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domenica 16 ottobre 2022

Dampyr - N.266

Testata: DAMPYR, N.266
Episodio: NEL NOME DEL FIGLIO (Le Origini, parte 1)
Testi: MAURO BOSELLI
Disegni: LUCA ROSSI, STEFANO ANDREUCCI
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: LUCA CORDA
Pagine: 96
Edizione: BONELLI, 05-2022

Da maggio ad agosto di quest’anno, le pagine di Dampyr hanno ospitato una lunga saga in quattro parti, che riscrive le origini della serie.

Una sera d’autunno, Nikolaus si ritrova per un appuntamento all’Aquila Verde con Caleb e Draka, per parlare di Harlan. Draka è in vena di ricordi, e racconta come gli accadde di creare un dampyr.

Già da molti secoli, il Maestro della Notte aveva l’idea di mettere al mondo un dampyr, ma sapeva che per farlo avrebbe dovuto trovare una donna speciale. Credette di averla trovata quando conobbe la contessa Fortunata Guizzardi, una donna che salvò dal capriccio di un nobile spagnolo e che tenne con sé, finendo per innamorarsene. Si era da poco conclusa la Guerra dei Trent’anni, quando Draka si recò da Caleb per chiedergli se si sarebbe potuto occupare del nascituro che aveva in mente di generare. Fortunata, però, venne uccisa prima che Draka potesse realizzare il suo proposito.
Per molto tempo il Maestro dimenticò il suo progetto, fin quando, secoli dopo, s’innamorò nuovamente: la nuova fiamma era una contadina serbobosniaca di nome Velma. Era da poco scoppiata la Seconda Guerra Mondiale, quando il vampiro si spostò in Jugoslavia per permettere al suo branco di saziarsi. Nelle sue scorribande, si imbatté in un gruppo di soldati Utascia dai quali salvò dei civili serbi. Tra di loro c’era il partigiano Drailo Malovic, fratello della bella Velma. In breve, Velma fu sua e i due si amarono teneramente. La guerra bussava alle porte del villaggio, e Draka decise di portare Velma al castello di Roccabruna, dove rimase incinta.
Ma qualcuno osservava di nascosto la famigliola, interessato soprattutto al bambino che doveva nascere: le potenti Guardiane della Legge, che approfittarono di una breve assenza di Draka dal castello per mettere in atto il loro piano.

Questo primo episodio delle “Origini di Dampyr” narra una storia intensa, che rievoca gli eventi del passato di Draka e Harlan, alcuni dei quali erano stati in parte raccontati, ma su cui viene gettata nuova luce. Vengono approfondite soprattutto le motivazioni delle azioni di Draka, il quale dimostra emozioni in definitiva molto umane: è un viveur, ma anche un romantico quando stringe tra le braccia la donna giusta, un nemico vendicativo, ma anche un padre attento. E di fatti, oltre al forte legame con le due donne amate nella sua vita, questo episodio suggerisce che sia stato proprio un desiderio di paternità a spingerlo a generare un dampyr, più che l’idea di procurarsi un’arma formidabile contro gli altri Maestri. Viene poi finalmente esplicitato il suo rapporto con Caleb e con le Guardiane.
Nell’ultima parte la storia s’incentra sulla lotta tra bene e male nel cuore di Harlan durante la sua adolescenza, tutt’altro che facile in un villaggio in cui la madre veniva additata come una donna di facili costumi e lui come “figlio del diavolo”.

I disegni sono realizzati da Luca Rossi nei passaggi contemporanei ambientati a Praga, mentre è Andreucci l’autore della gran parte dei lunghi flash-back. Il tratto spigoloso di Rossi riporta su Dampyr un iconico Nikolaus e scorci praghesi del suggestivo ghetto ebraico che fu, regalando un’atmosfera magica alle pagine dell’albo. Meno stilizzato e più realistico il tratto di Andreucci, che realizza scene ora nitide ora ombrose a seconda delle vicende, tra manieri e rastrellamenti della Seconda Guerra Mondiale.



