sabato 12 dicembre 2015

Fabian Gray N.2 - Coste Perdute

Titolo: ALMANACCO COSMO, N.9
Episodio: FABIAN GRAY, N.2 - COSTE PERDUTE
Testi: FRANK J. BARBIERE
Disegni: CHRIS MOONEYHAM, GARRY BROWN (Ep.1)
Copertina: CHRIS MOONEYHAM
Colori: LAUREN AFFE
Traduzione e lettering: I COSMONAUTI
ISBN: 978-88-6911-170-9
Pagine: 128
Ed. or.: IMAGE COM., 10-2013/03-2014
Ed. it.: EDITORIALE COSMO, 08-2015

Il secondo numero di Fabian Gray, che raccoglie i nn.6-10, è uscito in Italia la scorsa estate, mentre in USA sono già stati pubblicati 17 numeri e uno speciale. Entro qualche settimana, l’Editoriale Cosmo dovrebbe pubblicare il terzo albo.

La leggenda della Masamune: Il volume inizia con un episodio autoconclusivo che narra un’avventura di Fabian Gray in Giappone. Il nostro eroe vi si reca per rispondere alla richiesta d’aiuto di Hisano, sua vecchia fiamma e figlia del suo sensei, grande maestro di arti marziali. La donna gli spiega che il clan rivale sta per mettere le mani sulla formidabile katana chiamata Masamune, forgiata dai maestri Masa e Mune, che vi furono intrappolati da un demone. Accompagnando la donna nelle grotta in cui si trova la spada, Fabian scopre di essere caduto in trappola: una strega, forte di una pietra dei sogni incastonata sulla sua fronte, vuole farlo prigioniero.
Coste perdute: Grazie ai suoi poteri, Fabian sente che ci sono altre pietre dei sogni in giro per il mondo, ed è convinto che siano il mezzo per risvegliare Silvia. Chiede quindi l’aiuto di Jezebel, un’amica ladra di gioielli, che gli procura la mappa dell’Isola dei Sogni. Per raggiungerla, i due si recano a Costa del Sol, dove assoldano alcuni marinai e rubano una nave. Ma il misterioso nazista Weasel mette sulle tracce di Fabian il pirata Asif Quintano, suo vecchio compagno di scorrerie in Marocco e ora acerrimo nemico. Con il suo equipaggio, Asif conquista la nave di Fabian e fa tutti prigionieri. Giunge in loro soccorso la piratessa Sinbad, anche lei “portatrice” di una pietra dei sogni. Ma Fabian, sotto tortura, a un tratto sente tornare i suoi poteri e accade qualcosa di strano: Sinbad e i marinai finiscono su un’isola popolata da ragni giganti e da minacciose divinità silvane, mentre Fabian si ritrova su una zattera in mezzo all’oceano.


Con gli episodi di questo volume il passato di Fabian si arricchisce di nuovi personaggi e misteri, mentre si passa dall’horror dei primi numeri all’avventura “prattiana”, con tanto di naufragi e pirati. La storia promette bene, con vari fili da sciogliere e misteri da svelare, ma è difficile dire altro, visto che la conclusione è rimandata alla prossima puntata.
Sempre essenziale il tratto di Mooneyham, che in un lungo flash-back sceglie uno stile da “schizzo”, privo di chine e con colorazione giallo paglia, che rende bene la nebulosità dei ricordi di Fabian.

Risorse Web:
Pagina Twitter di Frank J. Barbiere
Pagina Twitter di Chris Mooneyham
Pagina Tumblr di Chris Mooneyham
Fabian Gray su Wikipedia
Image Comics
Editoriale Cosmo
 

giovedì 10 dicembre 2015

Fabian Gray N.1 - La Maledizione

Titolo: ALMANACCO COSMO, N.3
Episodio: FABIAN GRAY, N.1 - LA MALEDIZIONE
Testi: FRANK J. BARBIERE
Disegni e copertina: CHRIS MOONEYHAM
Colori: LAUREN AFFE, S.M VIDAURRI
Traduzione e lettering: I COSMONAUTI
ISBN: 978-88-6911-027-6
Pagine: 120
Ed. or.: IMAGE COMICS, 03/07-2013
Ed. it.: EDITORIALE COSMO, 08-2014

Nell’estate dello scorso anno, la Editoriale Cosmo ha inaugurato l’edizione italiana della serie a fumetti americana Fabian Gray, della quale sono usciti per ora due numeri nella collana “Almanacco Cosmo”.

