mercoledì 4 marzo 2015

Guillermo Del Toro e Chuck Hogan, "Notte eterna"

Titolo: NOTTE ETERNA (The Night Eternal)
Autore: GUILLERMO DEL TORO, CHUCK HOGAN
Anno: 2011
Edizione italiana: MONDADORI, 2012
Traduzione: G.L. STAFFILANO
Copertina: IMMAGINE E LETTERING DI MARCELLO DOLCINI
ISBN: 978-88-04-61489-0
Pagine: 357
Eccoci al capitolo conclusivo della trilogia “Nocturna ”di Guillermo del Toro e Chuck Hogan: Notte Eterna.

Il mondo è ormai in mano ai vampiri, tutte le forme di resistenza che poteva attuare il genere umano sono state stroncate dalla nuova organizzazione sociale imposta dal Padrone.
Le poche persone che non sono state contagiate e trasformate in vampiri sono considerate al pari del bestiame e raccolte in strutture, molto simili ai campi di concentramento del periodo nazista, dove sono “allevate”, “fatte riprodurre” e “macellate” per garantire il sostentamento della razza dominante.
In uno di questi campi sono state condotte anche Nora e sua madre, dopo la terribile esperienza attraverso i condotti della metropolitana. Il piccolo Zack, invece, è stato portato nel castello del Padrone che, sostituendosi al padre naturale, si sta prodigando affinché al bambino non manchi nulla, operando un inevitabile lavaggio del giovane e ancora plasmabile cervello. Eph è disperato ed ha ripreso a bere, oramai ha perso tutto e Setrakian, l’unico che forse avrebbe potuto aiutarlo a trovare una ragione per continuare a combattere i vampiri, non c’è più.
L’unico elemento della squadra che si sta muovendo concretamente per salvare il mondo è Vassili Fet, il disinfestatore che, studiando le pagine dell’Occido Lumen, e cercando il punto di origine della specie vampiri, ha intravisto uno spiraglio di luce in questa perpetua oscurità.
Quando il gruppo, dopo molte difficoltà, riesce a riunirsi e anche a crescere di numero grazie all’arruolamento di Gus, un teppista di strada ispanico, prendono il via nuovi piani per distruggere il padrone ma, prima dell’epico scontro finale i nostri dovranno vincere la diffidenza nei confronti di un misterioso succhiasangue che si è unito alla loro causa, presentandosi come l’unico che può fronteggiare il Padrone con qualche possibilità di sconfiggerlo.

Notte Eterna si svolge in uno scenario post-apocalittico disperato, i pochi esseri umani sopravvissuti all’invasione desiderano solo sopravvivere e accettano di buon grado le condizioni di aberrante disumanizzazione vigenti nei campi, in fondo possono nutrirsi e illudersi di poter procrastinare, anche se di poco, il giorno della morte.
Sono in pochi ad avere il coraggio di ribellarsi a quest’ordine e, ognuno di questi folli temerari, ha qualcosa a cui aggrapparsi, per quanto possa essere fragile e incerto.
La prosa di Del Toro e Hogan si mantiene conforme ai precedenti romanzi, diretta ma gradevole; gli autori riescono a muoversi egregiamente fra le scene d’azione, di introspezione e di quotidianità mantenendo alta la tensione per tutto il romanzo.
Accanto ai riferimenti folklorici e scientifici cui abbiamo potuto indugiare nei precedenti due volumi, in Notte Eterna si aggiungono elementi mistico-religiosi attorno all’origine dei vampiri, che ci preparano all’inevitabile scontro finale.


E’ difficile dirsi delusi da questa trilogia che ha l’indubbio merito di aver riportato il vampiro nei meandri della letteratura horror (fra l’altro ha anche inaugurato la ripubblicazione della collana “Urania Horror” di Mondadori, assente da qualche anno nelle nostre edicole), sebbene ne abbia di gran lunga danneggiato il sex-appeal.

