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domenica 4 dicembre 2011

American Vampire - Vol.2

Titolo: AMERICAN VAMPIRE, Vol.2
Testi: SCOTT SNYDER
Disegni: RAFAEL ALBUQUERQUE, MATEUS SANTOLOUCO
Colori: DAVE McCAIG
Copertina: RAFAEL ALBUQUERQUE
Traduzione: LEONARDO FAVIA
ISBN: 978-84-674-9866-0
Pagine: 144
Ed. originale: DC COMICS, 2010
Ed. it.: PLANETA DeAGOSTINI, 10-2011
Continuano le avventure del vampiro Skinner Sweet, nato dalla fantasia di Scott Snyder. L’autore, nel primo volume, è stato coadiuvato dal “Re del Brivido”, Stephen King, per confezionare un racconto animato dal sentimento nostalgico per i vampiri della tradizione: creature mostruose senza alcuno scrupolo nei confronti dell’umanità di cui si nutrono.
In questo secondo albo, che contiene le uscite dal n.6 al n.11 dell’edizione americana, Snyder si occupa interamente della sceneggiatura, ambientando la vicenda nel 1936 a Las Vegas.

Lo sceriffo Cashel McCogan, ancora provato dalla morte di suo padre, sta svolgendo le indagini per l’omicidio di uno dei quattro imprenditori che finanziano la costruzione della diga di Hoover. Le circostanze della morte appaiono inspiegabili, l’unica certezza è che il cadavere è stato completamente dissanguato. L’FBI invia due agenti per affiancarlo, ma gli omicidi si susseguono fra i “pezzi grossi” coinvolti nell’edificazione della diga. Anche il primo vampiro americano, Skinner Sweet, si trova a Los Angeles, approfittando delle opportunità offerte dal luogo di perdizione in cui si sta trasformando la città, e sembra proprio che sia un anello importante della catena di recenti omicidi.
Contemporaneamente, Pearl, che abbiamo visto essere trasformata in vampira nel numero precedente, sta cercando di rifarsi una vita con l’uomo che ama, ma c’è qualcuno che ha un conto ancora aperto con lei e sta aspettando l’opportunità di saldarlo…
Skinner Sweet, seppur sia stato il primo vampiro in America, sembra non essere l’unico. È stato, infatti, raggiunto da altri esemplari della sua razza, alcuni dei quali ben più spietati di lui. Vediamo anche che alcuni succhiasangue vivono a stretto contatto con la società degli uomini, perfettamente mimetizzati. L’unico inconveniente è la vita eterna che li costringe a inscenare la loro morte.
I cacciatori di vampiri, al pari delle loro prede, hanno attraversato l’oceano riorganizzandosi in associazioni preposte a liberare il genere umano.

Snyder ci propone una trama più articolata, introducendo elementi interessanti per il successivo sviluppo dei fatti. Tanto che il volume si rivela più interessante del precedente che ci aveva presentato i personaggi.
Anche questa volta, però, ci allontaniamo dalla tradizione, pur conservando alcune caratteristiche che hanno fatto del vampiro il “malvagio” della letteratura dal vittorianesimo fino ai primi anni ‘80, e lo vediamo interessato a questioni prettamente “umane”, come gli investimenti di denaro e la ricerca di una vita serena con i propri affetti.
I disegni di Albuquerque, dall’aspetto grezzo e con spessi contorni che delineano volti e ambienti, accentuano la perversità e la crudeltà delle situazioni, infondendo ulteriore pathos ai dialoghi e ai momenti introspettivi.

Risorse Web:
Scott Snyder su Wikipedia
Sito di Rafael Albuquerque
Sito di Mateus Santoluoco
Blog di Dave McCaig
Planeta DeAgostini
 

domenica 23 gennaio 2011

American Vampire

Titolo: AMERICAN VAMPIRE
Testi: SCOTT SNYDER, STEPHEN KING
Disegni: RAFAEL ALBUQUERQUE
Colori: DAVE McCAIG
Copertina: RAFAEL ALBUQUERQUE
Traduzione: LEONARDO FAVA
ISBN: 978-84-674-9543-0
Pagine: 192
Ed. originale: DC COMICS, 2010
Ed. it.: PLANETA DeAGOSTINI, 01-2011
L’acclamatissimo scrittore horror Stephen King ha voluto rispondere a questa nuova ondata di vampiri gentiluomini con il fumetto American Vampire, in collaborazione con Scott Snyder, in cui ha riesumato la natura malvagia e sanguinaria di questa figura che è, ormai, andata perduta a favore di un nuovo prodotto letterario.
Il fumetto è uscito a puntate negli USA da marzo 2010 e, in Italia, è stato pubblicato in volume unico da Planeta deAgostini.

