domenica 16 luglio 2017

Arabella Kenealy, “Una Splendida Vampira”

Titolo: UNA SPLENDIDA VAMPIRA (A Beautiful Vampire)
Autore: ARABELLA KENEALY
Anno: 1896
Edizione italiana: STAMPA ALTERNATIVA / NUOVI EQUILIBRI, 2011
Traduzione: FABIO GIOVANNINI
Copertina: n.i.
ISBN: 978-88-6222-177-1
Pagine: 28
Recentemente ho notato sul banco di una libreria questo volumetto tascabile, che mi era sfuggito alla sua uscita, qualche anno fa. Nonostante la copertina non proprio attraente, trattandosi di un piccolo spillato edito da Stampa Alternativa, curato e tradotto dal grande vampirologo Fabio Giovannini, non ho potuto fare a meno di acquistarlo. Ed è stata una vera scoperta.
L’autrice Arabella Kenealy offre già di per sé motivi di interesse, come informa il curatore nell’introduzione. Figlia di un celebre e discusso avvocato, Arabella scrisse saggi contro le donne lavoratrici e la pretesa femminista di abolire le differenze tra uomo e donna. Curiosamente, non si sposò mai e non ebbe figli, portando però avanti la professione medica.

Una Splendida Vampira è un racconto del 1896, uscito quindi un anno prima del Dracula di Stoker, e fa parte della serie dell’investigatore dell’occulto Lord Syfret. La storia è ambientata nella cittadina di Argles, dove si diffonde la scandalosa notizia del tentato omicidio di Lady Deverish da parte del dottor Andrew. Nei “salotti bene”, tra tè e biscottini, si parla con sgomento e perplessità della cosa, essendo il dottor Andrew una persona di comprovate serietà e competenza.
Lord Syfret, però, non si accontenta dei pettegolezzi e decide di andare a fondo nella questione: è uno a cui «piace scoprire le motivazioni umane». Prima interroga la signora Lyall, dama di compagnia di Lady Deverish, che ne viene descritta come un demonio. Poi si reca dal dottor Andrew, che ammette di aver tentato di strangolare la donna. Lord Syfret, quindi, manda a indagare un’infermiera fidata a casa Deverish. Marian riesce a farsi assumere solo camuffando il suo aspetto con trucchi e belletto, apparendo così più giovane e in forma. Lady Deverish, infatti, pretende di avere intorno solo persone in carne e in perfetta salute. Come bambini, infermiere e mariti, due dei quali già da lei sotterrati. Ed ecco arrivare il terzo, Lord Arlington, che inizia immancabilmente a deperire...

Una scoperta, si diceva, questo racconto. Non solo perché va ad allargare il numero, in definitiva limitato, dei racconti ottocenteschi di vampiri tradotti in italiano. Ma anche perché propone una storia deliziosa, raccontata con ironia e con stile piacevole. La Kenealy, infatti, dimostra di avere notevole agilità di penna e capacità di una prosa brillante e briosa, come quando Marian storpia involontariamente il nome Deverish in «Devilish» («Diabolica»).
La natura del vampirismo e la figura del vampiro, poi, sono alquanto diverse da quelle comunemente proposte in letteratura: Lady Deverish è definita un «vampiro umano», ma di grado “maggiore” rispetto ai tanti altri che ci sono in giro (per certi versi accostabile alla Harriet di Florence Marryat). La nobildonna è, infatti, bramosa, avidissima di vita, che sottrae consapevolmente (caso raro rispetto alla sua “razza”) alle sue vittime, siano essi mariti, fratelli o la stessa madre. Questo processo, spiega il dottor Andrew, deriva da un continuo interscambio di forze vitali che avviene tra le persone, ed è «il concetto fondamentale della salute e della malattia umana». Peccato che il dottore non possa pubblicare queste sue osservazioni sul Lancet, perché in tal caso diventerebbe lo zimbello dei suoi colleghi.