Risorse Web:
Guillermo del toro su Wikipedia
Chuck Hogan su Wikipedia
La serie TV The Strain su Wikipedia
 

mercoledì 11 febbraio 2015

Guillermo Del Toro e Chuck Hogan, "La Caduta"

Titolo: LA CADUTA (The Fall)
Autore: GUILLERMO DEL TORO, CHUCK HOGAN
Anno: 2010
Edizione italiana: MONDADORI, 2011
Traduzione: G.L. STAFFILANO
Copertina: FOTO ©http://dis86.deviantart.com, ELABORAZIONE MARCELLO DOLCINI
ISBN: 978-88-04-61133-2
Pagine: 303
In occasione della recente trasmissione della serie TV “The Strain” riprendiamo in esame la brillante trilogia “Nocturna”di Guillermo del Toro e Chuck Hogan parlando del secondo volume: La Caduta.

L’epidemia che si è diffusa dopo l’atterraggio del Boeing 777 non è più circoscritta alla sola New York, ha varcato i confini degli USA e si è diffusa a livello mondiale.
Nella notte regnano i vampiri in cerca di nutrimento, che diventano sempre più numerosi; durante il giorno, quando i mostri si rifugiano nei sotterranei delle città, i superstiti ancora umani pregano di non subire la stessa sorte.
Solo un gruppo di persone conosce la reale natura di questa pandemia: l’anziano antiquario Abraham Setrakian, sopravvissuto all’Olocausto, l’epidemiologo Ephraim Goodweather, la sua collega Nora e il figlio Zack, e, infine il disinfestatore Vassily Fet. Insieme devono trovare il modo di porre fine al piano di conquista del Padrone, colui che ha portato il vampirismo in America e che comanda le schiere di non-morti. Un avversario che ha scelto bene con chi allearsi:promettendo la vita eterna al magnate Eldritch Palmer ha tutto il sostegno economico e militare di cui può aver bisogno.
Dopo un lungo periodo passato a documentarsi, Setrakian scopre che, per uccidere il Padrone, occorre impadronirsi di un antico testo occulto di cui resta solo una copia che sarà presto battuta a un’asta. L'impresa sembra davvero impossibile, non solo è necessaria una notevole quantità di denaro, l’altro contendente è proprio Palmer capace di ribattere a qualsiasi controfferta.

