sabato 15 aprile 2017

Dracula: L’Esercito dei Mostri - N.3

Titolo: DRACULA: L’ESERCITO DEI MOSTRI, N.3
Testata: COSMO POCKET, N.30
Episodio: CONFRONTO FINALE
Testi: KURT BUSIEK, DARYL GREGORY
Disegni: DAMIAN COUCEIRO, SCOTT GODLEWSKI
Copertina: RON SALAS
Traduzione: VALERIA GOBBATO
Lettering: I COSMONAUTI
Pagine: 96
Ediz. orig.: BOOM! STUDIOS, 04/07-2011
                                                   Ediz. ital.: EDITORIALE COSMO, 10-2016

La polizia brancola nel buio nelle indagini sul massacro alle I.B., e Evan deve sopportare interminabili interrogatori. La tragedia, chiaramente, ha mandato all’aria tutti i piani di Conrad e la fusione con la Verrametal. Dopo aver raccontato a Conrad e Corinna della proposta di Dracula, Evan mette in atto un piano per sconfiggere Dracula e finge di accettare la sua proposta di diventarne discepolo. Evan sa che Dracula va fermato, avendo scoperto che in realtà il vampiro sta preparando il terreno per l’avvento di Lucifero sulla Terra.
Più tardi Evan incontra gli Ştefănescu e stringe un accordo anche con loro, consegnando l’ultimo testo rimastogli della Scolomanzia; con il loro aiuto riesce a fabbricare un singolo proiettile in grado di uccidere Dracula. A casa, intanto, tiene chiusa la madre in cantina, diventata ormai un’incontrollabile vampira.


Alla fine Evan riesce a condurre le tre fazioni nemiche nel medesimo luogo, e a far scoppiare una guerra in cui tutti sono contro tutti: Dracula e i suoi vampiri, Conrad e i suoi scagnozzi, gli Stefanescu. Molti cadono nella lotta, fin quando Conrad e Dracula si trovano testa a testa. Questo è il momento per Evan di far fuori il suo peggior nemico: ha un solo proiettile in canna e può segliere di far fuori solo uno dei due.

In questo episodio finale, messo alle corde troppo a lungo, Evan prende finalmente in mano le redini del suo destino. Con abilità strategiche non inferiori a quelle di Dracula e Conrad, mette in atto un piano praticamente perfetto, alleandosi con tutti senza prendere le parti di nessuno. Ed è bravo a sfruttare le risorse di tutti, concedendo apparantemente qualcosa, ottenendo l’unico risultato positivo possibile nella sua posizione. Cresciuto sotto l’ala del cinico e opportunista Conrad, Evan è il proverbiale allievo che supera il maestro. Ed è emblematica la risposta che dà alla capofamiglia degli Ştefănescu: «Io non sono come te, Marta... non sono una brava persona». Alla fine, ha trovato se stesso.

Risorse Web:
Boom! Studios
Editoriale Cosmo

giovedì 13 aprile 2017

Dracula: L’Esercito dei Mostri - N.2

Titolo: DRACULA: L’ESERCITO DEI MOSTRI, N.2
Testata: COSMO POCKET, N.29
Episodio: GUERRA TOTALE
Testi: KURT BUSIEK, DARYL GREGORY
Disegni: SCOTT GODLEWSKI, DAMIAN COUCEIRO
Copertina: RON SALAS
Traduzione: VALERIA GOBBATO
Lettering: I COSMONAUTI
Pagine: 96
Ediz. orig.: BOOM! STUDIOS, 12-10/03-11
                                                   Ediz. ital.: EDITORIALE COSMO, 09-2016

