domenica 15 novembre 2015

Lukas Reborn - N.4

Titolo: LUKAS REBORN, N.4
Episodio: LA BELVA
Testi: MICHELE MEDDA
Disegni: LUCA CASALANGUIDA
Colori: no
Copertina: MICHELE BENEVENTO, LORENZO DE FELICI (colori)
Lettering: RICCARDO RIBOLDI
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 07-2015

Salvato dai suoi nel deserto, ma ormai in fin di vita, Zio Ming chiama Lukas al suo capezzale per avvertirlo del pericolo costituito da Smiley, un vampiro assetato di potere che ha mezza città nelle proprie mani.
Facendosi fare delle analisi, Yan Yu scopre di star pian piano ringiovanendo, a differenza degli altri vampiri che invece invecchiano inesorabilmente. La spiegazione sta nel fatto che lei si nutre di sangue fresco, bevendolo direttamente dalle sue prede, anziché di sangue con conservanti.
Intanto Frida, inseguita da un gruppo di bifolchi intenzionati a incassare la taglia sulla sua testa, finisce in un conflitto a fuoco e si trasforma in lupo. Ma la licantropa deve affrontare anche la polizia, e finisce in trappola in una villa-museo nel Parco della Primavera. Lukas, aiutato da Barbara, si finge un agente della squadra Swat, e mette fuori combattimento gli altri agenti. Rimane quindi solo per qualche minuto con Frida, e la convince a dirle dove si trova Yan Yu. Anche stavolta Myra e la Squadra Phoenix arrivano troppo tardi.
Yan Yu accetta che Lukas la porti da Zio Ming, ma compromette tutto non riuscendo a controllare la rabbia per la sorte della sua amata.


Anche in questo episodio l’azione la fa da padrona, com’è giusto che sia alla resa dei conti di questo mini-ciclo. Il folle sogno di Frida e Yan Yu si scontra alla fine con l’ordine imposto dalla società degli Oscuri, la quale non tollera che le due amanti abbiano liberato la propria natura selvaggia: è troppo importante per gli Oscuri, che tali vogliono rimanere, portare avanti se non una convivenza pacifica, una tolleranza reciproca con gli umani.
Non manca qualche piccolo tocco di poesia quando affiorano i ricordi di Lukas, che spesso riguardano la Bianca amata nella vita precedente, àncora del suo essere umano: il ridestato continua a inseguire i suoi sogni e i suoi ricordi per ricostruire pezzi del suo passato.

Risorse Web:
Intervista a Michele Medda su Lo Spazio Bianco
Pagina Facebook di Lucas
Sergio Bonelli Editore
 

Lukas Reborn - N.3

Titolo: LUKAS REBORN, N.3
Episodio: IN TRAPPOLA
Testi: MICHELE MEDDA
Disegni: ANDREA BORGIOLI
Colori: no
Copertina: MICHELE BENEVENTO, LORENZO DE FELICI (colori)
Lettering: VALENTINA PEJRANO
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 06-2015

Continuando le sue indagini, Lukas si reca al ristorante dove lavorava Yan Yu e rintraccia la sua collega Tammy Winorski. Dopo un incontro infuocato con l’avvenente cameriera, Lukas si risveglia mezzo dissanguato e scopre che questa è in realtà una vampira. Allo stremo delle forze, il ridestato viene ammanettato a un termosifone. Tammy chiama il suo uomo, il vampiro Yorgo, che la raggiunge a casa e si fa convincere a nascondere per il momento la cosa a Smiley, per sfruttarla a loro vantaggio. A completare il suo piano, la vampira riesce a farsi invitare a una delle famose serate di Smiley, mentre Yorgo fa la guardia al prigioniero. Ma Lukas riesce a liberarsi e affronta Yorgo, proprio mentre alla porta giungono l’agente Myra e Amos della Squadra Phoenix, che sono sulle tracce di Frida.
Dal canto suo, Tammy riesce ad avvincinare il potente Smiley e a infilarsi nel suo letto. Quando il vampiro, però, si allontana per una telefonata, Tammy si ritrova davanti la sua gelosissima e ambiziosa amante Zerbal.
Mentre Frida e Yan Yu giocano con le loro prede umane, Zio Ming rimane sepolto nel deserto fino al collo con la testa esposta al sole, per essersi rifiutato di collaborare con Smiley e di tradire Lukas e la nipote.