Risorse Web:
Stampa Alternativa
Scheda di Una Splendida Vampira
Fabio Giovannini su Wikipedia
 

giovedì 6 luglio 2017

Franco Pezzini, “Victoriana. Maschere e miti, demoni e dei del mondo vittoriano”

Titolo: VICTORIANA. MASCHERE E MITI, DEMONI E DEI DEL MONDO VITTORIANO
Autore: FRANCO PEZZINI
Edizione: ODOYA, 2016
Copertina: MAURO CREMONINI
ISBN: 978-88-6288-349-8
Pagine: 448
Sul finire dello scorso anno, Odoya ha dato alle stampe un testo imperdibile non solo per gli appassionati di vampiri, ma per chiunque sia interessato al Fantastico e all’Inghilterra ottocentesca: Victoriana. Maschere e miti, demoni e dei del mondo vittoriano. Il corposo volume (poco meno di 450 le pagine) è una vera summa della cultura di un’epoca che è pietra angolare del Fantastico e dell’Horror.
Si tratta, di base, di una raccolta di saggi brevi pubblicati (ma rivisti e arricchiti per l’occasione) sulla webzine Carmilla on line, a cui si aggiungono articoli apparsi sulle riviste L’indice dei libri del mese e LN-LibriNuovi, insieme a materiali elaborati per gli incontri della Libera Università dell’Immaginario e in parte inediti. L’autore è Franco Pezzini, saggista ben noto ai nostri lettori e tra i massimi esperti mondiali di Fantastico e Vampirologia.
Ventotto, più introduzione e appendice, le tappe di questo viaggio che, forte di un notevole corredo di immagini, spesso originali dell’epoca, porta il lettore a intrattenersi con personaggi, presentati nelle loro origini e varie declinazioni, come Salomè, Frankenstein, Sherlock Holmes, Alice, Peter Pan, Arsène Lupin, Robin Hood... e con le opere di autori quali Stevenson, Machen, Louisa May Alcott, Paul Féval, Massimo Citi, Gustav Meyrink, Konstantinos Kavafis, Wilkie Collins e molti altri. Non mancano, poi, approfondimenti su realtà e personaggi storici, vere ossessioni del mondo vittoriano, come la Golden Dawn, Jack lo Squartatore o John Wilmot (il libertino interpretato sul grande schermo da Johnny Depp, che comparve anche nel romanzo vampiresco Varney).
Ci perdonerà il lettore se ci soffermiamo solo su alcune parti del libro, ma la carne messa a cuocere è davvero tanta. Iniziamo con Hecate britannica: più che un capitolo, un vero e proprio libro nel libro. Qui Pezzini tratta delle donne serpente e del femminino perturbante, partendo da La tana del serpente bianco di Bram Stoker, passando per il visionario film che ne trasse Ken Russell, per il Macbeth e per il seminale poema di Keats Lamia, per arrivare ai dipinti di Edward Burne-Jones e di Dante Gabriel Rossetti. Le radici del mito della donna serpente, però, affondano nell’età neolitica e rimandano al culto della Dea, che era divinità della sessualità e della fertilità, ma anche Assassina e Signora dei Morti; il culto fu assorbito poi dalle mitologie mesopotamica, greca e latina: ne raccolsero l’eredità figure come Ecate, Lilith, Lamia e Melusina.