Evan si trova in una situazione piuttosto spinosa: lo zio Conrad si è fatto mordere da Dracula al fine di diventare un vampiro. Essendo stato, però, completamente salassato, è rimasto cadavere, nonostante abbia in circolo il sangue del vampiro. È l’ambiziosa fidanzata Corinna a prendere in mano le cose, e a convocare la segretaria Eleanor, il cui sacrificio riesce a risvegliare Conrad, con tanto di canini.
Dracula si introduce nella stanza di Evan e, rinnovata la sua promessa di non fargli del male, gli propone di diventare amministratore delegato delle I.B. e suo apprendista nello studio della Scolomanzia. Lui dovrà fargli da “manager diurno” e non schierarsi con Conrad.
Intanto Conrad riesce nell’operazione di fusione con la Verrametal per far quotare in borsa le I.B. La sua nuova politica aziendale è piuttosto spregiudicata e prevede la vampirizzazione di molti dipendenti. Tra questi c’è Corinna, che entra in una certa intimità con il capo, e la stessa madre di Evan.
Dracula fa la mossa successiva, proponendo l’acquisizione delle I.B. con il suo Hermannstadt Group. Ma, al rifiuto della proposta, torna ai vecchi metodi che gli guadagnarono l’appellativo di Tepes...

Questa seconda parte della storia di Busiek e Gregory ci racconta come Dracula, al suo tempo condottiero temerario e grande stratega, si muoverebbe nel mondo d’oggi. Il principe valacco si adatta in fretta alla società moderna, e partecipa al “gioco” del potere come un abile scacchista, cercando di conquistare alla sua causa Evan e agendo nell’ambito del mercato azionario, ma non tradendo la sua inclinazione per la classica stretegia del terrore. La vendetta di Dracula è, come ci si aspetterebbe, tremenda: memorabile la scena di un gruppo di impalati, nella modernissima sede aziendale nemica.
Molto meno lucido, invece, appare il suo avversario Conrad, che è accecato dalla sete di potere e agisce in preda a un vero delirio di onnipotenza, arrivando a disporre a suo piacimento della vita e della morte dei dipendenti.

Risorse Web:
Boom! Studios
Editoriale Cosmo

sabato 8 aprile 2017

Dracula: L’Esercito dei Mostri - N.1

Titolo: DRACULA: L’ESERCITO DEI MOSTRI, N.1
Testata: COSMO POCKET, N.28
Episodio: FRA I MOSTRI
Testi: KURT BUSIEK, DARYL GREGORY
Disegni: SCOTT GODLEWSKI, DAMIAN COUCEIRO
Copertina: RON SALAS
Traduzione: VALERIA GOBBATO
Lettering: I COSMONAUTI
Pagine: 96
Ediz. orig.: BOOM! STUDIOS, 08/11-2010
                                                   Ediz. ital.: EDITORIALE COSMO, 08-2016

Evan Barrington-Cabot è un giovane rampollo che lavora nella ditta di famiglia, le Industrie Barrington, una multinazionale con sede a Pittsburgh. Lo zio Conrad, amministratore delegato, lo ha coinvolto in un progetto segreto con cui intende salvare l’azienda dal fallimento. Il compito di Evan, che sta studiando il rumeno, è di tradurre antichi testi e pergamene per imparare gli incantesimi della Scolomanzia. Dopo un inatteso volo in Europa con lo zio, il giovane si ritrova davanti ai resti di Vlad Tepes, meglio noto come Dracula.
Nella “Cantina”, il laboratorio di massima sicurezza delle I.B., Evan presiede alle operazioni per il risveglio e fa preparare una vasca con tremila litri di sangue di pecora. Ma Conrad sa che serve ben altro, e manda due tecnici nella vasca dove si trova il corpo del “paziente”: i due malcapitati sono il primo pasto del redivivo vampiro.


Nei giorni seguenti Evan mette Dracula al corrente delle cose del mondo d’oggi e gli fa la proposta per cui è stato risvegliato: i segreti della Scolomanzia in cambio della libertà. Dracula capisce che Evan è in buona fede ma non si fida di Conrad, che ha preferito non farsi vedere.
Intanto sui Carpazi gli Ştefănescu, una famiglia di cacciatori di non-morti, scoprono che il corpo di Dracula è sparito e che i vampiri sono più forti del solito. A farne le spese è il capofamiglia, Emil, che viene ucciso.

