lunedì 30 novembre 2009

Dampyr - N.116

Titolo: DAMPYR, N.116
Episodio: PIOGGIA DI DEMONI
Soggetto: MAURO BOSELLI
Sceneggiatura: MAURO BOSELLI
Disegni: LUCA ROSSI
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: LUCA CORDA
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 11-2009
Disponibile dall’inizio di novembre, in tutte le edicole, il numero 116 di Dampyr.

In uno sperduto paese dell’Illinois, circondato da immense campagne, giunge un avvenente venditore ambulante di parafulmini. Questi oggetti sono caratterizzati da un grottesco fascino: si tratta di aste di metallo abilmente intarsiate con figure di contorti mostriciattoli. Dopo aver piazzato i parafulmini agli abitanti del posto, l’uomo si reca nella scuola, ormai abbandonata, che aveva frequentato da piccolo e, prima di stabilirvisi, posiziona un altro parafulmine sul tetto. La scuola era, in realtà, un istituto nel quale venivano ricoverati i soggetti sub-normali, sottoposti a crudeli sevizie e ad esperimenti che avrebbero fatto progredire la scienza. Ann Jurgen percepisce l’aura malvagia che permea la scuola e lo comunica ad Harlan. Il dampyr decide di intervenire e, mentre sta per recarsi sul posto, incontra il dottor Marton, lo psichiatra che lavorava nella scuola speciale e che comunicò alle autorità i crimini commessi all’interno delle mura. Giunto poco prima del temporale Harlan dovrà far fronte alle potenze demoniache che i parafulmini libereranno e alle tragiche conseguenze.

Boselli propone una storia nella quale il desiderio di rivalsa e giustizia non si arrende mai, nemmeno di fronte alla morte. Toccanti e, purtroppo, veritiere le tristi parti dell’albo che si riferiscono alle condizioni in cui vivevano gli sventurati ospiti della “Grand Central State School”, un’altra pagina di storia difficile da cancellare con un colpo di spugna. Rossi raffigura i personaggi con tratti spigolosi e marcati ma è altrettanto capace di evocare le ombre impalpabili degli ex ricoverati nella scuola e che sono costretti a rimanervi. I visi si trasformano in un ghigno agghiacciante quando sono posseduti dall’entità demoniaca. Ottimo l’uso delle ombreggiature e delle onomatopee, al punto che il rumore del vento si mescola al paesaggio, in preda al temporale, diventandone parte integrante.

Risorse Web:
Sergio Bonelli Editore
 

sabato 28 novembre 2009

Guillermo Del Toro & Chuck Hogan, "La Progenie"

Titolo: LA PROGENIE (The Strain)
Autore: GUILLERMO DEL TORO, CHUCK HOGAN
Anno: 2009
Edizione italiana: MONDADORI, 2009
Traduzione: G.L. STAFFILANO
Copertina: FOTO CORBIS, ELABORAZIONE MARCELLO DOLCINI
ISBN: 978-88-04-59380-5
Pagine: 432
Disponibile dall’inizio di ottobre La Progenie, romanzo scritto, a quattro mani, dal grande regista Guillermo Del Toro e dall’affermato romanziere Chuck Hogan. Questo geniale duetto ha diligentemente introdotto la figura del vampiro in una trama mozzafiato che, sicuramente, non deluderà gli amanti della letteratura horror e thriller. La trilogia si completerà con The Fall e The Night Eternal, la cui uscita è prevista per il 2010 e per il 2011.

