nacht)
Autore: ULRIKE SCHWEIKERT
Anno: 2008
Edizione italiana: ARMENIA, 2010
Traduzione: VERENA KLEINLOGEL SIGNORINI
Copertina: NATALIA MARIN
ISBN: 978-88-344-2540-4
Pagine: 542
Il tema della formazione dei giovani vampiri è diventato ricorrente nella narrativa di questi ultimi anni; alcune autrici hanno ideato prestigiosi istituti, quali la Casa della Notte e la prestigiosa Duchesne, dove vengono insegnati elementi indispensabili per la sopravvivenza delle giovani creature della notte.
Ulrike Shweikert, considerando l’isolamento in clan delle famiglie vampiriche, ha sviluppato programmi di studio volti a fare in modo che i più giovani apprendano le potenzialità proprie di ogni clan diventando, quindi, invincibili. Ogni anno scolastico si svolge in una città diversa dell’Europa: il precedente era ambientato in Italia e gli eredi avevano conquistato la capacità di rendersi immuni ai simboli religiosi. Quest’anno, invece, i Dracas viennesi, i Vamalia di Amburgo, i Pyras parigini e i Vyrad inglesi e i Nosferas italiani saranno in Irlanda, ospiti presso i Lycana, dove apprenderanno a trasformarsi in animali.
Le lezioni non scorreranno regolarmente perché cinque vampiri attenteranno alla vita degli eredi costringendoli, quindi, a compiere un viaggio attraverso l’Irlanda, sostando nelle antiche rocche che svettano sul paesaggio.
Un nuovo problema sopraggiunge a turbare la già fragile quiete: l’antico patto di pacifica convivenza, siglato fra vampiri, druidi e licantropi, è stato infranto da questi ultimi che hanno sottratto la cloch adhair, la pietra carica di energia che costituisce il cuore dell’Irlanda, ai Lycana che la custodivano da novantanove anni.
Intanto Franz Leopold, lo spocchioso Dracas, si accorge di provare un sentimento d’amore nei confronti di Ivy e, con Alisa e Luciano, si precipiterà al suo inseguimento quando la Druida Tara la porterà con sé ad incontrare i licantropi e rinnovare il patto.
Ivy e Tara giungeranno alla base dei licantropi troppo tardi, e non troveranno più la magica pietra. Tornate alla rocca dei Lycana, inizieranno a pianificare il ritrovamento della cloch adhair perché sia consegnata ai druidi che la custodiranno per altri novantanove anni.
Un nuovo agguato dei vampiri reietti causerà alcune perdite fra gli eredi, nelle cui schiere si nasconde un traditore, e Ivy riporterà delle gravi ustioni dalle quali si riprenderà troppo rapidamente. La guarigione miracolosa rivelerà che Ivy non è una vampira di sangue puro, ma un’ombra (una ragazza trasformata in vampira), lasciando sconcertato Franz Leopold, che aveva da poco scoperto che Seymour, il lupo che accompagnava Ivy, è in realtà un licantropo.
Ivy e Seymour sono in figli di Tara, trasformati in occasione del patto fra le tre specie; ma non c’è tempo per lunghe spiegazioni: i licantropi hanno nascosto la pietra in una chiesa e solo gli eredi non possono essere neutralizzati dai simboli sacri.
Contemporaneamente, Bram Stoker, Oscar Wilde e sua madre si trovano in Irlanda, dove la donna ha in mente di unirsi ai rivoluzionari.

L’autrice, come nel romanzo precedente, si propone di scrivere anche un romanzo storico destinato ai più giovani; delinea con grande precisione il malcontento degli Irlandesi assoggettati all’Inghilterra e, sotto forma di dialogo, propone alcune tappe importanti nella storia dell’isola, inserendo personaggi realmente esistiti dei quali si può leggere la biografia in appendice.
Gli elementi descrittivi sono curati con grande precisione, provocando nel lettore il medesimo stupore dei protagonisti di fronte ai paesaggi.
La narrazione si svolge con continui cambi di scena, abbiamo la base dei licantropi, la rocca dei Lycana, i ribelli e i vampiri che vogliono sterminare gli eredi; è dato più spazio all’azione rispetto alle reali motivazioni, che vengono, pian piano, alla luce nel corso della lettura.
I protagonisti sono più maturi e sensibili; hanno, in parte, superato le differenze fra clan che spesso portavano allo scontro, sono disposti a unire le loro forze per il fine comune e anche a perdonare i tradimenti.
La prosa di Ulrike Shweikert è coinvolgente e appassionante, riesce a dare alla vicenda un emozionante finale concentrando il susseguirsi dei colpi di scena nell’ultima parte. Si può rimproverare il fatto di aver messo, forse, un po’ troppa carne al fuoco, ma è comunque riuscita a destreggiarsi con grande abilità creando diversi antefatti e facendoli, poi, confluire nel finale.
Restano ancora alcuni interrogativi che, probabilmente, avranno risposta nei volumi successivi. Il prossimo anno scolastico si svolgerà nei tunnel sotterranei di Parigi, e Alisa e i suoi amici saranno ospiti dei Pyras. L’autrice, intanto, ha terminato il quarto volume della serie, ambientato nella Vienna dei Dracas.