È inevitabile essere un po’ scettici quando ci si ritrova davanti l’ennesima storia che ha per protagonista Dracula. Ma bisogna dire che questo fumetto scritto da Busiek e Gregory è assolutamente coinvolgente, con inserti storici funzionali e ben documentati, e disegni efficaci, nonostante il tremendo bianco e nero di questa edizione e le copertine poco accattivanti. Originale lo sviluppo della trama e del collegamento finanza-vampirismo, che offre lo spunto al principe medievale Dracula di criticare l’odierna società e l’economia degli amministratori delegati, i quali, a differenza dei prìncipi del passato, sono responsabili solo verso i libri contabili. Conrad, quindi, incarna alla perferzione il male della società capitalistica, presentandosi come un personaggio completamente amorale. Il lettore non può quindi che tifare per Dracula, che nella sua efferatezza segue pur sempre dei princìpi, su tutti l’onore e la fedeltà al suo popolo.

Risorse Web:
Il sito di Busiek
Il sito di Gregory
Boom! Studios
Editoriale Cosmo

venerdì 31 marzo 2017

Dampyr Magazine - N.1

Titolo: DAMPYR MAGAZINE, N.1
Episodio: 1.IL RE DELLA MONTAGNA, 2.RAVE PARTY, 3.LA LENTE DI DIAMANTE
Testi: MAURO BOSELLI (Ep.1, 3), MAURIZIO COLOMBO (Ep.2)
Disegni: PAOLO BACILIERI (Ep.1), NICOLA GENZIANELLA (Ep.2), CORRADO ROI (Ep.3)
Colori: GIANMAURO COZZI (Ep.2), ERIKA BENDAZZOLI (Ep.3)
Copertina: LUCA ROSSI
Lettering: OMAR TUIS
Pagine: 176
                                                   Edizione: SERGIO BONELLI, 12-2016

Sul finire dello scorso novembre, alle testate “extra” di Dampyr si è aggiunto anche il “Dampyr Magazine”, un almanacco annuale di centosettantasei pagine di fumetti e articoli. In questo numero i servizi più interessanti trattano del telefilm Penny Dreadful, della serie di videogiochi e film Bloodrayne, e delle illustrazioni “fantasy” di John Bauer e Richard Dadd: perfetta introduzione alla storia lunga di questo volume. La vera chicca per gli appassionati di vampiri è, però, un approfondito servizio su Christopher Lee, che è anche un sentito omaggio a quello che da molti è considerato il più grande interprete cinematografico del Conte Dracula.

Il re della Montagna: Harlan è in Svezia con Gudrun, che ha chiesto il suo aiuto per risolvere il mistero di John Bauer, il “pittore dei troll”. Secondo la leggenda, un secolo prima Bauer fu tormentato dalle creature fatate. Di recente Gudrun ha sognato proprio Bauer, con la moglie Ester e il figlioletto Putte, e Egil-una-mano, l’alter ego vichingo di Harlan. Grazie a un forte legame psichico con Harlan, Gudrun può con il suo aiuto colmare i buchi nella storia del pittore e dare a Egil-una-mano la sua rivincita con il re della montagna, il troll Jotnar, che gli recise la mano in uno scontro. Harlan e Gudrun riusciranno a risolvere anche il mistero della famiglia Bauer, rivivendo il dramma di Ester, artista che sacrificò una vita di sicuro successo artistico a Stoccolma, per seguire il marito nella foresta di Småland.
I disegni rendono splendidamente un’atmosfera fiabesca, con tratti rotondeggianti e legnosi che hanno un sapore quasi medievale. Le protagoniste femminili, Gudrun e Ester, straripano sensualità, con un tratto che talvolta ricorda Pichard. Poco a poco Bacilieri ci conduce così in una terra d’incubo, in cui la foresta si infittisce e quasi si chiude sui protagonisti, in un crescendo sempre più onirico e coinvolgente.