Pezzini, però, non poteva certo trascurare i vampiri e dedica diversi capitoli alle affascinanti Creature della notte. Ci (ri)porta, in primis, nel castello dei Doria a Dolceacqua, dove nell’ottobre 2009 si tenne una suggestiva rappresentazione di Dracula, nella versione di Deane-Balderstone curata da Antonello Panero. Quindi ci conduce a Salisbury Square, dove aveva sede la casa editrice di Edward Lloyd, ovvero l’editore dei mitici penny dreadful: Sweeney Todd, Wagner, the Wehr-Wolf e, soprattutto, Varney the Vampire; or, the Feast of Blood, unico vero trait d’union tra Lord Ruthven e Dracula, pubblicato a puntate tra il 1845 e il 1847, per un totale di 220 capitoli.
La tappa successiva è la magica Stiria di Carmilla. Prendendo spunto dall’ottima edizione del racconto di Le Fanu annotata da Fabio Giovannini, Pezzini si sofferma sull’ipotetica ubicazione dello Schloss in cui si svolge la vicenda e sull’identità della Matska citata dalla vampira al risveglio dopo l’incidente con la carrozza.
Si “torna”, quindi, in Italia, per una “caccia al vampiro” nelle opere di Manzoni, Poe, Kafka, Joyce, Barrie, guidati dal bel saggio di Renato Giovannoli Il vampiro innominato, e nelle opere di Franco Mistrali, degli autori dell’antologia Vampiriana. Novelle italiane di vampiri, e di Emilio Salgari, nei cui romanzi l’esperto Fabrizio Foni individua i caratteri vampireschi di Sandokan. Spazio ancora al vampiro di Stoker, con il Dracula 3D di Dario Argento, di cui Pezzini denuncia l’ostilità con cui è stato accolto, individuandone gli aspetti positivi, ma segnalandone anche la scarsa convinzione stilistica, i personaggi approssimativi, il finale frettoloso.
Siamo ancora in Italia, per la precisione a Milano, per la mostra “Dracula e il mito dei vampiri”, tenutasi dal novembre 2012 al marzo 2013 alla Triennale. Molti i pregevoli pezzi esposti, tra cui il diario originale di Stoker e i ritratti storici originali di Vlad Tepes. L’emozione di Pezzini nel mirare questi ritratti traspare nel suo racconto, accorato e coinvolgente, in cui sull’onda dei ricordi le immagini scolpite nell’immaginario (suo e nostro) lo trasportano proustianamente all’età in cui, al ritorno da scuola, scopriva nella casa della nonna sulle riviste degli anni Settanta, tra interviste a Orietta Berti e articoli sugli UFO, l’esistenza di personaggi come l’Impalatore e la Contessa Bathory.
Il viaggio si conclude con l’appendice La Camelot gotica di Paolo De Crescenzo, un affettuoso ricordo del fondatore della benemerita Gargoyle Books, che ha saputo riunire attorno a sé molti dei maggiori autori ed esperti di Horror e Fantastico d’Italia.

Il consiglio è di leggere Victoriana come un atlante, con l’ausilio di carta e penna per annotare almeno una parte dei titoli indicati da Pezzini, che fornisce una serie impressionante di dati, informazioni, notizie su un numero consistente di opere, che sarebbero tutte da visitare. Opere in cui l’età vittoriana emerge, in definitiva, come elemento in sé della narrazione fantastica, ben più che semplice sfondo. Il suo valore evocativo, nota Pezzini, è innegabile se si pensa, per esempio, che è l’epoca che ha dato i natali a personaggi come Dracula e Sherlock Holmes, per non citarne che un paio. La società su cui regnò la regina Vittoria dal 1838 al 1901 diventa così «coordinata-chiave della narrazione e vero e proprio orizzonte dell’immaginario», ovvero età d’oro del Fantastico. E l’autore riesce nel difficile intento di creare una sorta di mappa per orientarsi nel dedalo di episodi, storie, testi, personaggi che costituiscono la costellazione fantastica vittoriana.
Un plauso, quindi, a Franco Pezzini, nocchiero insuperabile nei mari dell’Immaginario, e a Odoya, che ha permesso a questo prezioso corpus di scritti di approdare alla carta stampata.

Risorse Web:
Edizioni Odoya
Scheda del libro sul sito dell’editore
Scheda di Victoriana
Pagina Facebook della Libera Università dell’Immaginario
 

sabato 15 aprile 2017

Dracula: L’Esercito dei Mostri - N.3

Titolo: DRACULA: L’ESERCITO DEI MOSTRI, N.3
Testata: COSMO POCKET, N.30
Episodio: CONFRONTO FINALE
Testi: KURT BUSIEK, DARYL GREGORY
Disegni: DAMIAN COUCEIRO, SCOTT GODLEWSKI
Copertina: RON SALAS
Traduzione: VALERIA GOBBATO
Lettering: I COSMONAUTI
Pagine: 96
Ediz. orig.: BOOM! STUDIOS, 04/07-2011
                                                   Ediz. ital.: EDITORIALE COSMO, 10-2016

La polizia brancola nel buio nelle indagini sul massacro alle I.B., e Evan deve sopportare interminabili interrogatori. La tragedia, chiaramente, ha mandato all’aria tutti i piani di Conrad e la fusione con la Verrametal. Dopo aver raccontato a Conrad e Corinna della proposta di Dracula, Evan mette in atto un piano per sconfiggere Dracula e finge di accettare la sua proposta di diventarne discepolo. Evan sa che Dracula va fermato, avendo scoperto che in realtà il vampiro sta preparando il terreno per l’avvento di Lucifero sulla Terra.
Più tardi Evan incontra gli Ştefănescu e stringe un accordo anche con loro, consegnando l’ultimo testo rimastogli della Scolomanzia; con il loro aiuto riesce a fabbricare un singolo proiettile in grado di uccidere Dracula. A casa, intanto, tiene chiusa la madre in cantina, diventata ormai un’incontrollabile vampira.


