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martedì 26 luglio 2011

Clanash Farjeon, "I Vampiri dell’11 Settembre"

Titolo: I VAMPIRI DELL’11 SETTEMBRE (The Vampires of 9/11)
Autore: CLANASH FARJEON
Anno: 2011
Edizione italiana: GARGOYLE BOOKS, 2011
Traduzione: STEFANIA SAPUPPO
Copertina: GRAFICA CONCEPT srl
ISBN: 978-88-89541-55-5
Pagine: 314
Disponibile in libreria il secondo volume della trilogia “vampirica” di Clanash Farjeon: I Vampiri dell’11 Settembre, pubblicato dalla casa editrice Gargoyle.

Sono passati quattro anni da quando il giornalista Michael Davenport è provvidenzialmente sopravvissuto alle losche trame della famiglia Portillo a Juarez e, tornato in Inghilterra, ha ripreso a scrivere articoli per la rivista Enigma.
In seguito all’attentato dell’11 settembre, Michael è inviato a New York per indagare sugli avvistamenti di natura paranormale di alcuni operai al lavoro su Ground Zero. I soccorritori riferiscono di aver visto il vice presidente Dick Cheney, vestito come Bela Lugosi in Dracula, aggirarsi fra le rovine delle Torri Gemelle, deriderli e scomparire improvvisamente com’era apparso.
Michael, durante il soggiorno negli States, sperimenta in prima persona le grottesche visioni concernenti il vice presidente e il responsabile per la Sicurezza Nazionale, Condoleezza Rice, nei panni di vampiri (episodi etichettati dalle autorità come allucinazioni), e, nel corso delle indagini, trova reali fondamenti alla teoria complottistica avanzata in seguito all’attentato.
Le vicissitudini del giornalista, che abbiamo visto incapace di stare lontano dai guai, sono accompagnate da una goliardica e macabra colonna sonora, una canzone le cui strofe aprono ogni capitolo, portando pian piano alla luce ciò che passa nella mente dell’élite governativa.

La prosa di Farjeon è scorrevole e molto vivace, il sarcasmo non ha la funzione di sdrammatizzare, bensì di evidenziare quanto di marcio è presente nella gestione della vicenda dell’11 settembre. L’autore non si risparmia nemmeno nei confronti del Presidente, mostrandocelo con tutti i suoi difetti. L’immagine che Farjeon dà dell’America di quegli anni è preoccupante e senza speranze, estremamente provata dall’avidità di chi comanda.
I vampiri di Farjeon con i mostri della tradizione e del cinema condividono solo gli abiti, in realtà sono persone in carne e ossa e ben più pericolose in quanto detentori di ricchezze, potere e rispettabilità, per mezzo dei quali facilmente sottomettono il resto della popolazione; le loro apparizioni (di natura più ectoplasmatica che vampirica) sono allegoricamente rappresentate come la conseguenza di “un incontenibile senso di colpa sottocutaneo che sgorga come pus da un foruncolo”, una sensazione difficile da contenere con le menzogne e le cerimonie. La bulimica ricerca del potere riesce a far loro dimenticare ogni regola morale e civile, rendendoli più simili ai mostri che agli uomini.
Già con Le Memorie di Jack lo Squartatore abbiamo constatato che l’autore non ha bisogno di ricorrere esclusivamente al sovrannaturale, trova gli elementi orrorifici nel contesto sociale dei personaggi riuscendo a dare una scossa al lettore, affinché possa riflettere anche sui fatti che preferisce non considerare per continuare ad andare avanti serenamente.
I Vampiri dell’11 Settembre è un romanzo coraggioso e pieno di amare considerazioni, frutto dell’impegno politico dell’autore che ripropone, in chiave horror, le oscure tematiche che fanno da sfondo all’evento che ha sconvolto e cambiato gli Stati Uniti.

Risorse Web:
Sito dell’autore
Gargoyle Books
 

lunedì 12 luglio 2010

Clanash Farjeon, "I Vampiri di Ciudad Juarez"

Titolo: I VAMPIRI DI CIUDAD JUAREZ (The Vampires of Ciudad Juarez)
Autore: CLANASH FARJEON
Anno: 2010
Edizione italiana: GARGOYLE BOOKS, 2010
Traduzione: CHIARA ZATTERONI
Copertina: GRAFICA GRAFEMA srl
ISBN: 978-88-89541-43-2
Pagine: 294
In libreria, dall’1° luglio, I Vampiri di Ciudad Juarez di Clanash Farjeon, pubblicato dalla casa editrice Gargoyle. Dello stesso autore Gargoyle pubblicò, nel 2008, Le Memorie di Jack lo Squartatore, un romanzo ambientato nell’Inghilterra vittoriana.