Rave Party: Tesla è a un rave party ad Amburgo. Ma le riesce piuttosto difficile divertirsi, visto che c’è uno sfigato di nome Rollo che cerca di rimorchiarla, rivelandosi poi uno stupratore. Come se non bastasse, la vampira si imbatte nel demone Nefrath, l’Ingannatore, a cui Tesla aveva ucciso il fratello. Nefrath riesce a entrare nella sua mente e le fa rivivere alcuni dolorosi episodi del passato, come la sua trasformazione. Ma con un aiuto da parte di Kastiza, una ragazza da lei salvata, Tesla riesce a liberarsi e ad affrontare il demone.
Questo delizioso episodio di trentadue pagine, prima avventura in solitario di Tesla, ci offre un piccolo spaccato sul passato della vampira. La storia si pregia anche del colore, cosa che giova molto alle atmosfere, plumbee e sanguigne, in particolare nel mattatoio di Gorka.

La lente di diamante: Tratta da un racconto di Fitz-James O’Brien, questa bellissima e poetica storia a colori è una riproposta già pubblicata su “L’Eternauta” (non è indicato nel volume, ma si tratta del n.112 della testata).
Grazie all’uso del microscopio, Linley scopre un mondo meraviglioso in una goccia d’acqua, e soprattutto una stupenda creatura femminile che diventa la sua ossessione.

Risorse Web:
Mauro Boselli su Wikipedia
Maurizio Colombo su Wikipedia
Paolo Bacilieri su Wikipedia
Sito ufficiale di Nicola Genzianella
Sergio Bonelli Editore
Dampyr su Wikipedia
La pagina Facebook di Dampyr

martedì 12 luglio 2016

La Terra dei Vampiri

Titolo: FANTASTICA, N.20
Episodio: LA TERRA DEI VAMPIRI
Testi: DAVID MUÑOZ
Disegni: MANUEL GARCIA
Copertina: MICHAEL LARK
Colori: JAVI MONTES
Traduzione: LEONARDO TAIUTI
ISBN: 978-88-6926-203-6
Pagine: 152
Ed. or.: LES HUMANOÏDES, 06-2013/05-2015
Ed. it.: MONDADORI COMICS, 09-2015

La Mondadori Comics ha pubblicato lo scorso anno, nella collana “Fantastica”, un volume che raccoglie la serie La Terra dei Vampiri, pubblicata in Francia in tre tomi da Les Humanoïdes.

In seguito a degli esperimenti di controllo del clima condotti da alcuni scienziati, il Sole si è oscurato e il cielo si è chiuso per sempre sotto una spessa coltre di nubi. I vampiri, prima nascosti nel buio della notte, ne hanno approfittato per venire allo scoperto, e hanno conquistato la Terra, facendone il loro terreno di caccia. Le città sono diventate posti inospitali e pericolosi, dove ogni incontro può essere fatale.
Raul e Elena sono due sopravvissuti che si occupano della giovane Sonia e di tre bambini, Jorge Luis, Leire e il fratellino Nando. Il gruppo, partito da Barcellona, sta cercando di raggiungere Canfranc su un pullman, ma viene attaccato sulla strada da alcuni vampiri. Raul viene ucciso e gli altri si salvano solo grazie all’intervento di un uomo misterioso, Nil, che fa fuori tutti i succhiasangue con la sua katana, adoperata con grande abilità.