L’affermato dottor Eph Goodweather, ormai è giunto ai vertici dell’Ente prevenzione malattie infettive, ma la sua brillante carriera l’ha portato a dover sacrificare la famiglia arrivando al divorzio e alle conseguenti lotte per l’affidamento dell’unico figlio. Proprio durante un prezioso week-end con il suo bambino, Eph è chiamato urgentemente ad indagare sulle misteriose circostanze che hanno portato al decesso di equipaggio e passeggeri di un Boeing 777, proveniente dalla Germania, atterrato all’aeroporto di New York.
Dopo aver escluso la possibilità di un attentato terroristico, tutti gli indizi conducono alla possibilità che malattia sconosciuta si possa essere sviluppata, all’interno dell’aereo, in brevissimo tempo. Coadiuvato dalla collega Nora Martinez, Eph dispone il trasferimento delle salme negli obitori cittadini e il ricovero dei quattro superstiti in isolamento. Lo stato in cui appaiono i cadaveri e le indagini cliniche sui sopravvissuti portano a rivelazioni sconcertanti, ma l’origine del morbo non può essere spiegata nemmeno dalle più moderne nozioni biochimiche.
Ad infittire il mistero si aggiungono la successiva scomparsa dei cadaveri dall’obitorio e il loro avvistamento presso le famiglie d’origine.
L’unico uomo che conosce il segreto di quest’orrenda epidemia è il vecchio Abraham Setrakian, un insegnante di folklore in pensione che, molti anni prima, è stato testimone del medesimo orrore. Informato dai media del disastro aereo, Abraham si unirà a Eph e Nora per fermare la pericolosa epidemia, che sta trasformando i cittadini di Manhattan in fiere assetate di sangue. L’anziano professore si troverà a scontrarsi, ancora una volta, con l’incarnazione dell’incubo che lo perseguita fin dall’infanzia.

Del Toro e Hogan ci propongono un brillante thriller soprannaturale nel quale gli elementi folklorico-fiabeschi s’intrecciano alla fantascienza, creando mostri verosimili e, di conseguenza, ancor più agghiaccianti. La cronologia delle vicende è ben scandita dalla suddivisione in capitoli, separati da un’inquietante pagina nera e intervallati da flash-back riguardanti il passato di Abraham Setrakian. Le rivelazioni sono precedute dalla giusta dose di suspense e non mancano adrenaliniche scene d’azione e violenza. A impreziosire la trama si aggiungono riferimenti all’infanzia di alcuni personaggi: bambini che credevano nei mostri e, da adulti, sono ancora in grado di riconoscerli. Questi momenti ricordano la narrativa Kinghiana, nella quale troviamo spesso una sorta di maieutica dell’orrore fra le mura domestiche dove, attraverso la narrazione di fiabe e leggende terrificanti, i bambini acquisiscono anche le “armi” necessarie per affrontare le brutture del mondo reale. Hotan e Del Toro pongono l’accento su quanto, in una società moderna, l’affabulazione sia un’attività dimenticata, seppur i bambini, come il figlio di Eph, desiderino ancora ascoltare.
Al pari dei film Blade II e Il Labirinto del Fauno, il talento visionario di Del Toro e palpabile anche nelle pagine del romanzo che, non a caso, dedica a tutti i mostri della sua nursery affinché non lo lascino mai solo.

Risorse Web:
Guillermo del toro su Wikipedia
Chuck Hogan su Wikipedia
Sito ufficiale della trilogia
La Progenie sul sito della Mondadori
 

giovedì 26 novembre 2009

Simon Raven, "Il Morso sul Collo"

Titolo: IL MORSO SUL COLLO (Doctors Wear Scarlet)
Autore: SIMON RAVEN
Anno: 1960
Edizione italiana: GARGOYLE BOOKS, 2009
Traduzione: PAOLO DE CRESCENZO
Copertina: GRAFEMA
ISBN: 978-88-89541-36-4
Pagine: 256
Pubblicato da Gargoyle Books a fine ottobre Il Morso sul Collo di Simon Raven, ristampa di un romanzo edito nel 1968 da Longanesi.

Richard Fountain, brillante studioso e ricercatore del Lancaster College di Cambridge, durante una campagna di studi in Grecia, finisce nel mirino delle autorità locali, che decidono di rispedirlo in patria. Si teme che Richard sia finito in qualche guaio e che sia in serio pericolo. Data l’ottima reputazione di Fountain, la situazione stupisce non poco l’amico Anthony Seymour, che accetta di buon grado di aiutare l’ispettore Tyrrel, che si sta occupando della questione. Seymour, così, racconta all’ufficiale tutto ciò che sa su Richard. Particolare di non poca importanza, il viaggio in Grecia era stato fortemente voluto dallo studioso, per sfuggire all’influenza di Walter Goodrich, il senior tutor del college, che faceva di tutto per gestirgli la carriera e per avvicinarlo alla figlia Penelope. Anthony scopre che Richard era partito anche perché, tra gli antichi miti ellenici, sperava di trovare un rimedio alla sua impotenza.
Anthony parte, così, per Creta, insieme allo studente del Lancaster Piers Clarence e al maggiore Roderick Longbow. Dopo una lunga ricerca tra Hydra, Atene e Creta, i tre ritrovano l’amico proprio sull’isola, insieme ad una donna spettrale che l’ha ridotto in fin di vita: la vampira Criseide. La succhiasangue, però, non sarà l’unico nemico da sconfiggere, in quanto ormai il contagio si annida nell’animo di Richard, il quale si troverà a dover affrontare nuovamente i problemi e le schiavitù da cui pensava di essersi affrancato.

