Visualizzazione post con etichetta gentosha. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta gentosha. Mostra tutti i post

giovedì 17 ottobre 2013

Hitsuji No Uta - N.4

Titolo: HITSUJI NO UTA – IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI , N.4
Soggetto: KEI TOUME
Sceneggiatura: KEI TOUME
Disegni: KEI TOUME
Copertina: KEI TOUME
Traduzione: VALENTINA SPITALE
Lettering: MP STUDIO
Pagine: 208
Ed. originale: GENTOSHA, 2002
Ed. italiana: MAGIC PRESS, 2012
Da quando Kazuna abita con sua sorella è spesso assente da scuola. Il dottor Minase gli consiglia di riprendere gli studi, ma il ragazzo ha troppa paura di far del male ai compagni; trascorre il suo tempo a occuparsi della casa e della cucina, cercando di carpire quanti più elementi possibile sulla famiglia Takashiro.
Yaegashi ha saputo che l’amico si è trasferito presso la sorella e, con il pretesto di portargli i compiti, decide di affrontare Chizuna.
In quest’occasione Yaegashi conoscerà il segreto che accomuna i due fratelli e l’intenzione di Chizuna di fare in modo che, isolandosi dal mondo, la piaga del vampirismo si estingua con loro. Davanti all’invito di non cercare più di contattarli, Yaegashi non può arrendersi e decide di aspettare che l’amico torni da lei.
Le condizioni di Chizuna sono sempre più gravi, la presenza del fratello è di grande conforto, soprattutto perché le medicine somministrate dal dottor Minase stanno perdendo di efficacia.
Kazuna non riesce ancora a vedere Chizuna come una sorella, probabilmente perché non è cresciuto con lei. Inoltre si verificherà un episodio che confonderà ancor di più i sentimenti del giovane vampiro.

Risorse Web:
Kei Toume su Wikipedia
Hitsuji No Uta su Wikipedia
Blog della casa editrice Magic Press
 

mercoledì 16 ottobre 2013

Hitsuji No Uta - N.3

Titolo: HITSUJI NO UTA – IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI , N.3
Soggetto: KEI TOUME
Sceneggiatura: KEI TOUME
Disegni: KEI TOUME
Copertina: KEI TOUME
Traduzione: VALENTINA SPITALE
Lettering: MP STUDIO
Pagine: 208
Ed. originale: GENTOSHA, 2002
Ed. italiana: MAGIC PRESS, 2012
Kazuna ha accettato di vivere, insieme alla sorella Chizuna, nella casa dove abitava da bambino. La soluzione consente ai fratelli di affrontare insieme la sete di sangue, seguendo le terapie prescritte dal dottor Minase. Kazuna può stare lontano dalle persone che ama tenendole al sicuro dai suoi attacchi.
I signori Eda, che hanno cresciuto Kazuna come un figlio, cercano di dissuaderlo ma ottengono solo l’effetto di farlo infuriare. Il ragazzo li accusa di averlo tenuto all’oscuro della sua vera famiglia e delle circostanze della morte di suo padre.

I vampiri della Toume, abbiamo visto, non sono assimilabili a quelli della tradizione. Innanzi tutto possono morire e, oltre al sangue, assumono anche alimenti normali. Sappiamo che la madre di Chizuna e Kazuna impazzì e possiamo supporre che questa patologia abbia un’origine neurologica, se non addirittura psichiatrica, piuttosto che organica, è innegabile però che solo il sangue attenui la violenza dei sintomi.
È finalmente chiaro il segreto della famiglia Takashiro ma, contemporaneamente, s’inizia a sospettare della natura dei sentimenti che legano i due fratelli. Chizuna è ancora amareggiata a causa del padre e non è chiaro se, prendendo con sé Kazuna, voglia avere l’occasione di redimersi. La copertina lascia intendere qualcosa d’incestuoso fra i due, ma ne avremo conferma solo seguendo gli sviluppi della serie.

Risorse Web:
Kei Toume su Wikipedia
Hitsuji No Uta su Wikipedia
Blog della casa editrice Magic Press
 

martedì 15 ottobre 2013

Hitsuji No Uta - N.2

Titolo: HITSUJI NO UTA – IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI , N.2
Soggetto: KEI TOUME
Sceneggiatura: KEI TOUME
Disegni: KEI TOUME
Copertina: KEI TOUME
Traduzione: VALENTINA SPITALE
Lettering: MP STUDIO
Pagine: 192
Ed. originale: GENTOSHA, 2002
Ed. italiana: MAGIC PRESS, 2012
Continuiamo a parlare con il secondo numero di Hitsuji No Uta, serie trasposta anche in OAV.