Elena e i bambini decidono di seguire Nil, e si mettono in cammino verso una base militare sulle montagne, protetta da una divisione dell’esercito. Il viaggio è tutt’altro che facile, tra branchi di cani e “parassiti”, vampiri isolati che seguono furtivamente gli umani. Nando rimane gravemente ferito e viene fuori che Nil stesso è un vampiro. Elena rifiuta di far vampirizzare Nando, in fin di vita, e la sorellina Leire non glielo perdona.
A una sconvolta Elena, Nil spiega che non si è mai saputo niente dei vampiri perché protetti dalla Chiesa del Sangue, che ne nascondeva l’esistenza e ne teneva sotto controllo la popolazione. Nil segue i dettami dell’organizzazione e aborrisce la violenza contro gli umani. Ma un gruppo di vampiri si è ribellato alla Chiesa del Sangue e ha preso il sopravvento. Il gruppo finisce proprio nelle grinfie dei dissidenti, capitanati da Alex, il vampiro che trasformò Nil e che ha messo in piedi una sorta di allevamento di umani, con l’obiettivo di creare una nuova società, dominata dalle creature della notte.


Definita dal sito dell’editore un “road movie post-apocalittico”, questa graphic novel scorre in effetti come un film, con buon ritmo e inquadrature suggestive, intrattenendo piacevolmente. La storia si svolge in un mondo non proprio desiderabile, ma purtroppo non tanto incredibile, un mondo distrutto dalla stupidità umana, in cui i più forti hanno preso il sopravvento e sovvertito la catena alimentare. I riferimenti sono vari, su tutti The Walking Dead e 30 Days of Night. Non mancano dei guizzi ambientalisti, nei riferimenti ai danni causati dall’uomo al pianeta, ma Nil dimostrerà che per l’umanità c’è ancora speranza, se anche un vampiro può decidere di sacrificarsi per salvare degli innocenti, come lascia presagire il raggio di sole che fa capolino tra le nuvole.
I disegni sono dipinti in tinte spente, fosche, e creano efficacemente un mondo immerso in un perenne crepuscolo, dove l’unico colore acceso è il rosso del sangue, che scorre immancabilmente a fiumi. I volti sono fortemente espressivi e rendono bene la tensione nei passaggi più drammatici.
La Terra dei Vampiri è in definitiva una piacevole lettura, che testimonia che nel genere vampiresco poco è rimasto dei deliri vampirico-adolescenziali, mentre hanno attecchito i semi di altre opere di ben altra carica perturbante.

Risorse Web:
Blog di David Muñoz
La Terre des Vampires sul sito di Les Humanoïdes Associés
Intervista a Manuel Garcia
Mondadori Comics
 

domenica 19 giugno 2016

Roberto Recchioni Presenta: Dracula

Titolo: ROBERTO RECCHIONI PRESENTA: I MAESTRI DELL’ORRORE (1° vol.)
Episodio: DRACULA
Testi: MICHELE MONTELEONE
Disegni: FABRIZIO DES DORIDES
Colori: no
Copertina: ROBERTO RECCHIONI
Lettering: FEDERICO MARCHIONNI
ISBN: 978-88-6920-382-4
Pagine: 110
Edizione: STAR COMICS, 11-2015

Sul finire dello scorso anno, la Star Comics ha varato la collana “Roberto Recchioni presenta i Maestri dell’orrore”, con la quale sono stati proposti quattro classici della letteratura horror reinterpretati da giovani talenti del fumetto italiano: Frankenstein, Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde, Alle Montagne della Follia e Dracula. L’uscita della collana è stata preceduta da un “Numero Zero” di sedici pagine, che propone il racconto L’ospite di Dracula, di Monteleone e La Bella.

