domenica 29 aprile 2018

Dampyr - N. 214

Titolo: DAMPYR, N.214
Episodio: IL GIOCATTOLAIO
Soggetto: CLAUDIO FALCO
Sceneggiatura: CLAUDIO FALCO
Disegni: GINO VERCELLI
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: RICCARDO RIBOLDI
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 01-2018

Il primo albo di Dampyr del 2018, è dedicato a uno degli elementi più angoscianti della letteratura e cinematografia dell’orrore: i giocattoli che prendono vita.

Harlan, Kurjak e Tesla si trovano in Sassonia, a Magdeburgo dove, oltre ai recenti rapimenti di bambini, si aggiungono omicidi che hanno lasciato cadaveri completamente dissanguati; non v’è dubbio che il misterioso serial killer sia un vampiro.
La storia criminale della città annovera il nome di Vogel, un giocattolaio la cui bottega fu distrutta dai bombardamenti del 1945. I bambini che ricevevano in dono i suoi manufatti dopo poco sparivano senza fare ritorno e, dopo la morte del giocattolaio sotto le macerie del suo negozio, non si ebbero più casi di questo tipo.
Presto Draka e i suoi, aggirandosi nelle vie di Magdeburgo per le indagini, dovranno scontrarsi con feroci giocattoli animati in una città che ha assunto l’aspetto del periodo antecedente il 1945. La pista li condurrà proprio da Vogel che, dopo la morte, ad opera del dampyr, del Maestro della Notte Shrek, che lo aveva trasformato in vampiro, si è alleato con un altro Maestro, Abigor, sperando di vendicare il suo creatore.

Ormai Claudio Falco è diventato uno degli scrittori più prolifici della testata, effettivamente è innegabile il pregevole lavoro di documentazione storica che precede la stesura di ogni sua avventura e l’abilità di trarre trame horror eccezionali. “Il giocattolaio” non fa eccezione, la narrazione è ben condotta dall’inizio alla fine, dando il giusto spazio ai flash-back e alle ambientazioni illusorie.

Gino Vercelli, con questo numero, esordisce su Dampyr dopo essersi occupato per molti anni di Nathan Never. Le sue pregevoli illustrazioni riportano alla luce la Magdeburgo della II Guerra Mondiale, giocando abilmente con le ombre e le nebbie che l’atmosfera impone, senza trascurare alcuni dettagli che, in prefetto connubio con la trama di Falco, ammiccano alla cinematografia classica (da Il Fantasma dell’Opera al Gabinetto del Dottor Caligari, per fare qualche esempio)

Risorse Web:
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Sergio Bonelli Editore
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venerdì 20 aprile 2018

Dampyr - N.213

Titolo: DAMPYR, N.213
Episodio: CAPODANNO CELTICO
Soggetto: NICOLA VENANZETTI
Sceneggiatura: NICOLA VENANZETTI
Disegni: NICOLA GENZIANELLA
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 12-2017

Il 2017 si chiude con un altro interessante albo di Dampyr, dove si ripropongono le tematiche del periodo dedicato agli omaggi ai defunti che, in tutto il mondo, coincidono con la fine di ottobre e l’inizio di novembre.

Quest’avventura è ambientata in Bretagna dove, nel villaggio di Rochefaux, una piccola comunità di druidi, nonostante la derisione dei cittadini più giovani, celebra il culto dello Samhain. Si bruciano offerte per i defunti cercando, in questo modo, di placare l’AnKou- l’incarnazione della morte - che da molti secoli non appare nel mondo dei vivi per reclamare un corpo che lo ospiti.
Purtroppo alcuni misteriosi omicidi, caratterizzata dalla rapida decomposizione del corpo delle vittime, insospettiscono la Maestra della Notte Araxe che decide di avvalersi dell’aiuto di Harlan per fermare l’Ankou che, liberatosi dalla secolare prigionia impostagli, si aggira per le strade di Rochefaux rigenerandosi rapidamente.
Una paziente terminale del Dr. Armand Kergaz, amante di Araxe, si lascia ingannare dall’AnKou per avere la possibilità di rimandare il decesso e conduce il medico in una trappola da cui potrà fuggire solo grazie all’aiuto della vampira e dei suoi alleati.

