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lunedì 2 novembre 2015

Baltimore - Le Campane della Maledizione

Titolo: BALTIMORE - LE CAMPANE DELLA MALEDIZIONE
Testi: MIKE MIGNOLA, CHRISTOPHER GOLDEN
Disegni: BEN STENBECK
Colori: DAVE STEWART
Copertina: MIKE MIGNOLA con DAVE STEWART
Traduzione: STEFANO FORMICONI
Lettering: MP STUDIO
ISBN: 978-88-7759-700-7
Pagine: 144
Ed. orig.: DARK HORSE BOOKS, 2011 - 2014
Ed. italiana: MAGIC PRESS, 2014

"Di questi tempi non c’è molto che sia più spaventoso della politica, ma eccovi qualcosa che lo è, e la cosa buona è che quando avrete finito, potrete godervelo da capo e non vi rovinerà la vita, a differenza della politica.” Con queste parole Joe Lansdale, uno degli scrittori contemporanei di maggior successo (che occupa un posto d’onore fra i nostri preferiti) apre la presentazione alla seconda raccolta delle avventure di Baltimore, e, con la pungente ironia che lo contraddistingue, coglie perfettamente nel segno: Baltimore è un fumetto horror con i sacri crismi, capace di attirare il lettore in un mondo da incubo lasciandolo nel contempo incantato e scosso da brividi di genuino terrore.



L’ex soldato Henry Baltimore si sta muovendo attraverso l’Europa continentale alla ricerca del vampiro Haigus con cui ha un conto in sospeso che si risolverà solo con l’uccisione di quest’ultimo.

Gli indizi lo portano in un villaggio austriaco dove sembra che il vampiro abbia trovato rifugio in un convento che la peste ha reso ormai disabitato.
A Baltimore si unisce un giornalista, attratto dalla peculiarità della missione e, appena giunti sul posto, assistono a un macabro rituale di magia nera celebrato davanti a un pubblico di suore vampire dall’aspetto raccapricciante che, non appena si accorgono degli intrusi, li catturano e li fanno prigionieri.
 Il celebrante è un ambizioso mago che vuole assoggettare gli uomini al suo volere, a tale scopo ha ridato la vita a madame Blatavsky, una strega di cui ha recuperato le ceneri per mescolarle col sangue del vampiro Haigus , anch’esso prigioniero del convento.
Mentre la strega rediviva stipula un patto col vampiro liberandolo dalla prigionia, i piani del negromante vanno a rotoli e le suore saranno liberate dalla loro maledizione.
Intanto, sulle tracce di Baltimore, si sta muovendo un altro nemico disposto a seguirlo fin dove lo porterà la ricerca di Haigus.



Come per “Le Navi della Peste”, anche con quest’albo ci troviamo davanti a una spettacolare storia dell’orrore dove la grandiosa abilità affabulatoria di Mignola e Golden trova piena espressione nei disegni di Stenbeck e Stewart, lasciando il lettore favorevolmente colpito dai topos attinti a piene mani dai romanzi gotici e trasposti in un’ucronia del primo dopoguerra dove sembra inevitabile il trionfo delle forze del male. 


Risorse Web:
Sito web di Mike Mignola
Mike Mignola su Wikipedia
Sito web di Christopher Golden
Christopher Golden su Wikipedia
Sito web di Ben Stenbeck
Dark Horse Books
Magic Press Edizioni
 

Baltimore - Le Navi della Peste

Titolo: BALTIMORE - LE NAVI DELLA PESTE
Testi: MIKE MIGNOLA, CHRISTOPHER GOLDEN
Disegni: BEN STENBECK
Colori: DAVE STEWART
Copertina: MIKE MIGNOLA con DAVE STEWART
Traduzione: STEFANO FORMICONI - ALESSIO DANESI
Lettering: MP STUDIO
ISBN: 978-88-7759-507-2
Pagine: 144
Ed. orig.: DARK HORSE BOOKS, 2010 - 2012
Ed. italiana: MAGIC PRESS, 2012

Le librerie, ormai, non non offrono più una vasta scelta di proposte per quanto riguarda la narrativa dell’orrore; discorso diverso riguarda i fumetti fra i quali gli appassionati possono scoprire dei veri e propri capolavori, la graphic novel di cui ci apprestiamo a parlare fa parte di quest'ultima categoria.

La serie a fumetti “Baltimore” segue la pubblicazione del romanzo “Baltimore- il tenace soldatino di stagno e il vampiro (Mondadori, 2009), scritto a quattro mani dal poliedrico Mike Mignola, famoso per i fumetti Hellboy e BPRD, e Christopher Golden, autore di fantasy e horror poco conosciuto in Italia. Le avventure raccontate nel fumetto possono essere apprezzate anche senza aver letto il romanzo.


Durante la Prima Guerra Mondiale, con tutto il sangue versato nelle trincee, i vampiri escono dai loro nascondigli attirati dalla facilità di trovare nutrimento, ma non sempre i soldati feriti sono disposti a sacrificare la loro vita.
Lord Henry Baltimore ha avuto il coraggio di ribellarsi al vampiro Haigus sfigurandogli il volto con la baionetta, il gesto gli costò la perdita di una gamba, un’inezia rispetto a quello che trovò appena ritornato dal fronte con la speranza di ricongiungersi con la sua famiglia: Haigus aveva sterminato tutti i suoi consanguinei trasformandoli in vampiri, lasciando al soldato la triste incombenza di dar loro la vera morte.
A questo punto Baltimore non ha nulla da perdere e dedicherà tutto se stesso alla ricerca del vampiro Haigus per ucciderlo, impresa tutt'altro che facile.
L’epidemia di peste che, dopo la guerra, imperversa sull’Europa sarà un ulteriore impedimento in quanto capace di riportare dalla morte creature mostruose che dovranno essere fermate, e nemmeno l’acqua del mare potrà nulla contro la virulenza delle creature della notte.