La storia è ambientata negli anni ’20, quando l’industria cinematografica di Hollywood rappresentava il coronamento delle ambizioni artistiche di ragazze di campagna, fuggite addirittura da casa per poter recitare in un film. La protagonista, Pearl, è una di queste ambiziose attricette ma, quando finalmente è invitata a una festa della produzione, diventa il pasto dei sanguinari vampiri che gestiscono gli affari di Hollywood. A salvare Pearl dall’imminente fine è Skinner Sweet, il misterioso ragazzo che l’aveva avvertita di non recarsi al party. In realtà Sweet è il primo vampiro americano, una nuova razza di spietati succhiasangue, capace di sopportare la luce del sole, a differenza dei vampiri europei.
Sweet, dopo aver trasformato la ragazza in una sua simile, la aiuterà a vendicarsi contro coloro che si sono approfittati della sua ingenuità.
Accanto alla storia di Pearl c’è quella di Sweet, della cui sceneggiatura si è occupato King. Un anziano scrittore racconta le vicende di un fuorilegge. Skinner Sweet, condannato all’impiccagione, riuscì a evadere ma, nel corso di una sparatoria, gli schizzò nell’occhio il sangue di un vampiro russo.
Risvegliatosi nella tomba, il bandito si confronta con i suoi nuovi poteri, fino a quando non viene nuovamente catturato dai vampiri europei e chiuso in una cassa. Per impedire il ritorno di Sweet i vampiri fanno sommergere la città dalle acque ma, alcuni anni dopo, egli riuscirà a riemergere grazie ad alcuni sommozzatori e avrà modo di attuare i suoi piani di vendetta.
Sweet non ha considerato, però, la progenie del suo nemico, che si muove ancora seguendo le sue tracce…

I vampiri americani hanno alcune caratteristiche che li distinguono dai loro “parenti europei”, oltre alla già citata tolleranza alla luce solare, la luna conferisce loro un nuovo vigore e, quando c’è luna nuova, sono più vulnerabili. L’aspetto fisico diventa mostruoso e munito di zanne e artigli quando scatenano la loro furia e, davanti allo specchio, riflettono un’immagine distorta e grottesca del loro corpo.
American Vampire è un fumetto godibilissimo per gli amanti dell’horror, pieno di scene agghiaccianti e adrenaliniche. Albuquerque si rivela un disegnatore versatile e capace di adattarsi all’atmosfera della storia raccontata. Nelle parti ambientate negli anni Venti, il disegno è moderno e caratterizzato da forti contorni e inchiostrature, mentre la storia di Sweet è pazientemente dipinta e sfumata rafforzando, così, l’effetto “Old West”.
Come Massimo Introvigne ha rilevato, Sweet, sebbene rappresenti il vampiro cattivo e repellente, combatte contro i vampiri delle origini, rendendo l’operato di King non del tutto immune al contesto culturale attuale ove: un vampiro come personaggio totalmente negativo oggi è semplicemente poco credibile (M. Introvigne – Avvenire 8 Gennaio 2011).



Risorse Web:
Scott Snyder su Wikipedia
Sito di Rafael Albuquerque
Sito di Stephen King
Portale italiano di Stephen King
Stephen King su Wikipedia
Planeta DeAgostini
 

mercoledì 25 agosto 2010

Army of Darkness - N.2

Titolo: ARMY OF DARKNESS, N.2
Volume: L’ESERCITO DELLE TENEBRE
Soggetto: JAMES KUHORIC
Sceneggiatura: JAMES KUHORIC
Disegni: KEVIN SHARPE, FERNANDO BLANCO
Colori: BLOND, IVAN NUNES, JUNE CHUNG
Copertina: Original movie poster
Traduzione: n.i.
ISBN: 978-84-674-8718-3
Pagine: 210
Ed. originale: DYNAMITE ENT., 2006
Ed. it.: PLANETA DeAGOSTINI, 05-2010