Il Dracula di Monteleone e des Dorides è una trasposizione sostanzialmente fedele del romanzo di Stoker, in cui viene in parte conservata l’impostazione epistolare e diaristica, a cui però non viene lasciato troppo spazio (come in altre versioni a fumetti di questo classico), ma che anzi viene abilmente sfruttata come una funzionale narrazione fuori campo. Un buon quarto del volume è dedicato, opportunamente, alla permanenza di Jonathan nel castello di Dracula, con gli episodi dell’arrivo di Harker, della visita delle vampire, della “esecuzione” della madre a cui Dracula ha sottratto il figlio. Dopo gli avvenimenti ambientati a Whitby e l’arrivo del Demeter, viene narrata la “malattia” di Lucy e l’intervento dell’esorcista Van Helsing. Ormai ringiovanito, un perfido e determinato Dracula si aggira per le strade di Londra. Alla caccia per la città delle casse di terra di Dracula, dopo la vampirizzazione di Mina, segue l’inseguimento in Transilvania. La storia si conclude con l’epilogo in cui viene presentato, sette anni dopo la distruzione di Dracula, il giovane Quincey Harker.


Questa “riduzione” in graphic novel sviluppa in particolare la componente orrifica della storia originale e il carattere mostruoso di Dracula, un essere malvagio e senza scrupoli, famelico come le sue spose vampire dallo sguardo lascivo. È un conte vampiro più ferino che seducente, che prende con la forza le sue vittime, come nello spietatato morso inferto prima a Lucy, poi a Mina. È un predatore, una efficientissima macchina di morte, spiega Monteleone nella postfazione, a cui piace giocare al gatto e al topo.
Per quanto riguarda i disegni, lo stile risulta fumoso e nebbioso nei passaggi drammatici, più dettagliato altrove: Dracula e il suo castello emergono dalla nebbia, come un incubo terrificante da cui è difficile svegliarsi. In quest’approccio si ravvisa l’influenza del grande Corrado Roi, mista a suggestioni del Dracula coppoliano. È forte l’uso di neri e ombre, che restituiscono un’atmosfera onirica di incombente minaccia, resa anche grazie a dettagli quali i terribili occhi di Dracula e il terrore nei volti dei paesani. Funziona bene l’organizzazione delle tavole realizzata da des Dorides, a tratti molto libera, come a pagina 14, suddivisa nei frammenti di uno specchio, ma anche in una vertiginosa scala a chiocciola, in cui Jonathan si aggira smarrito e delirante nel labirintico castello.


Ne risulta in definitiva una buona versione del Dracula, dall’impatto fortemente horror, in cui vengono proposti gli episodi salienti della trama originale, senza concedere nulla a lungaggini e derive gratuitamente romantiche.
Interessanti le note di Recchioni, il quale ammette che Dracula è il suo mostro preferito, diverso da tutti gli altri: «Lui non vuole essere amato e non cerca l’approvazione di un padre o della società. Lui non pensa senza agire e non agisce senza pensare, ma pensa e agisce nello stesso momento, privo di esitazioni e libero da quei limiti ipocriti e borghesi dettati dalla coscienza o dalla moralità».
Il volume presenta un’elegante sovraccoperta trasparente in PVC, con impressi i testi, che vanno a sovrapporsi ai disegni stampati in copertina.

Risorse Web:
Scheda sul sito Star Comics
Il blog di Michele Monteleone
Roberto Recchioni su Wikipedia
Star Comics
 

lunedì 2 maggio 2016

Vampiri? Paura e desiderio del ritorno tra mito, fiction e scienza

Lo scorso 9 aprile, nelle sale del Mufant (Museo del Fantastico e della Fantascienza di Torino), si è tenuto l’incontro Vampiri? Paura e desiderio del ritorno tra mito, fiction e scienza, con gli interventi di Massimo Centini e Franco Pezzini, e con l’inaugurazione della mostra dell’artista inglese Andrew Turner.