Siamo in America tra gli anni Venti e Trenta del secolo scorso. Fabian Gray è un ladro, che per anni è andato a caccia di tesori con l’amata sorella Silvia. Un giorno i due riuscirono a mettere le mani su una “pietra dei sogni”, un cristallo fatto dell’energia dei sogni, capace di dare grande potere al possessore e di allungarne la vita. Fabian volle fare un incantesimo per assorbirne il potere e fu posseduto da cinque spettrali personaggi dell’immaginario, che da allora lo proteggono nelle sue avventure: il Mago, l’Arciere, il Detective, il Samurai e il Vampiro. A seguito dell’incantesimo, però, Silvia cadde in coma. Da allora Fabian è alla ricerca del modo di risvegliarla, e ora sembra aver trovato il luogo che promette il rimedio giusto.
Si reca quindi in Africa con il fedele amico Sebastian, alla volta di un antico tempio abbandonato. Il luogo sacro, però, è tutt’altro che deserto: i due vengono attaccati da un gruppo di indigeni e sono fatti prigionieri. Portati nel tempio, Fabian e Sebastian sono offerti in pasto al ragno gigante Shan Raav Gho. Ma i due riescono a liberarsi e vengono soccorsi da un guerriero formidabile, Zhang Guo, sovrano della città perduta di Shangri-la e guardiano dei sogni.
Intanto Fabian viene posseduto dal Vampiro e scatena la sua sete di sangue. Dovrà ottenere, con l’aiuto di Zhang Guo, la purificazione e sfidare le sue paure, la peggiore delle quali vede Silvia prigioniera dello spettro del Vampiro. Ma arriverà una minaccia ancora peggiore, costituita dal malvagio Iago, stregone al servizio delle potenze infernali, che vogliono i poteri di Fabian e la sua pietra dei sogni.


Fabian Gray è un fumetto che offre un buon entertaining e riserva qualche sorpresa, ricco com’è di ispirazioni e riferimenti ai vecchi horror comics americani, ma anche alle opere di Mike Mignola e di Alan Moore. Il personaggio di Fabian ha pure qualche analogia con il protagonista di Hellblazer, essendo un avversario delle potenze infernali dotato di poteri magici. Intrigante l’idea dei “cinque spettri” che possiedono Fabian, anche per la loro provenienza dall’immaginario collettivo dell’uomo, da cui la pietra dei sogni attinge i suoi poteri.
I disegni sono essenziali e un po’ stilizzati, ma evocativi e d’atmosfera. I colori cupi e netti ricordano lo stile del citato Mignola, con qualche opportuna variazione stilistica nei flash-back, giocati in toni seppia.
A differenza di altre uscite, la Cosmo ha proposto questa serie nel formato originale e a colori: una scelta che si spera di vedere più spesso nelle pubblicazioni dell’editore reggiano.

Risorse Web:
Chris Mooneyham su DeviantArt
Fabian Gray sul sito della Image Comics
Image Comics
Fabian Gray sul sito della Cosmo
Editoriale Cosmo
 

lunedì 30 novembre 2015

Dal Dracula del futuro ai vampiri imborghesiti di “Lukas”: intervista a Michele Medda

A tre numeri dal gran finale di Lukas Reborn, mini-serie della Sergio Bonelli Editore, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Michele Medda, creatore della serie insieme al disegnatore Michele Benevento, e autore dei testi di tutti gli episodi.

Qui potete leggere il testo integrale dell’intervista: Dal Dracula del futuro ai vampiri imborghesiti di Lukas.

Di seguito qualche piccolo estratto:

«Vampyrus, nonostante l’ambientazione nel futuro, è una versione per certi versi “filologica” del Dracula di Bram Stoker, sviluppata come racconto “faustiano” di un patto col diavolo. Vlad Shreck è un vecchiaccio che non si rassegna all’avanzare dell’età. E, in cambio dell’eterna giovinezza, accetta di diventare un mostro.»

