sabato 5 agosto 2017

Dampyr - N.209: L’Indagatore dell’Incubo

Testata: DAMPYR, N.209
Episodio: L’INDAGATORE DELL’INCUBO
Testi: MAURO BOSELLI
Disegni: BRUNO BRINDISI
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: RICCARDO RIBOLDI
Pagine: 96
Edizione: BONELLI, 08-2017

In edicola da un paio di giorni la seconda e ultima parte del crossover tra il Dampyr e l’Indagatore dell’incubo, iniziata sul numero 371 di Dylan Dog. Anche questa uscita conta due differenti copertine che, unite tra loro, formano un’illustrazione più grande.

Harlan, Dylan e soci sono su Eilean Ron, un’isola delle Ebridi scozzesi, sulle tracce del Maestro Lodbrok. In una visione, Harlan scopre che Lodbrok fu sconfitto dal dampyr del passato durante l’assalto di Parigi nell’845, cui il vampiro partecipò alla guida dei Vichinghi, salvandosi solo grazie alla tempestività di Lagertha.

Tesla e Dylan, in giro sull’isola, vedono comparire dalle onde una nave vichinga e vengono attaccati dall’equipaggio di non-morti. In loro soccorso, giunge giusto in tempo Groucho a lanciare la pistola al capo, seguito da Harlan e Kurjak. Dopo lo scontro, Malcolm e il figlio muto Gilroy, due isolani chiamati ad aiutare, non si scompongono più di tanto nel vedere dei corpi carbonizzati di vampiri: sull’isola se ne sono già visti in passato. Per di più la madre di Gilroy è una selkie, una creatura del mare, che andò via dopo la nascita del figlio.
Alla ricerca del nascondiglio del Maestro, guidati da Gilroy, i nostri si mettono in cammino per raggiungere la grotta di Fionnghall. Nell’attraversare una torbiera, il gruppo viene attaccato da Lodbrok, che si mostra con l’aspetto di un terribile drago. Il vampiro riesce a piegare la volontà di Tesla e le ordina di uccidere Kurjak, che viene prontamente affondato in una pozza. Intanto Dylan e Gilroy, credendosi al riparo in una grotta, devono affrontare una non-morta che si presenta con le fattezze di Lagertha. Poco dopo giunge sulla costa un’altra nave di vampiri vichinghi, stavolta guidati da Tesla. Le cose sembrano volgere al peggio, almeno finché non compare la madre di Gilroy, che vegliava segretamente sul figlio. Alla fine Dylan riesce a confrontarsi con Lodbrok, comprendendo di avere con lui un nemico comune in Lord Marsden. Ma l’Indagatore dell’incubo dovrà decidere se tener fede alla promessa fatta a Lagertha alleandosi con il Maestro e condannando, così, i suoi amici.

In questo episodio scopriamo qualcosa sul passato di Lodbrok, che si rivela un personaggio più complesso del classico “cattivo”. Lo stesso Dylan non sa bene come porsi nei suoi confronti, in parte per le vere finalità del Maestro, ma soprattutto per il legame che l’Indagatore aveva stretto con la non-morta Lagertha.
La storia, comunque, si sviluppa principalmente attraverso l’azione e l’interazione tra i protagonisti delle due testate, offrendo un racconto gradevole, pervaso da un’allegra atmosfera di festa, quale è l’incontro tra due grandi eroi del fumetto. Boselli, dal canto suo, sembra divertirsi molto con il personaggio di Groucho, a cui affida un fiume di battute (per esempio, parlando di Lodbrok: «se ancora non mi ha degustato è perché tra noi c’è sangue cattivo...»). Ma forse si diverte ancor più a far punzecchiare l’uno con l’altro Dylan e Harlan: l’Indagatore si lamenta per le sigarette fumate dal Dampyr, che a sua volta non perde occasione di sottolineare la voglia dell’altro di argomentare davanti a un nemico pronto a ucciderlo. Ma in definitiva i due eroi, pur avendo caratteri diversi e una diversa visione del mondo, sono mossi dagli stessi obiettivi e valori.

A mescolarsi, inoltre, non sono solo i personaggi, ma i toni stessi delle due testate: da Dampyr viene l’approccio geo-storico-folklorico, mentre Dylan Dog porta il suo taglio leggero e scanzonato che rende la lettura divertente. Ne nasce quindi un sodalizio riuscito e probabilmente foriero di altri futuri incontri. Un sodalizio che potrà, se riproposto, regalare altre ore di ottimo intrattenimento e far bene al Fumetto italiano.
Fa effetto anche vedere Bruno Brindisi, veterano di Dylan Dog, all’opera su Dampyr, a dare ancor più spessore a questo crossover: quello qui ospitato è un Dylan “storico”. Belli i suoi disegni, spettacolari nelle scene di battaglia e di mostri, con un suggestivo uso degli acquerelli nel flashback iniziale.

Risorse Web:
Mauro Boselli su Wikipedia
Bruno Brindisi su Wikipedia
Sergio Bonelli Editore