Risorse Web:
Intervista a Mauro Boselli su Il Catafalco
Mauro Boselli su Wikipedia
Luca Rossi su Wikipedia
Stefano Andreucci su Wikipedia
Sergio Bonelli Editore
Pagina Facebook di Dampyr

venerdì 1 maggio 2020

Maxi Dampyr - N.10

Testata: MAXI DAMPYR, N.10
Episodio: LE STORIE SPECIALI
Testi: BOSELLI, COLOMBO, CAJELLI, FALCO, GIUSFREDI, SCIBILIA
Disegni: AAVV
Copertina: ALESSANDRO BAGGI
Pagine: 112
Edizione: BONELLI, 04-2020

Una delle iniziative bonelliane per celebrare il ventennale di Dampyr è la pubblicazione di un Maxi molto particolare, che raccoglie le otto storie brevi comparse nel corso degli anni in volumetti spillati, usciti in occasione di alcune mostre del fumetto. Le storie, dalle otto alle quattordici tavole ciascuna, sono precedute da un’introduzione di Mauro Boselli e seguite da una galleria in bianco e nero con le rispettive copertine.
Ben cinque episodi sono ambientati a Rimini e costituiscono una vera e propria minisaga di cinquanta pagine. La raccolta è anche un excursus storico-cronologico nella saga di Dampyr, perché le storie abbracciano un periodo di oltre un decennio, quindi ci presentano i protagonisti in diverse fasi di evoluzione della vicenda generale narrata dalla serie.
Veniamo ai singoli episodi.

NUMERO ZERO (Boselli-Colombo / Majo-Dotti-Genzianella-Rossi-Baggi). Queste otto pagine costituivano un’anteprima pubblicata nell’albetto omonimo per la Comiconvention 1999, e che quindi precedeva l’uscita del primo numero di Dampyr. In questo episodio vengono presentati i personaggi principali della saga con tavole di vari disegnatori: Harlan Draka ha una visione delle tre misteriose Guardiane della Legge, del padre vampiro, del soldato Kurjak e della non-morta Tesla.


VAMPIRI DI SABBIA (Boselli / Dotti). Il commissario Di Giovanni è sulla spiaggia di Rimini, su cui la corrente ha depositato i resti di una sirena. Il commissario chiede il parere di Poldark, che ebbe già a che fare con creature simili [nel numero 3]. Secondo Harlan, giunto a dare man forte con Kurjak e Tesla, l’essere sarebbe un frammento del defunto Maestro della Notte Kostacki, altre emanazioni del quale mettono in serio pericolo i villeggianti.
Questo primo albetto pubblicato per Riminicomix costituisce la seconda avventura italiana di Harlan e soci. Nonostante la brevità, Boselli riesce a dare spessore anche ai mostri, uno dei quali racconta l’agonia della non-esistenza. I disegni di Dotti sono precisi, espressivi e molto dinamici.


IL CIMITERO DELLE GIOSTRE (Cajelli / Fuso). Harlan, Tesla e Kurjak sono a Rimini con Poldark, in un deposito di vecchie giostre in disuso, a indagare in seguito al ritrovamento di un cadavere dissanguato. I nostri vengono attaccati da un mostro fatto di parti meccaniche e pezzi di metallo, che afferra Kurjak per nutrirsi del suo sangue, e che sembra davvero indistruttibile.
Episodio dai disegni essenziali e stilizzati, che si pregia di un’atmosfera tra cyber e horror ottantiano da autoscasso.

BALLO DI FINE ESTATE (Falco / Statella-Fara). Nel famoso Grand Hotel di Rimini è stato ritrovato un cadavere dissanguato. Mentre ne discute con Poldark a un tavolo del ristorante, Harlan viene avvicinato da una bella donna che chiede da accendere. Esposto a una strana spilla, il dampyr viene trascinato in una dimensione parallela, identica alla Rimini del 1932: Ahilis, questo il nome della donna, è in realtà un’agente di Nergal.
Falco riesce in poche pagine a imbastire una storia coinvolgente e con colpi di scena, sullo sfondo di una Rimini ben riconoscibile in uno dei suoi simboli e in uno dei suoi figli più famosi, Federico Fellini, che chiude il racconto con un finale fantastico. Statella e Fara realizzano un’antagonista femminile ben riuscita e caratterizzata, che forse avrebbe meritato più spazio.