«Nel romanzo di Stoker, Dracula è solo un vecchiaccio schifoso, e il Nosferatu del film di Murnau è ugualmente ripugnante. Invece, da Bela Lugosi in poi, i vampiri sono diventati sempre più figaccioni!»

«Le grandi città, per un bambino come me, che viveva su un’isola, erano posti lontanissimi e meravigliosi: quello che in passato erano stati la frontiera, la giungla, l’oceano e il deserto. Per me l’Avventura, con la A maiuscola, era lì.»

«Per quanto riguarda Lukas, sono stato fortunato ad avere Michele Benevento come co-creatore. È lui il responsabile dell’aspetto della città, che è fantastico e originale, un mix di architetture europee e americane. È stato un lavoro fondamentale per la serie, tanto che è difficile pensare a Lukas senza quei panorami urbani.»

Risorse Web:
Blog di Michele Medda
Pagina Facebook di Lucas
Schede di Nathan Never: Vampyrus, I figli della notte
Sergio Bonelli Editore
 

domenica 22 novembre 2015

Collana Weird Tales N.9 - Van Helsing Contro Jack lo Squartatore

Titolo: COLLANA WEIRD TALES, N.9
Episodio: VAN HELSING CONTRO JACK LO SQUARTATORE
Testi: JACQUES LAMONTAGNE
Disegni: SINISA RADOVIC, BILL REINHOLD
Copertina: S.RADOVIC, NADINE THOMAS
Traduzione e lettering: I COSMONAUTI
ISBN: 978-88-6911-185-3
Pagine: 96
Ed. or.: SOLEIL, 06/2012-01/2015
Ed. it.: EDITORIALE COSMO, 08-2015

Con Van Helsing Contro Jack lo Squartatore, la collana “Weird Tales” ha proposto nell’uscita di mezza estate una storia non esplicitamente vampiresca, ma che vede protagonisti alcuni personaggi del Dracula di Stoker.

Da quando uccise Dracula sui monti della Transilvania, il dottor Van Helsing non dorme più sogni tranquilli. Rifugiatosi nella sua casa di South Kensington, in cui è assistito dal maggiordomo Peter, per sfuggire agli orribili incubi è caduto nella spirale della morfina.
Due anni dopo il suo scontro con il vampiro, nel settembre 1888, Van Helsing riceve la visita dell’ispettore Frederick Abberline di Scotland Yard, che chiede il suo aiuto per il caso di un assassino di prostitute attivo nell’East End londinese, soprannominato Jack lo Squartatore. Le vittime, tre finora, sono state in alcuni casi sgozzate e mutilate.
Quella notte vengono uccise altre due donne: Elisabeth Stride e Catherine Eddowes, una delle quali sognata poco prima da Van Helsing. Stavolta, però, l’assassino ha lasciato un’impronta di sangue, che si spera possa tradirlo, mentre un altro elemento curioso è una rosa rinvenuta sul corpo della Stride. Il giorno seguente, il dottore fa delle ricerche al Queen’s Head, pub frequentato dalla Stride. Qui riesce a strappare qualche informazione a Annie Millwood, amica della vittima, la quale dice di aver visto con lei un uomo con una sacca di cuoio nero brillante. Mentre sta uscendo, Van Helsing viene fermato da una vecchia zingara cieca, che lo turba non poco dicendogli che il male lo segue: la notte la donna torna nei suoi incubi insieme a Dracula.
Il mattino seguente Abberline e Van Helsing si recano all’ospedale dove è ricoverata la Millwood, che nella notte è scampata a un’aggressione dello Squartatore. La donna sembra riconoscere il dottore prima di essere sedata. Poi, rimasta per qualche minuto priva di sorveglianza, viene ammazzata da un uomo infilatosi nella stanza, e che riesce a fuggire.
Mentre lo Squartatore continua a uccidere, l’ispettore suggerisce un’ipotesi ispirata dalla storia di Jekyll e Hyde, rappresentata in quei giorni al Lyceym Theater: l’assassino potrebbe avere una doppia personalità, e quindi apparire come una persona perfettamente normale nella vita di tutti i giorni. La mancanza di risultati nelle indagini spinge il commissario Warren ad affidare il caso al comandante Smith, il quale sembra conoscere bene i problemi di Van Helsing e la sua familiarità con la morfina.