Risorse Web:
Sito dell’autrice (in tedesco)
La Schweikert su Wikipedia (in tedesco)
Casa Editrice Armenia
 

lunedì 3 gennaio 2011

Vampire Hunter D - Vol.4

Titolo: VAMPIRE HUNTER D, Volume 4
Soggetto: HIDEYUKI KIKUCHI
Scenegg.: H.KIKUCHI, S.TAKAKI
Disegni: SAIKO TAKAKI
Colori: no
Copertina: SAIKO TAKAKI
Traduzione: GIORGIO BORRONI
Lettering: n.i.
ISBN: 978-88-6123-840-4
Pagine: 226
Ed. orig.: DIGITAL MANGA, 11-2009
Ed. italiana: J-POP, 12-2010
Da dicembre in edicola il quarto numero del manga Vampire Hunter D, tratto dal romanzo “D” Shigaitan («“D”, Storia della città morta») di Hideyuki Kikuchi, del 1985.

D ha ricevuto una convocazione per un incarico da Ming, sindaco di una città mobile. Mentre si reca all’appuntamento al punto di incontro Zemeckis, salva dall’attacco di un sand viper, un enorme predatore del deserto, John M. Brasselli Pluto VIII e la giovane Lori Knight, unica sopravvissuta della sua famiglia. Lori è rimasta contaminata dalle radiazioni ed ha bisogno di urgenti cure mediche. I tre vengono fatti salire sulla città mobile, un enorme blocco volante su cui vive una comunità migrante, sospesa a mezz’aria e in grado di viaggiare alla velocità di 20 chilometri all’ora.
Il sindaco informa D dei recenti, e sempre più frequenti, attacchi di un vampiro. La stessa figlia Laura è stata morsa dal mostro assetato di sangue. Interrogando la ragazza, D riesce ad individuare il luogo dell’attacco: una casa abbandonata, un tempo appartenuta ai Knight, dove il padre di Lori svolgeva, non senza successo, oscuri esperimenti, e dove il dhampir viene attaccato da una strana creatura di fuoco.
Nelle indagini, D viene affiancato da Lori e dal dottor Tsurugi, medico della città, che tiene a bada i cittadini, i quali non vedono di buon occhio il dhampir e lo osteggiano in ogni modo. Mentre continuano le aggressioni, il cacciatore dovrà vedersela non solo con i vampiri, che sono più di uno, ma anche con lo sceriffo Hutton,con uccelli carnivori, tempeste elettromagnetiche, città fantasma e con il doppiogiochista Pluto. Le difficoltà non impediranno a D di scoprire i segreti del visionario sindaco Ming, che si intrecciano con la comparsa dei succhiasangue nella città.

In questo quarto volume della saga del cacciatore di vampiri D, la storia risulta non sempre lineare, a causa di un forzato susseguirsi di eventi, troppo ravvicinati e talora slegati tra loro. La lettura lascia poco respiro ed alcuni passaggi non sono chiarissimi. I personaggi risultano appena abbozzati, ma comunque c’è modo di apprezzare il carattere di D, ancora una volta più umano dei suoi antagonisti, che in un momento di tensione non perde occasione di mostrare l’alba alla sfortunata e coraggiosa Lori: D sa che l’anima si nutre anche di bellezza e di colori. La stessa Lori, con la sua forza e capacità di reagire, è un personaggio intrigante, che avrebbe meritato di essere meglio sviluppato. Il racconto è comunque coinvolgente, ma in definitiva meno riuscito dei precedenti.
I disegni sono più netti e sicuri, rivelando uno stile ormai maturo della Takaki, ma sempre molto “nervoso” e personale.

Risorse Web:
Sito ufficiale
J-Pop