La filmografia horror degli anni Ottanta ha lasciato un’impronta indelebile nell’immaginario degli amanti del genere, lo testimoniano i vari remake ai quali stiamo assistendo in questi ultimi anni; Freddy Kruger, Jason e Michel Myers fanno buona compagnia a Dracula, l’uomo lupo e il mostro di Frankenstein quando visitano i nostri sogni facendoci gridare nella notte e risvegliare in un bagno di sudore. Fra queste pellicole abbiamo anche la serie de La Casa diretti da Sam Raimi, nei quali vediamo che l’unico sopravvissuto alla possessione dei mostri evocati dal Necronomicon è Ash (interpretato da Bruce Campbell), che, dopo essersi amputato una mano, adatta il moncherino a una motosega e, armato di un fucile remington, è determinato a eliminare gli abitanti dell’oltretomba che visitano il mondo reale.
Sam Raimi nel 1993 diresse il famoso sequel L’Armata delle Tenebre, da cui prende spunto la collana a fumetti pubblicata da Planeta de Agostini dal febbraio di quest’anno.

Da maggio, in fumetteria è disponibile il secondo volume della serie, che contiene tre episodi e, nel secondo, Ash dovrà considerare l’idea di sostituire la protesi/motosega con un paletto di legno, perché il suo nemico sarà Dracula.
Il principe delle tenebre è stato risvegliato dal suo sonno secolare per una distrazione di Van Heinrich, il cacciatore che lo aveva in custodia e adesso sta reclutando seguaci fra i lupi mannari della Transilvania, le mummie egiziane e il mostro di Frankenstein; contemporaneamente la popolazione è vittima del contagio vampirico.
Ash giunge in città e assiste all’invasione dei vampiri, Van Heinrich lo riconosce come l’unico che può fermare Dracula e, con l’aiuto dell’onnipresente Necronomicon, lo teletrasporta nella Transilvania medievale: il regno di Vlad Tepes.
Vittima di un attacco condotto da un branco di lupi mannari, Ash si ritrova contagiato e inizia a trasformarsi; provvidenzialmente lo soccorre la figlia di Dracula che, allevata da un monaco, è stata addestrata a combattere la progenie della notte. Ash la riporta nel mondo contemporaneo dove, insieme al mostro di Frankenstein, darà battaglia al potente vampiro.

Kuhoric racconta le vicende di Ash in maniera simile a quella usata nel film, alleggerendo la tensione con battute di spirito davvero esilaranti, comunque conservando un certo rispetto per gli elementi gotici collegati alla figura del vampiro; il mostro di Frankenstein, invece, è colmo della malinconia che caratterizza la sua condizione di creatura nata dalla morte.
Le tavole conservano le caratteristiche dei fumetti “made in USA”, senza le inquadrature ordinate; Ash è molto somigliante e i mostri sono raffigurati con grande cura per i dettagli più disgustosi. Gli abiti di Dracula, pur conservando l’aspetto antiquato, sono leggermente adattati ai tempi moderni e sicuramente più comodi durante i combattimenti.
Ash vs Dracula, sebbene non manchino gli elementi grotteschi e risibili, non è un fumetto che sminuisce la figura del vampiro a favore dell’eroe: si tratta di un personaggio complesso e conscio delle difficoltà che dovrà incontrare nel mondo in cui si è risvegliato.

Risorse Web:
Planeta DeAgostini
 

domenica 3 gennaio 2010

Karin - N.12

Titolo: KARIN, N.12
Soggetto: KAGESAKI YUNA
Sceneggiatura: KAGESAKI YUNA
Disegni: KAGESAKI YUNA
Colori: no
Copertina: KAGESAKI YUNA
Traduzione: SUSANNA SCRIVO
Lettering: n.i.
ISBN: 978-84-674-7159-5
Pagine: 164
Ed. originale: FUJIMISHOBO, 2007
Ed. it.: PLANETA DeAGOSTINI, 12-2009

Dopo molti mesi d’attesa, è finalmente disponibile in fumetteria il dodicesimo albo di Karin, la “vampira al contrario” innamorata di un essere umano.

Abbiamo visto che la sorellina di Karin, Anju, si è prematuramente risvegliata nella sua natura vampirica e, di conseguenza, adesso Karin deve vedersela da sola durante le ore diurne. I problemi sorgono soprattutto nei momenti in cui la protagonista produce sangue in eccesso perché non c’è nessuno che possa cancellare la memoria alle vittime dell’inaspettata “trasfusione”.
La storia d’amore fra Karin e Usui procede bene, il ragazzo le ha confessato il suo amore e i due sono ormai inseparabili.
Carrera, la madre di Karin, torna dal suo viaggio alla ricerca dei genitori, con una rivelazione sconcertante relativa al vampirismo al contrario di Karin.
Di questa verità è a conoscenza anche lo zio di Yuriya, che giunge di persona presso la nipote per coadiuvarla nella sorveglianza della famiglia Maaka.