Romanzo piuttosto peculiare, questo Morso sul Collo, come d’altra parte il suo autore, che, secondo quanto recitava il suo epitaffio da lui stesso voluto, «divise volentieri la propria bottiglia e, finché era giovane e avvenente, il proprio letto». Nonostante tocchi qualche alto momento di orrore, in particolare nelle pagine in cui compare la vampira, non si può definire un romanzo horror. Piuttosto un thriller psicologico, che sviscera nei significati più intimi le azioni dei protagonisti. Notevole, in questo senso, l’interpretazione del vampirismo come rapporto sadomasochistico tra vittima e carnefice. Ruoli, d’altra parte, facilmente intercambiabili: avendo appreso metodi e arti seduttive, il vampirizzato finisce immancabilmente per vendicarsi, proiettando sulle sue vittime la propria umiliazione e le proprie sofferenze, diventando così, a sua volta, vampiro.

Risorse Web:
Gargoyle Books
Simon Raven su Wikipedia
 

martedì 24 novembre 2009

True Blood - 2x03

Serie: TRUE BLOOD
Episodio: STAGIONE 2, EPISODIO 3
Titolo: GRAFFI
Regia: SCOTT WINANT
Soggetto: ALAN BALL, CHARLAINE HARRIS, RAELLE TUCKER
Sceneggiatura: RAELLE TUCKER
Interpreti: ANNA PAQUIN (Sookie), STEPHEN MOYER (Bill), RYAN KWANTEN (Jason)
Durata, Col., Orig.: 56’, C, USA
Prima italiana: FOX, 23-11-2009
In onda ieri su FOX il terzo episodio della seconda stagione di True Blood.

Dopo un furioso litigio con Bill, Sookie scende dall’auto nel mezzo del bosco e viene attaccata da una creatura antropomorfa con la testa di toro. Ferita gravemente, e rigettato il sangue di Bill, viene portata al Fangtasia. Qui la dottoressa Ludwig capisce che è stata avvelenata e riesce a curarla. Il mattino dopo, al suo risveglio, Sookie scopre che Lafayette è prigioniero di Eric.
Jason è sempre più attanagliato dai dubbi sul fatto che partecipare al campo della Compagnia del Sole sia una buona idea. Ma Sarah Newlin riesce a fugare ogni remora e a conquistare la sua fiducia, rivelandogli che i vampiri le hanno ucciso la sorella. Tra i due sembra stia nascendo una profonda amicizia.
Jessica intanto decide di uscire, e al Merlotte’s conosce Hoyt, e tra i due subito si instaura un’intesa. La vampira lo porta a casa sua, ma mentre si baciano teneramente sopraggiunge Bill.
Durante una festa di Maryann, Tara si accorge che gli invitati si stanno spingendo troppo oltre e, senza accorgersene, si ritrova nel mezzo di un’orgia.

Episodio dai memorabili momenti di intimità: tra Sarah e Jason, sempre più combattuto sulle sue scelte, e tra Jessica e Hoyt, il cui primo bacio viene rovinato da Bill, che si rivela un genitore “geloso” e poco fiducioso. Non manca qualche forte scena d’orrore, soprattutto nella parte iniziale, quando Sookie viene attaccata, e poi curata da un profondo e quasi mortale sfregio alla schiena.