IN RIVA ALL’IGNOTO (Giusfredi / Rosenzweig). Il tenente Poldark è a Rimini, tra le braccia della focosa Milena. Il cameriere che bussa alla porta, si rivela essere un mostro tentacolato che cerca di uccidere il tenente. Per fortuna Milena si dimostra ben più forte di quello che sembra, e per di più ha già contattato Harlan e soci per affrontare una minaccia portata nella città romagnola dal tatuatore Aklo.
L’aspetto più gustoso di questa storia è che cala i nostri eroi tra personaggi simili ai lettori. Harlan e Kurjak, infatti, si trovano tra un gruppo di cosplayer giunti a Rimini per una mostra di fumetti, tra cui spiccano maschere di Zagor e Dylan Dog. I disegni di Rosenzweig, dalle anatomie esagerate, hanno uno stile inconfondibile, barocco e ipercinetico.

L’EMBLEMA DEL DRAGO (Giusfredi / M. Villa). Il commissario Di Giovanni mostra a Poldark un antico bracciale con l’effigie del drago. I due vengono raggiunti da Harlan, che maneggiando il monile ha una visione del padre. Nel VI secolo Draka giunse in soccorso di Iohannes il Sanguinario ad Ariminum, sottoposta all’assedio degli Ostrogoti del re Vitige, che aveva dalla sua parte Erlik Khan.
Giusfredi riesce mirabilmente a condensare in poche pagine una storia densa, giocata tra passato e presente. Stavolta lo stesso Maestro Draka viene portato in riviera, in compagnia di Erlik. I disegni di Villa sono particolarmente espressivi, efficaci soprattutto negli sguardi intensi dei personaggi, sullo sfondo di alcuni dei più begli scorci riminesi.


NOTTE A NARNI (Boselli / Andreucci). Nel suo studio a Narni, un disegnatore sta realizzando della tavole con il vampiro Varney per un fumetto horror. Dopo una giornata di lavoro, esce a fare una passeggiata tra i vicoli della cittadina, e si imbatte con sua sorpresa nel suo personaggio, che lo morde sul collo. L’artista si risveglia e viene richiamato dallo sceneggiatore perché gli consegni il lavoro. Ma il vampiro non era un semplice frutto della sua mente, come non lo sono Harlan, Kurjak e Tesla.
Un divertissement in cui gli autori ritraggono se stessi insieme ai loro personaggi. I disegni di Andreucci hanno un taglio horror, ma non sono privi di ironia, soprattutto negli autoritratti che lo rappresentano come figura debole e impaurita.

LUCREZIA (Scibilia / Cropera). Dolceacqua, Liguria. Da quando in casa è stato smurato un antico passaggio verso il castello, la piccola Alice deperisce a vista d’occhio. Sembra che sia vittima di un vampiro psichico, ovvero Lucrezia, una donna che morì nella prima notte di nozze, uccisa per aver rifiutato la barbara pratica dello ius primae noctis. In suo aiuto giungono Maud e Harlan.
Una storia densa [qui una nostra recensione più approfondita], ambientata in una meravigliosa cornice, dove per anni si sono svolti gli incontri di Autunno Nero dei fratelli Scibilia: Andrea, autore dei testi, e Alessandro, copertinista dell’albetto. La rassegna, che si teneva nel castello dei Doria, qui visitato da Maud e Harlan, nel 2010 fu dedicata a Dampyr, mentre il 2009 vide protagonisti i vampiri: vi rimandiamo al servizio da noi pubblicato a suo tempo. I disegni di Cropera sono densi, ricchi d’atmosfera, i personaggi raffigurati con veri e propri ritratti.



Risorse Web:
Piccole storie, grandi terrori!
Mauro Boselli su Wikipedia
Maurizio Colombo su Wikipedia
Alessandro Baggi su Wikipedia
Sergio Bonelli Editore
Pagina Facebook di Dampyr

sabato 30 luglio 2011

Dampyr - N.136

Titolo: DAMPYR, N.136
Episodio: HARLAN CONTRO DRAKA
Soggetto: MAURO BOSELLI
Sceneggiatura: MAURO BOSELLI
Disegni: STEFANO ANDREUCCI
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 07-2011
Il numero 136 di Dampyr, in edicola dal 5 luglio, contiene la conclusione dell’avventura londinese, iniziata con l’albo n.133.