Nonostante i nuovi problemi che sono giunti a turbare la serenità di Karin, l’autrice torna alla solita sobrietà nella narrazione, dove il vampiro diventa un personaggio vitale e brioso.
Ciò che fa soffrire Karin è il non poter dare figli a Usui, ma il fatto che il ragazzo la rassicuri sui suoi sentimenti le fa tornare il sorriso e la voglia di cucinare i suoi deliziosi manicaretti.
I disegni si mantengono graziosi e dall’immediata recettività soprattutto grazie all’accentuazione delle espressioni nei primi piani.

Risorse Web:
Sito Planeta DeAgostini
 

sabato 12 dicembre 2009

Alma

Titolo: ALMA
Soggetto: JOSE A. FIDEU
Sceneggiatura: JOSE A. FIDEU
Disegni: VICENTE CIFUENTES
Colori: ANTONIO CASQUERO
Copertina: VICENTE CIFUENTES
Traduzione: MATTEO MEZZANOTTE
Lettering: n.i.
ISBN: 978-84-674-8381-9
Pagine: 48
Edizione originale: PLANETA DeAGOSTINI (ESP), 10-2009
Ed. it.: PLANETA DeAGOSTINI, 10-2009

Pubblicato da Planeta DeAgostini un nuovo fumetto vampirico disponibile, dalla fine di ottobre, in una pregiata edizione rilegata. Gli autori di questa bellissima graphic novel sono gli spagnoli Fideu e Cifuentes, con la collaborazione di Casquero. Gli artisti ci propongono una originale e visionaria elaborazione del mito del vampiro conferendogli ascendenze bibliche.

Gabriel è un uomo dedito all’alcol e deluso dalla vita dopo la scomparsa della moglie Alma, fino a quando un sacerdote gli propone di aiutarlo a trovare un famoso studioso delle scritture ebraiche del quale non si hanno notizie da molto tempo. Nel corso delle indagini s’imbatte in un pittoresco personaggio, Duncan Trullock, un religioso di colore, dal fisico statuario che «portava la parola di Dio nella tasca destra e una Magnum 44 nella sinistra» e in breve vengono assaliti da un’orda di vampiri mentre cercano di trarre in salvo un orfano. I vampiri sono i cacciatori inviati da Kurtuan, il loro signore, che ha edificato una città sotterranea dove, al sicuro, possono attendere il momento in cui domineranno il mondo. I cacciatori non hanno successo nell’impresa e Kurtuan è costretto a invocare l’aiuto dell’Angelo sterminatore. L’angelo riesce ad infrangere la barriera di protezione scaturita dalle preghiere di Duncan e conduce Gabriel nella città sotterranea. L’uomo rivede la sua amata Alma che, spaventata da una morte imminente, ha deciso di diventare vampira e vampirizza, a sua volta, anche Gabriel. I due decidono di fuggire dalla città infernale ma, nel tentativo, Alma trova la morte per mano dell’Angelo sterminatore. Gabriel, che in realtà è l’incarnazione di un angelo, troverà il modo di avere la sua vendetta su Kurtuan…

Le tavole a colori dimostrano una grande versatilità dell’arte di Cifuentes, che alterna scenari apocalittici a sterili e degradati momenti di vita quotidiana. Il meglio lo vediamo all’interno della città sotterranea con la sua architettura barocca e delirante e i suoi ospiti dai connotati terrificanti. I personaggi sono ben caratterizzati dalle espressioni convincenti e rese con pochi tratti essenziali. A sottolineare l’epicità di alcuni momenti, compaiono brevi didascalie scelte dai brani dell’Apocalisse che si contrappongono perentoriamente al linguaggio comune e spesso sboccato dei dialoghi.

Risorse Web:
Alma sul sito della Planeta
Il sito di Vicente Cifuentes
 

venerdì 14 agosto 2009

Karin - N.11

Titolo: KARIN, N.11
Soggetto: KAGESAKI YUNA
Sceneggiatura: KAGESAKI YUNA
Disegni: KAGESAKI YUNA
Colori: no
Copertina: KAGESAKI YUNA
Traduzione: SUSANNA SCRIVO
Lettering: n.i.
ISBN: 978-84-674-7158-8
Pagine: 164
Ed. originale: FUJIMISHOBO, 2006
Ed. it.: PLANETA DeAGOSTINI, 08-2009

In fumetteria l’undicesimo volumetto di Karin, pubblicato da Planeta De Agostini.