Non è la prima volta che vediamo il dampyr dare man forte a un Maestro della notte per fronteggiare qualcosa di ben più malvagio; un elemento che contribuisce a rendere interessante questa serie a fumetti in cui storia, tradizioni e horror si fondono in avventure mozzafiato.

Nicola Venanzetti riesce a proporre una storia godibile nonostante i numerosi salti fra presente e passato che, in alcuni passaggi, interrompono la continuità della trama aprendo e chiudendo scenari interessanti.
Lo sceneggiatore ha aggiunto un elemento che ci fa preoccupare per Kurjak... vedremo nei prossimi albi di che si tratta

Nicola Genzianella è un grande artista del fumetto horror per la bravura nel disegnare mostri raccapriccianti e, soprattutto, per l’abilità di evocare atmosfere cupe e inquietanti senza ricorrere a troppi dettagli che, spesso, appesantiscono il disegno e non garantiscono l’impatto sul lettore

Risorse Web:
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martedì 21 novembre 2017

Dampyr - N. 212

Titolo: DAMPYR, N.212
Episodio: EL DíA DE LOS MUERTOS
Soggetto: CLAUDIO FALCO
Sceneggiatura: CLAUDIO FALCO
Disegni: FABIANO AMBU
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: RICCARDO RIBOLDI
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 11-2017
L’albo di Dampyr, in edicola questo mese, ci porta in Messico nel pieno dei festeggiamenti del giorno dei morti. Secondo la cultura azteca, in questo periodo i morti varcano il confine che separa il loro regno, il Mictlan, da quello dei vivi. Oggi la ricorrenza si festeggia nelle strade indossando colorate maschere funebri e degustando specialità, come il pan dei morti, preparate per l’occasione, dei sanguinari rituali pre-colombiani rimane solo il macabro ricordo che s’insinua nell’atmosfera carnevalesca.

Il team di Harlan Draka giunge in Messico dopo la segnalazione, da parte dell’agente Quintana, dell’esistenza di un nuovo gruppo di narcotrafficanti che si fa chiamare “los hijos de Ixtlàn, e sembrerebbero legati a un Maestro della Notte che ha già avuto la peggio dopo essersi scontrato col dampir. 
Questi vampiri si sono alleati con Abigor, un pezzo grosso dello spionaggio infernale.
Mentre Harlan e i suoi si trovano a Tepito, nel pieno della celebrazione della festa dei morti, incontrano donna Jimena che chiarisce loro le origini azteche della festa. Un’imboscata ordita dai vampiri porta i nostri eroi in un antico tempio, il dampyr precipita in un portale e si ritrova nel Mictlan.
Harlan riuscirà a sopravvivere alle insidie di questo spaventoso e mutevole regno , nel quale dovrà pure combattere anche con Abigor, grazie alla sua natura vampirica, che prenderà il sopravvento, e al provvidenziale sopraggiungere di Tesla.

Quest’albo di Dampyr si rivela una lettura interessante per il periodo di Halloween grazie all’abilità di Claudio Falco nel destreggiarsi fra la quotidianità, il folklore e l’horror.
La piaga tuttora attuale dei cartelli della droga diventa l’incipit ideale per calarsi nel grottesco climax della festa dei morti e un viaggio nell’aldilà è proprio la ciliegina sulla torta. Ma Claudio Falco ha anche il merito di lasciare aperte nuove ipotesi sul futuro dei nostri eroi e, anche questa volta, sembra proprio che un antico nemico farà ritorno.