La prosa di Del Toro e Hogan si mantiene, anche in questo secondo volume, avvincente e adrenalinica, pur lasciando il dovuto spazio ai momenti introspettivi e ai flash back che ci portano nei campi di lavoro nazisti dove Setrakian ebbe la meglio, per la prima volta, sui vampiri. Goodweater sembra aver perso parte della determinazione che lo ha accompagnato nel primo romanzo, afflitto dalla trasformazione della moglie e preoccupato che riesca a impadronirsi dei Zack, dubita delle sue capacità di padre decidendo, infine, di affidare il figlio a Nora perché lo tenga al sicuro.
Il disinfestatore Fet si rivela una risorsa impagabile nella lotta contro i vampiri, è un uomo che non si arrende mai e trova sempre una soluzione pratica a qualsiasi problema debba fronteggiare.
Compaiono anche altri personaggi, taluni presto destinati a soccombere alla minaccia vampirica, il più interessante è l’astronauta Thalia che assiste impotente alla distruzione del pianeta in orbita sul suo shuttle e, paradossalmente, i suoi pensieri vanno alla quotidianità di prima della partenza per la missione spaziale.
Il substrato fiabesco che permea ogni opera di Del Toro è evidente già dalla prima pagina: Contrariamente alla credenza popolare, i vampiri si riflettono negli specchi. In quelli moderni, prodotti in serie, compaiono come l’occhio li vede. Ma in quelli rivestiti d’argento la loro immagine è distorta. Grazie a una proprietà fisica del metallo, a un’interferenza visiva, appaiono come le orrende creature virulente che sono; è una sorta d’avvertimento. Come nella favola di Biancaneve, uno specchio d’argento non può dire bugie.(pag.13-14) I vampiri di Del Toro e Hogan sono molto lontani dai bellimbusti che ci ha proposto la letteratura più recente; al momento del contagio il corpo subisce una radicale trasformazione, operata da sottili vermi parassiti, l’apparato respiratorio viene espulso, i capelli e i peli cadono, naso, orecchie e genitali si atrofizzano, gli occhi si coprono di una patina rossastra e compare una palpebra nittante. Per nutrirsi sono muniti di un organo simile a una grossa lingua che termina in un pungiglione dalla quale assumono il sangue delle vittime, in un certo qual modo ricordano i vampiri mutanti di Blade 2.
In questo volume si afferma la consapevolezza che i vampiri sono sempre esistiti fin dall’antichità, abili sì a nascondersi ma anche a penetrare nel nostro inconscio lasciandoci messaggi come, per esempio, quello che si usa per il rischio biologico che, seppur stilizzato, è effettivamente lo stigma che indica la razza vampirica. È il senso di onnipotenza della razza umana che ha fatto in modo che ci si accorgesse della gravità della situazione quando ormai era troppo tardi: Per distrarre l’attenzione, furono tirati fuori tutti i soliti spauracchi: crisi econimica, disagio sociale, il razzismo come capro espiatorio, minacce terroristiche.
Ma in fin dei conti eravamo proprio noi. Tutti noi. Avevamo lasciato che avvenisse perchéè non credevamo che potesse avvenire, eravamo troppo intelligenti. Troppo progrediti. Troppo forti.
(Pag.9)
Superata una certa diffidenza iniziale, l’opera di Del Toro e Hogan ha ricevuto il riscontro che meritava, è stata infatti trasposta a fumetti dalla Dark Horse (serie di cui parleremo a breve) e ne è stato tratto un bellissimo telefilm attualmente trasmesso anche in Italia.

Trailer di The Strain


Risorse Web:
Guillermo del toro su Wikipedia
Chuck Hogan su Wikipedia
La serie TV The Strain su Wikipedia
 

venerdì 6 febbraio 2015

Byzantium

Titolo: BYZANTIUM (Byzantium)
Regia: NEIL JORDAN
Soggetto, scen.: MOIRA BUFFINI
Interpreti: GEMMA ARTERTON (Clara Webb), SAOIRSE RONAN (Eleanor Webb), SAM RILEY (Darvell), JONNY LEE MILLER (Ruthven)
Durata, Col., Orig.: 118’, C, UK/USA/Irlanda
Produzione: DEMAREST, LIPSYNC et al.
Anno: 2012
Distribuzione: KOCH MEDIA
Uscita: 07-2014

Da qualche mese è disponibile nel mercato home video Byzantium, ultimo film di Neil Jordan, tratto da A Vampire Story, pièce teatrale di Moira Buffini.

La vampira Eleanor Webb scrive la sua storia su un diario, da cui, come ogni volta, strappa le pagine per gettarle al vento. Un anziano, poi sua compiacente vittima, raccoglie e legge i fogli. Tutto iniziò oltre due secoli prima, quando la madre Clara faceva la prostituta, iniziata in giovanissima età alla professione dal capitano Ruthven, contro il parere del commilitone Darvell. Dopo un certo tempo, Clara mise alla luce Eleanor e la affidò a un orfanotrofio. Intanto Darvell, ridotto in fin di vita da una brutta febbre, trovò un modo per sopravvivere grazie a due membri della “Fratellanza”: seguendo la loro mappa giunse su un’isola deserta, dove venne trasformato in vampiro. Clara, molto malata, rubò la mappa a Ruthven, cui era stata affidata, e tornò alcuni anni dopo come vampira. Per vendicarsi, Ruthven violentò la figlia, ma fu ucciso da Clara, la quale portò la sedicenne Eleanor sull’isola per farla trasformare.
Da allora le due vampire sono braccate dalla Fratellanza e l’ennesima fuga le porta in una città sulla costa. Clara si dà subito da fare sulla strada per racimolare qualche soldo e ottiene ospitalità da un cliente in un albergo chiuso, il Byzantium. Intanto Eleanor fa amicizia con il timido e fragile Frank, affetto da leucemia. Quando realizza di provare qualcosa per il ragazzo, Eleanor prova a raccontargli la verità su di sé, ma sulle prime non è creduta. Decisa a convincerlo e a farlo guarire (ma anche a reclamare la sua libertà), gli regala la mappa dell’isola sottratta alla madre. Dopo il conseguente litigio, Eleanor e Clara devono affrontare una volta per tutte Darvell e i vampiri della Fratellanza.