Michael Davemport, un giornalista freelance della rivista inglese Enigma, sta compiendo un viaggio coast to coast negli Stati Uniti per cercare qualcosa di sensazionale da scrivere e fare qualche ripresa documentaristica. Giunto a El Paso, la città del Texas confinante col Messico, fa la conoscenza di Chuck, un ex-poliziotto del Dea, che gli propone di riprendere il paesaggio desertico del confine.
L’indomani i due si ritrovano, all’alba, davanti al torrente che separa Juarez, in Messico, dagli Stati Uniti e Michael inizia a riprendere il paesaggio. Il passaggio di una tigre siberiana proprio davanti alla telecamera risveglia in Michael la passione per i felini, che il giornalista nutre da sempre. Michael quindi decide di seguirla attraversando il confine.
Nella città di Juarez, l’uomo perde le tracce del maestoso felino e, poco dopo, subisce un'aggressione da parte di alcuni malviventi scesi da una limousine, che gli rubano la cassetta con le preziose riprese e il passaporto.
Dopo qualche difficoltà Michael riesce a tornare negli USA, ma è disposto a tutto per riavere la cassetta; a nulla valgono i tentativi di dissuasione di Chuck, il quale ha perso un figlio a causa della potente famiglia di narcotrafficanti che regna su Juarez, capeggiati da Amado Portillo, proprietario della tigre.
L’ostinato giornalista torna a Juarez e ha modo di entrare nella dimora di Amado. Il padrone di casa gli propone un affare: la cassetta in cambio della sua presenza a un’assemblea d’affari con alcuni russi. Durante la conversazione Amado rivela di essere un vampiro e più tardi sua sorella, Cecilia, conferma tale dichiarazione portando a testimonianza le cavità all’interno della bocca, dovute alla recente estrazione delle zanne, commissionata dal fratello invidioso.
Cecilia è convinta che Amado voglia ucciderla e che anche a Michael sia riservato il medesimo destino. Sottopone, così, al giornalista la visione di un video che riproduce le sevizie operate nei confronti di una delle tante ragazze sparite misteriosamente a Juarez, da lei e dai suoi fratelli. Michael conserverà una copia della cassetta stipulando con Cecilia il patto che gli garantirà la salvezza.
Chuck, intanto, si organizza per soccorrere l’amico che ha visto entrare nell’albergo dove avrà luogo, prima dell’elezione di Miss Texas, il meeting con i russi.
Dopo una serie di colpi di scena, finalmente Michael avrà salva la vita e capirà che esistono vampiri ben più crudeli di Dracula, che, purtroppo, esistono realmente.

I Vampiri di Ciudad Juarez è il primo volume di una trilogia che continuerà nei prossimi anni con I Vampiri dell’11 Settembre e I Vampiri dello Spirito Santo.
Questo romanzo di Clanash Farjeon (anagramma del vero nome Alan John Scarfe) è molto lontano da Le Memorie di Jack lo Squartatore: l’ambientazione è contemporanea e i personaggi sono immuni dal perbenismo che piaceva tanto alla regina Vittoria. Juarez è effettivamente famosa per la malavita che gestisce i traffici di droga e, soprattutto, per la sparizione di migliaia di donne e ragazzine che, se vengono ritrovate, sono ormai cadaveri mutilati e difficili da riconoscere.
I vampiri, abbiamo visto, non hanno nulla a che fare con la fiction, “vampiro” è un aggettivo metaforico col quale si gongolano coloro che possiedono un potere illimitato, che li priva di ogni scrupolo nei confronti del prossimo, fino a considerare la tortura e l’omicidio nulla più che uno svago.
L’orrore che ci propone Farjeon non ha nulla di soprannaturale, è un resoconto di brutalità che accadono ogni giorno nei paesi dove la gente non può nulla contro la corruzione e la violenza della classe dominante.
Il romanzo non si limita esclusivamente alla denuncia esplicita di un fenomeno che ormai non fa più notizia, la trama è interessante e ben articolata, suddivisa in brevi capitoli che, con un’abile regia, seguono l’evolversi delle vicende da diversi punti di vista. I personaggi sono ben caratterizzati e facilmente visualizzabili dal lettore, la narrazione è scorrevole e insaporita da sagaci momenti di humour.

Risorse Web:
Gargoyle Books
Scheda del libro