Fabiano Ambu è indubbiamente uno dei migliori disegnatori italiani e anche in quest’albo non ci delude, soprattutto per il pathos che riesce a creare con la distribuzione delle ombre che si diradano e concentrano attraverso un diligente uso del puntinato e dei tratteggi. Il meglio, però, lo vediamo nelle pagine dedicate all’oltretomba azteco dove prendono vita creature spaventose in paesaggi da incubo.

Risorse Web:
Pagina Facebook di Claudio Falco
Intervista a Claudio Falco
Sito web di Fabiano Ambu
Pagina Facebook di Fabiano Ambu
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venerdì 17 novembre 2017

Zagor - N.667, 668, 669

Titolo: ZAGOR, N.667
Episodio: VAMPIRI!
Soggetto: JACOPO RAUCH
Sceneggiatura: JACOPO RAUCH
Disegni: RAFFAELE DELLA MONICA
Colori: no
Copertina: ALESSANDRO PICCINELLI
Lettering: GIUSEPPINA CARESANA
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 11-2016

Dopo un’assenza durata più di duecento albi, i vampiri tornano a minacciare la già vacillante tranquillità di Zagor e Cico.
In una lunga avventura vedremo il ritorno del Barone Rakosi (soggetto del compianto Nolitta, apparso per la prima volta in “Alba Tragica” nel 1972) e della Contessa vampira Ylenia Verga (personaggio ideato da Mauro Boselli nel 1998 per l’albo Vampyr!).
Ferguson e Jacques si trovano a percorrere i carpazi sulle tracce di Ylenia Varga, con lo scopo di ucciderla e vendicare il loro amico Wallace (che fu vampirizzato proprio da Ylenia che si era innamorata di lui, prima che Rakosi la rendesse una non morta). Dopo essersi scontrati con alcuni vampiri al servizio della contessa, scoprono che la loro avversaria è in partenza per l’America.
Intanto, a Darkwood, Zagor è tormentato da incubi concernenti un’oscura presenza intrappolata in una grotta infestata da pipistrelli. Proprio al risveglio da uno di questi incubi, Zagor riceve una lettera da parte del dottor Metrevelic che lo invita a raggiungerlo a Greenville, una cittadina ai piedi dei Monti Superstizione; insieme a Cico si mette subito in viaggio guidato da un cupo presentimento.
Giunti sul posto, Metrevelic li presenta al dottor Spencer e li mette al corrente di una nuova infestazione vampirica che incombe sul villaggio.

Intanto Ylenia è arrivata pronta alla resa dei conti con Rakosi che, a quanto pare, è riuscito a scampare alla morte.

Titolo: ZAGOR, N.668
Episodio: IN CERCA DI RAKOSI
Soggetto: JACOPO RAUCH
Sceneggiatura: JACOPO RAUCH
Disegni: RAFFAELE DELLA MONICA
Colori: no
Copertina: ALESSANDRO PICCINELLI
Lettering: GIUSEPPINA CARESANA
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 12-2016

Mentre Zagor e i suoi compagni stanno indagando sulla recente manifestazione di vampirismo, Ferguson e Jacques, sulle tracce di Ylenia arrivano in America.
Sembra che l’arrivo di alcuni zingari alla ricerca di un certo Weber sia collegato all’esordio dell’epidemia, che ha avuto origine in un forte abitato da alcuni trappers.
Gli indizi portano all’abitazione del signor Wilcox, un anziano paralitico arricchitosi con la vendita di legname e l’allevamento di cavalli, che conduce un’esistenza solitaria assieme ai suoi due servitori mezzosangue. Wilcox riserva agli intrusi un’accoglienza non proprio calorosa: mentre Zagor sta controllando la zona, Cico e gli altri vengono catturati e, uno di loro, è costretto a bere del sangue di vampiro.
Durante il sopralluogo, Zagor viene aggredito da alcuni vampiri, riesce a uscirne vivo grazie all’intervento di Ylenia che lo affianca nel combattimento. Successivamente metteranno in salvo il resto della compagnia dando alle fiamme il ranch di Wilcox.