Queste vampire sono due fuggiasche, sopravvissute che attraggono persone sole, emarginati incapaci di trovare contatto umano, e che in qualche modo le richiamano “lefanuianamente” (forse non è un caso che Clara si faccia chiamare anche con gli pseudoanagrammi Camilla e Claire). Sono vampiri senza canini, più propriamente dei soucriant (creature del folklore caraibico), che hanno un’unghia retrattile affilatissima con cui aprono la giugulare della vittima. Hanno bisogno di essere invitati per entrare in una casa, ma anche metaforicamente per entrare nella sfera dell’altro: Eleanor uccide solo chi è pronto a morire e che, in qualche modo, lo chiede.
Madre e figlia sono sì riflesso l’una dell’altra, ma presentano caratteri molto diversi. Eleanor ha l’aspetto di una ragazza innocente e innocua, ha modi discreti e uccide solo persone in fin di vita. Al momento del morso, chiede scusa e augura la pace. Non accetta di buon grado il “codice” impostole dalla madre, secondo cui deve mentire sulla sua identità e trasferirsi di continuo, rivelando anche una certa attitudine alla ribellione, da brava vampira-adolescente “problematica”.


Clara, ragazza-madre-vampira, fa del suo meglio, e sa mescolarsi tra la gente, mentendo con disinvoltura. Sceglie vittime forti e protegge i deboli, ma sfrutta a suo vantaggio le persone. È a suo modo una madre premurosa: se la prende con Eleanor non per il pericolo procurato dalla sua confessione, ma perché le ha attirato l’accusa di essere una madre negligente.
La pellicola è impreziosita anche da una peculiare mitologia: l’isola/fonte di eterna giovinezza (citazione dell’Isola dei morti di Böcklin), il vampirismo visto come seconda vita, dove la morte è una trasformazione, un passaggio iniziatico che richiede l’approdo all’isola misteriosa e segreta, con le sue cascate che si tingono di sangue e le prime ineffabili percezioni vampiriche.


Con questo film intenso, malinconico, poetico, con la giusta dose d’azione e di sangue, e infarcito da affettuose citazioni di Byron, di Polidori e dei film Hammer, a quasi vent’anni da Intervista col Vampiro, Jordan riesce quindi a reinventare ancora il mito del vampiro, sfornando un altro capolavoro. Curioso che in Italia sia uscito direttamente nell’home video.

Ottima l’edizione di DVD e Blu-ray, con interessanti contenuti extra: il “Backstage” (un dietro le quinte di circa mezz’ora), il trailer e la bellezza di dodici interviste, per un totale di circa 70 minuti, agli attori protagonisti, a Neil Jordan, a Moira Buffini e al cast tecnico.




Risorse Web:
Neil Jordan su Wikipedia
Moira Buffini su Wikipedia
A Vampire Story
Scheda di IMdB
The Byzantium Wiki
 

martedì 20 gennaio 2015

Vampirella - Vol.2: Uno Stormo di Corvi

Titolo: VAMPIRELLA, Vol.2 – UNO STORMO DI CORVI
Testi: ERIC TRAUTMANN
Disegni: FABIANO NEVES, HEUBERT KHAN MICHAEL, JOHNNY DESJARDINS
Colori: MARCELO MAIOLO, STEFANI RENEE
Copertina: PAUL RENAUD
Traduzione: FABIO GAMBERINI
Lettering: RAM
ISBN: 978-88-6304-295-5
Pagine: 96
Ed. orig.: DYNAMITE, 07-2011/10-2011
Ed. italiana: PANINI COMICS, 12-2012