Harlan Draka, con il suo team di vampire hunter, sta percorrendo le vie della Londra vittoriana in seguito a un viaggio nel multiverso, compiuto per soccorrere Samantha King e i figli adottivi di Simon Fane. Quest’ultimo è rimasto nel presente, diventando il loro contatto con la realtà; questo legame, purtroppo, subisce una brusca interruzione confondendo la mente dei nostri eroi.
Dopo aver parlato con Bram Stoker e Arminius Vambery, Harlan è sicuro che il vampiro da sconfiggere non sia Lord Marsden, bensì Draka. Quindi il gruppo si reca a Carfax, ove il vampiro ha stabilito la sua abitazione.
Londra, in quel periodo, è insanguinata dai reati compiuti da Jack lo Squartatore e sarà proprio l’efferato assassino a consentire alla mente di Fane di stabilire un flebile contatto con la squadra del dampyr.
A Carfax il dampyr riceve l’accoglienza delle tre spose del vampiro, con l’aiuto di Tesla riesce a ucciderle. Poco dopo, però, sopraggiunge Draka che, incuriosito dall’avversario, gli legge nella mente e lo indirizza al suo reale nemico: Lord Marsden.

Fin dal primo episodio, Boselli è riuscito a mantenere un alto livello di tensione, giocando abilmente con l’introduzione dei colpi di scena e delle agnizioni. L’introduzione di Bram Stoker fra i personaggi è un intelligente tributo allo scrittore di Dracula: il romanzo, ai tempi in cui è ambientata la vicenda, non era ancora stato scritto; le azioni del dampyr (che si presenta col falso nome di Van Helsing…) saranno la fonte d’ispirazione con un divertente interscambio fra passato e futuro.
Stefano Andreucci, che fin dall’inizio si è occupato delle tavole di quest’avventura, non ha mai presentato cadute di stile, prestando meticolosa attenzione ai costumi dell’epoca, ma anche prodigando agghiaccianti dettagli ai personaggi e le architetture fantastiche. Le pesanti inchiostrature e i tratteggi contribuiscono a rendere palpabile l’atmosfera gotica che fa da sfondo alle vicende.

Risorse Web:
Mauro Boselli su Wikipedia
Il sito di Stefano Andreucci
Stefano Andreucci su Wikipedia
Sergio Bonelli Editore
 

domenica 12 giugno 2011

Dampyr - N.135

Titolo: DAMPYR, N.135
Episodio: CITTÀ DI OMBRE
Soggetto: MAURO BOSELLI
Sceneggiatura: MAURO BOSELLI
Disegni: STEFANO ANDREUCCI
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 06-2011
Col numero 135 di Dampyr, in edicola da qualche giorno, continuano le avventure londinesi del nostro team di cacciatori di vampiri alle prese, questa volta, col loro nemico più potente: il Maestro della Notte Lord Marsden.

Harlan, insieme ai suoi inseparabili alleati, sta percorrendo le strade della Londra vittoriana sulle tracce dei bambini scomparsi e di Samantha King. Simon Fane è l’unico legame con la realtà contemporanea, collegamento che costituisce l’unico rimedio all’inevitabile perdita di memoria che colpisce i viaggiatori del Multiverso.
Al termine del viaggio nel tempo, Harlan e Tesla si sono trovati in una parte di Londra diversa da quella in cui sono “atterrati” Kurjak e il Lupo Azzurro Hulagu. Mentre questi ultimi cercano di orientarsi, sentono le grida d’aiuto di Lorena che, insieme a Tiny, sta viaggiando su una misteriosa carrozza. Kurjak si precipita all’inseguimento ma non riesce a salvare i bambini dal loro rapitore.
Harlan, insieme a Tesla, interviene in una conversazione fra Bram Stoker e Vambery: i due sospettano che l’assassino che si aggira fra le vie di Londra, mietendo vittime fra le donne di malaffare di Witechapel, sia il vampiro Draka. L’ombra di Simon interrompe il colloquio conducendo il dampyr e Tesla nel bordello di Miss Mary Jeffries, dove salveranno Samantha dall’incontro con un cliente alla ricerca di un piacere inconsueto… L’intervento dei nostri eroi porterà Samantha al sicuro, ma la ragazza ha già perso la memoria e presto toccherà anche a loro, poiché hanno perso ogni legame col mondo contemporaneo.
Una volta ricongiuntisi, i cacciatori di vampiri si metteranno sulle tracce dei bambini, indizi che porteranno a Lord Marsden. L’arrivo a Londra del maestro Draka non farà che confondere ulteriormente la memoria del dampyr, che nutrirà nuovi dubbi sull’identità del suo avversario.