Risorse Web:
Il Blog di True Blood
 

domenica 22 novembre 2009

Maggie Shayne, "Illusioni nella Notte"

Titolo: ILLUSIONI NELLA NOTTE (Twilight Illusions)
Autore: MAGGIE SHAYNE
Anno: 1995
Edizione italiana: HARLEQUIN MONDADORI, 2009
Traduzione: GIGLIOLA FOGLIA
Copertina: n.i.
ISBN: no
Pagine: 320
Pubblicato un paio di mesi fa Illusioni nella Notte di Maggie Shayne, terzo volume della saga “Wings in the Night”.

Shannon Mallory, giovane investigatrice, è sulle tracce di colui che le ha portato via per sempre la sua cara amica Tawny. I sospetti ricadono su un illusionista di fama mondiale, Damien Namtar. Il ritrovamento di Tawny, dissanguata, con due ferite sul collo, mette in allarme il DPI, che ne sequestra il cadavere. Damien, vampiro vecchio di secoli, per la prima volta prova un’insaziabile sete di sangue, cosa che lo mette ingiustamente nel mirino del DPI. Il vampiro, ricordando il dolore per la perdita dell’amico Enkidu, decide di aiutare Shannon a rintracciare il vero assassino, e tra i due si instaura un particolare legame.
Eric Marquand fa di tutto per incontrare Damien, in modo da ottenere alcune informazioni e parlargli della sue ricerche, e si trova ad affrontare insieme a lui vecchi fantasmi del passato. Damien non capisce da cosa è provocato il forte legame che lo lega all’investigatrice, ma Eric gli spiega che la giovane donna è una prescelta. Shannon, però, non è come tutte le altre prescelte: la sua vita è giunta ormai al termine e Damien si trova a dover scegliere se trasformarla o perderla per sempre.

Questo nuovo capitolo della serie “Wings in the Night” presenta una storia più riuscita delle precedenti, ben costruita e scandita vari colpi di scena e con personaggi ben caratterizzati, tanto da costituire un piccolo salto di qualità (complice un’altra traduttrice?). Risultano, in particolare, meglio sviluppati i conflitti interiori dei protagonisti, attraverso cui l’autrice riesce efficacemente ad “umanizzare” la figura del vampiro, che può risultare talmente tormentato da emarginarsi per sfuggire alle sofferenze interiori. L’amore romantico tra la prescelta e il vampiro è idealizzato e colorito da un certo pudore e timore dei sentimenti. Ma non manca di certo l’eros, anche se in una chiave più velata rispetto ai precedenti romanzi.

Risorse Web:
Sito dell’editore
 

giovedì 19 novembre 2009

Festival del Fantastico: Il Corpo Elusivo del Vampiro

Come da noi anticipato a suo tempo, dal 5 al 7 novembre, il Palazzo delle Arti di Napoli ha ospitato il Festival Internazionale del Fantastico. Abbiamo assistito all’incontro di sabato 7, moderato da Maria Teresa Chialant. La giornata ha visto gli interventi del professor Augusto Guarino, su El Verdugo de su Esposa di Maria de Zayas y Sotomayor, la maggiore scrittrice spagnola del Siglo de Oro. È, poi, proseguita con la acuta e avvincente analisi di Edoardo Sant’Elia sulle metamorfosi di Pinocchio, abitatore dei regni vegetale, animale, fantastico e umano. Quindi Enzo Langellotti ha parlato del corpo e identità nel cinema di fantasmi (o, volendo usare un’espressione politically correct, «diversamente vivi») e Paolo Coen ha parlato del Filarete.
Infine Carlo Pagetti, professore di Letteratura Inglese dell’Università di Milano, ha dato il suo contributo parlando del Corpo Elusivo del Vampiro.

