lunedì 30 novembre 2015

Dal Dracula del futuro ai vampiri imborghesiti di “Lukas”: intervista a Michele Medda

A tre numeri dal gran finale di Lukas Reborn, mini-serie della Sergio Bonelli Editore, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Michele Medda, creatore della serie insieme al disegnatore Michele Benevento, e autore dei testi di tutti gli episodi.

Qui potete leggere il testo integrale dell’intervista: Dal Dracula del futuro ai vampiri imborghesiti di Lukas.

Di seguito qualche piccolo estratto:

«Vampyrus, nonostante l’ambientazione nel futuro, è una versione per certi versi “filologica” del Dracula di Bram Stoker, sviluppata come racconto “faustiano” di un patto col diavolo. Vlad Shreck è un vecchiaccio che non si rassegna all’avanzare dell’età. E, in cambio dell’eterna giovinezza, accetta di diventare un mostro.»

«Nel romanzo di Stoker, Dracula è solo un vecchiaccio schifoso, e il Nosferatu del film di Murnau è ugualmente ripugnante. Invece, da Bela Lugosi in poi, i vampiri sono diventati sempre più figaccioni!»

«Le grandi città, per un bambino come me, che viveva su un’isola, erano posti lontanissimi e meravigliosi: quello che in passato erano stati la frontiera, la giungla, l’oceano e il deserto. Per me l’Avventura, con la A maiuscola, era lì.»

«Per quanto riguarda Lukas, sono stato fortunato ad avere Michele Benevento come co-creatore. È lui il responsabile dell’aspetto della città, che è fantastico e originale, un mix di architetture europee e americane. È stato un lavoro fondamentale per la serie, tanto che è difficile pensare a Lukas senza quei panorami urbani.»

Risorse Web:
Blog di Michele Medda
Pagina Facebook di Lucas
Schede di Nathan Never: Vampyrus, I figli della notte
Sergio Bonelli Editore
 

domenica 22 novembre 2015

Collana Weird Tales N.9 - Van Helsing Contro Jack lo Squartatore

Titolo: COLLANA WEIRD TALES, N.9
Episodio: VAN HELSING CONTRO JACK LO SQUARTATORE
Testi: JACQUES LAMONTAGNE
Disegni: SINISA RADOVIC, BILL REINHOLD
Copertina: S.RADOVIC, NADINE THOMAS
Traduzione e lettering: I COSMONAUTI
ISBN: 978-88-6911-185-3
Pagine: 96
Ed. or.: SOLEIL, 06/2012-01/2015
Ed. it.: EDITORIALE COSMO, 08-2015

Con Van Helsing Contro Jack lo Squartatore, la collana “Weird Tales” ha proposto nell’uscita di mezza estate una storia non esplicitamente vampiresca, ma che vede protagonisti alcuni personaggi del Dracula di Stoker.