Questo pastiche stokeriano inizia, opportunamente, dalla fine di Dracula, con la resa dei conti un po’ rivista ai fini della narrazione. Dracula e le sue spose, infatti, continuano per anni a tormentare i sogni di Van Helsing, che racconta: «Quel giorno, sui Carpazi, ho guardato il male negli occhi... uno sguardo così freddo, così cupo, privo di sentimenti umani... un baratro in cui la mia anima si è persa». Van Helsing è qui un uomo provato, che non è indifferente al male, e se lo porta dentro senza riuscirsene più liberare. È per questo che il dottore cerca l’oblio nella droga, cercando di rimanere a galla, ma in realtà discendendo sempre più negli abissi della dipendenza. L’umanità e le debolezze di Van Helsing sono, in effetti, il punto forte della storia, che per il resto scorre un po’ scontata, con la vicenda fin troppo conosciuta dello Squartatore.
Buono il lavoro di ricostruzione dei bassifondi della Londra vittoriana, di cui gli autori ci descrivono persino i cattivi odori, quando Van Helsing si porta un fazzoletto al naso scendendo dalla carrozza. Ben realizzata anche caratterizzazione grafica dei personaggi, in particolare colpiscono le espressioni di preoccupazione di Van Helsing, del delirio della zingara, della malvagità di Dracula.
In definitiva, pur non facendo gridare al capolavoro, questo Van Helsing è certamente una lettura piacevole.

Risorse Web:
Lamontagne su Wikipedia
Radovic su Wikipedia
Reinhold su Wikipedia
Anteprima dell’edizione francese
Editoriale Cosmo
 

giovedì 19 novembre 2015

Nosferatu

Titolo: COSMO SERIE BLU, N.28
Episodio: NOSFERATU
Testi: OLIVIER PERU
Disegni: STEFANO MARTINO
Colori: no
Copertina: STEFANO MARTINO
Traduzione e lettering: I COSMONAUTI
ISBN: 978-88-6911-071-9
Pagine: 112
Ed. orig.: EDITIONS SOLEIL, 03-2011/08-2012
Ed. it.: EDITORIALE COSMO, 01-2015

L’Editoriale Cosmo, tra le sue varie collane, ha pubblicato diversi fumetti vampireschi. Tra questi il Nosferatu di Peru/Martino, pubblicato nella “Serie Blu” all’inizio dell’annno.

In una foresta maledetta presso Bombay, una frana ha riportato alla luce un antico tempio dove dorme Nosferatu, il primo Maestro dei vampiri. Risvegliato da due ragazzini entrati per gioco, il vampiro si sposta nella vicina baraccopoli. Qui si spaccia per un guaritore e, curando i lebbrosi con il suo morso, si crea il suo esercito.
Dall’altra parte del mondo il vampiro Lucius Vladica ha avvertito il risveglio del Maestro, che credeva definitivamente morto, e mette in allarme la comunità dei vampiri. È l’unico a sentirlo, perché nel 40 d.C. ne fu trasformato. All’epoca Lucius era un centurione romano, a cui l’imperatore Caligola fece imprigionare ingiustamente la moglie Mucia. Nosferatu era consigliere dell’imperatore e, invaghitosi della donna, cercò invano di farla liberare. Per vendicarsi, Nosferatu trasformò Lucius e con il suo aiuto uccise l’imperatore, per poi andar via con Mucia. Ora Vladica e gli altri vampiri riescono a rintracciare Nosferatu a Bombay, ma sono attirati in una trappola e Vladica viene fatto prigioniero.
Intanto ad Amsterdam una confraternita di “nemrod”, cacciatori di vampiri, ha fiutato che qualcosa di grosso sta accadendo. Tra questi c’è Erick van Hess, a cui la famiglia venne sterminata dai vampiri e che fu costretto a prendersi la colpa degli omicidi dei suoi cari.
Con la promessa di riportargli Mucia, Nosferatu riesce a convincere Vladica a unirsi alla sua causa nella creazione di un nuovo regno. Lo porta quindi alle rovine di Tell-e Malyan, la dimora degli Oscuri, dove nacque la razza dei vampiri. Furono proprio gli Oscuri, nel 700 a.C., a trasformare in creature immortali Nusferrah e Yehoshua, i quali divennero Nosferatu e Gesù, ma che venivano trattati da semplici schiavi. Ora sembra che gli antichi e potenti nemici siano tornati.


