venerdì 28 giugno 2013

Karen Essex, "Dracula in Love"

Titolo: DRACULA IN LOVE (Dracula in Love)
Autore: KAREN ESSEX
Anno: 2010
Edizione italiana: BOMPIANI, 2011
Traduzione: ALBERTO CRISTOFORI
Copertina: © RICHARD JENKINS
ISBN: 978-88-452-6623-2
Pagine: 496
Il Dracula di Bram Stoker, costituito da frammenti epistolari, ritagli di fatti di cronaca, referti medici ecc. ha avuto il merito di trasmettere ai posteri una minuziosa analisi sociale della Londra Vittoriana, mettendone alla luce gli elementi più oscuri e perversi ben mascherati dal decoro che s’imponeva. L’unico limite è che il punto di vista dell’autore è quello di un uomo del tempo, quindi i personaggi femminili sono presentati seguendo tale prospettiva, senza indagare a fondo le pulsioni delle donne che sembrano accettare tranquillamente tutto quanto, impastoiate nei loro rigidi corsetti.
La scrittrice e giornalista Karen Essex vuole riscattare queste donne riscrivendo Dracula secondo il punto di vista di Mina Murray, la moglie di Jonathan Harker che, sappiamo, ha avuto un ruolo decisivo durante la ricerca del Conte attraverso l’Europa.

Mina fin da piccola ha presentato dei comportamenti devianti, sentiva voci che nessuno udiva ed era soggetta a episodi di sonnambulismo, suscitando inevitabilmente sospetto e diffidenza da parte dei famigliari che decidono, infine, di farle frequentare un prestigioso collegio femminile. Il rendimento di Mina è eccellente e, divenuta adulta, continuerà a vivere presso l’istituto collaborando con la direttrice. La squisitezza dei suoi modi non lascia indifferente il giovane notaio Jonathan Harker che comincia a corteggiarla e le promette che, non appena avrà fatto ritorno dalla Stiria, dove deve concludere un affare importante, la sposerà.
Durante l’assenza del fidanzato, Mina decide di trascorrere un periodo di vacanza, presso l’amica Lucy Westenra, a Whitby ma un telegramma giunto da un ospedale religioso in Austria interromperà il soggiorno, divenuto alquanto imbarazzante a causa della dissolutezza di Lucy contesa fra tre pretendenti, costringendo Mina a partire per assistere Jonathan malato.
Tornata a Londra, dopo essersi sposata, Mina scoprirà che Lucy è stata rinchiusa nel manicomio del Dr Seward, discepolo di Abraham Van Helsing, dove è deceduta.
La ragazza decide di indagare sulla tragica fine dell’amica e si offre volontaria per lavorare presso l’istituto, cogliendo anche l’occasione per non pensare ai problemi coniugali che la assillano.
L’atteggiamento di Mina non è tollerato dal marito che, su consiglio di Seward, decide di farla internare e curare per l’isteria.
A soccorrere Mina dagli abominevoli trattamenti giungerà il conte Dracula, che già in altre occasioni l’aveva tratta in salvo senza rivelare la sua identità, e la condurrà in un posto isolato, dove le spiegherà le circostanze del loro amore che ha attraversato i secoli, sempre destinato a finire a causa delle scelte compiute da Mina in ogni reincarnazione.

Karen Essex si avvale di una prosa elegante e coinvolgente narrando, in prima persona, le vicende di questa giovane donna la cui esistenza è sospesa tra un mondo magico spirituale e la rigida morale vittoriana.
La condizione della donna all’epoca è analizzata con grande perizia, la “donna nuova” proposta da Stoker, secondo la Essex è ben più bigotta e attenta alle apparenze di quanto le pagine del Dracula ci facciano supporre, la sua natura è stata diligentemente soffocata e trasformata non appena è emersa, i fallimenti delle istituzioni educative femminili generano “ochette” come Lucy o, addirittura, donne lavoratrici pronte a denunciare le contraddizioni sociali, come Kate Reed (personaggio già pensato da Stoker poi abbandonato durante la stesura definitiva di Dracula).
A colpire il lettore non è tanto la storia in se, che è caratterizzata da un finale piuttosto banale e approssimativo, quanto la minuziosa documentazione sugli istituti d’igiene mentale agli albori della psichiatria, riportata dalla Essex senza ingentilimenti, si tratta, infatti, di particolari volti a smascherare i nobili ideali che sembrano guidare gli uomini di Stoker, mostrandoceli, nudi e crudi, nelle loro debolezze e perversioni.

Karen Essex parla di Dracula in Love


Risorse Web:
Casa Editrice Bompiani
Karen Essex su Wikipedia
Sito Web di Karen Essex
 

martedì 25 giugno 2013

Dylan Dog - N.321

Titolo: DYLAN DOG, N.321
Episodio: GIOVANI VAMPIRI
Soggetto: GIANCARLO MARZANO
Sceneggiatura: GIANCARLO MARZANO
Disegni: LUIGI PICCATTO
Colori: no
Copertina: ANGELO STANO
Lettering: ILEANA COLOMBO
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 06-2013
Il recente successo, ormai in fase di spegnimento, della mediocre letteratura e filmografia vampirica destinata ai giovani, non poteva non lasciare il segno nella testata bonelliana horror per eccellenza: Dylan Dog.

Un gruppo di giovani, dal look vistosamente gotico, si rivolgono all’indagatore dell’incubo perché li metta in contatto con un vero Maestro della Notte che li trasformerà in vampiri. Con tutta la diplomazia di cui dispone, Dylan rifiuta l’incarico e dice loro che i vampiri non esistono.
Delusi, ma non rassegnati, i ragazzi si recano nel cimitero per stipulare un patto di sangue: il primo di loro che sarà trasformato in vampiro dovrà, a sua volta, trasformare gli amici. Dopo il rituale si recano in un locale gotico dove una di loro, Octavia, riceve le attenzioni di un misterioso e affascinante gentiluomo.
Dopo quella sera di Octavia si perdono le tracce ma, tre giorni dopo, May la vede attraverso la video chat mentre aggredisce una sua amica, rispettando il patto di sangue celebrato nel cimitero.
May torna a rivolgersi a Dylan Dog che, vista la peculiarità del caso, non può esimersi dall’indagare.
Gli indizi porteranno Dylan sulle tracce del misterioso corteggiatore di Octavia il quale, trovatosi alle strette, ucciderà i ragazzi che tiene nascosti prima di essere raggiunto dalle pallottole sparate da Dylan.
Ma la partita non è ancora finita, esiste davvero un Maestro e non è disposto a tollerare uno smacco di questo genere.

