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domenica 10 aprile 2022

Dampyr - N.254

Testata: DAMPYR, N.254
Episodio: LA MALEDIZIONE DI WHITBY
Testi: DIEGO CAJELLI
Disegni: CLAUDIO STASSI
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: LUCA CORDA
Pagine: 96
Edizione: BONELLI, 05-2021

Dean Barrymore e Sati sono a Whitby, nel North Yorkshire, per il convegno annuale della Stokerian Society. In quei giorni, però, la piccola città portuale non gode della consueta tranquillità: in un incendio è andato distrutto il più antico pub della città, il Mallory, e il vigile del fuoco John Grant è finito in coma. Il proprietario originale era Peter Mallory, che nel ‘700 faceva il contrabbandiere per Lord Marsden e finì impiccato. Sembra che la sua sedia, conservata nel locale fino al giorno dell’incendio, fosse maledetta, e che ora il suo spirito sia tornato.
In effetti Mallory ha preso possesso del corpo del pompiere John e rapisce Sati, portandola nei cunicoli segreti che collegano il cimitero dell’abbazia al mare.

Dean viene prontamente raggiunto da Harlan e Kurjak, i quali grazie alle ricerche di Caleb, riescono a trovare Sati. La povera donna è stata in definitiva l’esca per attirare in trappola il dampyr, che insieme a Kurjak si ritrova circondato dai non-morti vichinghi di Marsden.

Questo albo segna il gradito ritorno di Cajelli ai testi di Dampyr, dopo una lunga assenza. Il forte di questa sua storia di fantasmi è l’atmosfera giocata sul fascino del nome di Whitby e dei suoi echi stokeriani, con tanto di citazioni del naufragio del Demeter, del cimitero e dell’abbazia, nel romanzo luogo della prima aggressione di Dracula. Poco sviluppata, purtroppo, è l’intrigante sottotrama picaresca con l’equipaggio vampiro settecentesco.

Pregevoli i disegni di Stassi, che gioca molto sulle gradazioni di neri e grigi, realizzando di fatto una storia graficamente cupa. Drammatiche le espressioni dei personaggi, resi in maniera dettagliata. L’artista ci regala anche due tavole in acquerello in un feedback stokeriano assai suggestivo.

In omaggio la seconda delle due medaglie celebrative di Dampyr, raffigurante Tesla e Kurjak.



Risorse Web:
Blog di Diego Cajelli
Diego Cajelli su Wikipedia
Blog di Claudio Stassi
Sergio Bonelli Editore
Pagina Facebook di Dampyr
Le medaglie degli eroi Bonelli

lunedì 7 settembre 2015

Dampyr - N. 175

Titolo: DAMPYR, N.175
Episodio: IL BOIA NERO
Soggetto: GIOVANNI DI GREGORIO
Sceneggiatura: GIOVANNI DI GREGORIO
Disegni: CLAUDIO STASSI
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: LUCA CORDA
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 10-2014

Quest’avventura di Dampyr è ambientata in Spagna ma non aspettiamoci spiagge assolate e notti in discoteca per i nostri eroi, per loro sono in agguato fantasmi redivivi dell’Inquisizione Spagnola assetati, come allora, di sangue e di dolore.

Harlan, Tesla e Kurjak sono stati inviati dal professor Milius a Barcellona dove, in occasione dei festeggiamenti per la Tarasca, incontreranno il professor Amades, esperto di folklore locale.
Il professore afferma di aver riscontrato delle somiglianze fra i recenti omicidi avvenuti in città con il modus operandi di Bernat Milà, conosciuto alla fine del XIV secolo come “Il Boia Nero”, per questo vuole avvalersi delle competenze del trio di ammazzavampiri per indagare sugli elementi soprannaturali della vicenda.
Ma c’è un altro fantasma che impone ancora la sua presenza nella città catalana, si tratta della dittatura franchista, responsabile di numerose vittime nonché della fine dell’amicizia fra Amades e il signor Vildecanes.
Quando Amades sarà rapito, il team di cacciatori di vampiri, insieme a Vildecanes, dovrà combattere con un potente occultista capace di evocare le anime dal passato e, inaspettatamente, giungerà loro un aiuto da Praga.

Giovanni di Gregorio, residente da tempo proprio a Barcellona, ha realizzato una delle migliori storie del 2014. La sceneggiatura è degna di un film horror di qualità, a cominciare proprio dall’incipit. L’atmosfera cupa ci segue per tutta la storia con alcuni picchi di tensione davvero ben orchestrati. La città, in fermento per la festività in maschera, non riesce a tenere celati i macabri segreti che ne hanno segnato la storia e basta veramente poco per riportarli alla luce con effetti nefasti.

L’esordio di Claudio Stassi nella testata, anche lui residente in Spagna, si è rivelato grandioso non solo per la fedeltà con cui riproduce il Barrio Gotico ma, soprattuto, per il giudizioso uso delle ombreggiature e la prodigalità di macabri e agghiaccianti dettagli.

Giovanni di Gregorio su Wikipedia
Blog di Claudio Stassi
Blog di Enea Riboldi
Sergio Bonelli Editore
Dampyr su Wikipedia