Da quando uccise Dracula sui monti della Transilvania, il dottor Van Helsing non dorme più sogni tranquilli. Rifugiatosi nella sua casa di South Kensington, in cui è assistito dal maggiordomo Peter, per sfuggire agli orribili incubi è caduto nella spirale della morfina.
Due anni dopo il suo scontro con il vampiro, nel settembre 1888, Van Helsing riceve la visita dell’ispettore Frederick Abberline di Scotland Yard, che chiede il suo aiuto per il caso di un assassino di prostitute attivo nell’East End londinese, soprannominato Jack lo Squartatore. Le vittime, tre finora, sono state in alcuni casi sgozzate e mutilate.
Quella notte vengono uccise altre due donne: Elisabeth Stride e Catherine Eddowes, una delle quali sognata poco prima da Van Helsing. Stavolta, però, l’assassino ha lasciato un’impronta di sangue, che si spera possa tradirlo, mentre un altro elemento curioso è una rosa rinvenuta sul corpo della Stride. Il giorno seguente, il dottore fa delle ricerche al Queen’s Head, pub frequentato dalla Stride. Qui riesce a strappare qualche informazione a Annie Millwood, amica della vittima, la quale dice di aver visto con lei un uomo con una sacca di cuoio nero brillante. Mentre sta uscendo, Van Helsing viene fermato da una vecchia zingara cieca, che lo turba non poco dicendogli che il male lo segue: la notte la donna torna nei suoi incubi insieme a Dracula.
Il mattino seguente Abberline e Van Helsing si recano all’ospedale dove è ricoverata la Millwood, che nella notte è scampata a un’aggressione dello Squartatore. La donna sembra riconoscere il dottore prima di essere sedata. Poi, rimasta per qualche minuto priva di sorveglianza, viene ammazzata da un uomo infilatosi nella stanza, e che riesce a fuggire.
Mentre lo Squartatore continua a uccidere, l’ispettore suggerisce un’ipotesi ispirata dalla storia di Jekyll e Hyde, rappresentata in quei giorni al Lyceym Theater: l’assassino potrebbe avere una doppia personalità, e quindi apparire come una persona perfettamente normale nella vita di tutti i giorni. La mancanza di risultati nelle indagini spinge il commissario Warren ad affidare il caso al comandante Smith, il quale sembra conoscere bene i problemi di Van Helsing e la sua familiarità con la morfina.


Questo pastiche stokeriano inizia, opportunamente, dalla fine di Dracula, con la resa dei conti un po’ rivista ai fini della narrazione. Dracula e le sue spose, infatti, continuano per anni a tormentare i sogni di Van Helsing, che racconta: «Quel giorno, sui Carpazi, ho guardato il male negli occhi... uno sguardo così freddo, così cupo, privo di sentimenti umani... un baratro in cui la mia anima si è persa». Van Helsing è qui un uomo provato, che non è indifferente al male, e se lo porta dentro senza riuscirsene più liberare. È per questo che il dottore cerca l’oblio nella droga, cercando di rimanere a galla, ma in realtà discendendo sempre più negli abissi della dipendenza. L’umanità e le debolezze di Van Helsing sono, in effetti, il punto forte della storia, che per il resto scorre un po’ scontata, con la vicenda fin troppo conosciuta dello Squartatore.
Buono il lavoro di ricostruzione dei bassifondi della Londra vittoriana, di cui gli autori ci descrivono persino i cattivi odori, quando Van Helsing si porta un fazzoletto al naso scendendo dalla carrozza. Ben realizzata anche caratterizzazione grafica dei personaggi, in particolare colpiscono le espressioni di preoccupazione di Van Helsing, del delirio della zingara, della malvagità di Dracula.
In definitiva, pur non facendo gridare al capolavoro, questo Van Helsing è certamente una lettura piacevole.

Risorse Web:
Lamontagne su Wikipedia
Radovic su Wikipedia
Reinhold su Wikipedia
Anteprima dell’edizione francese
Editoriale Cosmo
 

giovedì 19 novembre 2015

Nosferatu

Titolo: COSMO SERIE BLU, N.28
Episodio: NOSFERATU
Testi: OLIVIER PERU
Disegni: STEFANO MARTINO
Colori: no
Copertina: STEFANO MARTINO
Traduzione e lettering: I COSMONAUTI
ISBN: 978-88-6911-071-9
Pagine: 112
Ed. orig.: EDITIONS SOLEIL, 03-2011/08-2012
Ed. it.: EDITORIALE COSMO, 01-2015

L’Editoriale Cosmo, tra le sue varie collane, ha pubblicato diversi fumetti vampireschi. Tra questi il Nosferatu di Peru/Martino, pubblicato nella “Serie Blu” all’inizio dell’annno.