 Mignola e Golden hanno mantenuto la competenza narrativa che avevano dimostrato nel romanzo con la piena consapevolezza, però, di scrivere un fumetto: sono le immagini a raccontare le vicende, dialoghi e didascalie sono ridotti all’essenziale consentendo al lettore di immergersi appieno nell’avventura, respirandone le cupe atmosfere e trattenendo il respiro durante gli scontri con i succhiasangue.

Lo stile di Stenbeck può, a buon titolo, definirsi impressionista, le scelte cromatiche di Dave Stewart creano un effetto retrò che ben si adatta alla vicenda.

Interessanti anche le considerazioni che Joe Hill (pseudonimo dello scrittore horror Joseph Hillstrom King, figlio di Stephen King) esprime nella prefazione, compiendo un breve excursus storico sulla travagliata vita che hanno avuto i fumetti dell’orrore negli Stati Uniti, dalla loro sepoltura ad opera dei supereroi in calzamaglia fino alla loro gloriosa resurrezione ai giorni nostri grazie ad opere come “30 giorni di notte”.

Con quest’albo abbiamo tra le mani un gioiello del fumetto horror contemporaneo, godibile dalla prima all’ultima pagina, e che mostra il rispetto dovuto ai grandi autori del genere come Bram Stoker e William Hope Hodgson.


Risorse Web:
Sito web di Mike Mignola
Mike Mignola su Wikipedia
Sito web di Christopher Golden
Christopher Golden su Wikipedia
Sito web di Ben Stenbeck
Dark Horse Books
Magic Press Edizioni
 

sabato 2 gennaio 2010

Mike Mignola & Christopher Golden, "Baltimore"

Titolo: BALTIMORE. IL TENACE SOLDATINO DI STAGNO E IL VAMPIRO (Baltimore or, The Stendfast Tin Soldier and the Vampire)
Autore: MIKE MIGNOLA, CHRISTOPHER GOLDEN
Anno: 2007
Edizione italiana: MONDADORI, 2009
Traduzione: STEFANO DI MARINO
Copertina e illustr.: MIKE MIGNOLA
ISBN: 978-88-04-58923-5
Pagine: 312

È disponibile da ottobre, in libreria, il romanzo Baltimore, scritto a quattro mani da Mike Mignola e Christopher Golden e illustrato dallo stesso Mignola.

Durante il primo conflitto mondiale il soldato Baltmore incontra, in seguito ad una feroce battaglia, una misteriosa creatura che insuffla il suo alito malsano nella gamba ferita del soldato mandandola in cancrena. Quest’incontro scatena l’ira dei vampiri nei confronti della razza umana e presto si diffonde nelle città una letale pestilenza.
Dopo qualche tempo Baltimore convoca, presso una locanda, tre uomini: Aischros, il marinaio che lo aveva riportato a casa dopo l’incidente sul campo di battaglia, il dottor Rose, che si occupò dell’amputazione della sua gamba in cancrena, e Childress, un disertore suo amico d’infanzia. L’attesa si prolunga e i tre iniziano a raccontarsi le circostanze del loro ultimo incontro con Baltimore, ormai determinato ad annientare l’oscura creatura incontrata sul campo di battaglia e, accertato che tutti e tre credono nell’esistenza di questo vampiro, raccontano anche della prima volta che hanno dovuto affrontare le manifestazioni del male: un demone orso per Rose, marionette giganti per Aischros e una creatura sanguinaria annidata sul fondo di un lago per Childress. Ad interrompere l’attesa giunge un messo che consegna loro l’ultimo diario di Baltimore, dove leggono di come ha sconfitto un vampiro in Romania. Ormai è tardi e i tre decidono di alloggiare nella locanda, ma il padrone è un discepolo del vampiro che è diventato la nemesi di Baltimore…

Gli autori ci propongono una brillante rivisitazione del romanzo gotico classico dov’è il racconto a guidare le vicende e a preparare per il finale. Il romanzo può, infatti, essere considerato una piccola antologia che segue un filo conduttore. A intervallare le narrazioni compaiono frammenti della triste fiaba di Andersen, che aveva accompagnato l’infanzia di Baltimore quando, malaticcio, era costretto a letto.
Golden e Mignola, che non sono certo dei novizi nell’ambito della letteratura vampirica, raccontano le vicende di Baltimore e dei suoi tre amici con una prosa scorrevole e molto evocativa, le voci narranti sono offuscate da alcool scadente e arrochite dal fumo di sigarette. I paesaggi descritti alla perfezione diventano quasi tangibili, in particolare il campo di battaglia e l’ospedale da campo, dei quali il lettore, con un piccolo sforzo, riesce a percepire i miasmi pestilenziali. L’unica pecca è un finale che appare svolgersi troppo repentinamente, ma è un difetto che si può tranquillamente attribuire anche al Dracula di Bram Stoker e che non inficia la qualità delle pagine precedenti.
Le illustrazioni di Mignola, in bianco e nero, sono lo strumento ideale per visualizzare cittadine dimenticate da Dio, statue mutilate e mostri ancestrali raffigurati con pochi tratti, che esaltano l’ombra nera da cui scaturiscono.

Risorse Web:
Sito di Golden
Golden su Wikipedia
Mignola su Wikipedia
Scheda di Baltimore