Seppur ad un primo sguardo quest’avventura possa sembrare banale e priva di originalità, Marzano pone comunque alcuni interessanti spunti di riflessione sulla condizione della gioventù attuale. I protagonisti di quest’avventura sono ragazzi che hanno praticamente tutto ma la famiglia da cui provengono, senza arrivare all’eccesso rappresentato dalla madre di May, si dimostra carente per quanto concerne la presenza e la responsabilità genitoriale. Vediamo un’Octavia obesa e dalla bassa autostima concedersi al primo uomo che la nota, e vediamo i ragazzi scappare davanti alla polizia dichiarando che avrebbero preferito trovarsi davanti un vero Maestro della Notte. Si tratta di paradossi che, secondo chi scrive, sono molto vicini alla realtà attuale per circoscriverli nell’ambito degli espedienti letterari. I disegni di Piccatto sono caratterizzati da tratti essenziali e nervosi, destinati a un gusto moderno, si segnala qualche imperfezione nella riproduzione delle apparecchiature elettromedicali nelle tavole finali dell’albo.

Risorse Web:
Segio Bonelli Editore
Giancarlo Marzano su Craven Road 7
Angelo Stano su Wikipedia
Luigi Piccatto su Wikipedia
Altre storie vampiresche di Dylan Dog: N. 13, 62, 147, 214, Albo Gigante N.6, Albo Gigante N.15, Color Fest N.1
 

Speciale Dampyr - N.8

Titolo: SPECIALE DAMPYR, N.8
Episodio: ORRORE TRA GLI AMISH
Soggetto: DIEGO CAJELLI
Sceneggiatura: DIEGO CAJELLI
Disegni: LUCA RAIMONDO
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
ISBN: no
Pagine: 160
Edizione: SERGIO BONELLI, 11-2012
In quest’ottavo albo speciale di Dampyr, Diego Cajelli ci conduce nelle comunità Amish in Pennsylvania dove, negli sterminati campi di grano, può celarsi un portale verso una realtà parallela.

Quando i giovani Amish compiono sedici anni, possono trascorrere un periodo nel mondo moderno per poi scegliere, consapevolmente, se tornare in seno alla comunità accettandone le regole e le privazioni o continuare a vivere ne “L’orto del diavolo”. Questo momento iniziatico si chiama “Rumspringa” e sono pochi gli Amish che non fanno ritorno a casa, Mervin è una di queste eccezioni e, attualmente, lavora nella polizia di Philadelphia.
Due ragazzi Amish, sono stati recentemente arrestati per un cruento omicidio di cui sono i primi sospettati, sembrano non appartenere a nessuna delle comunità locali ma i loro “fratelli” hanno già mandato una squadra per recuperarli.
Il Maestro della Notte Draka ha inviato al figlio una macabra visione e lo invita a recarsi in Pennsylvania dove sta operando un altro potente Maestro. Harlan e Kurjak giungono a Philadelphia giusto in tempo per soccorrere Mervin dalle ferite inflittegli dai misteriosi Amish che stanno facendo evadere i prigionieri, i quali, accortisi del potere del dampyr, si danno alla fuga.
Harlan e Kurjak porteranno Mervin nel villaggio dal quale manca da molti anni e, mentre la famiglia si prende cura del poliziotto, approfitteranno del soggiorno per farsi raccontare qualche storia o leggenda che li aiuti a chiarire la natura degli Amish che hanno incontrato nelle prigioni.
Il padre di Mervin, attraverso le pagine del diario di un suo avo, racconterà la leggenda dei “Fratelli Perduti” guidati dal Maestro Graber con l’aiuto di un ragazzo muto, dotato di misteriosi poteri, di nome Isaac. Si tratta di vampiri che, dopo uno scontro con Draka, vivono in un anfratto spazio-temporale, che chiamano New Helder, dal quale escono solo per il Rumspringa. Il Maestro della notte che li guida, Graber, permette ai ragazzi di tornare solo dopo che abbiano compiuto un sacrificio di sangue, scegliendo così di diventare leoni invece che restare pecore.
Graber ha scoperto che il dampyr ha ostacolato i suoi piani e lo raggiungerà ingaggiando una battaglia fra i diversi piani del multiverso ma, anche con l’aiuto di Isaac, soccomberà a fronte della scaltrezza di Harlan.

Un’altra bellissima avventura firmata Cajelli, con personaggi ben caratterizzati e un ottimo intreccio fra trame e sottotrame. Il timorato e pio mondo Amish ci viene presentato in una versione horror/thriller davvero accattivante, seppur conservando la veridicità che fa da substrato a tutte le storie di Cajelli.
Luca Raimondo ha preferito illustrare quest’avventura con un tratto più grossolano, diverso dallo stile che conosciamo, che però non inficia l’impatto visivo delle tavole.

Risorse Web:
Diego Cajelli su Wikipedia
Blog di Diego Cajelli
Sergio Bonelli Editore
 

sabato 22 giugno 2013

Maxi Dampyr - N.4

Titolo: MAXI DAMPYR, N.4
Episodi: 1.OPERAZIONE VIPER, 2.URLA DAL PROFONDO, 3.L'ESSENZA DELLA FOLLIA
Sogg. e scenegg.: DIEGO CAJELLI
Dis.: MARCO SANTUCCI (ep.1), GIULIANO PICCININNO (ep.2), ALESSANDRO BAGGI (ep.3)
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
Pagine: 292
Edizione: SERGIO BONELLI, 07-2012

Prima della pubblicazione del Maxi Dampyr del 2013, sarà bene parlare del quarto maxi albo di Dampyr, contenente tre entusiasmanti avventure sceneggiate da Diego Cajelli.

Operazione Viper: Harlan e Kurjak sono imbarcati in una missione di soccorso ai Caraibi; dovranno trarre in salvo un gruppo di ecologisti, che sta conducendo un esperimento nell’isola di Cayo Estrelita, in difficoltà a causa di un uragano. Le vittime sono ignare di far parte di una sperimentazione finanziata dalla Temsek, a bordo del cargo inizieranno a trasformarsi in mostruose creature che, insieme alla burrasca che infuria, daranno filo da torcere ai nostri eroi.