Alla fine Evan riesce a condurre le tre fazioni nemiche nel medesimo luogo, e a far scoppiare una guerra in cui tutti sono contro tutti: Dracula e i suoi vampiri, Conrad e i suoi scagnozzi, gli Stefanescu. Molti cadono nella lotta, fin quando Conrad e Dracula si trovano testa a testa. Questo è il momento per Evan di far fuori il suo peggior nemico: ha un solo proiettile in canna e può segliere di far fuori solo uno dei due.

In questo episodio finale, messo alle corde troppo a lungo, Evan prende finalmente in mano le redini del suo destino. Con abilità strategiche non inferiori a quelle di Dracula e Conrad, mette in atto un piano praticamente perfetto, alleandosi con tutti senza prendere le parti di nessuno. Ed è bravo a sfruttare le risorse di tutti, concedendo apparantemente qualcosa, ottenendo l’unico risultato positivo possibile nella sua posizione. Cresciuto sotto l’ala del cinico e opportunista Conrad, Evan è il proverbiale allievo che supera il maestro. Ed è emblematica la risposta che dà alla capofamiglia degli Ştefănescu: «Io non sono come te, Marta... non sono una brava persona». Alla fine, ha trovato se stesso.

Risorse Web:
Boom! Studios
Editoriale Cosmo

giovedì 13 aprile 2017

Dracula: L’Esercito dei Mostri - N.2

Titolo: DRACULA: L’ESERCITO DEI MOSTRI, N.2
Testata: COSMO POCKET, N.29
Episodio: GUERRA TOTALE
Testi: KURT BUSIEK, DARYL GREGORY
Disegni: SCOTT GODLEWSKI, DAMIAN COUCEIRO
Copertina: RON SALAS
Traduzione: VALERIA GOBBATO
Lettering: I COSMONAUTI
Pagine: 96
Ediz. orig.: BOOM! STUDIOS, 12-10/03-11
                                                   Ediz. ital.: EDITORIALE COSMO, 09-2016

Evan si trova in una situazione piuttosto spinosa: lo zio Conrad si è fatto mordere da Dracula al fine di diventare un vampiro. Essendo stato, però, completamente salassato, è rimasto cadavere, nonostante abbia in circolo il sangue del vampiro. È l’ambiziosa fidanzata Corinna a prendere in mano le cose, e a convocare la segretaria Eleanor, il cui sacrificio riesce a risvegliare Conrad, con tanto di canini.
Dracula si introduce nella stanza di Evan e, rinnovata la sua promessa di non fargli del male, gli propone di diventare amministratore delegato delle I.B. e suo apprendista nello studio della Scolomanzia. Lui dovrà fargli da “manager diurno” e non schierarsi con Conrad.
Intanto Conrad riesce nell’operazione di fusione con la Verrametal per far quotare in borsa le I.B. La sua nuova politica aziendale è piuttosto spregiudicata e prevede la vampirizzazione di molti dipendenti. Tra questi c’è Corinna, che entra in una certa intimità con il capo, e la stessa madre di Evan.
Dracula fa la mossa successiva, proponendo l’acquisizione delle I.B. con il suo Hermannstadt Group. Ma, al rifiuto della proposta, torna ai vecchi metodi che gli guadagnarono l’appellativo di Tepes...