In questo episodio pieno d’azione, vediamo Lukas sedotto, abbindolato e torturato, e anche soggetto al dolore fisico, cosa insolita per un ridestato. Un intrigante scorcio dei vertici della frivola società dei vampiri, dedita a vizi e corruzione, viene tratteggiato con la festa di Smiley (non a caso in stile antica Roma), che si fa addirittura annunciare in versi e si circonda di lacchè e concubine. E apprendiamo che giochi di potere, intrighi e omicidi non mancano di certo neanche tra gli immortali. La stessa Tammy, con il suo arrivismo, l’arroganza e la scaltrezza, è un personaggio particolarmente riuscito, che desta interesse e quasi dispiace per la sua sorte...

Risorse Web:
Blog di Andrea Borgioli
Intervista a Andrea Borgioli su Fumettologica
Sergio Bonelli Editore
 

sabato 14 novembre 2015

Lukas Reborn - N.2

Titolo: LUKAS REBORN, N.2
Episodio: LE CACCIATRICI
Testi: MICHELE MEDDA
Disegni: LUCA CASALANGUIDA
Colori: no
Copertina: MICHELE BENEVENTO, LORENZO DE FELICI (colori)
Lettering: VALENTINA PEJRANO
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 05-2015

Su una spiaggia assolata, Zio Ming racconta a Lukas che fu trasformato in vampiro dalla nipote Yan Yu perché ormai malato e con una breve aspettativa di vita. Ormai i vampiri, attivi nel business degli emoderivati, vivono da quasi un secolo in pace con gli umani. Yan Yu Ming, però, è entrata nelle file dei vampiri predatori e si è esposta alla punizione della comunità: occorre trovarla per metterla in salvo. Incentivato da un’ottima paga, Lukas accetta di cercarla e inizia le indagini: ben presto viene fuori il nome di Frida Balk, una sanguinaria licantropa con cui Yan Yu sta vivendo un’intensa storia d’amore.
Seguendo l’ululato di una coppia di lupi, Lukas finisce nel giardino di una ridestata, la scrittrice Barbara Paul, che lo prende in simpatia e decide di aiutarlo. In un bar, Lukas e Barbara scoprono che la locale comunità di licantropi sta braccando Frida, la quale ha abbandonato il clan per mettersi con una vampira: la cosa non può passare impunita secondo la loro legge.


Intanto Myra Cabot salva un ostaggio e risolve il suo primo caso: Moore, un uomo che parla in una lingua sconosciuta e che sembrerebbe un mostro trasformato dalla lettura del misterioso libro Sholl Oryu. Anche la Squadra Phoenix ora è sulle tracce di Frida.
Zio Ming, tradito da Yorgo, viene convocato da Smiley, il gran capo della società dei vampiri.


Questo volume propone una storia di collegamento nella trama generale, in cui compaiono nuovi intriganti personaggi. Vediamo Lukas menare le mani al fianco della sua nuova amica Barbara Paul, mentre prende spazio la vicenda di Myra, che dimostra doti inaspettate e sembra nascondere qualche segreto. In generale, l’episodio, meno incentrato sugli aspetti introspettivi, presenta una buona dose d’azione e non manca qualche scena forte.
Continua ad ampliarsi il mondo degli Oscuri, con un ulteriore delinearsi delle strutture sociali degli esseri sovrannaturali, che ricordano un po’ quelle di True Blood: viene qui in particolare tratteggiata la comunità dei licantropi, i “figli della luna”, rozzi biker frequentatori di bar.