Urla dal Profondo: sono passati molti anni dalle migrazioni dei puritani verso le coste degli Stati Uniti, ma i tesori contenuti nei relitti che giacciono in fondo al mare sono ancora fonte di grande interesse. Sulle coste del Maine è in corso il recupero della Graceland, una nave affondata nel XVII secolo, ma l’impresa sembra impossibile: una misteriosa entità malvagia sta mietendo vittime non solo nel fondale ma anche fra gli abitanti del villaggio costiero. Giunto sul posto per compiere le indagini in merito, Harlan dovrà combattere da solo contro un esercito di morti viventi guidati da un pastore anglicano che dovrebbe riposare in pace fra i rottami della Graceland.

L'Essenza della Follia: La vicenda è ambientata nella Francia Meridionale, dove Louis Blanchard, uno dei profumieri artigianali più rinomati, conduce una vita tranquilla almeno fino a quando un antico segreto comincia a emergere rendendolo vittima di spaventose allucinazioni. Nel corso dei secoli i Blanchard, seguendo le indicazioni di un demone, hanno cercato di estrarre un’essenza sublime, capace di far impazzire gli uomini, sacrificando giovani donne. Prima che sia troppo tardi Harlan e Kurjak fronteggeranno le schiere infernali costringendole ad abbandonare le loro mire su Louis Blanchard.

Inevitabile il mio apprezzamento per quest’albo le cui storie appartengono a uno dei migliori sceneggiatori italiani. Operazione Viper è un episodio pieno d’azione ma circoscritto in uno spazio ristretto e claustrofobico, l’ansia del lettore si amplifica pagina dopo pagina. I disegni di Santucci si accordano perfettamente con l’effetto voluto dallo sceneggiatore per la scrupolosa attenzione ai dettagli alla dinamicità delle figure.
Già dall’ambientazione di Urla dal profondo si coglie un omaggio a Stephen King e, procedendo nella lettura, vediamo alcuni piccoli indizi che ci guidano verso la corposa produzione letteraria del Re del brivido.
Dopo King è la volta di Suskind con L’essenza della follia, caratterizzato da una narrazione che cambia continuamente prospettiva, non solo passando dal presente al passato con continui flash back, ma confluendo anche in dimensioni ultraterrene e allucinatorie. La fantasia di Alessandro Baggi ha dovuto fare gli straordinari per assecondare una sceneggiatura così complessa, ma il risultato è davvero encomiabile.

Risorse Web:
Il blog di Diego Cajelli
Sito Web di Marco Santucci
Giuliano Piccininno su Wikipedia
Sito Web di Alessandro Baggi
Sergio Bonelli Editore
 

venerdì 21 giugno 2013

Dampyr - N.159

Titolo: DAMPYR, N.159
Episodio: LA BESTIA DEL GEVAUDAN
Soggetto: ANDREA ARTUSI, IVO LOMBARDO
Sceneggiatura: ANDREA ARTUSI, IVO LOMBARDO
Disegni: ANDREA DEL CAMPO con la collaborazione di ANDREA ARTUSI
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 06-2013

Continua il soggiorno francese di Harlan in compagnia della bella giornalista Angelique. I due si troveranno nella regione della Lozére dove, fra il 1764 e il 1767, più di un centinaio di persone furono aggredite e uccise dalla “Bestia del Gevaudan”.
In Rue Montparnasse, a Parigi, il dampyr, qualche anno fa, dovette scontrarsi con il Maestro della Notte Verdier nella Maison D’Enfer, ora ristrutturata e adibita a museo. Un antico messale, esposto nell’abitazione, susciterà in Harlan la prima visione concernente la Bestia del Gevaudan e lo convincerà a partire, insieme ad Angelique, per la Lozère dove sembra che si stiano ripetendo omicidi simili a quelli riportati nelle cronache del XVIII secolo.
Grazie alle visioni di Harlan, l’aiuto del discendente dell’uomo che catturò la bestia e l’intervento della vampira Araxe, sarà sventato il piano di Verdier di resuscitare gli Dei Primigeni, sacrificando giovani donne.

La Bestia del Gevaudan ha solleticato la fantasia di molti registi e scrittori, era inevitabile che diventasse il tema di una delle avventure di Dampyr. Artusi e Lombardo hanno sfruttato bene questo soggetto associando elementi attuali, quali la cripto - zoologia e la clonazione, ai più Lovecraftiani Antichi Dei (da evocarsi con l’apposito “manuale”).
Andrea Del Campo, alla sua prima prova ufficiale con Dampyr, si dimostra perfettamente a suo agio nelle scene notturne e nei dettagli agghiaccianti delle creature mostruose. All’illustrazione dei flash-back ha partecipato anche Andrea Artusi.

Risorse Web:
Andrea Artusi su Wikipedia
Blog di Andrea Del Campo
Dampyr su Wikipedia
Blog di Enea Riboldi
Sergio Bonelli Editore
 

Dampyr - N.158

Titolo: DAMPYR, N.158
Episodio: SERATA AL GRAND GUIGNOL
Soggetto: MAURO BOSELLI
Sceneggiatura: MAURO BOSELLI
Disegni: ALESSIO FORTUNATO
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: LUCA CORDA
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 05-2013

Il numero 158 di Dampyr è ambientato a Parigi, nei pressi del quartiere artistico di Montmartre dove, alla fine dell’ottocento, i cittadini accorrevano numerosi per provare genuini brividi di terrore assistendo agli spettacoli del Grand Guignol.
Il manager teatrale Mathis si sta prodigando per riportare in auge le antiche pièces teatrali del Grand Guignol ma, a fronte delle reazioni del pubblico moderno, volte più al riso che alle grida di terrore, si sente profondamente frustrato. Quando un misterioso regista, che si fa chiamare “Principe Sho Huan”, si offre di aiutarlo nel suo intento, Mathis accetta di buon grado.
Anche Harlan si trova a Parigi e, insieme alla sua amica Angelique, assiste alla prima dello spettacolo di Sho Huan.
La rappresentazione riesce con successo nell’intento di spaventare il pubblico attraverso il sangue ma, all’epilogo, si consuma un delitto vero e proprio.
La tragedia non ferma gli attori che si trovano, l’indomani, a tornare in Rue Montparnasse per provare nuovi spettacoli diretti da Sho Huan.
Sarà compito di Harlan scoprire chi è in realtà l’oscuro regista e porre fine agli agghiaccianti spettacoli – carneficine consumati a teatro.