Parlare di un fumetto come Nosferatu richiede un chiaro distinguo tra storia e disegni. La prima, pur presentano degli spunti intriganti come il sonno e il risveglio di Nosferatu in India e l’aggancio con il mondo dell’antica Roma, risulta eccessivamente fitta e macchinosa: in pratica c’è troppa carne a cuocere. Ne risente la fluidità del racconto, in cui, per un’ansia di raccontare troppe storie, divise tra passato e presente, l’autore finisce per trascurare i suoi personaggi e rendere la lettura faticosa. Sembra quasi che Peru abbia voluto condensare nelle due parti del volume molti più episodi. Alcune figure risultano, poi, quasi superflue nell’economia della storia, come i cacciatori di vampiri, e le stesse motivazioni di Nosferatu sembrano un po’ deboli.
Tutt’altro discorso per i disegni di Stefano Martino, semplicemente strepitosi. Precisi e dettagliati, rendono efficacemente diverse ambientazioni e periodi storici, caratterizzano ottimamente i personaggi, dall’ampia gamma espressiva, e regalano qualche brivido nelle scene forti. E dire che perdono molto nell’edizione italiana (b/n con formato 16x21), rispetto all’edizione francese (a colori, con formato 23x22).

Risorse Web:
Olivier Peru su Wikipedia
Blog di Stefano Martino
Anteprima dell’edizione francese
Scheda di Nosferatu
Editoriale Cosmo
 

martedì 17 novembre 2015

Lukas Reborn - N.8

Titolo: LUKAS REBORN, N.8
Episodio: DOPPIO GIOCO
Testi: MICHELE MEDDA
Disegni: WERNER MARESTA
Colori: no
Copertina: MICHELE BENEVENTO, LORENZO DE FELICI (colori)
Lettering: LUCA CORDA
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 11-2015

Ednar, ex avversario nell’arena e ora amico di Lukas, riceve la visita di due uomini del boss Vladimir, che vogliono costringerlo a riassumere un delinquente nella sua palestra. Per sua fortuna sopraggiunge Lukas, che risolve la situazione e poi si propone a Ednar come socio, così da risollevarne le esauste finanze.
Notata in una conferenza, Bianca Roberti viene assunta come consulente dell’immagine di Ridley Moran, il maggiore avversario di Smiley nella corsa alla carica di Governatore. Bianca si trasferisce nella villa di Moran a Sandal Hill, dove inizia a scrivere discorsi per il politico. Durante la serata, si ritrova in macchina con l’autista Hugo, che va a prendere alla stazione la giovane Amy Deschanel. Questa è un’ex collaboratrice dell’associazione Samaritan di Natalie Smiley e del fidanzato Jerry Carmody. Amy ha le prove della corruzione di Jerry ed è venuta a consegnarle a Moran, che le ha offerto una considerevole cifra, così da rovinare il suo avversario politico. Ma Smiley non rimane a guardare e incarica i vampiri Doobie e Manya di recuperare i documenti. I due scagnozzi speronano l’auto che trasporta Amy e Bianca, e cercano di acciuffare la ragazza. Braccate, Bianca e Amy si rifugiano negli uffici di una miniera, dove Bianca riesce ad avvisare Lukas.
La Squadra Phoenix, intanto, ha grossi problemi a gestire Seymour, un troll sotto la loro custodia, che riesce a scappare e fa delle vittime prima di essere riacciuffato da Myra.