Ylenia dirà a Zagor che Rakosi è ancora vivo ma c’è anche un’altro vampiro sulle sue tracce: Si tratta dell’ussaro Kurt Svatek, anche lui vampirizzato da Rakosi, che vuole approfittare dell’attuale debolezza dell’arcivampiro per ucciderlo e appropriarsi del suo potere.

Titolo: ZAGOR, N.669
Episodio: GLI USSARI DELLA MORTE
Soggetto: JACOPO RAUCH
Sceneggiatura: JACOPO RAUCH
Disegni: RAFFAELE DELLA MONICA
Colori: no
Copertina: ALESSANDRO PICCINELLI
Lettering: OMAR TUIS
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 01-2017

Gli zingari sulle tracce di Jon Weber sono i servitori di Svatek, lo spietato ussaro vampiro ha fornito loro una bottiglietta contenente il suo sangue con lo scopo di arruolare nuovi seguaci vampiri.
Anche Zagor, Cico, Metrevelic e gli altri devono quindi trovare questo Weber per far luce sull’intera vicenda, al loro fianco Ylenia coi suoi propositi di vendetta su Rakosi.
Sulla loro strada incontrano Ferguson e Jacques che, sebbene provino a uccidere Ylenia non hanno successo, decidono quindi di unirsi al gruppo per fronteggiare gli ussari e rimandare le ostilità con la vampira.
Weber, che per sfuggire alla legge ha cambiato il nome in Robertson, ha accidentalmente scoperto il rifugio di Rakosi e, ipnotizzato dal Barone, ogni notte rimuove le macerie che lo tengono prigioniero in una grotta sui Monti Superstizione, quindi è l’unico che può portare Ylenia e Svatek al raggiungimento del loro obiettivo.
I servi di Svatek hanno trovato il fratello di Weber e, poco prima che riescano a fargli ingerire il sangue del loro padrone, Zagor e i suoi arrivano e lo salvano per poi rimettersi in marcia. Dopo poco trovano, finalmente Weber ancora sotto ipnosi.
Ylenia riesce a scoprire dove si nasconde Rakosi ma, insieme a Zagor si scontra con Svatek e riesce a ucciderlo nonostante le ferite.
Rakosi, però, è riuscito a liberarsi e adesso è in viaggio.

Jacopo Rauch si è cimentato in un impresa notevole, non solo per la lunghezza dell’avventura ma, soprattutto, per il notevole impatto che i precedenti incontri coi vampiri nella testata hanno lasciato sui lettori.
La scelta di ambientare l’inizio dell’avventura sui Carpazi è molto intelligente, è impossibile non cogliere i riferimenti al Dracula di Stoker e calarsi in un’atmosfera da romanzo gotico.
Le tinte cupe sfumano presto davanti allo scherzo di Drunky Duck fino a sfociare in una risata quando vediamo Cico a gambe all’aria nel fango.
In breve tempo l’horror si accompagna all’avventura western, dove un buon fucile coadiuva l’azione di croci e acqua santa.
I vampiri sono quelli della tradizione letteraria e cinematografica ma, nel caso di Ylenia, vediamo che è difficile rimanere immuni alle recenti contaminazioni che hanno ingentilito la figura del vampiro. Questa vampira, che ancora soffre per amore, è la vera protagonista della storia: seppur braccata da Ferguson e Jacques vuole sconfiggere Rakosi, Zagor è un po’ messo da parte diventando un comprimario.
I lunghi flash back appesantiscono la narrazione fornendo dettagli non sempre indispensabili alla comprensione delle vicende.
Purtroppo Rakosi appare solo sporadicamente e riesce a trionfare senza mai scontrarsi con i suoi avversari.

Il disegno di Raffaele Della Monica è ottimo per quanto concerne le ambientazioni e le ombreggiature, meno cura è stata data ai primi piani di Zagor che difficilmente assume espressioni diverse a seconda delle circostanze.