Pagetti ci spiega che il vampiro è una figura che nel corso dei secoli ha avuto un percorso di metamorfosi, prima nel passaggio da folklore a letteratura, poi con l’evoluzione attraverso l’era romantica, quindi decadentista e infine della cultura di massa e postmoderna. Il corpo del vampiro è elusivo, perché è in grado di trasformarsi, di assumere vari aspetti, ma anche di rendersi invisibile. Il vampiro rappresenta il corpo del fantastico, inteso come «corpo letterario e culturale, mito deforme e lontano dai tentativi della letteratura neorealista e verista di riprodurre fedelmente l’esperienza». È una creatura dell’ansia, della paura e dell’ignoto, che raffigura pienamente la dimensione dell’alterità e della diversità.
Il vampiro classico è un aristocratico, un guerriero, portatore di valori e tradizioni che il mondo moderno vorrebbe allontanare da sé e dimenticare, ma che immancabilmente tornano come rimosso. Ma è anche personaggio teatrale: è immortale, è capace di recitare ruoli diversi e di inscenare la propria esistenza artificiale.
Passando in rassegna le opere vampiresche di Keats, Polidori, Le Fanu, Stoker e Machen, Pagetti giunge quindi a parlare di Varney il Vampiro, la cui pubblicazione italiana da parte della Gargoyle è prevista per il 2010. Il romanzo comincia con un capitolo che è una sorta di «paradigma fondativo della narrativa vampirica successiva». Nelle pagine seguenti il vampiro cambia atteggiamento e aspetto, inserendosi in trame diverse basate su differenti tecniche narrative, passando dal comico, al tragico, al melodrammatico, al sentimentale: già alle sue prime apparizioni, la figura del vampiro risultava «mutevole e mutante».
Gradita, poi, agli ospiti napoletani l’anticipazione del titolo dell’ultimo dei tre volumi di Varney: All’Ombra del Vesuvio.

Interessante il dibattito finale, in cui i relatori si sono confrontati sul tema del corpo nel/del fantastico, con particolare attenzione al vampiro e al suo alimento principe.
Langellotti ha fatto notare che, al cinema, la visione del sangue coincide con l’irrompere del fantastico, in quanto elemento “normalmente“ invisibile in natura. E in natura non si può vivere senza. Quindi, ha osservato Guarino, tutto ciò che è vivo, pur essendo privo di sangue, è inquietante.
Non è un caso, poi, che Dracula sia un aristocratico: il sangue è elemento che ha sempre ossessionato i nobili. E con la crisi della nobiltà dell’Inghilterra di fine Ottocento, il conte Dracula diventa ancor più archetipico proprio perché superato, tanto che per sopravvivere è costretto a nutrirsi di sangue fresco.

Risorse Web:
Programma del festival
Gargoyle Books
 

martedì 17 novembre 2009

True Blood - 2x02

Serie: TRUE BLOOD
Episodio: STAGIONE 2, EPISODIO 2
Titolo: CHE LA FESTA CONTINUI
Regia: MICHAEL LEHMANN
Soggetto: ALAN BALL, CHARLAINE HARRIS, BRIAN BUCKNER
Sceneggiatura: BRIAN BUCKNER
Interpreti: ANNA PAQUIN (Sookie), STEPHEN MOYER (Bill), RYAN KWANTEN (Jason)
Durata, Col., Orig.: 55’, C, USA
Prima italiana: FOX, 16-11-2009
Terrorizzato da Eric e costretto a veder massacrato un altro prigioniero, Lafayette fa di tutto per salvare la pelle, tanto da arrivare a staccare un’anca d’acciaio da un cadavere ancora fresco, per poi provare a fuggire.
Intanto Jason usa l’eredità dello zio Barlett per pagarsi la Leadership Conference in Texas. Al campo nasce una certa rivalità con Luke, ex giocatore di football, ma tra partite, concerti e faccia a faccia, Jason è sempre più benvisto ed entusiasta della Compagnia del Sole.
Maryann, derubata anni or sono da Sam, si reca al Merlotte e, dopo aver ordinato tutto il menù, inizia a ballare, provocando una strana reazione nei presenti.
Mentre Eric chiede a Bill il permesso di portare Sookie a Dallas per aiutarlo, questa, rimasta sola con Jessica, ha la pessima idea di accompagnarla alla sua vecchia casa, per spiare da fuori la sua famiglia.

Tra forti scene splatter, sequenze morbose e luminosi attimi di vita sociale, finalmente scopriamo qualcosa di Maryann, che si rivela essere anche lei una creatura soprannaturale, ben più potente e pericolosa di quanto sembri.
Non manca qualche momento di umorismo, come quando una commessa si offre a Bill, per poi convincersi che è un vampiro gay al sopraggiungere di Eric. Notevoli i momenti musicali, come il cammeo di Amanda And The God Rockets con Jesus Asked Me Out Today.



Risorse Web:
La seconda stagione di True Blood su Wikipedia