Questa seconda parte della storia di Busiek e Gregory ci racconta come Dracula, al suo tempo condottiero temerario e grande stratega, si muoverebbe nel mondo d’oggi. Il principe valacco si adatta in fretta alla società moderna, e partecipa al “gioco” del potere come un abile scacchista, cercando di conquistare alla sua causa Evan e agendo nell’ambito del mercato azionario, ma non tradendo la sua inclinazione per la classica stretegia del terrore. La vendetta di Dracula è, come ci si aspetterebbe, tremenda: memorabile la scena di un gruppo di impalati, nella modernissima sede aziendale nemica.
Molto meno lucido, invece, appare il suo avversario Conrad, che è accecato dalla sete di potere e agisce in preda a un vero delirio di onnipotenza, arrivando a disporre a suo piacimento della vita e della morte dei dipendenti.

Risorse Web:
Boom! Studios
Editoriale Cosmo

sabato 8 aprile 2017

Dracula: L’Esercito dei Mostri - N.1

Titolo: DRACULA: L’ESERCITO DEI MOSTRI, N.1
Testata: COSMO POCKET, N.28
Episodio: FRA I MOSTRI
Testi: KURT BUSIEK, DARYL GREGORY
Disegni: SCOTT GODLEWSKI, DAMIAN COUCEIRO
Copertina: RON SALAS
Traduzione: VALERIA GOBBATO
Lettering: I COSMONAUTI
Pagine: 96
Ediz. orig.: BOOM! STUDIOS, 08/11-2010
                                                   Ediz. ital.: EDITORIALE COSMO, 08-2016

Evan Barrington-Cabot è un giovane rampollo che lavora nella ditta di famiglia, le Industrie Barrington, una multinazionale con sede a Pittsburgh. Lo zio Conrad, amministratore delegato, lo ha coinvolto in un progetto segreto con cui intende salvare l’azienda dal fallimento. Il compito di Evan, che sta studiando il rumeno, è di tradurre antichi testi e pergamene per imparare gli incantesimi della Scolomanzia. Dopo un inatteso volo in Europa con lo zio, il giovane si ritrova davanti ai resti di Vlad Tepes, meglio noto come Dracula.
Nella “Cantina”, il laboratorio di massima sicurezza delle I.B., Evan presiede alle operazioni per il risveglio e fa preparare una vasca con tremila litri di sangue di pecora. Ma Conrad sa che serve ben altro, e manda due tecnici nella vasca dove si trova il corpo del “paziente”: i due malcapitati sono il primo pasto del redivivo vampiro.


Nei giorni seguenti Evan mette Dracula al corrente delle cose del mondo d’oggi e gli fa la proposta per cui è stato risvegliato: i segreti della Scolomanzia in cambio della libertà. Dracula capisce che Evan è in buona fede ma non si fida di Conrad, che ha preferito non farsi vedere.
Intanto sui Carpazi gli Ştefănescu, una famiglia di cacciatori di non-morti, scoprono che il corpo di Dracula è sparito e che i vampiri sono più forti del solito. A farne le spese è il capofamiglia, Emil, che viene ucciso.

È inevitabile essere un po’ scettici quando ci si ritrova davanti l’ennesima storia che ha per protagonista Dracula. Ma bisogna dire che questo fumetto scritto da Busiek e Gregory è assolutamente coinvolgente, con inserti storici funzionali e ben documentati, e disegni efficaci, nonostante il tremendo bianco e nero di questa edizione e le copertine poco accattivanti. Originale lo sviluppo della trama e del collegamento finanza-vampirismo, che offre lo spunto al principe medievale Dracula di criticare l’odierna società e l’economia degli amministratori delegati, i quali, a differenza dei prìncipi del passato, sono responsabili solo verso i libri contabili. Conrad, quindi, incarna alla perferzione il male della società capitalistica, presentandosi come un personaggio completamente amorale. Il lettore non può quindi che tifare per Dracula, che nella sua efferatezza segue pur sempre dei princìpi, su tutti l’onore e la fedeltà al suo popolo.