Continuiamo a parlare di Vampirella, con il secondo (e, in Italia, per ora ultimo) volume della nuova serie edita dalla Dynamite, che raccoglie i numeri da 8 a 11. Con questo volume il racconto delle gesta della vampira è per il momento sospeso: sembra proprio che la Panini non intenda continuare la pubblicazione della serie, abbandonando i lettori come già era capitato con True Blood (di cui mancava l’ultimo volume per completare l’intero ciclo delle pubblicazioni americane). Ma veniamo alla storia.

Per indagare su una serie di misteriosi omicidi rituali, Vampirella e Sofia si recano a Ephrata, nello Stato di Washington. Tutte e tre le vittime (un reverendo, un soldato e un benzinaio) sono state crocifisse, e accanto ai corpi si sono rinvenuti dei caratteri kanji scritti con il sangue: «inganno», «codardia», «immorale».
Giunte sull’ultima scena del crimine, su un video della sorveglianza Vampirella e Sofia riescono a vedere le tre assassine, da cui vengono attaccate poco dopo. Le criminali si rivelano essere dei demoni, sfuggiti all’inferno da un varco creatosi dopo lo scontro di Vampirella con il Vermellus: con artigli da rapaci al posto delle mani, in completo da “iene” tarantiniane e nascoste da maschere, le tre sono le Karasu Shimai, le “Sorelle del Corvo”. Dicono di conoscere Vampirella, il «mostro cacciatore di mostri», a cui sostengono di essere simili. La vampira costituisce per loro una sfida stimolante, con cui intendono continuare il loro “monumento alla corruzione”, iniziato con le precedenti vittime.


Dal primo momento, Vampirella realizza di avere davanti delle avversarie formidabili e pressoché imbattibili, se affrontate in trio. Insieme a Sofia è costretta quindi fuggire e a ripararsi in una fattoria abbandonanta, dove mette a punto il suo contrattacco.
Nell’ultimo episodio, Vampirella e Sofia sono a Francoforte, dove due agenti del Vaticano le conducono da Fausto Sabatini, il “carceriere dei demoni”. In una villetta appartata, Sabatini, gli agenti e l’anziana Lady Novella salgono al piano di sopra per iniziare un esorcismo, mentre Vampirella e la compagna raggiungono il gruppo più tardi. Ma per Sofia il rito prenderà una pessima piega.

Sia la storia che i disegni di questo volume sono di gran lunga superiori a quelli del precedente. Le Karasu Shimai sono dei personaggi particolarmente riusciti, come caratterizzazione e dal punto di vista estetico, con un mix di riferimenti assolutamente eterogeneo: dalla mitologia greca a quella giapponese, dagli action movie nipponici ai film di Tarantino.


A farla da padrone è sempre l’azione, ma in questo episodio non manca un opportuno accenno alle problematiche interiori della protagonista: se da un lato la sexy vampira ha consacrato la sua esistenza alla protezione dell’umanità, dall’altro ribadisce (probabilmente più a se stessa che a Sofia) di non essere umana e di non volerlo essere. Forse perché, quando provò ad essere umana, finì con il perdere il suo amato e ad essere devastata dal dolore.
Sempre molti belli i disegni di Fabiano Neves, come anche quelli di Heubert Khan Michael (illustratore della terza parte), dal tratto dinamico e con una formosa Vampirella, più modernamente fasciata in attillatissimi pantolini e camicetta. D’altro canto sono ormai passati i tempi della Vampirella in costumino rosso... copertine a parte, ovviamente.