Risorse Web:
Blog di Michele Medda
Luca Casalanguida: disegnare per Lukas
Sergio Bonelli Editore
 

Lukas Reborn - N.1

Titolo: LUKAS REBORN, N.1
Episodio: NELL’ARENA
Testi: MICHELE MEDDA
Disegni: MICHELE BENEVENTO
Colori: no
Copertina: MICHELE BENEVENTO, LORENZO DE FELICI (colori)
Lettering: VALENTINA PEJRANO
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 04-2015

Lukas Reborn è un “ridestato”, cioè una sorta di zombie senziente tornato dalla morte. Lukas, però, è diverso dai suoi simili, perché ha una coscienza, è deciso a non cedere alla fame di carne umana e insegue il suo passato dimenticato, che gli torna alla mente sotto forma di sporadici flash-back.
Quando incalza la rabbia o arriva la fame, i suoi occhi diventano neri e la pupilla bianca, e in molti di questi casi gli diventa necessario l’uso della sua forza sovrumana.

Questa miniserie bonelliana è divisa in due stagioni di dodici episodi. Nella prima, intitolata semplicemente Lukas, il protagonista fa il suo ritorno tra i vivi, nella città di Deathropolis, dove inizia a lavorare come imbianchino, vive delle storie d’amore, stringe delle amicizie e si fa dei nemici. Nei vari episodi, lo vediamo affrontare gli “Oscuri”: giganti deformi, uomini ratto, licantropi, troll, zombie, serial killer e soprattutto la società dei Ridestati.
Nel secondo episodio (Predatori), fanno una breve comparsa anche dei vampiri, Konrad e Lou, i quali gli spiegano che la loro specie non attacca più gli umani, avendo organizzato dei centri di trasfusione dove viene loro fornito il sangue.


Nella seconda stagione, intitolata Lukas Reborn, ritroviamo il nostro protagonista dopo lo scontro con l’acerrima nemica Wilda, Primus dei Ridestati.
Rialzatosi di nuovo dalla tomba immemore della vita precedente, all’inizio Lukas vivacchiava alla giornata con il nome di Daniel Standing. Notato dal boss Hassan in una rissa, divenne uno dei suoi schiavi, ma privo di altre prospettive accettò di battersi per lui nel giro dei combattimenti clandestini. Due anni dopo Lukas è ancora il campione imbattuto di Hassan, tra i cui uomini c’è Theo, astro nascente delle arene clandestine e amico di Lukas. I problemi arrivano quando Theo, lasciandosi battere dal cugino, richiama su di sé la vendetta del padrone.
Lukas viene avvicinato da Zio Ming, un cinese a cui si rivolse nella vita precedente per procurarsi dei documenti falsi. Zio Ming gli rivela di essere un vampiro e gli propone di lavorare per lui per ritrovare la nipote. In cambio promette di svelargli il suo passato e la sua natura, e per il momento incarica i suoi vampiri, Yorgo e Raoul, di aiutarlo a salvare Theo.
Intanto la giovane Myra Cabot viene messa a capo della Sezione 107, agenzia governativa con il compito di risolvere casi misteriosi e inspiegabili, che viene riorganizzata e ribattezzata “Squadra Phoenix”.


Con il suo mix di horror e urban fantasy, le atmosfere cupe, le storie avvincenti e non scontate, Lukas si rivela una delle proposte più interessanti sul mercato fumettistico degli ultimi tempi. Originale e atipico, forte di aspri accenni di critica sociale, il racconto si dipana in una stretta continuity con gradevoli digressioni e in un sovrapporsi del presente e del passato di un eroe – o meglio, un antieroe – che tutto è fuorché senza macchia. Il suo continuo doversi riscoprire e reinventare, a seconda della fase del ciclo delle sue “rinascite”, fornisce moltissimi spunti narrativi, ottimamente sfruttati dal grande Michele Medda.
Questo episodio è più che altro un’introduzione alla storia generale, di cui fornisce molti elementi che incuriosiscono il lettore; vi ritroviamo Lukas con tanto di barba incolta, reduce da una vita ormai dimenticata, di cui per il momento nella sua memoria affiora solo il nome. Il mondo nascosto dei Ridestati si allarga con la società dei Vampiri, che complica non poco le cose, in una realtà metropolitana popolata da creature sovrannaturali, invisibili alla società degli umani.
I disegni di Michele Benevento, anche copertinista della serie, giocano molto sull’espressività dei personaggi e risultano efficaci ed essenziali.