Boselli ci propone un’avventura davvero coinvolgente, la finzione scenica s’insinua sul piano della realtà rendendo protagonista non solo l’attore, ormai irreversibilmente catturato dalla rappresentazione, ma anche gli spettatori che devono cercare di salvarsi dalla sadica violenza, tipicamente grandguignolesca, che sta per avventarsi su di loro.
Alessio Fortunato che, come leggiamo nell’editoriale, conosce molto bene la storia del Grand Guignol, ha riprodotto fedelmente le ambientazioni, in particolare gli interni del teatro, riuscendo a porre la doverosa enfasi anche alle atmosfere e al phatos delle scene.

Risorse web:
Mauro Boselli su Wikipedia
Blog di Alessio Fortunato
Blog di Enea Riboldi
Sergio Bonelli Editore
Dampyr su Wikipedia
 

martedì 18 giugno 2013

Dampyr - N.157

Titolo: DAMPYR, N.157
Episodio: LA FURIA DI THORKE
Soggetto: MAURO BOSELLI
Sceneggiatura: MAURO BOSELLI
Disegni: NICOLA GENZIANELLA
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: LUCA CORDA
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 04-2013

In quest’albo di Dampyr vediamo il ritorno del demone Thorke e la definitiva resa dei conti.
La piccola Ljuba sta crescendo nel Teatro dei Passi Perduti a Praga, sembra felice accanto agli spock e frequenta volentieri le lezioni impartitele da Casanova (improvvisatosi precettore), ma Harlan è preoccupato per lei: fino a quando il demone Thorke sarà vivo, sulla bambina incomberà una potente minaccia. Per questa ragione, d’accordo con Caleb Lost, Harlan decide di convocare a Praga lo sciamano Mulawa, Ann Jurging, Khaled e Ryakar (questi ultimi sono creature appartenenti alla dimensione nera); affinché, attraverso i frammenti di una pietra nera, lo aiutino a portare il demone alla sua dimensione d’origine, dove potrà essere eliminato.
Con il potere della Strega Regina, Ann riuscirà a raggiungere e indebolire Thorke prima del viaggio dimensionale ma non sarà facile, per i nostri eroi, riuscire a ucciderlo senza far correre rischi a Khaled e Ryakar.

Boselli, dopo quasi dieci anni, ha messo la parola “fine” alle nefandezze del demone Thorke e Harlan può finalmente affermare: L’incubo è finito Ljuba! Finito per sempre!
I disegni di Genzianella confermano l’eccellenza alla quale l’artista ci ha abituati finora.

Risorse Web:
Mauro Boselli su Wikipedia
Sito Web di Nicola Genzianella
Nicola Genzianella su Wikipedia
Dampyr su wikipedia
Blog di Enea Riboldi
Sergio Bonelli Editore
 

Dampyr - N.156

Titolo: DAMPYR, N.156
Episodio: SIBERIA
Soggetto: DIEGO CAJELLI
Sceneggiatura: DIEGO CAJELLI
Disegni: MAURO LAURENTI
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 03-2012

In questo numero di Dampyr ci sposteremo in una delle regioni più inospitali del pianeta, la Siberia, dove lo sfruttamento dei giacimenti di gas, recentemente scoperti, ha gravi ripercussioni sulle locali popolazioni nomadi, gli Evenk, dedite all’allevamento delle renne.
Il giovane reporter Anton Dulubchin è giunto in la Siberia per scrivere un servizio su questo fenomeno, che sembra anche essere la causa dei recenti scontri violenti occorsi tra i clan di Evenk. Dopo alcuni giorni, il giornalista sarà trovato da alcuni pastori nomadi mentre vagava per la steppa in stato confusionale, sarà condotto e ricoverato nell’ospedale psichiatrico di Irkush.
La notizia giunge a Caleb Lost che, interessato dai contenuti del delirio di Dulubchin (aggressioni da parte di vampiri e creature sanguinarie) decide di mandare il trio di vampire-hunters a indagare.
Appena i nostri eroi scambiano qualche parola con il giornalista creduto folle, si rendono conto che non si tratta di deliri: c’è veramente un Maestro della Notte dietro agli strani avvenimenti degli ultimi giorni. La bellissima vampira Zarema ha tenuto prigioniero Dulubchin giocando con lui fino a fargli quasi perdere il senno e i suoi servitori stanno seminando il panico tra gli allevatori di renne.

In quest’avventura torna in scena Zarema e Cajelli ci svela alcuni interessanti antefatti della sua vita, in parte trascorsa alla corte dello Zar, mostrandocela più “umana” ma, non per questo meno spietata.
Mauro LaurentiMauro Laurenti arricchisce le tavole di bei primi piani e ci regala una Tesla molto femminile, ben lontana dalla ragazza punk cui siamo abituati.

Risorse web:
Blog di Diego Cajelli
Diego Cajelli su Wikipedia
Blog di Enea Riboldi
Sergio Bonelli Editore
 

domenica 16 giugno 2013

Dampyr - N.155

Titolo: DAMPYR, N.155
Episodio: IL SIGILLO DI LAZZARO
Soggetto: DIEGO CAJELLI
Sceneggiatura: DIEGO CAJELLI
Disegni: FABRIZIO RUSSO
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 02-2012

Nel numero 155 di Dampyr, i nostri eroi torneranno in Italia, ne L’Aquila del dopo terremoto, alla ricerca di un antico manufatto conteso dai Lupi Azzurri e da un demone dell’Altra Parte.
I Lupi Azzurri, dopo accurate ricerche, hanno scoperto che l’arcano “Sigillo di Lazzaro” (un manufatto in grado di far risorgere i morti) trafugato dai Templari a Gerusalemme, è nascosto a L’Aquila nei sotterranei di un antico palazzo, quindi, ignorando divieti e transenne organizzano una spedizione nella “zona rossa” della città.
Brenno, il custode del sigillo, trasformato in non-morto dal Conte Saint Germain, fa arrivare a Praga un indizio che permetterà a Draka e Kurjak di giungere a L’Aquila affinché possano portare il “Sigillo di Lazzaro” al sicuro nel “Teatro dei Passi Perduti”.
Nei sotterranei del palazzo in rovina, i nostri eroi dovranno scontrarsi non solo coi Lupi Azzurri, ma anche col demone Vassago (che abbiamo incontrato in un’avventura milanese di Dampyr), riuscendo miracolosamente a salvarsi dal crollo dell’edificio.