In una foresta maledetta presso Bombay, una frana ha riportato alla luce un antico tempio dove dorme Nosferatu, il primo Maestro dei vampiri. Risvegliato da due ragazzini entrati per gioco, il vampiro si sposta nella vicina baraccopoli. Qui si spaccia per un guaritore e, curando i lebbrosi con il suo morso, si crea il suo esercito.
Dall’altra parte del mondo il vampiro Lucius Vladica ha avvertito il risveglio del Maestro, che credeva definitivamente morto, e mette in allarme la comunità dei vampiri. È l’unico a sentirlo, perché nel 40 d.C. ne fu trasformato. All’epoca Lucius era un centurione romano, a cui l’imperatore Caligola fece imprigionare ingiustamente la moglie Mucia. Nosferatu era consigliere dell’imperatore e, invaghitosi della donna, cercò invano di farla liberare. Per vendicarsi, Nosferatu trasformò Lucius e con il suo aiuto uccise l’imperatore, per poi andar via con Mucia. Ora Vladica e gli altri vampiri riescono a rintracciare Nosferatu a Bombay, ma sono attirati in una trappola e Vladica viene fatto prigioniero.
Intanto ad Amsterdam una confraternita di “nemrod”, cacciatori di vampiri, ha fiutato che qualcosa di grosso sta accadendo. Tra questi c’è Erick van Hess, a cui la famiglia venne sterminata dai vampiri e che fu costretto a prendersi la colpa degli omicidi dei suoi cari.
Con la promessa di riportargli Mucia, Nosferatu riesce a convincere Vladica a unirsi alla sua causa nella creazione di un nuovo regno. Lo porta quindi alle rovine di Tell-e Malyan, la dimora degli Oscuri, dove nacque la razza dei vampiri. Furono proprio gli Oscuri, nel 700 a.C., a trasformare in creature immortali Nusferrah e Yehoshua, i quali divennero Nosferatu e Gesù, ma che venivano trattati da semplici schiavi. Ora sembra che gli antichi e potenti nemici siano tornati.


Parlare di un fumetto come Nosferatu richiede un chiaro distinguo tra storia e disegni. La prima, pur presentano degli spunti intriganti come il sonno e il risveglio di Nosferatu in India e l’aggancio con il mondo dell’antica Roma, risulta eccessivamente fitta e macchinosa: in pratica c’è troppa carne a cuocere. Ne risente la fluidità del racconto, in cui, per un’ansia di raccontare troppe storie, divise tra passato e presente, l’autore finisce per trascurare i suoi personaggi e rendere la lettura faticosa. Sembra quasi che Peru abbia voluto condensare nelle due parti del volume molti più episodi. Alcune figure risultano, poi, quasi superflue nell’economia della storia, come i cacciatori di vampiri, e le stesse motivazioni di Nosferatu sembrano un po’ deboli.
Tutt’altro discorso per i disegni di Stefano Martino, semplicemente strepitosi. Precisi e dettagliati, rendono efficacemente diverse ambientazioni e periodi storici, caratterizzano ottimamente i personaggi, dall’ampia gamma espressiva, e regalano qualche brivido nelle scene forti. E dire che perdono molto nell’edizione italiana (b/n con formato 16x21), rispetto all’edizione francese (a colori, con formato 23x22).

Risorse Web:
Olivier Peru su Wikipedia
Blog di Stefano Martino
Anteprima dell’edizione francese
Scheda di Nosferatu
Editoriale Cosmo
 

martedì 17 novembre 2015

Lukas Reborn - N.8

Titolo: LUKAS REBORN, N.8
Episodio: DOPPIO GIOCO
Testi: MICHELE MEDDA
Disegni: WERNER MARESTA
Colori: no
Copertina: MICHELE BENEVENTO, LORENZO DE FELICI (colori)
Lettering: LUCA CORDA
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 11-2015