Risorse Web:
Michele Medda su Wikipedia
Blog di Michele Benevento
Lukas su Wikipedia
Sergio Bonelli Editore
 

lunedì 9 novembre 2015

Collana Weird Tales N.5 - Scotland Yard

Titolo: COLLANA WEIRD TALES, N.5
Episodio: SCOTLAND YARD
Testi: DOBBS
Disegni: STÉPHANE PERGER
Colori: no
Copertina: STÉPHANE PERGER
Traduzione e lettering: I COSMONAUTI
ISBN: 978-88-6911-120-4
Pagine: 96
Ed. orig.: EDITIONS SOLEIL, 07-2012/07-2013
Ed. it.: EDITORIALE COSMO, 05-2015

La collana horror “Weird Tales” ci regala di tanto in tanto una storia vampiresca, come questo episodio di Scotland Yard, in cui ritroviamo molti personaggi di Dracula e lo stesso Stoker.

Londra, 1889. Lo scrittore Bram Stoker è alla ricerca di notizie che gli possano essere d'ispirazione per un'opera a cui sta lavorando, e apprende dal commissario Fix di due moderni “mostri”.
Durante un trasferimento di detenuti, i due pericolosi criminali Renfield e Carfax riuscirono a fuggire dal carro che li trasportava grazie all'attacco di un gruppo di malavitosi. Nell'evasione morì un agente e l’ispettore Tobias Gregson venne ferito. Tornato in servizio, Gregson fu salvato dal licenziamento e spostato da Fix nel seminterrato di Scotland Yard, il cosiddetto “Museo nero”, uno scantinato pieno di oggetti strani e che si diceva infestato. Qui lavoravano il dottor Seward, uno psichiatra a cui dovevano essere affidati i fuggiaschi, e la sua assistente Faustine Clerval (personaggio già incontrato in Mister Hyde contro Frankenstein, Collana Weird Tales n.2). Mentre Carfax iniziava a fare vittime, Gregson strinse alleanza con il colonnello Moran, uno dei capi della criminalità londinese, che aveva organizzato l'attacco al carro per uno dei suoi uomini, rimasto ucciso dai fuggitivi. Gregson quindi riuscì a trovare il nascondiglio di Carfax, dove l’uomo teneva i suoi macabri cimeli, e a farlo uscire allo scoperto, usando la Clerval come esca.
Gregson e Seward si recarono poi a Purfleet per vedere la casa in cui crebbe Renfield, dove era stato rinvenuto il cadavere dissanguato di un medico, proprio nel punto in cui anni prima furono trovati i corpi delle zie di Renfield, da lui uccise.


La Clerval si rivolse al dottor Treves, che ebbe in cura Renfield, e si fece consegnare il dossier e le bambole a cui il paziente era morbosamente legato. Dopo l'assassinio delle zie, Renfield fu trovato in uno stato catatonico, che si nutriva delle mosche e delle larve che pullulavano sul suo corpo. Alla ricerca delle sue bambole, Renfield si recò all’ospedale, dove uccise un uomo. Poi riuscì a depistare Gregson e si introdusse a Scotland Yard, dove Treves era tenuto sotto protezione. La Clerval fu costretta a consegnargli la valigia con le bambole, in cui però era stato nascosto un tracciante chimico. Gregson ritrovò quindi Renfield in un manicomio abbandonato, l’Holmwood Sanatarium, dove ebbe luogo lo scontro finale.
Fix raccomanda a Stoker di utilizzare la storia modificando nomi e dettagli. Come ringraziamento, viene invitato ad assistere alla rappresentazione del Faust di Henry Irving al Lyceum Theater.