In quest’avventura Cajelli ci da nuovamente prova della meticolosa documentazione che precede il suo lavoro di sceneggiatura, mettendo il lettore al corrente di interessanti misteri storico archeologici come la simmetria delle mappe di Gerusalemme e de L’Aquila.
Camminando nella città, ancora profondamente dilaniata dal sisma, Harlan e Kurjak esprimono solidarietà e ammirazione nei confronti della popolazione sopravvissuta percependo quanto siano dannose le lungaggini burocratiche e politiche italiane ai fini della tempestiva ricostruzione del centro abitato.
Fabrizio Russo è riuscito a riprodurre in modo dinamico e convincente le vie della città distrutta dal sisma, rispettando comunque le suggestioni orrorifiche della vicenda raccontata.

Risorse web:
Blog di Fabrizio Russo
Blog di Diego Cajelli
Diego Cajelli su Wikipedia
Blog di Enea Riboldi
Sergio Bonelli Editore
 

giovedì 13 giugno 2013

Dampyr - N.154

Titolo: DAMPYR, N.154
Episodio: LA DAMA DEGLI INCUBI
Soggetto: CLAUDIO FALCO
Sceneggiatura: CLAUDIO FALCO
Disegni: MICHELE CROPERA
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 01-2013

Il numero 154 di Dampyr, che inaugura il 2013, contiene un’avventura che riporta i nostri eroi alle origini, precisamente nel villaggio di Jorvolak durante la guerra in Bosnia, dove tutto ebbe inizio, attraversando, nello stesso tempo, universi paralleli e regni infernali.
Blimunde è una creatura capace, attraverso il suo tocco, di trasportare le persone nei loro incubi peggiori, ma è tenuta prigioniera da Reshep che le offre la libertà se userà il suo potere con Draka e i suoi inseparabili alleati. Giunta a Praga Blimunde si mette subito al lavoro e Kurjak si ritrova arruolato nell’esercito al fianco dei suoi ex commilitoni, Tesla è di nuovo assoggettata al Maestro della Notte Gorka e Harlan si trova in un universo parallelo dove suo padre, il vampiro Draka, sta cercando di originare una nuova razza di creature immortali.
Caleb Lost e Nikolaus, accortisi della scomparsa dei tre, inviano il principe Iblis a mettere a posto le cose, intanto Tesla e Kurjak si coalizzeranno per fronteggiare Gorka e Harlan si scontrerà nuovamente con il padre.

Claudio Falco ci regala una storia avvincente e piena d’intrecci e rimandi, sviluppata su piani diversi che si toccano e sovrappongono, lasciando aperti importanti interrogativi sul successivo sviluppo della testata (in particolare l’intento del padre del dampyr).
Il tratto sottile e le sfumature che caratterizzano lo stile di Michele Cropera danno vita alle creature efebiche che abitano la città infernale di Eblis, le tavole sono dinamiche e dal forte impatto, particolarmente pregevoli i primi piani dei personaggi.

Risorse web:
Dampyr su Wikipedia
Blog di Enea Riboldi
Sergio Bonelli Editore
 

Dampyr - N.153

Titolo: DAMPYR, N.153
Episodio: TERRA DI NESSUNO
Soggetto: MAURO BOSELLI
Sceneggiatura: MAURO BOSELLI
Disegni: ALESSANDRO BOCCI
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: LUCA CORDA
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 12-2012

L’ultimo numero del 2012 di Dampyr propone un soggetto che, fin dall’esordio, ha contribuito al successo della testata: la guerra e i vampiri. Per la prima volta sarà lo spock Nikolaus a prendere attivamente parte alle indagini, rivelandosi un prezioso collaboratore per Harlan.
Nikolaus, nel corso della sua esistenza ha amato veramente una sola donna, la veggente Madame de Thèbe alla quale ha promesso di portarle notizie sulla sorte del figliolo, Zdenek, disperso al fronte di Ypres durante la Prima Guerra Mondiale.
È giunto il momento di onorare la promessa e, insieme ad Harlan , Nikolaus percorrerà le tappe della vita di Zdenek e del suo amico artista Mordechai, partiti insieme per combattere contro gli inglesi.
I macabri dipinti di Mordechai, firmati con lo pseudonimo Marc Abel, costituiscono la pista su cui muoversi, i soggetti sono i feriti e i morti lasciati a decomporsi sui campi di battaglia, vittime dei Ghouls, soldati disertori che, nottetempo, si nutrono del sangue delle vittime.
L’ultima tappa del viaggio di Nikolaus è il maniero di Boissy le Vieux, adibito a luogo di cura dei soldati dal volto sfigurato dalle ferite. In questo edificio sono ancora visibili i disegni di Marc Abel e, talvolta, ne appaiono di nuovi.
Il diario di un’infermiera che lavorò lì fino agli anni ‘30 e lo strano atteggiamento della figlia del custode, aiuteranno Harlan e Nikolaus a far luce sulle vicenda consentendo così a Madame de Thèbe di ricongiungersi con lo spirito di Zdenek.

Quest’avventura dampyriana pone il lettore sullo stesso piano dei protagonisti che, attraverso la lettura dei documenti man mano reperiti, mettono insieme i singoli tasselli del mosaico. Gli scenari cambiano insieme allo svolgimento della storia, dal ghetto di Praga passiamo ai Pub frequentati dagli studenti a Monaco, per poi giungere fra le trincee a Ypres (dove si scontrarono inglesi, Francesi e Tedeschi) e nella “Terra di Nessuno” (lo spazio fra una trincea e l’altra, dove prosperano i Ghouls), e finire fra le pareti dove i soldati senza volto trascorrevano i loro ultimi anni. Come Boselli precisa nell’introduzione, la sua documentazione è costituita, per la maggior parte, da testimonianze reali e, sottoforma di testimonianza la restituisce al lettore che non può fare a meno di “ascoltare” e riflettere.
Alessandro Bocci non risparmia nemmeno un briciolo del suo talento per le tavole di quest’avventura ponendo grande attenzione ai dettagli bellici della vicenda (armi, divise, ecc.) e alle atmosfere che le fanno da sfondo.