Risorse Web:
Il sito di Busiek
Il sito di Gregory
Boom! Studios
Editoriale Cosmo

venerdì 31 marzo 2017

Dampyr Magazine - N.1

Titolo: DAMPYR MAGAZINE, N.1
Episodio: 1.IL RE DELLA MONTAGNA, 2.RAVE PARTY, 3.LA LENTE DI DIAMANTE
Testi: MAURO BOSELLI (Ep.1, 3), MAURIZIO COLOMBO (Ep.2)
Disegni: PAOLO BACILIERI (Ep.1), NICOLA GENZIANELLA (Ep.2), CORRADO ROI (Ep.3)
Colori: GIANMAURO COZZI (Ep.2), ERIKA BENDAZZOLI (Ep.3)
Copertina: LUCA ROSSI
Lettering: OMAR TUIS
Pagine: 176
                                                   Edizione: SERGIO BONELLI, 12-2016

Sul finire dello scorso novembre, alle testate “extra” di Dampyr si è aggiunto anche il “Dampyr Magazine”, un almanacco annuale di centosettantasei pagine di fumetti e articoli. In questo numero i servizi più interessanti trattano del telefilm Penny Dreadful, della serie di videogiochi e film Bloodrayne, e delle illustrazioni “fantasy” di John Bauer e Richard Dadd: perfetta introduzione alla storia lunga di questo volume. La vera chicca per gli appassionati di vampiri è, però, un approfondito servizio su Christopher Lee, che è anche un sentito omaggio a quello che da molti è considerato il più grande interprete cinematografico del Conte Dracula.

Il re della Montagna: Harlan è in Svezia con Gudrun, che ha chiesto il suo aiuto per risolvere il mistero di John Bauer, il “pittore dei troll”. Secondo la leggenda, un secolo prima Bauer fu tormentato dalle creature fatate. Di recente Gudrun ha sognato proprio Bauer, con la moglie Ester e il figlioletto Putte, e Egil-una-mano, l’alter ego vichingo di Harlan. Grazie a un forte legame psichico con Harlan, Gudrun può con il suo aiuto colmare i buchi nella storia del pittore e dare a Egil-una-mano la sua rivincita con il re della montagna, il troll Jotnar, che gli recise la mano in uno scontro. Harlan e Gudrun riusciranno a risolvere anche il mistero della famiglia Bauer, rivivendo il dramma di Ester, artista che sacrificò una vita di sicuro successo artistico a Stoccolma, per seguire il marito nella foresta di Småland.
I disegni rendono splendidamente un’atmosfera fiabesca, con tratti rotondeggianti e legnosi che hanno un sapore quasi medievale. Le protagoniste femminili, Gudrun e Ester, straripano sensualità, con un tratto che talvolta ricorda Pichard. Poco a poco Bacilieri ci conduce così in una terra d’incubo, in cui la foresta si infittisce e quasi si chiude sui protagonisti, in un crescendo sempre più onirico e coinvolgente.


Rave Party: Tesla è a un rave party ad Amburgo. Ma le riesce piuttosto difficile divertirsi, visto che c’è uno sfigato di nome Rollo che cerca di rimorchiarla, rivelandosi poi uno stupratore. Come se non bastasse, la vampira si imbatte nel demone Nefrath, l’Ingannatore, a cui Tesla aveva ucciso il fratello. Nefrath riesce a entrare nella sua mente e le fa rivivere alcuni dolorosi episodi del passato, come la sua trasformazione. Ma con un aiuto da parte di Kastiza, una ragazza da lei salvata, Tesla riesce a liberarsi e ad affrontare il demone.
Questo delizioso episodio di trentadue pagine, prima avventura in solitario di Tesla, ci offre un piccolo spaccato sul passato della vampira. La storia si pregia anche del colore, cosa che giova molto alle atmosfere, plumbee e sanguigne, in particolare nel mattatoio di Gorka.

La lente di diamante: Tratta da un racconto di Fitz-James O’Brien, questa bellissima e poetica storia a colori è una riproposta già pubblicata su “L’Eternauta” (non è indicato nel volume, ma si tratta del n.112 della testata).
Grazie all’uso del microscopio, Linley scopre un mondo meraviglioso in una goccia d’acqua, e soprattutto una stupenda creatura femminile che diventa la sua ossessione.