In questo numero, le vicissitudini della nostra “vampira al contrario” sono messe in secondo piano, in quanto la protagonista è la piccola Anju.
Anju, la sorella minore di Karin, sta vivendo il risveglio della sua natura vampirica proprio in concomitanza dell’inizio del nuovo anno scolastico. La bambina, avendo la possibilità di uscire durante il giorno, riusciva tenere sotto controllo la sorella maggiore nei momenti in cui presentava l’eccesso di sangue e cancellava la memoria delle vittime che avevano ricevuto l’inaspettata trasfusione. Ora, però, Anju non vuole far sapere niente a Karin, e si comporta come se non stesse accadendo nulla: assume cibo anche se non sente più i sapori e cerca rifugio nell’ombra durante il giorno. L’unico ad essere a conoscenza dei fatti è il suo pupazzo.
Presto i nodi vengono al pettine, grazie alla sbadataggine di Karin che fa cadere una bottiglia di tabasco nella zuppa destinata alla sorella; Anju la mangia senza il minimo disagio e, così, Karin viene a conoscenza del suo segreto.
Anche Anju non ce la fa più a fingere, tanto meno ora che avverte, sempre più intensa, la sete di sangue. Boogie, lo spirito rinchiuso nel pupazzo, condurrà ad Anju la sua prima vittima, un compagno di scuola segretamente innamorato di lei, ma Karin sorprenderà la sorellina proprio mentre sta bevendo sangue...

Questo è un albo dai toni più malinconici dei precedenti. La misteriosa Anju, col suo aspetto da gothic doll, pare contagiare anche il lettore con la sua malinconia. Nemmeno Karin, che con la sua goffaggine riesce sempre a far sorridere, può fare qualcosa per migliorare l’umore della sorellina, anzi fa una gaffe madornale che spinge Anju a rifugiarsi tra le braccia del cinico fratello maggiore Ren.
Si tratta, comunque, di un fumetto divertente, dai disegni semplici ma efficaci, capace di cogliere consensi sia del pubblico giovane, che di quello più maturo che ha apprezzato i manga comic-horror come Ransie la Strega.

Risorse Web:
Sito Planeta DeAgostini
 

domenica 10 maggio 2009

Karin - N.10

Titolo: KARIN, N.10
Soggetto: KAGESAKI YUNA
Sceneggiatura: KAGESAKI YUNA
Disegni: KAGESAKI YUNA
Colori: no
Copertina: KAGESAKI YUNA
Traduzione: SUSANNA SCRIVO
Lettering: EL CATÁLOGO DEL CÓMIC S.L.
ISBN: 978-84-674-7157-1
Pagine: 164
Ed. originale: FUJIMISHOBO, 2006
Ed. it.: PLANETA DeAGOSTINI, 05-2009

In edicola e in fumetteria il decimo volume di Karin, pubblicato da Planeta DeAgostini.

Yuriya ha ormai confessato a Karin che anche lei è in parte vampira, ma è ancora ignara del fatto che la famiglia Maaka annovera un altro membro, che sta dormendo da circa due secoli. Si tratta di Elda, la nonna di Karin, che non esiterebbe ad uccidere Yuriya e, sicuramente, non vedrebbe di buon occhio la relazione della nipote con Usui Kenta. Questo perché i figli nati dall’unione di vampiri e umani sono sterili, di conseguenza la specie rischia l’estinzione se queste relazioni vengono tollerate.
Il giorno del compleanno di Usui, Karin gli consegna la sciarpa che ha sferruzzato per lui e, nel momento in cui stanno per scambiarsi un bacio, vengono sorpresi da Elda, che intanto si è ridestata. Questa scoperta crea grande subbuglio nella famiglia, oltre ad acuire la gelosia del padre di Karin. Elda, inoltre, nutre dei sospetti su Yuriya e, approfittando della somiglianza con la nipote, la accompagna fuori dal posto di lavoro e l’aggredisce. Provvidenzialmente Karin interviene a soccorrere l’amica e la porta a casa affinchè le vengano prestate le prime cure.
Anche il “vampirismo al contrario” di Karin è fonte di turbamento per Elda, la quale, con una sfuriata in grande stile, accusa la famiglia della nuora. La madre di Karin decide, quindi, di ritornare al suo paese d’origine per verificare la fondatezza delle illazioni della suocera.
Il volume si conclude con un flash back nel quale vediamo Elda, i cui familiari sono stati sterminati dagli inquisitori, partire con altri vampiri alla volta dell’oriente, per ricominciare da capo in un luogo dove l’esistenza dei vampiri è ancora ignota agli uomini.