Risorse web:
Mauro Boselli su Wikipedia
Sito Web di Alessandro Bocci
Blog di Enea Riboldi
Sergio Bonelli Editore
 

lunedì 10 giugno 2013

Dampyr - N.152

Titolo: DAMPYR, N.152
Episodio: RITORNO A SHEFFIELD
Soggetto: MAURO BOSELLI
Sceneggiatura: MAURO BOSELLI
Disegni: FABIO BARTOLINI
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: LUCA CORDA
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 11-2012

Il numero 152 di Dampyr vede la conclusione delle vicende legate alla defunta Lisa/Ljuba, con la rivelazione del retroscena che portò Jeff Carter a prendere la decisione di spararle.
La detective Anne Spade sta facendo jogging al parco di Sheffield quando un gruppo di malavitosi americani la aggredisce, sebbene la donna sappia difendersi egregiamente, l’intervento di Jeff Carter sarà determinante per salvarle la vita.
Ann è il detective incaricato al ritrovamento di Jeff Carter ma, fra i due, è nato un sentimento d’amore che, finora, le ha impedito di arrestarlo. Ora Jeff è tornato a Sheffield, la città natale dove è nato e dove ha trascorso la sua vita precedente (prima di diventare il criminale giustiziere) col nome di Samuel Eardley, ben consapevole che la polizia di tutto il mondo lo sta cercando e i fugaci momenti di felicità, trascorsi clandestinamente con Ann, saranno gli ultimi.
Sulle tracce di Jeff Carter c’è anche Harlan Draka, desideroso di vendicare Lisa e porre fine agli incubi che ancora lo tormentano.
Intanto a Praga, Nikolaus e i suoi amici spock sono alla ricerca del fantasma di una bambina bionda, avvistata nei pressi della libreria di Harlan; si tratta di Ljuba, l’alter-ego di Lisa che può finalmente vivere libera dalla maledizione di Thorke.
A Sheffield, poco prima di essere raggiunto da una pallottola della polizia, Jeff Carter rivelerà al dampyr che le confidenze ricevute da Lisa lo hanno portato a prendere quella tragica decisione.

Mauro Boselli è riuscito, con questi ultimi tre numeri, a tenerci ben bene sulle spine prima di sbottonarsi con rivelazioni chiarificatrici, oltre a sorprenderci con un epilogo inaspettato e commovente.
Le tavole di Bartolini sono pulite e prive di dettagli ridondanti che talvolta appesantiscono la scena, ma comunque gradevoli per il lettore. Molto suggestive le ambientazioni praghesi e veramente deliziosa la coppia di anziani spock alla ricerca di Ljuba. Particolare interessante è che fu proprio Bartolini a dare un volto a Jeff Carter (su indicazione di Boselli avrebbe dovuto somigliare a Hugh Grant) e, ora, tocca a lui disegnarne la morte.

Risorse Web:
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Dampyr - N.151

Titolo: DAMPYR, N.151
Episodio: LA STREGA REGINA
Soggetto: MAURO BOSELLI
Sceneggiatura: MAURO BOSELLI
Disegni: FABIO CELONI
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: LUCA CORDA
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 10-2012

Ann Jurging, negli ultimi tempi, è tormentata da agghiaccianti visioni che sembrano provenire dalla veggente Claudine Bobash, miracolosamente scampata alla morte quando il dampyr uccise la Strega Regina Helena Morkov, trasferendone i poteri ad Ann.
Ann è costretta a chiedere aiuto all’amico Harlan e, insieme, si lasceranno guidare dalle visioni verso una sperduta isola dell’Egeo.
Durante il viaggio Claudine Bobash non cesserà di tormentali, riuscendo persino a riportare Ann al suo aspetto reale, quello di una robusta signora anziana.
Sull’isola vulcanica avrà luogo lo scontro decisivo, dove la Bobash, coadiuvata dalle Erinni, cercherà, invano, di uccidere Ann per ottenere il potere della Strega Regina.

In quest’avventura vediamo, per la prima volta, il dampyr versare in serie difficoltà; profondamente sconvolto dalla perdita di Lisa (uccisa da Jeff Carter nell’albo 150), non riesce a trovare la forza per andare avanti e si chederà persino se vale davvero la pena continuare la sua lotta contro i Maestri della Notte.
La scelta di affidare le tavole di quest’avventura di Dampyr, sospesa fra antichi miti, luoghi magici e brutture del mondo reale, a Fabio Celoni si rivela ottimale considerando la notevole versatilità dell’artista, capace di muoversi agilmente tanto nell’universo Disney quanto negli incubi di Dylan Dog.

Risorse Web:
Mauro Boselli su Wikipedia
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Blog di Fabio Celoni
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domenica 9 giugno 2013

Dampyr - N.150

Titolo: DAMPYR, N.150
Episodio: LA SCELTA DI LISA
Soggetto: MAURO BOSELLI
Sceneggiatura: MAURO BOSELLI
Disegni: ARTURO LOZZI
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 09-2012

Il demone Thorke, seppur indebolito dall’ultimo scontro con Harlan Draka, continua a mietere vittime con l’aiuto di un nuovo schiavo, il serial killer Arne Kellerman che, obbedendo ciecamente ai suoi ordini, ha ucciso molte ragazze nella Foresta Nera.
Thorke non ha dimenticato Lisa e, sebbene quest’ultima stia cercando di costruirsi una nuova vita in Svizzera, sente incombere la minaccia del demone. Anche Draka sta cercando Lisa ma per tutt’altre ragioni, è profondamente innamorato e non riesce a vivere senza di lei.
Jeff Carter è riuscito a trovare Lisa e a salvarla da un’aggressione, informa Kurjak e Tesla e, insieme, aspetteranno l’arrivo del dampyr.
Dopo aver percorso alcuni chilometri, Harlan si accorge di essere inseguito e non riuscirà a evitare di essere catturato e torturato da Arne Kellerman, posseduto da Thorke.
Kurjak e Tesla riusciranno a soccorrerlo ma le ferite riportate costringeranno il dampyr a trascorrere un periodo in ospedale, la lenta guarigione sarà allietata dalle visite di Lisa.
Jeff Carter è tormentato da alcune inquietanti visioni, il defunto padre che lo istiga a uccidere Lisa e una bambina, di nome Ljuba che non riesce mai a raggiungere.
Dopo aver ascoltato le confidenze di Lisa, Jeff sarà costretto a prendere un’importante decisione che avrà gravi ripercussioni sul futuro della sua amicizia con Harlan.