 Risorse Web:
Raffaele Della Monica su Wikipedia
Zagor su Wikipedia
Sergio Bonelli Editore
La pagina Facebook di Zagor

giovedì 16 novembre 2017

Anonimo Lombardo, "I Promessi Morsi"

Titolo: I PROMESSI MORSI; Storia gotica milanese del secolo XVII
Autore: ANONIMO LOMBARDO
Edizione: RIZZOLI, 2011
Traduzione: NO
Copertina: MASSIMO D’AZEGLIO, GIUSEPPE MOLTENI. Ritratto di Alessandro Manzoni. © Photoservice Electa/Leemage, elaborazione grafica di Mucca Design
ISBN: 978-88-17-03803-4 
Pagine: 378



Qualche anno fa prese piede l’idea di rivistiare alcuni classici della letteratura in chiave sovrannaturale, i romanzi di Jane Austen, in particolar modo, si dimostrarono terreno fertile e la versione “Orgoglio e Pregiudizio zombie” di Seth Graname Smith meritò addirittura la realizzazione di un film, diretto da Burr Steers.
Non passò molto tempo che anche nel nostro Paese ci si cimentò in questa sfida, un autore, che si firmò Anonimo Lombardo, scelse proprio il romanzo più amato/odiato dal pubblico italiano: I Promessi Sposi.
Il capolavoro di Alessandro Manzoni, così adattato, diventò un’accattivante storia di vampiri, licantropi, streghe e misteri senza che ne venisse banalizzata l’atmosfera dell’originale conservando l’ambientazione della Milano seicentesca.
Non ci addentreremo troppo nella trama, che rimane pressoché la medesima del romanzo manzoniano che tutti conoscono, l’intervento del sovrannaturale s’insinua con discrezione ben adattandosi alle caratteristiche dei protagonisti. Don Rodrigo diventa un vampiro, L’Innominato un lupo mannaro e la Monaca di Monza una strega; ma i tratti umani (o disumani) che abbiamo conosciuto non sono stravolti arbitrariamente, l’autore si districa con prudenza fra quotidianità e horror senza cadere in artifizi che possano sfociare nel grottesco.
I Promessi Morsi è stato pubblicato negli anni del successo di Twilight ma l’autore , a differenza della Meyer, non ha trasformato le creature dell’orrore in bombe sexy dal facile squilibrio ormonale, ne ha bensì conservato le peculiarità tramandateci dai grandi romanzi gotici.
La prosa, pur conservando alcuni elementi stilistici dell’originale, è stata modernizzata per compiacere il pubblico moderno; le lunghe e talvolta noiose descrizioni manzoniane sono state diligentemente “potate” di modo che il lettore possa sì indugiare sul “ramo del Lago di Como” per poi trovarsi in breve tempo spettatore delle vicende di Renzo e Lucia. Le scene che hanno reso grandioso “I Promessi Sposi” sono presenti nella loro commuovente drammaticità, come nel caso della bambina morta di peste portata sul carro dei monatti fra le braccia della madre.
E’ evidente che il romanzo di Anonimo Lombardo è il frutto di uno studio attento e meticoloso e, sebbene qualche passaggio possa sembrare poco convincente, il risultato nel complesso è davvero gradevole e ne consigliamo caldamente la lettura.
Qualche indizio sull’identità dell’autore compare nel II risvolto della copertina ma preferiamo non approfondire e lasciarci affabulare dalla nota finale con la sua suggestiva descrizione relativa alle origini dei Promessi Sposi.