Ednar, ex avversario nell’arena e ora amico di Lukas, riceve la visita di due uomini del boss Vladimir, che vogliono costringerlo a riassumere un delinquente nella sua palestra. Per sua fortuna sopraggiunge Lukas, che risolve la situazione e poi si propone a Ednar come socio, così da risollevarne le esauste finanze.
Notata in una conferenza, Bianca Roberti viene assunta come consulente dell’immagine di Ridley Moran, il maggiore avversario di Smiley nella corsa alla carica di Governatore. Bianca si trasferisce nella villa di Moran a Sandal Hill, dove inizia a scrivere discorsi per il politico. Durante la serata, si ritrova in macchina con l’autista Hugo, che va a prendere alla stazione la giovane Amy Deschanel. Questa è un’ex collaboratrice dell’associazione Samaritan di Natalie Smiley e del fidanzato Jerry Carmody. Amy ha le prove della corruzione di Jerry ed è venuta a consegnarle a Moran, che le ha offerto una considerevole cifra, così da rovinare il suo avversario politico. Ma Smiley non rimane a guardare e incarica i vampiri Doobie e Manya di recuperare i documenti. I due scagnozzi speronano l’auto che trasporta Amy e Bianca, e cercano di acciuffare la ragazza. Braccate, Bianca e Amy si rifugiano negli uffici di una miniera, dove Bianca riesce ad avvisare Lukas.
La Squadra Phoenix, intanto, ha grossi problemi a gestire Seymour, un troll sotto la loro custodia, che riesce a scappare e fa delle vittime prima di essere riacciuffato da Myra.


In questo episodio, senz’altro tra i migliori della serie, non sono tanto centrali le emozioni e il carattere dei personaggi, quanto la realtà in cui si muovono. La città in cui vediamo camminare Lukas è un luogo alienante, in cui «non si scorgeva un solo sorriso tra le persone che sciamavano nelle stazioni della metropolitana. Tutte le facce sembravano avere la stessa espressione: quella di chi è rassegnato a un oggi senza domani». Quello tratteggiato è un Paese che «sta per esplodere» per gli attriti tra potere e popolo, in cui ci si pone scrupoli a fare dei figli (come osserva Ednar), in cui la crisi ha messo in ginocchio piccoli imprenditori e lavoratori, in cui lo studio e la preparazione contano poco o niente, in cui ai disperati il suicidio può sembrare una soluzione. Sconforto e angoscia non possono che dilagare in un mondo in cui quel che conta di più sono i soldi, come testimonia il personaggio di Amy.
Muovendo una dura critica sociale, Medda sembra, tradendo una certa ansia per il futuro, porre a sé e ai lettori la tacita domanda se quella della politica sia ancora la strada capace di risolvere i problemi della gente. La dice lunga, a tal proposito, il disincanto finale di Bianca, la quale realizza che non c’è differenza tra i due avversari politici: che vinca il bianco o il nero, niente cambierà. E in tutto ciò permane la cecità della gente, che continua a tenere fissi gli occhi sul televisore, ipnotizzata dal racconto mediatico della realtà.
L’unica possibile via d’uscita la indica proprio Bianca, quando rivendica la sua integrità e spiega l’inutilità della corsa ai beni superflui e a un benessere fittizio, abbracciando di fatto il concetto pasoliniano della disumanità della società dei consumi.
Efficaci ed espressivi i disegni di Maresta, che si concede una certa libertà nella costruzione della tavola, rompendo a più riprese la classica griglia bonelliana.

Risorse Web:
Blog di Werner Maresta
Werner Maresta su Wikipedia
Sergio Bonelli Editore
 

lunedì 16 novembre 2015

Lukas Reborn - N.7

Titolo: LUKAS REBORN, N.7
Episodio: I VAMPIRI
Testi: MICHELE MEDDA
Disegni: FREDERIC VOLANTE
Colori: no
Copertina: MICHELE BENEVENTO, LORENZO DE FELICI (colori)
Lettering: ALESSANDRA BELLETTI
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 10-2015