I nemici del dampyr hanno la memoria lunga e difficilmente lasciano perdere le questioni in sospeso, lo sa bene Mauro Boselli, il principale sceneggiatore della testata che, anche questa volta, propone una sceneggiatura complessa e articolata dal finale sorprendente.
I momenti introspettivi che scandiscono quest’avventura sono posti in evidenza dai numerosi primi piani di Lozzi che mostrano volti distorti dal dolore derivante non solo dalle ferite del corpo.

Risorse Web:
Mauro Boselli su Wikipedia
Blog di Arturo Lozzi
Blog di Enea Riboldi
Sergio Bonelli Editore
 

sabato 8 giugno 2013

Dampyr - N.149

Titolo: DAMPYR, N.149
Episodio: LA LOGGIA DEL CREPUSCOLO
Soggetto: SAMUEL MAROLLA
Sceneggiatura: SAMUEL MAROLLA
Disegni: MAURIZIO DOTTI
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 08-2012

Il magnate del crimine Mr. Raffer ha recentemente scoperto un vampiro imprigionato fra i monti della Sierra Nevada dai tempi della Reconquista, l’occasione sembra propizia per organizzare uno dei macabri spettacoli per intrattenere la sua cerchia di amici, solitamente incentrati su combattimenti fra animali feroci e venagioni.
Dean Barrymore, informato dell’evento, si mette in contatto con la squadra del dampyr e il trio di cacciatori di vampiri si reca immediatamente a Granada per le indagini.
I criminali di Raffer riescono a sequestrare Tesla e, dopo averne scoperta la natura vampirica, decidono di affamarla affinché sia abbastanza aggressiva da combattere col vampiro che hanno trovato, inscenando così uno spettacolo talmente singolare che non lascerà indifferenti gli annoiati malavitosi milionari.
L’avversario di Tesla, Zaldovar Mundo, ormai non ha nulla da perdere, ribellatosi a Vatek alla fine del XV secolo, fu condannato a trascorrere l’eternità, insieme alla sua amata Soledad, in un rifugio segreto, la Loggia del Crepuscolo. Durante la prigionia la sete di sangue vinse, e Zaldovar si vide costretto a uccidere la donna che, ormai, versava in uno stato catatonico, garantendole una morte più misericordiosa rispetto al lento spegnersi per inedia. In questi cinque secoli il vampiro non ha fatto altro che struggersi dai sensi di colpa e, quando Harlan e Kurjak intervengono a salvare Tesla potrà finalmente porre fine alla sua miserevole esistenza aiutandoli a uscire dalla Loggia per poi immolarsi alla luce del sole.
Le romantiche e struggenti vicende di Zaldovar Mundo, sono inserite in un’avventura mozzafiato ricca d’azione e colpi di scena brillantemente orchestrati da Samuel Marolla. Le tavole di Dotti, caratterizzate dalla ricchezza di dettagli che riescono a emergere dalle pesanti inchiostrature, si distinguono per la dinamicità che ben si accorda con la sceneggiatura al fulmicotone.

Risorse Web:
Maurizio Dotti su Wikipedia
Sito web di Samuel Marolla
Blog di Enea Riboldi
Sergio Bonelli Editore
 

Dampyr - N.148

Titolo: DAMPYR, N.148
Episodio: NELLA FORTEZZA DEI NAPHIDIM
Soggetto: MAURO BOSELLI
Sceneggiatura: MAURO BOSELLI
Disegni: FABIANO AMBU
Colori: no
Copertina: ENEA RIBOLDI
Lettering: OMAR TUIS
ISBN: no
Pagine: 96
Edizione: SERGIO BONELLI, 07-2012

Il numero 148 di Dampyr vede i nostri eroi compiere un nuovo viaggio nel multiverso per salvare due ragazzi prigionieri dei Naphidim.
Sono passati molti anni da quando Alina e Nicu, grazie ad Harlan, sono riusciti a sfuggire alle sevizie perpetrate dal Maestro Vlatna nell’orfanotrofio, ora vivono in Moldavia presso una famiglia di agricoltori, lavorando nei campi per ripagare l’ospitalità. Alina non ha dimenticato il dampyr e tuttora gli scrive per aggiornarlo sulle sue condizioni e quelle del fratello.
Ultimamente Nicu si comporta in modo strano ed è diventato aggressivo con i genitori adottivi, responsabile è una donna misteriosa che ha circuito il ragazzo.
Improvvisamente Alina e Nicu scompaiono senza lasciare traccia e, in un monastero locale, le suore ricevono due visitatori inquietanti che sconvolgono le loro vite. Una suora reca sulla schiena un’iscrizione che condurrà il dampyr in Moldavia per indagare. I segni sulla pelle della donna sono gli indizi che guideranno Harlan nel multiverso dove Alina e Nicu sono tenuti prigionieri dai Naphidim.

Quest’avventura esordisce con un’atmosfera appartenente all’horror più classico per poi confluire nella tematica più fantascientifica degli universi paralleli. Boselli riesce a mantenere alta la tensione per tutte le pagine dell’albo, sorprendendo il lettore con colpi di scena inaspettati.
Fabiano Ambu è molto meticoloso nell’evocazione delle atmosfere facendo muovere i protagonisti in un’ombra resa palpabile da pesanti inchiostrature e fitti tratteggi.

Risorse Web:
Mauro Boselli su Wikipedia
Sito web di Fabiano Ambu
Blog di Enea Riboldi
Sergio Bonelli Editore
 

giovedì 6 giugno 2013

I Satanici Riti di Dracula

Titolo: I SATANICI RITI DI DRACULA (The Satanic Rites of Dracula)
Regia: ALAN GIBSON
Soggetto: DON HOUGHTON
Sceneggiatura: DON HOUGHTON
Interpreti: PETER CUSHING (Van Helsing), CHRISTOPHER LEE (Dracula)
Durata, Col., Orig.: 88’, C, GB
Produzione: HAMMER
Anno: 1973

TRAMA
Londra, 1974. L’agente Hanson (Maurice O’Connell), infiltrato in una setta, viene smascherato, ma riesce a fuggire e viene portato al quartier generale dei Servizi segreti. Prima di spirare per le gravi ferite riportate, grazie al suo racconto e alle registrazioni, i superiori, Peter Torrence (William Franklyn) e il colonnello Mathews (Richard Vernon), riescono a ricostruire quanto accadeva nelle messe nere celebrate a Pelham House, una villa isolata sede di un ente di ricerca. La sacerdotessa, Chin Yang (Barbara Yu Ling), versava del sangue di gallo su una donna nuda distesa su un altare. Gli adepti, uno per volta, si bagnavano le mani e si segnavano la fronte con una croce capovolta, per essere maledetti nel «solenne battesimo di sangue». La sacerdotessa quindi pugnalava la donna sull’altare, la quale si rialzava mentre la sua ferita si rimarginava misteriosamente.