Molta la carne a cuocere in questa storia, ricca di citazioni e decisamente intrigante, ma un po’ macchinosa nello svolgimento. I personaggi sono appena abbozzati e il racconto appare eccessivamente sbilanciato sull’azione, che salta troppo da una scena all’altra per essere davvero efficace. La seconda parte, comunque, scorre più fluida e avvincente.
I disegni sono acquerelli molto belli, ma perdono molto con la stampa in bianco e nero dell'edizione italiana. Si possono comunque apprezzare i preziosismi di Perger, che spesso utilizza una particolare costruzione della tavola, dall'effetto di grande respiro, con un’immagine di sfondo a tutta pagina e riquadri sovrapposti. La soluzione diventa particolarmente interessante quando, nei flash-back, i riquadri prendono la forma dei pezzi infranti di un vetro o dei quadranti di una ragnatela.

Risorse Web:
Dobbs su Wikipedia
Perger su Wikipedia
Anteprima dell’edizione francese
Editoriale Cosmo
 

lunedì 2 novembre 2015

Baltimore - Le Campane della Maledizione

Titolo: BALTIMORE - LE CAMPANE DELLA MALEDIZIONE
Testi: MIKE MIGNOLA, CHRISTOPHER GOLDEN
Disegni: BEN STENBECK
Colori: DAVE STEWART
Copertina: MIKE MIGNOLA con DAVE STEWART
Traduzione: STEFANO FORMICONI
Lettering: MP STUDIO
ISBN: 978-88-7759-700-7
Pagine: 144
Ed. orig.: DARK HORSE BOOKS, 2011 - 2014
Ed. italiana: MAGIC PRESS, 2014

"Di questi tempi non c’è molto che sia più spaventoso della politica, ma eccovi qualcosa che lo è, e la cosa buona è che quando avrete finito, potrete godervelo da capo e non vi rovinerà la vita, a differenza della politica.” Con queste parole Joe Lansdale, uno degli scrittori contemporanei di maggior successo (che occupa un posto d’onore fra i nostri preferiti) apre la presentazione alla seconda raccolta delle avventure di Baltimore, e, con la pungente ironia che lo contraddistingue, coglie perfettamente nel segno: Baltimore è un fumetto horror con i sacri crismi, capace di attirare il lettore in un mondo da incubo lasciandolo nel contempo incantato e scosso da brividi di genuino terrore.



L’ex soldato Henry Baltimore si sta muovendo attraverso l’Europa continentale alla ricerca del vampiro Haigus con cui ha un conto in sospeso che si risolverà solo con l’uccisione di quest’ultimo.

Gli indizi lo portano in un villaggio austriaco dove sembra che il vampiro abbia trovato rifugio in un convento che la peste ha reso ormai disabitato.
A Baltimore si unisce un giornalista, attratto dalla peculiarità della missione e, appena giunti sul posto, assistono a un macabro rituale di magia nera celebrato davanti a un pubblico di suore vampire dall’aspetto raccapricciante che, non appena si accorgono degli intrusi, li catturano e li fanno prigionieri.
 Il celebrante è un ambizioso mago che vuole assoggettare gli uomini al suo volere, a tale scopo ha ridato la vita a madame Blatavsky, una strega di cui ha recuperato le ceneri per mescolarle col sangue del vampiro Haigus , anch’esso prigioniero del convento.
Mentre la strega rediviva stipula un patto col vampiro liberandolo dalla prigionia, i piani del negromante vanno a rotoli e le suore saranno liberate dalla loro maledizione.
Intanto, sulle tracce di Baltimore, si sta muovendo un altro nemico disposto a seguirlo fin dove lo porterà la ricerca di Haigus.



Come per “Le Navi della Peste”, anche con quest’albo ci troviamo davanti a una spettacolare storia dell’orrore dove la grandiosa abilità affabulatoria di Mignola e Golden trova piena espressione nei disegni di Stenbeck e Stewart, lasciando il lettore favorevolmente colpito dai topos attinti a piene mani dai romanzi gotici e trasposti in un’ucronia del primo dopoguerra dove sembra inevitabile il trionfo delle forze del male. 