Per scoprire qualcosa del suo passato, alla fine Lukas accetta di parlare con Zerbal Halabi: viene quindi a sapere il suo nome da umano, Jordan Black, della guerra che l’ha messo contro Wilda Belsen e il fratello Magnus, e di essere forse stato manovrato da Alban Vass per disfarsi del Direttivo dei Ridestati. Non senza sorpresa di Lukas, poi, Zerbal gli propone un lavoro come guardia del corpo di Smiley. Dopo una lunga riflessione, pur sconsigliato da Barbara, Lukas accetta, in modo da potersi avvicinare a Smiley e vendicare Zio Ming.
Lukas prende servizio e fa da scorta a Smiley a una una raccolta fondi per la campagna elettorale di Patrick Lagrange per la carica di Governatore. Durante la serata il ridestato sventa l’attentato di un disperato senza lavoro, mentre tra le strade è da poco terminata una manifestazione di protesta sfociata nel sangue.
Intanto in città giunge Natalie, la figlia di Smiley, che di tanto in tanto ritorna all’ovile nonostante un rapporto non proprio idilliaco con il genitore. Lukas riceve le confidenze della ragazza, che lamenta di non riuscire neanche a cenare con il padre per i suoi troppi impegni.
Alcuni membri dell’Ordine dei Vampiri, comunque, sembrano non gradire molto l’eccessiva esposizione e il crescente potere di Smiley, tanto da decidere di passare all’azione. E questo darà a Lukas la possibilità di prendersi la sua vendetta.

Questo episodio ha un che di amaro per alcuni riferimenti all’attualità, in particolare a una società ingiusta, in cui le proteste della gente in difficoltà vengono zittite con la forza, in cui il divario aumenta sempre più tra i poveri e i ricchi, che hanno «spolpato il Paese», dove i disperati giungono a gesti estremi per vendicarsi dei potenti, che però sembrano troppo forti e finiscono sempre col vincere. Altro tema è quello dell’umanità dell’animo di Lukas, che, avendo la vendetta a portata di mano, si trova davanti al dilemma di una scelta drastica: far fuori un nemico della comunità o restituire un padre alla figlia innocente?




Risorse Web:
Pagina Tumblr di Frederic Volante
Frederic Volante su Wikipedia
Sergio Bonelli Editore
 

Lukas Reborn - N.6

Titolo: LUKAS REBORN, N.6
Episodio: VIVERE, MORIRE
Testi: MICHELE MEDDA
Disegni: LUCA CASALANGUIDA
Colori: no
Copertina: MICHELE BENEVENTO, LORENZO DE FELICI (colori)
Lettering: VALENTINA PEJRANO
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 09-2015

Nel numero 5 (Il Traditore), il nuovo Primus dei Ridestati, Alban Vass, sguinzagliando il giornalista Eddie Baron, cerca di incastrare Cyrus Smiley, il cui potere sta aumentando sin troppo velocemente. Lukas ritrova un suo ex avversario dell’arena, che gli presenta il nuovo campione, Andy, colui che lo tradì durante l’assalto al castello di Wilda, e che alla fine decide di espiare le sue colpe.

Nel numero 6, dopo aver ritrovato Jessica, la figlia della sua vecchia fiamma Bianca, e scoperto che sono passati vent’anni dalla sua vita precedente, Lukas decide di trascorrere un po’ di tempo con Barbara. Mentre in città trasmettono la prima di Blood Sunrise, film di vampiri teen-ager con problemi esistenziali, i due si concedono una gita al fiume. Barbara racconta di quando, trent’anni prima, fu sorpresa dal suo amante Pierre mentre accoltellava un uomo per nutrirsene, per poi veder uccidere Pierre da Victor, un ridestato chiamato per farla sparire e cambiare identità. Ma ora Lukas si accorge che sono spiati da un uomo, il quale riesce a sfuggirgli.