Tra i partecipanti vengono riconosciute alcune personalità di spicco della società britannica: John Porter (Richard Mathews), deputato e ministro in carica, il generale Arthur Freeborne (Lockwood West) dello Stato Maggiore, il latifondista Lord Carradine (Patrick Barr) e il professor Julian Keeley (Freddie Jones), premio Nobel, esperto in microbiologia e capo dell’omonima fondazione. A supporto delle indagini vengono coinvolti l’ispettore Murray (Michael Coles, già incontrato in 1972: Dracula Colpisce Ancora!) dei Servizi speciali, il professor Lorrimer Van Helsing e la nipote Jessica (questa volta interpretata da Joanna Lumley), diventata suo valente braccio destro.
Il professore subito realizza di avere a che fare con una setta dedita al culto del Vampirismo. Per prima cosa si reca dal professor Keeley, sua vecchia conoscenza. Quando vede Van Helsing, lo scienziato si mostra piuttosto seccato e nervoso, ma comunque gli spiega di aver concluso in tempo ciò che gli era stato ordinato di fare: sviluppare una variante più virulenta e mortale del Bacillus pestis, la peste bubbonica. Colpito da un uomo della setta, quando riprende i sensi Van Helsing trova Keeley impiccato al soffitto.



Durante le indagini, Torrence e Mathews vengono sorpresi dagli uomini della setta, mentre Jessica e Murray sono fatti prigionieri. Intanto il professore si reca all’ufficio di Denham, misterioso finanziatore della Fondazione Keeley, che vive recluso nel suo palazzo. Van Helsing scopre che Denham altri non è che Dracula, ma nello scontro viene sopraffatto e condotto a Pelham House. È infatti ormai giunta l’ora del “Sabba degli incorrotti”, rito con cui Dracula intende far partire la sua satanica apocalisse e fare di Jessica la sua sposa.



CRITICA
I Satanici Riti di Dracula segna il definitivo abbandono del tipico “stile Hammer”, a favore di un orrore e di un erotismo più esibiti e spregiudicati. Il gotico è ormai confinato tra le volte di sotterranei dai mattoni grigi che ricordano le classiche cripte, con tanto di bare abitate. Ed è proprio nelle cantine che si svolgono le scene più orrifiche e claustrofobiche, con vampire/sanguisughe confinate nel sottosuolo che cercano di ghermire le “creature di superficie” capitate a tiro, in visionarie sequenze di aggressioni/stupri vampirici (una tra diverse ottime intuzioni registiche di Gibson). Tutt’altro discorso per Dracula/Lee, che viene finalmente attualizzato e «immerso nel mondo moderno»,1 un vampiro capitalista che gira in completo e senza mantello!



Sullo sfondo di una metafora socio-politica,2 l’horror è maggiormente contaminato con il poliziesco, e forse ciò rende i riti satanici ancor più spiazzanti, grazie alla presenza di registrazioni documentaristiche delle celebrazioni e dell’estetica demoniaca (anche se risultano troppo verbosi i sermoni della sacerdotessa cinese Chin Yang, che d’altro canto evoca un «esotismo predatorio e magico»3). Dracula diventa qui un vero e proprio anticristo con tanto di fedeli, anche se abilmente Gibson, nonostante molte affabulatorie spiegazioni, non svela più di tanto i meccanismi e le logiche della setta. Per lo più ne mostra gli orrori e le nefande azioni. D’altra parte con Dracula c’è poco da discutere, animato com’è da un’inquietante logica del Male puro, tra cavalieri portatori di peste e un aspirato «Crepuscolo degli Dei».4



Gibson si addentra ancor più che in passato in una mistica rituale del sangue. Come spiega Van Helsing in una vera e propria lezione sul culto del Vampirismo, «nelle ere primitive [...] i culti più radicali erano quelli che prevedevano l’adorazione della più mistica di tutte le sostanze, la fonte stessa della vita, la glorificazione del sangue». Per di più, il professore è qui impegnato non solo nel confronto fisico con croci e paletti, ma anche in un profondo e avvincente scontro verbale con il guru Dracula, e in misura diversa con Keeley, “scienziato pazzo” preda di un delirio ossessivo e vittima delle manipolazioni del Conte. Van Helsing non potrà che uscirne vincitore, con la sua “dialettica dal volto umano”. Magistrale l’interpretazione di Peter “Props” Cushing, che usa le sigarette come punteggiatura dei dialoghi e dispensa biscotti come ostie ai discepoli.5



Criticato da molti (tra questi lo stesso Christopher Lee, qui per l’ultima volta nei panni del conte vampiro), da altri apprezzato e giudicato per certi versi superiore al precedente,6 I Satanici Riti di Dracula risulta in definitiva un’ottima pellicola horror, senz’altro da rivalutare e, soprattutto, rivedere.

NOTE
1. Franco Pezzini e Angelica Tintori, Peter & Chris. I Dioscuri della notte, Gargoyle, 2010, p.342 (citazione di R.Salvagnini da F.Zanello, Christopher Lee – il principe delle tenebre, Profondo Rosso, 2008).
2. Ibid.
3. Franco Pezzini e Angelica Tintori, The Dark Screen. Il mito di Dracula sul grande e piccolo schermo, Gargoyle, 2008, p.609.
4. Ibid., p.610.
5. Pezzini e Tintori, Peter & Chris, cit., p.344 (da M.A.Miller, Christopher Lee and Peter Cushing and Horror Cinema, McFarland & Co., 1995).
6. Pezzini e Tintori lo giudicano «divertente e originale», improbabile, «un po’ surreale» e con «un buon ritmo» (Pezzini e Tintori, The Dark Screen, cit., p.605). Salvagnini apprezza il «clima livido e autunnale» della prima parte, ma trova l’intervento di Dracula «estraneo alla vicenda e poco credibile nel contesto», in un film che «manca di mordente», ma che è comunque «gradevole» (Rudy Salvagnini, Dizionario dei film horror, Corte del Fontego, 2007, p.622).




Risorse Web:
Scheda di Imdb
Al secolo, Peter Cushing di Franco Pezzini
Peter Cushing, ascetico Van Helsing