Risorse Web:
Dynamite Entertainment
Panini Comics
Vampirella Comics
Vampirella su Wikipedia
 

sabato 17 gennaio 2015

Vampirella - Vol.1: Corona di Vermi

Titolo: VAMPIRELLA, Vol.1 – CORONA DI VERMI
Testi: ERIC TRAUTMANN
Disegni: WAGNER REIS, FABIANO NEVES, WALTER GEOVANI
Colori: INLIGHT STUDIO, IVAN NUNES
Copertina: J. SCOTT CAMPBELL
Traduzione: FABIO GAMBERINI
Lettering: RAM
ISBN: 978-88-6589-794-2
Pagine: 168
Ed. orig.: DYNAMITE, 11-2010/06-2011
Ed. italiana: PANINI COMICS, 07-2012

Con questo volume la Panini propone le prime avventure della nuova saga di Vampirella, che nel 2010, dopo la cessazione delle pubblicazioni da parte della Harris, è approdata alla Dynamite. Dei 38 episodi del primo ciclo e dei 7 del secondo editi finora dalla Dynamite, la Panini ne ha pubblicati in Italia solo 11, in due volumi: questo Corona di Vermi raccoglie i numeri da 1 a 7.
Prima di questo nuova serie, si era scoperto che Vampirella in realtà non è un’aliena, ma è una vampira terrestre nata per cacciare e uccidere i vampiri malvagi, e che i ricordi del suo pianeta natale Drakulon le erano stati impiantati.

Ora Vampirella è a Seattle, dove salva un barbone da alcuni teppisti e si scontra con due poliziotti vampiri, probabilmente trasformati dal suo nemico Dracula. Dopo averli messi ko, viene a sapere della vampira Le Fanu, che potrebbe essere a conoscenza del nascondiglio di Dracula. Si reca, quindi, al locale dove Le Fanu ha la sua dimora, la discoteca Carmilla. I vampiri con cui si scontra, però, sono troppi e Vampirella viene sopraffatta e portata al cospetto dell’avversaria.
Le Fanu toglie un guanto scoprendosi la mano destra, dal cui palmo escono dei serpenti che sembrano avvelenare la prigioniera, precipitandola in una sorta di dimensione onirica, il “ventre del verme”. Qui Vampirella si scontra con un suo doppio malvagio, ma lo sconfigge e riesce a risvegliarsi.


La sua reazione è immediata e inaspettata: Le Fanu cerca di fuggire, ma Vampirella le tronca una mano e le sottrae un prezioso borsellino. Poi libera l’ostaggio, una ragazza di nome Sofia, e uccide Le Fanu.
Vampirella porta in salvo Sofia a casa sua, dove studia il manufatto trovato nella borsa di Le Fanu. Ritorna così nel mondo onirico, dove ha una visione di Dracula, che la avvisa della minaccia del Vermellus Yad-Ath, nato all’inizio del tempo e che potrebbe inghiottire tutto ciò che esiste: qualcuno deve indossare la sua corona. Chiaramente Vampirella è la candidata a diventarne la sposa, ma inconsapevolmente anche a soffocare la rivolta dell’esercito di Dracula, capeggiato dalla rediviva Le Fanu.


Questo nuovo ciclo di Vampirella non inizia certo nel migliore dei modi: tra interminabili scazzottate e insignificanti considerazioni della protagonista, si assiste nella prima parte a una serie di piatti scontri con i vampiri “giovani” e con Le Fanu.
Appena meno noiosa la seconda parte, che pure non brilla per originalità, con la presenza di Dracula, l’avvento del dio verminoso e la solita storia della “sposa”. Neanche i disegni di Wagner Reis convincono completamente: piuttosto “sporchi” e rozzamente photoshoppati. Decisamente meglio le tavole delle visioni, realizzate da Fabiano Neves.
Fortunatamente l’ultimo episodio (il n.7 americano) cambia registro, dissipando la noia delle pagine precedenti. La storia si focalizza su Sofia Murray, su alcuni episodi della sua vita e sui suoi pensieri: una ragazza che vuole essere forte e che non intende subire i soprusi altrui come capitò alla madre.


Molto belli i disegni di Walter Geovani, moderni, luminosi e plastici. Speriamo che il tono delle successive avventure di Vampirella rimanga lo stesso di quest’ultimo episodio.