Tornato in città, Lukas incontra Raoul, vampiro fedele a Zio Ming, e apprende della minaccia costituita da Zerbal, l’amante di Smiley. Intanto i vampiri Manya e Doobie, sempre per conto di Smiley, eliminano il giornalista Eddie Baron.
Barbara viene avvicinata da una donna e da un uomo che si dicono giornalisti. Poi viene colpita a tradimento e si risveglia legata a una sedia. La donna si rivela essere Lorraine, la moglie tradita e abbandonata del suo vecchio amante Pierre, e da anni alla ricerca di vendetta.

In questo episodio, nuovi sviluppi della trama principale sono abilmente intrecciati alla storia di Barbara, di cui ci viene svelato un pezzo importante del passato con gravi conseguenze nel presente. Dal canto suo, Lukas riesce finalmente a riallacciare i fili con il suo passato, nonostante Barbara lo inviti a lasciarselo alle spalle e a vivere l’oggi. Altri intrighi si ordiscono nelle società dei vampiri, mentre i ridestati cercano di capire le contromosse da fare per non rimanere indietro.
Gli autori si concedono anche un divertente sfottò ai film pseudo-vampireschi della saga di Twilight, parlando dei quali non possiamo che essere d’accordo con uno dei personaggi, una tassista che passa davanti a un enorme manifesto del film con un ridestato nell’auto, quando dice: «Io non capisco... non mi ispirano tutta questa simpatia, i vampiri...».

Risorse Web:
Intervista a Michele Medda e Michele Benevento
Sergio Bonelli Editore
 

domenica 15 novembre 2015

Lukas Reborn - N.4

Titolo: LUKAS REBORN, N.4
Episodio: LA BELVA
Testi: MICHELE MEDDA
Disegni: LUCA CASALANGUIDA
Colori: no
Copertina: MICHELE BENEVENTO, LORENZO DE FELICI (colori)
Lettering: RICCARDO RIBOLDI
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 07-2015

Salvato dai suoi nel deserto, ma ormai in fin di vita, Zio Ming chiama Lukas al suo capezzale per avvertirlo del pericolo costituito da Smiley, un vampiro assetato di potere che ha mezza città nelle proprie mani.
Facendosi fare delle analisi, Yan Yu scopre di star pian piano ringiovanendo, a differenza degli altri vampiri che invece invecchiano inesorabilmente. La spiegazione sta nel fatto che lei si nutre di sangue fresco, bevendolo direttamente dalle sue prede, anziché di sangue con conservanti.
Intanto Frida, inseguita da un gruppo di bifolchi intenzionati a incassare la taglia sulla sua testa, finisce in un conflitto a fuoco e si trasforma in lupo. Ma la licantropa deve affrontare anche la polizia, e finisce in trappola in una villa-museo nel Parco della Primavera. Lukas, aiutato da Barbara, si finge un agente della squadra Swat, e mette fuori combattimento gli altri agenti. Rimane quindi solo per qualche minuto con Frida, e la convince a dirle dove si trova Yan Yu. Anche stavolta Myra e la Squadra Phoenix arrivano troppo tardi.
Yan Yu accetta che Lukas la porti da Zio Ming, ma compromette tutto non riuscendo a controllare la rabbia per la sorte della sua amata.


Anche in questo episodio l’azione la fa da padrona, com’è giusto che sia alla resa dei conti di questo mini-ciclo. Il folle sogno di Frida e Yan Yu si scontra alla fine con l’ordine imposto dalla società degli Oscuri, la quale non tollera che le due amanti abbiano liberato la propria natura selvaggia: è troppo importante per gli Oscuri, che tali vogliono rimanere, portare avanti se non una convivenza pacifica, una tolleranza reciproca con gli umani.
Non manca qualche piccolo tocco di poesia quando affiorano i ricordi di Lukas, che spesso riguardano la Bianca amata nella vita precedente, àncora del suo essere umano: il ridestato continua a inseguire i suoi sogni e i suoi ricordi per ricostruire pezzi del suo passato.

Risorse Web:
Intervista a Michele Medda su Lo Spazio Bianco
Pagina Facebook di Lucas
Sergio Bonelli Editore