Anche questo nuovo personaggio riesce a divertirci, in particolare per il suo caratteraccio, che viene fuori non solo quando è seriamente preoccupata per la sorte della famiglia, ma anche in tranquille situazioni di gioco coi nipotini. Deliziosi i primi piani quasi caricaturali dei protagonisti, che contribuiscono a rendere il fumetto decisamente spassoso, sacrificando gli aspetti orrorifici a favore di quelli comico-grotteschi, in una vampire story moderna ricca dei quotidiani inconvenienti che, a quanto pare, non risparmiano nemmeno i vampiri.

Risorse Web:
Sito Planeta DeAgostini
 

sabato 7 marzo 2009

Karin - N.9

Titolo: KARIN, N.9
Soggetto: KAGESAKI YUNA
Sceneggiatura: KAGESAKI YUNA
Disegni: KAGESAKI YUNA
Colori: no
Copertina: KAGESAKI YUNA
Traduzione: SUSANNA SCRIVO
Lettering: EL CATÁLOGO DEL CÓMIC S.L.
ISBN: 978-84-674-5672-1
Pagine: 164
Ed. originale: FUJIMISHOBO, 2004
Ed. it.: PLANETA DeAGOSTINI, 03-2009
Disponibile il nono volume di Karin, la “vampira al contrario” che, dopo la pubblicazione del manga da parte di Planeta DeAgostini, ha conquistato un pubblico di affezionati anche in Italia.
Karin è una vampira un po’ particolare, riesce a tollerare la luce del sole, e quindi a frequentare la scuola e lavorare part-time come le sue coetanee. Inoltre, una volta al mese, produce sangue in eccesso, che deve essere iniettato attraverso il morso nel collo delle persone, altrimenti si manifesta una copiosa epistassi. Le vittime immediatamente rinvigoriscono e affrontano la vita con rinnovato entusiasmo. La famiglia di Karin appartiene ad una nobile stirpe vampirica e abita in una inquietante villa nascosta alla vista degli umani da un incantesimo. Il fratello di Karin è un vampiro a tutti gli effetti, che predilige nutrirsi del sangue di donne stressate. La sorellina, Anju, sempre accompagnata da un inquietante pupazzo, attende il risveglio della sua natura, e intanto segue Karin con i suoi pipistrelli e si occupa di cancellare la memoria delle vittime.
La vita di Karin cambia quando, nella sua classe, arriva un nuovo studente, Kenta Usui. La vicinanza con Usui provoca nella vampira il manifestarsi degli episodi di sangue in eccesso, a causa del fatto che si tratta di un ragazzo triste, le cui condizioni economiche sono davvero precarie. I due presto diventano inseparabili, lavorando anche nello stesso ristorante, e Karin si occupa del suo pranzo quando sono a scuola. I genitori di Karin non approvano quest’amicizia ma, dopo aver tentato di ostacolarli, rinunceranno, pur mantenendo un’attenta sorveglianza sulla figlia.

In questo nono volume, finalmente, Usui si dichiara e Karin è davvero felice. Si avvicina il periodo in cui Karin produce sangue in eccesso e, mentre sta per iniettarlo a Usui, viene scoperta da Yuriya, la nuova cameriera del locale dove lavorano i ragazzi. Yuriya sta seguendo Karin da qualche tempo, perchè sospetta la sua natura vampirica, ma anche la famiglia di Karin sta vigilando e decide di rapirla per farla confessare. Karin scoprirà che anche Yuriya è una sorta di “vampiro a metà” in quanto è figlia di un’umana e di un vampiro.

Karin è un fumetto gradevole e divertente, un po’ sulla falsariga di Ransie la Strega, nel quale i protagonisti vivono una storia d’amore adolescenziale complicata dal vampirismo. I dialoghi sono ben orchestrati e ben sostenuti dal disegno, ricco di caricature e di primi piani sulla mimica dei protagonisti. Veramente ben fatto il personaggio di Anju, la sorelina di Karin, indubbiamente il più inquietante di tutti col suo aspetto da gothic doll e il suo macabro pupazzo.

Risorse Web:
Sito Planeta DeAgostini