Risorse Web:
Intervista al misterioso autore del romanzo
Casa Editrice Rizzoli

venerdì 20 ottobre 2017

Preacher Special 3 - Whiskey & Cavalli

Titolo: PREACHER SPECIAL, Vol.3
Episodio: 1) CASSIDY: SANGUE & WHISKEY; 2) ALTO IN SELLA
Testi: GARTH ENNIS
Matite: STEVE DILLON
Chine: STEVE DILLON, JOHN McCREA
Colori: JAMES SINCLAIR, PAMELA RAMBO
Copertina: GLENN FABRY
Traduzione: GIUSEPPE RINALDI, MATTEO CASALI
Pagine: 108
Ed. or.: DC-VERTIGO, 02-1998, 02-2000
Ed. italiana: MAGIC PRESS, 2005

Completiamo la nostra rassegna sull’edizione italiana di Preacher con questo strepitoso numero speciale, che presenta due storie autoconclusive.

Cassidy: Sangue & Whiskey: Nel primo episodio ci viene raccontata un’avventura vissuta da Cassidy prima di conoscere Jesse e Tulip.
Viaggiando verso Est, per la prima volta nella sua vita, Cassidy sente l’odore di un suo simile. Non si lascia sfuggire l’occasione e raggiunge New Orleans.
Eccarius, questo il suo nome, si rivela piuttosto diverso da lui. Tasformato da una decina d’anni, vive la sua esistenza di vampiro mettendo in pratica l’idea che si è fatto leggendo i romanzi: dorme in una bara, beve esclusivamente sangue, vive relegato nell’oscurità e parla come un libro stampato. Insomma, per usare le parole di Cassidy, è un vero «vampipparolo»! La cosa peggiore, però, è che frequenta un gruppo di dark sfigati che si fanno chiamare “Les Enfants du Sang”: questi ragazzi viziati lo adorano e bramano di essere trasformati da lui. Eccarius incoraggia questo atteggiamento, senza peraltro accontentarli.
Cassidy è contrariato dalla situazione ma, visto che Eccarius è il primo vampiro incontrato in tre quarti di secolo, decide di aiutarlo. A suo modo, ovviamente: lo fa ubriacare, gli spiega cosa può e cosa non deve fare, e organizza con lui tiri birboni agli Enfants. E in effetti Eccarius sembra sciogliersi e diventare più simpatico, almeno finché non emerge la sua vera natura di bastardo assassino.


Questo speciale di Cassidy è un fumetto esilarante e imperdibile per tutti gli appassionati di vampiri. Ennis vi prende impietosamente in giro i vampiri di Anne Rice, molto in voga negli anni Novanta, di fatto imponendo un nuovo tipo di vampiro, più sciolto e inserito nella società.
Diverte vedere Cassidy sfatare tutti i luoghi comuni su cui Eccarius ha basato la sua misera esistenza e mostrargli i piaceri della vita («Cosa abbiamo da temere tranne il sole?»). Due come loro, secondo l’edonista Cassidy, sono dei privilegiati che possono gustare ogni aspetto dell’esistenza. Ma per Cassidy ci sono dei limiti, che sono assolutamente inconcepibili per Eccarius.
Da citare l’opinione che Cassidy ha di Dracula: «Mi piace un sacco Dracula. L’ho letto e riletto. Ma ogni volta che lo finisco, penso... che testa di cavolo! Col cazzo che mi fregherebbero in quel modo!».

Alto in Sella: Ai bei tempi in cui girava con Tulip gli States, prima di finire di nuovo ad Angelville, Jesse rimase coinvolto in un furto di auto di lusso andato male. Il committente, il signor Langtry, per essere ripagato pretendeva che Jesse consegnasse un carico di cavalli rubati. Per Custer, uomo del Sud, il furto di cavalli era un reato inaccettabile: un tempo un cavallo era ben più che un animale, e rimanerne privi poteva significare morte certa. Lui e Tulip, quindi, non possono che rifiutare la proposta di Langtry e affrontarlo, insieme al ranger Tom Pickett.
Una storia all’insegna dell’avventura in puro spirito western, con tanto di luoghi comuni e impiccaggioni sotto il sole del deserto.