In questo episodio, senz’altro tra i migliori della serie, non sono tanto centrali le emozioni e il carattere dei personaggi, quanto la realtà in cui si muovono. La città in cui vediamo camminare Lukas è un luogo alienante, in cui «non si scorgeva un solo sorriso tra le persone che sciamavano nelle stazioni della metropolitana. Tutte le facce sembravano avere la stessa espressione: quella di chi è rassegnato a un oggi senza domani». Quello tratteggiato è un Paese che «sta per esplodere» per gli attriti tra potere e popolo, in cui ci si pone scrupoli a fare dei figli (come osserva Ednar), in cui la crisi ha messo in ginocchio piccoli imprenditori e lavoratori, in cui lo studio e la preparazione contano poco o niente, in cui ai disperati il suicidio può sembrare una soluzione. Sconforto e angoscia non possono che dilagare in un mondo in cui quel che conta di più sono i soldi, come testimonia il personaggio di Amy.
Muovendo una dura critica sociale, Medda sembra, tradendo una certa ansia per il futuro, porre a sé e ai lettori la tacita domanda se quella della politica sia ancora la strada capace di risolvere i problemi della gente. La dice lunga, a tal proposito, il disincanto finale di Bianca, la quale realizza che non c’è differenza tra i due avversari politici: che vinca il bianco o il nero, niente cambierà. E in tutto ciò permane la cecità della gente, che continua a tenere fissi gli occhi sul televisore, ipnotizzata dal racconto mediatico della realtà.
L’unica possibile via d’uscita la indica proprio Bianca, quando rivendica la sua integrità e spiega l’inutilità della corsa ai beni superflui e a un benessere fittizio, abbracciando di fatto il concetto pasoliniano della disumanità della società dei consumi.
Efficaci ed espressivi i disegni di Maresta, che si concede una certa libertà nella costruzione della tavola, rompendo a più riprese la classica griglia bonelliana.

Risorse Web:
Blog di Werner Maresta
Werner Maresta su Wikipedia
Sergio Bonelli Editore
 

lunedì 16 novembre 2015

Lukas Reborn - N.7

Titolo: LUKAS REBORN, N.7
Episodio: I VAMPIRI
Testi: MICHELE MEDDA
Disegni: FREDERIC VOLANTE
Colori: no
Copertina: MICHELE BENEVENTO, LORENZO DE FELICI (colori)
Lettering: ALESSANDRA BELLETTI
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 10-2015

Per scoprire qualcosa del suo passato, alla fine Lukas accetta di parlare con Zerbal Halabi: viene quindi a sapere il suo nome da umano, Jordan Black, della guerra che l’ha messo contro Wilda Belsen e il fratello Magnus, e di essere forse stato manovrato da Alban Vass per disfarsi del Direttivo dei Ridestati. Non senza sorpresa di Lukas, poi, Zerbal gli propone un lavoro come guardia del corpo di Smiley. Dopo una lunga riflessione, pur sconsigliato da Barbara, Lukas accetta, in modo da potersi avvicinare a Smiley e vendicare Zio Ming.
Lukas prende servizio e fa da scorta a Smiley a una una raccolta fondi per la campagna elettorale di Patrick Lagrange per la carica di Governatore. Durante la serata il ridestato sventa l’attentato di un disperato senza lavoro, mentre tra le strade è da poco terminata una manifestazione di protesta sfociata nel sangue.
Intanto in città giunge Natalie, la figlia di Smiley, che di tanto in tanto ritorna all’ovile nonostante un rapporto non proprio idilliaco con il genitore. Lukas riceve le confidenze della ragazza, che lamenta di non riuscire neanche a cenare con il padre per i suoi troppi impegni.
Alcuni membri dell’Ordine dei Vampiri, comunque, sembrano non gradire molto l’eccessiva esposizione e il crescente potere di Smiley, tanto da decidere di passare all’azione. E questo darà a Lukas la possibilità di prendersi la sua vendetta.

Questo episodio ha un che di amaro per alcuni riferimenti all’attualità, in particolare a una società ingiusta, in cui le proteste della gente in difficoltà vengono zittite con la forza, in cui il divario aumenta sempre più tra i poveri e i ricchi, che hanno «spolpato il Paese», dove i disperati giungono a gesti estremi per vendicarsi dei potenti, che però sembrano troppo forti e finiscono sempre col vincere. Altro tema è quello dell’umanità dell’animo di Lukas, che, avendo la vendetta a portata di mano, si trova davanti al dilemma di una scelta drastica: far fuori un nemico della comunità o restituire un padre alla figlia innocente?




Risorse Web:
Pagina Tumblr di Frederic Volante
Frederic Volante su Wikipedia
Sergio Bonelli Editore