Già dal numero 133 abbiamo sottolineato l’abilità di Boselli nel proporci avventure avvincenti e complicate, in questo caso si riconferma una profonda conoscenza dell’ambientazione che fa da sfondo alle vicende, caratteristica evidente in tutte le avventure in cui ha curato la sceneggiatura (comprese quelle più “fantascientifiche”).
In attesa della conclusione di quest’avventura, nel numero di luglio, il Catafalco rinnova i complimenti allo sceneggiatore e all’eccellente disegnatore Stefano Andreucci.

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Il sito di Stefano Andreucci
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lunedì 16 maggio 2011

Dampyr - N.134

Titolo: DAMPYR, N.134
Episodio: LA NOTTE DEI PIPISTRELLI
Soggetto: MAURO BOSELLI
Sceneggiatura: MAURO BOSELLI
Disegni: STEFANO ANDREUCCI
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 05-2011
Col numero di maggio, in edicola da qualche giorno, abbiamo la seconda parte dell’avventura londinese di Dampyr iniziata col numero 133.

L’albo inizia con la conclusione del racconto di Arminius Vambéry, ambientato nel castello di Draka. Il racconto riguarda la storia d’amore tra un giovane kirghisi e la sua promessa sposa, che gli fu portata via poco prima delle nozze. I due si ricongiungeranno proprio grazie al maestro della notte Draka ma, ormai, entrambi sono stati trasformati in vampiri. Per il kirghisi è inaccettabile questo tipo di vita e la sua amata sarà disposta a seguirlo anche nella morte.
A Londra, nel salotto di Dean Barrymore, Harlan e i suoi compagni ascoltano affascinati questa storia che, raccontata a Bram Stoker alla fine del 1800, ispirò il romanzo Dracula. La serenità di questa riunione fra amici non è destinata a durare a lungo... Lory e Tiny, i figli adottivi del detective Simon Fane, scompaiono nottetempo dal prestigioso istituto Drummond School e si ritrovano nella Londra vittoriana a vivere di espedienti e piccoli furti accanto ai ragazzi di strada. Anche Samantha King è sparita con loro e adesso lavora in un bordello.
Il responsabile della sparizione dei ragazzini è senza dubbio Lord Marsden, ma prima di combattere col Maestro della Notte bisogna ritrovare i bambini e Samantha.
Harlan, insieme a Tesla e Kurjak, intraprenderà, con l’aiuto di uno scienziato londinese, un altro viaggio nel Multiverso camminando nelle stesse strade percorse da Bram Stoker e Sherlock Holmes.

La sceneggiatura di Mauro Boselli, questa volta, ha richiesto un notevole lavoro di documentazione per Andreucci. L’artista ha fedelmente disegnato gli scenari evocati dallo scrittore, non solo per quanto riguarda la riproduzione dei paesaggi, ma anche per quanto riguarda l’atmosfera che aleggia intorno ai dialoghi dei protagonisti.
Il seguito di quest’avventura potremo leggerlo nel numero di giugno, nel quale i protagonisti si scontreranno con Lord Marsden.

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Il sito di Stefano Andreucci
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domenica 10 aprile 2011

Dampyr - N.133

Titolo: DAMPYR, N.133
Episodio: I VAMPIRI DI LONDRA
Soggetto: MAURO BOSELLI
Sceneggiatura: MAURO BOSELLI
Disegni: STEFANO ANDREUCCI
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 04-2011
Il numero 133 di Dampyr, in edicola dal 5 aprile, contiene la prima parte di un’avventura londinese firmata da Mauro Boselli, lo sceneggiatore che ha dato vita alla testata bonelliana.