Risorse Web:
Scheda di Cassidy - Sangue e Whisky
Magic Press Edizioni
Vertigo Comics
 

sabato 30 settembre 2017

Preacher 9 - Alamo

Titolo: PREACHER, Vol.9
Episodio: ALAMO
Testi: GARTH ENNIS
Disegni: STEVE DILLON
Colori: PAMELA RAMBO
Copertina: GLENN FABRY
Traduzione: MATTEO CASALI
Pagine: 232
Ed. or.: DC-VERTIGO, 03/10-2000
Ed. italiana: MAGIC PRESS, 2002

Jesse trova il modo di evocare il Santo degli assassini e riesce a far leva su quel poco di umano che ancora c’è in lui, cioè la voglia di vendetta, convincendolo a partecipare al suo piano per affrontare Dio.
L’Altopadre Starr, mentre si abitua alla sua nuova condizione di eunuco, viene a sapere che Custer si è recato ad Alamo. Dà disposizioni perché tutte le forze del Graal convergano lì e poi fa uccidere tutti i membri del Supremo consiglio.
L’agente Hoover riesce a trovare Custer e gli punta contro una pistola, con l’idea di vendicarsi per quello che ha subito a causa sua. Jesse gli chiede scusa e gli ordina di dimenticare tutto: Hoover diventa un uomo nuovo e, per prima cosa, si dichiara alla collega Featherstone, che però è innamorata del vizioso e cinico capo Starr.
Intanto, come era capitato a Jesse, Facciadiculo finisce a Salvation. Dopo aver messo in fuga tre tizi che terrorizzavano Lorie, fa amicizia con lei e decide di fermarsi nella cittadina, dove si aprono per lui nuove splendide possibilità.
Il momento della resa dei conti si avvicina e Jesse è terrorizzato all’idea che possa accadere qualcosa a Tulip: le mette dei sonniferi nell’acqua e continua la missione da solo. Jesse e Cassidy si incontrano quindi ad Alamo. Cassidy cerca di essere accomodante e di scusarsi, ma deve ammettere di averli seguiti solo per poter conquistare Tulip: ai due non rimane che affrontarsi in uno scontro senza esclusione di colpi.


Alla fine, quando Jesse gli porge la mano, il vampiro realizza di non essere del tutto dannato e accetta di esporsi ai raggi del sole.
Starr si gode lo spettacolo dall’alto e, dopo aver soffocato l’insubordinazione di Featherstone e Hoover, dà ordine di sparare al sopravvissuto. Si ritrova poi faccia a faccia con Tulip, che intanto ha raggiunto Alamo facendosi strada a colpi di fucile.
A questo “primo finale”, segue l’ultimo particolarissimo episodio, che regala numerosi colpi di scena, tra cui la “redenzione” di Cassidy, la crisi del rapporto di Jesse e Tulip e l’ultimo vero scontro finale, che vedrà il Predicatore e il Santo degli assassini alleati contro Dio.


In questo avvincente gran finale di Preacher è l’azione a farla da padrona, in un susseguirsi di colpi di scena mozzafiato, lasciando spazio a una forte suspense prima dell’epilogo. Immancabili le divertenti cattiverie che l’autore fa subire ai suoi poveri personaggi (su tutti Starr), che talvolta sconfinano nel grottesco.
Emergono poi due temi principali. Il primo è il machismo da texano di Jesse, che mette in seria crisi, per la seconda volta, il rapporto con la sua amata. Ma l’amore, se vero amore, fa superare anche le più grandi difficoltà che si possono creare in una coppia, nel caso di Tulip e Jesse causate dalla menzogna (pur se a fin di bene) e da un forte senso di tradimento. L’altro tema è il cambiamento di Cassidy, che realizza quanto male facciano agli altri il suo egoismo e la sua noncuranza, e finalmente decide di seguire il consiglio di Jesse di comportarsi da uomo nel suo nuovo viaggio.

Risorse Web:
Scheda del nono volume di Preacher
Magic Press Edizioni
Vertigo Comics