Dopo la presentazione dei padroni di casa Silvia e Davide, prende la parola Massimo Centini, antropologo e autore di alcuni saggi sul vampiro (tra cui Il vampirismo, Xenia Edizioni). L’intervento di Centini è incentrato sul tema della paura dei morti, una paura trasversale a tutti i popoli, che nasce, secondo Freud, dal senso di colpa che i vivi hanno verso i defunti. Nel 1907, Hertz schematizzava alcuni passaggi rituali: morte – sepoltura – lutto – concetto di anima – aldilà. Questi passaggi hanno la funzione di placare il morto e di addolcirgli il trapasso, scongiurando in tal modo la possibilità che «ci venga a tirare i piedi nel sonno». La paura di vedere il defunto, che è anche una speranza, più o meno confessata, si manifesta con visioni, stati di coscienza alterata, apparizioni. Segno di questa paura sono le “sepolture anomale”, praticate fino al Settecento, con cui i cadaveri subivano vari trattamenti, come la rottura del collo, il taglio dei piedi e delle gambe, l’inserimento di mattoni nella bocca... Pratiche che sono chiaramente frutto della superstizione. Ma fede nell’aldilà e spiritismo, secondo lo scettico Centini, sono entrambe risposte al sentimento di paura e desiderio del contatto con i defunti. D’altra parte, lo stesso Lombroso, dopo le sue esperienze con la medium Eusapia Palladino, parlando di spiriti e aldilà, dovette ammettere che «forse qualcosa c’è».
Arriva il momento del saggista e vampirologo Franco Pezzini, che propone un excursus storico sulle diverse incarnazioni del vampiro tra letteratura e cinema, definendo questa figura dell’immaginario come un termine intermedio tra i due estremi rappresentati dall’evanescente fantasma e dal fin troppo concreto zombie: il vampiro è, forse più di queste creature fantastiche e più di ogni altra, espressione della modernità. Dopo i primi passi letterari, risalenti a metà Settecento, questa figura fu giocata in chiave poetica da Goethe, Keats e Coleridge. Passando dal Vampiro di Polidori e dal Varney, Stoker ne sintetizzò tutte le precedenti declinazioni. Dracula, complici le versioni teatrali, diede al vampiro un fascino sensuale, in particolare con le interpretazioni di Lugosi, Lee e Langella. Nel periodo d’oro della Hammer, racconta Pezzini, alcune ragazze sembra lasciassero le finestre delle loro stanze aperte durante la notte con la speranza di una visita di Dracula/Lee. Con Anne Rice ci fu una svolta importante: finalmente era il vampiro a raccontare se stesso e non i suoi nemici. Matheson poi esplorò le conseguenze del contagio vampirico esteso su scala globale. Con la recente saga di Twilight, il vampiro diventa “politically correct”, portavoce di uno «yes, we can». Ma in questo caso non siamo più nel campo dell’horror o del fantastico, quanto piuttosto in quello dell’urban fantasy o del meraviglioso, per dirla con Todorov. Che Twilight sia il crepuscolo del vampiro? Pezzini sostiene di no, perché questa figura ancora ci parla di morte, di eros, di indecidibilità esistenziale, delineandosi come un’eccezionale «supermetafora del fantastico».
A questo punto viene inaugurata la mostra di Andrew Turner, artista inglese portatore di un ricco immaginario gotico-fantastico.

La cornice del Mufant si rivela quanto mai adatta all’evento (qui una galleria fotografica). La collezione, infatti, presenta non poche chicche per gli appassionati di horror e vampiri. Oltre a sezioni dedicate alla fantascienza e alle serie tv di culto, come X-Files e Buffy, si può ammirare un’ampia selezione di riviste pulp, da “Weird Tales” ai fascicoli del “Romanzo d’avventure”, di action figures, di illustrazioni originali e di un intero “Halloween village” di Nightmare Before Christmas. Non mancano, poi, scaffali e modelli dedicati alle icone dell’orrore: la mummia, Frankenstein, il fantasma dell’opera e, ovviamente, Dracula. Un Museo unico nel suo genere in Italia, consigliato a chi fosse di passaggio nel capoluogo piemontese.

Risorse Web:
Mufant - Museo del Fantastico e della Fantascienza
Pagina FB del Mufant
Pagina dell’evento
Franco Pezzini: Cercando Carmilla, The Dark Screen, Peter & Chris
Libera Università dell’Immaginario
Massimo Centini: Il vampirismo