Harlan e i suoi inseparabili compagni d’avventura si trovano a Londra in occasione delle esequie dell’anziano agente segreto Vera Bendix, e al termine della cerimonia sono ospitati nella casa di Dean Barrymore.
Al raduno degli amici di Vera manca ancora un ospite, il cacciatore di vampiri Jack Tarrant, che sta cercando la dimora di una creatura della notte, nascosta tra i magazzini sulle sponde del Tamigi.
Tarrant riuscirà a trovare la misteriosa magione e a salvarsi dall’aggressione dei vampiri che la abitano. Giunto, infine, al raduno, Tarrant racconterà ciò che gli è successo.
Incuriosito e pronto a combattere, il team del dampyr l’indomani si reca sul posto. Varcata la soglia del palazzo nascosto, i nostri cacciatori di vampiri scopriranno di trovarsi nella dimora del maestro della notte Lord Marsden. L’eterno nemico di Harlan non scenderà subito in campo, preferirà trasmettere al dampyr il ricordo dell’incontro fra Bram Stoker, Henry Irving e Arminius Vambery, un fatto accaduto il 30 aprile del 1890. Nel corso della conversazione che ispirò il romanzo “Dracula”, Vambery racconterà un episodio del suo passato, un fatto inquietante che ha avuto luogo fra i monti della Transilvania.

Mauro Boselli, fin dall’esordio di Dampyr, ha proposto ai lettori avventure complesse, che spesso si risolvono in due o più albi, e anche “I Vampiri di Londra” si attiene completamente allo stile dello scrittore.
Oltre ai commoventi ultimi istanti della vita, trascorsa sul filo del rasoio, dell’agente Vera Bendix, compaiono altri personaggi che abbiamo già incontrato negli albi precedenti: Jack Tarrant e l’avvenente Samantha King.
Grandiose le tavole di Andreucci, in particolare le illustrazioni del palazzo di Marsden la cui pesante architettura incombe sui personaggi quanto sul lettore, agghiacciandoli col suo sinistro fascino.

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Mauro Boselli su Wikipedia
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giovedì 4 marzo 2010

100 Anni di Fumetto Italiano - N.21

Titolo: 100 ANNI DI FUMETTO ITALIANO, N.21 Volume: DAMPYR - CACCIATORI DI VAMPIRI Episodi: I CACCIATORI DI FANTASMI; DRACULA PARK; NOSFERATU, UNA SINFONIA DEL TERRORE Testi: MAURO BOSELLI; MARCO BARATELLI, ALFREDO CASTELLI Disegni: MAJO; STEFANO ANDREUCCI; GIANNI FORGIARINI Copertina: MICHELE CROPERA Pagine: 300                                                      Edizione: GAZZ. DELLO SPORT, 02-2010
Sono ormai passati dieci anni da quando il primo albo di Dampyr esordì nelle edicole e, in tutti questi anni, Harlan Draka, il temerario protagonista figlio di un’umana e di un potente vampiro, è diventato un personaggio molto amato dal pubblico, tanto da guadagnarsi un albo dedicato nella collana “100 Anni di Fumetto Italiano”. Il volume si rivela molto interessante già dalle prime pagine, dove si prendono in esame i “vampiri made in Italy” prima di presentarci il Dampyr e i suoi ideatori. Seguono due avventure dampyriane e l’adattamento a fumetti del film Nosferatu del 1922, quest’ultimo fu pubblicato sulla rivista Horror (ed. Sansoni) nel 1970. Nella prima avventura, “Cacciatori di Fantasmi” sceneggiata da Boselli e illustrata da Majo (corrispondente al num.35 del fumetto), il Dampyr aiuterà un eterogeneo gruppo di ghost hunters a liberare un’antica magione dalle malvagie presenze che la infestano. La seconda avventura, “Dracula Park”, (2005, “Speciale Dampyr”n.1) è scritta da Boselli e Colombo che ambientano le vicende in una moderna Romania (illustrata magistralmente dal tratteggio di Andreucci), dove la costruzione di un parco dedicato a Dracula potrebbe garantire grossi guadagni incrementando il turismo. Gli avvistamenti di un improbabile Vlad Tepes redivivo nei dintorni di Sighisoara, seppur sembrino una trovata pubblicitaria, destano l’interesse di Harlan e dei suoi compagni che, giunti sul posto, dovranno nuovamente scontrarsi con un potente vampiro che credevano sconfitto. Dopo l’articolo “Attenti ai Canini”, nel quale Davide Barzi presenta le numerose apparizioni del vampiro nei fumetti italiani, segue la trasposizione grafica del Nosferatu di Murnau ad opera di Gianni Grugef, le cui chine riescono a portare sulla carta la stessa angosciante magia della pellicola tedesca. Risorse Web: Presentazione della raccolta su Corriere.it Sergio Bonelli Editore