Risorse Web:
Dynamite Entertainment
Panini Comics
Vampirella e... n.1, 3
 

venerdì 9 gennaio 2015

Vampire Hunter D - Vol.6

Titolo: VAMPIRE HUNTER D, Volume 6
Soggetto: HIDEYUKI KIKUCHI
Scenegg.: H.KIKUCHI, S.TAKAKI
Disegni: SAIKO TAKAKI
Colori: no
Copertina: SAIKO TAKAKI
Traduzione: GIULIA MORGANTI
Lettering: BRILLIANT IT ENABL. SERV.
ISBN: 978-88-6634-682-1
Pagine: 242
Ed. orig.: DIGITAL MANGA, 12-2011
Ed. italiana: J-POP, 12-2013
Mentre negli States è in uscita l’ottavo volume, parliamo del sesto (e per ora ultimo) numero italiano del manga Vampire Hunter D, tratto dal romanzo “D” Seima Henreki («“D”, Il viaggio del demone sacro») di Hideyuki Kikuchi, del 1988.

Nonna Vipera ha la capacità di ritrovare i “Nascosti”, i bambini fatti sparire dalla Nobiltà vampirica e scacciati da ogni villaggio e città. La ragazza che è con lei, Tae, è una di loro: venne rapita all’età di dieci anni e rimase fino ai diciotto nel castello Gradinia, da cui Vipera la fece uscire. Ora la vecchia la sta riportando dalla sua famiglia e deve attraversare il deserto verso la frontiera interna. Alla ricerca di una scorta, si reca in un saloon e inizia a contrattare con i fratelli Clay e Bingo Bullow, due temibili cacciatori. La sua attenzione viene però attirata dalla superiorità e dal coraggio di D, che è entrato dopo di lei per parlare con un certo Thornton. D rifiuta l’incarico, ma la vecchia si accoda al dhampir, che deve fare la sua stessa strada. A distanza seguono la carovana i fratelli Bullow.



Il deserto si rivela un posto pieno di insidie e di nemici sovrannaturali, di alcuni dei quali D ha letto sugli appunti trovati presso i resti di un viaggiatore tra i cumuli di pietre di Mishgault. Il gruppo si trova ad affrontare strane sfere volanti, tornado, prigioni a cielo aperto e banditi immortali. Scomparso il fratello, Clay si unisce alla carovana, e dopo di lui si accoda un contadino che si era perso tra le sabbie, di nome Lance. Durante il vaggio, tra mille difficoltà, Clay e Lance si invaghiscono di Tae, finendo per scontrarsi, mentre D scopre che la ragazza fu rapita dal marchese Venessiger. A Gradinia, però, c’era un altro nobile, potente e senza nome, che D conosce come il “Re dagli occhi rossi”. Probabilmente fu lui a mettere incinta Tae, che porta in grembo un dhampir, una creatura che sembra destintata alla solitudine e alla tristezza. Conoscendo D, però, Tae realizza che nella vita sua e del figlio c’è ancora speranza.



In questo episodio scopriamo qualcosa di più su come la società “civile” vede i dhampir e la Nobiltà. Già i Nascosti, per il solo fatto di aver avuto contatti con i Nobili, vengono emarginati e scacciati dai loro concittadini e vicini, i quali spesso condannano a morte certa anche degli indifesi bambini. Dalle parole di Vipera ci viene rivelato anche qualcosa anche sulla vita di D e dei dhampir, condannati a un’eterna tristezza. Pur essendo creature «splendide» e invidiate, sono vulnerabili al sole, all’acqua, alle rose; ma soprattutto sono temuti ed evitati da tutti: quando «nemmeno una singola anima ti guarda in faccia... è questo che fa male».
La storia è piacevole, ma risulta un po’ ripetitiva rispetto alle precedenti. Dei disegni colpiscono le espressioni di estrema malinconia di D, che riesce però anche a sorridere quando sente l’affetto e la gratitudine di Tae.

Risorse Web:
I personaggi della storia
Sito ufficiale
J-Pop