Risorse Web:
Mauro Boselli su Wikipedia
Maurizio Colombo su Wikipedia
Paolo Bacilieri su Wikipedia
Sito ufficiale di Nicola Genzianella
Sergio Bonelli Editore
Dampyr su Wikipedia
La pagina Facebook di Dampyr

martedì 12 luglio 2016

La Terra dei Vampiri

Titolo: FANTASTICA, N.20
Episodio: LA TERRA DEI VAMPIRI
Testi: DAVID MUÑOZ
Disegni: MANUEL GARCIA
Copertina: MICHAEL LARK
Colori: JAVI MONTES
Traduzione: LEONARDO TAIUTI
ISBN: 978-88-6926-203-6
Pagine: 152
Ed. or.: LES HUMANOÏDES, 06-2013/05-2015
Ed. it.: MONDADORI COMICS, 09-2015

La Mondadori Comics ha pubblicato lo scorso anno, nella collana “Fantastica”, un volume che raccoglie la serie La Terra dei Vampiri, pubblicata in Francia in tre tomi da Les Humanoïdes.

In seguito a degli esperimenti di controllo del clima condotti da alcuni scienziati, il Sole si è oscurato e il cielo si è chiuso per sempre sotto una spessa coltre di nubi. I vampiri, prima nascosti nel buio della notte, ne hanno approfittato per venire allo scoperto, e hanno conquistato la Terra, facendone il loro terreno di caccia. Le città sono diventate posti inospitali e pericolosi, dove ogni incontro può essere fatale.
Raul e Elena sono due sopravvissuti che si occupano della giovane Sonia e di tre bambini, Jorge Luis, Leire e il fratellino Nando. Il gruppo, partito da Barcellona, sta cercando di raggiungere Canfranc su un pullman, ma viene attaccato sulla strada da alcuni vampiri. Raul viene ucciso e gli altri si salvano solo grazie all’intervento di un uomo misterioso, Nil, che fa fuori tutti i succhiasangue con la sua katana, adoperata con grande abilità.


Elena e i bambini decidono di seguire Nil, e si mettono in cammino verso una base militare sulle montagne, protetta da una divisione dell’esercito. Il viaggio è tutt’altro che facile, tra branchi di cani e “parassiti”, vampiri isolati che seguono furtivamente gli umani. Nando rimane gravemente ferito e viene fuori che Nil stesso è un vampiro. Elena rifiuta di far vampirizzare Nando, in fin di vita, e la sorellina Leire non glielo perdona.
A una sconvolta Elena, Nil spiega che non si è mai saputo niente dei vampiri perché protetti dalla Chiesa del Sangue, che ne nascondeva l’esistenza e ne teneva sotto controllo la popolazione. Nil segue i dettami dell’organizzazione e aborrisce la violenza contro gli umani. Ma un gruppo di vampiri si è ribellato alla Chiesa del Sangue e ha preso il sopravvento. Il gruppo finisce proprio nelle grinfie dei dissidenti, capitanati da Alex, il vampiro che trasformò Nil e che ha messo in piedi una sorta di allevamento di umani, con l’obiettivo di creare una nuova società, dominata dalle creature della notte.


Definita dal sito dell’editore un “road movie post-apocalittico”, questa graphic novel scorre in effetti come un film, con buon ritmo e inquadrature suggestive, intrattenendo piacevolmente. La storia si svolge in un mondo non proprio desiderabile, ma purtroppo non tanto incredibile, un mondo distrutto dalla stupidità umana, in cui i più forti hanno preso il sopravvento e sovvertito la catena alimentare. I riferimenti sono vari, su tutti The Walking Dead e 30 Days of Night. Non mancano dei guizzi ambientalisti, nei riferimenti ai danni causati dall’uomo al pianeta, ma Nil dimostrerà che per l’umanità c’è ancora speranza, se anche un vampiro può decidere di sacrificarsi per salvare degli innocenti, come lascia presagire il raggio di sole che fa capolino tra le nuvole.
I disegni sono dipinti in tinte spente, fosche, e creano efficacemente un mondo immerso in un perenne crepuscolo, dove l’unico colore acceso è il rosso del sangue, che scorre immancabilmente a fiumi. I volti sono fortemente espressivi e rendono bene la tensione nei passaggi più drammatici.
La Terra dei Vampiri è in definitiva una piacevole lettura, che testimonia che nel genere vampiresco poco è rimasto dei deliri vampirico-adolescenziali, mentre hanno attecchito i semi di altre opere di ben altra carica perturbante.

Risorse Web:
Blog di David Muñoz
La Terre des Vampires sul sito di Les Humanoïdes Associés
Intervista a Manuel Garcia
Mondadori Comics