Risorse Web:
Sito web di Mike Mignola
Mike Mignola su Wikipedia
Sito web di Christopher Golden
Christopher Golden su Wikipedia
Sito web di Ben Stenbeck
Dark Horse Books
Magic Press Edizioni
 

Baltimore - Le Navi della Peste

Titolo: BALTIMORE - LE NAVI DELLA PESTE
Testi: MIKE MIGNOLA, CHRISTOPHER GOLDEN
Disegni: BEN STENBECK
Colori: DAVE STEWART
Copertina: MIKE MIGNOLA con DAVE STEWART
Traduzione: STEFANO FORMICONI - ALESSIO DANESI
Lettering: MP STUDIO
ISBN: 978-88-7759-507-2
Pagine: 144
Ed. orig.: DARK HORSE BOOKS, 2010 - 2012
Ed. italiana: MAGIC PRESS, 2012

Le librerie, ormai, non non offrono più una vasta scelta di proposte per quanto riguarda la narrativa dell’orrore; discorso diverso riguarda i fumetti fra i quali gli appassionati possono scoprire dei veri e propri capolavori, la graphic novel di cui ci apprestiamo a parlare fa parte di quest'ultima categoria.

La serie a fumetti “Baltimore” segue la pubblicazione del romanzo “Baltimore- il tenace soldatino di stagno e il vampiro (Mondadori, 2009), scritto a quattro mani dal poliedrico Mike Mignola, famoso per i fumetti Hellboy e BPRD, e Christopher Golden, autore di fantasy e horror poco conosciuto in Italia. Le avventure raccontate nel fumetto possono essere apprezzate anche senza aver letto il romanzo.


Durante la Prima Guerra Mondiale, con tutto il sangue versato nelle trincee, i vampiri escono dai loro nascondigli attirati dalla facilità di trovare nutrimento, ma non sempre i soldati feriti sono disposti a sacrificare la loro vita.
Lord Henry Baltimore ha avuto il coraggio di ribellarsi al vampiro Haigus sfigurandogli il volto con la baionetta, il gesto gli costò la perdita di una gamba, un’inezia rispetto a quello che trovò appena ritornato dal fronte con la speranza di ricongiungersi con la sua famiglia: Haigus aveva sterminato tutti i suoi consanguinei trasformandoli in vampiri, lasciando al soldato la triste incombenza di dar loro la vera morte.
A questo punto Baltimore non ha nulla da perdere e dedicherà tutto se stesso alla ricerca del vampiro Haigus per ucciderlo, impresa tutt'altro che facile.
L’epidemia di peste che, dopo la guerra, imperversa sull’Europa sarà un ulteriore impedimento in quanto capace di riportare dalla morte creature mostruose che dovranno essere fermate, e nemmeno l’acqua del mare potrà nulla contro la virulenza delle creature della notte.



 Mignola e Golden hanno mantenuto la competenza narrativa che avevano dimostrato nel romanzo con la piena consapevolezza, però, di scrivere un fumetto: sono le immagini a raccontare le vicende, dialoghi e didascalie sono ridotti all’essenziale consentendo al lettore di immergersi appieno nell’avventura, respirandone le cupe atmosfere e trattenendo il respiro durante gli scontri con i succhiasangue.

Lo stile di Stenbeck può, a buon titolo, definirsi impressionista, le scelte cromatiche di Dave Stewart creano un effetto retrò che ben si adatta alla vicenda.

Interessanti anche le considerazioni che Joe Hill (pseudonimo dello scrittore horror Joseph Hillstrom King, figlio di Stephen King) esprime nella prefazione, compiendo un breve excursus storico sulla travagliata vita che hanno avuto i fumetti dell’orrore negli Stati Uniti, dalla loro sepoltura ad opera dei supereroi in calzamaglia fino alla loro gloriosa resurrezione ai giorni nostri grazie ad opere come “30 giorni di notte”.

Con quest’albo abbiamo tra le mani un gioiello del fumetto horror contemporaneo, godibile dalla prima all’ultima pagina, e che mostra il rispetto dovuto ai grandi autori del genere come Bram Stoker e William Hope Hodgson.


Risorse Web:
Sito web di Mike Mignola
Mike Mignola su Wikipedia
Sito web di Christopher Golden
Christopher Golden su Wikipedia
Sito web di Ben Stenbeck
Dark Horse Books
Magic Press Edizioni