Kazuna ha saputo di essere affetto dalla stessa malattia di sua sorella Chizuna, una sorta di oscuro morbo che si manifesta con un’improvvisa e irresistibile sete di sangue. I due fratelli si sono appena ritrovati e, sebbene Chizuna mostri qualche riserva a coltivare il rapporto, decide comunque di aiutarlo, almeno nella fase d’esordio della malattia.
Il padre dei ragazzi si è preso cura di Chizuna, che ha manifestato i sintomi del vampirismo in tenera età, e ha affidato Kazuna, apparentemente sano, a una coppia senza figli. Sulla vita della ragazza si è imposto il ricordo della madre, morta per la stessa malattia, incarnato nel senso di frustrazione del padre che, cercando di salvare la figlia, insegue una sorta di redenzione. Almeno fino a quando, consapevole del proprio fallimento, si toglie la vita. Adesso Chizuna è seguita da un giovane medico, Minase, che ha sintetizzato un farmaco che, ingerito, attenua i sintomi. Chizuna ne fa dono al fratello ingiungendogli di assumerlo prima che la brama di sangue metta a repentaglio la vita di chi gli sta vicino.
Yaegashi si è accorta che in Kazuna qualcosa non va e, quando cerca di avvicinarlo, il ragazzo la allontana con modi bruschi; questo cambio di atteggiamento la fa soffrire profondamente e, quando scopre che anche gli zii del ragazzo sono ignari di tutto, non si rassegna: vuole sapere la verità, anche a costo di rivelargli i sentimenti d’amore che prova per lui.
Dopo avergli prestato nuovamente soccorso, Chizuna chiede al fratello di trasferirsi da lei in modo che ognuno possa prendersi cura dell’altro.

In questo volume vengono alla luce alcuni segreti della famiglia Takashiro, mentre Kazuna si rende conto che non può ribellarsi al suo destino e, a quanto pare, nemmeno al suo passato.
Si rinnova l’apprezzamento per l’autrice che, nonostante il tratto nervoso, rispetta la consequenzialità delle vicende in tavole ordinate e gradevoli.

Risorse Web:
Kei Toume su Wikipedia
Hitsuji No Uta su Wikipedia
Blog della casa editrice Magic Press
 

lunedì 14 ottobre 2013

Hitsuji No Uta - N.1

Titolo: HITSUJI NO UTA – IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI , N.1
Soggetto: KEI TOUME
Sceneggiatura: KEI TOUME
Disegni: KEI TOUME
Copertina: KEI TOUME
Traduzione: VALENTINA SPITALE
Lettering: MP STUDIO
Pagine: 208
Ed. originale: GENTOSHA, 2002
Ed. italiana: MAGIC PRESS, 2011
In ambito fumettistico non mancano le piacevoli sorprese per chi è interessato alle storie di vampiri, anche per quanto riguarda i manga, come ad esempio nel caso del pregevole Shi Ki. E assai piacevole è la sorpresa di Hitsuji No Uta, un manga al confine tra l’horror e il thriller psicologico, che racconta le vicende di due fratelli uniti da un tragico segreto di famiglia.

Kazuna Takashiro, rimasto orfano in tenera età, è cresciuto presso gli zii che gli hanno garantito, nonostante entrambi lavorassero, una vita serena. Frequenta il liceo ed è molto amico di Yaegashi, una coetanea appassionata d’arte, per la quale si è offerto anche di posare per un ritratto.
Nella casa dove Kazuna viveva da bambino, prima di perdere i genitori naturali, è arrivata una nuova inquilina e, contemporaneamente, il ragazzo incorre in strani flash-back riguardanti la madre malata e una bambina diafana dall’aspetto inquietante; insieme ai ricordi insorge una forte attrazione/repulsione verso il sangue e, per trattenersi, Kazuna deve ricorrere a un forte sforzo di volontà.
Il ragazzo decide di fare chiarezza su quanto sta succedendo e si rivolge proprio alla misteriosa ragazza che abita nella casa della sua infanzia. Si tratta di Chizuna, sua sorella, affetta dallo stesso morbo che ha portato alla tomba sua madre. La ragazza gli spiega che la loro famiglia è vittima di una maledizione che li rende dipendenti dal sangue e, nonostante gli abbia vietato di avvicinarla, si trova in condizione di dovergli offrire l’unico aiuto di cui ha bisogno.

In molte storie di vampiri, in particolare negli ultimi anni, si verifica il felice connubio fra vampirismo e adolescenza. Kei Toume differisce da molti autori perché non ne fa una ridondante e stereotipata storia d’amore, ma una tragica eventualità che provoca una frattura insanabile con quanto è stato prima. In questo caso il vampirismo è una condizione medica, trattata con farmaci e trasfusioni. Malgrado ciò, gli elementi folcloristici riescono a emergere attraverso i dialoghi.
Kei Toume è abilissima nella narrazione per immagini, mantenendo vivo l’interesse del lettore man mano che l’intricata matassa si dipana. Il tratto è deciso e i contorni spessi, rispettando tuttavia l’espressività dei personaggi. Gli acquerelli in copertina hanno un effetto perturbante e un certo alone malinconico che ritroviamo nelle pagine dell’albo.

Risorse Web:
Kei Toume su Wikipedia
Hitsuji No Uta su Wikipedia
Blog della casa editrice Magic Press